Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Capua. Si chiamavano Piero e Vittorio Verone, erano fratelli ultrasettantenni e residenti a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, i due uomini travolti e uccisi lungo la corsia Sud dell'A1, nel territorio di Capua del Casertano. La terza vittima e' un 54enne residente a Sant'Egidio Monte Albino in provincia di Salerno. Alla base del sinistro probabilmente, almeno secondo una prima ricostruzione, l'imbocco contromano dell'autostrada al Casello di Santa Maria Capua vetere della una Fiat 500 Xl condotta dal salernitano. I fratelli Verone, un ex bancario e un imprenditore, stavano rientrando a casa dopo aver trascorso una giornata in Abruzzo quando si sono trovati davanti una vettura che percorreva la corsia Sud tra i caselli di Caianello e Capua, in senso opposto. Quello che e' accaduto e' in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale del VI tronco di Cassino e della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Unica certezza e' che le auto con a bordi i fratelli Verone e il 54enne sono state poi travolte da un Ranger Rover Discovery che percorreva la corsia di sorpasso. Il conducente, un istruttore di tiro in pensione della Polizia di Stato, e' rimasto gravemente ferito. Il tratto di autostrada chiuso in entrambe le direzioni e' stato riaperto a notte fonda.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quella 'bravata' gli è costata l'iscrizione nel registro degli indagati e l'avvio di una inchiesta affidata ai carabinieri. Diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico: questa l'ipotesi di reato, contemplata dall'articolo 656 del Codice penale, prospettata a carico dell'avvocato caudino che a metà gennaio, dopo essersi fatto un selfie al primo piano del Tribunale, lo aveva pubblicato su facebook, sostenendo di di essere entrato nel palazzo di giustizia senza 'green pass' o tampone; dunque, aggirando i controlli, Un gesto che ovviamente non era passato inosservato sia agli occhi del Consiglio dell'Ordine forense, che lo aveva immediatamente convocato – il post era poi stato rimosso –, sia della Procura, alla quale era stato segnalato Punto di partenza di una indagine ora scandita dall'interrogatorio del professionista. Che, invitato dai militari della sezione di Pg presso l'ufficio inquirente, ed assistito dall'avvocato Ettore Marcarelli, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alla contestazione avanzata nei suoi confronti. L'iniziativa del legale, che tantissime persone avevano commentato in forme diverse sui social, aveva inevitabilmente destato clamore. Una provocazione, il modo di esprimere dissenso contro le norme vigenti, uno scherzo? Gli interrogativi si erano rincorsi in quei giorni, complicato trovare una risposta ad un caso diventato materia giudiziaria.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sono circa cento i profughi ucraini arrivati in Irpinia. Auto, mezzi propri, bus, sono arrivati nell'ultima settimana ad Avellino, per cercare rifugio dalla guerra. Grottaminarda, Mirabella, Sant’Angelo dei Lombardi e Montoro le amministrazioni scese in campo ma c'è anche la volontà di numerosi cittadini di aprire le porte di casa loro per accogliere chi scappa per salvarsi da bombe, biolenza e morte. La Caritas Diocesana di Avellino prevede l'arrivo in questi giorni di altri 300 profughi. Sono 40 gli ucraini che hanno fatot capo all'hub del Palazzetto dello Sport per il protocollo covid: vaccino e tamponi. 3 sono risultati positivi al virus. Intanto nel centor raccolta beni essenziali e farmaci di via Annarumma, continuano ad essere consegnati alimenti a lunga conservazione, medicinali e farmaci. Don Roman coordina la realizzazione di nuovi carichi da spedire ai suoi connazionali in guerra. Intanto la diocesi reperisce nuove strutture in cui accogliere chi scappa dall'Ucraina. Oltre il convento delle Oblate ad Avellino, spuntano nuovi posti nel convento di Ariano Irpino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
confermati i posti letto di ieri 636
Positivi del giorno: 3.421 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 2.669
Positivi al molecolare: 752
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 24.916
di cui:
Antigenici: 16.054
Molecolari: 8.862
