Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La ruggine si è diffusa su gran parte delle attrezzature e alcuni braccetti di metallo ora rischiano persino di spezzarsi. Gli attrezzi ginnici in villa comunale cominciano già a mostrare segni di cedimento. E se nei mesi scorsi erano stati alcuni atti vandalici ad arrecare danni agli attrezzi, ora sembra esserci un fenomeno naturale di corrosione a mettere in pericolo le persone che ne fanno uso. I segni dei primi cedimenti appaiono lungo i braccetti metallici delle attrezzature installate in villa comunale per consentire ai cittadini e ai turisti di disporre di una vera e propria palestra gratuita all’aperto per allenarsi e tenersi in forma. Un servizio che si è rivelato decisamente propizio soprattutto per chi ama il jogging all’aperto e approfitta degli attrezzi per fare un po’ di esercizi fisici. La manutenzione tuttavia non sembra essere stata particolarmente incisiva negli ultimi tempi, come accade in realtà anche in gran parte della villa comunale, il cui simbolo, la Cassa Armonica, continua a non essere valorizzato a dovere, tra lampioni guasti e un restauro conservativo che si fa ancora attendere. STABIACHANNELL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-attrezzi-ginnici-invasi-dalla-ruggine-in-villa-comunale/101360
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Spari al rione Moscarella, paura ieri sera tra le palazzine del rione alla periferia di Castellammare di Stabia. Alcune persone in fase di identificazione si sarebbero scontrate tra loro, probabilmente per il controllo dei traffici illeciti nella zona, dando vita ad una vera e propria sparatoria. A mettere fine allo scontro a fuoco, che poteva degenerare in una carneficina, ci ha pensato la polizia che è giunta sul posto in pochi minuti dopo essere stata avvisata da una telefonata anonima. Fortunatamente non si sono state vittime, né risultano persone ferite. E’ accaduto tutto dopo le 20 circa. Quelle che sembrano essere due bande rivali si sono affrontante a colpi di pistola. Un scontro a fuoco che pare sia scaturito dalla volontà di accaparrarsi il controllo dello spaccio di stupefacenti, molto redditizio in quella zona. All’arrivo della polizia i componenti delle due bande si sono dati alla fuga. E’ così iniziata una minuziosa attività di indagine condotta dagli agenti del locale commissariato. Fermate alcuni pregiudicati e perquisiti diversi appartamenti alla ricerca di armi e altri indizi che potessero far risalire ai partecipanti alla sparatoria. STABIACHANNEL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-spari-a-moscarella-la-polizia-a-caccia-dei-pistoleri/101362
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le dichiarazioni del direttore della Banca Monte Pruno, Michele Albanese, in merito al dato dei prestiti alle imprese nell’indagine condotta dalla Cgia di Mestre Come troppo spesso capita, nella comunicazione, le notizie vengono determinate dal loro titolo, più che dal contenuto. Lunedì scorso, su alcuni quotidiani locali, sono stati pubblicati degli approfondimenti sul dato dei prestiti alle imprese, in seguito, allo studio condotto dall’Ufficio studi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Cgia Mestre. L’accento viene posto su calo degli stessi tra il 2021 ed il 2022 “Stop ai prestiti alle imprese. Così dilaga il rischio usura”; “Prestiti dalle Banche alle partite Iva: il calo non risparmia la Basilicata”. Come già successo in passato, sul banco degli imputati ci vanno le banche, nonostante la Cgia di Mestre, puntualmente, sottolinea come “sarebbe sbagliato accusare le banche di essersi disinteressate del popolo delle Partite IVA”. Tante riflessioni possono essere fatte e sono diversi gli spunti di analisi che, brevemente, intendo proporre. Preferisco non entrare nell’analisi del dato esclusivamente numerico, in quanto, ritengo che il valore dei prestiti nel 2021 sia stato, alquanto, influenzato dall’emergenza Covid, la quale ha ridisegnato, in maniera straordinaria ed eccezionale, regole ed equilibri nell’ambito delle erogazioni bancarie, giunte in soccorso rispetto al verificarsi di un shock generale inimmaginabile. Passando avanti con l’analisi, mi piace rilevare come tali percentuali negative, senza