Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è tenuto oggi, presso l’Auditorium dell’Istituto “Axel Munthe” di Anacapri, un incontro orientativo tra lo staff dell’hotel Capri Palace Jumeirah e i ragazzi delle classi superiori quarte e quinte. Grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Antonella Astarita, e del corpo docenti, il team dell’albergo cinque stelle lusso ha potuto presentare agli studenti la grande varietà di servizi ed esperienze offerta dalla struttura anacaprese. Nelle prime fasi dell’incontro, staff e manager hanno esposto i vari pilastri dell’ospitalità targata Capri Palace, tra cui l’attenzione per i servizi olistici e medici della Capri Medical Spa, la creatività della collezione d’arte White Museum, fino alla gastronomia di primo livello esemplificata da L’Olivo, unico ristorante isolano premiato con 2 stelle Michelin, da Il Riccio, ristorante sul mare della Grotta Azzurra, e Zuma, il famoso ristorante giapponese affacciato sul golfo di Napoli dalla panoramica terrazza dell’hotel. In una fase successiva, si è passati al confronto diretto con gli alunni, su temi quali il lusso e la varietà di ruoli richiesti oggi nell’ambito dell’ospitalità di alto livello, dalla cucina al ricevimento, dalla sala alla cucina, dal marketing alle vendite, passando per la Spa, la finanza, i supporti tecnici e informatici e tanto altro. L’incontro si è quindi concluso con un invito aperto a tutti i giovani interessati ad approfondire il lavoro dei vari reparti, nonché ad esplorare eventuali possibilità lavorative presso il Capri Palace Jumeirah.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Resta ricoverato in serie condizioni al Moscati di Avellino, il sedicenne rimasto vittima di un grave incidente in via Tagliamento ad Avellino, nella notte tra sabato e domenica. Il giovanissimo resta ricoverato nel reparto di rianimazione del Moscati, tenuto sotto stretto controllo dai sanitari del polo ospedaliero di contrada Amoretta. Nelle scorse ore si erano diffuse voci sulla necessità di sangue per il giovanissimo, notizie smentite dal polo sanitario, che ha precisato che il ragazzo resta grave nelle sue condizioni di stabilità. Il giovanissimo viene monitorato costantemente. Intanto amici e parenti sperano e pregano, perchè il ragazzo possa presto tornare a casa. Nelle prossime ore si attende un nuovo aggiormanto clinico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Voragine al Vomero. Europa Verde: "mancata manutenzione, devastazione del territorio e mancanza di rispetto dei beni comuni conduce al collasso". Napoli. "Purtroppo ci si ricorda della manutenzione ordinaria, della gestione delle fogne, della cura del territorio e dei beni comuni solo quando collassano. E' la fortuna che ha evitato la tragedia in questo caso. Ci domandiamo come sia possibile nel 2024 avere le case inondate di acqua delle fogne o essere inghiottiti da una voragine improvvisa. Adesso bisognerà rapidamente mettere la sicurezza l’area anche se non capiamo perché non sia stato fatto prima dato che il pericolo era noto” - dichiarano il deputato Francesco Emilio Borrelli ed i consiglieri municipali di Europa Verde Rino Nastie Luca Bonetti- “Ora si dovranno accertare tutte le eventuali responsabilità".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presentata dalla Giunta Regionale Toscana, la Proposta di Legge Regionale avente ad oggetto le “Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare” è stata trasmessa al Consiglio Regionale per proseguire l’iter di approvazione. Non sembra tuttavia che nella formulazione di essa si siano prese in considerazione le discipline di questa materia già adottate da altre Regioni e quelle in fase di definizione a livello nazionale. Pertanto, in vista dell’approvazione definitiva, l’auspicio è che il testo venga modificato, considerando una serie di elementi
Nellasedutadella Giunta Regionale Toscana del 12 febbraio scorso, l’assessora regionale alle Politiche SocialiSerena Spinelliha presentato unaProposta di LeggeRegionaleavente ad oggetto leDisposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare.
Il testo (corredato di diversi allegati di cui si segnala il link nel box in calce) è stato approvato dalla Giunta, ed ora è statotrasmesso al Consiglio Regionaleper l’esame da parte della Terza CommissioneSanità e Politiche Socialie per la successiva discussione e approvazione in Aula. Non si sta dunque parlando di una Legge, ma, appunto, di una Proposta.
