Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Milano, travolto e ucciso dal tram mentre stava pedalando in sella alla sua bici in via Tito Livio. Il ragazzino di 14 anni è morto stamani, poco dopo le 8, dopo essere rimasto incastrato tra i binari. Il 14enne si trovava in bici, in via Tito Livio, tra i quartieri di Porta Romana e Calvairate, quando per cause ancora da ricostruire è finito sotto il mezzo della linea 16 che lo ha ucciso. Inutili i soccorsi del 118 e dei vigili del fuoco. Sul posto, per i rilievi dell'incidente, la polizia locale di Milano.
A CURA DI ANGELA CECERE Martedí, 8 Novembre 2022
S. GOFFREDO VESCOVO
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Settimana n. 45
Giorni dall'inizio dell'anno: 312/53
A Roma il sole sorge alle 06:52 e tramonta alle 16:56 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:14 e tramonta alle 17:00 (ora solare)
Luna: 6.42 (tram.) 16.57 (lev.)
Eclisse di luna alle ore 12.00. Luna piena alle ore 12.03.
Proverbio del giorno:
Acqua di novembre, benedizione dei prati.
Aforisma del giorno:
O morte, come è amaro il tuo pensiero per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza, per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto, ancora in grado di gustare il cibo! O morte, è gradita la tua sentenza all'uomo indigente e privo di forze, vecchio decrepito e preoccupato di tutto, al ribelle che ha perduto la pazienza! Non temere la sentenza della morte, ricòrdati dei tuoi predecessori e successori. (Siracide)
A CURA DI ANGELA CECERE La pressione torna a diminuire al Nord, a partire da ovest dove sono attese delle piogge soprattutto in Liguria nel corso del pomeriggio. Sul resto delle regioni insiste invece un campo di alta pressione, a garanzia di un tempo stabile e soleggiato, infatti il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso o con nubi più compatte sull'alta Toscana e sulle Marche. Venti variabili.
NORD
La pressione comincia a diminuire sulle nostre regioni per cui la giornata sarà contraddistinta dall'aumento della nuvolosità al Nordovest, soprattutto in Liguria dove giungeranno pure delle piogge nel corso del pomeriggio. Sul resto delle regioni il tempo sarà più soleggiato, ma solo al mattino. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, le temperature non subiranno grosse variazioni.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 12-13 di Aosta e Torino e i 18 di Genova e Trieste
CENTRO e SARDEGNA
Un campo di alta pressione protegge le nostre regioni, di conseguenza la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso. Una maggior presenza di nubi, localmente compatte, potrà interessare l'alta Toscana e le Marche. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, le temperature rimarranno sostanzialmente invariate.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 16 di Perugia e i 20-22 di Firenze, Roma e Cagliari
SUD e SICILIA
Un vasto campo anticiclonico interessa le nostre regioni di conseguenza la giornata trascorrerà con un ampio soleggiamento e un cielo prevalentemente sereno. Soltanto lungo le coste tirreniche tra Campania e Calabria la nuvolosità potrà essere più presente, ma non arrecherà precipitazioni di alcun tipo. I venti soffieranno debolmente dai quadranti settentrionali, mari mossi, temperature invariate. Temperature Valori massimi attesi tra i 15 di Potenza e i 23 di Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE Goffredo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 24,45-51. Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto?
Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! In verità vi dico: gli affiderà l'amministrazione di tutti i suoi beni. Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, arriverà il padrone quando il servo non se l'aspetta e nell'ora che non sa, lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Marzano di Nola. Clan Sangermano, tra i fedelissimi anche un commercialista irpino C.M., pienamente coinvolto nelle attività illecite del sodalizio e fortemente preso in considerazione dalle figure apicali dello stesso. Componenti dell’organizzazione criminale che il professionista irpino frequentava con assiduità. Ad avviso degli inquirenti “il suo operato contribuisce inconfutabilmente ad incrementare ed assicurare l’egemonia del clan sul territorio di operatività e solidità”. A lui sono state affidate le risorse economiche del sodalizio. “Grazie alle sue conoscenze, con i rapporti con altri professionisti e funzionari consente ai componenti dell’organizzazione criminale ad aver accesso anche alle erogazioni pubbliche, nonché provvede al recupero delle somme di denaro prestate sotto forma di usura dalle persone inadempienti”. Le indagini della direzione distrettuale antimafia di Napoli Grazie all’inserimento nel contesto associato Sangermano e all’elevata considerazione di cui gode beneficia di una riconosciuta e preponderante capacità di intimidazione nei confronti dei soggetti usurati e in generale di tutta la comunità. Circostanza che trova ristoro in una conversazione captata dagli inquirenti mentre parla a telefono con il fratello dopo l’intervento di C.M. su un suo debitore. “no quello ha portato di tutto… abbiamo risolto, il problema non è questo io gli ho detto… ho detto noi non siamo queste persone di fare linguaggi…quello si è cagato sotto C….il succo! Io l’ho capito bene”. OTTOPAGINE
inserito da Miki Pappacoda Benevento. Sarà il gup Vincenzo Landolfi, il 7 febbraio del prossimo anno, a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata nei confronti dei tre giovani di Benevento coinvolti nell'indagine del sostituto procuratore Francesco Sansobrino e della Squadra mobile su una presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza tra il 18 ed il 19 dicembre del 2021. Si tratta di V.R., 20 anni, R.R. 29 anni, e C.P., una 24enne, che, difesi dagli avvocati Angelo Leone e Grazia Luongo, lo scorso 14 aprile erano finiti agli arresti domiciliari sulla scorta di una ordinanza di custodia cautelare del gip Pietro Vinetti che il Riesame aveva confermato. Una misura attenuata successivamente con il divieto di avvicinamento alla parte offesa, rappresentata dall'avvocato Vincenzo Sguera. Come è ampiamente noto, la storia ruota attorno ad una festa in un'azienda agricola il 18 dicembre del 2021 e poi, dopo una tappa a Benevento, a ciò che si sarebbe verificato nell'abitazione di Ceppaloni della 24enne. Secondo gli inquirenti, la giovane avrebbe subito abusi sessuali mentre era ubriaca, di segno opposto la versione dei tre attuali imputati, per i quali si sarebbe invece trattato di una notte di sesso consenziente, con V.R. che aveva avuto rapporti con C.P, ed R.R. con la ragazza, che aveva peraltro frequentato, sempre per lo stesso motivo, in precedenza, anche nel suo appartamento. L'inchiesta è stata scandita, a maggio, da un incidente probatorio nel corso del quale erano state raccolte le dichiarazioni della vittima. Parole con le quali, a detta del suo legale, aveva ribadito quanto aveva già dichiarato, ma nelle quali le difese ritengono di aver colto più di una contraddizione. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Omicidio a Castel Volturno ( CASERTA) nella notte. La vittima è un italiano accoltellato durante una lite da un uomo di circa 50 anni, che sembra fosse il papà del 27enne con cui la vittima stava avendo il diverbio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno portato in caserma il presunto responsabile per interrogarlo; nel presidio dell'Arma è arrivato anche il sostituto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Dalle prime informazioni sembra che l'accoltellatore abbia consegnato l'arma usata ai militari. Ucciso davanti alla moglie E' un barbiere di 38 anni, Luigi Izzo, la vittima dell'omicidio avvenuto nella notte a Castel Volturno ( CASERTA). Secondo quanto ricostruito l'uomo si stava ritirando a casa con la moglie ed era nei pressi del cancello di ingresso, quando è stato raggiunto dal 27enne con cui in precedenza litigato e dal papà di quest'ultimo. I due erano in auto. Il genitore del 27enne è sceso e dopo un diverbio ha colpito almeno quattro volte Izzo con un coltello da cucina che aveva preso nella sua abitazione. In caserma, davanti al sostituto di Santa Maria Capua Vetere, l'uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver agito per "difendere mio figlio". Nella stazione dell'Arma a Castel Volturno è stato condotto anche il 27enne, sposato con due figli. Il magistrato dovrebbe decidere nelle ore se disporre il fermo del papà del 27enne o di entrambi. La vittima invece aveva tre figli. Fermati sia il padre che il figlio Il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere Annalisa Imparato ha