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SARDEGNA E CORSICA NEWS Sassari, l’intramontabile Drogheria Piras 127 anni di spezie, caramelle e caffè

23 Ottobre 2022, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA La storica bottega di Largo Cavallotti fu inaugurata nel 1895 da Gavino Piras Sassari Il castello era stato abbattuto da pochi anni quando, tra queste mura, si cominciò a vendere spezie, sardine e chicchi di caffè. Sassari ha poi cambiato il suo volto e sopra, nel frattempo, è anche comparso un robusto grattacielo che domina dall’alto tutta la città. La Drogheria Piras, però, è sempre rimasta al suo posto, con le sue bilance vintage e una miriade di barattoli di vetro sistemati su arredi anni Sessanta e riempiti di noci, mandorle, legumi e caramelle colorate. «Qui si resiste dal 1895. Certo, non si lavora più come un tempo ma riusciamo comunque ad andare avanti assicurando la qualità dei prodotti e anche la nostra lunga esperienza» dice col sorriso Carla Temussi, al timone della storica drogheria di largo Cavallotti come, prima di lei, toccò a suo padre, a suo nonno e prima ancora direttamente a lui, Gavino Piras, il commerciante da cui tutto ebbe inizio. La storia Carla Temussi va particolarmente fiera di gestire la vecchia bottega di famiglia. «Per me è importante portare avanti la tradizione – confessa –. Questa è la drogheria più antica della Sardegna. La aprì Gavino Piras, sassarese, proprietario di diversi immobili in città. Qui in largo Cavallotti decise quindi di creare una rivendita di coloniali, spezie, caffè, tè e anche generi alimentari. Mi sono documentata e ho scoperto che lo scrittore Enrico Costa chiamava queste botteghe rivendugliole, cioè dei bazar in genere piccoli e poco illuminati dove si poteva trovare davvero di tutto, come anche sardine, tonno, cereali, zolfo, scope. Gavino Piras dormiva qui accanto. Allora era tutto diverso, il grattacielo ovviamente non c’era». Negli anni Trenta, poi, la drogheria venne prima presa in affitto e poi acquistata, per un totale di 65mila lire, da Ezio, il nonno di Carla. «All’epoca era una bella somma – dice la nipote –. Mio nonno acquistò anche il nome, perché la drogheria aveva successo e tutti la conoscevano come Piras. Fece una scelta di tipo commerciale». Con Ezio Temussi alla guida la bottega crebbe fino a diventare sempre più un punto di riferimento per Sassari e il resto della provincia. «Cominciò a vendere anche merce introvabile – spiega Carla Temussi –. E qui conobbe anche mia nonna Elena. Era la sua commessa, poi divenne la moglie. Molti clienti, tra i più anziani, la ricordano ancora. Mio padre Carlo, invece, cominciò a lavorare qui quando aveva 17 anni. Apprese il mestiere da mio nonno, anche in modo abbastanza rigido e severo, e qui rimase fino al 2008. Ampliò la licenza commerciale e aggiunse solventi e prodotti per l’enologia. Mia madre Maria, invece, faceva l’insegnante in una scuola materna ma per un lungo periodo lavorò anche lei qui». Il presente Carla Temussi non ha mai voluto cambiare né l’aspetto né l’offerta della drogheria. «Ho cercato solo di dare una impronta più attenta alle esigenze di chi vuole seguire una alimentazione più salutare, ha intolleranze oppure è vegano – spiega –. Una delle nostre caratteristiche è quella di vendere la merce sfusa. Ancora oggi ci sono persone che arrivano da lontano per fare degli acquisti qui. Penso per esempio a chi cerca la concia, che è la miscela di spezie che serve per condire gli insaccati fatti in casa. La prepariamo noi». Nella Drogheria Piras, dove lavorano anche Maria Domenica Fiori e Carmen Pórtera, fidatissime collaboratrici di Carla Temussi, nonostante il mondo sia cambiato la gente continua a entrare. «Il nostro volume di affari non è più quello dei tempi di mio nonno o di mio padre – riconosce la titolare –. La grande distribuzione ci ha sicuramente penalizzato, ma ci salva il fatto di puntare sulla qualità, anche se a volte si paga di più. E poi penso che il nostro valore aggiunto sia l’esperienza, siamo sempre pronti ad ascoltare e consigliare i clienti. Tutte cose che facciamo con l’orgoglio di portare avanti un piccolo pezzo di storia della città». DARI BUDRONI LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS Incendio in appartamento a Firenze, muore anziano Fiamme in un apartamento al 4/o piano di via Boito

