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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 31.12.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

31 Dicembre 2022, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 31 dicembre Si festeggia s. Silvestro Il nome Silvestro deriva dal termine latino Silvester, col significato di "silvestre", "che vive o proviene dalla selva". Dice il proverbio… Per S. Silvestro, ogni oliva nel canestro. Sono nati oggi Henri Matisse, Giovanni Pascoli, Anthony Hopkins Il 31 dicembre 1969 Si conclude il periodo transitorio per la creazione del Mercato Comune Europeo. Precursore dell'Unione europea, il mercato comune era l'area di libera circolazione di merci, servizi, persone e capitali. Il 31 dicembre 1970 Si sciolgono i Beatles. Il gruppo musicale inglese è stato per dieci anni un fenomeno di costume oltre che musicale e il complesso di maggior successo commerciale di sempre. Il 31 dicembre 1995 L' Washington Post premia come “uomo dell’anno” Gengis Khan, il condottiero mongolo che costituì il più vasto impero terrestre della storia umana. Eddie Canto ha detto Rallenta e goditi la vita, non è solo il paesaggio che ti perdi andando troppo veloce, ma anche il senso di dove stai andando e perchè. 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 31.12.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

31 Dicembre 2022, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Alta pressione in rinforzo sull'Italia. Giornata con cielo a tratti molto nuvoloso o localmente coperto e nebbioso al Centro-Nord, ma con più sole a ovest. Occasionali piovaschi o pioviggine tra Liguria di levante e alta Toscana. Soleggiato sul resto del Centro, sulle Alpi e al Sud dove il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso. Clima mite. Venti deboli variabili.

 

NORD

L'alta pressione è in rinforzo sulle nostre regioni per cui la giornata trascorrerà con un cielo più coperto e localmente nebbioso al Nordest e parzialmente nuvoloso al Nordovest e sui settori alpini. In Liguria cielo in gran parte coperto con occasionale pioviggine sui settori centrali e orientali. Venti deboli settentrionali, mari generalmente poco mossi o quasi calmi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5°C di Bolzano e oltre i 10-12°C del resto delle città

CENTRO e SARDEGNA

Sulle nostre regioni l'anticiclone si rafforza. A parte qualche nube in più sulla Toscana settentrionale dove non si potrà escludere della pioviggine, per il resto il cielo si presenterà poco o a tratti irregolarmente nuvoloso. In Sardegna il sole sarà prevalente. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali, i mari risulteranno quasi calmi, le temperature in aumento.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 13-14°C di l'Aquila, Perugia e Campobasso e i 16-18-19°C di Firenze, Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

L'anticiclone africano diventa sempre più forte sulle nostre regioni di conseguenza si trascorrerà un'altra giornata all'insegna del bel tempo prevalente, infatti il sole non avrà alcun problema a splendere in un cielo che si presenterà prevalentemente sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali, clima mite.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 13°C di Potenza e i 17-19°C delle altre città

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 31.12.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

31 Dicembre 2022, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Silvestro I

A CURA DI MIKI PAPPACODA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,1-18. In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato. 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 𝐂𝐀𝐏𝐎𝐃𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐁𝐎𝐓𝐓𝐈

31 Dicembre 2022, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cane e il seguente testo "Comune di Concordia sulla Secchia senza BOTTI festeggiamo il Capodanno senza rovinarlo a persone e animali Ogni anno nella notte di Capodanno si contano numerosi feriti a causa dell'utilizzo di petardi o fuochi d'artificio illegali. Questo si aggiunge alle sofferenze causate agli animali, che hanno un udito più sensibile rispetto all'uomo che per questo possono rimanere vittime di seri danni. La scelta di evitare botti è la scelta più responsabile."

DI MIKI PAPPACODA Il Comune di Concordia anche quest’anno fa appello al senso di responsabilità dei cittadini e li invita, in occasione del Capodanno, a 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢, rumorosi e a volte anche pericolosi per le persone e per gli animali. La nostra azione non sarà di emettere ordinanze "anti botti", che sarebbe un provvedimento di difficile attuazione. 𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐝 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐢𝐫𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐢 improvvisati e non controllati da professionisti, con gravi rischi per la sicurezza pubblica. Petardi e fuochi pirici possono rappresentare un potenziale rischio per l’incolumità pubblica e la sicurezza di bambini e adulti, dal momento che assistiamo ogni anno a incidenti con esiti gravi e gravissimi, soprattutto a danno dei più giovani. Può inoltre capitare che gli animali, che hanno un udito molto più sensibile del nostro, spaventati dal forte rumore, possano fuggire e causare incidenti stradali o avere altri comportamenti imprevedibili che ne possono causare anche la morte. 𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞. #comunediconcordia | #capodannosenzabotti | #sensocivico

