Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, allerta maltempo in molte regioni italiane: le previsioni. Una perturbazione atlantica nel corso della prossima notte determinerà un deciso peggioramento delle condizioni meteo su gran parte dell'Italia. Lo indica un'allerta meteo della Protezione civile. L'avviso prevede dalle prime ore di domani temporali su Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Toscana in estensione a Umbria, Lazio e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Dal mattino di domani sono previsti venti forti, con rinforzi di burrasca, su Liguria ed Emilia-Romagna, in estensione a Molise, Puglia, specie settori settentrionali, e nel pomeriggio alla Calabria. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte. Valutata per la giornata di domani allerta gialla in Campania, Lazio, Molise, Toscana, Umbria e parte di Calabria, Emilia-Romagna, Basilicata, Abruzzo, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cresce il network di Itabus, società di trasporto su gomma a lunga percorrenza che dallo scorso maggio è entrata a far parte del gruppo Italo. Maggiore capillarità e più frequenze, per coprire tutta Italia da nord a sud. Un aumento del 40% di chilometri percorsi con l’introduzione di 200 nuove partenze, portandone il totale a 500 giornaliere da oltre 85 località italiane durante tutto l’arco della giornata (notte compresa, grazie ai servizi notturni molto utilizzati dai viaggiatori per ottimizzare i tempi di percorrenza). Diventano così 2200 i collegamenti quotidiani Itabus, che crescono di oltre il 50% per garantire capillarità e frequenze lungo tutto il Paese. Forte il focus sulle grandi città, collegate con importanti realtà turistiche, snodi infrastrutturali e piccoli centri. Un implemento della frequenza sulle principali direttrici tra cui la Roma – Napoli (48 collegamenti al giorno), Roma – Bologna (36 servizi al giorno, garantendo un viaggio ogni ora su entrambe le direzioni), e Roma – Firenze (32 servizi giorno), Roma – Milano 20 ogni giorno, raddoppiate rispetto al passato) e Napoli – Firenze (28 giornaliere). Si aggiungono poi servizi tra Napoli/Roma e le città del Veneto portando a 12 i collegamenti giornalieri da/verso Venezia e Padova. Crescono i collegamenti verso la Puglia: agli 8 collegamenti giornalieri che collegano Roma con Bari, si aggiungono 4 collegamenti con Taranto connessa anche con le città di Bologna, Firenze, Milano e Bergamo. Anche Napoli incrementa il numero di servizi verso la Puglia con 2 partenze al giorno per Taranto e 2 per Bari, Lecce e le altre città della costa adriatica pugliese (Fasano, Ostuni, Monopoli, Andria, Brindisi). In espansione i collegamenti in Calabria: Cosenza triplica il numero di partenze giornaliere, Catanzaro si aggiunge alla rete Itabus con un collegamento notturno verso tutte le principali città del centro-nord Italia, introdotti servizi verso la Sicilia e verso la Puglia. Attenzione, come sempre, alle connessioni con gli scali infrastrutturali come gli aeroporti: intensificati i collegamenti con lo scalo di Bergamo-Orio al serio che conta 9 partenze al giorno verso tutte le principali città del nord Italia. Ci sono poi 6 partenze al giorno collegheranno la città di Milano con Bergamo e nuove offerte sulla relazione Torino - Milano – Venezia. Ci sono poi le connessioni con il treno Italo: un unico biglietto per viaggiare su treno e bus, con servizi dedicati che connettono le grandi stazioni Alta Velocità al resto d’Italia. Da fine mese, grazie all’intermodalità, novità per il Meridione: potenziamento dei servizi in Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia che saranno così connesse con il centro nord. In questo modo è possibile usufruire dei vantaggi dell’Alta Velocità e raggiungere mete di grande richiamo turistico come Pompei, Ercolano, Sorrento, Matera e Agrigento. Per la stagione estiva, poi, Itabus potenzierà il network servendo destinazioni turistiche e balneari tra cui Gallipoli, Otranto, Jesolo, Bibione, Taormina, Cefalù, Polignano a Mare. “Continuiamo ad implementare i servizi e ad efficientare la nostra flotta composta da 100 bus. Siamo in grado di garantire frequenze in ogni fascia della giornata e di coprire capillarmente il Paese, servendo dai piccoli centri alle grandi città. Inoltre, grazie all’intermodalità con i treni Italo e a servizi come quelli di chartering, riusciamo a soddisfare le diverse esigenze dei viaggiatori” dichiara Francesco Fiore, Amministratore Delegato Itabus.
