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TOSCANA NEWS Inchiesta Gdf, 'centinaia braccianti sfruttati in Maremma' 'Impiegati in agricoltura in 'nero' con paga di 2,5 euro l'ora'

4 Maggio 2022, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PIOMBINO (LIVORNO), 04 MAG - Tre aziende agricole della Costa degli Etruschi, in Maremma, tra Livorno e Grosseto avrebbero impiegato centinaia di lavoratori, italiani e stranieri, in 'nero', per 15/16 ore di media al giorno a fronte di una paga di 2,5 euro l'ora, con ferie difficilmente concesse e non retribuite, e con minacce di licenziamento e aggressioni verbali. Queste "le opprimenti condizioni di lavoro, cui sarebbero stati sottoposti braccianti agricoli", emerse da un'inchiesta della Guardia di finanza. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro i reati per i quali i 3 responsabili delle aziende, spiega la Gdf in una nota, sono stati deferiti. L'inchiesta, condotta dalle fiamme gialle di Piombino e coordinata dalla procura livornese, è iniziata nel luglio 2019. I tre imprenditori, spiega sempre la Gdf, ricevuti gli avvisi di garanzia, "hanno immediatamente proceduto al pagamento delle sanzioni amministrative nel frattempo già contestate da Gdf e Inps, versando nelle casse dell'Erario circa 5.800.000 euro": gli indagati si sarebbero resi responsabili "delle violazioni amministrative in materia di lavoro riferibili a 854 rapporti di impiego, con l'applicazione di 571 distinte maxi sanzioni per lavoratori completamente 'in nero' nonché di ulteriori 283 sanzioni per infedeli registrazioni sul Libro unico del lavoro". I tre titolari delle aziende, oltre a impiegare senza "contratto né copertura previdenziale e assicurativa" i braccianti, avrebbero inoltre "costretto diversi lavoratori, per lo più stranieri, a vivere in affitto in un casolare abusivo sugli stessi terreni delle aziende agricole, in condizioni igienico-sanitarie precarie", senza riscaldamento e allaccio alla rete idrica e senza acqua potabile, con il costo dell'affitto decurtato dalla paga. (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Benzina: prezzo sale, al self torna in media a 1,8 euro QE, per il diesel al servito picchi di 2 euro. Giù il metano

4 Maggio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Benzina: prezzo sale, al self torna in media a 1,8 euro QE, per il diesel al servito picchi di 2 euro. Giù il metano

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Salgono i prezzi praticati di benzina e diesel sulla rete nazionale, a valle degli aumenti decisi in questi giorni da tutti i marchi, a cui si aggiunge oggi IP con un rincaro di 2 cent sui prezzi raccomandati dei due carburanti. In calo invece, secondo le rilevazioni di Quotidiano energia, il prezzo medio praticato del metano auto a seguito del taglio dell'Iva e dell'azzeramento dell'accisa deliberati dal Governo. In base all'elaborazione di QE dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 3 maggio, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self aumenta a 1,809 euro al litro (1,796 il valore precedente). Il prezzo medio praticato del diesel self è a 1,828 euro al litro (contro 1,814). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato sale a 1,948 euro al litro (1,932 il valore precedente). La media del diesel servito va a 1,965 euro al litro (contro 1,948), con punte sopra i 2 euro. Stabili i prezzi praticati del Gpl attestandosi tra 0,848 e 0,871 euro al litro (no logo 0,852). Infine scende il prezzo medio del metano auto collocandosi tra 1,950 e 2,322 (no logo 2,011).

