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MONZA E PROVINCIA NEWS "UN'ESPERIENZA CHE MI HA SEGNATO" La testimonianza del Vigile del fuoco monzese nell’inferno del terremoto

10 Marzo 2023, 15:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La testimonianza del Vigile del fuoco monzese nell’inferno del terremoto

INSERITO DA MORENA MOTTA Mario Scimone, in forze al Comando provinciale di via Mauri, ha fatto parte del contingente italiano in Turchia I segni della devastazione sono apparsi sotto i suoi occhi non appena uscito dalla base militare di Adana, dove il contingente italiano è atterrato. Centinaia di chilometri quadrati di distruzione. Case crollate, macerie, sfollati. Vite, che in una manciata di secondi, hanno perso tutto. Genitori che non potranno riabbracciare i propri figli. Bambini che si chiedono dove si trovino la propria mamma e il proprio papà. Frammenti di esistenze che difficilmente potranno ricomporsi. La testimonianza del Vigile del fuoco monzese Immagini che Mario Scimone - unico Vigile del Fuoco del Comando Provinciale di Monza inviato in Turchia all’indomani del terremoto dalla terribile forza distruttiva che lunedì 6 febbraio ha colpito il paese - non dimenticherà. "Un’apocalisse", ha commentato ripensando ai giorni trascorsi a coordinare le operazioni di soccorso nella zona di Antiochia, vicino al confine siriano. "Mai visto una devastazione simile" Quarant’anni appena compiuti, in forze al Comando di via Mauri dal 2009, Scimone - che fa parte del team Usar (Urban search and rescue) specializzato nella ricerca e nel soccorso tra le macerie - ha alle spalle interventi di soccorso a Genova, dopo il crollo del ponte Morandi, e a Bologna per l’esplosione dell’autocisterna che trasportava il gpl. Esperienze che lo hanno preparato agli scenari peggiori, "anche se non avrei mai creduto di potermi trovare di fronte una devastazione di tale estensione". La partenza del contingente italiano per la Turchia Il primo contingente italiano di Vigili del Fuoco è partito subito dopo il terremoto. Scimone ha fatto parte del secondo team partito la settimana successiva. Una squadra composta da da quarantotto soccorritori Usar di Lazio, Toscana, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Veneto. La partenza, l’11 febbraio, da Pratica di Mare, con scalo a Pisa, a bordo di due aerei Atr 42 della Guardia di finanza, con arrivo nella notte ad Adana, da dove il contingente è poi partito con l’autobus per raggiungere Antiochia, nella provincia di Hatay, dove si trovava il campo base per il personale operativo italiano. Sfollati e palazzi distrutti "Abbiamo attraversato 150 chilometri di territorio distrutto - ha ricostruito il Vigile del Fuoco coordinatore - C’erano interi paesi spazzati via. Palazzi mezzo diroccati, altri completamente implosi. Nel campo base mi sono occupato della gestione del team italiano. Ci era stato assegnato un sito corrispondente a una palazzina di 6 piani crollata, cantiere nel quale, purtroppo, i colleghi sul posto hanno estratto 25 persone senza vita, di cui otto bambini, il più piccolo dei quali aveva appena tre mesi". La squadra impegnata 24 ore su 24 La zona in cui hanno operato era residenziale, caratterizzata dalla presenza di moderni palazzi a più piani che, sia pur di recente realizzazione, non hanno retto alla forza della scossa magnitudo 7.9. "Il team italiano è stato l’unico a lavorare 24 ore su 24 - ha spiegato Scimone - della squadra facevano parte operatori Usar, unità cinofile e personale sanitario abilitato a operare sotto le macerie". Per ovviare all’ostacolo della lingua, i team internazionali presenti hanno potuto contare su interpreti. "Il nostro si è offerto volontario. Si è precipitato da Istanbul, raggiungendo il suo luogo natio e si è offerto di aiutarci. Ci è stato accanto in tutte le operazioni". "Un'esperienza che lascia il segno" Operazioni delicatissime, nelle quali c’erano coinvolte vite, affetti. "I famigliari dei dispersi non si sono mai allontanati - ha sottolineato - Ciascuno con la speranza che il proprio caro venisse ritrovato ancora in vita. Purtroppo non sempre è stato così. E’ stata un’esperienza forte, sia dal punto di vista lavorativo che emotivo. Anche chi è sopravvissuto ha perso tutto ed è cosciente che il paese difficilmente si risolleverà". Il Comandante Una missione complicata e importantissima allo stesso momento, motivo di orgoglio anche e soprattutto per il Comandante del Comando provinciale Vito Cristino. "Siamo fieri che un Vigile del Comando di Monza abbia partecipato alle operazioni di soccorso che hanno visto impegnati Vigili del Fuoco provenienti da tutto il mondo. Anche perché si trattava di un incarico estremamente delicato, per il quale serviva una grande preparazione". PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE A tu per tu con lo scrittore che ha raccontato Falcone ai bambini Gli alunni delle scuole "Don Milani" e "Ungaretti" hanno incontrato Luigi Garlando.