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CARPI NEWS Carpi, da paesone a città

31 Dicembre 2022, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ questo il cambio di passo auspicato dal sindaco. Una città, la nostra, ribattezzata da molti, più o meno scherzosamente, come la “Carpi dei progetti”. Talmente tanti, su carta, da perderci il conto. Ma facciamoci una passeggiata nella terra del sogno, quella dell’Oltreferrovia, là dove questa Giunta guarda e “sogna” una Carpi diversa, all’insegna dello sviluppo, della crescita, dell’istruzione e dell’innovazione. La vista dall’alto (grazie agli scatti aerei di Fabrizio Bizzarri) ci fanno ben presagire i contorni di quel “sogno”. Da paesone a città. Dove non c’è più posto per la campagna. Buon 2023! 

Da paesone a città. E’ questo il cambio di passo auspicato dal sindaco Alberto Bellelli. Una città, la nostra, ribattezzata da molti, più o meno scherzosamente, come la “Carpi dei progetti”. Talmente tanti, su carta, da perderci il conto ma è solo “grazie a loro che siamo riusciti a portare a casa 38 milioni grazie al Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ha commentato il primo cittadino. Mica bruscolini, certo. Ora però la sfida è quella di rispettare i tempi, serratissimi, dal momento che la chiusura delle progettazioni è fissata per il 2024 ed entro il 2026 è previsto il rendiconto, in caso contrario i finanziamenti già accordati andranno perduti. Con tanti saluti alla “moderna città del futuro” tratteggiata da sindaco e Giunta. I numeri dicono che Carpi “continua a crescere in modo costante e stiamo per sfiorare i 73mila abitanti, segno che qui si vive bene, si cresce, si studia e si lavora”. Ma basta questo per passare da paesone a città? Per i nostri amministratori in mezzo ci sono un’università (o, meglio, un corso), la Bretella per unire via dell’Industria alla zona autotrasportatori di Fossoli, un nuovo ospedale (“su cui non ci sono stati ripensamenti” ma su cui è nuovamente caduto il silenzio), un paio di parchi (di questo passo forse quello dell’Oltreferrovia si concluderà prima che quello della Cappuccina venga inaugurato), la riqualificazione del Biscione (operazione talmente complessa da apparire utopica) e la Corte di Fossoli. Occorre un forte sforzo di immaginazione per riuscire anche solo a intravederla quella città. Nel frattempo non ci resta che la realtà: dal cantiere al palo di Palazzo Pio dopo il fallimento dell’impresa a cui erano stati affidati i lavori a quello in clamoroso ritardo di corso Roma.

E poi, sempre per restare coi piedi ben piantati a terra, facciamoci una passeggiata nella terra del sogno, quella dell’Oltreferrovia, là dove questa Giunta guarda e “sogna” una Carpi diversa, all’insegna dello sviluppo, della crescita, dell’istruzione e dell’innovazione. E allora spingiamo lo sguardo sin là: cosa resta di quel suggestivo angolo di campagna a due passi dal centro storico? Palizzate e reti la dicono lunga: tra le future villette e palazzine che lì verranno edificate sorgerà un parco. Poco più in là a svettare sarà il Polo universitario. La vista dall’alto (grazie agli scatti aerei di Fabrizio Bizzarri) ci fanno già presagire i contorni di quel “sogno”. Da paesone a città. Dove non c’è più posto per la campagna. Buon 2023!  JESSICA BIANCHI TEMPO CARPI

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MONZA E PROVINCIA NEWS INCIDENTE Prima lo scontro, poi un'auto si cappotta Il sinistro a Monza, nei pressi dello svincolo per l'autostrada A4

31 Dicembre 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza scontro auto si cappotta via Marconi svincolo autostrada A4 Vigili del fuoco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prima lo scontro tra due automobili, poi una delle due si è cappottata facendo scattare l'allarme in codice rosso: notte agitata a Monza Lo scontro tra le due automobili L'incidente si è verificato venerdì notte, a Monza, lungo via Marconi, in prossimità dello svincolo di accesso all'Autostrada A4 e Tangenziale. Le due automobili viaggiavano in direzione di Sesto San Giovanni quando si sono toccate. Un impatto evidentemente violento dal momento che un delle due si è cappottata mentre l'altra finiva la sua corsa contro la parete di cemento 

L'allarme è scattato in codice rosso e sul posto sono sopraggiunte due ambulanze, i Vigili del Fuoco di Monza e le pattuglie della Polizia Stradale di Arcore e di Milano

