Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO Questa mattina a Palazzo di Città si è tenuta la seconda commissione riguardante il consumo di alcol tra i minorenni. Nella giornata di ieri il presidente della Commissione Cultura, il consigliere Arturo Iannelli ha convocato una prima riunione congiunta con Annona e Trasparenza, alla presenza proprio dell'assessore alla Trasparenza e alla Sicurezza urbana, Claudio Tringali. Oggi si è estesa la Commissione alla partecipazione del comandante della Polizia municipale Rosario Battipaglia e ai consiglieri della commissione Politiche sociali. «È necessario -ha spiegato il consigliere Iannelli- seguire questo preoccupante fenomeno tra i giovani, predisporre pattugliamenti interforze serrati nella zona della movida, sanzionare gli esercenti commerciali che vendono alcolici ai minorenni e predisporre controlli ai supermercati e ai distributori. L'assessore Tringali si farà promotore per la convocazione di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza che affronterà proprio questo problema. Stamattina abbiamo ascoltato il comandante Battipaglia il quale ha convenuto sull'utilità di tale comitato con il quale collaborerà per contrastare tale fenomeno».
INSERITO DA ANGELA CECERE L'ente trascina Italgas davanti ai giudici. La società chiede un rimborso per le opere realizzate sulla rete idrica Il Comune di Caserta attiva la procedura di arbitrato per rientrare in possesso delle condotte idriche affidate in gestione all'Italgas, con l'affidamento che è scaduto nell'agosto dell'anno scorso. E' quanto emerge da una delibera di giunta, approvata su proposta dell'assessore Annamaria Sadutto, con la quale l'esecutivo guidato dal sindaco Carlo Marino ha dato incarico al dirigente ad interim dell'Ufficio Legale comunale, il segretario generale Salvatore Massi, di avviare l'iter per l'attivazione del procedimento arbitrale. Secondo quanto emerge dalla delibera della giunta casertana, la gestione dell'acquedotto comunale venne affidata alla Compagnia Napoletana di Illuminazione e Scaldamento col Gas (oggi Italgas) nel 1991 quando venne stipulata una convenzione trentennale. Alla scadenza - agosto 2021 - il Comune ha chiesto la riconsegna degli impianti chiedendo ad Italgas un incontro per definirne le modalità. La volontà dell'amministrazione, infatti, è quella di affidare il servizio ad un soggetto pubblico. Per questo a febbraio di un anno fa, la giunta ha chiesto al dirigente ai Lavori Pubblici di effettuare una ricognizione della rete. A marzo, però, Italgas invia una nota legale al Comune chiedendo un rimborso per quanto realizzato in questi 30 anni. "Fino al versamento di tale valore da parte del gestore subentrante, Italgas Acqua prosegue nella gestione del servizio", si legge nel parere legale della società. Il Comune, di contro, ha rilevato che "ad oggi, lo stato di manutenzione dell’impianto risulta ampiamente insufficiente, come dimostrato dall’elevatissima percentuale di dispersione idrica" invitando Italgas a effettuare una "ricognizione, in contraddittorio con gli Organi competenti dell’Ente locale, dell’attuale consistenza dell’impianto idrico, con espressa indicazione e descrizione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti e di quelli eventualmente programmati fino alla data di scadenza della concessione". Dopo un ricorso al Tar - che ha dichiarato il difetto di giurisdizione - il Comune ha deciso di procedere con l'arbitrato, previsto dalla Convenzione del 1991 tra l'Ente e la società, che consentirebbe - ad avviso della giunta - di definire in tempi brevi la controversia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sarà necessaria una nuova udienza preliminare dopo quella nella quale era stato deciso il rinvio a