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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, corteo dell'8 marzo per Anna Borsa contro ogni genere di violenza Slogan e tanti bambini

9 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, corteo dell'8 marzo per Anna Borsa contro ogni genere di violenza Slogan e tanti bambini

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Confederazione Cobas, in sintonia con le richieste dei movimenti femministi ha indetto per l’8 marzo uno sciopero generale di tutto il personale pubblico e privato. Tante donne e bambini stanno prendendo parte a Salerno alla manifestazione organizzata da Cobas Scuola, un corteo, in memoria di Anna Borsa e contro ogni genere di violenza, con partenza da Piazza Ferrovia alle ore 15,30 e arrivo in Piazza Portanova alle ore 17, dove è previsto un presidio finale per osservare un minuto di silenzio per l'ultima vittima di un brutale femminicidio. La 30enne è stata uccisa dal suo ex fidanzato mentre stava lavorando. “Due anni di pandemia hanno colpito duramente le condizioni di vita e di lavoro di tutti, ma soprattutto delle donne che, oltre a perdere il lavoro, sono rimaste in balia degli aguzzini all’interno del proprio ambiente familiare. Scendere in piazza e manifestare  è ancora più urgente perché crediamo che lottare contro la crescente violenza verso le donne, connessa alle discriminazioni di genere nei posti di lavoro e nella società  sia inderogabile” scrive in una nota la Confederazione Cobas.

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CASERTA NEWS La Polizia in piazza Dante per la festa internazionale della donna Ecco Caserta

9 Marzo 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS La Polizia in piazza Dante per la festa internazionale della donna Ecco Caserta

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Nella mattinata odierna la questura di Caserta è stata presente in piazza Dante, in occasione della giornata internazionale della donna, nell’ambito della campagna “Questo non è amore”, attività permanente della polizia di stato sul tema della violenza di genere. Tale iniziativa ha visto la partecipazione di  un team di operatori specializzati della divisione anticrimine e della squadra mobile della polizia di stato, al fianco di rappresentanti  dei centri antiviolenza operanti sul territorio, in particolare,  “Spazio donna “ ed “Eva”, pronti a soddisfare richieste di informazioni  in merito agli strumenti di tutela e di intervento in situazioni di violenza domestica. Nell’occasione sono stati  distribuiti volantini  informativi   per divulgare la cultura  della prevenzione  ad ogni forma di violenza di genere.

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BENEVENTO NEWS Abbiamo litigato, ero nervoso perchè auto si era rotta ed ero rientrato a piedi Interrogato il 30enne di Pontelandolfo arrestato per maltrattamenti alla convivente

9 Marzo 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Abbiamo litigato, ero nervoso perchè auto si era rotta ed ero rientrato a piedi Interrogato il 30enne di Pontelandolfo arrestato per maltrattamenti alla convivente

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Non ha negato i comportamenti che gli sono stati contestati, ma ha attribuito agli stessi un tenore diverso da quello ricostruito nell'ordinanza, qualificandoli come la conseguenza di un rapporto litigioso. Lo ha fatto rispondendo alle domande del gip Maria Di Carlo, che lo ha spedito in carcere, il 30enne di Pontelandolfo arrestato ieri dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali alla convivente. Collegato a distanza dalla casa circondariale di contrada Capodimonte, il giovane, difeso dall'avvocato Claudio Fusco, ha precisato di lavorare come operaio in una ditta di Ponte Valentino – il suo legale ha esibito il contratto e la busta paga -, fornendo la sua interpretazione dei fatti accaduti nell'ultimo giorno del 2021. Ha sostenuto che quella sera era rientrato molto nervoso perchè, per un guasto dell'auto, aveva dovuto percorrere una decina di chilometri a piedi. Una volta arrivato, aveva avuto un diverbio con la donna che gli aveva chiesto il motivo del ritardo. Ha poi aggiunto che, mentre si trovava vicino alla cucina, aveva lasciato il coltello che stava usando per tagliare la carne, essendosi accorto che lei, che nel frattempo si era avvicinata, era impaurita. E ancora: secondo la sua versione, i due si sarebbero spintonati - erano soli tra le mura domestiche, la loro bimba era dai nonni -, poi l'indagato l'avrebbe morsa ad una braccio perchè non voleva che gli strappasse dalle mani una carta di credito. Una ricostruzione alla quale ha offerto anche un altro tassello: il ritorno a casa della ragazza e della piccola - sono rappresentate dall'avvocato Carmen Gerarda Vetrone- dopo aver lasciato la struttura nella quale erano state trasferite dopo la denuncia

