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SEZ. POLITICA Sondaggi politici, Fratelli d'Italia risale al 27% Crescono anche Pd, M5S e Lega

26 Marzo 2024, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Sondaggi politici, Fratelli d'Italia risale al 27% Crescono anche Pd, M5S e Lega

INSERITO DA ANGELA CECERE  Fratelli d'Italia, Pd, M5S e Lega tutti in crescita. Forza Italia scende. Il sondaggio Swg per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto se si andasse alle urne oggi, 25 marzo 2024. Fratelli d'Italia si conferma il primo partito e, guadagnando lo 0,2%, sale al 27%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni allunga sul Pd, che cresce dello 0,1% e ora vale il 19,9%. Progresso dello 0,3% per il M5S e per la Lega, che rispettivamente approdato al 15,6% e all'8,3%. Frena Forza Italia, che scende al 7,7%. Giù anche Verdi e Sinistra (4,1%) e Azione (4%). Italia Viva sale al 3,4%, seguita da +Europa (2,8%), Democrazia Sovrana e Popolare (1,6%), Psce Terra Dignità (1,6%), Noi Moderati (1,1%).

 ADNKRONOS
 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Racket a Giugliano per il clan Mallardo, cinque condanne

26 Marzo 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Racket a Giugliano per il clan Mallardo, cinque condanne

INSERITO DA ANGELA CECEE Sono arrivate le condanne nel processo  a carico dei 5 soggetti indagati nell’inchiesta sul racket del clan Mallardo. Alla sbarra Ernesto Cecere, Gennaro Maraniello, Gaetano Mele, Giuseppe Mele e Nicola Sarnataro (difesi dagli avvocati Celestino Gentile, Michele Giametta, Luigi Poziello ed Alessandro Caserta): rispondono dei reati a loro contestati a vario titolo: tentata estorsione continuata e di ricettazione aggravati dal cosiddetto ‘metodo mafioso’. Il GUP Dottoressa Ivana Salvatore, a seguito di giudizio abbreviato, ha condannato: MMele Gaetano, difeso dall’avvocato Luigi Poziello, ad anni 5 mesi 4 di reclusione (Il pubblico ministero della DDA aveva chiesto 10 anni di reclusione); lo ha assolto da un’estorsione Mele Giuseppe, difeso dagli avvocati Celestino Gentile e Alessandro Caserta, anni 5 mesi 4 di reclusione (Il pubblico ministero della DDA aveva chiesto 10 anni di reclusione); lo ha assolto da un’estorsioneNMaraniello Gennaro, difeso dagli avvocati Michele Giametta e Luigi Poziello, condanna ad anni 6 di reclusione (il pubblico ministero aveva chiesto 9 anni e 6 mesi di reclusione) Sarnataro Nicola, difeso dall’avvocato Alessandro Caserta, anni 6 di reclusione (Il PM aveva chiesto 10 anni) Cecere Ernesto, difeso dagli avvocati Luigi Poziello e Domenico Pennacchio, anni 3 mesi 4 di reclusione (il PM aveva chiesto 6 anni di reclusione). La ricostruzione dell’inchiesta Sono almeno 5 gli episodi estorisivi subiti da imprenditori che avevano aperto cantieri a Giugliano da febbraio allo scorso mese di aprile. Dalle indagini è emerso che per recarsi nei cantieri dove chiedere il pizzo gli indagati usavano moto con targhe in precedenza sottratte ad altri veicoli. In particolare, le condotte estorsive sarebbero state poste in essere tra i mesi di marzo ed aprile 2023, in danno, nello specifico, di vari imprenditori edili. Nei confronti dei quali, mediante minacce, gli indagati avrebbero preteso il pagamento di tangenti per consentire la prosecuzione dei lavori intrapresi nel suddetto Comune. Presi di mira soprattutto cantieri edili di costruzioni private. A tale scopo, per recarsi presso i cantieri, venivano utilizzati dagli indagati motoveicoli cui erano apposte targhe in precedenza sottratte ad altri veicoli. Il dettaglio emerge dalle intercettazioni ambientali. La denuncia delle vittime e l’autodenuncia al clan Le indagini sono partite dalle denunce di alcuni imprenditori che si sono presentati in Caserma a Giugliano per raccontare l’accaduto. Ai carabinieri una delle vittime portò anche i filmati del cantiere dove gli estorsori si erano recati per portare a termine le proprie minacce. A quel punto i carabinieri iniziano una serie di intercettazioni, grazie alle quali riescono a ricostruire il gruppo che andava a terrorizzare i cantieri del Giuglianese. Grazie al sistema di localizzazione GPS istallato sullo scooter di Pino Mele, i carabinieri riuscirono ad individuare e a localizzare il luogo dove si erano recati per effettuare l’estorsione. Giunti sul posto i militari chiesero ad uno dei proprietari dello stabile dove erano in corso lavori di ristrutturazione perché non ci fossero operai sul cantiere. L’uomo si giustificò dicendo che gli operai erano via per una asserita mancanza di materiale. A quel punto l’imprenditore chiamò l’operaio che era stato minacciato, il quale raccontò la verità di ciò che era successo: ovvero che erano stati costretti ad andare via dopo le minacce degli estorsori del clan. Fatto del quale l’imprenditore, a quanto pare, non era stato messo a conoscenza. Alcuni imprenditori, invece, avevano già comunicato al clan l’inizio dei lavori. Comportamento questo di chi si dichiara disponibile a pagamenti di natura estorsiva senza necessità di “visita” al cantiere. Come ad esempio aveva fatto una delle vittime che un mese prima era andato dal clan Mallardo per avvisarli dell’apertura del cantiere. Gaetano Mele si lamenta di essere uscito inutilmente: “Ci siamo fatti un’uscita a vuoto…e racconta di aver rimproverato la vittima di non aver avvisato che aveva un cantiere in atto “. Questo però gli aveva, risposto di aver notiziato il clan un mese prima. Anche in un altro caso il titolare di un’impresa che aveva iniziato lavori di ristrutturazione presso la sua palazzina aveva provveduto a comunicare anticipatamente ad un affiliato del clan l’inizio del cantiere.