23 Ottobre 2022, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta, che era chiusa dall’interno, trovando poi l’anziano in uno bagno della casa, che era invasa dal fumo Incendio in un appartamento alla periferia di Firenze, morto un uomo di 91 anni che viveva nella casa dove si sono sviluppate le fiamme. I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 21 per un incendio in un’abitazione al quarto piano di un condominio in via Arrigo Boito. Purtroppo per l’anziano i sanitari inviati dal 118 non hanno potuto che constare il decesso. Sul posto hanno operato 2 squadre e 5 automezzi per un totale di 16 vigili del fuoco. Al termine delle operazioni di raffreddamento e di messa in sicurezza l’appartamento è stato dichiarato inagibile. Sul posto anche polizia di Stato e municipale. L’allarme, secondo quanto appreso, è stato dato da alcune persone che hanno notato fiamme nell’appartamento, posto all’ultimo piano dello stabile. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta, che era chiusa dall’interno, trovando poi l’anziano in uno bagno della casa, che era invasa dal fumo. Il 91enne è stato trasportato all’esterno ma il soccorso prestato dal 118 si è rivelato inutile. La prima ipotesi fatta dai sanitari è che il decesso sia dipeso da un’intossicazione da fumo: non sarebbero stati rilevati segni di violenza sul corpo. La salma è stata comunque trasferita all’istituto di medicina legale per l’eventuale autopsia. L’appartamento interessato dal rogo, con la cucina completamente bruciata, è stato dichiarato inagibile. Fortunatamente le fiamme non hanno interessato bombole di gpl presenti nella casa, messe in sicurezza dai vigili. Sul posto intervenute più pattuglie della polizia. FONTE CORRIERE DELLA SERA

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LOMBARDIA NEWS Convalidato arresto Bilal, resta al Centro accoglienza In poche settimane minore autore di una decina di furti e rapine

23 Ottobre 2022, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ferragosto: Polfer, 41mila controlli, 8 arresti e 109 indagati © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, Il gip dei minori di Milano ha deciso la convalida dell'arresto e il mantenimento nel Cpa (Centro di prima accoglienza) di Torino per Bilal, il minorenne marocchino protagonista nelle ultime settimane di una decina di episodi di furti, rapine e fatti violenti nel capoluogo lombardo. Il giudice fisserà anche una data per un incidente probatorio per stabilire la reale età del ragazzo che secondo gli ultimi accertamenti medici avrebbe 14 anni, e non 12, e sarebbe quindi imputabile. Al Cpa di Torino Bilal è detenuto dopo essere stato fermato dalla Polizia nella notte tra mercoledì e giovedì per l'ennesima rapina a due passanti, sempre in zona Stazione Centrale (era già stato bloccato altre quattro volte nel giro di pochi giorni ma non arrestato per via dell'età). Dei nuovi accertamenti con l'incidente probatorio si occuperà il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'Università degli Studi di Milano (ANSA).