deciso il fermo per l'uomo responsabile dell'omicidio del barbiere Luigi Izzo, avvenuto a Castel Volturno e per il figlio 27enne. L'accusa è di omicidio volontario per il primo, reo confesso, e concorso nello stesso reato per il figlio, che era in auto quando il papà è sceso accecato dalla rabbia e ha colpito Luigi più volte (si contano tra i quattro ei sei fendenti ), e ciò davanti alla moglie del barbiere. Quasi una sorta di raid punitivo, anche se il responsabile, interrogato nella caserma dell'Arma a Castel Volturno, si è difeso dicendo che quando è sceso dall'auto e si è trovato di fronte Luigi Izzo, avrebbe visto quest'ultimo che avvicinava la mano alla tasca del pantalone tanto da pensare che stesse per estrarre una pistola. Luigi però non aveva alcun arma con sé. OTTOPSGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cento giorni di indagini serrate degli agenti della Questura di Caserta per identificare i presunti autori della rapina del 20 luglio scorso ai danni della gioielleria Marotta di Aversa, i quali dopo essere sbucati dal pavimento, razziarono tutti i gioielli. La Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord ha emesso un decreto di fermo a firma del Pubblico Ministero Dott. Antonio Vergara a carico di 2 giovani giuglianesi fortemente indiziati di appartenere alla banda del buco. Si tratta di Palumbo Giuseppe classe ’89 e di Russo Ferdinando, classe 2003, entrambi giuglianesi e noti alle forze dell’ordine, difesi di fiducia dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord. I due sono stati relegati presso i penitenziari di Poggioreale e di Santa Maria Capua Vetere e sono a disposizione del GIP del Tribunale di Napoli Nord per la convalida dell’arresto. E’ conosciuta come la “banda del buco” quella che è tornata a colpire i commercianti di Aversa. Questa volta i malviventi, dopo aver creato un passaggio nelle fognature, hanno sfondato il pavimento facendo irruzione all’interno del negozio. Per farsi consegnare il bottino, stando a quanto emerso, avrebbero tenuto in ostaggio sia il titolare che due clienti presenti in quel momento. “Qualche giorno fa, ad Aversa, la banda del buco ha svaligiato la gioielleria della mia famiglia, tenendo in ostaggio il titolare e due persone presenti con lui al momento in cui hanno fatto irruzione, dalle fogne, sfondando dal pavimento. Era da un mese che il titolare aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine perché aveva notato movimenti strani fuori al negozio e crepe nel pavimento”. “Poco meno di 10 minuti per distruggere oltre 40 anni di carriera. Tutta la mia famiglia è sotto shock ma quello che è successo deve darmi forza per tutelare tutti i miei colleghi e commercianti. Nessuno merita di provare ciò che mi è capitato” – aveva annunciato il titolare poco dopo l’episodio. Una famiglia sul lastrico dopo aver subito un ingente furto nella propria attività commerciale ad Aversa che ha privato onesti lavoratori dei guadagni di una vita. E’ la storia della famiglia Marotta, vittima, lo scorso 20 luglio di una banda di malviventi che è riuscita a penetrare nella gioielleria attraverso un buco nel pavimento e ad arraffare tutto il possibile. Un danno economico ingente senza contare la paura di titolare e clienti nel vedersi, alle 10 di mattina, la gang sbucare all’improvviso nell’attività minacciando i presenti e legandoli. La città di Aversa si è stretta attorno alla famiglia Marotta in questo momento così difficile. I ladri hanno portato via tutti i sacrifici fatti in 40 anni di lavoro. Per questo in molti hanno deciso di attivare una raccolta di fondi per cercare di aiutare in qualche modo chi ha subito un atto ignobile oltre che illegale. ANTONIO MANGIONE INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Negativa (e in peggioramento rispetto agli anni scorsi) la valutazione della città che emerge dalla 29ma edizione dell'indagine "Ecosistema urbano" di Legambiente e Ambiente Italia Napoli è tra le città meno verdi d'Italia, nel quadro di un paese che dopo la pandemia non è riuscito ad accelerare in fatto di transizione ecologica e ancora produce troppi rifiuti e usa troppo le auto. È quanto emerge dalla 29ma edizione dell'indagine "Ecosistema urbano" di Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con il Sole 24 Ore che l'ha pubblicata. Il capoluogo partenopeo peraltro è in caduta libera rispetto alle precedenti edizioni. Quest'anno sfiora infatti la "worst ten" delle città meno ecologiche, classificandosi 92ma su 105 posizioni. Sul fondo Catania, preceduta da Palermo, e poco più su di Napoli – delle grandi città – c'è Roma all'88ma posizione. Napoli indicatore per indicatore Sono 18 i parametri comunali considerati relativi alle "performance green" 2021 delle 105 città capoluogo. Il primo gruppo riguarda parametri relativi alla terra: alberi in aree di proprietà pubblica (Napoli è 87ma), presenza di isole pedonali (38ma posizione per Napoli), energia solare pubblica (95ma), uso efficiente del suolo (6ta), verde urbano (84ma). Il secondo gruppo di parametri riguarda l'aria: presenza di biossido di azoto (64ma), superamenti di limiti di ozono (19ma), di pm10 (71ma). Poi c'è il gruppo