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COSTIERA AMALFITANA NEWS Il 30 novembre Amalfi ricorda il martirio di Sant'Andrea apostolo. I vecchi detti legati alla ricorrenza "SANT'ANDREA, 'a neva 'mpoléa" è uno dei detti legati alla ricorrenza di Sant'Andrea del 30 novembre

29 Novembre 2022, 16:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Mancano due giorni alla celebrazione della festa di Sant'Andrea apostolo, protettore della città di Amalfi. Considerato il maltempo, e il presumibile calo della temperatura, non è escluso che il vecchio detto possa trovare concreta applicazione: - "SANT'ANDREA, 'a fava a tre". [Il 30 novembre, di regola, le tenere piantine di fave prendono vigore, 'cacciando' la terza fogliolina]. - "SANT'ANDREA, 'a neva 'mpoléa". Cioè (come lo interpreto io): "SANT'ANDREA, la neve in grembo". [Questa espressione, 'mpoléa, è tipicamente amalfitana. Non ce n'è traccia nella lingua napoletana. Cerco perciò di far leva sui ricordi. Ad Amalfi - è certo - 'mpoléa significava "dint' 'o mantesino": "dentro il grembiule", indossato dalle donne durante i lavori domestici, dalla vita in giù, annoccato sulla schiena. Che, oltre a proteggere dalle macchie, dagli schizzi del ragù e non solo del ragù, aveva altri usi: quello di presine quando c'era da spostare una pignata dal fuoco o portare a tavola una zuppiera bollente, e di canestro per piccoli trasporti in ambito domestico. Patate, uova, legno o carbone per la fornacella. Bastava tener sollevato il lembo inferiore con una mano e il gioco era fatto. Quando una mamma stava seduta, col bimbo piccolo appoggiato sulle gambe e abbracciato al seno, capitava che commentasse, compiaciuta: 'O tengo 'mpoléa, stritto stritto a me. Quante volte ho sentito, da ragazzo, tra vicine di casa: "Ngiulì', aggio cuóto (còlto) 'e pummarole, ne vuò'?". "Grazie, Marietté', ma comme m' 'e porto?". "T' 'e miette 'mpoléa". E il mantesino diventava subito cesto, paniere, scodella, scegliete voi]. Trovo anche un proverbio, piemontese: - "A SANT'ANDRIA o freido sciappa a pria", e uno genovese: - "PE SANT'ANDRIA u freidu u sciappa a pria". Il significato è lo stesso: - "A/PER SANT'ANDREA il freddo spacca la pietra". Legati alla festa, in calendario il 30 novembre, esistono altri detti, che mettono per lo più la ricorrenza in rapporto con le condizioni climatiche: - "A SANT'ANDREA la neve è per la via"; - "SANT'ANDREA porta o neve o bufera". E proprio perché fa freddo si pensa anche a rifocillarsi bene: - "PER SANT'ANDREA, ti levi da pranzo e ti metti a cena". [Con lo sguardo, ovviamente, già rivolto alle festività di fine anno]; - "DA SANT'ANDREA, del maiale venticinque giorni a Natale". [Gira e gira, alla fine a rimetterci è sempre il povero porco: capita a Natale, come pure a Pasqua]. (Testo: © mondosigi - Foto © Michele Abbagnara) Di Sigismondo Nastri il vescovado

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi e il miracolo della Manna Si narra di un uomo di Tramonti, cieco da sette anni, che riacquistò la vista e di una donna di Aversa, il cui figlioletto guarì dal “mal caduco”, dall’epilessia