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS SABATO 22 E DOMENICA 23 OTTOBRE CAMPO SCUOLA DI PROTEZIONE CIVILE A CONCORDIA

23 Ottobre 2022, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nessuna descrizione della foto disponibile.

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA


📢Sabato 22 e domenica 23 ottobre Concordia ospiterà un importante Campo scuola di Protezione Civile che prevede la simulazione di diversi scenari di emergenza. Tutti i cittadini possono visitare il campo sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 e domenica mattina dalle 9 alle 12.
⭕️Protagonisti del campo saranno una quarantina di ragazze e ragazzi di quarta e quinta superiore degli istituti scolastici dell’Area Nordche affiancheranno i volontari nelle attività, oltre a diversi Gruppi di volontari, personale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e della Croce Blu.
⛺️ Sede principale delle attività sarà il Centro sportivo di via Togliatti, dove già dalla mattinata di sabato sarà allestito il campo base, con il montaggio delle tende, la prova delle moto pompe e il riempimento dei sacchetti di sabbia per un'emergenza idraulica da piena del Secchia.
🔦 Il sabato sera le esercitazione si spostano nell'area del municipio-polo scolastico, dove dalle ore 21 alle ore 01 di domenica si terranno tre diverse simulazioni in notturna.
🧑‍🚒Nel parcheggio della palestra scolastica in via della Protezione Civile sarà simulato un incidente d'auto con intervento dei Vigili del Fuoco.
🚒Nel parcheggio della chiesa in via della Protezione Civile sarà simulato lo spegnimento di un incendio, sempre ad opera dei Vigili del Fuoco.
🔥Il Municipio di Piazza 29 Maggio sarà sede di una simulazione di incendio con intervento di mezzi e personale di soccorso per recuperare una persona infortunata.
💧La domenica mattina è previsto un intervento sull'argine destro del Secchia, in località Palazzo Taccoli, per il controllo del rischio idraulico e il varo del telo arginale.
📜L'evento si concluderà nella tarda mattinata di domenica 22 ottobre all'interno del centro sportivo con la consegna di attestati a tutti gli studenti e a tutti i volontari.
📌Si tratta di simulazioni necessarie a garantire la formazione continua di professionisti e volontari e ad avvicinare i giovani alla Protezione Civile, pertanto invitiamo i cittadini a non allarmarsi se si troveranno in prossimità di queste esercitazioni.
👉La notziia completa è disponibile suo sito del comune: http://tiny.cc/ly80vz

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CARPI NEWS Pedone investito sulla Romana Sud Un pedone è stato investito da un’auto questa sera intorno alle 20,30 sulla Romana Sud, all’altezza di Duna Corradini. E' stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara in elisoccorso.

23 Ottobre 2022, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un pedone è stato investito da un’auto questa sera intorno alle 20,30 sulla Romana Sud, all’altezza di Duna Corradini. L’uomo, un cittadino di origine cinese di 46 anni, è stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara in elisoccorso. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

 

 

 

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MONZA E PROVINCIA NEWS E' SUCCESSO A MONZA Vandalo gli imbratta il camion. Costretto a ripulirlo a sue spese Non è a prima volta che il suo veicolo viene preso di mira.

23 Ottobre 2022, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vandalo gli imbratta il camion. Costretto a ripulirlo a sue spese

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un camion che utilizza per lavoro, per mantenere la sua famiglia e che una mattina si è ritrovato completamente imbrattato con un vistoso graffito viola realizzato con vernice spray lungo la fiancata destra. Vandalo gli imbratta il camion. Costretto a ripulirlo a sue spese Questa è la spiacevole «sorpresa» che Gym Mora Centeno, residente nel quartiere Triante a Monza, giovedì scorso, ha trovato prima di iniziare la sua giornata lavorativa. «Il mio capo mi consente, non avendo un’automobile di mia proprietà, di utilizzare il camion per effettuare gli spostamenti casa-lavoro» ha puntualizzato Centeno. «Ormai sono cinque anni che parcheggio il mezzo all’incrocio tra via Solferino e via Monte Cengio cercando sempre di non dare fastidio a nessuno, soprattutto non posizionandolo davanti al murales, visto che ho capito a mie spese che può recare disturbo a qualcuno». Non è il primo atto vandalico che subisce Sfortunatamente, questo non è il primo atto vandalico che subisce. Negli anni, infatti, è capitato più volte che gli rovinassero la carrozzeria del camion con murales di piccole dimensioni e di facile rimozione, ma qualcuno è arrivato addirittura a rompergli il parabrezza e il parasole. «La ditta mi sta consentendo di continuare a lavorare con il camion in queste condizioni, ma mi sono stati concessi trenta giorni per ripulire il graffito a mie spese» ha aggiunto rammaricato, sollevato solo dal fatto che il capo riuscirà a coprire metà della spesa. «Ho preferito evitare di sporgere denuncia ai Carabinieri perché sono sicuro sia stato un ragazzino. Sono padre e, mettendomi nei panni dei genitori del ragazzo, non vorrei che mio figlio avesse la fedina sporca per un gesto del genere. L’azienda, con i suoi avvocati, potrebbe risalire senza problemi all’artefice dell’imbrattamento, visto che, evidentemente non pensandoci, si è anche firmato» ha chiosato. Le foto pubblicate Pubblicando le foto del suo camion rovinato, il signor Centeno, non voleva solo richiamare l’attenzione delle forze dell’ordine, ma cercare in qualche modo di arrivare al ragazzo, o ai suoi coetanei, per mandare il messaggio che questi gesti andassero a inficiare i sacrifici che ognuno compie quotidianamente. «Spero di riuscire a trovare qualcuno che mi faccia un preventivo non troppo alto - ha concluso - Nel frattempo sto cercando di ripulire il camion con l’aiuto di qualche amico». PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS A VIMERCATE Controlli sulla malamovida: due locali sanzionati

