Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE ANCONA, In discesa nelle Marche l'incidenza di positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti: nell'ultima giornata sono emersi 2.415 casi e l'incidenza è passata da 1.078,12 a 1.064,73. Lo comunica l'Osservatorio epidemiologico regionale. In tutto sono stati eseguiti 7.127 tamponi tra i quali 5.506 nel percorso diagnosi (43,9% positivi) e 1.621 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 519; i casi comprendono 724 contatti stretti di positivi, 686 contatti domestici, 28 in setting scolastico/formativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 3 in setting lavorativo, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario. Su 434 campioni è ancora in corso un approfondimento epidemiologico. Sono 800 i positivi registrati in provincia di Ancona; seguono, per numero assoluto di casi, le province di Pesaro Urbino (432), Macerata (406), Ascoli Piceno (381), Fermo (303); 93 positivi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età in cui emergono più casi ci sono quelle tra 25-44 anni (608) e 45-59 anni (575); a seguire 60-69 anni (295) e 70-79 anni (206).
INSERITO DA ANGELA CECERE Una diretta Instagram si è trasformata in tragedia negli Stati Uniti, dove due cuginetti di 12 e 14 anni sono morti mentre facevano un video "live" giocando con una pistola. L'incidente: il video in bagno poi la tragedia L'incidente sarebbe avvenuto durante una festa di compleanno, intorno alle 2 del pomeriggio: i due ragazzini, Paris Harvey, 12 anni, e Kuaron Harvey di 14 si erano ritirati in bagno e stavano facendo un video davanti allo specchio. Secondo la ricostruzione della CBS News è allora che per errore Paris ha esploso un colpo che ha colpito a morte la cugina Kuaron. Sotto choc, quando si è accorto dell'accaduto il ragazzino si è sparato poco dopo. La famiglia «Si amavano come fratelli» La polizia di St. Louis ha definito l'evento un omicidio-sucidio, ma le indagini sono ancora in corso. La famiglia non è d'accordo: «Non è stato un omicidio. Non è stato un suicidio», ha detto alla polizia la madre di Paris, Shinise Harvey sotto shock: «E' stato un tragico incidente. È successo». «Non era una situazione in cui stavano litigando o qualcosa del genere », ha aggiunto Susan Dyson, la nonna della ragazza morta. «Stavano giocando con una pistola quando non avrebbero dovuto. Ovviamente non avrebbero dovuto farlo». La famiglia ha detto che i due cugini erano come "fratello e sorella" e andavano in giro insieme, facendo scherzi, rappando o facendo video.
INSERITO DA ANGELA CECERE A Castello Molina di Fiemme, in Trentino, c'è incredulità. I vicini sono attoniti per la tragedia che si è consumata nel pomeriggio: Mauro Moser ha ucciso la moglie Viviana Micheluzzi e poi si è tolto la vita. «È un dramma tremendo», dice il sindaco Marco Larger. Moser era conosciuto in paese: oltre ad essere agricoltore era anche il figlio di un ex sindaco del piccolo borgo della valle di Fiemme. Anche la moglie, Viviana Micheluzzi, 50 anni, era molto nota, non solo in valle, per il suo lavoro da apicoltrice con la sua impresa «I dolci sapori del bosco». Da quanto ricostruito dagli investigatori, Mauro Moser, 56 anni, le ha sparato con una pistola che - secondo quanto emerso - l'uomo si sarebbe procurato in mattinata e che poi ha rivolto contro di sé. Sul posto sarebbe inoltre stata sequestrata anche una carabina. A trovare i corpi sono stati due dei tre figli della coppia - Oscar, 26 anni, Ivan, 22, e Niko, 20 anni - che ora sono sotto shock. Sul posto la Scientifica, che ha raccolto elementi che potranno essere utili alle indagini, in mano alla Procura di Trento. Sui corpi di Mauro Moser e Viviana Micheluzzi sarà inoltre eseguita l'autopsia. La tragedia è avvenuta fuori dal paese, in località Brozin, dove la donna aveva alcune delle sue arnie ed il Centro di fecondazione delle api regine. I corpi, così come l'arma, sono stati trovati nei pressi di alcuni salti di roccia vicino al bosco, sovrastanti la strada di fondo valle nei pressi della pista ciclabile. Se la dinamica appare chiara restano da chiarire le cause del gesto di Moser. Le indagini sono in mano alla Procura di Trento. Quel che è certo è che la comunità è sconvolta dall'accaduto. Una famiglia normale, viene definita in paese quella di Mauro Moser e Viviana Micheluzzi. «Ho avuto rapporti con loro per la loro attività legata alla produzione di miele e di ricerca sulle api e sulle regine. Lei era una specialista. Sono incredulo», dice il sindaco. Viviana Micheluzzi era conosciuta perché molte aziende alberghiere e bed e breakfast locali si rifornivano da lei, che era nota anche per aver creato un centro di fecondazione strumentale di api regine proprio in località Brozin. Una decina di anni fa, con l'aiuto dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige ed il sostegno delle Foreste demaniali di Paneveggio che le avevano concesso 6.000 ettari di territorio, aveva realizzato il progetto «Ape trentina» , la creazione di un ecotipo resistente , selezionato, in grado di dare ottimi risultati, sia per quanto riguarda la qualità che la quantità di miele. Nel suo laboratorio Viviana Micheluzzi aveva migliaia di api regine inseminate strumentalmente, frutto di oltre 15 anni di selezione genetica conservativa dell'ape autoctona. L'assessora provinciale Stefania Segnana ha espresso «profondo dolore» per quanto accaduto «e un pensiero di affetto per i figli rimasti soli dopo il dramma odierno e di solidarietà all'intera comunità. Comunità che auspico sappia stringersi attorno ai ragazzi per dare loro la forza di superare questa terribile prova»
A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledí, 30 Marzo 2022
S. AMEDEO
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Settimana n. 13
Giorni dall'inizio dell'anno: 89/276
A Roma il sole sorge alle 05:56 e tramonta alle 18:33 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:06 e tramonta alle 18:48 (ora solare)
Luna: 5.28 (lev.) 16.38 (tram.)
