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AVELLINO NEWS Violenza donne, appello dei carabinieri: "Trovare sempre coraggio di denunciare" La sensibilizzazione sul problema rappresentano uno strumento essenziale

25 Novembre 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Violenza donne, appello dei carabinieri: "Trovare sempre coraggio di denunciare" La sensibilizzazione sul problema rappresentano uno strumento essenziale

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino.  Il 25 novembre ricorre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. Già dal 1981, gli attivisti per i diritti delle donne hanno celebrato in questo giorno la Giornata contro la violenza di genere. La data è stata scelta per onorare le sorelle Mirabal, tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana che furono brutalmente assassinate nel 1960 per ordine del dittatore del paese, Rafael Trujillo. Coerentemente con l’impegno dell’Arma nel delicato settore, anche in Irpinia i Carabinieri sono impegnati nel contrasto ad ogni forma di violenza di genere, perseguendo in modo fermo, con tutti i mezzi previsti dalla normativa, la violenza contro le donne e, in particolare, quella sviluppata nell’ambito delle relazioni familiari, caratterizzata da maggiore complessità a causa dell’interazione di più fattori: individuali, sociali, relazionali e culturali. I comportamenti violenti si manifestano principalmente in condotte che integrano i reati di maltrattamenti di familiari o conviventi, lesioni personali, violenza sessuale e atti persecutori (c.d. “stalking”). I numeri allarmanti del fenomeno Nel corrente anno, l’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino alla tematica è rappresentata in termini numerici dall’arresto di 144 persone, di cui 68 per maltrattamenti in famiglia, 64 per atti persecutori e 12 per violenza sessuale. Altro dato di rilievo è quello del numero di persone denunciate all’Autorità Giudiziaria: 142 per maltrattamenti in famiglia, 154 per atti persecutori e 20 per violenza sessuale. I Carabinieri continueranno senza sosta a prestare la massima attenzione a questa grave e intollerabile forma di violenza nei confronti delle donne. L'invito a denuinciare sempre L’invito del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino è sempre quello di trovare il coraggio di denunciare e segnalare: la comunicazione e la sensibilizzazione sul problema rappresentano uno strumento essenziale per la lotta alla violenza. Per un contrasto efficace al fenomeno, l’informazione, la prevenzione e l’approccio alle vittime di violenza sono al centro dell’azione dell’Arma dei Carabinieri, che in Irpinia può contare sulle 7 Compagnie e 67 Stazioni. A tal fine, l’Arma da alcuni anni ha avviato e completato la costituzione di una “Rete Nazionale di Monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere” composta da militari formati e dotati di competenza certificata nel delicato settore che facilitano un intervento operativo tempestivo e aderente ai singoli casi, fungendo anche da punto di riferimento qualificato per tutti gli altri Carabinieri sul territorio. Tra le azioni concrete dei Carabinieri va ricordato il progetto di collaborazione con l’associazione “Soroptimist International d’Italia” denominato “Una stanza tutta per sé” che ha consentito di realizzare presso numerosi comandi dislocati sul territorio nazionale, sale dedicate all’ascolto delle vittime vulnerabili. Tutto ciò, al fine di raccogliere, in un ambiente protetto, accogliente e non promiscuo rispetto ai normali uffici di ricezione del pubblico della Caserma, le denunce per gli abusi, le violenze e le vessazioni subite dalle vittime che saranno aiutate a riconquistare la dignità e la serenità perdute. Caserna Litto illuminata di arancione Anche quest’anno, il 25 novembre, la Caserma Litto -sede del Comando Provinciale di Avellino- sarà illuminata di arancione, colore scelto a simbolo di un futuro senza violenza di genere, per ricordare a tutte le vittime che c’è un luogo sicuro ove rivolgersi e per dare coraggio a chi non ha ancora denunciato. I casi più gravi dell’ultimo anno, grazie alla sinergia tra forze dell’ordine e le Procure di Avellino e Benevento, sono stati risolti donando alle vittime (di ogni fascia di età) non solo forza e coraggio per voltare pagina ma anche tanta fiducia nelle Istituzioni.

