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SALERNO E PROVINCIA NEWS 30 anni dalla strage di via D'Amelio, Strianese: "Noi non dimentichiamo" "Oggi come allora abbiamo il dovere di ricordare"

20 Luglio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS 30 anni dalla strage di via D'Amelio, Strianese: "Noi non dimentichiamo" "Oggi come allora abbiamo il dovere di ricordare"

NSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sono passati 30 anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui morirono Paolo Borsellino e la sua scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Emanuela Loi e Eddie Walter Cosina. L'attentato avvenne 57 giorni dopo quello di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Non possiamo dimenticare Paolo Borsellino e Giovanni Falcone – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese - perché incarnano innanzitutto la lotta alla mafia, e poi rappresentano il pensiero di un intero Paese, di un’Italia integra che ha ideali e valori da difendere. L’estate del 1992 fu un momento strategico che segnò un passaggio netto tra il prima e il dopo. Se prima Cosa Nostra uccideva e imponeva la sua legge quasi indisturbata, in quei 57 giorni venne capovolto il sentire comune dei cittadini e di tutta la nazione. I due attentati di Capaci e di via D’Amelio scossero in maniera dirompente la coscienza civile di tutti noi. Divenne impossibile dimenticare o fare finta di niente. E oggi come allora abbiamo il dovere di ricordare, come è doveroso ricordare ogni donna e ogni uomo morti nella lotta contro la mafia. Noi come Provincia di Salerno non dimentichiamo". 

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CASERTA NEWS Il Covid fa davvero paura nel casertano: sei morti in poche ore Sono circa 19.000 attualmente i positivi in tutta la provincia

20 Luglio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Il Covid fa davvero paura nel casertano: sei morti in poche ore Sono circa 19.000 attualmente i positivi in tutta la provincia

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Il Covid fa davvero paura nel casertano: sei morti in poche ore. E' il triste bilancio che arriva da una delle province più duramente colpita dalla pandemia in Italia in termini di contagi e decessi. Le ultime vittime a Caserta, Cellole, Maddaloni, Roccamonfina, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta. 2007 sono i nuovi positivi su 8817 tamponi processati tra molecolari ed antigenici. Tasso di positività che si attesta al 22,76%. Ma fortunatamente sono in deciso aumento anche i guariti, oltre 3000 in 24 ore. Sono circa 19.000 attualmente i positivi in tutta la provincia di Caserta. 

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BENEVENTO NEWS Ancora una vittima e nuovi ricoveri nei reparti covid del San Pio di Benevento Sale a 39 il numero dei pazienti nel padiglione dedicato al Rummo. 492 le vittime dal febbraio 2020

20 Luglio 2022, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ancora una vittima e nuovi ricoveri nei reparti covid del San Pio di Benevento Sale a 39 il numero dei pazienti nel padiglione dedicato al Rummo. 492 le vittime dal febbraio 2020

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nel padiglione Santa Teresa dell'ospedale San Pio di Benevento registrata la 492esima vittima covid. Si tratta di una donna di Casagiove, in provincia di Caserta, ricoverata a Benevento. Sul fronte dei ricoveri salgono a 39 il numero dei pazienti attualmente positivi al Rummo. Quattro nuovi accessi nelle ultime 24 ore, una dimissione e un trasferimento dal reparto di sub intensiva covid al reparto ordinario dopo la negativizzazione. Restano due i neonati in Tin covid, 12 le persone in Pneumologia sub intensiva e 23 in Malattie infettive. Due invece i pazienti in attesa dell'esito definitivo del tampone nell'area covid del pronto soccorso. I pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna hanno dunque raggiunto quota 492 su complessivi 2.212 trattati (sospetti n. 239 e accertati n. 1973) dal mese di febbraio di due anni e mezzo fa presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti risultano 1.265. Nei laboratori dell'Azienda ospedaliera San Pio nella giornata di ieri sono stati analizzati 224 tamponi, dei quali 76 risultati positivi.