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Corsi da 3mila euro per falsi attestati da oss, 5 arresti Sequestri della Gdf per un milione. In totale 17 indagati

4 Maggio 2022, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA LECCE, In "tantissimi giovani, in tutta Italia" hanno pagato a una Fondazione tremila euro a corso per essere riconosciuti come operatori socio sanitari, ma l'attestato rilasciato era falso: cinque persone sono state arrestate dai militari dei Comandi provinciali di Lecce e Brindisi della Guardia di Finanza. Nell'ambito dell'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, sono stati eseguiti sequestri per un valore complessivo di un milione di euro e perquisizioni nei confronti di 250 società collegate alla Fondazione. In totale, gli indagati sono 17. Le persone indagate nell'ambito dell'operazione denominata "Attestati sterili" sono accusate, a vario titolo, di truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Agguato in Calabria, ucciso 57enne con precedenti per droga A "Schiavonea" di Corigliano Rossano. Era appena sceso da auto

4 Maggio 2022, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un uomo di 57 anni, Pasquale Aquino, con precedenti per spaccio di droga, é stato ucciso in un agguato stasera nella frazione "Schiavonea" di Corigliano Rossano, nel cosentino. Aquino, nel momento dell'agguato era appena sceso dalla propria automobile per fare rientro a casa. Contro il 57enne una persona, non si sa ancora se a volto scoperto o travisata, ha sparato alcuni colpi con una pistola calibro 9, uccidendolo all'istante. Sull'omicidio hanno avviato indagini i carabinieri del Gruppo territoriale di Corigliano Rossano e del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza. Secondo quanto é emerso dai primi accertamenti dei militari, l'assassino, che era a piedi, ha raggiunto poi un complice che lo attendeva poco distante in sella ad una moto ed insieme al quale si é poi allontanato. Pasquale Aquino, nel 2017, era rimasto coinvolto in un'inchiesta su un gruppo criminale che avrebbe gestito un'attività di spaccio di droga nell'area di Corigliano Rossano. Il figlio della vittima, Vincenzo, nel 2021, era stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Portofino" condotta dalla Polizia di Stato e riguardante, anche in questo caso, un'attività di spaccio di droga. (ANSA).

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SEZ. POLITICA Draghi a Strasburgo: «Cessate il fuoco è priorità, a Bucha umanità oltraggiata. L'Ue superi i veti e decida a maggioranza qualificata»