23 Ottobre 2022, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Controlli sulla malamovida: due locali sanzionati

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fermato un 28enne con un tasso alcolemico tre volte sopra i limiti e multati una pizzeria Kebab e un bar Controlli serrati da parte dei Carabinieri sulla cosiddetta malamovida: alla fine i militari hanno intercettato un ubriaco al volante e multato due locali I controlli sulla malamovida I controlli dei carabinieri del Comando Compagnia di Vimercate, unitamente ai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Milano, e agli agenti della Polizia Locale sono scattati venerdì sera: 14 donne e uomini in uniforme, impegnati dalle 19 e fino a tarda notte, al fine di garantire un maggior senso di sicurezza in città. Occhi puntati sulla “malamovida”, con una serie di servizi straordinari nell’ambito del piano di coordinamento della Prefettura e disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Monza Brianza. Le zone controllate Sotto la lente d’ingrandimento dei militari le zone “calde” di Vimercate: largo Europa, piazza Marconi e le vie limitrofe. Sono stati eseguiti vari posti di controllo della circolazione stradale, dove sono stati fermati 12 veicoli. Particolare attenzione è stata posta al pericoloso fenomeno della guida sotto l’influenza dell’alcol: 4 conducenti sono stati sottoposti al test etilometrico dal quale un 28enne italiano è stato sorpreso al volante con un tasso alcolemico pari a 1,53 gr/l (il limite è 0,5). Per l’automobilista è scattato il ritiro della patente e il sequestro della propria autovettura ai fini della confisca Durante la serata i militari del reparto speciale dell’Arma hanno poi provveduto ad ispezionare due esercizi commerciali, una pizzeria Kebab ed un bar coffee-drink, in piazza Marconi e largo Europa, ritrovo di giovani e giovanissimi specie nel weekend. In entrambi i locali sono state riscontrate carenze igieniche (cibo ricongelato), omettendo le procedure previste dall’HACCP; nel secondo anche strutturali del locale di preparazione del cibo, elevando ai rispettivi titolari una sanzione amministrativa pari a 2mila euro. PRIMA MONZA

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CAPRI NEWS Ex istituto alberghiero di Capri, la lettera del dr. D’Orazi: “Per fare chiarezza”