INTERNAPOLI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MICHELE PAPPACODA RICORDA SUO PADRE NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO

26 Marzo 2024, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MICHELE PAPPACODA OGGI 26 MARZO COMPLEANNO DI MIO PADRE CHE NON HO PIù CHE HO PERSO IL 29 SETTEMBRE 2009 SE ERA IN VITA AVREBBE COMPIUTO 91 ANNI . RICORDO MIO PADRE COME UNA PERSONA LABORIOSA DEDITA ALLA FAMIGLIA E IN PARTICOLARE VERSO DI ME CHE MI HA DATO TANTO UNA PERSONA CHE A VOLTE NON MANGIAVA LUI PER FARCI STARE BENE A NOI FACEVA TUTTO PER NOI. MIO PADRE E PER GLI ALTRI MIO PADRE AVEVA IL CORAGGIO DI TOGLIERSI LA GIACCA DI DOSSO PER AIUTARE IL PROSSIMO NON AVEVA VIZI NE ALTRO UNA PERSONA UMILE A SEMPRE LAVORATO NON STAVA UN MINUTO FERMO SE UNO DI NOI STAVA MALE CORREVA A PIEDI FINO AD AMALFI 3 KM PER CHIAMARE UN MEDICO SE AVEVAMO UN PROBLEMA NON CI DORMIVA LA NOTTE QUESTO E TANTO ALTRO ERA PAPPACODA GIACOMO!!!!!!!! GRAZIE PAPà SEI STATO UN GRANDE AUGURI OGGI E IL TUO COMPLEANNO ED IO TI RICORDO!!!!!!!!!!!!!!! COME UN PADRE CON UN CUORE IMMENSO.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Maxi incendio nella notte a Salerno, completamente distrutte quattro auto L'intervento dei vigili del fuoco in via Parmenide: si indaga sulle cause

26 Marzo 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Maxi incendio nella notte a Salerno, completamente distrutte quattro auto L'intervento dei vigili del fuoco in via Parmenide: si indaga sulle cause