Prima di entrare nel merito, desideriamo esprimere apprezzamento per la scelta della Regione Toscana di intervenire su questa materia, giacché molti caregiver familiari –in larga maggioranza donne– operano in condizioni drammatiche e sono esposti ad unasistematica violazione dei propri diritti umania causa della mancanza di riconoscimento del loro lavoro di cura e del loro ruolo. Specifichiamo inoltre, per onestà intellettuale, che chi scrive ha svolto il ruolo di caregiver per quindici anni.
Il testo si compone diotto articoli. Vediamone i principali contenuti.
Attraverso questa Proposta, la Regione Toscana «valorizzail caregiver familiare[…]e ne riconosce il ruolo dicomponente informaledella rete di assistenzaalla persona e di figura cardine del sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari», si legge nell’articolo 1 (Finalità) (grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni).
Per la definizione di caregiver si fa riferimento a quella contenuta nell’articolo 1, comma 255 della Legge205/17(«Si definisce caregiver familiare la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18»). Una definizione che tuttavia ha il difetto ditutelare solo i familiari/affini, limitando così il diritto della persona con disabilità di scegliere di farsi assistere da soggetti della cerchia affettiva o amicale nel caso in cui non avesse parenti, o preferisse altri soggetti a questi ultimi.
L’articolo 2 definisce ilRuolo del caregiver familiare. È specificato che egli «opera in modovolontario, gratuito e responsabile» nell’àmbito del Progetto di Assistenza Individualizzato (PAI) (come definito dall’articolo 12 della Legge Regionale Toscana66/08) o del progetto di vita, nel caso di persona con disabilità, in coerenza con il percorso assistenziale personalizzato della persona stessa.
Inoltre «il caregiver familiare ècoinvoltodai competenti servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, comeparte integrante, nelle attività relative allavalutazione multidimensionaledella persona con disabilità e non autosufficiente, con particolare riferimento alla definizione del PAI o del progetto di vita, nel caso di persona con disabilità».
I compiti del caregiver sono indicati nelPreamboloin questo modo: «Assiste e si prende cura della persona con disabilità e non autosufficiente, in modo continuativo,garantendole la permanenza al domicilioe il mantenimento delle relazioni affettive»; e «aiuta la persona assistita nel disbrigo delle pratiche amministrative, rapportandosi ed integrandosi con gli operatori del sistema dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari professionali».
A parere di chi scrive è quanto meno arbitrario stabilire che il caregiver debba fornire lagaranziadella permanenza al domicilio della persona con disabilità, semmai la favorisce. Dovrebbero essere i servizi a garantire i supporti perché la permanenza a domicilio possa essere possibile quando appropriata.
L’articolo 3 stabilisce che «i servizi sociali, socio-sanitari e sanitari riconosconoil caregiver familiare come un elemento della rete del welfare locale e gli assicurano ilsupporto e l’affiancamentonecessari a sostenerne la qualità dell’opera di assistenza prestata».
Gli stessi servizi, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, e previo consenso della persona assistita, forniscono allo stesso caregiver «un’informazione puntualeed esaurientesulle problematiche della persona assistita, sui bisogni assistenziali e le cure necessarie, sui criteri di accesso alle prestazioni sociali, socio-sanitarie e sanitarie, nonché sulle diverse opportunità e risorse operanti sul territorio che possono essere di sostegno all’assistenza e alla cura».
È prevista anche la promozione di iniziative e l’individuazione di strumenti disensibilizzazione, informazione ed orientamentofinalizzati a sostenere il ruolo del caregiver familiare.
Il caregiver, di propria iniziativa o su proposta dei citati servizi, esprime in modo libero e consapevole la disponibilità a svolgere la propria attività volontaria di assistenza e cura, nell’àmbito del PAI o del progetto di vita, «anche avvalendosi di supporti formativie di forme di integrazione con i servizi sociali, socio-sanitari e sanitari». Tale impegno può essere rivisto.
Nel PAI o nel progetto di vita, oltre al contributo di cura e le attività del caregiver, vanno esplicitate anche le «le prestazioni, gli ausili, icontributi necessari ed i supportiche i servizi sociali e sanitari si impegnano a fornire, al fine di permettere al caregiver familiare di affrontare al meglio possibili difficoltà od urgenze e di svolgere le normali attività di assistenza e di cura in maniera appropriata e senza rischi per l’assistito e per sé medesimo». Qui si parla di “contributi necessari e supporti” (chi stabilisce che sono necessari?) ma non, ad esempio, di “interventi disostegno e sollievo, di emergenza o programmati”, la qual cosa, unita al fatto che tali attività non sono finanziate con specifiche risorse, fa pensare che questi ultimi non siano previsti.