10 Marzo 2023, 15:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA Un'occasione che di certo non dimenticheranno. Perché non è cosa da tutti i giorni incontrare e confrontarsi con lo scrittore forse più noto tra bambini e ragazzi e che ha avuto il merito di raccontare alle nuove generazioni anche la storia di Giovanni Falcone. I ragazzi incontrano Luigi Garlando Mattinata emozionante oggi, venerdì 10 marzo, a Vimercate per gli studenti delle classi quarta A e B della primaria "Don Milani" e della quarta A della "Ungaretti" di Ruginello che, a TeatrOreno, hanno potuto incontrare Luigi Garlando, giornalista per la Gazzetta dello sport e autore di più di 100 libri per ragazzi. Presenti anche don Eugenio Calabresi, parroco di Oreno, le insegnanti e la dirigente scolastica Mariateresa Chieli. La storia di Falcone raccontata ai giovani Tra questi quello che di certo ha avuto più successo, con più di un milione di copie vendute, è "Per questo mi chiamo Giovanni", diventato di fatto un libro di testo per le scuole. E proprio gli studenti delle classi quarte dopo aver letto il libro, grazie all'aiuto della libreria "Il Gabbiano" e di TeatrOreno, hanno potuto incontrareIMG_0792  l'autore. Decine le domande fate dagli studenti a Garlando che ha ripercorso brevemente la sua carriera di giornalista e scrittore per poi svelare tutti i segreti del libro dedicato a Falcone. "Dall'esempio di Falcone messaggio di speranza e di legalità" "Ho scritto molti libri per trasmettere ai ragazzi i valori che si imparano anche dal mondo dello sport - ha raccontato Garlando - E ho scritto però anche altri libri su temi e vicende più impegnative. Tra questi quello dedicato a Falcone è certamente quello che ha avuto più successo. Sono convinto infatti che non esistano argomenti non adatti o non comprensibili ai ragazzi. Ciò che fa la differenza è il linguaggio che si utilizza. Raccontare la storia di Falcone significa lanciare un importante messaggio di speranza e legalità. Significa, attraverso il suo esempio, raccontare la storia di migliaia di persone che ogni giorno continuano a combattere contro la mafia e la malavita organizzata. Mi rende orgoglioso il fatto che questo libro sia diventato un libro di testo in molte scuole". PRIMA MONZA

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CARPI NEWS I lavori al Palazzetto dello Sport non inizieranno prima della primavera 2024

10 Marzo 2023, 15:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La gara di assegnazione per la realizzazione del progetto di ristrutturazione verrà fatta entro la fine del 2023, spiegano dalla Provincia di Modena, e quindi verosimilmente il cantiere dovrebbe decollare nella primavera 2024 ma non vi è ancora nulla di certo né sulla data di inizio dei lavori né tantomeno sulla loro durata. 1 milione e 650mila euro di risorse del Pnrr saranno utilizzate per la ristrutturazione della palestra dell’Istituto Meucci, all’interno del Palazzetto dello Sport Enzo Ferrari grazie al bando del Ministero dell’Istruzione che ha assegnato il finanziamento al progetto candidato dalla Provincia di Modena. L’intervento di ristrutturazione prevede il miglioramento sismico dell’edificio e la manutenzione straordinaria degli spogliatoi, della pavimentazione dei campi di gioco e il rifacimento dell’impermeabilizzazione. La gara di assegnazione per la realizzazione del progetto verrà fatta entro la fine del 2023, spiegano dalla Provincia, e quindi verosimilmente il cantiere dovrebbe decollare nella primavera 2024 ma non vi è ancora nulla di certo né sulla data di inizio dei lavori né tantomeno sulla loro durata. 