4 Maggio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi a Strasburgo: «Cessate il fuoco è priorità, a Bucha umanità oltraggiata. L'Ue superi i veti e decida a maggioranza qualificata»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il premier Mario Draghi a Strasburgo. Il presidente del Consiglio è arrivato nella sede del Parlamento Europeo, per l'intervento in plenaria alle 11.30. Draghi è stato accolto dalla presidente Roberta Metsola. È la seconda volta che Draghi si reca a Strasburgo nella sede in qualità di primo ministro. Il 17 gennaio scorso aveva partecipato alla cerimonia di commemorazione di David Sassoli, scomparso mentre era ancora presidente dell'Aula. Draghi a Strasburgo, il discorso «Sono davvero felice di essere qui, nel cuore della democrazia europea. Voglio prima di tutto rendere omaggio alla memoria di David Sassoli, che ha presieduto il Parlamento Europeo in anni difficilissimi. Durante la pandemia, il Parlamento ha continuato a riunirsi, discutere, decidere, a testimonianza della sua vitalità istituzionale e della guida di Sassoli. Sassoli non ha mai smesso di lavorare a quello che definì nel suo ultimo discorso al Consiglio Europeo, un 'nuovo progetto di speranza' per 'un'Europa che innova, che protegge, che illumina'. Lo ha detto il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo. «La guerra in Ucraina pone l'Unione Europea davanti a una delle più gravi crisi della sua storia. Una crisi che è insieme umanitaria, securitaria, energetica, economica». Con il Covid «abbiamo approvato il Next Generation EU, il primo grande progetto di ricostruzione europea, finanziato con il contributo di tutti, per venire incontro alle esigenze di ciascuno. La stessa prontezza e determinazione, lo stesso spirito di solidarietà, ci devono guidare nelle sfide che abbiamo davanti», ha aggiunto. «Le istituzioni europee che i nostri predecessori hanno costruito negli scorsi decenni hanno servito bene i cittadini europei, ma sono inadeguate per la realtà che ci si manifesta oggi davanti». Ha detto il presidente del Consiglio intervenendo alla plenaria. «Abbiamo bisogno di un federalismo pragmatico, che abbracci tutti gli ambiti colpiti dalle trasformazioni in corso: dall'economia, all'energia, alla sicurezza. Se ciò richiede l'inizio di un percorso che porterà alla revisione dei Trattati, lo si abbracci con coraggio e con fiducia», ha aggiunto. «L'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia ha rimesso in discussione la più grande conquista dell'Unione Europea: la pace nel nostro continente». Ha detto il premier. «Una pace basata sul rispetto dei confini territoriali, dello stato di diritto, della sovranità democratica; sull'utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle controversie tra Stati». «Dobbiamo sostenere l'Ucraina, il suo governo e il suo popolo, come il Presidente Zelensky ha chiesto e continua a chiedere di fare. In una guerra di aggressione non può esistere alcuna equivalenza tra chi invade e chi resiste».«L'Italia, come Paese fondatore dell'Unione Europea, come Paese che crede profondamente nella pace, è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica».«L'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia ha rimesso in discussione la più grande conquista dell'Unione europea: la pace nel nostro Continente. Una pace basata sul rispetto dei confini territoriali, dello Stato di diritto, della sovranità democratica; sull'utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle controversie tra Stati; sul rispetto dei diritti umani, oltraggiati a Mariupol, a Bucha, e in tutti i luoghi in cui si è scatenata la violenza dell'esercito russo nei confronti di civili inermi. Dobbiamo sostenere l'Ucraina, il suo governo e il suo popolo, come il presidente Zelensky ha chiesto e continua a chiedere di fare. In una guerra di aggressione non può esistere alcuna equivalenza tra chi invade e chi resiste». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Parlamento europeo. «Vogliamo che l'Ucraina -ha aggiunto- resti un Paese libero, democratico, sovrano. Proteggere l'Ucraina vuol dire proteggere noi stessi e il progetto di sicurezza e democrazia che abbiamo costruito insieme negli ultimi settant'anni». «Abbiamo reso l'Ue uno spazio non solo economico, ma di difesa dei diritti e della dignità dell'uomo. È un'eredità che non dobbiamo dissipare». Così il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo. «Ora è il momento di portare avanti questo percorso. Il 9 maggio si conclude la Conferenza sul Futuro dell'Europa e la Dichiarazione finale ci chiede di essere molto ambiziosi. Vogliamo essere in prima linea per disegnare la nuova Europa. In un quadro geopolitico divenuto improvvisamente molto più pericoloso e incerto, dobbiamo affrontare l'emergenza economica e sociale e garantire la sicurezza dei nostri cittadini». «La piena integrazione dei Paesi che manifestano aspirazioni europee non rappresenta una minaccia per la tenuta del progetto europeo. È parte della sua realizzazione. L'Italia sostiene l'apertura immediata dei negoziati di adesione con l'Albania e con la Macedonia del Nord, in linea con la decisione assunta dal Consiglio Europeo nel marzo 2020. Vogliamo dare nuovo slancio ai negoziati con Serbia e Montenegro, e assicurare la massima attenzione alle legittime aspettative di Bosnia Erzegovina e Kosovo. Siamo favorevoli all'ingresso di tutti questi Paesi e vogliamo l'Ucraina nell'UE». «La guerra in Ucraina ha mostrato la profonda vulnerabilità di molti dei nostri Paesi nei confronti di Mosca. L'Italia è uno degli Stati membri più esposti». «Una simile dipendenza energetica è imprudente dal punto di vista economico, e pericolosa dal punto di vista geopolitico. L'Italia intende prendere tutte le decisioni necessarie a difendere la propria sicurezza e quella dell'Europa. Abbiamo appoggiato le sanzioni che l'Ue ha deciso di imporre nei confronti della Russia, anche quelle nel settore energetico. Continueremo a farlo con la stessa convinzione in futuro». «Sin dall'inizio della crisi, l'Italia ha chiesto di mettere un tetto europeo ai prezzi del gas importato dalla Russia. Mosca vende all'Ue quasi due terzi delle sue esportazioni, in larga parte tramite gasdotti che non possono essere riorientati verso altri acquirenti. La nostra proposta consentirebbe di utilizzare il nostro potere negoziale per ridurre i costi esorbitanti che oggi gravano sulle nostre economie. Questa misura consentirebbe di diminuire le somme che ogni giorno inviamo a Putin, e che inevitabilmente finanziano la sua campagna militare». Metsola a Draghi: suo lavoro ha dato fiducia a cittadini e banche «Il suo lavoro ha dato fiducia a cittadini ed alle banche e oggi possiamo contare sulla sua perizia nel momento in cui l'Europa affronta altre sfide esistenziali come la guerra in Ucraina, è un altro momento »whatever it takes«. Cosi la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nell'apertura della sessione plenaria rivolgendosi al presidente del consiglio italiano, Mario Draghi.