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AVELLINO NEWS Avellino, le scuole di Rione Parco contro la guerra: venerdì “in piazza” tutti gli alunni

9 Marzo 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Avellino, le scuole di Rione Parco contro la guerra: venerdì “in piazza” tutti gli alunni

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino, le scuole di Rione Parco contro la guerra: venerdì “in piazza” tutti gli alunni. Non si ferma la solidarietà del capoluogo irpino verso la popolazione ucraina. Si moltiplicano le inizative. Scendono in campo la scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta” e della scuola dell’Infanzia Rione Parco. Le docenti hanno coinvolto gli alunni in attività interdisciplinari con l’intento di associare all’atto concreto del “dono”, la formazione delle coscienze e lo sviluppo dei principi di fratellanza tra i popoli e di ripudio delle guerre. Per l’occasione gli alunni di tutte le classi saranno protagonisti di una manifestazione per la pace che si svolgerà venerdì 11 marzo alle ore 10.00 nell’area esterna del plesso di via G. Rotondi ‐ (Rione Parco) Avellino. All’evento saranno presenti don Emilio Carbone, parroco della Chiesa della Madonna della Salette di Rione Parco e padre Roman della Chiesa Greco–Cattolica Ucraina di Avellino. I genitori, dal canto loro, effettueranno la raccolta dei beni martedì, mercoledì e giovedì (8‐9‐10 marzo) dalle 8 alle 9 e dalle 16 alle 17 nel cortile della scuola.

IRPINIA NEWS

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 5.852 i nuovi positivi 40.690 i tamponi analizzati. 5 i decessi registrati nelle ultime 48 ore

9 Marzo 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 5.852 i nuovi positivi 40.690 i tamponi analizzati. 5 i decessi registrati nelle ultime 48 ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 5.852 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 40.690 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 5 decessi nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno: 5.852 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 4.935
Positivi al molecolare: 917
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.

Test: 40.690
di cui:
Antigenici: 28.941
Molecolari: 11.749

Deceduti: 5 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 631
Posti letto di terapia intensiva occupati: 29
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 575
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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NAPOLI NEWS "Aprite gratuitamente tutte le scuole paritarie per accogliere i bimbi ucraini" L'appello urgente di Confapi in Campania

9 Marzo 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS "Aprite gratuitamente tutte le scuole paritarie per accogliere i bimbi ucraini" L'appello urgente di Confapi in Campania