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. E' di quattro auto andate a fuoco il pesante bilancio dell'incendio divampato nella notte in via Parmenide a Salerno. Intorno all'1:15 alla sala operativa dei vigili del fuoco è arrivata la segnalazione del rogo di alcune vetture. Sul posto la squadra del comando della città, con il supporto di un'autobotte. Quattro veicoli sono andati completamente distrutti. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Salerno per le indagini: le cause dell'incendio sono da accertare.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi commemora le vittime della terribile frana di 100 anni fa a Vettica

26 Marzo 2024, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Sessantuno morti e oltre trenta abitazioni distrutte. Fu questo il drammatico bilancio del terribile disastro che colpì la frazione di Vettica Minore, ad Amalfi: era il 26 marzo del 1924 quando una frana di enormi dimensioni si staccò dalla parte alta della colonna montuosa che sovrasta la zona, travolgendo persone, case e strade. Sono due le iniziative con cui l'Amministrazione Comunale di Amalfi, guidata dal Sindaco Daniele Milano, intende ricordare la tragedia di Vettica a distanza di un secolo. Un convegno di studi dal titolo "Alluvioni e frane in Costa d'Amalfi: rischi e mitigazione dei rischi a 100 anni dal disastro del 26 marzo 1924" a cura del Centro di Cultura e Storia Amalfitana e in programma sabato 6 e domenica 7 aprile 2024 presso la Biblioteca Comunale "Pietro Scoppetta" ad Amalfi. Ed una solenne commemorazione in programma lunedì22 aprile 2024 - in occasione della Giornata Mondiale della Terra - che si terrà presso il Giardino della Memoria a Vettica e a cui parteciperanno le Autorità Civili e Militari unitamente alla comunità parrocchiale di Vettica Minore, cui seguirà una Santa Messa nella Chiesa di S. Michele Arcangelo. "Dopo le alluvioni del 1910 a Cetara e del 1954 a Maiori, la terribile frana di Vettica è certamente la tragedia più dolorosa che la Costiera Amalfitana ricordi - dice il vice sindaco di Amalfi, Matteo Bottone -. Più di una trentina furono le abitazioni distrutte mentre la conta delle vittime fu di ben 61 persone tra donne, uomini e bambini. Tutti abitanti della frazione di Vettica Minore che persero la vita in quel disastro. Tra questi anche un neonato di pochissimi giorni. La Città, a cento anni da quel dramma, non solo ricorda le sue vittime ma sente sempre più forte l'impegno nel fronteggiare il dissesto idrogeologico. Tanto è stato finora fatto dall'Amministrazione Milano in materia di tutela ambientale e di messa in sicurezza grazie ai numerosi interventi posti in essere molti dei quali tuttora in atto. Resta alta l'attenzione per contenere gli effetti del dissesto a cominciare dalla valorizzazione propriodel modello di sviluppo rurale frutto di tradizioni e saperi secolari". Una catastrofe ambientale, con quella roccia tagliata ad intervalli irregolari dalle cicatrici rosse delle frane, dinanzi al quale non rimase indifferente nessuno. Dalle cronache dell'epoca (le principali testate nazionali mandarono sul posto i loro inviati) alla stessa dinastia Savoia. Infatti, qualche giorno più tardi (era il 28 marzo) a far visita ai luoghi del disastro giunse anche IL VESCOVADO

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CASERTA NEWS Bilancio comunale, anche Caserta in ritardo: diffida del Prefetto Doveva essere ratificato entro il 15 marzo, ma non è avvenuto. È scattato l'alert

26 Marzo 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Bilancio comunale, anche Caserta in ritardo: diffida del Prefetto Doveva essere ratificato entro il 15 marzo, ma non è avvenuto. È scattato l'alert