possibilità di smentita, siano estranee al mondo del credito cooperativo. Si è spesso affermato come l’azione delle BCC sia anticiclica, in quanto, tali istituti di credito rispondono, con maggiore vigoria, al mercato anche e, principalmente, quando gli altri istituti tirano i remi in barca, perché consci del ruolo che svolgono sui territori di competenza. La pubblicazione di questi articoli, come scritto in premessa, lascia al lettore un messaggio limpido collegato al fatto che le banche non hanno sostenuto le imprese, lasciandole sole nel bel mezzo della tempesta. Entrando nei dettagli dell’analisi è evidente come sia ancora più forte e puntuale l’azione delle BCC che, invece, rispondono con percentuali di crescita importanti sui prestiti, andando in perfetta antitesi con quanto rileva la Cgia di Mestre all’interno del settore bancario largamente inteso. La domanda che alberga nella mia mente e nella mente di tutti, credo, è quella di chiedersi se a questo valore negativo avessimo aggiunto anche l’assenza degli interventi delle nostre banche di comunità, così come hanno fatto i grandi istituti, quali sarebbero stati gli effetti reali nell’economia locale? La risposta è abbastanza scontata, principalmente, in tante aree dove le BCC hanno una presenza esclusiva nell’erogazione dei servizi bancari, così come ha anche affermato il Direttore di Federcasse Sergio Gatti recentemente durante un evento a Bari “Il credito cooperativo negli ultimi cinque anni ha dimostrato il suo radicamento nelle comunità e ha confermato la capacità di svolgere una funzione anticiclica: quando cresce l’incertezza le nostre banche erogano più credito, soprattutto a famiglie e imprese“. Non posso che essere, come normale che sia, un sempre più convinto cooperatore ed artigiano del credito che vede nelle BCC l’unica luce accesa per tanti imprenditori e famiglie, l’ultimo appiglio, forse, prima di passare in altre mani che, quotidianamente, con la nostra azione, combattiamo con forza e determinazione. Tutti discorsi, elaborati anche in periodi diversi, che continuano a convergere su analisi già fatte e sul seguente principio: l’importanza imprescindibile delle banche di credito cooperativo. E quando qualcuno cerca di minacciare questa nostra azione con provvedimenti molto discutibili, mina non solo il futuro delle nostre Banche ma la tenuta di un sistema economico, che rappresenta la linfa del paese e che oggi subisce la contrazione totale dei finanziamenti. Mi riferisco, a questo punto, alla questione sulle restrizioni imposte dalla BCE, già oggetto di diversi miei interventi, ed il loro richiamo, in questa vicenda, conferma la fondatezza dei discorsi già a suo tempo fatti. Oggi c’è un altro elemento preoccupante che sta impattando sull’andamento dei prestiti e che potrà incidere ancora maggiormente su tali dinamiche. Faccio riferimento alla corsa al rialzo dei tassi di interesse, che hanno raggiunto, negli ultimi mesi, valori importanti (direi allarmanti rispetto all’andamento generale dell’economia) a danno di tanti operatori e famiglie che si trovano a dover far fronte a questi aumenti. Continuare ad insistere con tali politiche di contrasto dell’inflazione attraverso il costo del denaro sta impoverendo le famiglie e creando non pochi problemi, allontanando dal mercato del credito non le banche, ma proprio le imprese e le famiglie. Tali dinamiche danno vita ad un pericoloso cortocircuito, che allarma non solo la Cgia di Mestre ma, soprattutto, noi operatori del credito e, quindi, di conseguenza, l’intera platea dei nostri clienti. Essere BCC e vivere il territorio, sapendo ascoltare prima e dando risposte concrete poi, diventa sempre di più un mantra di cui andiamo estremamente fieri e di cui non faremo mai a meno. RADIO ALFA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Officina 72 ormai è l’epicentro dei grandi eventi. Ogni settimana uno o due grandi personaggi di ogni cultura o arte a livello nazionale e internazionale. Questo fine settimana, dopo il successo con la festa della donna tocca a Gene Gnocchi salire sulla ribalta del direttore artistico Antonio Speranza, per una serata organizzata dall’avvocato Luigi Acerbo salito alla ribalta delle cronache per una serie di grandi eventi che stanno tenendo