INSERITO DA ANGELA CECERE Um momento prima la mamma lo stava lavando nel bagno di casa, un attimo dopo un bambino di due anni giaceva privo di sensi a terra, morto. La terribile tragedia è avvenuta sabato sera a Longare, Vicenza, e al momento non ha una spiegazione: sarà solo l'autopsia disposta dalla Procura a chiarire le cause della morte improvvisa del piccolo. Il malore improvviso Secondo le prime ricostruzioni, la mamma del bambino lo ha trovato esanime a terra dopo averlo lasciato per pochi istanti in bagno. Nonostante i tentativi disperati di rianimazione da parte della donna e successivamente dei soccorritori del Suem, non c'è stato nulla da fare per salvare il piccolo. Prima della tragedia non c'era stato alcun segnale premonitore, dato che il bambino non aveva manifestato problemi di salute significativi. L'ipotesi principale al momento è che un malore improvviso, forse un arresto cardiocircolatorio, sia stata la causa diretta della morte. Tuttavia, solo l'esito dell'autopsia potrà confermare questa teoria o portare alla luce eventuali altre cause.
A CURA DI ANGELA CECERE Ciclone della Colomba in atto. La giornata trascorrerà con condizioni di maltempo diffuso al Nord e sulle regioni del Centro e dal pomeriggio sul Sud tirrenico. Venti forti di Scirocco e Libeccio, neve abbondante sulle Alpi sopra i 1000-1200 metri, nel pomeriggio a 1300 metri sulla dorsale appenninica. In nottata migliora ovunque con piogge tra Liguria e Toscana e basso Tirreno.
NORD
Il ciclone della Colomba invia il secondo impulso perturbato, più forte, infatti in questa giornata ci saranno precipitazioni diffuse e localmente intense soprattutto al mattino. Nel corso del pomeriggio il maltempo si concentrerà sul Triveneto (specie montuoso), migliorerà gradualmente al Nordovest. Entro sera piogge solo sui rilievi. Neve copiosa sopra i 1100-1300 metri. Calo termico.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 6°C di Aosta e i 15-16°C di Trieste e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Le regioni sono attraversate dal ciclone della Colomba pertanto la giornata trascorrerà con un tempo da instabile a spiccatamente instabile con precipitazioni possibili un po' ovunque. Non mancheranno temporali con locali grandinate e anche la neve che scenderà sugli Appennini sopra i 1300 metri nel corso del pomeriggio. Entro sera migliorerà un po' ovunque. Temperature in calo, venti forti.
Temperature
Valori massimi compresi tra gli 11-12°C di Perugia e i 18°C di Pescara
SUD e SICILIA
Il ciclone della Colomba arriva anche sulle nostre regioni per cui se al mattino il tempo sarà in prevalenza asciutto anche se con un cielo molto nuvoloso o a tratti coperto, nel pomeriggio tenderà a peggiorare via via più diffusamente su gran parte dei settori, ma soprattutto su Campania, potentino e Calabria tirrenica. Venti forti di Scirocco e Libeccio, mari molto mossi.