LEGGO

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SICILIA NEWS Rapina in banca: portati via 110mila euro A portarla a termine due banditi armati di taglierino che si sono finti clienti

4 Maggio 2022, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

banca

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rapina da 110mila euro all'Unicredit di Cinisi, nel Palermitano: a portarla a termine due banditi armati di taglierino che si sono finti clienti e, indossando mascherina e cappellino, si sono introdotti nei locali di Corso Umberto I e hanno rinchiuso i dipendenti e i clienti in una stanza aspettando l'apertura a tempo delle casse temporizzate. A denunciare l'episodio è il sindacato Fabi, che pochi giorni fa aveva lanciato l'allarme, parlando di segnali gravi e preoccupanti. "Lo avevamo detto che non bisognava abbassare la guardia e i colpi registrati nei primi tre mesi nell'anno ne sono la conferma, in ultimo il preoccupante episodio di oggi - afferma Gabriele Urzì, segretario provinciale FABI e responsabile Salute e Sicurezza FABI Palermo -. I rappresentanti aziendali della sicurezza delle banche a volte probabilmente sottovalutano, con riferimento alla Pandemia da Covid 19, che dall'inizio della cosiddetta "Fase 1" ad oggi sono decine i colpi messi a segno da rapinatori in tutto il Paese che, al posto del classico passamontagna, si mescolano ai clienti con una mascherina FFP2 che svolge lo stesso compito senza dare nell'occhio: nascondere il volto dei malviventi". FONTE GR3SICILIA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, Madonna della Pace: tornano processione volo dell’angelo col ‘miracolo’ della piccola Aurora

4 Maggio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, Madonna della Pace: tornano processione volo dell’angelo col ‘miracolo’ della piccola Aurora

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia Covid e relative restrizioni, ritorna la festa della Madonna della Pace a Giugliano con tutte le sue tradizioni. Ci saranno sia le processioni ma anche il volo dell’angelo in onore della compatrona della terza città della Campania. La ripresa della festa era ormai certa ma c’era un punto interrogativo proprio sul tradizionale volo dell’angelo che si tiene in piazza Annunziata il lunedì dell’inizio dei festeggiamenti e il sabato dell’ottava. La pagina Fb “Per tutte le bambine del volo dell’angelo” ha dato le comunicazioni ufficiali: “Ringraziamo in primis Don Vincenzo per l’impegno e il cuore che ha messo pur di riuscire ad ottenere di nuovo la gioia di vivere l’emozione del nostro volo dell’angelo… Quattro angioletti e una riserva, saranno grazie all’intercessione della nostra amata Maria della pace, di nuovo li a farci sentire il loro canto e la loro preghiera alla Madonnina per i festeggiamenti 2022”. Giovedì 2 giugno le prove Iscrizioni aperte fino al 12 maggio. Ci sarà anche la piccola Aurora Correva l’anno 2019.. Come di consueto oltre alle bambine ufficiali che fecero regolarmente il loro volo, c’era lei la riserva… La piccola Aurora (la quarta bambina a partire da sinistra nella foto) Aurora doveva aspettare un anno per poter poi anche lei volare ufficialmente in onore della Madonna.. Nessuno poteva mai immaginare ciò che sarebbe accaduto negli anni successivi.. E nessuno mai avrebbe mai potuto sapere che la Madonna della pace è così grande e straordinaria che tra tutte le bambine di quell’anno scelse come riserva proprio lei, la più minuta, la più esile, dolce e piccolina che ha ancora le caratteristiche fisiche per poter finalmente volare ed esibirsi nel suo volo dopo ben 3 anni… Al nostro angioletto Aurora diciamo :sei una bambina dolcissima e la Madonnina deve essere sempre accanto a te nel percorso della vita… Aspettiamo tutti di vederti cantare Maria della pace in piazza annunziata con tanta gioia”