banco in città. L’appuntamento è per sabato alle 21,00 in officina 72. Tra marzo e maggio, porterà in città numerosi spettacoli da non perdere. A rivelarli è Antonio Speranza, che insieme a Giampietro Marra e Costabile Iovane è tra le menti di questa rassegna: «Abbiamo cercato di portare ad Agropoli in questi ultimi due anni una certa qualità negli spettacoli, al di là del rilievo dei nomi coinvolti. Ad esempio abbiamo ospitato quest’anno il concerto di Daniele Sepe, che ha presentato uno spettacolo sulle colonne sonore di Totò che ha ottenuto molta attenzione da parte del pubblico. Anche a marzo con lo spettacolo di sabato con Gene Gnocchi protagonista di “Sconcerto rock” e la stand up comedy di Francesco Arienzo. Il calendario è stato ufficialmente inaugurato , con il concerto di Paolo Sassanelli, «accompagnato da due musicisti straordinari, Luca Pirozzi e Luca Giacomelli» sottolinea Speranza, che parlando dei prossimi appuntamenti aggiunge: «C’è anche la collaborazione con il Festival Spaziale, che da diversi anni lavora sul territorio e proprio con loro siamo riusciti a portare qui nomi come quelli di Francesco Arienzo, un concerto hip hop con Pepp Oh l’8 aprile, più una serata dedicata ai cantautori cilentani il 30 aprile, sintomo di un’attenzione che c’è anche verso altri linguaggi che guardano in particolar modo ai giovani». Non mancherà poi l’internazionalità con Erin K, il 26 marzo, e gli Younder Boys il 7 maggio e ancora le risate con la stand up comedy di Flavio Verdino e Adriano Sacchetti il 14 aprile. «Stiamo cercando di mettere in piedi una proposta culturale e artistica di altissimo livello per la città di Agropoli e in generale per il territorio cilentano. – conclude Speranza – La nostra intenzione, attraverso la realizzazione di attività mirate, tra concerti e non solo, è di dare ampio spazio ai giovani. Dal mese di ottobre abbiamo infatti attivato dei laboratori d’arte. Laboratori di teatro, scrittura creativa, musica, danza e canto, perché immaginiamo lo spazio di Officina72 come uno spazio di libertà aperto a tutte le fasce d’età, che possono così incontrarsi e attivare uno scambio. È la nostra mission e ci teniamo particolarmente». AGROPOLI NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Sos abitazioni a Capri: una tragedia per imprenditori e famiglie” è il titolo di una petizione online, lanciata, attraverso la piattaforma change.org, da una giovane caprese con l’obiettivo di spronare le istituzioni, le associazioni e l’opinione pubblica ad affrontare l’emergenza casa e il problema affitti e cercare di dare una risposta ai tanti cittadini che chiedono il diritto all’abitazione. “Proviamo a farci sentire! Da anni – scrive Simona, l’autrice della petizione – sull’isola di Capri si assiste ad una progressiva diminuzione di immobili destinati all’alloggio annuale. La stampa locale sta iniziando ad occuparsene con maggiore forza, il problema comincia a destare una preoccupazione generale. Si tende sempre a non considerare le emergenze, quando queste non ci riguardano direttamente: siamo giunti, però, a un punto di non ritorno per cui i soggetti coinvolti saranno presto molti di più”. “Famiglie ogni giorno in angoscia perché il contratto d’affitto scadrà a breve e non sanno dove andare; giovani coppie restie a mettere al mondo figli perché non ci sono case; giovani ragazze e ragazzi che si precludono relazioni sentimentali importanti perché non hanno alternative all’abitazione dei propri genitori”. A questo, si legge nel testo della petizione, “si aggiunge anche la saturazione dei posti letto per i lavoratori, benché stagionali”. “Oggi, quindi, il problema – prosegue Simona – tocca anche le aziende locali, che faticano a completare i propri staff, dovendosi spesso accontentare di personale rimediato all’ultimo momento, rischiando di non essere all’altezza dei propri standard di servizio: cosa che, se moltiplicata per le tante attività che faticano a trovare dipendenti, inciderà in maniera pesante sulla qualità generale del prodotto ‘Capri’. Le famiglie e gli imprenditori avrebbero ragioni diverse per chiedere una soluzione allo stesso problema. Volendo superare l’eventuale, reciproca indifferenza degli uni verso gli altri, è possibile unire le forze?” “Un