INSERITO DA ANGELA CECERE Occorre fare presto... Napoli. Per chi opera nel mondo della scuola, il benessere da trasferire ai nostri bambini e ragazzi consiste nell’acquisizione di quell’insieme di competenze che portano alla conoscenza, alla consapevolezza, alle, abilità ed al valore della diversità e dell’inclusione, elementi chiave alla base della formazione dell'uomo, del cittadino e del lavoratore. La drammatica situazione in cui si sono venuti a trovare ormai da quasi due settimane i professori, i maestri e gli studenti ucraini, ci fa comprendere quanto tutto sia estremamente fluido, pronto a sgretolarsi da un momento all’altro, soppiantando l’importanza della cultura e di ogni stimolazione socioculturale. Dopo il Covid 19 che, ancora imperversa, non avremmo mai immaginato che ci saremmo potuti trovare davanti ad una guerra cinica e devastante che ha colpito l’intera popolazione dell’Ucraina, e spazzato via all’istante il percorso benessere, di milioni di minori, catapultando i fragili ed i deboli in un incubo terribile. Ma l’aiuto umanitario è quanto mai urgente e necessario, almeno per alleviare il dramma e testimoniare agli occhi dei bambini che un’altra umanità è possibile. Valentina Ercolino, nella qualità di presidente della sezione Confapi scuole paritarie della Campania, lancia un appello agli iscritti della confederazione, agli amici e ai tanti colleghi delle scuole paritarie di Napoli e dell’intera regione Campania: “Negli ultimi giorni stanno entrando in Italia, amici, congiunti e parenti ucraini che si ricongiungono ai loro cari che da anni lavorano da noi come baby sitter, badanti, estetiste, operai e collaboratori e o collaboratrici domestiche. Parlo della nostra comunità ucraina - a Napoli e in Campania la più numerosa in Italia - composta da bambini, adolescenti, mamme, nonne, e chiedo ai colleghi di aprire le porte delle loro scuole per accogliere gratuitamente, anche in un numero minimo, bambini e ragazzi in fuga dal loro Paese. Questo gesto sortirebbe un duplice effetto: quello di dare una parvenza di normalità a questi minori, e quello di liberare le mamme e le nonne in modo che possano adoperarsi per trovare lavoro, sapendo che i figli e nipoti sono a scuola e in un luogo sicuro. Solo così potremo sentirci partecipi e solidali in un momento storico di buio fittissimo, e generare una reazione positiva a catena. Save the children ha indicato che proprio i bambini ed i ragazzi sono i più esposti e vulnerabili, vittime di violenze fisiche e mentali e di soprusi. Per chi svolge una funzione pubblica come la nostra, educando ed istruendo, c’è il dovere morale di sostenere e proteggere i soggetti fragili, coloro che si trovano ad essere anche fortunati perché sono riusciti, finanche sotto le bombe, a giungere nel nostro Paese, per se comunque hanno dovuto lasciare i loro padri, fratelli, nonni, le loro città e la routine di vita che scandiva i giorni ed i tempi. Non si è mai pronti ad affrontare i tragici eventi, così come è accaduto per il Covid e né tantomeno per una guerra, ma solo ascoltando le coscienze e nel condividere insieme possiamo essere un esercito di spiriti buoni.”

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Pregliasco: «Il virus c’è ancora, i casi salgono. Meglio non abolire il green pass»

9 Marzo 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Pregliasco: «Il virus c’è ancora, i casi salgono. Meglio non abolire il green pass»

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia non è finita - aumentano i contagi, i ricoveri ordinari e le terapie intensive – ma la preoccupazione per la guerra in Ucraina e anche l’ormai imminente fine dello stato d’emergenza nel nostro Paese, fissata per il 31 marzo, rischiano di far calare in modo brusco attenzione e cautele. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Istituto Galeazzi di Milano, in che fase è la pandemia nel nostro Paese?«La situazione è positiva, ma negli ultimi giorni si sta registrando un rialzo di casi. Occorrerà tempo per capire il significato di questa crescita, di certo però ci dice che le restrizioni vanno abbandonate ma con prudenza, come è sempre stato fatto in Italia. Abbiamo almeno un milione di positivi accertati, che potrebbero contagiare altri: l’abbassamento immediato delle misure, come si sta verificando in Inghilterra, può essere rischioso». La fine del super green pass, il 31 marzo, la preoccupa? «Un pochino di preoccupazione c’è. Non possiamo andare avanti con l’emergenza, ma si potrebbe fare un percorso di allentamento progressivo, fino a giugno». Come prevede sarà l’andamento del Covid? «Credo che il virus in estate si ridurrà, ma si ipotizza un colpo di coda in inverno, come già visto negli anni precedenti. Il Covid sarà protagonista della prossima stagione influenzale. Non penso però che ci saranno ondate, a meno che non arrivino nuove varianti più pesanti. Bisognerà mantenere l’attenzione alta in tal senso». Servirà la quarta dose? «Solo per i più fragili. La quarta dose, somministrata in tempi stretti, non porta grandi risultati, come rivela uno studio israeliano. Il vaccino dovrebbe essere usato come quello per l’influenza: sicuramente per i fragili e magari a disposizione di chi desidera farlo». Come ci si potrà tutelare dal colpo di coda della pandemia?  Facendo prevenzione. Se una volta andavamo al lavoro o mandavamo i bimbi a scuola, anche malati, oggi dobbiamo capire che non è più possibile farlo. Occorre buonsenso». La vaccinazione per i bambini è importante? «Fondamentale, assicura una base di protezione e più ci prepariamo oggi, meglio sarà in futuro». Per il sostegno ai vaccini ai bimbi ha ricevuto un proiettile in busta, con minacce anche alla sua famiglia. «Ho visto crescere le minacce legate proprio alle disposizioni che, nel tempo, si sono fatte più limitanti. È stata una sorta di escalation. I negazionisti cercano di colpire i comunicatori». La guerra in Ucraina può determinare ulteriori rischi in materia di pandemia? «Sposta l’attenzione, rischiando di far abbassare bruscamente le difese. Il pericolo infettivo nelle guerre c’è: grandi masse di persone che si spostano dalle zone di conflitto possono portare a un aumento di contagi e allo sviluppo di nuove varianti. Dovranno essere vaccinate».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, farina alle stelle. «Dalla michetta alla colomba rischio rincari fino al 10%» Matteo Consolo, panificatori Milano: "Impegno a mantenere inalterato il prezzo del pane comune"