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Rilasciavano false certificazioni Oss: perquisizioni a Salerno In manette 5 persone con l'accusa di truffa aggravata

4 Maggio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Rilasciavano false certificazioni Oss: perquisizioni a Salerno  In manette 5 persone con l'accusa di truffa aggravata

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO Avrebbero rilasciato falsi attestati su cui erano apposti loghi, immagini e timbri contraffatti dell'Unione Europea, delle Regioni Puglia, Abruzzo e Campania, dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, a chi frequentava i corsi per diventare operatore socio sanitario e operatore socio sanitario specializzato. Corsi che si svolgevano anche online e non riconosciuti. È quanto hanno scoperto i finanzieri di Lecce e Brindisi che, con i carabinieri del Nas, hanno condotto le indagini che hanno portato all'arresto di cinque persone (finite ai domiciliari) per truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio. Secondo quanto accertato dagli investigatori coordinati dalla procura di Lecce, la fondazione che organizzava i corsi non era iscritta al registro prefettizio delle persone giuridiche e non era in possesso dei requisiti legali per essere accreditata in Regione. I proventi delle attività sarebbero stati riciclati attraverso la creazione di numerose società che a loro volta avrebbero realizzato operazioni di compravendita di azioni societarie e di immobili e cessione per quasi 1,4 milioni di euro. Nell'ambito dell'inchiesta, denominata "Attestati sterili", che conta complessivamente 17 indagati, sono stati sottoposti a sequestro beni per oltre un milione di euro riconducibili alla fondazione e al suo referente. Sono in corso su tutto il territorio nazionale perquisizioni domiciliari e sequestri nei confronti delle 250 società collegate alla fondazione, con la collaborazione dei carabinieri del Nas di Lecce, Napoli e Salerno.

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CASERTA NEWS Brucellosi: scatta il piano obbligatorio di eradicazione malattie infettive Regione Campania: tutelare la salute dei cittadini e risollevare il comparto

4 Maggio 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Brucellosi: scatta il piano obbligatorio di eradicazione malattie infettive Regione Campania: tutelare la salute dei cittadini e risollevare il comparto