29 Novembre 2022, 16:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quando gli Israeliti nel deserto, uscendo un mattino fuori le tende, videro il suolo ricoperto di una cosa minuta e granulosa, minuta com'è la brina nella terra, esclamarono meravigliati: Man hu? Che cos'è? Per assonanza, quella sostanza granulosa fu chiamata manna. Per lo stesso motivo, probabilmente, fu chiamata manna anche l'effluvio misterioso di una sostanza liquida che da sempre è avvenuto presso la Tomba venerata dell'Apostolo Andrea. Gregorio di Tours dà questa testimonianza: l'Apostolo Andrea, nel giorno della sua festa, compie un grande prodigio, cioè la manna, che si presenta sotto forma di polverina o di olio profumato, che trabocca dal suo sepolcro. Per esso è indicato il raccolto dell'anno seguente. Sarà esiguo se l'effluvio è esiguo, copioso se l'effluvio sarà copioso. Si dice che in alcuni anni l'olio è tanto abbondante da arrivare a metà basilica. Ciò avviene a Patrasso, nell'Acaia, dove il beato Apostolo, crocifisso per amore del Redentore, diede gloriosamente termine alla sua vita. Quando avviene l'effluvio, il profumo è tale che sembra siano state sparse attorno molte sostanze odorose. Tutto ciò accade non senza utilità per il popolo, perché gli ammalati, attraverso unzioni o bevendo, ne ricevono beneficio. Le reliquie dell'Apostolo furono traslate da Patrasso a Costantinopoli nel 357 ed anche qui avvenne regolarmente il prodigioso evento. Da questa, e da tante altre testimonianze, appare evidente che il fatto della Manna non è da circoscriversi nella realtà religiosa di Amalfi: è legato alle Reliquie del Santo perché avveniva ed avviene dove esse sono custodite e la sua manifestazione ha avuto ampia risonanza nella Chiesa: a Roma, nell'indice delle Reliquie della Basilica Vaticana, redatta dall'Alfarano, nel 18° reliquiario, in una delle quindici ampolle di cristallo, c'è l'indicazione "Manna S. Andreae ap.". Ad Amalfi il prodigio è stato scoperto solo dopo circa un secolo dalla traslazione delle Reliquie da Costantinopoli. Il 29 novembre 1304 la cripta della cattedrale era gremita di fedeli, che partecipavano alla Messa solenne della vigilia dell'Apostolo. Mentre si svolgeva il rito sacro, un anziano pellegrino (la leggenda narra che avesse una fluente barba e che fosse il Santo sotto mentite spoglie...) se ne stava prostrato presso una delle due fenestellae confessionis in atteggiamento devoto. Ad un tratto si levò di scatto e ad un chierico che gli era accanto, tale Pierantonio Suraldi, domandò: "Ma che è mai ciò che avviene qui dentro? Avete mai osservato?". Il Suraldi sul momento non potè dar retta all'osservazione, ma al termine della celebrazione, quando ormai il pellegrino si era allontanato, volle osservare e scoprì nella cavità un vassoio d'argento a forma di coppa, che nessuno vi aveva posto, la cui superficie appariva cosparsa di bollicine liquide e gommose. Si gridò al miracolo e il Suraldi cominciò a plasmare le membra inferme dei presenti, soprattutto gli occhi. Si narra di un uomo di Tramonti, cieco da sette anni, che riacquistò la vista e di una donna di Aversa, il cui figlioletto guarì dal "mal caduco", dall'epilessia. Dal 1304 la Manna è scaturita dal Sepolcro dell'Apostolo tranne che in un periodo di tempo che va dall'episcopato di Ferdinando Giovanni Annio o D'Anna (1530-1541) al febbraio 1586 quando, il giorno delle ceneri, una pia donna, che si chiamava Maximilia, dopo essere rimasta a lungo presso il Sepolcro in preghiera, costatò di nuovo la presenza della Manna ed avvertì l'Arcivescovo Giulio Rossini che accorse festante insieme al clero ed al popolo. Quando la Manna c'è, si canta il Te Deum, si ringrazia Dio; se manca, si canta il Parce Domine. La Manna è raccolta nelle principali ricorrenze liturgiche secondo il calendario della Chiesa amalfitana e cioè il 28 gennaio, quando si fa memoria del ritrovamento della Reliquia del Capo; il 26 giugno, vigilia della celebrazione del Patrocinio; il primo novembre, inizio del mese consacrato all'Apostolo; il 21 novembre, inizio del Novenario; il 29 novembre, vigilia della solennità annuale secondo il calendario della Chiesa universale; il 7 dicembre, inizio della pia pratica della Coronella. Del prodigio, esiste una cronistoria, iniziata nel 1908 per disposizione dell'arcivescovo Antonio Maria Bonito in cui vengono minuziosamente riportate le cronache del prodigio, avvenuto anche in altre date per particolari ricorrenze. Di Andrea Colavolpe, tratto da "Amalfi ed il suo Apostolo", Salerno 2001 AMALFINOTIZIE