Deceduti: 2 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 636
Posti letto di terapia intensiva occupati: 30
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 608
INSERITO DA ANGELA CECERE Perseguita l’ex compagna fino in caserma. carabinieri arrestano 30enne Napoli. I carabinieri hanno arrestato nel napoletano per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia un 30enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, con precedenti specifici, è andato sotto casa della sua ex compagna e ha cominciato a inveire nei suoi confronti. Alle urla sono susseguiti i sassi. Il 31enne, infatti, ha infranto con alcune pietre le finestre dell’abitazione della donna. La vittima, terrorizzata, è riuscita a fuggire e con in braccio il proprio figlio di 1 anno ha raggiunto la caserma dei carabinieri. L’uomo non si è arreso e ha inseguito la donna fino alle porte della caserma dove i militari sono intervenuti e lo hanno bloccato. Durante l’arresto il 30enne continuava ad urlare minacciando l’ex di morte. Per l’arrestato le porte del carcere di Poggioreale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Oltre la capienza consentita: sequestro preventivo per il Notorius, una discoteca della Capitale. Durante un controllo della polizia, sono stati trovate 340 persone quando invece la capienza consentita è pari a 25. Oltre a tutto, c'era anche la mancata segnalazione dell'unica uscita di sicurezza presente. All'esterno del locale sono stati sanzionati, inoltre, con una multa di 3 mila euro ciascuno, due giovani intenti ad urinare sulla portiera di una automobile in sosta, davanti a tutti. Inoltre, anche un night club è stato sanzionato per il mancato rispetto della normativa anti Covid, perché si avvaleva della collaborazione di una dipendente, a sua volta sanzionata, perchè non in possesso della certificazione verde rafforzata. Sono stati complessivamente controllati 16 veicoli e 57 persone.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia sta verificando le scorte di compresse di iodio stabile presenti nelle farmacie, in seguito all'escalation dell'offensiva russa in Ucraina e del conseguente rischio nucleare: risale a giovedì scorso l'attacco alla centrale di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa. La somministrazione di iodio fa parte della strategia per ridurre gli effetti negativi sulla salute delle persone esposte a radiazioni. Le cronache danno conto di un'accresciuta richiesta delle pillole in diverse zone del Paese e la Protezione civile ed il ministero della Salute hanno attivato una ricognizione sulle riserve. Mentre gli esperti invitano ad evitare il fai-da-te: è molto importante assumerlo in «dosi opportune e non come preventivo in assenza di radioattività», avverte Sebastiano Venturi, medico esperto di igiene pubblica. Utilizzato in seguito all'incidente nella centrale di Chernobyl, nel 1986, è un sale di iodio stabile, ossia non radioattivo, in grado di bloccare l'assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide.La iodoprofilassi è contenuta nel Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche del 2010, che a breve sarà aggiornato, secondo quanto detto dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. In caso di «incidente severo» ad una centrale nucleare, indica il Piano, il Dipartimento può decidere di attivare «la distribuzione di iodio stabile nelle aree interessate». Si tratta, viene spiegato nel documento, di una «efficace misura di intervento per la protezione della tiroide, purché venga attuata tempestivamente (da alcune ore fino ad un giorno prima dell'esposizione o al massimo entro le prime 6-8 ore dall'inizio dell'esposizione)». Vengono raccomandate dosi da 10 mSv per la fascia 0-18 anni, le donne in gravidanza e in allattamento e da 100 mSv per gli adulti. Alcuni Paesi 'nuclearì come Francia e Svizzera distribuiscono compresse alla popolazione che risiede nelle vicinanze dell'impianto e si ritiene che anche l'Italia debba organizzarsi, progettando, si legge nel Piano, «un sistema di stoccaggio finalizzato alla distribuzione rapida in emergenza». Considerando che la profilassi per esser efficace deve esser eseguita a al più tardi entro 6-8 ore dall'inizio dell'esposizione, il Piano indica due possibili modelli: la costituzione di scorte di compresse nelle