All’interno del Palazzetto convivono due palestre utilizzate al mattino dagli studenti del Meucci e al pomeriggio dalla Polisportiva Nazareno, la chiusura della struttura, anche in considerazione della penuria di impianti in città – Gallesi e Focherini infatti sono ancora off limits – rappresenta comunque una patata a dir poco bollente per il Comune di Carpi.

“Stiamo valutando un paio di soluzioni alternative affinché l’attività sportiva di tutti venga tutelata, con l’auspicio che alcune strutture tornino disponibili prima dell’avvio del cantiere”, spiega l’assessore allo Sport, Andrea Artioli.

“Il Comune – commenta il presidente della Polisportiva Nazareno, Davide Testi – ci ha rassicurati dicendo di essere al lavoro per trovare una soluzione al problema. La speranza è che la trovino in tempi brevi perché le due palestre del palazzetto le utilizziamo sia per gli allenamenti di pallacanestro che di ginnastica e dal momento che tutti gli impianti cittadini sono fortemente congestionati non sarà facile aggirare questa ennesima chiusura”.

Per gli impianti sportivi carpigiani – e le società che li gestiscono – il momento non è certo dei più ridenti e non solo per le condizioni non proprio ottimali in cui versano. A giugno infatti scadranno le convenzioni stipulate con numerose società sportive, un cambio di passo, quello imposto dalle nuove normative, che sta creando preoccupazioni e pure qualche mal di pancia.

“Dal 1° gennaio 2023 – spiega il dirigente Giovanni Lenzerini – è entrato in vigore un nuovo decreto secondo cui per dare in gestione un impianto di qualsivoglia natura, da un campo da calcio a una palestra per intenderci, la norma a cui fare riferimento è quella del Codice degli appalti. Vengono quindi di fatto superate le leggi regionali in base alle quali erano state fatte finora le convenzioni. Come abbiamo già detto anche alla Consulta dello Sport non possiamo parlare dei bandi prima che escano. Ciò che è sicuro è che faremo le procedure necessarie in tempi coerenti, d’altronde siamo i primi a non volere dei buchi di gestione degli impianti”.

Le palestre oggi disponibili in città sono poche e pertanto assai contese e un’idea lanciata dalla Consulta Sport è quella di sfruttare i capannoni vuoti: “una legge regionale consente alle ex imprese – artigianali, commerciali o industriali – che vogliono vendere o dare in affitto i propri spazi dismessi affinché vengano adibiti ad attività sportive dilettantistiche di non avere costi legati alla riconversione”. Un messaggio nella bottiglia che potrebbe aggirare un altro grave problema ovvero la gara andata deserta per la costruzione della nuova palestra del Piazzale delle Piscine. 

Jessica Bianchi 

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NAPOLI NEWS SALVIAMO IL METROPOLITAN _Domenica 12 marzo, ore 10.30 all'ingresso del cinema a via Chiaia

10 Marzo 2023, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Mobilitazione cittadina contro la chiusura del Metropolitan con Massimiliano Gallo, Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli. Partecipa anche tu, non essere indifferente!Napoli, 5 Marzo – Cresce la mobilitazione in vista della manifestazione prevista per domenica 12 marzo a tutela del cinema Metropolitan. L’iniziativa promossa dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli e dal conduttore de la Radiazza, Gianni Simioli, ha l’obiettivo di salvare lo storico cinema che rischia lo sfratto e la chiusura da parte della banca proprietaria dell’edifico. L’appuntamento è alle 10:30 all’esterno del cinema. “Una battaglia da portare avanti come comunità, possiamo ottenere che resti dov’è una struttura storica. Le istituzioni, i cittadini e l’imprenditoria non vogliono piegarsi alla visione del massimo profitto da parte della banca proprietaria dell’immobile”, hanno detto Borrelli e Simioli.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Possidonio Escono di strada e la vettura prende fuoco