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CAPRI NEWS Sant’Andrea a Capri: a Marina Piccola messa e processione in occasione della ricorrenza

29 Novembre 2022, 16:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Marina di Mulo in festa per la ricorrenza di Sant’Andrea apostolo. Mercoledì 30 novembre celebrazioni a Marina Piccola a cura della parrocchia di Santo Stefano e della Congrega di San Filippo Neri. Alle 10.30 il santo rosario, alle 11.00 la santa messa, a seguire la processione di Sant’Andrea. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=39506

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CAMPANIA NEWS In arrivo forti piogge, allerta in Campania Meteorologo, monitoraggio per stagione uragani mediterranei

29 Novembre 2022, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

In arrivo forti piogge, allerta in Campania

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non è ancora terminata la fase di perturbazione che ha colpito l'Italia con fenomeni di precipitazioni intense come quelle che hanno contribuito a determinare la forte frana a Ischia, che ha causato morti e dispersi. I prossimi giorni porteranno, secondo le previsioni, nuove forti piogge soprattutto al Centro-sud e resta dunque alta l'allerta per la Campania. Il meteorologo Sante Laviola, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche, avverte infatti che è in arrivo una nuova fase di bassa pressione con fenomeni temporaleschi. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1: Ferrari, si è dimesso Mattia Binotto Il 31 dicembre lascerà il suo ruolo di Team Principal

29 Novembre 2022, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattia Binotto © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è dimesso Mattia Binotto, team principal della Scuderia Ferrari. Lo comunica in una nota la casa di Maranello. Il 31 dicembre lascerà il suo ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari. Inizia ora il processo per identificare il nuovo Team Principal della Scuderia Ferrari -. spiega la casa di Maranello - che dovrebbe concludersi nel nuovo anno. "Desidero ringraziare Mattia per i suoi numerosi e fondamentali contributi nei 28 anni passati in Ferrari, e in particolare per la sua guida che ha portato il team ad essere di nuovo competitivo nella scorsa stagione. Grazie a questo, siamo in una posizione di forza per rinnovare il nostro impegno, in primo luogo per i nostri incredibili fan in tutto il mondo, per vincere il più importante trofeo nel motorsport. Tutti noi della Scuderia e nella più vasta comunità Ferrari auguriamo a Mattia tutto il meglio per il futuro". commenta Benedetto Vigna, amministratore delegato della Ferrari. "Con il dispiacere che ciò comporta, ho deciso di concludere la mia collaborazione con Ferrari. Lascio un'azienda che amo, della quale faccio parte da 28 anni, con la serenità che viene dalla convinzione di aver compiuto ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lascio una squadra unita e in crescita". Così Mattia Binotto, team principal. "Una squadra forte, pronta, ne sono certo, per ottenere i massimi traguardi - dice Binotto - alla quale auguro ogni bene per il futuro. Credo sia giusto compiere questo passo, per quanto sia stata per me una decisione difficile" ANSA

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SEZ. VARIE NEWS WhatsApp ora consente l'invio di messaggi a se stessi Arriva funzione 'Message Yourself', per appunti e promemoria