giudizio. Il motivo? L'accoglimento da parte del Tribunale di una eccezione dell'avvocato Antonio Leone, che l'aveva sollevata già a marzo, senza esito, relativa all'assenza dell'imputato, agli arresti domiciliari, all'appuntamento dell'epoca con il Gup. Si torna indietro, dunque, con il processo a carico di Alberto Anzovino, 25 anni, di Benevento, ritenuto uno dei due presunti autori di una rapina fallita per la reazione di una delle vittime. Era il 18 ottobre del 2018 quando due uomini, volto coperto da un passamontagna e pistola in pugno, avevano fatto irruzione in un supermercato a Benevento, raggiunto in sella ad un motorino che risulterà essere stato rubato in città – da qui anche l'addebito di ricettazione - poco più di un mese prima. Un raid del quale aveva fatto le spese un addetto al magazzino, prima colpito al volto da una scarica di pugni, poi alla testa con il calcio dell'arma. Obiettivo puntato sul registratore di cassa e sul denaro che custodiva, ma il piano era saltato. Perchè il malcapitato, nonostante la violenza subita, era riuscito ad uscire in strada e ad avvicinare l'altro malvivente, facendogli cadere un altro registratore di cui nel frattempo si era impadronito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Torna a salire la curva dei contagi in Irpinia: l'Asl Avellino segnala su 1.316 tamponi processati 261 persone risultate positive al virus in sole 24 ore. ecco l'elenco dei contagi comune per comune
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, In Campania aumenta il tasso di positività ma calano i ricoveri .Nel bollettino quotidiano i test effettuati sono 17.376 con 2.750 positivi. Il tasso è del 15,82% rispetto al 13,44 di ieri. Stabili le persone in terapia intensiva (14), calano le persone in degenza (273, a fronte delle 291 di ieri). Due i nuovi decessi.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Ha preso il via la prima tranche di lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli: si tratta di un intervento che riguarderà le aree di prima accoglienza, pretriage, triage, e la "linea febbre", lo specifico percorso destinato ai pazienti sospetti Covid 19. L'obiettivo dell'azienda, si legge in una nota, "è quello di effettuare degli interventi migliorativi degli attuali ambienti, tenendo conto dell'impossibilità di stravolgere l'attuale struttura, dovendo garantire la continuità dell'assistenza". La riqualificazione degli spazi del Pronto Soccorso risponde alla necessità di garantire una migliore gestione delle attività, assicurare la necessaria dignità di accoglienza a pazienti e familiari e facilitare il lavoro degli operatori. Proprio per garantire la continuità dell'attività assistenziale, l'intero intervento edilizio durerà diversi mesi e si articolerà in cinque diversi step; le aree di cantiere sono state allestite in una porzione degli spazi dell'attuale Pronto Soccorso, nelle fasi successive il cantiere si sposterà in altre aree e l'attività assistenziale potrà estendersi alle zone già ristrutturate. "L'attuale condizione dei locali del Pronto Soccorso era tale da richiederci di procedere in modo prioritario alla realizzazione di una riqualificazione e riorganizzazione degli spazi - spiega Antonio d'Amore, Direttore Generale del Cardarelli - Si tratta di lavori effettuati in urgenza e che rispondono alla necessità di garantire la necessaria dignità a pazienti e operatori. Data la necessità di intervenire senza interrompere le attività, non potremo effettuare interventi che modifichino in modo radicale l'intera struttura del Pronto Soccorso: ottimizzeremo gli spazi, continuando a garantire la funzionalità del Pronto Soccorso". La prima fase di lavori attualmente in corso sarà ultimata in un arco temporale di circa otto settimane.