OTTO PAGINE

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CAMPANIA NEWS Covid in Campania: 2.483 positivi su 15.191 tamponi, 3 nuovi decessi Il nuovo bollettino dell'Unità di Crisi Regionale

25 Novembre 2022, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid in Campania: 2.483 positivi su 15.191 tamponi, 3 nuovi decessi Il nuovo bollettino dell'Unità di Crisi Regionale

INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino consegna fa registrare in Campania 2.483 positivi su 15.191 tamponi esaminati. Di questi, 2.333 sono risultati positivi al tampone antigenico mentre 150 sono risultati positivi al tampone molecolare. L'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi regionale registrano 3 nuovi decessi e 2 registrati ieri. Rispetto al numero dei ricoveri ospedalieri: sono 287 i ricoverati in degenza. 14, invece, i malati in terapia intensiva, gli stessi di ieri.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Violenza donne: a Napoli camper della Ps per aiutare vittime "Questo non è amore", dalle 9 alle 14 a San Francesco a Capuana

25 Novembre 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS  Violenza donne: a Napoli camper della Ps per aiutare vittime "Questo non è amore", dalle 9 alle 14 a San Francesco a Capuana

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, In occasione della "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne" che si celebra domani, la Questura di Napoli sarà impegnata nella campagna "Questo non è amore", attività permanente della Polizia di Stato sul tema della violenza di genere. Quest'anno sarà diffusa la nuova edizione dell'opuscolo realizzato dalla Polizia di Stato "Questo non è amore", un importante strumento da cui attingere informazioni e consigli utili sul fenomeno, anche attraverso storie di donne che hanno trovato il coraggio di dire "basta" alle violenze.Domattina, dalle 9 alle 14, un camper della Polizia di Stato con un'equipe di operatori specializzati della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile, dell'Ufficio Denunce e dell' Ufficio Sanitario sarà presente in piazza San Francesco a Capuana per incontrare donne e potenziali vittime di maltrattamenti al fine di fornire loro indicazioni sugli strumenti di tutela e d'intervento in situazioni di violenza. All'iniziativa parteciperanno gli studenti del Liceo Statale Pasquale Villari e personale specializzato dei centri antiviolenza del Comune di Napoli.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Covid torna a far paura: sale l'incidenza, Rt torna sopra quota 1. «Dati mai così alti da un mese»

25 Novembre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Covid torna a far paura: sale l'incidenza, Rt torna sopra quota 1. «Dati mai così alti da un mese»

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia di Covid è tutt'altro che finita, anzi torna a fare paura. Preoccupano infatti i dati settimanali diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità, tra i pochi dati a disposizione dopo che il bollettino quotidiano è stato abolito dal nuovo governo. Salgono ancora questa settimana i valori dell'incidenza dei contagi e anche dell'indice di trasmissibilità Rt, che torna sopra la soglia epidemica dell'unità, secondo il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute diffuso questa mattina.  L'incidenza settimanale a livello nazionale arriva infatti a 388 ogni 100.000 abitanti (18-24 novembre) contro 353 ogni 100.000 della settimana precedente (11-17 novembre). Nel periodo 2-15 novembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,04 (range 0,80-1,31), in aumento rispetto alla settimana precedente - quando era a 0,88 - e superiore alla soglia epidemica. Il valore dell'indice di trasmissibilità Rt non superava la soglia epidemica dell'unità - che indica un livello di maggiore diffusione dell'epidemia di Covid-19 - da circa un mese. Lo scorso 28 ottobre era infatti pari a 1,11, sopra soglia, per poi scendere la settimana successiva, il 4 novembre, al valore sotto soglia di 0,95. Da 3 a 5 regioni con reparti sopra soglia di allerta Aumentano da 3 a 5, questa settimana, le Regioni che registrano un'occupazione dei reparti ospedalieri ordinari da parte di pazienti Covid sopra la soglia di allerta fissata al 15%. Sono Emilia Romagna (al 15,3%), Liguria (20,6%), Marche (15,5%), Umbria (31,3%), Valle d'Aosta (19,4%). Rispetto all'incidenza dei casi, la Regione che registra il valore più alto è, anche questa settimana, il Veneto con 694,9 casi ogni 100mila abitanti. Segue l'Emilia Romagna con 521,5. È quanto emerge dalla tabella sugli indicatori decisionali allegata al monitoraggio settimanale. Sale occupazione nei reparti, stabili terapie intensive Aumenta l'occupazione dei reparti ospedalieri da parte dei pazienti Covid, mentre resta stabile l'occupazione delle terapie intensive. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è infatti questa settimana al 2,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 novembre) contro il 2,5% della scorsa settimana (rilevazione al 17 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 12% (rilevazione al 24 novembre) contro l'11% (rilevazione al 17 novembre).