29 Novembre 2022, 15:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA WhatsApp ora consente l'invio di messaggi a se stessi. La chat ha confermato infatti l'arrivo della funzionalità 'Message Yourself', è indicata a quegli utenti che non usano app specifiche per prendere appunti o fare promemoria e possono appunto sfruttare WhatsApp per questo. Disponibile su iOS e Android, la funzione è stata testata in beta, cioè in prova nelle ultime settimane e adesso è pronta per un pubblico di massa. Message Yourself ricorda una la possibilità già vista su altre app di messaggistica, come Telegram, e consente di mandare messaggi all'interno di una chat visibile solo all'utente stesso, utilizzando la stessa per scrivere note, salvare link, caricare documenti o inviare anche note vocali. Insomma come un'app di appunti e promemoria. Una volta abilitata la funzione, l'utente potrà anche "fissare" la chat in alto, proprio come avviene con qualsiasi altra conversazione. In questo modo avrà la possibilità di accedere alle proprie note private trovandole sempre a portata di mano. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lo Cascio, io Dr Jekyll e Mr Hyde per The Bad Guy Con la Pandolfi nella serie tv su Prime Video dall'8 dicembre

29 Novembre 2022, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lo Cascio, io Dr Jekyll e Mr Hyde per The Bad Guy © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È piena di sorprese e ritmo la serie crime, original italiana, THE BAD GUY interpretata da Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi e diretta da Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana. Presentata oggi fuori concorso alla 40a edizione del Torino Film Festival è in sei parti da 50 minuti su Prime Video dall'8 dicembre (con i primi tre episodi), per poi concludersi, il 15 dicembre, con gli ultimi episodi. Comunque una storia di 'mafia drogata' (così la definisce la sceneggiatrice Ludovica Rampoldi) e felicemente sopra le righe, quella che propone THE BAD GUY e anche una sorta di dark comedy piena di colpi di scena (tra cui il crollo del 'mitico' ,e mai realizzato, ponte sullo stretto di Messina). Protagonista della serie l'incredibile storia di Nino Scotellaro (Luigi Lo Cascio), pubblico ministero siciliano fiero di aver dedicato tutta la sua vita alla lotta contro la mafia e che improvvisamente si trova dall'altra parte. Viene infatti accusato di essere mafioso e, nonostante la difesa della moglie Luvi (Pandolfi), avvocato più che spregiudicato, viene condannato. "Certo il mio personaggio è doppio, una sorta di Dr Jekyll e Mr Hyde inizia buono e poi sconfina nel regni del male, o almeno si finge cattivo", dice Lo Cascio oggi a Torino. Comunque Nino Scotellaro, dopo la condanna, avrà ancora l'occasione, e senza più nulla da perdere, di mettere su un machiavellico e trasformistico piano di vendetta che lo porterà ad essere appunto quel "bad guy" che non era mai stato fino ad allora. E ancora Lo Cascio al Festival di Torino: "Quello che succede in questa serie è talmente forte, vivace e a piu strati che è davvero difficile da raccontare senza fare spoiler. Certo siamo chiaramente in zona mafia, ma il tutto può essere anche visto visto come un dramma shakespeariano. Poi ogni personaggio parla con la sua personalissima lingua, anche nel palermitano molto stretto, ma questo non allontana, ma anzi secondo me cattura l'attenzione degli spettatori". Dice invece del suo personaggio di Luvi la Pandolfi: "È una donna determinata e brusca, ma a differenza del marito e del padre, vittima di un attentato mafioso, ha deciso di difendere la mafia. Certo è molto innamorata di Nino, si amano, anche se sono due anime contrapposte e che forse si ritrovano a non stare troppo insieme". Da parte dei due giovanissimi registi, Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana una modesta constatazione: "La serie, quando l'abbiamo letta, era così bella che potevamo solo tentare di non rovinarla". Nel cast di BAD GUY anche: Vincenzo Pirrotta, Selene Caramazza, Giulia Maenza, Antonio Catania e Fabrizio Ferracane. La serie è creata e scritta da Ludovica Rampoldi, Davide Serino e Giuseppe G. Stasi e prodotta da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori per Indigo Film con Amazon Studios. (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA L'inflazione rallenta al 10% in Germania a novembre 11,3% il dato armonizzato Ue