L’articolo 4 individua i componenti dellarete di sostegno al caregiver familiare: il sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, nonché ilvolontariato e la rete di solidarietà e prossimità. Questi ultimi sono considerati come un’ulteriore risorsa da attivare, eventualmente, per «contrastare i rischi di isolamento del caregiver familiare».
L’articolo 5 riguarda ilCentro di Ascolto Regionale, servizio già attivo da qualche anno, che fornisce al caregiverinformazioni e orientamentoriguardanti gli interventi, i servizi e le opportunità del territorio di riferimento, esupporto psicologico.
Neicasi più complessiil Centro di ascolto informa e orienta il caregiver familiareverso l’associazionismoe le reti solidali del territorio. Per il solo finanziamento del Centro è previsto una copertura di225.000 europer il triennio 2024-2026 (articolo 8), mentrenon è previsto alcun finanziamento specifico delle altre attività.
L’articolo 6 disciplina gliinterventi di promozionea favore del caregiver familiare: interventi divulgativi rivolti alla popolazione; iniziative di informazione, valorizzazione e programmi di aggiornamento sul ruolo del caregiver rivolte agli operatori del sistema dei servizi; la possibilità di favorire accordi con le rappresentanze delle compagnie assicurative che prevedano premi agevolati per le polizze eventualmente stipulate dal caregiver familiare; la possibilità promuovere intese ed accordi con le associazioni datoriali, tesi ad una maggiore flessibilità oraria che permetta di conciliare la vita lavorativa con le esigenze di cura.
Se approvata, la Proposta di Legge verrà sottoposta a unmonitoraggiodei risultati finalizzato alla sua valutazione (articolo 7).
La Proposta di Legge appare nelcomplesso deboleperché l’unico servizio finanziato è il già esistente Centro di Ascolto Regionale che, oltretutto, orienta i casi più complessi, non ai servizi, bensì all’associazionismo. Nella relazione tecnico-finanziaria (Allegato E) è riportato che nel biennio2022-2023il Centro ha gestito399 pratiche(200 l’anno). Numeri abbastanza contenuti se rapportati alla platea dei possibili beneficiari.
Non sembra che nella stesura della Proposta di Legge siano state prese in considerazione le discipline di questa materiagià adottate da altre Regioni, e quelle in fase di definizione a livello nazionale.
Tra le Leggi Regionali più recenti la8/23delFriuli Venezia Giulia, ad esempio, riconosce esplicitamente tra i caregiveranche le personenon conviventi(un esempio può chiarire la portata di questa indicazione: un fratello o una sorella che si prendono cura del proprio congiunto con disabilità, dedicando a questo compito molte ore di cura e attività, non dovrebbero essere costretti a lasciare la propria casa e/o la propria “nuova” famiglia per vedersi riconosciuti/e nel ruolo di caregiver), e quelle con cui la persona con disabilità abbia una comprovatarelazione affettiva o amicale stabile; è specificato che l’attività di cura può essere svolta da un caregiver anche a favore dipiù assistiti; sono previsti, tra gli altri, interventi disostegno e sollievo, di emergenza o programmati, nelle situazioni di bisogno segnalate; supporto digruppi di auto mutuo aiutoa integrazione dei servizi garantiti dalle reti di sostegno istituzionali;formazione e riconoscimento delle competenzematurate dal caregiver familiare; iniziative in favore distudenticaregiver familiari.
Anche l’articolo 39 (Caregiver familiari) dell’Atto del Governo n. 121, contenente lo Schema di Decreto Legislativo in attuazione dellaLegge Delega33/23(Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane, meglio nota come “Legge Delega sulla non autosufficienza”), sembra avere tutt’altra impostazione. Infatti è indicato che, ad esempio, «le Regioni programmano e individuano le modalità di riordino e unificazione, le attività e i compiti svolti dalle unità di valutazione multidimensionali unificate operanti per l’individuazione dellemisure di sostegno e di sollievoai caregiver familiari». Si parla anche di definire i sostegni necessari per il caregiver tenendo «conto dell’esito dellavalutazione dello stress e degli specifici bisogni», e divalorizzare «l’esperienza e le competenzematurate dal caregiver familiare nell’attività di assistenza e cura, al fine di favorire l’accesso o il reinserimento lavorativo dello stesso al termine di tale attività».