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, via gli smartphone per studenti e prof? La proposta del ministro divide

25 Novembre 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, via gli smartphone per studenti e prof? La proposta del ministro divide

INSERITO DA ANGELA CECERE Cellulari addio. Il Ministro all'istruzione e al merito li vuole rigorosamente fuori dalle classi, Così ieri mattina, in un'intervista a Il Confronto, il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato: «Via i cellulari dalle classi nelle ore di lezione». Il titolare di viale Trastevere ha chiarito che la sua posizione va nella direzione di garantire agli studenti e ai docenti «un tempo di studio in classe senza distrazioni». Quindi si riferisce all'uso degli smartphone che nulla ha a che vedere con la didattica digitale. Il divieto di fatto esiste dal 2007, con la direttiva ministeriale 104. Poi però il mondo è cambiato e, con la scuola digitale, lo smartphone è tornato protagonista. Mentre il presidente dell'Associazione nazionale dei presidi, Antonello Giannelli, chiarisce: «Sono d'accordo con il divieto ma le scuole hanno l'autonomia di emanare dei regolamenti». Non solo, Valditara, a proposito dei gravi fatti di violenza a scuola, ha dichiarato: «evviva l'umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita della personalità», per poi correggersi e spiegare l'importanza di «imparare l'umiltà di chiedere scusa, affrontare il senso del limite e della responsabilità».

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Femminicidi, 104 donne uccise nel 2022: Palazzo Chigi si illumina di rosso, proiettati i nomi delle vittime

25 Novembre 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Femminicidi, 104 donne uccise nel 2022: Palazzo Chigi si illumina di rosso, proiettati i nomi delle vittime

INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle 18 di oggi pomeriggio la facciata di Palazzo Chigi si è illuminata di rosso, in ricordo delle vittime di femminicidio. Poi sono comparsi i 104 nomi delle donne che sono morte nell'anno in corso. «I numeri sono freddi ma dietro ognuno dei numeri c'è una storia», ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al convengo sui risultati della Commissione Femminicidio, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, annunciando l'illuminazione della facciata della sede del governo. Da Guglielmina a Vera, 104 vittime nel 2022 Centoquattro donne sono state uccise dall'inizio dell'anno in Italia, fino al 20 novembre 2022. Da Guglielmina, soffocata dal marito il 6 gennaio, a Vera, accoltellata a morte dall'ex soltanto quattro giorni fa. Questo su un totale di 273 omicidi commessi in Italia. Dove si muore di più è proprio in famiglia. Sono 88 i femminicidi avvenuti in ambito affettivo o familiare. Di questi, 52 hanno visto come carnefice il partner o l'ex. I numeri sono quelli del report diffuso dal Viminale. Di queste 104 vittime, 35 avevano più di 64 anni, la maggior parte di loro, secondo i dati Eures. Le morti, nello stesso periodo dell'anno scorso, sono state 109. Un lieve calo che non cambia i fatti: le donne continuano ad essere uccise nei palazzi della Roma bene o carbonizzate all'interno di auto in provincia. Solo nell'ultima settimana, 14-20 novembre, gli omicidi in Italia sono stati dieci. Sette vittime erano donne, due sono state uccise da partner o ex. La maggior parte di loro è stata uccisa con coltelli, almeno 37 su 104. Altre 23 con armi da fuoco. E poi ci sono i femminicidi a mani nude - 24 le donne uccise in questo modo - e da percosse: otto hanno trovato la morte in questo modo. Le ultime tre modalità sono in aumento rispetto allo scorso anno. Secondo i dati Istat, nel 2021 le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono state 139: 39 uomini e 100 donne. Di queste, il 58,8% è vittima di un partner o un ex. A livello mondiale, secondo l'Onu, ogni ora più di cinque donne e ragazze hanno trovato la morte in famiglia. Questo corrisponde a un femminicidio ogni dodici minuti. Un problema che non riguarda solo l'Italia: sono state 45mila nel mondo le vittime per mano di mariti, fidanzati o altri parenti, come ha riportato il Guardian. Secondo Un Women questi numeri sono «allarmanti» ma il dato potrebbe essere ancora più alto. Almeno quattro morti su dieci, nel 2021, non sono state conteggiate nei femminicidi per insufficienza di dati. Nonostante anche in Italia le morti avvengano soprattutto all'interno della famiglia, nel Centro Italia oltre una vittima su quattro è stata uccisa nell'ambito della criminalità comune, come riportato da Eures. È il caso delle tre donne - una colombiana e due cinesi - uccise nel quartiere Prati, a Roma, dal presunto killer Giandavide De Pau a distanza di pochi metri e pochi minuti. Sempre nella Capitale, le donne hanno raccontato di non sentirsi sicure a tutte le ore del giorno, quando camminano in alcune vie e in alcuni luoghi. L'85 per cento di loro ha spiegato che percorre soltanto con la luce del sole strade o parchi. Avvertono, poi, questa mancanza di sicurezza anche sui mezzi e nei centri commerciali. Questo è quanto emerge dal rapporto Acli 'Cantiere Romà. In città, inoltre, si registra il maggior numero di vittime nei primi undici mesi del 2022. Otto le donne uccise nella Capitale. Mentre il Nord si conferma l'area geografica più a rischio con 56 morti: il 53,8% delle vittime di femminicidio è nel Settentrione del Paese. Segue il Sud con 30 morti e il Centro con 18. A dirlo è ancora il rapporto Eures che traccia anche l'identikit degli autori di femminicidi: in oltre nove casi su dieci sono uomini.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Parto in casa, il bimbo nasce morto: due ostetriche indagate per omicidio colposo