29 Novembre 2022, 15:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'inflazione in Germania rallenta al 10% a novembre (da 10,4% di ottobre) e su base armonizzata Ue segna 11,3% da 11,6%. Il dato, anche se alcuni economisti si aspettavano una frenata ancora più marcata, rilancia il dibattito sul possibile raggiungimento di un picco invernale e potrebbe spingere la Bce a un rialzo di tassi più prudente a dicembre. ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni: "Manovra coerente con gli impegni presi col popolo". Su tetto obbligo Pos interlocuzioni con Ue Da energia a fisco, nuova bozza in 156 articoli

29 Novembre 2022, 15:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giorgia Meloni © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Palazzo Chigi in una nota precisa che sul tema delle soglie al di sotto delle quali gli esercizi commerciali non sono tenuti ad accettare pagamenti con carte di pagamento, sono in corso interlocuzioni con la Commissione europea dei cui esiti si terrà conto nel prosieguo dell'iter della legge di bilancio.

 

 

Confermato l'innalzamento della soglia della flat tax da 65.000 euro a 85.000 euro, a partire dal periodo d'imposta 2023, ma tale incremento "è subordinato al rilascio di una specifica misura di deroga da parte delle competenti autorità europee.

 

 

Tale richiesta, presentata il 4 novembre, è attualmente al vaglio delle competenti autorità europee". E' quanto si legge nella relazione illustrativa, così come si legge nell'ultima bozza della manovra. Una direttiva Ue prevede già la possibilità di alzare il tetto a 85.000 euro ma solo a partire dal 2025. L'Italia chiede dunque l'autorizzazione ad anticipare.

 GIORGETTI: 'RISORSE DOVE C'È MAGGIOR BISOGNO'
Il Governo è impegnato a "indirizzare le risorse laddove c'è maggior bisogno". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a 'Lombardia 2030'. "Dalla scorsa estare - ha detto c'è un elevato livello d'incertezza che sembra propagarsi anche nella seconda parte dell'anno". "Non è una caratteristica solo dell'economia italiana, ma anche di quella europea e globale". Il Governo sta cercando di "evitare l'impatto dell'inflazione sulla vita delle imprese e delle famiglie più fragili". "E' un approccio - ha spiegato Giorgetti - che richiuede di operare con la massima attenzione indirizzando le risorse disponibili sui settori in cui c'è maggiore bisogno". Il disegno di legge di bilancio è un provvedimento importante, prudente, responsabile e coraggioso". "Nonostante il difficile momento congiunturale - ha aggiunto - la legge di bilancio introduce anche l'avvio di alcuni provvedimenti programmatici che il governo intende attuare. Le famiglie potranno contare su una serie di interventi. Questo accento di politica per la famiglia rappresenta una novità". Le famiglie potranno contare "su una serie di interventi - ha aggiunto Giorgetti - che prevedono il rafforzamento della riduzione del cuneo fiscale e la riduzione dell'iva su alcuni prodotti, un sostanzioso aumento dell'assegno unico universale". Nella legge di bilancio sono previste anche "agevolazione delle assunzioni a tempo indeterminato per le donne e per i soggetti di età inferiore ai 36 anni e per i percettori del reddito di cittadinanza, la proroga delle agevolazioni per la casa per i giovani", conclude.  

MELONI - "In poco più di un mese dalla sua formazione, il Governo ha mostrato già tutta la sua unità e concretezza, dando risposte serie e dettagliate alle esigenze dei cittadini e dell'Italia. Una manovra economica scritta e presentata in tempi record, coerente con gli impegni presi col popolo italiano, con grosse risorse destinate a famiglie, imprese e alle categorie più fragili e in difficoltà". Lo scrive su Facebook la premier, Giorgia Meloni.