10 Marzo 2023, 15:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La storia del mago di Dosso "Dagli archivi di famiglia un podcast in sei  puntate"

di Barbara Pappacoda San Possidonio Escono di strada e la vettura prende fuoco: due feriti trasportati agli ospedali di Bologna (Maggiore) e Modena (Baggiovara). Sono circa le 19.30 di ieri quando parte una richiesta d’intervento ai vigili del fuoco di Modena. La chiamata giunge da San Possidonio, più precisamente da via Mazza. A poche decine di metri dal distributore Tamoil un veicolo Stava prendendo fuoco per cause da accertarsi...aveva appena fatto benzina poteva essere una bomba e una strage in questo paesino

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino: riecco un difensore in gruppo. Tre gare in una settimana al "Partenio" Foggia, Giugliano e Picerno: fase clou per riemergere in casa biancoverde

10 Marzo 2023, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino: riecco un difensore in gruppo. Tre gare in una settimana al "Partenio" Foggia, Giugliano e Picerno: fase clou per riemergere in casa biancoverde

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Ramzi Aya torna ad allenarsi con il gruppo. Quanto immaginato da Massimo Rastelli alla vigilia di Catanzaro-Avellino si realizza almeno per il difensore che riprende la preparazione con i compagni di squadra dopo settimane ai box. Solo terapie, invece, per Jacopo Dall'Oglio, ma anche per il centrocampista la speranza è che sia l'ultima fase di terapie. Seduta pomeridiana per l'Avellino con un'esercitazione collettiva di possesso palla e una partitella a tema e si è concluso con due esercitazioni parallele in cui la difesa è stata divisa dalla restante parte della squadra. Nove punti in palio decisivi per il futuro stagionale Domenica alle 17.30 con il Foggia, mercoledì alle 18 con il Giugliano, domenica 19 alle 14.30 con il Picerno: 3 gare in 7 giorni, tutte al “Partenio-Lombardi” perché Giugliano-Avellino resta nell'impianto sportivo di contrada Zoccolari, stadio per i match casalinghi dei tigrotti, per l'occasione con i tifosi gialloblu nel settore ospiti e quelli biancoverdi in curva Sud. È fase clou per l'Avellino, decisiva con 9 punti in palio che, di fatto, segnerà una stagione già ricca di passaggi chiave. È l'ultima occasione per i lupi, chiamati subito a scacciare via la crisi di risultati, il poker di sconfitte aperto il 12 febbraio scorso a Cerignola, quando la squadra di Rastelli sembrava lanciata verso un percorso diverso e di rilancio in chiave playoff, da vivere con il ruolo di mina vagante. Invece, a 8 turni dal termine della stagione regolare l'Avellino non occupa un posto utile per la post season, è distante un punto dalla decima posizione ed è lontana solo 5 punti dalla zona rossa. I biancoverdi dovranno determinare subito il cambio di passo nel trittico, di fatto, casalingo.

OTTO PAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Loretta Goggi torna con uno show in prima serata: ecco Benedetta Primavera

10 Marzo 2023, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Loretta Goggi torna con uno show in prima serata: ecco Benedetta Primavera

INSERITO DA ANGELA CECERE Al Festival di Sanremo 1981 cantò "Maledetta Primavera", classificandosi al secondo posto dietro "Per Elisa", il brano cantato da Alice e scritto da Franco Battiato. Il suo ultimo programma Rai da lei condotto risale a trent'anni fa, quando sulla seconda rete andò in onda "Il canzoniere delle feste". Oggi Loretta Goggi è ai blocchi di partenza per il nuovo show del venerdì sera di Rai1 che la vede protagonista. La Primavera non è più "maledetta" bensì Benedetta, perché è proprio "Benedetta Primavera" il titolo del programma che andrà in onda per quattro prime serate da venerdì 10 marzo. Una produzione Rai Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Blu Yazmine, il nuovo attesissimo varietà, un viaggio in cui Loretta, conclamata regina del piccolo schermo da Carlo Conti durante le stagioni di Tale e Quale Show racconterà la sua storia e quella della televisione italiana. Al suo fianco Luca e Paolo "La tv che vedo non mi somiglia - spiega Loretta - Io sono onnivora, curiosa, guardo tutti i programmi. Mi piace molto Stefano De Martino e il suo modo di condurre. Bisogna ritornare al primo Fiorello per trovare un'ispirazione". Ospiti della prima puntata Heather Parisi, Chiara Francini, Mietta, Anna Tatangelo, Bruno Vespa, Marco Giallini e Claudio Amendola. Loretta Goggi nel corso del programma canta, conduce e soprattutto si cimenta in sketch e imitazioni, tra cui Guillermo Mariotto, la Regina Elisabetta e Ursula von der Leyen. "Loretta Goggi è una somma di talenti - ha detto Stefano Coletta, il direttore dell'Intrattenimento prime time Rai - la più brava imitatrice che la tv abbia avuto, testa pensante, autrice che si è rimessa in gioco".  Sugli eventuali ascolti Coletta non sembra preoccupato: "Siamo tutti drogati dai dati Auditel. Per me resta solo un gioco. Sono sempre molto tranquillo. Del resto se per fare carriera bastassero gli ascolti io sarei un king. A me invece interessa la qualità e sono molto soddisfatto di come l'intrattenimento da me diretto abbia avuto risultati su Rai1 e su Rai2 e soprattutto di aver riportato in uno show una grande artista come Loretta Goggi". Molto soddisfatta del programma anche la produttrice Ilaria Dalla Tana: "Loretta è una grande artista, con le doti di ironia e garbata intelligenza. Il programma è una casa aperta con Loretta padrona di casa, si parla del passato ma con una vista sul presente". Goggi elogiata anche da Luca e Paolo: "Grande artista e professionista esemplare. Sembra sensibile e fragile ma in realtà sul lavoro in diretta è una bestia vera. Grazie alla sua intelligenza sta sempre avanti"