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AVELLINO NEWS Camera Commercio Av-Bn. Mastroberardino: Vigorito leale, Bruno senza progetto L'imprenditore del vino ricostruisce cosa è accaduto sul voto per l'ente di Avellino e Benevento

20 Luglio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Camera Commercio Av-Bn. Mastroberardino: Vigorito leale, Bruno senza progetto L'imprenditore del vino ricostruisce cosa è accaduto sul voto per l'ente di Avellino e Benevento

INSERITO DA ANGELA CECERE Dall'imprenditore Piero Mastroberardino riceviamo e pubblichiamo Avellino. "L’epilogo della tornata per l’elezione del presidente della nuova Camera di Commercio Irpinia Sannio inizia a chiarirsi nei suoi contorni anche agli occhi dell’opinione pubblica. E allora oggi ha più senso di ieri fornirne una breve chiave di lettura. Certa stampa locale, che ormai da mesi propone letture parziali di vicende che mi vedono coinvolto mio malgrado, ha dovuto prendere atto e certificare che un’evidente anomalia, nel segreto dell’urna, ha preso corpo invertendo gli esiti del voto". "Tale circostanza è stata peraltro dichiarata dallo stesso neo-presidente, che nelle interviste circolate sui siti dichiara come fino all’ultimo momento il suo schieramento fosse in enorme svantaggio. Dunque nelle ultime ore o è accaduta una rivoluzione ideale che ha improvvisamente folgorato un numero cospicuo di attori inducendoli a rovesciare le proprie dichiarate intenzioni di voto verso la sua figura (di cui peraltro la stessa stampa locale parlava da mesi come del “terzo uomo” e persino dell’“uomo della provvidenza”), oppure è successo qualcos’altro, forse meno confessabile. Come ho avuto modo più volte di chiarire, sulla carta la coalizione che ha predisposto insieme a me e sottoscritto un programma aveva i numeri, alla semplice conta delle firme di adesione, per raggiungere e superare la soglia minima della maggioranza assoluta delle 17 preferenze e così tutte queste componenti hanno confermato sino al mattino del voto, venendo a più riprese ad incontrarmi per testimoniarmi apprezzamento, sostegno, incitamento". Con tutti loro ho chiarito che non avremmo parlato di spazi, posti in giunta, logiche di spartizione, che avevo accettato tale proposta proveniente da un così ampio schieramento solo a patto di cambiare le regole del gioco, di non condurre la partita sul piano delle promesse di gratifiche personali e varie prebende, che invocare il coinvolgimento della mia persona avrebbe imposto un cambio di prospettiva, da tutti sulla parola accettato di buon grado. La mia è da sempre una battaglia ideale, che preferisco perdere con dignità, mai vincere con ignominia. Non ne ho bisogno, né intendo, né so farlo. E così sono andato avanti sino alla fine, con piena consapevolezza dei rischi. In forza di ciò e della trasparenza delle mie condotte, ho dichiarato tale condizione e mi sono recato sereno al riscontro dell’urna. E qui è successo il pasticciaccio all’italiana, che porta oggi una testata a titolare: “Giallo sui sostegni ‘last minute’ che hanno permesso il sorpasso sull’imprenditore del vino”. Siamo dunque a questo, a un travaso di sostegni, dichiarati pubblicamente e sottoscritti, nel segreto dell’urna, all’ultimo minuto, verso uno schieramento che, come ha ieri ben sottolineato il presidente di Coldiretti Gennaro Masiello, è andato alle urne senza presentare alcun progetto, aggregando forze eterogenee che fino a poche ore prima si dichiaravano incompatibili e si erano combattute brutalmente fino alle carte bollate. Non so se agli occhi dei cittadini una simile pratica, divenuta determinante per rovesciare le sorti e scrivere così un futuro diverso per un ente pubblico che dovrà impegnarsi per il rilancio delle aree interne, sia una premessa lusinghiera. Secondo le mie categorie no. Qualcuno dirà, tuttavia, che bisogna rispettare gli esiti delle urne e contare i voti, non le strette di mano. Ed è vero. Quindi l’ente in questione sarà governato, tra le altre, da persone che mentre ti stringono la mano stanno pensando a come tradire la parola data. A queste persone io mi rivolgo nella mia veste di formatore di giovani ai quali dobbiamo consegnare il futuro del nostro Paese: torno a casa e, guardando negli occhi le mie figlie, devo poter testimoniare con quello sguardo un livello ideale che dia fiducia in un domani migliore. Non tutti gli attori di questa vicenda attribuiscono valore a questi gesti. Dunque la partita è giocata su piani diversi, incommensurabili in quanto a principi, forse inconciliabili anche nella prassi quotidiana. Nel merito, non ho dubbi che Confindustria Benevento, come il presidente Oreste Vigorito ha chiarito ieri nella sua smentita a mezzo stampa, abbia fornito pieno supporto fuori e dentro l’urna alla mia candidatura. Ho conosciuto le persone e i valori che le ispirano. Faccio questa precisazione poiché contro di loro ha finito per infrangersi la prima frase proferita dal neo-presidente quando è salito sul podio in seguito alla proclamazione dell’esito del voto. Quella affermazione di ringraziamento per l’associazione sorella di Benevento che non lo aveva votato, com’era a tutti arcinoto, appare alla luce dei fatti subdola. Ed è la prima frase che il neo-presidente pronuncia, pur essendo consapevole della sua non rispondenza ai fatti. Non mi pare la migliore delle premesse. Ma il peggio emerge da un altro comunicato stampa diramato ieri dal presidente della CNA Luca Beatrice, al quale esprimo il mio ringraziamento per il sostegno prezioso che ha fornito a questo progetto. Egli sottolinea come in questa partita abbia giocato un ruolo determinante – per l’ennesima volta – la politica, in un campo che sarebbe dovuto restare riservato ai rapporti tra le imprese e le loro rappresentanze associative: “la politica con la veste non immacolata è entrata, ha preteso ed ha ottenuto; telefonando, inviando messaggi di varia natura, incontrando senza curarsi di essere in casa di altri”.Per molti questa affermazione del presidente Beatrice potrà apparire scontata, per altri sarà una mera conferma di pratiche fin troppo note. Per me questa, in uno con il naufragio etico per le condotte torbide di certi voltagabbana, è la seconda vera sconfitta dell’Irpinia e del Sannio sotto il profilo culturale. Questa terra non è libera e non lo sarà finché una vicenda come quella che si è ieri consumata si concluderà, com’è tristemente accaduto, con un sonoro e prolungato battimani, nonostante la consapevolezza delle modalità oscure con le quali ha preso forma.Con i migliori auguri di riscatto alla mia terra, alla quale continuerò a prestare la mia opera in primo luogo sul piano degli ideali e dei valori.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 14.585 i nuovi positivi 55.942 i tamponi analizzati. Il tasso di incidenza si attesta al 26,07 per cento