"A un mese dall'insediamento, il governo ha già aperto un tavolo con le categorie produttive. Avremmo voluto più tempo per confrontarci prima di legge bilancio ma è stata una corsa contro il tempo, in tempi molto molto ristretti. Abbiamo dovuto scrivere questa manovra senza rinunciare a delineare attraverso la manovra una traiettoria il più possibile nitida, dando un'indicazione delle priorità della nostra azione", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Veneto Est. Quelli della manovra "sono interventi che incarnano una visione sociale" una visione che questo governo "condivide con la Confindustria", "la gran parte delle risorse sono destinate alle realtà produttive per ribadire un principio troppo spesso messo in discussione: non può esistere welfare se a monte non c'è chi genera ricchezza, ha detto Giorgia Meloni parlando agli industriali veneti.

"Stiamo facendo una ricognizione opera per opera, gara per gara" delle opere previste dal Pnrr "le imprese devono sapere cosa verrà fatto per farsi trovare pronte, farsi trovare competitive. Fermo restando tutta la materia del caro materiali che stiamo affrontando perché in assenza di una capacità di saper affrontare a fondo questo tema purtroppo i soldi del Pnrr rischiano di non arrivare a terra". Lo ha detto Giorgia Meloni intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Veneto Est.

 

 

 
 

 

 

"L'Italia deve tornare a produrre energia, quello che serve deve banalmente essere fatto", ha detto Giorgia Meloni.

"Le misure perderanno di qualsiasi efficacia se non riusciremo a garantire alle imprese un contesto differente da quello fin qui trovato nel rapporto con lo Stato e il governo. Sin dal mio insediamento ho sottolineato due principi fondamentali: non disturbare chi produce, e rimettere al centro il confronto con i corpi intermedi", ha aggiunto Meloni, intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Veneto Est, a proposito della manovra e della "attenzione ad aziende e lavoratori".

Si terrà martedì alle 15 a palazzo Chigi una riunione sulla manovra con i capigruppo di maggioranza. Lo riferiscono fonti parlamentari.

LA NUOVA BOZZA DELLA MANOVRA
Dal pacchetto di misure per il caro-energia alle misure fiscali, dalle infrastrutture alla giustizia, dalle pensioni alla sanità. Sono alcuni dei contenuti della nuova bozza della manovra, suddivisa in 16 capitoli e 156 articoli. Il testo, arricchito anche delle relazioni tecniche e illustrative, appare completo anche di norme che nei giorni scorsi sono state oggetto di ultime limature, come Opzione donna ed extraprofitti. La manovra è attesa oggi in Parlamento.

Opzione donna è prorogata per il 2023, mantenendo l'obbligo di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, ma con un'innalzamento dell'età d'uscita a 60 anni, che viene legata al numero dei figli: può essere ridotta di un anno per ogni figlio, fino al massimo di due. E' la norma contenuta nell'ultima bozza della manovra, che riconosce questo beneficio a determinate condizioni: donne che assistono coniuge o parente con handicap; hanno una invalidità civile, superiore o uguale al 74%; sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavoli di crisi. Per queste ultime, la riduzione a 58 anni è a prescindere dai figli.

In arrivo tagli su intercettazioni e carceri, e sparisce InvestItalia, la cabina di regia a Palazzo Chigi sugli investimenti pubblici e privati creata dal governo Conte I. Lo prevede la manovra, come si legge nell'ultima bozza, in una norma sulle riduzioni di spesa, secondo gli obiettivi del decreto sulla spending review dei Ministeri approvato dal Cdm lo scorso 4 novembre. Dal 2023, le spese di giustizia per le intercettazioni e comunicazioni, si legge nella bozza, sono ridotte di 1,57 milioni di euro all'anno. Previsti anche alcuni interventi di razionalizzazione relativi all'Agenzia delle Entrate. 

Un miliardo per il comparto pubblico da destinare, in attesa del rinnovo del contratto, ad una una tantum per i dipendenti statali nel 2023. Lo prevede l'ultima bozza circolata della manovra. L'indennità è pari all'1,5% dello stipendio per le 13 mensilità. La rivalutazione delle pensioni per 'fasce' garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell'ultima bozza della manovra. L'incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell'Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto 'bonus Maroni' per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L'onere della nuova 'Opzione donna' è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell'attuale versione).  