25 Novembre 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Parto in casa, il bimbo nasce morto: due ostetriche indagate per omicidio colposo

INSERITO DA ANGELA CECERE Il bambino è nato senza vita nel pronto soccorso dell'ospedale, ma in casa il battito del cuore era regolare. Nessuno ha chiamato l'ambulanza Il suo sogno era dare alla luce il suo primo bambino nel calore della sua casa. Ma dopo le contrazioni, non sono arrivate le spinte, allora la donna ha deciso di andare in ospedale, all'Infermi di Rimini, ma dopo il primo controllo, il cuore del bimbo in grembo non batteva più ed il sogno di mamma si è trasformato in un incubo. I fatti risalgono allo scorso 5 novembre, quando scattano subito le indagini nei confronti delle due ostetriche che stavano seguendo il parto in casa, e l'ospedale decide di sottoporre il neonato ad autopsia per conoscere le cause della morte, scrive il Corriere di Romagna. Ostetriche colpevoli? Le due professioniste sono state iscritte nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio colposo, perché gli inquirenti vogliono fare luce su come sia stato gestito il parto e se la morte del piccolo, possa essere imputata ad una cattiva gestione da parte delle ostetriche. Ma in questi tristi casi di bimbi nati morti, l’apertura delle indagini scatta in automatico, infatti dalla Procura, al momento, non sono emerse responsabilità delle due donne, che avrebbero agito secondo il protocollo previsto.Tutto normale In casa della partoriente non si sarebbe verificata alcuna urgenza, al punto da non rendere necessario l'intervento dell'ambulanza per il trasferimento in ospedale della donna, anche perché il battito fetale era regolare. Solamente raggiunto il pronto soccorso, il cuore del piccolo avrebbe smesso di battere ed uscito dal grembo materno aveva il cordone ombelicale stretto intorno al collo.

LEGGO

 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Novembre 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Venerdí, 25 Novembre 2022
S. CATERINA D'ALESS.
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 329/36

A Roma il sole sorge alle 07:12 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:37 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
Luna: 9.04 (lev.) 17.49 (tram.)

Proverbio del giorno:
Per Santa Caterina, la neve alla collina.

Aforisma del giorno:
Una grand'anima è al di sopra dell'ingiuria, dell'ingiustizia e del dolore (La Bruyère).

 

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.11.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Novembre 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.11.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Si avvicina un nuovo ciclone. I venti cominciano a girare dai quadranti meridionali. Dal pomeriggio tempo in peggioramento, anche forte, dalla Sardegna verso Liguria orientale, Toscana e quindi regioni tirreniche centro-meridionali entro sera e notte. Tempo più stabile al Nord anche se ci saranno locali nebbie e molte nubi. Dalla sera piogge anche sulle regioni adriatiche. Temperature stabili.

NORD
La pressione è stabile su gran parte delle regioni per cui la giornata trascorrerà con la possibilità di qualche nebbia al mattino sulle zone pianeggianti dove il cielo sarà a tratti nuvoloso. Avremo un cielo irregolarmente nuvoloso sui settori alpini e localmente anche su quelli prealpini. Da segnalare il peggioramento atteso sulla Liguria di levante con piogge anche forti dal pomeriggio.

Temperature
Valori massimi attesi tra i 10 di Trento e i 16 di Genova e Trieste

CENTRO e SARDEGNA
La pressione torna a diminuire per l'avvicinarsi di un vortice ciclonico. Da iniziali condizioni di tempo stabile  e asciutto a graduale peggioramento dalla Sardegna verso la Toscana ed entro sera anche sul Lazio. Attese piogge anche forti sull'isola, sulle coste toscane e via via più forti anche sulle coste laziali. In nottata precipitazioni sparse anche sui settori adriatici. Venti deboli.

Temperature
Valori massimi compresi tra i 12-13 di l'Aquila e Perugia, i 17 di Roma e i 20 di Cagliari

SUD e SICILIA
In questa giornata la pressione sarà ancora stabile per cui a parte qualche occasionale pioggia in provincia di Messina, per il resto il cielo si presenterà da poco a parzialmente nuvoloso su tutte le regioni. Soltanto in tarda serata e nottata il tempo tenderà a peggiorare su gran parte dei settori. Venti deboli da direzioni variabili, mari mossi, temperature invariate. Temperature Valori massimi attesi tra gli 11 di Potenza e i 20 di Palermo
 

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 25.11.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Novembre 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 25.11.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Caterina d'Alessandria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,38-42. In quel tempo. Alcuni scribi e farisei interrogarono al Signore Gesù: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!».

 

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