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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ballando con le Stelle, Lucarelli attacca: "E' tutto un Costamagna, magna"

24 Dicembre 2022, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "E' tutto un Costamagna, magna". Selvaggia Lucarelli chiude con questo post in piena notte la finalissima di Ballando con le Stelle 2022, contraddistinta da un'accesa polemica tra i giudici. La vittoria di Luisella Costamagna e Pasquale La Rocca, coppia ripescata dopo che la giornalista si era ritirata per un infortunio alla caviglia alla sesta puntata, ha acceso Twitter, dove si è gridato allo scandalo per l'esito del voto che ha relegato al secondo posto il modello e attore Alessandro Egger e la ballerina Tove Villfor. "Tutto preparato vergogna, aveva ragione Selvaggia Lucarelli", si legge in alcuni dei commenti. E ancora: "Hanno voluto far vincere Costamagna, Egger aveva il 60% dei voti sui social". Proprio il voto social dei telespettatori è quello al centro della polemica, dato che nessuno conosce il peso specifico dei giudizi della giuria e dei like social. Molti utenti con cinguettii roventi accendono riflettori su like sospetti, con conseguenti ipotesi complottiste sulla possibilità che siano scesi in campo bot per generare like falsi. Sul punto è intervenuta anche Milly Carlucci, chiarendo che il programma ha istituito una task force che in tempo reale verifica la veridicità del like di un profilo Instagram, Twitter o Facebook. La spiegazione apparentemente non ha convinto Selvaggia Lucarelli, che su Instagram ha ironizzato con una storia con sfondo nero e la scritta "la task force" e successivamente con la frase "Ora Pasquale La Rocca va in Ucraina e vince la guerra". https://www.adnkronos.com/ballando-con-le-stelle-lucarelli-attacca-e-tutto-un-costamagna-magna_4CMNe34MoQcO7tuqlb9MS2

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SEZ.POLITICA Draghi: "Sarei rimasto volentieri, se mi fosse stato consentito"