La tassa sugli extraprofitti diventa per il 2023 un "contributo di solidarietà" in linea con il regolamento Ue che autorizza un intervento di emergenza contro il caro energia. La bozza della manovra prevede un prelievo temporaneo per i soggetti che in Italia producono, importano o vendono energia elettrica e gas e producono, importano, distribuiscono o vendono prodotti petroliferi. Il contributo è del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi 2018-21; con il limite del 25% del patrimonio netto al primo gennaio 2022. Sono interessate 7mila aziende con un incasso, come anticipato dall'ANSA, di 2,56 mld.

Nasce un nuovo "Fondo per il contrasto al consumo di suolo", finanziato con 10 milioni di euro nel 2023, 20 milioni nel 2024, 30 milioni di euro nel 2025 e 50 milioni di euro all'anno nel biennio 2026-2027: si legge nell'ultima bozza della manovra dove nella relazione tecnica sono riportati i dati dell'ultimo rapporto Ispra dal quale "risulta che, al 2021, 2,15 milioni di ettari di suolo sono stati trasformati per realizzare beni e attività antropiche, corrispondente al 7,13% del territorio nazionale", portando ad un incremento annuale di consumo di suolo pari a circa "6 mila ettari, corrispondente a circa 16 ettari al giorno".

La rivalutazione delle pensioni per 'fasce' garantirà risparmi nel 2023 di 2,1 miliardi al netto degli effetti fiscali. Lo si evince dalla relazione tecnica che accompagna la misura nell'ultima bozza della manovra. L'incremento delle pensioni minime costa 210 milioni, Quota 103 comporta un maggior onere di 571 milioni (che salgono a 1,2 miliardi nel 2024). La proroga dell'Ape social costa 134 milioni e il cosiddetto 'bonus Maroni' per chi sceglie di rimanere al lavoro pur avendo maturato i requisiti di Quota 103 vale 13,8 milioni. L'onere della nuova 'Opzione donna' è di circa 21 milioni (contro i 110 circa dell'attuale versione).

4 MILIARDI DA AIUTI QUATER - Spuntano nuove coperture per la manovra. Uno degli ultimi articoli della nuova bozza attinge circa 2,6 miliardi dal fondo da 4,1 miliardi istituito con il decreto Aiuti quater grazie al posticipo degli acquisti e della rivendita di gas da parte del Gse. Allo stesso tempo viene ridotto di circa 1,4 miliardi il fondo nato con la manovra 2021, pari l'anno prossimo a 7 miliardi di euro, destinato alla riforma fiscale e all'assegno unico. La legge di bilancio di due anni fa prevedeva infatti che una parte del fondo, compresa tra 5 e 6 miliardi, fosse destinata all'assegno universale che però, già quest'anno, ha mostrato dei risparmi.

MISSIONE UE IN ITALIA - I vertici della direzione generale della Commissione europea che si occupano di conti pubblici ed economia (Ecfin) e della task force istituita a Bruxelles per seguire i piani nazionali di ripresa e resilienza saranno a Roma nei prossimi giorni per discutere con le controparti nazionali della manovra appena varata dal governo e del Pnrr. La missione, a quanto si è appreso, rientra nel quadro delle attività previste dal semestre europeo per le politiche di bilancio. A questo si aggiunge il confronto periodico per discutere dello stato di avanzamento del Pnrr.