20 Luglio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 14.585 i nuovi positivi 55.942 i tamponi analizzati. Il tasso di incidenza si attesta al 26,07 per cento

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 14.585 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 55.942 test eseguiti nella giornata di ieri. Il tasso di incidenza è del 26,07%. Si registrano 8 decessi nella ultime 48 ore e 8 decesso registrato in precedenza. Sale a quota 34 l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva; quella delle degenze 726.

Positivi del giorno: 14.585
di cui:
Positivi all'antigenico: 14.001
Positivi al molecolare: 584
Test: 55.942
di cui:
Antigenici: 49.728
Molecolari: 6.214

Deceduti: 8 (*)
nelle ultime 48 ore; 8 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 573
Posti letto di terapia intensiva occupati: 34
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 726
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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NAPOLI NEWS Sinergia tra pubblico e privato per contrastare la migrazione sanitaria a Napoli Patologie complesse: In campo Pineta Grande Hospiyal e azienda ospedaliera dei Colli

20 Luglio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Sinergia tra pubblico e privato per contrastare la migrazione sanitaria a Napoli Patologie complesse: In campo Pineta Grande Hospiyal e azienda ospedaliera dei Colli

INSERITO DA ANGELA CECERE Una sinergia che fortifica l’offerta sanitaria regionale e valorizza il lavoro svolto dagli specialisti del Pineta Grande Hospital, centro di riferimento nazionale anche per le patologie epato-biliari Napoli. Nell’aula magna del Cto, si è tenuta un’importante ed innovativa riunione per la sanità campana. Maurizio di Mauro, direttore generale dell’azienda dei Colli, ha presentato la collaborazione fra la sua azienda pubblica e quella privata Pineta Grande Hospital, in cui è attivo un centro di riferimento nazionale per la chirurgia epato-bilio-pancreatica, ai fini di un percorso di formazione per l’attività di chirurgia epato-biliare. Un esempio virtuoso di integrazione fra pubblico e privato, teso a realizzare nel Cto, con la direzione, Piero Angelini, un centro di chirurgia epato-bilio-pancreatico. Nel corso della riunione sono stati presentati i dati del primo anno di attività, ottenuti grazie all’impegno di Fulvio Calise, direttore del centro di chirurgia epato-bilio-pancreatica del Pineta Grande Hospital e dei suoi collaboratori, in un quadro di armonia operativa con tutte le Uoc  del Cto: Chirurga, anestesia, radiologia, medicina, oncologia del Monaldi, epatologia del Cotugno e così via. L’iniziativa si inserisce nell’ottica precipua di abbattere la migrazione sanitaria per patologie complesse, impropria in una regione che dispone di grandi professionalità ed opportunità terapeutiche, nel solco tracciato dal presidente De Luca, che dell’annullamento della migrazione sanitaria ne ha fatto un punto principale del suo impegno amministrativo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Da giovedì l’ondata di caldo raggiungerà il suo apice anche in Italia In Europa battuti centinaia di record di caldo tra Spagna, Francia e Regno Unito