24 Dicembre 2022, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ex premier ribadisce: "Non interessato a incarichi, ora faccio il nonno". E sul governo Meloni: "Non spetta a me giudicare" "Sarei rimasto volentieri per completare il lavoro, se mi fosse stato consentito". Così Mario Draghi in un'intervista al Corriere della Sera. Fuori da Palazzo Chigi l'ex premier sta sperimentando, dice, "un po’ di tempo libero. Faccio il nonno, ho quattro nipoti. E mi godo il diritto dei nonni di poter scegliere che cosa fare. Anche per questo ho chiarito che non sono interessato a incarichi politici o istituzionali, né in Italia né all’estero". Draghi torna quindi sui motivi che hanno fatto cadere il suo governo: "Se guardo alle sfide raccolte e vinte in soli venti mesi di governo, c’è da sorridere a chi ha detto che me ne volessi andare, spaventato dall’ipotetico abisso di una recessione che fino a oggi non ha trovato riscontro nei dati. Ero stato chiamato a fare, dopo una vita, un mestiere per me nuovo e l’ho fatto al meglio delle mie capacità". Si è dato una spiegazione del perché l’hanno fatta cadere? "Il governo si poggiava sul consenso di una vasta coalizione, che aveva deciso di mettere da parte le proprie differenze per permettere all’Italia di superare un periodo di emergenza. Non avevo dunque un mio partito o una mia base parlamentare. A un certo punto, la volontà dei partiti di trovare compromessi è venuta meno, anche per l’avvicinarsi della scadenza naturale della legislatura", spiega. "Con il passare dei mesi, la maggioranza che sosteneva il governo si era andata sfaldando e diversi partiti - dice Draghi - si andavano dissociando da decisioni già prese in Parlamento o in Consiglio dei ministri. Il Movimento 5 Stelle era sempre più contrario al sostegno militare all’Ucraina, nonostante avesse inizialmente appoggiato questa posizione in Parlamento insieme a tutte le altre forze politiche, e nonostante questa fosse la linea concordata con i nostri alleati in sede europea, G7 e Nato. Forza Italia e Lega erano contrarie ad aspetti di alcune importanti riforme, fisco e concorrenza, a cui era stato dato il via libera in Consiglio dei ministri. Lega e Movimento Cinque Stelle chiedevano inoltre a gran voce uno scostamento di bilancio nonostante, come stiamo vedendo, l’economia e l’occupazione andassero bene". "Di decisioni difficili ne abbiamo prese molte: penso alla scelta di attuare tra i primi in Europa il green pass e l’obbligo vaccinale. Sapevo che erano limitazioni delle libertà individuali, ma erano necessarie per garantire a tutti il diritto alla salute, soprattutto ai più fragili. Mi fa piacere vedere oggi che la Corte costituzionale concordi in pieno con l’impostazione del governo. Altrettanto difficile è stato scegliere ad aprile dello scorso anno di riaprire le scuole: mi hanno paragonato a Bolsonaro, hanno detto che avremmo causato una catastrofe sanitaria. Ma l’epidemia è rimasta sotto controllo e i ragazzi sono tornati a scuola in modo continuativo". "Infine, il sostegno immediato e convinto all’Ucraina: i rischi di una ritorsione russa erano evidenti, ma non potevamo girarci dall’altra parte davanti a chi aveva riportato la guerra in Europa", spiega Draghi. Sul governo guidato da Giorgia Meloni, Draghi non si sbilancia: "Non spetta a me giudicare il governo, soprattutto non dopo così poco tempo. Giorgia Meloni ha dimostrato di essere una leader abile e ha avuto un forte mandato elettorale. Occorre stare attenti a che non si crei di nuovo un clima internazionale negativo nei confronti dell’Italia. Mantenere saldo l’ancoraggio all’Europa è il modo migliore per moltiplicare il nostro peso internazionale". "Penso anche che si debba sempre mantenere aperto il confronto con le parti sociali, con gli enti territoriali, con il terzo settore. Un confronto ispirato al dialogo, all’ascolto, alla disponibilità", spiega. Giorgia Meloni dice che le ha lasciato un sacco di cose da fare sul Pnrr... "Abbiamo rispettato tutti gli obiettivi dei primi due semestri, come ha certificato la Commissione europea. Questo è l’unico indicatore da cui dipende l’erogazione dei fondi, che infatti è avvenuta in modo puntuale. Mi avrebbe fatto piacere completare il lavoro che avevamo portato avanti, e qui mi riferisco in particolare agli obiettivi del secondo semestre di quest’anno: ne abbiamo raggiunti circa metà nel tempo che ci è stato dato. I rimanenti obiettivi sarebbero certamente stati raggiunti prima della fine di questo semestre, come è avvenuto nei due semestri precedenti. Credo che il governo attuale sia altrettanto impegnato, e non ho motivo di dubitare che raggiungerà tutti gli obiettivi previsti e necessari per la riscossione della terza rata".

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SEZ. ECONOMIA Spazio, l'Asi guarda alle nuove sfide del 2023