dei parametri relativi all'acqua: consumi idrici (Napoli è 7ma), dispersione della rete idrica (37ma), efficienza della depurazione (42ma). Un quarto gruppo di parametri riguarda la mobilità: offerta trasporto pubblico (Napoli è 90ma), passeggeri trasporto pubblico (36ma), presenza di piste ciclabili (98ma), tasso di motorizzazione (11ma), vittime della strada (14ma). Infine gli indicatori sul ciclo dei rifiuti: rifiuti differenziati (e Napoli è 97ma) e rifiuti prodotti (73ma). Ne emerge una città con delle difficoltà croniche, come quella della raccolta rifiuti, oppure come quella di dotarsi di un sistema di mobilità green con piste ciclabili ed un'offerta accettabile di mezzi pubblici. Altro problema l'assenza di alberi sui terreni pubblici e una generale assenza di verde urbano. Nepoli risulta invece vincente nei paragoni con gli altri capoluoghi italiani in fatto di (ed è una sorpresa) uso efficiente del suolo, tasso di motorizzazione (poche auto pro capite) e efficientamento dei consumi idrici. Come è stilata la classifica e quali sono le fonti dei dati Per ciascuno dei 18 indicatori ogni città ottiene un punteggio normalizzato variabile da 0 a 100. Il punteggio finale è successivamente assegnato definendo un peso per ciascun indicatore che oscilla tra 3 e 15 punti, per un totale di 100. Ad esempio la mobilità rappresenta il 25% del totale, seguita da aria e rifiuti con il 20% ciascuno. Inoltre, nel computo finale va considerata l'assegnazione di un bonus alle città che si contraddistinguono per il raggiungimento congiunto di alcune performance. Per quanto riguarda le fonti dei dati, ci sono quelli originali dei Comuni raccolti da Legambiente, capacità di depurazione e disponibilità di verde urbano provengono dai rapporti Istat 2018 e 2020, il tasso di motorizzazione dall'Aci, incidenti stradali da Aci e Istat, l'uso efficiente del suolo da un'elaborazione di Legambiente su dati Ispra del 2020. Emiliano Dario Esposito Emiliano Dario Esposito NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Cresce il sistema portuale campano e le previsioni per i prossimi anni sono ancora più incoraggianti. A invogliare gli armatori e gli investitori a puntare sempre di più sui porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia sono non solo i continui investimenti ma pure la partenza delle Zone economiche speciali. Insomma i prossimi anni, almeno sul fronte del business portuale, potranno essere foriere di soddisfazioni, sempre che la burocrazia non metta i bastoni tra le ruote. Perché, tra tante note positive, c’è anche quella negativa delle procedure amministrative, il più delle volte lente e farraginose. A tracciare lo stato di salute dei porti campani è il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Andrea Annunziata. Numeri da record. Il numero uno dell’Authority evidenzia come i porti campani stiano «recuperando il terreno perduto durante la pandemia e addirittura si registrano risultati superiori al periodo pre Covid, sia nel settore delle merci che in quello dei passeggeri. È un dato importantissimo - rimarca - che è stato possibile raggiungere sia grazie alla capacità degli imprenditori portuali sia al fatto che da più di un anno gli armatori hanno potuto visionare il documento di pianificazione strategica, che prevede circa mezzo miliardo di euro d’investimenti. Un particolare quest’ultimo che incoraggia gli armatori di tutto il mondo a scegliere i porti campani, che ammodernano le infrastrutture e le rendono sempre più sicure, con un occhio di riguardo alla tutela dell’ambiente ». I lavori al porto di Salerno. E in quest’ottica lo scalo di via Ligea è considerato, come rivela Annunziata, «un vero e proprio gioiello». «Se si tiene conto degli spazi esigui - spiega Annunziata - Salerno realizza numeri incredibili per quanto riguarda le crociere, il trasporto delle persone, i container e le merci«. La struttura portuale è un cantiere a cielo aperto. «Tra gli interventi già programmati - mette in risalto il presidente dell’Autorità - è prevista la sistemazione definitiva di tutte le banchine, il completamento del dragaggio, l’ultimazione di Porta Ovest che purtroppo va avanti da più di 10 anni. E stiamo immaginando di allungare in molo Manfredi per avere la possibilità di far attraccare un numero maggiore di navi da crociera. I soldi ci sono, dobbiamo sperare che la burocrazia acceleri i processi amministrativi, perché noi possiamo programmare quanto vogliamo, ma poi tutti s’impantana nella lentezza delle procedure. Speriamo che qualche Governo si svegli definitivamente e cominci a dare la possibilità di premiare, nei nostri enti, chi lavora, dando la possibilità di assumere i giovani e di buttare fuori chi non ha voglia di lavorare». Le Zes campane. Uno strumento in grado di dare ulteriore impulso alla crescita sono le Zone economiche speciali. «Le Zes precisa Annunziata - sono partite. Per fortuna abbiamo un commissario capace e veloce. E con il comitato d’indirizzo stiamo pensando a riperimetrare le aree. I primi progetti presentati hanno avuto già i nulla osta. Nel prossimi anni potremmo crescere del 30 per cento anche nell’occupazione». Gaetano de Stefano LA CITTA