SALERNO E PROVINCIA NEWS LO SCALO E LO SVILUPPO Porto, molo più lungo per le crociere Traffici in crescita, Annunziata: «Superati i livelli pre-Covid». E parte il progetto per moltiplicare gli attracchi dei turisti

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Cresce il sistema portuale campano e le previsioni per i prossimi anni sono ancora più incoraggianti. A invogliare gli armatori e gli investitori a puntare sempre di più sui porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia sono non solo i continui investimenti ma pure la partenza delle Zone economiche speciali. Insomma i prossimi anni, almeno sul fronte del business portuale, potranno essere foriere di soddisfazioni, sempre che la burocrazia non metta i bastoni tra le ruote. Perché, tra tante note positive, c’è anche quella negativa delle procedure amministrative, il più delle volte lente e farraginose. A tracciare lo stato di salute dei porti campani è il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Andrea Annunziata. Numeri da record. Il numero uno dell’Authority evidenzia come i porti campani stiano «recuperando il terreno perduto durante la pandemia e addirittura si registrano risultati superiori al periodo pre Covid, sia nel settore delle merci che in quello dei passeggeri. È un dato importantissimo - rimarca - che è stato possibile raggiungere sia grazie alla capacità degli imprenditori portuali sia al fatto che da più di un anno gli armatori hanno potuto visionare il documento di pianificazione strategica, che prevede circa mezzo miliardo di euro d’investimenti. Un particolare quest’ultimo che incoraggia gli armatori di tutto il mondo a scegliere i porti campani, che ammodernano le infrastrutture e le rendono sempre più sicure, con un occhio di riguardo alla tutela dell’ambiente ». I lavori al porto di Salerno. E in quest’ottica lo scalo di via Ligea è considerato, come rivela Annunziata, «un vero e proprio gioiello». «Se si tiene conto degli spazi esigui - spiega Annunziata - Salerno realizza numeri incredibili per quanto riguarda le crociere, il trasporto delle persone, i container e le merci«. La struttura portuale è un cantiere a cielo aperto. «Tra gli interventi già programmati - mette in risalto il presidente dell’Autorità - è prevista la sistemazione definitiva di tutte le banchine, il completamento del dragaggio, l’ultimazione di Porta Ovest che purtroppo va avanti da più di 10 anni. E stiamo immaginando di allungare in molo Manfredi per avere la possibilità di far attraccare un numero maggiore di navi da crociera. I soldi ci sono, dobbiamo sperare che la burocrazia acceleri i processi amministrativi, perché noi possiamo programmare quanto vogliamo, ma poi tutti s’impantana nella lentezza delle procedure. Speriamo che qualche Governo si svegli definitivamente e cominci a dare la possibilità di premiare, nei nostri enti, chi lavora, dando la possibilità di assumere i giovani e di buttare fuori chi non ha voglia di lavorare». Le Zes campane. Uno strumento in grado di dare ulteriore impulso alla crescita sono le Zone economiche speciali. «Le Zes precisa Annunziata - sono partite. Per fortuna abbiamo un commissario capace e veloce. E con il comitato d’indirizzo stiamo pensando a riperimetrare le aree. I primi progetti presentati hanno avuto già i nulla osta. Nel prossimi anni potremmo crescere del 30 per cento anche nell’occupazione». Gaetano de Stefano LA CITTA
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