23 Ottobre 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riceviamo e pubblichiamo. Intervengo a seguito della lettera inviata al Direttore della testata giornalistica Capri News, Costantino Federico, dal Sig. Michelangelo Fabbrocino che lamentava la mancata attenzione da parte dell’amministrazione di Capri sulla volontà di organizzare, presso l’ex Istituto Alberghiero Axel Munthe sito a Marina Grande, un poliambulatorio gestito da un gruppo di operatori privati del Veneto. Gli “amici medici” di cui riferisce Fabbrocino erano rappresentanti di un poliambulatorio del Veneto, cioè un direttore sanitario, un direttore amministrativo ed altri accompagnatori competenti che, a parte la visita ai locali della ex-scuola alberghiera di Marina Grande, parlare con noi e rendersi disponibili ad organizzare un poliambulatorio ovviamente gestito da loro e, aggiungo io, attraverso una trattativa con il Comune di Capri, dopo aver comunicato che esistono tre livelli di assistenza sanitaria (pubblico, privato e convenzionato con Regione), non hanno mai presentato una concreta e articolata proposta di convenzione con il Comune di Capri. Hanno chiesto, in linea di massima, notizie circa il numero di potenziali utenti, che avrebbero dovuto rendere produttivo il centro privato a fronte delle spese di ristrutturazione e di attrezzature tipo TAC, RMN, etc. e personale operativo. Dico assistenza privata, perché solo privata poteva essere, in quanto le nuove convenzioni che riguardano attività di ambulatori privati con la regione Campania sono bloccate da anni. Quindi l’assistenza altamente qualificata, per quantità di specialisti e qualità, sarebbe stata solo privata e non sarebbe stata certo un’attività di beneficenza. Poiché, evidentemente, qualche conto lo hanno fatto, evidenziando un non adeguato numero di utenti, visto il numero di abitanti dell’isola, a fronte delle spese da sostenere, non è stata mai prodotta una proposta concreta di convenzione né ci hanno più contattati. Altri gruppi hanno chiesto notizie per esempio da Napoli, dal San Raffaele di Milano, dal Gemelli di Roma, con le loro fondazioni, ma si sono arenati sempre per il ridotto numero di prestazioni che avrebbero raggiunto anche in base ad un business plan che noi avevamo elaborato. Oltretutto nel corso di queste trattative è intervenuto anche il covid a complicare la vicenda. L’attuale accordo con l’Asl NA1 Centro prevede, invece, sulla base di una convezione, la formazione e l’organizzazione nella struttura della ex scuola alberghiera di Marina Grande di una Casa di Comunità (C.O.T) prevista dal Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.), che garantisca il collegamento del sistema territoriale con quello nazionale, prevedendo le funzioni di attività ambulatoriali, radiologiche e specialistiche oltre ad altre prestazioni, fungendo anche da punto di coordinamento dei medici di base con la messa in rete con i principali centri di eccellenza nazionali. Dr. Bruno D’Orazi, consigliere comunale con delega alla Sanità della Città di Capri CAPRINEWS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Palermo. L'assessore Carta "Ora i lavori più urgenti poi un piano organico"

23 Ottobre 2022, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Turismo a Palermo nel 2022 - recensioni e consigli - Tripadvisor