Pertanto auspichiamo che, poiché la Proposta di Legge non è stata ancora approvata, il testo in questionevenga modificatoin considerazione degli orientamenti regionali e nazionali a cui abbiamo accennato.
Nota:
La pubblicazione del presente testo è stata segnalata alla Segreteria dell’assessora regionale alle Politiche SocialiSerena Spinellie ben volentieri chi scrive rimane a diposizione, per ospitare eventuali repliche, qualora Spinelli ritenesse di voler rispondere alle argomentazioni qui esposte. Ringraziamo Loredana Ligabue per la collaborazione.
Responsabile diInformare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa), nel cui sito il presente approfondimento è già apparso. Viene qui ripreso, con minime modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.
Documentazione di riferimento:
Toscana. Giunta Regionale,Verbale della seduta del 12 febbraio 2024, avente ad oggetto la presentazione della Proposta di Legge regionaleDisposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare, corredato dei seguenti allegati:Allegato A(testo della Proposta di Legge),Allegato B(relazione illustrativa),Allegato C(relazione tecnico-normativa),Allegato D(scheda aiuti di Stato) eAllegato E(relazione tecnico-finanziaria). Il testo è statotrasmesso al Consiglio Regionaleper l’esame da parte della Terza CommissioneSanità e Politiche Socialie per la successiva discussione e approvazione in Aula. di Simona Lancioni
INSERITO DA ANGELA CECERE No al cambio del medico di base, calci e pugni al dirigente Asl. 67enne denunciato dai carabinieri... Napoli. Ha 67 anni l’uomo denunciato dai carabinieri della stazione di Marigliano. A metterlo nei guai la reazione violenta al rifiuto di un medico dell’Asl in via Pontecitra. L’anziano ha chiesto ad un dirigente del presidio di sostituire il medico di base. La risposta negativa non deve essergli piaciuta e, piuttosto che ascoltare spiegazioni, il 67enne ha colpito il dottore a calci e pugni. La segretaria e il vigilante sono riusciti ad allontanare l’anziano e a dare l’allarme al 112. Il 67enne è scappato in auto ma i carabinieri lo hanno rintracciato e denunciato per minacce e lesioni. Per la vittima le cure presso l’ospedale di Nola, 10 i giorni di prognosi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ed ecco ritornare a distanza di un anno la sfida tra Potenza e Giugliano. Sette i punti che dividono le due squadre in classifica prima del confronto tra le due compagini in programma domenica 25 febbraio ore 18:30 allo stadio “Viviani” di Potenza.
Quattro i precedenti tra le due compagini in terra lucana, con i tigrotti che hanno vinto due volte mentre una volta hanno pareggiato e una volta sono usciti sconfitti.
Il primo incontro si disputò nel lontano 20 ottobre 1974 e finì 1 a 0 a favore dei padroni di casa. Era il campionato di Serie D 1974/’75. Il Potenza era il gran favorito, lo squadrone da battere. Il Giugliano, invece, era una matricola che aveva come obiettivo la salvezza. Alla fine, dopo il vittorioso spareggio con la Juve Stabia, il Potenza riuscì a centrare la promozione in serie C mentre il Giugliano, per una peggiore differenza reti nei confronti di Portici e Nola, retrocesse nel campionato regionale di Promozione.
Il secondo match si disputò 31 anni dopo ed esattamente il 27 febbraio del 2005. Era il campionato di C2 2004/2005. Questa volta il Giugliano riuscì ad espugnare il “Viviani” con un netto 2-0. Alla fine il Giugliano con 58 punti conquistò un 4° posto che gli permise di accedere ai play off persi poi contro il Gela, mentre il Potenza con 47 punti si piazzò al 7° posto.
Il terzo incontro si disputò nel campionato successivo ed era esattamente il 18 settembre 2005. Anche questa volta i tigrotti riuscirono ad espugnare il campo del Potenza con un classico 2-0. Il Giugliano con 46 punti si classificò all’ottavo posto mentre il Potenza raggiunse la salvezza, attraverso i play out, dove incontrò il Modica: 3-3 all’andata, 1-0 al ritorno.