farmacie dei territori potenzialmente esposti con distribuzione gratuita in caso di allarme, su disposizione della Protezione Civile; oppure lo stoccaggio decentrato presso strutture idonee, e distribuzione a cura del sistema sanitario territoriale (118). Anche le Regioni si stanno muovendo ed il Friuli Venezia Giulia ha avviato una ricognizione sulle farmacie per quantificare le scorte di iodio stabile presenti sul territorio. «Non c'è - sottolinea il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi - nessun allarme, facciamo questo atto di ricognizione che è un atto di corretta amministrazione per capire quali sono gli strumenti, in particolare lo iodio, che sono presenti in regione». Pillole allo iodio da assumere contro le radiazioni? O addirittura preventivamente? Gli esperti mettono in guardia dal fai-da-te. Si tratta infatti di una pratica sbagliata e rischiosa. Il tema è diventato di attualità dopo le operazioni delle forze armate russe contro le centrali nucleare di Zaporizhzhia e Chernobyl. In particolare in alcuni Paesi (come Francia e Belgio) è scattata una vera e propria corsa alle farmacie a caccia delle pastiglie di ioduro di potassio (KI). Cosa è lo iodio Lo iodio è un composto utilizzato come farmaco contro l'ipertiroidismo e come fattore di protezione in caso di emissioni di radiazioni. Ma la raccomandazione è evitare il fai-da-te. Lo ioduro di potassio «va assunto solo dietro indicazioni dei responsabili della salute pubblica o di coloro che gestiscono l'emergenza» in quanto nell'assumere lo ioduro di potassio si può andare incontro a rischi per la salute«, rilevano i Centri americani per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc).
INSERITO DA ANGELA CECERE Auto ribaltata: incidente mortale sulla via Volterrana, a Capannoli in Toscana. In uno scontro frontale tra due auto, avvenuto ieri sera dopo mezzanotte, un uomo di 68 anni, residente a Terricciola, è morto sul colpo. Con lui viaggiava la moglie, 66 anni, che è stata trasportata in gravi condizioni all'ospedale di Cisanello. Nello schianto è rimasto ferito anche un uomo di 38 anni che si trovava nell'altra auto coinvolta nel frontale. Come riporta la Nazione, il 38enne, moldavo, sottoposto all'esame del sangue per verificarne il tasso alcolemico: è risultato positivo al test ed è stato arrestato. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato proprio il 38enne a perdere il controllo della sua auto centrando quella della coppia che procedeva nel senso di marcia opposto. Per l'uomo alla guida l'impatto è stato fatale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una ragazza di 16 anni di Ascoli versa in gravi condizioni all'ospedale di Torrette di Ancona dove è stata ricoverata dopo il trasporto in eliambulanza. La sedicenne è volata da un balcone per cause ancora da chiarire a Marino del Tronto. Sul posto è arrivata un'ambulanza del 118 inviata dall'ospedale Mazzoni. Constatate le gravi condizioni a seguito dei traumi riportati è stato chiesto l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero Icaro è atterrato nel campo dell'istituto agrario Celso Ulpiani per poi dirigersi presso l'ospedale dorico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una bambina di 11 anni è morta negli Stati Uniti, dopo essere stata investita e schiacciata da uno scuolabus. Annaliese Backner viveva a Parachute, in Colorado. Giovedì scorso si era preparata per andare a scuola, come ogni giorno. Ma non ci è mai arrivata. Secondo il report della polizia, la piccola Annaliese sarebbe inciampata mentre correva verso lo scuolabus, finendo poi schiacciata dalle ruote. La scuola: «Collaboriamo con le autorità» Il primo report della polizia ha definito la morte della bambina «un incidente». Attualmente le autorità giudiziare sono in attesa dell'autopsia, per chiarire la dinamica, riporta il "The Sun". Annaliese faceva la prima media. «Oggi è un giorno triste per il distretto scolastico della contea di Garfield: triste per le nostre scuole, triste per la nostra comunità e triste per le nostre famiglie», ha fatto sapere la scuola con una nota. «L'indagine è ancora in corso e il Distretto 16 sta collaborando pienamente con tutte le autorità che si stanno occupando del caso. Al momento non rilasceremo ulteriori informazioni», conclude la nota.