CASERTA NEWS Il Comune attiva l'arbitrato per rientrare in possesso dell'acquedotto
/image%2F1394276%2F20221109%2Fob_afacc8_angelina-cecere.jpg)
INSERITO DA ANGELA CECERE L'ente trascina Italgas davanti ai giudici. La società chiede un rimborso per le opere realizzate sulla rete idrica Il Comune di Caserta attiva la procedura di arbitrato per rientrare in possesso delle condotte idriche affidate in gestione all'Italgas, con l'affidamento che è scaduto nell'agosto dell'anno scorso. E' quanto emerge da una delibera di giunta, approvata su proposta dell'assessore Annamaria Sadutto, con la quale l'esecutivo guidato dal sindaco Carlo Marino ha dato incarico al dirigente ad interim dell'Ufficio Legale comunale, il segretario generale Salvatore Massi, di avviare l'iter per l'attivazione del procedimento arbitrale. Secondo quanto emerge dalla delibera della giunta casertana, la gestione dell'acquedotto comunale venne affidata alla Compagnia Napoletana di Illuminazione e Scaldamento col Gas (oggi Italgas) nel 1991 quando venne stipulata una convenzione trentennale. Alla scadenza - agosto 2021 - il Comune ha chiesto la riconsegna degli impianti chiedendo ad Italgas un incontro per definirne le modalità. La volontà dell'amministrazione, infatti, è quella di affidare il servizio ad un soggetto pubblico. Per questo a febbraio di un anno fa, la giunta ha chiesto al dirigente ai Lavori Pubblici di effettuare una ricognizione della rete. A marzo, però, Italgas invia una nota legale al Comune chiedendo un rimborso per quanto realizzato in questi 30 anni. "Fino al versamento di tale valore da parte del gestore subentrante, Italgas Acqua prosegue nella gestione del servizio", si legge nel parere legale della società. Il Comune, di contro, ha rilevato che "ad oggi, lo stato di manutenzione dell’impianto risulta ampiamente insufficiente, come dimostrato dall’elevatissima percentuale di dispersione idrica" invitando Italgas a effettuare una "ricognizione, in contraddittorio con gli Organi competenti dell’Ente locale, dell’attuale consistenza dell’impianto idrico, con espressa indicazione e descrizione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti e di quelli eventualmente programmati fino alla data di scadenza della concessione". Dopo un ricorso al Tar - che ha dichiarato il difetto di giurisdizione - il Comune ha deciso di procedere con l'arbitrato, previsto dalla Convenzione del 1991 tra l'Ente e la società, che consentirebbe - ad avviso della giunta - di definire in tempi brevi la controversia.
CASERTA NEWS
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
/image%2F1394276%2F20221109%2Fob_a49e4f_acqua-4-2.jpg)