I soccorsi

Tre le persone coinvolte nell'incidente: una donna di 59 anni e due uomini, uno di 33 e uno di 64 anni. I medici hanno prestato loro le prime cure direttamente sul posto e fortunatamente le loro condizioni sono migliorate tanto che l'intervento declassato da rosso a giallo e verde in un caso: i tre feriti sono stati portati agli ospedali San Raffaele e di Vimercate

Monza scontro auto si cappotta via Marconi svincolo autostrada A4 Vigili del fuoco
Foto 1 di 3
Monza scontro auto si cappotta via Marconi svincolo autostrada A4 Vigili del fuoco

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PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS LUTTO IMPROVVISO Cavenago sotto shock per la scomparsa dell'ex candidato sindaco Paolo Besana si è spento a soli 40 anni: fatale un malore.

31 Dicembre 2022, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cavenago sotto shock per la scomparsa dell'ex candidato sindaco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cavenago piange la prematura scomparsa di Paolo Besana. L'uomo, di soli 40 anni, era stato candidato sindaco alle amministrative del 2009. Besana si è spento mercoledì dopo una settimana di degenza in ospedale in seguito a un improvviso malore accusato tra le mura di casa. Lascia la moglie e un bimbo di 6 anni. Paese sotto shock Cavenago è sotto shock per la prematura scomparsa di Paolo Besana, 40enne molto noto in paese. Il giovane, nato e cresciuto in città, in particolare era salito agli onori delle cronache nel 2009, quando aveva preso parte alla corsa per diventare sindaco. Giovanissimo (all'epoca aveva solo 26 anni), aveva sfidato Sem Galbiati (civica di centrosinistra) e Fabrizio D'Auria (civica di centrodestra) rappresentando l'Italia dei Valori (partito politico fondato nel 1998 da Antonio Di Pietro). Un'esperienza non fortunata, che aveva visto Besana chiudere al terzo posto la sua corsa, lontano dal testa a testa che vide protagonisti D'Auria e Galbiati, con quest'ultimo eletto sindaco per una manciata di voti. Besana aveva preso parte anche al tradizionale confronto elettorale organizzato dal nostro giornale, dimostrando preparazione e attenzione per la comuità. Siamo una lista giovane fatta di giovani - aveva commentato Besana al termine della serata tenutasi nella splendida cornice di Palazzo Rasini - Abbiamo tanta voglia di fare e di mettersi in gioco per il buon governo del nostro paese". Le urne, come detto, non erano state benevole con l'Italia dei valori, ma l'allora 26enne era riuscito a conquistare tante persone con i suoi modi di fare sempre pacati ed educati, non andando mai sopra le righe. Un lutto improvviso Archiviata la parentesi elettorale, Besana aveva continuato a vivere il paese come sempre, lasciando in tutti un ottimo ricordo. Perito elettronico, il 40enne lavorava ormai da oltre dieci anni alla "Elemaster" di Lomagna (ditta specializzata nella progettazione e nella realizzazione di apparati elettronici). Martedì della scorsa settimana Besana ha accusato un malore tra le mura domestiche ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Vimercate. Qui ha lottato tra la vita e la morte per una settimana, prima di arrendersi. Siamo tutti sconvolti per la sua improvvisa scomparsa - hanno commentato i colleghi della "Elemaster" di Lomagna - Paolo non era solo un compagno di lavoro, era prima di tutto un amico. Sempre gentile e disponibile, era un punto di riferimento. Ci mancherà". I funerali di Paolo Besana verranno celebrati quest'oggi, sabato 31 dicembre 2022, nella chiesa parrocchiale di Cavenago alle 14.30. In tanti, ne siamo certi, presenzieranno nella chiesa di San Giulio per tributargli l'ultimo saluto. I funerali

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ad Amalfi ritorna la magia del Gruppo Folk Pogerolese: ecco le date delle prossime esibizioni Il gruppo, nato nel 1975 grazie alla passione e all'impegno di pochi pogerolesi vanta numerose esibizioni oltre i confini costieri

31 Dicembre 2022, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo due anni di interruzione causa covid, tornano i gruppi folkloristici ad allietare il capodanno amalfitano. Il Gruppo Folk Pogerolese, che fra qualche anno festeggerà i 50 anni dalla sua fondazione, sarà felice di augurare un sereno 2023 a residenti ed ospiti ad Amalfi con un ricco programma. Il gruppo, nato nel 1975 grazie alla passione e all'impegno di pochi pogerolesi vanta numerose esibizioni oltre i confini costieri, come ad esempio il Carnevale di Ivrea. Il suono degli strumenti tipici del Capodanno come putipù, tamburelli, triccheballacche e scetavajasse allieterà il centro storico della città di Amalfi. A seguire le date delle esibizioni: - 31 dicembre a partire dalle ore 16.15 sfilata da Valle dei Mulini; - 1 gennaio a partire dalle ore 15 sfilata ed esibizione sulle scale del Duomo. Il Gruppo Folk Pogerolese augura a tutti  buona fine e buon principio d'anno.