INSERITO DA ANGELA CECERE Covid in risalita e l'influenza che, quest'anno, andrà a complicare ulteriormente la gestione dei contagi. Un mix da brividi che, da qui alle prossime due o tre settimane, farà registrare un'impennata di malanni e solo con i tamponi si potrà fare chiarezza. L'allarme arriva dai medici di base che, in queste ore, si ritrovano con ambulatori pieno CASE E UFFICI FREDDI L'abbassamento delle temperature e, di fatto, li riscaldamento in casa messo al minimo, sta provocando un aumento di raffreddamenti, mal di gola e otiti. A questi si aggiungono i casi di febbre e diarrea che fanno alzare l'allerta per possibili nuovi contagi Covid. E il Covid che, quando verificato, torna a vedere salire il numero di casi. LE DIAGNOSI Oltre a veder crescere il numero dei pazienti sarà necessario, nei prossimi giorni, capire a quel tipo di virus ci si trova di fronte. «I virus simil influenzali sono già molto diffusi - spiega Pierluigi Bartoletti, vice segretario nazionale Fimmg, la Federazione di medici di medicina generale - e l'influenza sta circolando molto di più rispetto al passato. In queste primissime settimane siamo già 4 volte sopra la media che si registrava nel periodo precovid perché negli ultimi anni ci si è ammalati di meno grazie alle misure di protezione. Inoltre, con l'arrivo del freddo, è possibile prevedere un aumento di virus respiratori. Questo significa che in questa fase è necessario sottoporsi al tampone, nei 5 giorni successivi all'arrivo dei sintomi. I medici devono poter attivare quanto prima sia isolamento del paziente in caso di Covid sia la giusta cura che, soprattutto negli anziani, segue un iter specifico». IN 7 GIORNI +140MILA CASI Il mix di virus in circolazione, quindi, potrebbe mettere il bastone tra le ruote alla gestione dei contagi. Anche perché il Covid continua a circolare e negli ultimi giorni sembra essere in ripresa. L'ultimo bollettino settimanale pubblicato dal ministero ella salute, infatti, registra un aumento di quasi 140mila casi in una settimana: il 28 ottobre scorso i casi complessivi erano 23.504.224 con un aumento di 29.040 casi rispetto al giorno prima, mentre il 3 novembre i contagi erano arrivati a quota 23.642.011 con un aumento nelle precedenti 24 ore di 38.996 nuovi casi. Quindi è rilevante anche l'impennata registrata da un giorno all'altro rispetto alla settimana precedente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Paura ma nessun danno stamattina per lo sciame sismico nelle Marche. Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.7 in provincia di Pesaro-Urbino, al quale sono seguite diverse altre scosse minori, da Pesaro a Rimini in tanti sono scesi in strada: le scosse sono state avvertite in diverse Regioni d'Italia, svegliando letteralmente la gente e buttandola giù dal letto. «I lampioni di illuminazione pubblica oscillavano come fuscelli, tutto tremava forte, una sensazione terribile e la gente si è riversata in strada». La testimonianza all'ANSA di un abitante di Fano (Pesaro Urbino) dopo le forti scosse di terremoto, la prima di magnitudo 5.7 con epicentro cosa marchigiana Pesarese. Non ci sarebbero, secondo le prime informazioni, danni visibili sui palazzi ma ci sono fessurazioni e crepe in diverse abitazioni. Intanto si sentono ambulanze e mezzi dei vvf che girano per la città per soccorsi e verifiche A Pesaro e Rimini gente in strada A Pesaro docenti e studenti dell'istituto tecnico professionale Benelli sono usciti all'esterno della scuola e non entrano nelle classi per ragioni di prudenza, dopo le due scosse di terremoto. Stessa situazione anche all'istituto Bramante Genga. Anche a Rimini persone sono scese in strada dopo le scosse di terremoto, con epicentro al largo della costa delle Marche. Nella città romagnola al momento non si ha notizia di danni. «Si è attivato il sistema di Protezione Civile per studiare e monitorare la scossa. Nel frattempo è opportuno mantenere uno stato di attenzione segnalando eventuali segni di danni», scrive il presidente della provincia Riziero Santi. A Palazzo delle Marche, sede dell'Assemblea legislativa, sono caduti alcuni frammenti di intonaco negli uffici. Nel frattempo il personale del Consiglio regionale delle Marche è stato invitato a rimanere a casa in lavoro agile. Terremoto nelle Marche, dove si è sentita la scossa, Come detto, la scossa fortissima di magnitudo 5.7 è stata avvertita praticamente in mezza Italia: da Perugia a Roma e tutto