piccolo o grande gruppo di cittadini – si legge ancora nel testo pubblicato su change.org – non può arrivare ai piani alti direttamente (figuriamoci con una petizione online), ma ci può arrivare attraverso intermediari di riconosciuto peso e prestigio, come le associazioni: Federalberghi, Ascom, le case comunali e quant’altri rappresentano i più piccoli. A voi si chiede di farvi sentire a vostra volta, si chiede una risposta con un’opinione, riunioni pubbliche per parlare della questione la cui influenza sta contagiando anche voi. Questa petizione non vuole puntare il dito contro nessuno, perché l’energia dispersa nel cercare una causa è mancata quando c’era da insistere per trovare una soluzione. Il diritto all’abitazione è ciò che rivendichiamo, la ricerca delle cause dell’emergenza è compito di altri e distrae dall’urgenza. Un problema vecchio, le cui conseguenze sono già in atto, ma la cui gravità generale è vicina ad essere al suo apice”. “Chi deve, risponda coi fatti. Chi può, lo ricordi con forza a chi deve”, conclude l’autrice della petizione. E’ possibile firmare qui: https://www.change.org/p/sos-abitazioni-a-capri-una-tragedia-per-imprenditori-e-famiglie CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=41587
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Problema sicurezza: svaligiato il Bar Belevedere. Maurizio Cinque "Troppi enti coinvolti nella gestione" Giuseppe Tito "Subito un tavolo per fare chiarezza sulla gestione" Vico Equense - Presentata la IX edizione del premio convivialità urbana per la riqualificazione di aree abbandonate o degradate. Un concorso di idee pensato dall’Associazione Napolicreativa, presieduta dall’Architetto Grazia Torre in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Napoli. Il tema di quest’anno è il monte Faito. Cuore dell’intervento sarà il centro sportivo dove ci sarà da ridistribuire gli spazi creando un campo di calcio, uno di basket e uno di tennis regolamentari per gli allenamenti delle squadre agonistiche. Disseminati intorno ai campi e tra la folta vegetazione 7 piccolissimi edifici (una, due stanze) sono da destinare al funzionamento della struttura e della piscina che è da lasciare lì dov'è. Di fianco al campo sportivo c’è poi una piccola masseria denominata La Baita da destinare a centro benessere e convegni. Ancora più avanti un’altra masseria denominata La Latteria da destinare a centro di cultura enogastronomica locale con spazio degustazione e vendita. Infine più in alto, nella faggeta, abbiamo il Pian del Pero, un ex galoppatoio, che dovrà tornare ad essere, come un tempo, un maneggio con relativa scuderia. Entro il prossimo 5 maggio i progettisti potranno inviare i loro elaborati. Ai vincitori saranno assegnati premi in denaro: al primo classificato 7 mila euro, al secondo 2.500, al terzo 1.500 euro. Come ogni anno ci sarà anche una gara sull’omonima pagina Facebook, con un Premio Web di 500 euro per il progetto più votato. "La riqualificazione del centro sportivo al Monte Faito, un complesso di grande bellezza ma caduto in disuso da una ventina d’anni, si pone l’obiettivo di far ritornare la struttura agli antichi splendori" afferma Grazia Torre, presidente dell’associazione Napolicreativa. Il Faito sopravvive grazie all’azione di pochi, coraggiosi imprenditori e tantissimi volontari che mantengono viva l’attenzione su quello che accade a mille metri dalle nostre teste. Troppi gli enti coinvolti nella sua gestione: parco dei monti Lattari, regione, ex provincia, comuni, che tra loro hanno scarso dialogo e funzioni diverse. “Questo rallenta o ingessa tutto quello che di buono si fa o si vuol fare sia che provenga dal pubblico che dal privato soprattutto in questo momento storico di forti finanziamenti pubblici ed europei. Il rilancio definitivo del Faito parte da questo snodo. Ed è il grande tema che soprattutto la Regione Campania deve affrontare nell'immediato e che chiederemo di risolvere al Presidente De Luca” commenta Maurizio Cinque, leader dell'opposizione a Vico Equense. Il consigliere della Città Metropolitana, Giuseppe Tito, ha auspicato l’apertura di un tavolo per fare chiarezza sulla gestione della montagna tra le comproprietarie Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli. Una gestione