A guidare la delegazione di Bruxelles, salvo cambi di programma dell'ultimo momento, Celin Gauer, la responsabile della task force Ue per i piani di ripresa e resilienza, e Declan Costello, vice direttore generale della DG Ecfin. Gli incontri romani saranno sicuramente l'occasione per approfondire tutti gli aspetti della manovra appena varata dall'esecutivo di Giorgia Meloni. Il documento programmatico di bilancio (Dpd) è stato inviato la scorsa settimana a Bruxelles che deve ora esaminarlo e preparare la sua opinione da rendere nota nelle prossime settimane. Parallelamente i tecnici italiani e quelli della Commissione avranno modo di fare il punto sul rispetto degli impegni assunti dall'Italia per l'attuazione del Pnrr e le richieste di modifica che il governo si prepara ad avanzare. E questo soprattutto alla luce di quanto previsto dall'articolo 21 del regolamento Ue, cioè quello che prevede la possibilità che alcuni target indicati dal Pnrr non possano essere raggiunti per cause di forza maggiore, ovvero circostanze obiettive. La ricognizione italiana della Commissione Ue si concluderà sabato 2 dicembre con la conferenza annuale sul Pnrr che si terrà a Roma nella caserma Sante Laria della Guardia di Finanza e alla quale parteciperanno, tra gli altri, i ministri Giorgetti, Fitto e Pichetto, il commissario Gentiloni, i dirigenti della Commissione Ue e il presidente della conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga.

CRITICA LA CGIL
"È un manovra negativa perché colpisce quelli che stanno peggio, non aumenta i salari, non combatte l'evasione fiscale, aumenta la precarietà. È una manovra per noi sbagliata che va cambiata. Penso che sia anche necessario in questo senso ragionare su cosa mettere in campo per provare a cambiarla, soprattutto disegna una serie di interventi e una visione sbagliata società", afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che torna a parlare di una "necessaria mobilitazione del Paese", a margine dell'evento "Piattaforma unitaria pensionati e percorso legge non autosufficienza: Se non ora quando?". "I testi a me sembrano molto chiari, c'è una conferenza stampa della presidente Meloni, interviste molto precise di esponenti del governo", ha detto ancora Landini. "È vero che il testo definitivo non lo hanno ancora fatto, ma hanno annunciato una serie di provvedimenti molto precisi. Sulle pensioni la riforma Fornero rimane, hanno addirittura tagliato la rivalutazione delle pensioni che era prevista da un testo di legge, senza discutere con le organizzazioni sindacali, hanno ripristinato i voucher. vuol dire aumentare la precarietà e reintrodurre forme di sfruttamento", continua Landini secondo cui "c'è anche un problema di metodo e di rapporto con il sindacato". ANSA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Crollo di calcinacci e muffa nelle aule, protesta degli studenti del liceo De Carlo: “Vogliamo una scuola più sicura”

29 Novembre 2022, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Crollo di calcinacci e muffa nelle aule, protesta degli studenti del liceo De Carlo: “Vogliamo una scuola più sicura”

INSERITO DA ANGELA CECERE Disagi al liceo De Carlo. Questa mattina gli studenti del liceo scientifico/linguistico, situato in via Marchesella a Giugliano, hanno organizzato una manifestazione di protesta a causa dei problemi sorti negli ultimi giorni. Gli studenti, infatti, hanno segnalato la caduta di calcinacci che ha costretto la dirigente ad interdire un’ala dell’istituto e la presenza di muffa sulle pareti di alcune aule. DISAGI AL LICEO DE CARLO, IL CORO DEGLI STUDENTI: “LA NOSTRA VOCE E’ IMPORTANTE, NON CI SENTIAMO IN SICUREZZA” Così stamattina c’è stata una protesta pacifica da parte di alcuni studenti del liceo De Carlo. Muniti di striscioni, hanno organizzato un sit in all’esterno del plesso. “Il nostro non è stato assolutamente uno sciopero per creare problemi o disagio, ma unicamente per far sentire la voce degli studenti del De Carlo”, sottolinea uno dei rappresentanti d’istituto. “Abbiamo parlato e chiesto aiuto alla preside e alla vicepreside, e ci hanno assicurato che le cose cambieranno. Già da domani i tecnici della provincia dovrebbero dare il via ai lavori, la nostra voce quindi non è andata persa. Noi non ci sentiamo messi in sicurezza. E se da una parte, ovviamente, siamo dalla parte della Preside, dall’altra siamo dalla parte di circa 1900 ragazzi, e se anche uno di loro dovesse manifestare un problema, non sarebbe un problema del singolo ma di tutti noi”.

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