20 Luglio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Da giovedì l’ondata di caldo raggiungerà il suo apice anche in Italia In Europa battuti centinaia di record di caldo tra Spagna, Francia e Regno Unito

INSERITO DA ANGELA CECERE La redazione di 3bmeteo.com: L’ondata di caldo non accenna a diminuire sull’Italia: tra giovedì e il weekend l’aria rovente di origine subtropicale farà schizzare le temperature verso i 40°C, localmente oltre. Caldo e afa anche di notte... "Da giovedì e almeno fino all’inizio della prossima settimana l’anticiclone africano porterà un ulteriore incremento del caldo su tutta Italia, ancora una volta soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e in Sardegna dove l’anomalia sarà più significativa, anche di quasi 10°C rispetto alle medie." A confermarlo sono i meteorologi della redazione di 3bmeteo.com che spiegano - “se già venerdì scorso abbiamo registrato picchi di 38-39°C, nella seconda parte della settimana il caldo sarà più intenso e persistente da Nord a Sud, con valori prossimi ai 40°C su diverse aree della Pianura Padana, in città come Alessandria, Lodi, Cremona, Mantova, Bologna e anche al Centro-Sud, tra Firenze e Terni, così come su Foggiano ed entroterra sardo tra Sassari, Oristano e Cagliari. Lungo i settori costieri la canicola verrà parzialmente smorzata dalla circolazione di brezza tipica dei periodi anticiclonici, tuttavia in queste aree i maggiori tassi di umidità renderanno il caldo più afoso e quindi via via meno sopportabile, specie dal weekend. Notti tropicali nelle grandi città del Centro-Nord, dove le minime faticheranno a scendere anche al di sotto dei 24-26°C e con possibili valori di 30°C intorno a mezzanotte nelle aree urbane.” CALDO INTENSO ANCHE IN MONTAGNA“La canicola continuerà, purtroppo, a non risparmiare neanche le aree montuose” - proseguono da 3bmeteo - “punte fino a 30-32°C saranno possibili anche a 1000-1300m di quota, anche verso i 25-27°C a 1600-1800m con zero termico che rimarrà costantemente oltre i 4000 metri almeno fino al 25 luglio su Alpi e Appennino. Dunque un ulteriore peggioramento dello stato dei nostri ghiacciai già duramente provati dal semestre gennaio-giugno che ha fatto segnare la maggiore anomalia nella combinazione tra siccità e temperature elevate”. FINO A QUANDO DURERA' QUESTA ONDATA DI CALDO  “Dagli ultimi aggiornamenti il caldo sembra poter rimanere il protagonista anche per tutta la terza decade di luglio, con temperature ben superiori alle medie da Nord a Sud. Non è da escludere, tuttavia, il passaggio della coda di una perturbazione atlantica tra il 27 e il 28 luglio che potrebbe coinvolgere parzialmente le regioni settentrionali e in parte anche quelle centrali, specie del versante adriatico, con il ritorno di qualche temporale anche intenso e di un parziale calo delle temperature. Ma anche sul lungo termine le proiezioni modellistiche continuano a vedere condizioni di gran caldo e con precipitazioni inferiori alle medie.” CALDO RECORD IN EUROPA, PER LA PRIMA VOLTA RAGGIUNTI I 40°C A LONDRA “L’ondata di caldo in queste ultime ore ha permesso il raggiungimento di centinaia di record storici di temperature massime tra Francia e Regno Unito. Quest’oggi, a Londra, si sono raggiunti e superati per la prima volta i 40°C, con +40.2°C all’aeroporto di Heathrow. Diversi aeroporti inglesi stanno, tra l’altro, riscontrando lo scioglimento di alcuni tratti dell’asfalto delle piste a causa delle temperature roventi, con conseguenti disagi anche al traffico aereo. Inoltre, già ieri, in Francia sono stati sfiorati i 43°C con i +42.7°C a Beaulieu-sur-Layon e +42.4°C a Cazaux, +37.1°C a Hawardon, in Galles, +33.0°C a Dublino, in Irlanda, e +31.3°C ad Aboyne, in Scozia e fino a 37-38°C sulle coste del Mare del Nord. Purtroppo si registrano già diverse centinaia di vittime per il caldo tra Spagna e Francia”, concludono dalla redazione di 3bmeteo.com.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO "Troppo attenti a covid e vaiolo scimmie è diventato endemico" Bassetti: "Ormai 13mila casi nel mondo (in realtà 4 volte di più), possiamo solo mitigare effetti"