LEGGO

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SEZ. VARIE NEWS Apple lancia un'app tutta dedicata alla musica classica Catalogo da 5 milioni di brani con biografie dei compositori

10 Marzo 2023, 12:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS  Apple lancia un'app tutta dedicata alla musica classica Catalogo da 5 milioni di brani con biografie dei compositori

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Apple lancia un'app tutta dedicata alla musica classica. Si chiama Music Classical, sarà ufficialmente disponibile dal 28 marzo e conta su un catalogo di oltre 5 milioni di brani, a cui si affiancano le biografie dei principali compositori e approfondimenti sulle opere. Per l'offerta di musica classica, il colosso di Cupertino ha badato anche alla qualità: alcuni brani potranno infatti essere ascoltati con risoluzione Hi‑Res Lossless, ossia la migliore possibile oggi su dispositivi della Mela, con migliaia di registrazioni composte con audio spaziale, più avvolgente. Apple Music Classical offrirà inoltre una serie di ritratti digitali ad alta risoluzione completamente restaurati di molti dei più grandi compositori della storia. Si tratta di lavori, spiega la società, "appositamente commissionati a un gruppo eterogeneo di artisti e artiste. Le immagini fondono la ricerca storica con i colori e i riferimenti artistici del relativo periodo classico. I risultati mostrano un'attenzione ai dettagli, portando il pubblico faccia a faccia con i volti più importanti della musica classica". L'app offre la possibilità di effettuare ricerche per compositore, opera, direttore d'orchestra o anche per numero di catalogo, per trovare immediatamente registrazioni specifiche. Al momento, non è prevista una versione per iPad o Mac ma solo su iPhone con sistema operativo iOS 15.4 o successivo. Nel corso dei prossimi mesi, Music Classical arriverà anche su Android. Il download è gratuito ma sarà richiesto un abbonamento Apple Music per la fruizione.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Bollette: Pichetto, valutiamo proroga sconti dopo 31 marzo Trend è buono ma serve cautela, ministero Economia ha cordoni della borsa

10 Marzo 2023, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Bollette: Pichetto, valutiamo proroga sconti dopo 31 marzo Trend è buono ma serve cautela, ministero Economia ha cordoni della borsa

INSERITO DA ANGELA CECERE Sulla eventuale conferma degli sconti che scadono il 31 marzo per le bollette energetiche "stiamo facendo una valutazione in questi giorni in raccordo con il ministero dell'Economia che tiene i cordoni della borsa e questo influirà certamente nell'inserire anche tutto, in parte o nulladei cosiddetti oneri di sistema nella bolletta. Ma confermo che dopo un primo ribasso del 20% nel precedente trimestre dovremo riavere un altro 20% che si unisce al 34% del gas e al successivo 10. Quindi il trend è abbastanza buono" ma per per un nuovo intervento bisogna andare con cautela. Così il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto a "Start".