a metà che contribuisce ad ingolfare la macchina burocratica. Già, perché è da anni che il balletto di competenze tra i due Enti ostacola la gestione di Faito, inclusi gli interventi di manutenzione. Altro problema è la sicurezza: nei giorni scorsi due ladri si sono introdotti nel Bar Belvedere, con danni per migliaia di euro. VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'eccellenza a livello europeo tra i sistemi di trattamento delle acque Vico Equense - La gestione dell’impianto di Punta Gradelle a Vico Equense passa alla Gori. “Non ci saranno contraccolpi – spiega Luigi Facchi, al Mattino – perchè abbiamo addestrato a puntino il team di Gori che manderà avanti l’impianto. Si tratta di tecnici qualificati e professionali che conoscono ogni angolo del depuratore.” La Veolia, insieme al consorzio Integra, formato dalle aziende che lo hanno costruito (Idi, Simm e Sogesid), ha ultimato il collaudo e trasferito l’impianto alla Regione Campania. Poi il passaggio a Gori. “Questo impianto – si legge ancora nell’articolo a firma di Antonino Pane - è un gioiello” aggiunge Facchi, che ha guidato la transizione per conto di Sogesid. Il depuratore è stato realizzato con un sofisticato sistema di grigliature, posizionato nella parte centrale della grotta dove confluiscono due grandi collettori, uno da est che convoglia i liquami provenienti da Vico Equense e uno da ovest che raccoglie i reflui di Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento. Entrambi i collettori sono costruiti nel sottosuolo e ricoperti da vere e proprie strade carrabili (da utilizzare per le ispezioni) che attraversano le viscere della Penisola sorrentina. Per quanto riguarda Sorrento, per ora, nel depuratore finiscono le fogne della parte orientale e centrale della città. Manca la parte occidentale, i cui reflui finiscono nelle vasche di Marina Grande. La Gori attualmente sta operando una grande trasformazione con la costruzione del collettore che dal borgo dei pescatori si unirà a quello che conduce a Punta Gradelle. VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono partiti i lavori per il ripristino del tratto della statale Sorrentina interessato da una frana nel dicembre del 2021. Dal primo pomeriggio di ieri via Nastro Verde è completamente chiusa al transito. Nei prossimi giorni per gli abitanti delle frazioni collinari di Priora e Sant’Agata sui due Golfi il percorso più rapido per raggiungere Sorrento è quello che attraversa il territorio di Massa Lubrense. Questo, però, può voler dire compiere un tragitto extra rispetto al solito anche di una ventina di km. Va peggio a chi si serve dei mezzi pubblici. Da Sant’Agata partono solo i pullman Sita della linea via Massa, ma per chi abita nella parte più a valle l’unica possibilità è offerta dal servizio di bus organizzato dal Comune in collaborazione con le Autolinee Tasso. I mezzi partono da Priora alle 7:40, 9, 13:55 e 17:45 per raggiungere Sorrento attraverso via Nastro d’Argento, passando per Sant’Agnello. Sul percorso inverso le partenze sono da piazza Lauro per Priora alle 7:20, 8:45, 13:40 e 17:30. Disagi anche per i più piccoli che devono raggiungere gli istituti scolastici. Da questa mattina gli scuolabus partono da Priora alle 7:20 con viaggio verso Sorrento via Massa Lubrense. Nel pomeriggio, alla fine delle lezioni, rientro compiendo il tragitto inverso. Sono migliaia, quindi, le persone i cui orari e percorsi per gli spostamenti sono stati rivoluzionati. La buona notizia è che Anas, sensibile agli appelli lanciati dai sindaci di Sorrento e Massa Lubrense, Massimo Coppola e Lorenzo Balducelli, e dal presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino, ha sensibilmente ridotto i tempi di chiusura totale dell’arteria. Il programma originario prevedeva la riapertura il 10 aprile, giorno di Pasquetta. Data poi anticipata al 6. Le ulteriori sollecitazioni di cittadini ed operatori turistici hanno spinto la società a rivedere l’intero cronoprogramma degli interventi. Pertanto, fino a venerdì prossimo, via Nastro Verde sarà completamente chiusa. Nei giorni successivi si procederà alla attivazione del senso unico alternato, per consentire la completa conclusione dei lavori entro il 21 aprile, prima cioè del lungo ponte della Festa