20 Luglio 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO "Troppo attenti a covid e vaiolo scimmie è diventato endemico" Bassetti: "Ormai 13mila casi nel mondo (in realtà 4 volte di più), possiamo solo mitigare effetti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Troppa attenzione al Covid ci ha fatto perdere la possibilità di contenere il vaiolo delle scimmie. Con oltre 13mila casi nel mondo (nella realtà sono almeno 3-4 volte di più), è ormai un fenomeno endemico. Ora si può solo tentare di mitigarne effetti". Così su Twitter Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando un messaggio postato dall'ex capo dell'americana Fda, Scott Gottlieb. Parlando in particolare degli Usa, Gottlieb osserva che "la finestra" a disposizione "per impedire al vaiolo delle scimmie di radicarsi negli Stati Uniti si sta chiudendo". "Concordo" con lui, scrive Bassetti

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Urta un nido di vespe, uomo ucciso da centinaia di punture. Il giallo delle macchie di sangue

20 Luglio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Urta un nido di vespe, uomo ucciso da centinaia di punture. Il giallo delle macchie di sangue

INSERITO DA ANGELA CECERE In provincia di Bergamo un uomo ferito urta un nido di vespe e viene attaccato. Si sospetta uno shock anafilattico Centinaia di punture di vespe e per un uomo di 53 anni, purtroppo, non c'è stato scampo. Un tragico lunedì pomeriggio nella frazione di Ceratello di Costa Volpino, provincia di Bergamo. La storia Alessandro Barni, un uomo di 53 anni, titolare insieme alla sorella di un'impresa di pulizia, lunedì pomeriggio era andato a trovare un amico in casa, dove poco dopo si sarebbe allontanato in stato confusionale per raggiungere una vicina località. La vicenda a questo punto non appare molto chiara. Lungo la strada percorsa dal 53enne, una vecchia mulattiera, infatti sono visibili delle chiazze di sangue, la cui origine non si capisce. Forse l'uomo si è ferito durante il percorso? O forse è andato via dalla casa del conoscente già ferito? Choc da vespe Nel frattempo, l'uomo, avrebbe urtato un nido di vespe e calabroni, scatenando la reazione fisiologica degli insetti, che sentendosi minacciati, hanno iniziato a pungere il malcapitato, con centinaia di punture. Le urla dell'uomo sono state sentite da un residente della zona, che ha chiamato i soccorsi, ma per Alessandro Barni non c'è stato nulla da fare. Le punture delle vespe potrebbe aver provocato uno choc anafilattico fatale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di sei giorni non respira più, i genitori la trovano morta in culla

20 Luglio 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di sei giorni non respira più, i genitori la trovano morta in culla

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia a Cagliari, mamma sconvolta dalla morte di sua figlia nata da pochi giorni. Si attende esito autopsia Appena sei giorni di vita, e la piccola Anaja è volata via. Enorme la disperazione dei due genitori nel vedere il corpo senza vita della loro creatura, immobile, senza più la vita, nella culla. Immobile nella culla La tragedia di Anaja è avvenuta a Cagliari, nel pieno centro cittadino, dove i soccorsi del 118 sono arrivati dopo la chiamata disperata dei genitori, ma purtroppo per la bimba non c'è stato nulla da fare. Anaja è spirata nel sonno, una morte in culla, una tragica fatalità che può rientrare nella casistica dei primi giorni di vita dei neonati. I genitori, entrambi originari del Pakistan, vivevano ormai da anni nel capoluogo sardo, insieme agli altri quattro figli, che stanno vivendo ore di angoscia per una morte inspiegabile; dopo le domande di rito da parte della polizia, il corpicino senza vita di Anaja è stato portato al Policlinico universitario di Monserrato, in attesa dell’autopsia disposta dal pubblico ministero. Per il momento si tratta di atti dovuti, per quella che sembra essere una tragedia, visto che da un primo esame superficiale sul corpo della bimba non c'era alcun segno di violenza o che faccia ipotizzare eventi violenti. Anaja, era appena uscita dall’ospedale Brotzu insieme alla mamma e la notte della morte sarebbe stata una delle prime in quella che sarebbe stata la sua casa. L'intervento Nel rapporto del 118 sono tracciate le fasi dell'intervento in casa di Anaja. Intorno alle sei, i genitori della piccola notano che la piccola non si muove e non sembra respirare. Attimi di panico e subito al chiamata al 118 che fa scattare l’intervento di due ambulanze, ma all'arrivo i medici possono fare ben poco, perché il cuore di Anaja ha smesso di battere.

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