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Intervista 1. Parla di «problema drammatico», dell'«urgenza» di dotarsi del Piano complessivo per abbattere le barriere architettoniche in città (Peba). Per Maurizio Carta, assessore all'Urbanistica e alla Mobilità nella giunta del sindaco Roberto Lagalla, «eliminare le barriere architettoniche significa ridisegnare la città». «Il Comune di Palermo non ha il PEBA. Lo redigeremo. È un piano complessivo che mette insieme questioni urbanistiche, infrastrutturali e di lavori pubblici. Ma il problema è soprattutto attuarlo e per farlo servono risorse». E intanto? «Interverremo con gli operai del Coime per azioni immediate, come può essere quella sui marciapiedi. E presto ci saranno 25 volontari in strada, a supporto della polizia municipale, per prevenire e punire i comportamenti incivili». Bene, ma quando Palermo avrà il Piano? «I tempi non si possono prevedere. Di certo c'è che abbiamo già cominciato a incontrare associazioni e comitati di cittadini che rappresentano le fragilità della città, che siamo in stretto contatto con le otto circoscrizioni per completare il censimento delle problematiche del territorio. Ci siamo mossi con gli uffici per costituire il gruppo di lavoro che porterà alla stesura del PEBA, con l'apporto di Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Politiche sociali. Il Peba fa parte del Piano urbanistico generale, il vecchio Piano regolatore, che contiamo di fare approvare in Consiglio comunale entro l'anno prossimo». Chi è costretto sulla carrozzina non può attendere. Che soluzioni nell'immediato? «Sicuramente gli interventi del Coime per le situazioni più urgenti. Un'altra strada è approfittare delle grandi opere in corso come l'anello ferroviario, il tram, i lavori al porto, assicurandoci interventi compensativi per abbattere alcune barriere architettoniche. Le nuove opere sono accessibili a tutti per legge, il problema è intervenire sull'esistente». Ma il Comune senza soldi dove pensa di trovare risorse per abbattere le barriere? «Una strada potrebbero essere i 25 milioni di euro di fondi ex Gescal che stiamo rimodulando con la Regione. Sono destinati a interventi di micro-rigenerazione urbana, quindi anche l'eliminazione delle barriere». Sulla manutenzione delle strade che soluzioni ci sono? Le pedane dei bus per i disabili sono inutilizzabili a causa delle buche. «Dopo l'approvazione del bilancio ci saranno risorse disponibili, poi i fondi ex Gescal. Stiamo pensando anche a un coinvolgimento dell'Anas per gli interventi sui grandi assi stradali, ma stiamo ancora negoziando. Il nuovo piano industriale di AMAT, inoltre, prevede servizi ai cittadini, compreso il miglioramento dei mezzi anche in questa direzione, quindi delle pedane». C'è anche il nodo dei controlli. I vigili urbani sono pochi, non ce la fanno a multare chi invade i posti riservati o gli scivoli... «Presto saranno in strada 25 volontari che abbiamo individuato tramite un bando. Le procedure sono in corso. Si tratta di persone scelte fra le associazioni di protezione civile. Le abbiamo definite "a basso ingaggio" perché saranno impiegate davanti alle scuole e nei parchi, dove si presuppone che non si prospettino situazioni di scontro. Ne prepareremo un altro per volontari che, anche se non armati, possono diventare il soggetto che chiama subito la polizia municipale in caso di necessità. I vigili, cui abbiamo aumentato una quota di full time, controllano con rigore anche questo fronte: un'auto che ostruisce il passaggio a una carrozzina è un illecito che va contrastato». Che significa per lei città accessibile? «Una città a misura delle persone in carrozzina, ma anche degli anziani, dei bambini, delle mamme con i piccoli nel passeggino o di chi si è semplicemente fratturato una gamba. Anche una pista ciclabile fatta male può diventare una barriera architettonica, anche un'isola pedonale può non essere per tutti. Ecco perché serve un piano complessivo. Solo tre mesi fa non c'eravamo e alcune cose le abbiamo fatte. Continueremo a lavorare». *** Intervista 2. L'ex assessore Catania "Con noi le isole pedonali sulle buche molti ritardi" Rivendica i 250mila metri quadrati di pedonalizzazioni realizzate nel corso del suo mandato. «Una scelta a favore di pedoni e dei diversamente abili - dice Giusto Catania, assessore alla Mobilità dell'ex sindaco Leoluca Orlando - Togliere le auto in tanti punti della città ha avuto prima di tutto questo valore. Bisogna continuare su questo percorso». Ma Catania ammette: «Sulla manutenzione di strade e marciapiedi ci sono stati errori e ritardi. Va sbloccata questa partita». Perché il Comune di Palermo non ha il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche? «In