ANSA

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SEZ. POLITICA Consiglio dei ministri a Cutro. Meloni: "Non ci siamo voltati. Combatteremo i trafficanti" Il decreto riguarda i flussi regolari di migranti e il contrasto all'immigrazione irregolare

10 Marzo 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Consiglio dei ministri a Cutro. Meloni: "Non ci siamo voltati. Combatteremo i trafficanti" Il decreto riguarda i flussi regolari di migranti e il contrasto all'immigrazione irregolare

INSERITO DA ANGELA CECERE Linea dura contro chi pensa di entrare illegalmente in Italia, che deve sapere che "non conviene pagare gli scafisti e rischiare di morire" per entrare in Italia. E caccia globale ai trafficanti. Giorgia Meloni arriva a Cutro per dare quel segnale "simbolico" ma anche "concreto" del fatto che il governo è determinato a "sconfiggere la tratta di esseri umani", la vera causa delle tragedie come quella che il 26 febbraio è costata la vita ad almeno 72 migranti davanti alle coste calabresi. E "non cambia linea". Anzi. Anche se ripristina i decreti flussi che, di fatto, aumenteranno gli ingressi nel nostro paese. "Legali". Ma al contempo restringe la "protezione speciale", con l'obiettivo di "abolirla" per sostituirla con misure in linea con la normativa europea. Meloni, nel chiostro di un vecchio convento sede del municipio di Cutro, difende il ministro Matteo Piantedosi, al centro delle polemiche di questi giorni, perché nella situazione di Cutro, ribadisce, non si poteva "fare di più". E torna a scaldarsi di fronte a chi, a suo parere, starebbe invece accusando il governo di avere deliberatamente lasciato morire in mare i migranti. "In questo momento - sottolinea ripetendo le parole di Matteo Salvini - ci sono 20 imbarcazioni che qualcuno sta soccorrendo in acque italiane", quindi "non accetto ricostruzioni" che lascino intendere che l'esecutivo si sia "girato dall'altra parte". Governo compatto, via libera unanime al decreto e nessuna distanza di vedute, sottolinea Salvini, visibilmente soddisfatto anche perché, come sottolinea la premier, il nuovo provvedimento contiene "diverse delle proposte della Lega" che in commissione preme per ripristinare i vecchi decreti sicurezza. Negli ultimi giorni, nonostante le versioni ufficiali di piena sintonia, si erano registrate tensioni, testimoniate anche dall'attivismo leghista in commissione. E la mattinata era iniziata con un preconsiglio in cui molto si era discusso, raccontano, sulla proposta contenuta nelle prime bozze del decreto di un "potenziamento della sorveglianza marittima", con un ruolo preminente della marina militare. Senza venirne a capo. Notizia "priva di fondamento" si era affrettato a dire il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ma proprio dal suo dicastero, nella ricostruzione della stessa premier, era arrivata la proposta - mal digerita dagli alleati leghisti ma anche dai ministri di Fi: la proposta, spiega Meloni in una conferenza stampa nella quale è viene più volte interrotta, e contestata, dai cronisti che si sono occupati della tragedia fin dai primi giorni, "è stata ritirata dal ministro Crosetto almeno per due ragioni: primo, perché il nostro sistema funziona e, poi, perché c'é un precedente non proprio fortunato che è quello di Mare Nostrum...". Dal testo esce quindi una revisione del sistema di coordinamento degli interventi in mare ed entra la stretta sulla protezione speciale. Arriva un inasprimento del carcere per chi provoca la morte dei migranti, un reato, precisa la premier, che il governo considera "universale" e che servirà a colpire non solo chi sta sui barconi ma anche i trafficanti: "Vogliamo cercare gli scafisti - assicura - lungo tutto il globo terracqueo". Questo tentativo sarà attuato grazie ad "accordi bilateri con i paesi in cui la tratta viene organizzata". La contropartita saranno "maggiori flussi legali", "cooperazione e investimenti in quelle nazioni che più collaborano alla lotta alla tratta internazionale". Che sarà perseguita anche con una "campagna di comunicazione nei paesi di origine per spiegare quanto sia diversa la realtà da quella che raccontano i criminali. Questi paesi "che ci aiutano avranno quote privilegiate" per l'ingresso in Italia. Il tutto in attesa che anche l'Europa batta un colpo, che dal prossimo Consiglio europeo arrivino "passi concreti" che certifichino che "non accettiamo la tratta delle persone nel terzo millennio".

ANSA

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