il Lazio. Ma anche in Emilia Romagna addirittura in Trentino Alto-Adige e in Veneto: le segnalazioni sono giunte soprattutto dalle località di pianura fino alla provincia di Verona. E ancora a Bologna diversi cittadini hanno contattato la centrale operativa dei vigili del fuoco. Al momento, in base a quanto si apprende, non si registrano danni in città e in provincia. Idem in Umbria, ha riferito l'ingegner Stefano Nodessi Proietti, responsabile della Protezione civile, interpellato dall'ANSA. La scossa è stata avvertita praticamente in tutta la regione. Il terremoto è stato sentito anche in Toscana, in particolare, spiega il presidente della Regione Eugenio Giani su Twitter le chiamate «da chi ha avvertito maggiormente le scosse» sono arrivate da Arezzo e Firenze. «Con gli operatori del Nue 112 Regione Toscana - aggiunge - stiamo supportando la centrale delle Marche rispondendo alle tantissime chiamate di soccorso». Nel'Aretino il terremoto è stato chiaramente sentito in particolare in Valtiberina e Valdichiana. Le oscillazioni si sono protratte per alcuni secondi provocando paura tra le persone che abitano soprattutto ai piani più alti. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco. Il sisma è stato avvertito anche in Friuli Venezia Giulia, dove la Protezione civile ha segnalato in una nota diffusa pochi minuti fa che il sisma di questa mattina è stato percepito in larga parte della Regoine e che numerose sono state le telefonate giunte alla Sala operativa regionale e agli operatori del Numero unico 112. In particolare, tante chiamate sono state fatte da utenti da Grado, Trieste e Codroipo. Al momento, comunque, oltre alla paura, non si segnalano problemi in regione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Choc a Carlazzo, nel paese dove risiedeva il 29enne che amava molto gli sport e gestiva un'officina meccanica, specializzata in moto Stava provando una moto, la sua passione ed il suo lavoro. Lorenzo Funghini, un meccanico di 29 anni, era in strada con un Tmax, probabilmente una prova per un cliente, quando ha urtato un'auto che stava girando ed ha colpito un furgoncino che la precedeva. Morto sul colpo il titolare di un’officina meccanica a Carlazzo, in provincia di Como, e grande appassionato di moto da cross e trial, che guidava nel tempo libero, quando la serranda dell'officina era abbassata, scrive Il Giorno. Urto violento L'incidente è avvenuto sul tratto di Statale Regina nella frazione di San Pietro Sovera, contro una Golf guidata da un uomo di 72 anni, mentre alla guida del furgoncino contro cui ha sbattuto il giovane meccanico, c'era un uomo di 53 anni. Finito a terra, dopo l'urto, il 29enne è stato subito soccorso, ma nonostante la tempestività del 118, Funghini era già a terra senza vita, ucciso da un urto violentissimo. Lutto cittadino Il Comune di Menaggio, dove il giovane viveva ed era molto conosciuto ha subito diffuso la notizia della sua morte, mentre il magistrato della procura di Como ha disposto il sequestro dei tre veicoli coinvolti per ricostruire l'esatta dinamica dell'impatto fatale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bambino è stato ricoverato in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il conducente era sobrio alla guidaStava attraversando la strada, quando un'auto guidata da un uomo di 55 anni, non l'ha visto e l'ha investito in pieno. La vittima è un bambino di 10 anni che è stato ricoverato con urgenza perché in gravi condizioni. Il bimbo, residente a Piombino Dese, in provincia di Padova, è stato investito ieri sera, mentre stava attraversando la strada in via Pozzetto Sp 71, vicino ai campi sportivi del paese. All'improvviso una Ford Fiesta, con alla guida un uomo di Loreggia, sempre nel padovano che non è riuscito ad evitarlo Ha battuto la testa Nell'impatto violento, il bambino è stato sbalzato a terra dove ha battuto la testa sull'asfalto, perdendo conoscenza per alcuni secondi. Il soccorso di emergenza del 118 l'ha subito trasportato al pronto soccorso di Camposampiero in codice rosso, ma secondo le prime informazioni sanitarie, il piccolo, seppur vittima di un trauma importante, non sarebbe in pericolo di vita. Sobrio alla guida Il conducente dell'utilitaria è risultato negativo al test dell'alcol, ma è sotto choc per le condizioni di salute del bambino che ha investito; ora si sta lavorando sulla dinamica dell'incidente, per capire se la vittima abbia attraversato sulle strisce pedonali.