INSERITO DA ANGELA CECERE Senza l'approvazione, tra venti giorni il commissariamento dell'ente Caserta. Ritardi nei comuni, il prefetto li diffida. Coinvolti Caserta, Castel Morrone, Lusciano, Maddaloni, Marzano Appio, Pietravairano, Prata Sannita e Vairano Patenora. Il bilancio doveva essere ratificato in giunta entro il 15 marzo scorso, ma ciò non è avvenuto. Pertanto, è scattato l'alert dell'ufficio territoriale di governo, come ogni anno. Se le amministrazioni non agiranno nei tempi previsti dalla legge, il prefetto Giuseppe Castaldo potrà designare un commissario che elaborerà lo schema di bilancio d'ufficio e lo sottoporrà all'approvazione del consiglio comunale. Ritardi imputabili, secondo fonti ufficiali, a ulteriori controlli e verifiche richiesti dal dipartimento di ragioneria. Sorgono dubbi in merito ad alcune somme nel piano triennale delle opere pubbliche destinate a coprire specifici interventi. Tuttavia, l'ufficio di presidenza assicura che non vi sono problemi e che la delibera sotto esame sarà trattata presto in giunta. Successivamente, la documentazione sarà trasmessa al collegio dei revisori dei conti per il parere. Si prevede la convocazione della riunione dei capigruppo entro giovedì per stabilire la data della seduta del consiglio comunale sulla ratifica del bilancio, la quale dovrebbe avere luogo il 4 aprile in prima convocazione e il 5 aprile in seconda, non oltre venti giorni dalla notifica della diffida del prefetto ai consiglieri. I partiti non stanno a guardare I ritardi accumulati dall'ente e il richiamo formale della prefettura hanno scatenato polemiche tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. Raffaele Giovine di Caserta Decide denuncia la situazione come estremamente grave, sottolineando l'inefficacia cronica del settore finanziario e la necessità di una riflessione seria da parte del sindaco e della giunta. Anche Pasquale Napoletano di Fdi espone la preoccupazione per i ritardi cronici dell'amministrazione, indicando la mancanza di programmazione adeguata come causa principale. D'altra parte, Massimiliano Palmiero di Iv ritiene che un piccolo ritardo possa essere accettabile se serve a migliorare il bilancio. Anche se sono fiducioso sull'approvazione prima di Pasqua. Roberta Greco del Pd sottolinea che nonostante i ritardi, è importante approfondire e risolvere tutti gli aspetti amministrativi prima di procedere, considerando ancora l'ente in dissesto.

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BENEVENTO NEWS "Furto di materiale inerte dal torrente Jenga", arrestati due uomini Vitulano. Ai domiciliari due persone di Montesarchio fermate dai carabinieri

26 Marzo 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS "Furto di materiale inerte dal torrente Jenga", arrestati due uomini Vitulano. Ai domiciliari due persone di Montesarchio fermate dai carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Li hanno arrestati perchè avrebbero rubato un metro cubo di materiale inerte fluviale. E' per questo che sono finiti ai domiciliari Aniello C., 65 anni, e Carmelo D. S., 34 anni, di Montesarchio, fermati dai carabinieri della Stazione di Vitulano. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati bloccati a Vitulano nei pressi del torrente Jenga, con un autocarro Iveco, sequestrato al pari del materiale che avrebbero prelevato dal corso d'acqua. Su ordine del pm Maria Colucci, i due indagati, difesi dall'avvocato Ettore Marcarelli, sono stati sottoposti agli arresti in casa. Domani la convalida dinanzi al gip Loredana Camerlengo.

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AVELLINO NEWS Appalti pubblici, sotto i riflettori le continue "ingerenze" dell'ex sindaco Il 27 marzo era fissato il riesame ma l'ex sindaco ha rinunciato, oltre a dimetters

26 Marzo 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Appalti pubblici, sotto i riflettori le continue "ingerenze" dell'ex sindaco Il 27 marzo era fissato il riesame ma l'ex sindaco ha rinunciato, oltre a dimetters