INSERITO DA ANGELA CECERE L'intera filiera istituzionale fa chiarezza su tutti gli aspetti controversi del piano Caserta. Conferenza stampa della Regione Campania sul “programma obbligatorio di eradicazione delle malattie infettive delle specie bovina e bufalina in regione Campania”, alla presenza dei rappresentanti di tutte le istituzioni: ministero della salute, regione campania, istituto zooprofilattico sperimentale del mezzogiorno, istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini” e istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, con i relativi centri di referenza nazionali per tubercolosi e brucellosi,  Asl Caserta. «Oggi l’intera filiera istituzionale ha fatto chiarezza su tutti gli aspetti controversi del Piano - afferma l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo - con l’unico scopo di tutelare la salute dei cittadini e cercare di risolvere questo grave problema che attanaglia gli allevatori. Il Programma, condiviso con tutti gli stakeholder, è espressione degli input registrati dagli operatori ed è ispirato da tre principi fondamentali nella direzione tracciata dal presidente Vincenzo De Luca: massima trasparenza, rigore nell’applicazione del Piano e vicinanza agli allevatori, che stanno vivendo un periodo di grande difficoltà. Resta aperto il dialogo con tutti gli attori per rendere sempre più performante il Piano nella fase attuativa, incoraggiando incontri continui tra operatori Asl e allevatori al fine di favorire una univoca applicazione e comprensione di tutti punti. Le parole d’ordine che guidano la nostra azione sono efficienza, trasparenza e condivisione. Abbassiamo i toni, dunque, e mettiamoci tutti al lavoro». Il programma già comprende le richieste avanzate dagli operatori di settore, in particolare in materia di vaccinazione, autocontrollo e trasparenza. «Abbiamo chiarito il punto sulla vaccinazione, prevista nel Piano per i capi dai 6 ai 9 mesi di aziende con focolaio estinto. Per l’avvio della vaccinazione siamo in attesa di autorizzazione da Bruxelles. Abbiamo spiegato che tutte le richieste avanzate dagli operatori sono state inserite nel piano e che, comunque, continueremo a valutare ulteriori proposte migliorative anche nel costituito Comitato trasparenza, che vede tutti gli attori presenti. L’obiettivo è migliorare l’operatività del Piano. Perfino una nota trasmissione televisiva - conclude l’assessore Nicola Caputo - ha dimostrato che dobbiamo insistere sulle norme di welfare animale e biosicurezza in provincia di Caserta, come è apparso evidente dalle immagini, per arrivare alle cosiddette stalle modello, accompagnando il Piano con misure di ripristino di sostenibilità ambientale dei territori».

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BENEVENTO NEWS Si aggrappa alla recinzione del carcere e chiede di tornare nuovamente in cella Il gesto di un 25enne condannato per rapina e rimesso in libertà il 28 aprile

4 Maggio 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Si aggrappa alla recinzione del carcere e chiede di tornare nuovamente in cella Il gesto di un 25enne condannato per rapina e rimesso in libertà il 28 aprile

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo la sentenza non aveva voluto lasciare la casa circondariale: sottoposto a Tso, era stato trasferito al San Pio, dal quale è stato ora dimesso Benevento. Si è aggrappato alla recinzione del carcere, chiedendo a gran voce di poter tornare in cella. Ha del clamoroso, e spiega la condizione di disagio, non solo materiale, nella quale si trova nonostante il suo legale gli abbia trovato un posto nel quale dormire, il gesto compiuto da Iallow, il 25enne di nazionalità ganese che lo scorso 28 aprile era stato condannato a 2 anni e 3 mesi, per rapina, dal Tribunale, che lo aveva anche rimesso in libertà. Detenuto da sei mesi, il giovane, difeso dall'avvocato Francesco Fusco, avrebbe dunque dovuto lasciare la casa circondariale di contrada Capodimonte, che invece non aveva voluto abbandonare. Al punto che nella tarda serata, probabilmente dopo aver dato in escandescenze, era stato sottoposto ad un Trattamento sanitario obbligatorio ed al trasferimento all'ospedale San Pio. Ci è rimasto alcuni giorni, oggi è stato dimesso. E non ha trovato di meglio, non sapendo dove andare e cosa fare, che raggiungere il carcere e, come detto, chiedere di esserne nuovamente ospite. Succede anche questo, purtroppo. Una situazione che ha richiestao l'intervento della polizia, che, giunta sul posto, non ha più trovato il cittadino straniero. La condanna per rapina era relativa ad un episodio accaduto il 6 ottobre del 2021 a Paolisi: secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo averne scavalcato la recinzione,l'allora 24enne si era introdotto, a volto coperto, nell'area di carico e scarico delle merci del supermercato Eurospin. Una volta nel piazzale, aveva strappato il cellophane nel quale erano avvolti alcuni generi alimentari e si era impadronito di 20 confezioni di bresaola e 2 di pane, e di 4 mango, per un valore complessivo stimato di 95 euro. Era però stato sorpreso, e a quel punto, per darsi alla fuga, aveva scagliato contro il vice direttore dell'attività commerciale ed i carabinieri, nel frattempo, accorsi, alcuni tronchetti di legno che aveva prelvato dal marciapiede sul quale erano accatastati.

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