24 Dicembre 2022, 11:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA L'Agenzia Spaziale Italiana pronta a nuovi traguardi mentre archivia un 'Anno Vecchio' "tutto da ricordare" L'Agenzia Spaziale Italiana guarda alle nuove sfide nello spazio del 2023 che sta per cominciare lasciandosi però alle spalle un 'Anno Vecchio' tutto da ricordare. Eventi, lanci, missioni di successo, risultati scientifici di rilevanza internazionale e, soprattutto, accordi storici che fanno del "2022 un anno tutto da ricordare" scandisce l'Asi. A cominciare da Ixpe, primo osservatorio spaziale dedicato allo studio della polarizzazione dei raggi X. Nato dalla collaborazione esclusiva tra la Nasa e l’Agenzia Spaziale Italiana, l’11 gennaio, un mese dopo il lancio, il telescopio vede la prima luce, puntando i suoi telescopi su Cassiopea A, prima di una lunga serie di sorgenti che Ixpe ha studiato nel corso di quest’anno. Il 1° febbraio segna il primo liftoff con carico italiano: a bordo di un vettore Falcon 9 della SpaceX, raggiunge l’orbita il secondo satellite di CosmoSky-Med second generation. La costellazione per l’osservazione della Terra dell’Asi e del Ministero della Difesa sale così a quota 6 esemplari, un ‘upgrade’ che consente tempi di rivisitazione ancora più rapidi e rende il sistema radar uno strumento ancora più efficace nella gestione delle emergenze. Torna in orbita Samantha Cristoforetti il 27 aprile con la missione Minerva. L’astronauta italiana dell’Esa trascorre 170 giorni sulla Iss, è la prima donna europea a fare una passeggiata spaziale e a diventare comandante della Iss, oltre ad essere la prima astronauta italiana a volare a bordo della capsula crew Dragon della SpaceX. https://www.adnkronos.com/spazio-lasi-guarda-alle-nuove-sfide-del-2023_5FaRvumGnDi4zmy5bL7KfI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Plusvalenze, Juve e altri club in udienza il 20 gennaio In corso le notifiche alle società

24 Dicembre 2022, 11:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Figc © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'udienza davanti alla Corte d'appello federale sul caso plusvalenze nel quale sono coinvolte la Juventus e altre società di calcio italiane - apprende l'ANSA - è stata fissata per il 20 gennaio prossimo. La notifica alle parti è in corso. Oltre alla Juventus, la riapertura del processo interessa Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara. ANSA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD Tenta di bruciare il fratello con la benzina, arrestato 56enne di Villaricca

24 Dicembre 2022, 10:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tenta di dar fuoco al fratello, preso in Friuli | Il Friuli

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tenta di bruciare il fratello con la benzina, arrestato 56enne di Villaricca. Ieri in provincia di Udine, a seguito di attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Qualiano, coadiuvati per l’esecuzione da Personale della Compagnia Carabinieri di Cividale del Friuli, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, nei confronti di G.D.A., 56enne di Villaricca. Il predetto è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio del proprio fratello. In particolare, il 9 dicembre scorso, durante una discussione, avrebbe cosparso il corpo del fratello di liquido infiammabile e tentato di innescare le fiamme con l’utilizzo di accendino, non portando a termine il suo intento malavitoso solo per la pronta reazione della vittima, fuggita dopo essersi liberata del giubbotto intriso di benzina. LE INDAGINI L’attività di indagine, avviata il giorno stesso dell’aggressione dopo la denuncia sporta dalla vittima, ha consentito ai Carabinieri della Stazione di Qualiano, diretti dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, di ricostruire la vicenda oggetto di indagine ed in particolare di accertare il fatto che l’arrestato avrebbe chiesto al fratello (titolare di una concessionaria) di consegnargli un’autovettura. Al rifiuto, la vittima sarebbe stata minacciata e poi cosparsa di benzina, contenuta in una lattina che l’aggressore portava con sé. L’evento sarebbe ascrivibile ad acredini familiari già radicate, sorte all’indomani della morte della madre, per la ripartizione dell’eredità. L’arrestato è stato associato in carcere, in attesa di interrogatorio da parte del Giudice. INTERNAPOLI https://internapoli.it/tenta-di-bruciare-il-fratello-con-la-benzina-arrestato-56enne-di-villaricca/

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NAPOLI NEWS Napoli, notte di paura: fiamme nel deposito del market, evacuate tre palazzine Per il momento le famiglie sgomberate non potranno accedere alle proprie abitazioni