Temperature Valori massimi attesi tra i 18°C di Napoli e i 23°C di Bari e Catanzaro
A CURA DI ANGELA CECERE San Ruperto Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,14-25. In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il "Maradona" si prepara a riaccogliere il Napoli dopo la sosta: per lo scontro diretto di sabato contro l'Atalanta è previsto il sold out. Biglietti praticamente esauriti per una sfida che gli azzurri devono vincere per alimentare le speranze di un posto nella prossima Champions League. La squadra ha ripreso oggi gli allenamenti senza i dieci nazionali e l'allenatore Calzona: dovrebbero rientrare tutti entro mercoledì, e giovedì il gruppo dovrebbe essere al completo. Si attende il rientro di Osimhen, che anche oggi ha proseguito con il lavoro personalizzato, ma non dovrebbero esserci problemi in vista dell'Atalanta. Intanto, domani Kvaratskhelia e Zielinski si giocheranno la qualificazione agli Europei con Georgia e Polonia, che sfideranno rispettivamente Grecia e Galles. E sempre domani è attesa la sentenza sul caso Juan Jesus-Acerbi. Gli atti sono stati trasmessi dal procuratore federale Chiné al giudice sportivo Mastrandea, che deciderà se punire o meno il difensore dell'Inter per le presunte offese razziste al giocatore del Napoli. Acerbi rischia una squalifica di dieci giornate. Infine altro riconoscimento per la stagione dello scudetto. Il preparatore atletico Francesco Sinatti, che aveva lasciato l'azzurro ma che è tornato di recente, ha vinto il "cronometro d'oro" come miglior preparatore atletico della scorsa stagione.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' Perla Vatiero la vincitrice del Grande Fratello 2024. Dopo 197 giorni nella Casa più spiata d'Italia, l'ex protagonista di Temptation Island ha battuto Beatrice Luzzi, arrivata seconda al televoto. A fermarsi a un passo dal traguardo, invece, sono state Rosy Chin e Simona Tagli. Finale tutta al femminile, quindi, per la 17esima edizione del reality show targato Mediaset. Concorrente dopo concorrente, ben 35, la Casa che ha visto tanti duelli, sfide, dialoghi e nomination si spegne in attesa della prossima edizione. A proposito di Perla, "il suo percorso è iniziato in silenzio, mentre scrutava la situazione intorno a lei, poi Perla si è cimentata con tutta sé stessa, senza risparmiarsi. Si è scontrata, si è messa in discussione, ma soprattutto ha fatto pace con il suo passato, con le ferite della sua relazione con l'imprenditore, per poi riuscire a guardare al futuro, a ricostruire l'amore. Ha incontrato Letizia, una sorella più che un'amica, Greta, ex di Mirko, che è diventata una sua amica, ma non solo. Perla ha stretto tante amicizie, ha fatto sì che tutti si affezionassero a lei, soprattutto il pubblico che ha seguito col fiato sospeso questo suo meraviglioso percorso. Perla è stata una straordinaria concorrente, una regina che ha diviso il suo regno con l'avversaria Beatrice, e anche questa battaglia finale è stata vinta. Trentacinque concorrenti, ma il primo posto è soltanto per una persona e quella persona è Perla. Auguri e grazie Perla!", ricorda il Grande Fratello dopo la vittoria. Chi è Perla Perla Vatiero è stata una delle protagoniste di Temptation Island 2023, dove arriva fidanzata da 5 anni con Mirko Brunetti. La coppia, però, non supera la prova e Mirko lascia Perla e va via con la single Greta Rossetti. Originaria di Angri, laureata in scienze motorie, coltiva due grandi passioni: lo sport e la moda. Quest'ultima è diventata anche la sua professione, Perla, infatti, ha creato un proprio marchio di abbigliamento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il video pubblicato su TikTok da un utente è diventato virale e in tanti hanno commentato spaventati Un dettaglio sullo schermo dell'iPhone può mandare nel panico gli utenti. A raccontarlo è un utente di TikTok, Nick Jackson, che qualche giorno fa ha postato un video sul suo profilo che nel giro di poche ore è