Il quarto ed ultimo incontro si è disputato nello scorso campionato di serie C. Era l’11 dicembre 2022 quando i tigrotti colsero un prezioso ed insperato pareggio nei minuti di recupero (96’) con Gladestony che con una maligna punizione trovò l’angolino giusto per superare Gasparini. A fine campionato il Potenza riuscì a centrare i play off mentre sfuggirono al Giugliano solo per una peggiore posizione nella classifica avulsa
I tabellini dei precedenti incontri:
20 ottobre 1974 Potenza – Giugliano 1- 0
Potenza: Birtoli, Cammarota, Sollini, Gobbi, Campagna, Caligiuri, Rinaldi, Lasagni, De Girolamo, De Paoli, Pellè. A Disposizione: Nolè, Croce, Ciccarese. Allenatore: De Petrillo
Potenza: Iuliano, Tamandi (15’ st. Di Muro), Pannozzo, Pisano, Vittorio, Cappuccilli, Dima (25’ st. Bigica), Pirrone, Zotti, Caracciolese (15’ st. Garofalo), Lisi. A Disposizione: Rodomonti, Scognamiglio, Cibocchi, Olufemi. Allenatore: Giacomarro
Giugliano: Gragnaniello, Migliaccio V., Di Rocco, Castaldo, Franzese (1’ st. Risi), Cejas, Troise (24’ st. Toscano), Esposito, Vives (42’ st. Fonseca), Perna, Pignalosa. A Disposizione: Mezzacapo, Mancino, Ciotola, Del Grande. Allenatore: Porta
Arbitro: Fiori di Perugia
Marcatori: 30’ pt. Castaldo; 20’ st. Perna
18 settembre 2005 Potenza – Giugliano 0-2
Potenza: Iuliano,Carteni (10’ st-Cosma), Colletto, Bianconi, D’Agostino (10’ st. Rais), Nolè (25’ st. Ribeiro), Platone, Berretti, Maisto, Morello, Lisi. A Disposizione: Visconti, Cirina, Zanotti, Bianco. Allenatore:Porta
Giugliano: Gragnaniello, Flauto, Castaldo, Di Rocco., Gaveglia, Vives, Cejas, Carloto, Ciotola (17’ st. Astarita) Coquin (32’ st. Sirignano), Chigou (39’ st. Alterio). A Disposizione: Mezzacapo, Vallefuoco, Scarpato, Toscano. Allenatore: Delli Santi
Arbitro: Zonno di Bari
Marcatori: 36’ pt. Cejas; 4’ st. Ciotola
11 dicembre 2022 Potenza-Giugliano 1-1
Potenza: Gasperini, Gyamfi, Matino, Sandri, (64’ Armini) Caturano, Di Grazia (76’ Belloni), Logoluso (64’ Laaribi), Verrengia (85’ Rillo), Talia, Girasole, Volpe (85’ Del Pinto). A disposizione: Alastra, Celesia, Emmausso, Del Sole, Polito, Masella, Schimmenti. Allenatore:Raffaele
Giugliano: Sassi, Biasiol, Zullo, Oyewale (66’ Gomez), Iglio (72’ Rondinella), Gladestony, Felippe (58’ Ceparano), Poziello R. (58’ De Rosa), Di Dio (72’ Kyeremateng), Rizzo, Salvemini. A disposizione: Viscovo, Rob Coprean, Berman, Mazzucchiello, Di Gennaro, Aruta, De Francesco. Allenatore: Di Napoli
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri a Qualiano. Un uomo, nonostante fosse senza copertura assicurativa e revisione obbligatoria, circolava incurante per il paese arrivando addirittura a sostare nel parcheggio antistante il Comando di Polizia Municipale. Quando gli agenti della Polizia Municipale, agli ordini del comandante Gaetano Cerasuolo, gli hanno chiesto i documenti, il 64enne di Qualiano si è rifiutato di fornire sia le generalità che la documentazione necessaria alla circolazione; ha iniziato ad inveire e minacciare i caschi bianchi che, con le buone, avevano cercato di calmarlo. Dalle minacce, poi è passato ai fatti: tirando fuori dal portabagagli della sua vettura un grosso martello di 70 cm con il quale ha cercato di colpire gli agenti. A quel punto, i poliziotti municipali lo hanno prontamente immobilizzato e disarmato. L’arma bianca è stata sequestrata cosi come la sua auto, sprovvista di RCA e revisione. Un agente coinvolto nella colluttazione ha riportato lesioni personali ed è stato medicato presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Giugliano. L’uomo è stato denunciato a piede libero per il rifiuto di declinare le proprie generalità e per resistenza, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Questo è l’ultimo episodio di tentata violenza che gli agenti della Municipale hanno dovuto gestire nell’ambito delle operazioni di controllo che, da diverso tempo, vanno avanti su tutto il territorio di Qualiano. Lo scorso venerdì, una nuova task-force, ha visto l’impegno in strada della totalità degli agenti ed in prima persona del comandante Gaetano Cerasuolo. Le operazioni hanno portato al sequestro di 12 autovetture in 24 ore: tutte sprovviste