FONTE IL VESCOVADO

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.12.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

29 Dicembre 2022, 12:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

B. Gerardo Cagnoli

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Thomas Becket vescovo e martire (1118-1170) B. Gerardo Cagnoli religioso O.F.M. (1267-1342) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,22-35. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, barista accoltellato da coppia di anziani Il proprietario del locale Pigal colpito al volto con una lama di piccole dimensioni dopo non aver risposto ad una domanda

29 Dicembre 2022, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - “Mario, Mario, hanno accoltellato a Mario”. Erano le 21:30 di ieri sera quando gli avventori del bar Pigal, lungo il viale Amendola, hanno lanciato l'allarme. Mario è il proprietario del locale da poco rinnovato. E' stato colpito tra il naso e l’occhio. I medici del 118 lo hanno trasferito in ospedale per verificare i danni, nella speranza che non ci siano lesioni permanenti. Il barista non sarebbe in pericolo di vita. Nel locale, ieri sera, è entrata una coppia di anziani. Hanno chiesto di una signora. Volevano sapere il nome, la residenza. Chi fosse e dove vivesse. Si sono rivolti a Mario. In tono anche concitato. A voce molto alta. Mario avrebbe risposto di non conoscere la donna. La risposta avrebbe indignato i due anziani. Uno dei due avrebbe afferrato un coltello di piccole dimensioni e avrebbe ferito Mario al volto. La lesione tra naso e occhio ha allarmato i clienti presenti. Immediato l'allarme lanciato ai carabinieri che si sono precipitati in zona, mentre i medici del servizio di emergenza territoriale soccorrevano il barista. I militari hanno raccolto le dichiarazioni dei presenti: «Era una coppia anziana, vive nel quartiere, passano spesso da qui» ha dichiarato una signora a passeggio con il cane. I militari si sono accertati dello stato di salute del barista, poi hanno iniziato la caccia alla coppia di anziani. I due ora rischiano una denuncia per lesioni. Se il quadro clinico di Mario dovesse peggiorare, cambierà ovviamente anche l'ipotesi di reato ai danni dei due anziani. I carabinieri, coordinati dal capitano Emanuele Tanzilli , dovranno verificare chi dei due anziani ha sferrato il colpo al viso del barista. All'altra persona verrebbe contestato un concorso di colpa. Le indagini sono alle prime battute. Per ora si sta cercando di capire le lesioni effettive riportate dal barista aggredito. Ieri sera la notizia è rimbalzata di bar in bar, da un locale all’altro. Decine di giovani si sono fermate nei paraggi del bar Pigal, nel notare i lampeggianti dell’ambulanza e quelli dell'auto dei carabinieri. Il barista è stato trasferito in ospedale mentre i carabinieri sono rimasti all’interno del locale per cercare prove a carico degli aggressori e raccogliere testimonianze contro la coppia di anziani. Il clima in città si era rasserenato, dopo le sparatorie tra spacciatori, al rione Pescara, costatate la vita a Mario Solimeno , l’artigiano 29enne. Nei pressi del bar Pigal, in piazza Carlo Levi, era stato rapinato uno spacciatore a ottobre. Bottino da 6.500 euro. L'atto di violenza era comunque collegato alla contesa per le piazze dello spaccio di droga. Poi non si sono verificati altri episodi di violenza. Bulli e vandali hanno in parte rovinato la vigilia di Natale, con il furto del presepe a Santa Maria della Pietà e dopo aver trasformato molti angoli della città in orinatoi pubblici. Temendo gesti di violenza e di ubriachezza molesta, i vigili urbani avevano invitato i proprietari dei bar a munirsi di vigilanza privata in occasione del brindisi del 24 dicembre. Le “danze” infatti si aprono alle 11 di mattina e proseguono per tutta la giornata. Ieri sera, l'ultimo fatto di sangue, in una città più preoccupata (di recente) dei furti in casa e nelle auto. L’accoltellamento del barista rilancia le polemiche sull'ordine pubblico. Le telecamere comunali sono tornate a rappresentare un mistero. Funzionano, non funzionano? Sono poche o sono sufficienti a coprire il territorio comunale? Dopo i primi trionfali annunci, dagli uffici comunali del sindaco e dei suoi collaboratori non sono stati più diramati commenti sull’utilizzo e sulla funzionalità della videosorveglianza. LA CITTA

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