24 Dicembre 2022, 10:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

napoli notte di paura fiamme nel deposito del market evacuate tre palazzine

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Notte di paura nel quartiere Arenaccia a Napoli, per l'incendio sviluppatosi nel deposito di un supermercato in via Colonnello Carlo Lahalle, al civico 3. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco: questi ultimi hanno impiegato alcune ore per domare le fiamme, che hanno prodotto un'alta colonna di fumo. A scopo precauzionale sono state sgomberate quattro palazzine adiacenti il deposito: una trentina di famiglie non potranno rientrare nelle case fino a conclusione dei controlli sulla sicurezza degli edifici. E' stata attivata la protezione civile per trovare loro una sistemazione. Si stanno accertando le cause del rogo, che secondo una prima ipotesi potrebbe essere partito da un corto circuito. Nelle operazioni sono impegnati i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, con quelli della compagnia Stella e della stazione Borgoloreto. OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Il questore: "Massima attenzione sui fondi del Pnrr" Messineo: "Evitare interferenze e condizionamenti della criminalità organizzata"

24 Dicembre 2022, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

il questore massima attenzione sui fondi del pnrr

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. "Nel 2023 la nostra massima attenzione sarà concentrata sul corretto utilizzo dei fondi del Pnrr, per evitare interferenze e condizionamenti della criminalità organizzata. Sarà un vero e proprio 'mantra': ci saranno prevenzione a tutto campo e repressione immediata. E a febbraio credo saremo in grado di aprire il Commissariato della Polizia di Stato a Casal di Principe". Così il Questore di Caserta Antonino Messineo nell'evento tenutosi alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato in cui ha tracciato un bilancio del sistema di sicurezza nel Casertano nel 2022, anticipando ciò che sarà nell'anno che verrà. Tutti in aumento nel 2022 gli indicatori delle diverse attività della Questura, venendo da due anni di pandemia, come quelli dell'Ufficio Immigrazione (dal 2021 al 2022 i passaporti rilasciati sono passati da quasi 7mila a 19mila), della Polizia Amministrativa (controllati 293 esercizi pubblici nel 2022 rispetto ai 17 del 2021) e soprattutto della Divisione Anticrimine, basta pensare ai Daspo per le manifestazioni sportive (passati dal 2021 al 2022 da 4 a 19) o ai Dacur per il centro urbano in funzione antimovida (passati da 10 a 35 ), ma anche le Sorveglianze Speciali (da 42 a 97); lievemente aumentati gli ammonimenti del Questore, da 29 a 31, che si vietano soprattutto a mariti violenti, segno che con o senza pandemia il fenomeno della violenza contro le donne non conosce rallentamenti. In aumento anche l'attività dell'Ufficio che gestisce le volantini sul territorio, con le denunce passate da 93 a 185. Ma il Questore ha sottolineato soprattutto il dato delle persone identificate nel Casertano, oltre 23mila nel 2022 rispetto alle 6700 dell'anno precedente . "Un +400% ottenuto con lo stesso numero di poliziotti, ossia non solo senza rinforzi, ma con qualche elemento che è venuto a mancare" rivendica Messineo con orgoglio. "Abbiamo messo su strada più risorse possibili, sfruttando diversamente gli stessi funzionari e agenti che avevano già". OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Dal Sannio il Governo tende la mano alla Polizia Penitenziaria Il sottosegretario Delmastro Delle Vedove: lavoriamo per assunzioni e ridare dignità al Corpo