della Liberazione. “La chiusura totale della tratta di statale 145 – chiariscono da Anas – è necessaria per ragioni di natura tecnica connesse alla complessità dell’intervento di consolidamento e parziale demolizione con ricostruzione del corpo stradale per oltre 3 metri di profondità, da eseguirsi in condizioni di sicurezza”. Poi, a partire dal 20 marzo, dopo la riapertura di via Nastro Verde seppure a senso unico alternato, prenderanno il via i lavori lungo via Partenope, la strada che collega il centro di Massa Lubrense al territorio di Sorrento, rinviati proprio a causa del cantiere Anas. Prevista la chiusura dell’arteria per circa una settimana per eseguire alcuni allacci alla rete idrica da parte della Gori. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Per un guasto alla linea di contatto la circolazione è interrotta tra Sorrento e Meta”. Lo rende noto Eav che aggiunge che i treni provenienti da Napoli diretti a Sorrento limitano a Meta. Sulla tratta Sorrento – Meta è istituito servizio sostitutivo di autobus. I punti di fermata sono consultabili alla pagina https://www.eavsrl.it/web/orari-linee-ferroviarie È stato istituito servizio di bus sostitutivi della società Romano bus, è possibile visualizzare la posizione dei bus QUI In aggiunta al servizio di bus sostitutivi, sono disponibili bus Eav tra Sorrento e Meta, che partiranno ogni 30 minuti da Sorrento. A stretto giro arriva il commento di Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Campania. “Sul guasto verificatosi oggi sulla linea di contatto della Circum, siamo curiosi di conoscere la nuova balla che si inventerà il governatore durante la diretta del venerdì a reti unificate dal Delukistan – scrive con non poco sarcasmo Nappi in una nota -. Chi lo sa, magari accamperà la scusa del cattivo funzionamento del pos che non ha permesso il pagamento della bolletta per la fornitura di elettricità. Del resto, ormai, quando si tratta di De Luca, del suo protetto De Gregorio e del disastro Eav non ci stupiamo più di nulla”. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è concluso con successo e con un’importante partecipazione il “Terna Incontra”, organizzato dalla società che gestisce la rete elettrica nazionale per informare i cittadini di Vico Equense sull’avvio dei cantieri del collegamento elettrico a 150 kV “Sorrento – Vico Equense – Agerola – Lettere” all’interno del territorio comunale. All’evento, che si è tenuto presso l’oratorio San Raffaele, ha partecipato il sindaco Giuseppe Aiello con l’amministrazione comunale e una ampia rappresentanza di consiglieri comunali. Durante l’incontro i tecnici di Terna hanno condiviso con i cittadini tutte le informazioni sui lavori che interesseranno l’area del Comune, raccogliendo anche osservazioni sull’opera da parte della comunità locale. L’intervento, per il quale Terna investirà circa 40 milioni di euro, rientra nel più ampio piano di riassetto della penisola sorrentina e consentirà di aumentare l’affidabilità del sistema elettrico e di superare il livello di tensione di 60 kV, non più adeguato ad assicurare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio di trasmissione elettrica dell’area. Una volta completata, inoltre, permetterà, a fronte della realizzazione di 23 km di nuove linee elettriche aeree e di 12 km in cavo interrato, la demolizione di circa 60 km di vecchi elettrodotti e oltre 160 sostegni all’interno della penisola sorrentina. “La nostra priorità è la realizzazione dell’opera – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Aiello -. Stiamo lavorando in sinergia con tutti gli enti preposti allo scopo di ridurre al minimo i disagi per i cittadini, vista l’importanza dell’intervento che si andrà a realizzare”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale Rossella Staiano: “Durante questo percorso saremo vicini ai cittadini, creando un canale diretto per le emergenze, al fine di interagire direttamente con gli utenti e renderli partecipi di questa importante iniziativa”. Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul progetto è possibile consultare la pagina dedicata del sito Terna all’indirizzo: https://www.terna.it/it/progetti-territorio/progetti-incontri-territorio/riassetto-elettrico-sorrento. MAX SORRENTOPRESS