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Due le inchieste giudiziarie che hanno travolto il sindaco Festa. Una riguarda gli appalti pubblici condizionati e un'altra sulla mancata pubblicazione delle delibere comunali. Nel primo filone d'indagine è indagato insieme ad altre cinque persone (l'ex dirigente Filomena Smiraglia, l'ex consigliere comunale Diego Guerriero, l'architetto Fabio Guerriero,il presidente della Del-Fes Gennaro Canonico e suo fratello, il commercialista Andrea Canonico). I sei sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, false fatture per operazioni inesistenti, turbativa d'asta, falso in atto pubblico. Nella seconda inchiesta, delibere mai pubblicate, è accusato di omissione in atti d'ufficio. Le accuse Dalle indagini è emerso anche il ruolo di una funzionaria, pronta a “soddisfare le richieste del sindaco” nella gestione degli appalti. La costante interferenza del sindaco Gianluca Festa (difeso dall’avvocato Luigi Petrillo) nelle questioni inerenti gli affidamenti degli appalti pubblici emerge con forza anche dalle intercettazioni acquisite dagli inquirenti negli uffici comunali. La violazione del principio di rotazione Ad avviso della pubblica accusa in alcuni casi nella gestione degli appalti indetti dal comune di Avellino sarebbe stato violato il principio della rotazione tra le società. Inoltre dalle conversazioni – finite agli atti – tra la dirigente comunale e la funzionaria emerge il metodo applicato per evitare i controlli: effettuare uno stralcio dei lavori in modo da ricondurli sotto la soglia dei 40mila euro evitando di fatto, di procedere alle verifiche.  Ed ancora per garantire sempre alle stesse ditte l’affidamento dei lavori – violando la normativa del settore – motivavano tale scelta affermando che non vi erano altre alternative, tenuto conto anche che la ditta in questione aveva accuratamente eseguito il precedente contratto. Fatture della Del-Fes Cestistica irpina Dalla disamina della documentazione contabile sarebbero emerse anche due fatture emesse dalla società di basket Del Fes a favore delle ditte alle quali la dirigente e la funzionaria si erano adoperate per assegnare - anche in violazione dei principi stabiliti dal codice degli appalti - i lavori pubblici.

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CAMPANIA NEWS Gianni Lepre: A Pasqua a Napoli attesi oltre 200 mila turisti "Il 2024 sarà l’anno della riscossa, e della rinascita"

26 Marzo 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Gianni Lepre: A Pasqua a Napoli attesi oltre 200 mila turisti "Il 2024 sarà l’anno della riscossa, e della rinascita"

INSERITO DA ANGELA CECERE La Pasqua 2024 per Napoli e la Campania rappresenta un momento importante di verifica per la stagione estiva che ormai é dietro l’angolo...Napoli.  Nella capitale del Sud Italia sono attesi nel weekend pasquale oltre 200mila turisti, che sommati a quelli che saranno presenti in tuta la regione, portano il dato a quasi 300mila presenze. Che Napoli sia una delle mete più ambite dal turismo di massa é un dato ampiamente confermato nel 2023, ma il 2024 ci riserva sorprese ancora migliori. Ne é convinto l’economista Gianni Lepre, che tra le altre cose ha sottolineato come il 2024 sia l’anno della rinascita per Napoli, dopo gli anni bui dell’emergenza rifiuti prima e del Covid dopo. “Sará un anno di riscossa - continua il noto economista che tra l’altro é consigliere del ministro Sangiuliano - un anno nel quale la nostra città si ritaglierà una dimensione nuova, fatta di servizi, eccellenze e tipicità che sono alla base del dna partenopeo”. “Bisogna, come già più volte evidenziato, risolvere delle criticità legate a infrastrutture e trasporti, ma Napoli é, e resta la capitale del Mediterraneo perché é l’unica realtà ad essere sintesi di gusti, linguaggi e culture”.  Il prof. Lepre ha poi concluso: “Secondo gli ultimi dati Napoli é la quinta destinazione al mondo più richiesta in assoluto, e al primo posto resta Parigi. La capitale francese, però ha un disvalore universale: non é Napoli”.