24 Dicembre 2022, 10:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

dal sannio il governo tende la mano alla polizia penitenziaria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. “A Benevento la mia prima visita da sottosegretario con delega alla Polizia Penitenziaria. Mi piace raccontare che quando il Centrodestra assume questo tipo di delega la prima visita è a quegli uomini e a quelle donne del Corpo e non al garante del detenuto. Può sembrare la scoperta dell'acqua calda ma, in questo caso, l'abbiamo fatta noi e nulla sarà come prima di oggi”. Così il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (FdI) all'uscita dal carcere di Benevento dove ha incontrato gli agenti della Penitenziaria, i sindacati e salutato i vertici della struttura penitenziaria. Dal Sannio il Governo raccoglie il grido di allarme di sindacati e uomini e donne in divisa e annuncia assunzioni e un cambio di rotta che a gran voce da tempo viene chiesto da chi lavora nelle strutture detentive e che sempre più spesso si trova a fronteggiare situazioni delicate e non sempre facili da gestire con l'attuale normativa. Con il sottosegretario Delmastro Delle Vedove, che a Benevento ha effettuato la sua prima visita in un istituto di pena, il senatore di Fratelli d'Italia, il sannita Domenico Matera e i vertici del partito di Benevento. A salutare l'esponente del Governo il direttore del carcere Gianfranco Marcello e la dirigente del Corpo oltre che i rappresentanti dei sindacati che hanno interloquito a lungo con Delmastro che ha subito lodato l'operato degli agenti e della direzione del carcere sannita in occasione di un tentativo di sommossa registrato qualche giorno fa nella struttura di contrada Capodimonte: “Sappiamo che c'è un problema di organico e che dobbiamo coprire le carceri d'Italia di un direttore e un comandante e non di reggenti a scavalco. L'ottima operazione registrata qui l'altro giorno è stata possibile perchè qui a Benevento c'è un direttore e c'è un comandante. I detenuti sanno con chi hanno a che fare. Con professionisti che sanno come agire in determinati casi anche senza usare la forza che pure dovrebbe essere legittima. Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria mi chiedono regole di ingaggio chiare per affrontare determinate situazioni. Noi dobbiamo dare loro la possibilità di operare con regole di ingaggio chiare”. Organico e dotazioni Dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove rassicurazioni e promessa per l'impegno di far arrivare “dotazioni idonee, normali e da Paese civile, arricchite magari anche con strumenti in uso ad altre forze di polizia. Abbiamo delle eccellenze straordinarie tra i Nic (Nucleo Investigativo Centrale) e i Gom (Gruppo operativo mobile) che garantiscono strumenti per contrastare la criminalità organizzata fuori. Osservano i detenuti per sapere poi fuori cosa accade. Il corpo della polizia penitenziaria non è secondo a nessuno” ha concluso l'esponente di Fratelli d'Italia applaudito all'esterno del carcere di Benevento. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Si accascia a terra e muore, dramma a Torrette di Mercogliano Un 64enne di Monteforte irpino ha avvertito un malore. Sul posto i carabinieri

24 Dicembre 2022, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

si accascia a terra e muore dramma a torrette di mercogliano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mercogliano. Dramma la sera dell’antivigilia di Natale. Un uomo di 64 anni residente a Monteforte Irpino ha avvertito un malore ed è morto sul colpo. La tragedia è avvenuta nello slargo di torrette di Mercogliano, all’uscita dell’autostrada. Sul posto sono arrivati i soccorsi sanitari e i carabinieri. Quando è arrivato il medico, purtroppo l’uomo era già deceduto. Molto probabilmente un malore fulminante. La salma del 64enne è stata coperta con un telo in attesa del magistrato di turno e del medico legale, poi il corpo è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti e in attesa di disposizioni della magistratura. di Paola Iandolo OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il nonno accudiva il nipote: la sua pensione al ragazzo No dell’Inps alla reversibilità dopo la morte del comunale: verdetto ribaltato