diventato virale: una specie di "avvertimento" per chi è in possesso di uno smartphone griffato Apple. Si tratta di un punto arancione che appare nell'angolo in alto a destra dello schermo. Il dettaglio sullo schermo dell'iPhone «Un avvertimento urgente è stato lanciato a chiunque possieda un iPhone - dice nel suo video - quindi se ne avete uno, fateci caso. Gli utenti iPhone vengono avvisati da un piccolo punto arancione che appare nella parte superiore dello schermo». Come spiega Nick, ci sono due tipi di "puntini" che appaiono in alto nello schermo: quello arancione riguarda l'utilizzo del microfono, quello verde della fotocamera. Il problema nasce quando appare appunto il puntino arancione: «Si tratta - dice citando un articolo di LadBible - di un segnale di avvertimento da parte di Apple che qualcuno sta usando il tuo microfono senza il tuo permesso». In quel caso potrebbe infatti trattarsi di una violazione esterna, senza autorizzazione, da parte di un hacker o qualcosa di simile. Panico tra gli utenti Come si nota dai commenti, il video ha mandato nel panico tantissimi utenti: «Ho sicuramente visto un punto arancione», dice uno. «Si tratta di spyware», dice un altro. «Lo vedo da molto tempo, anche sulla schermata iniziale. Sono fregato?», chiede un altro utente. Tra i commenti c'è chi butta acqua sul fuoco: «Il punto arancione può anche significare che stai utilizzando il microfono o hai utilizzato di recente una app che lo utilizza (come Instagram o la fotocamera)». Versione confermata anche da altri articoli online dei media specializzati, che sottolineano come però quando si usano alcune app di solito è il puntino verde a restare acceso e non quello arancione. In ogni caso, meglio stare attenti: scorrendo tra le impostazioni è comunque possibile modificare manualmente quali app hanno accesso al microfono e alla fotocamera.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cresce la povertà in Italia. Secondo i dati Istat riferiti all'anno 2023 ci sono 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, tra cui 1,3 milioni di minori. Nel 2023, le famiglie in povertà assoluta si attestano all'8,5% del totale delle famiglie residenti (erano l'8,3% nel 2022). Rientrano nella categoria di poveri assoluti le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore a una soglia minima che permette l'acquisto di un paniere di beni e servizi considerato essenziale a garantire uno standard di vita minimamente accettabile e a evitare gravi forme di esclusione sociale. La presenza di figli minori continua a essere un fattore che espone maggiormente le famiglie al disagio. L'incidenza della povertà assoluta si conferma infatti più marcata per le famiglie con almeno un figlio minore (12,0%), mentre per quelle con anziani si attesta al 6,4%. Nel 2023, l'incidenza di povertà assoluta individuale per i minori è pari al 14%, il valore più alto della serie storica dal 2014. Nel Nord, dove le persone povere sono quasi 136mila in più rispetto al 2022, l'incidenza della povertà assoluta a livello familiare è sostanzialmente stabile (8,0%), mentre si osserva una crescita dell'incidenza individuale (9,0%, dall'8,5% del 2022). Anche il Mezzogiorno mostra valori stabili ma comunque più alti rispetto alle altre zone del Paese (10,3% a livello familiare e 12,1% a livello individuale). I dati sollevano l'allarme delle associazioni dei consumatori e dei sindacati e le critiche dell'opposizione che accusa il governo di aver abolito il reddito di cittadinanza. La risposta di Giorgia Meloni è arrivata da Campobasso dove la premier ha firmato l'accordo per lo sviluppo e la coesione tra il governo e la Regione Molise: «Con la revisione del Pnrr abbiamo liberato risorse per oltre 12 miliardi da destinare al sistema produttivo perché noi crediamo che la povertà non si abolisce per decreto. La ricchezza la creano le imprese e i lavoratori, allo Stato spetta il compito di metterli nella condizione di lavorare al meglio».