tutta Italia l'hanno fatto soltanto piccoli comuni in grado di intraprendere interventi del genere. Dal 1986 sono davvero pochissimi. Per i grandi comuni, invece, mettere in atto il piano è molto difficile. Farlo sulla carta può essere semplicissimo, ma non basta. Avevamo firmato un protocollo d'intesa con il dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo per avviare uno studio, ma questo non porta all'immediata eliminazione delle barriere, non risolve i problemi della città. Tuttavia non siamo stati fermi. Abbiamo fatto una serie di interventi molto importanti». Per esempio? «Il piano di pedonalizzazione della città che va soprattutto a tutela delle utenze deboli, a tutela dei pedoni e dei diversamente abili. Abbiamo trasformato aree che erano attraversate soltanto dalle macchine o che erano utilizzate come parcheggi e le abbiamo rese disponibili al transito dei pedoni e dei disabili. Questo sta dentro un piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Parliamo di 250mila metri quadrati di aree pedonali. Adesso bisogna controllare che l'occupazione di suolo pubblico a fini commerciali non ostacoli il passaggio di pedoni e disabili». Ma non basta. A Palermo da due anni nessuno cura la manutenzione di strade e marciapiedi. «La Rap aveva circa 12 milioni di euro per fare questo tipo di interventi, soldi che nel tempo si sono ridotti sempre di più. Siamo arrivati a 8 milioni che in gran parte tornavano indietro al Comune: l'azienda non riusciva a usarli tutti perché non aveva il personale sufficiente per fare manutenzione di strade e marciapiedi. La ragioneria generale usava le risorse inutilizzate per gli equilibri di bilancio». E l'amministrazione a quel punto che cosa ha fatto? «Quando abbiamo fatto una proroga del contratto di servizio di Rap, durata complessivamente un anno, abbiamo dato mandato agli uffici comunali di incardinare la gara per i privati e alla ragioneria generale di utilizzare le risorse economiche che erano di Rap per affidare la gara ai privati. Ma qui si è fermato tutto». Perché? «Ci sono stati enormi ritardi e ci sono stati errori. Il dirigente delle Manutenzioni e il capo area del tempo non hanno mai avviato le procedure di gara e la ragioneria ha continuato a usare le risorse per gli equilibri di bilancio. Nell'ultimo bilancio del Comune, quello di previsione 2020, inoltre il Consiglio comunale ha fatto un gravissimo errore: ha cancellato le risorse che servivano per opere di riqualificazione dei marciapiedi e delle strade attraversate dal tram per destinarli a un indistinto capitolo di manutenzione delle strade. Ma, come era prevedibile, alla fine tutto è finito nel calderone dell'avanzo, utile a garantire gli equilibri di bilancio. Volevano fare un dispetto a me, lo hanno fatto alla città». Sul fronte della mobilità, invece, cosa avete fatto? «Tutti gli autobus del'Amat acquistati dal Comune sono dotati di pedane per accogliere i disabili». Sì, ma spesso si guastano perché le strade sono a pezzi... «Se si guastano vanno aggiustate. Inoltre abbiamo istituito molti parcheggi riservati ai disabili». Palermo sarà mai una città accessibile? «Noi abbiamo cominciato, ma la questione non si risolve con un colpo di bacchetta magica. È un percorso lungo. Bisogna continuare sulla strada che abbiamo intrapreso e che penso sia quella giusta: togliere le macchine a favore dei pedoni e dei disabili. In questo momento nessuno fa la manutenzione stradale. Va sbloccata questa partita. Meno male che la Rap ancora si occupa delle emergenze». di Claudia Brunetto LA REPUBBLICA

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BENEVENTO NEWS Storie Beneventane – Ciccone e Gennarino Silvestri

23 Ottobre 2022, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Storie Beneventane – Ciccone e Gennarino Silvestri | NTR24.TV - News su  cronaca, politica, economia, sport, cultura nel Sannio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Strade percorse centinaia di volte. Palazzi e marciapiedi dove risiedono ricordi ed emozioni. Sono tutti dei piccoli teatri a cielo aperto dove, da sempre, va in scena la vita quotidiana. Mille storie di uomini e di donne; destini incrociati tra le antiche pietre di questa città e che raccontano la nostra identità collettiva. Insieme andremo alla scoperta chi siamo stati e, forse di chi saremo, riscopriremo usanze, personaggi e piccole curiosità sulla nostra Benevento. Con Nello Pinto, Liliana Corleone e Antonio Zampini, ideatori del gruppo Facebook Benevento C’era una volta, apriremo questo incredibile scrigno dei ricordi. https://www.ntr24.tv/2022/10/23/storie-beneventane-ciccone-e-gennarino-silvestri/

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