9 Marzo 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, farina alle stelle. «Dalla michetta alla colomba rischio rincari fino al 10%» Matteo Consolo, panificatori Milano: "Impegno a mantenere inalterato il prezzo del pane comune"

INSERITO DA ANGELA CECERE La farina vale oro. Con la guerra in Ucraina, che è il “granaio d’Europa”, vola il prezzo della materia prima indispensabile alla panificazione con l’elevato rischio di una carenza o addirittura di un’interruzione, a breve, delle forniture. Così, a Milano, lievita il prezzo della tipica michetta o del francesino, che già da inizio anno - complice il caro bollette dell’energia - avevano subito un rialzo dal 10 al 20%.Prezzo destinato a crescere ancora, come quello dei dolci da forno  e, in vista della Pasqua, già si profila un aumento della colomba, almeno del 10%. La denuncia arriva dai panificatori milanesi, preoccupati per il proprio futuro.  «Da settembre la farina è già rincarata del 20% e con il protrarsi del conflitto la situazione  sicuramente peggiorerà», spiega Matteo Cunsolo, presidente dell’Associazione panificatori Milano e Province di Confcommercio, che all’età di 22 anni ha aperto La Panetteria a Parabiago, nel Milanese. L’allarme, per la categoria, è già rovente «soprattutto per gli approvvigionamenti, perché le navi sono pronte, cariche di grano, ma non riescono a salpare dai territori in guerra e quando finiranno le scorte saranno guai Scontrino medio, a oggi, a Milano? Una famiglia di quattro persone  spende 2,20 euro per 4 etti di pane “comune” a 5,50 chilo. Molto di più se sceglie pagnotte più elaborate. I panificatori sono alle strette: «Ci stiamo impregnando a mantenere inalterato il prezzo di quello “comune”. È difficile pensare di aumentare il costo finale, perché è un alimento primario che ci accompagna per tutta la vita, infatti, lo mangiano dai bambini agli anziani, ma se non ritocchiamo i prezzi non incassiamo il margine che ci consente di vivere e molti piccoli panettieri sono a rischio chiusura», ammette Cunsolo.  Di abbassare la qualità, «non se ne parla proprio». «I clienti non rinunceranno alla michetta  di qualità artigiana, ma è possibile che riducano i consumi e gli sprechi, perché spesso il mezzo panino è buttato». Resta comunque una spesa extra per le famiglie, perché è ancora diffusa l’abitudine di acquistare dal fornaio vicino casa, ogni giorno. Al caro farina si aggiunge anche una crescita vertiginosa di tutte le altre materie prime: burro, lieviti, marmellate, cioccolato. E ciò incide sui prodotti da forno, gustosi per togliersi uno sfizio, come il pan meino (non meno di 1,50 euro cadauno) o il pane con le uvette che da 10 euro al chilo è arrivato a 12. E i milanesi pagheranno di più anche la colomba artigianale di Pasqua, com’è peraltro già avvenuto per il panettone: da 32 euro al chilo a 35 (almeno). 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparano fuori da una scuola media: un 15enne morto e due feriti. Arrestati due minorenni di 14 e 17 anni Secondo le forze dell'ordine, i colpi sono stati esplosi da diversi veicoli.