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NAPOLI NEWS Pompei, dagli scavi riemerge il cantiere attivo nel giorno dell'eruzione Nuovi tesori affiorano dalla Regio IX, insula 10

26 Marzo 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Pompei, dagli scavi riemerge il cantiere attivo nel giorno dell'eruzione Nuovi tesori affiorano dalla Regio IX, insula 10

INSERITO DA ANGELA CECERE Pompei. Nuovi dati sull'edilizia romana emergono dagli scavi in corso al Parco Archeologico di Pompei. Negli ambienti di antiche domus, che lo scavo archeologico sta portando alla luce nella Regio IX, insula 10, sono riemerse importanti testimonianze di un cantiere in piena attività: strumenti di lavoro, tegole e mattoni di tufo accatastati e cumuli di calce. Secondo gli studiosi il cantiere era attivo fino al giorno dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che iniziò intorno all'ora di pranzo e durò fino alla mattina del giorno successivo. Lo scavo nell'area in questione, finalizzato alla regimentazione dell'assetto idrogeologico lungo il confine tra la parte scavata e quella non scavata della città romana, sta attestando la presenza di un cantiere antico che interessava tutto l'isolato. Particolarmente numerose sono le evidenze dei lavori in corso nella casa con il panificio di Rustio Vero, dove è stata già documentata negli scorsi mesi una natura morta con la raffigurazione di una focaccia e un calice di vino. L'atrio era parzialmente scoperto, a terra si trovavano accatastati materiali per la ristrutturazione e su un'anta del tablino (ambiente di ricevimento), decorato in IV stile pompeiano con un quadro mitologico con 'Achille a Sciro', si leggono ancora oggi quelli che probabilmente erano i conteggi del cantiere, ovvero numeri romani scritti a carboncino, facilmente cancellabili a differenza dei graffiti incisi nell'intonaco. Tracce delle attività in corso si trovano anche nell'ambiente che ospitava il larario, dove sono state trovate anfore riutilizzate per "spegnere" la calce impiegata nella stesura degli intonaci. In diversi ambienti della casa sono stati scoperti strumenti di cantiere, dal peso di piombo per tirare su un muro perfettamente verticale ('a piombo') alle zappe di ferro usate per la preparazione della malta e per la lavorazione della calce. Anche nella casa vicina, raggiungibile da una porta interna, e in una grande dimora alle spalle delle due abitazioni, per ora solo parzialmente indagata, sono state riscontrate numerose testimonianze di un grande cantiere, attestato anche dagli enormi cumuli di pietre da impiegare nella ricostruzione dei muri e dalle anfore, ceramiche e tegole raccolte per essere trasformate in cocciopesto. Si tratta di un'"occasione straordinaria per sperimentare le potenzialità di una stretta collaborazione tra archeologi e scienziati dei materiali", scrivono gli autori di un articolo pubblicato sull'E-Journal degli Scavi di Pompei. Nell'analisi dei materiali e delle tecniche costruttive, il Parco Archeologico di Pompei si è avvalso del supporto di un gruppo di esperti del Massachusetts Institute of Technology, USA. "L'ipotesi portata avanti dal team è quella dello hot mixing, ovvero la miscelazione a temperature elevate, dove la calce viva (e non la calce spenta) è premiscelata con pozzolana a secco e successivamente idratata e applicata nella costruzione dell'opus caementicium", si legge nel testo. Normalmente, la calce viva viene immersa nell'acqua, cioè "spenta", molto tempo prima dell'uso in cantiere, formando il cosiddetto grassello di calce, un materiale di consistenza plastica. Lo "spegnimento", ovvero la reazione tra calce viva e acqua, produce calore. Solo al momento della messa in opera, la calce viene poi mescolata con sabbia e inerti per produrre la malta o il cementizio. Nel caso del cantiere di Pompei, invece, risulta che la calce viva, ovvero non ancora portata a contatto con l'acqua, venisse in un primo momento mescolata solo con la sabbia pozzolanica. Mentre il contatto con l'acqua avveniva poco prima della posa in opera del muro. Ciò significa che, durante la costruzione della parete, la miscela di calce, sabbia pozzolanica e pietre era ancora calda per via della reazione termica in corso e di conseguenza si asciugava più rapidamente, abbreviando i tempi di realizzazione dell'intera costruzione. Diversamente quando si trattava di intonacare le pareti, sembra che la calce venisse prima spenta e successivamente mescolata con gli inerti per essere poi stesa, come si fa ancora oggi. 

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