di assicurazione e revisione obbligatoria. L’azione di controllo messa in campo dalla Municipale, apprezzata dai cittadini, meno da una minoranza di irregolari, si arricchirà nei prossimi giorni con l’arrivo delle telecamere intelligenti con sistema di rilevazione delle targhe. I veicoli in transito, saranno segnalati se privi di assicurazione, revisioni od ogni altra irregolarità. INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presentata la nuova collezione FW 24 nell'ambito della Fashion Week di Milano. In passerella anche gli attori Filippo Timi e Anna Della Rosa Quelli di Antonio Marras sono atti d'amore che attingono dall'immenso patrimonio della sua Sardegna. Le sue creazioni per l'autunno inverno 2024 omaggiano la figura di Eleonora d'Arborea, "ultima regnante indigena", vissuta tra la metà del 1300 e i primi del 1400, famosa anche per aver introdotto una serie di leggi rivoluzionarie, come quelle per punire lo stupro e proteggere, per la prima volta, le donne. Quella proposta da Antonio Marras è una moda fatta "di incastri, di stracci, di ricami e sovrapposizioni", come racconta lui stesso nel backstage. Ad aprire la sfilata, nell'ambito di questa Fashion Week milanese, due attori: Anna Della Rosa, nel ruolo di Eleonora, e Filippo Timi, in quello del suo falconiere. Al centro della scena, una torre di ispirazione medievale, come quella in cui venivano recluse le donne definite ribelli, ma costituita da tante porte e finestre aperte, da aprire e da attraversare. Una principessa indipendente, illuminata e innovatrice. Quella di Eleonora è anche una figura avvolta nel mistero. In passerella, creazioni che rimandano al mondo medievale e di corte: broccati ricamati, tessuti damascati, romantici motivi floreali. Tra le fantasie, check bianchi e neri o rossi e neri, pied de poule, gessati, spinati chevron, camouflage. Trovano spazio lane dipinte o spalmate d'oro, velluti dévoré, voile di seta, chiffon a pennellate, pizzi, ricami, intarsi e patch a losanghe, luccichii e fili pendenti, cerniere, spille e fibbie. I colori sono i verdi del sottobosco, il giallo, il rosso, l’oro e il nero. La sfilata è dedicata a Carmelo Tedeschi, "tra i primi designer ad unirsi al nostro laboratorio di Alghero", ricorda la maison. "Lavorava la pelle come si lavora la creta o il pane, con sapienza e passione. Un artista. In questa sfilata ci sono alcuni dei suoi lavori pensati per Eleonora, purtroppo gli ultimi. Nella sua camera ha voluto una macchina da cucire che ha continuato, quando ne aveva la forza, ad utilizzare con dedizione. A Carmelo siamo debitori di bellezza, gentilezza e stupore".TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Mit specifica che i filmati non sono ancora andati in onda sulla tv pubblica né è stata definita la loro effettiva programmazione Polemica sui nuovi spot del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per promuovere la sicurezza stradale mettendo in risalto comportamenti pericolosi tra quelli che creano maggiori incidenti stradali: l'uso di droghe, la distrazione per i telefonini, l'alta velocità. I ragazzi usati per raccontare gli episodi, cercando di fotografare momenti di euforia, sono quasi sempre senza cintura. Ma i filmati saranno cambiati, assicura il regista Daniele Falleri, che si dice rammaricato, mentre il Mit specifica che gli spot non sono ancora andati in onda sulla tv pubblica né è stata definita la loro effettiva programmazione. Gli spot I tre spot resi noti dal ministero sono centrati sui comportamenti scorretti di una comitiva di ragazzi e ragazze che, entrati in macchina, in un caso fumano uno spinello, nel secondo caso si distraggono guardando un cellulare e nel terzo decidono di fare una corsa viaggiando ad alta velocità. A un certo punto del filmato, l'immagine si sdoppia: da una parte si vede il comportamento errato e l'incidente; dall'altra parte invece il diverso esito della serata se il guidatore rifiuta di fumare lo spinello, chiede di non essere disturbato o, come nel terzo caso, proprio non accende il motore e invita a prendersi una pizza. "Non fare la scelta giusta, fai l'unica scelta possibile", dicono alla fine i testimonial (nel primo caso il creator Luca Campolunghi; nel secondo la conduttrice tv Elisabetta Gregoraci e nel terzo l'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella). Ma i protagonisti dei filmati sono quasi sempre senza cintura. La polemica politica Sul tema, che raccoglie molte critiche sui diversi canali social, si è acceso anche l'interesse della politica. È intervenuto il capogruppo del Pd in commissione vigilanza Rai Stefano Graziano per chiedere al dipartimento per l'editoria di bloccare la nuova campagna sulla sicurezza stradale. Lo stesso fanno con una nota un gruppo di deputati del M5s che attaccano Salvini: "Guardando bene la pubblicità - affermano i deputati pentastellati - tutte le persone nell'auto sono senza cinture di sicurezza allacciate. Uno spasso: è la mesta conferma che Salvini e sicurezza stradale sono due rette parallele destinate a non incontrarsi mai". È quindi intervenuto il regista che ha spiegato l'intento e annunciato alcune modifiche. "Rammaricano - ha affermato Falleri - le polemiche sugli spot riguardo la sicurezza stradale, che sono stati realizzati unicamente con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani su alcuni comportamenti della vita di tutti i giorni, senza edulcorazioni. L'intento di questi filmati è e rimane educativo, apporteremo quindi alcune modifiche affinché gli spettatori non vengano distolti dall'unico obiettivo che ci sta veramente a cuore: sensibilizzare tutti a contribuire, ognuno nel suo piccolo, a salvare vite umane". TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA All'orizzonte si prospetta un duro scontro con Arcelor Mittal. Palazzo Chigi, intanto, ha annunciato modifiche al decreto legge per garantire la continuità produttiva e aziendale Acciaierie d'Italia, l'ex Ilva, va verso l'amministrazione straordinaria. All'orizzonte, però, si prospetta un duro scontro con Arcelor Mittal, secondo cui così c'è "una grave violazione dell'accordo di investimento". Durante l'incontro con l'indotto e i sindacati, il governo ha riferito che "a giorni saranno nominati i commissari straordinari, assicurando che la scelta ricadrà su figure che abbiano una professionalità e una competenza specifica nel settore siderurgico e una conoscenza diretta degli impianti". Palazzo Chigi ha poi annunciato l'intenzione di "mettere in campo un ammortizzatore sociale unico". Nel corso del tavolo con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali sono stati illustrati i provvedimenti presi a tutela dei lavoratori a partire dalla cassa integrazione già garantita per tutto il 2024. E il governo ha informato che il decreto legge "Disposizioni urgenti a tutela dell'indotto delle grandi imprese in stato di insolvenza ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria", in fase di conversione in Parlamento, è suscettibile di ulteriori miglioramenti per garantire la continuità produttiva e aziendale dell'ex Ilva. "Si partirà da un solo commissario - ha assicurato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso - con una gara nel minor tempo possibile perché si sono affacciati numerosi investitori italiani e stranieri". Nelle intenzioni del governo il commissariamento, con l'estromissione di Arcelor Mittal, dovrebbe fare da ponte per l'ingresso di nuovi investitori privati. Il ministro Urso ha portato l'esempio anche "dei recenti accordi che riguardano il sito industriale di Piombino". Il riferimento è al protocollo siglato con gli ucraini di Metinvest, Danieli e Officine Meccaniche, per il rilancio del sito toscano. "Si partirà da un solo commissario - ha assicurato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso - con una gara nel minor tempo possibile perché si sono affacciati numerosi investitori italiani e stranieri". Nelle intenzioni del governo il commissariamento, con l'estromissione di Arcelor Mittal, dovrebbe fare da ponte per l'ingresso di nuovi investitori privati. Il ministro Urso ha portato l'esempio anche "dei recenti accordi che riguardano il sito industriale di Piombino". Il riferimento è al protocollo siglato con gli ucraini di Metinvest, Danieli e Officine Meccaniche, per il rilancio del sito toscano. TGCOM24