9 Marzo 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparano fuori da una scuola media: un 15enne morto e due feriti. Arrestati due minorenni di 14 e 17 anni Secondo le forze dell'ordine, i colpi sono stati esplosi da diversi veicoli.

INSERITO DA ANGELA CECERE Sparatoria a scuola. Arrestati sei adolescenti, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, responsabili di aver aperto il fuoco fuori dall'East High School, nello Stato americano dell'Iowa (Usa), uccidendo un ragazzo di 15 anni e ferendo gravemente altri due. A comunicare l'arresto è stata la polizia di Des Moines. Secondo le forze dell'ordine, i colpi sono stati esplosi da diversi veicoli. Sono in corso le indagini per scoprire il movente della tragedia. Kaylie Shannon, una studentessa dell'East High School, ha raccontato che era nell'auto di un suo amico quando ha sentito «11 spari e studenti che urlavano». Nell'immediato il liceo, che si trova nel centro della città, era stato messo in lockdown e gli abitanti della zona erano stati invitati a rimanere nelle proprie case. Il dipartimento locale di polizia aveva ricevuto diverse telefonate che riferivano di colpi d'arma da fuoco e di più persone ferite davanti alla scuola. E all'arrivo dei soccorsi erano tre i ragazzi a terra, due ragazzi e una ragazza: uno morto e gli altri trasportati in ospedale. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 17 anni accoltella per 100 volte una 16enne: sul web cercava «come uccidere» Il ragazzo inglese dovrà scontare dieci anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di tentato omicidio

9 Marzo 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 17 anni accoltella per 100 volte una 16enne: sul web cercava «come uccidere» Il ragazzo inglese dovrà scontare dieci anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di tentato omicidio

INSERITO DA ANGELA CECERE L'ha pugnalata un centinaio di volte su tutto il corpo, dal viso alle gambe, abbandonandola poi in un lago di sangue in un parco in Inghilterra. Protagonista dell’orrore un ragazzo di 17 anni motivato, secondo il tribunale, anche dal fatto che la vittima fosse una ragazza disabile. Il ragazzo dovrà scontare dieci anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di tentato omicidio. Sì perché nonostante la brutalità dell’aggressione, la giovane 16enne è miracolosamente sopravvissuta. Secondo quanto ricostruito, riporta il Sun, l'adolescente ha detto alla polizia che aveva guardato un documentario sul serial killer Ted Bundy con la sua ragazza prima dell’accoltellamento. Nei giorni precedenti inoltre aveva fatto agghiaccianti ricerche sul web tra cui: come uccidere con un coltello, come affrontare l'uccisione di qualcuno e la più alta condanna per omicidio nel Regno Unito. Il 22 luglio dello scorso anno, dopo uno scambio di messaggi, ha attirato la vittima in un parco a Sittingbourne, nel Kent. Lì ha accoltellato la vittima che ha tentato di difendersi con tutte le forze, poi ha gettato via il telefono della ragazza ed è scappato. A scoprire il corpo martoriato è stata una dog sitter che ha chiamato i soccorsi. Le coltellate le avevano provocato ferite al fegato, ai polmoni, al pancreas e ai reni: sono state evitate per un pelo invece le principali arterie del collo, del torace e dell’addome. Ferite che l’hanno costretta in ospedale per oltre un mese. Dalle indagini è emerso inoltre che il ragazzo aveva preparato la borsa con un coltello, un martello e vestiti di ricambio nel caso si fosse macchiato di sangue. Aveva persino pensato a come nascondere il corpo. 

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