24 Dicembre 2022, 10:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Quasi 2mila giorni di pensione. E tanti altri in attesa di un responso arrivato lo scorso 23 novembre dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania. È il tempo che c’è voluto affinché un giovane salernitano vedesse riconosciuto un suo diritto negato per lungo tempo dall’Inps: vedersi assegnata la pensione di reversibilità del nonno che lo aveva cresciuto. Che era riuscito ad accudirlo, superando anche le difficoltà economiche dei suoi genitori. Una decisione che, nel solco di precedenti pronunce degli scorsi anni, mette tutto in ordine in una storia come tante altre, quelle di una famiglia finita in difficoltà economica e costretta ad affidarsi ai nonni per poter dare una vita dignitosa a un proprio figlio. Un nonno, in questo caso. Che anche dopo la morte consentirà a questo ragazzo di vivere la propria esistenza con minori affanni dopo il riconoscimento della pensione di reversibilità. La richiesta e il “silenzio” dell’Inps. La pronuncia dei giudici contabili è arrivata nelle scorse settimane dopo una lunga battaglia. La madre del ragazzo, infatti, ha presentato il ricorso dopo la sentenza del tribunale di Napoli che, il marzo del 2021, aveva dichiarato il suo difetto di giurisdizione per questa controversia, riassumendo il ricorso davanti alla Corte dei Conti. Che riepiloga tutto il fatto: il genitore, ex dipendente del Comune di Salerno, aveva provveduto in maniera abituale al mantenimento del figlio, essendo i due genitori entrambi disoccupati e privi di reddito. Una situazione difficile a cui - si legge nella sentenza - si era arrivati dopo il tentativo infruttuoso del padre del ragazzo di avviare un’impresa artigiana. E la madre del giovane, dopo il decesso dell’ex comunale salernitano avvenuto il 19 gennaio del 2017, aveva presentato all’Inps una richiesta affinché la pensione di reversibilità del padre fosse assegnata al figlio. Una domanda rimasta inevasa: dall’Inps, infatti, non è arrivato alcun riscontro. E, per questo, è partito il lungo contenzioso, arrivato quattro anni dopo davanti alla corte dei conti con cui veniva chiesto di «accertare e dichiarare il diritto alla costituzione in favore del minore della pensione del nonno » con il contestuale «pagamento di tutti i ratei dalla data del decesso e fino al compimento della maggiore età» del ragazzo. L’avvocatura dell’Inps si è costituita nel procedimento, evidenziando un difetto di legittimazione perché il ragazzo - nel frattempo - è diventato maggiorenne ma anche il rigetto per assenza di prove della vivenza a carico dell’ex dipendente comunale. La decisione dei giudici. La sezione della Corte dei Conti regionale presieduta da Francesco Albo ha immediatamente respinto il difetto di legittimazione evidenziando la costituzione tardiva da parte dell’Inps ma anche sottolineando che la richiesta per la pensione di reversibilità è relativa soltanto al periodo in cui il ragazzo era minorenne. E, dopo aver esaminato tutta la documentazione, il giudice ha evidenziato che il ricorso è fondato e che, dunque, il ragazzo potrà avere il pensione di reversibilità del nonno dal giorno del suo decesso (19 gennaio 2017) fino a quello del compimento della maggiore età (11 giugno 2022). Ben 1969 giorni di “arretrati”, dunque, dovranno essere bonificati al ragazzo assistito dall’avvocato Vincenzo Gargiulo . La Corte dei Conti motiva la decisione sottolineando che «l’inclusione dei nipoti nel novero dei soggetti aventi diritto a beneficiare della pensione di reversibilità trova fondamento nella sentenza della Corte Costituzionale del 20 maggio del 1999», con cui i nipoti minori venivano equiparati ai figli come “ascendenti assicurati”. Dunque «sono considerati destinatari diretti e immediati della pensione ai superstiti al ricorrere delle condizioni di non autosufficienza economica ». Insomma, l’unico criterio da soddisfare per poter “trasferire” la pensione dal nonno al nipote è l’accertata impossibilità dei genitori di provvedere al mantenimento dei figli. Una condizione che, così come è emerso dagli atti esaminati dalla Corte dei Conti, riguardava anche il nipote dell’ex dipendente del Comune di Salerno che, adesso, dovrà vedersi versati ben 1.969 giorni di pensione del nonno deceduto nel gennaio del 2017. (al.mo.) LA CITTA

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