Proverbio del giorno:
Marzo non ha un dì come l'altro.
Aforisma del giorno:
I calabresi sono gente focosa! (Una ragazza)
A CURA DI ANGELA CECERE Una perturbazione sospinta da venti di Scirocco e alimentata da aria fresca in quota raggiunge l'Italia con piogge via via più diffuse al Centro-Nord, moderate/forti su Liguria, Emilia, Toscana, Lazio, meno precipitazioni al Sud dove il cielo sarà comunque coperto. Nevicate sulle Alpi sopra i 1400-1500 metri circa. Temperature in generale diminuzione, mari da mossi a molto mossi.
NORD
Tempo in peggioramento per l'arrivo di una perturbazione. La giornata sarà caratterizzata da un cielo coperto e precipitazioni via via più diffuse su tutte le regioni, più moderate o forti sui settori di Nordovest e in Emilia Romagna, qui in serata. Neve sulle Alpi a quote medio/alte. Venti di Scirocco.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 9 di Aosta e i 10-14 del resto delle città
CENTRO e SARDEGNA
Una perturbazione atlantica raggiunge le nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da un peggioramento del tempo sulle regioni peninsulari con rovesci diffusi (forti in Toscana), meno intensi sui versanti adriatici. Sulla Sardegna, tempo spiccatamente instabile con piogge e schiarite. Neve oltre i 2000 metri. Venti forti di Scirocco.
Temperature
Valori massimi compresi tra 12 e 17 su tutte le città
SUD e SICILIA
Tempo in peggioramento sulle nostre regioni. La giornata trascorrerà con un cielo prevalentemente coperto con precipitazioni diffuse, generalmente di modesta entità, ma più forti sulla Campania settentrionale. Venti di Scirocco, mari molto mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 13 di Potenza e i 19 di Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE S. Amedeo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,17-30. In quel tempo, Gesù rispose ai Giudei: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero». Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODAMAIORI - Nella nottata i Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno tratto in arresto un uomo originario di Tramonti, già noto agli uffici, resosi responsabile di aver esploso alcuni colpi di fucile contro la caserma di Maiori, danneggiandone il citofono posto all’ingresso. Il folle gesto, avvenuto verso mezzanotte, è stato poi denunciato dallo stesso autore, che si è costituito facendosi trovare dai militari dell’Arma sul lungomare di Maiori. Per lui, vista la gravità del fatto, è scattato immediatamente l’arresto. Ora dovrà rispondere di porto abusivo di Armi e munizioni, detenzione illegale di armi e danneggiamento aggravato. Sul posto del fatto sono stati eseguiti i rilievi del caso, come concordato con la Procura di Salerno che sta coordinando le indagini. Al momento è esclusa la pista eversivo/terroristica. Ulteriori accertamenti in corso. LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ATRANI - Non bastavano le case in “paradiso” fittate a 75 euro l’anno, gli alloggi pubblici dati in gestione in barba ad ogni graduatoria ed i canoni di locazione al di fuori d’ogni parametro di mercato. Ad Atrani la novità riguarda lo sfratto ai danni di cittadini che hanno pagato la ristrutturazione dell’abitazione di tasca propria. Accade pure questo, all’ex Conservatorio di Santa Rosalia, nel comune più piccolo d’Italia. Nel cuore della storiaccia dei circa 60 alloggi di proprietà del Ministero dell’Istruzione, nel corso degli anni assegnati senza bandi né graduatoria, ma affidandosi al semplice passaparola. Il Cda, composto da un presidente e due consiglieri nominati direttamente dal Ministero, viene cambiato a cadenza triennale e negli scorsi decenni il passaggio di testimone è stato abbastanza complesso, visto che mancano documenti che attestino la regolarità di locazioni e bilanci di diverse annualità. Un marasma al quale l’ultimo Cda, composto dal presidente Pietro Fico e dai consiglieri Walter Vecchi e Gabriele Gambardella, ha cercato di porre rimedio aggiornando una piattaforma attraverso la quale sono stati resi pubblici atti e decisioni prese dall’Ente. L’odissea dei Cavaliere. Ciononostante, nel piccolo paese costiero c’è chi rischia di trovarsi per strada con tutta la sua famiglia. Raimondo Cavaliere, la moglie e i suoi due figli, 17 e 19 anni, il prossimo 4 aprile dovranno lasciare l’abitazione nella quale vivono dal 2011. La vicenda della famiglia Cavaliere è complessa. Raimondo, 50 anni, originario di Amalfi, nel 2006 ha sottoscritto un contratto con il Conservatorio attraverso il quale si impegnava a ristrutturare completamente un rudere abbandonato da oltre 40 anni. e in condizioni indecorose, a patto che la ristrutturazione della parte esterna fosse a carico dell’Ente stesso ed impegnandosi comunque a pagare un canone di locazione. Sin dall’inizio, però, le cose non sono andate per il verso giusto. Dopo un lungo periodo nel quale i lavori sono stati interrotti per questioni legate all’agibilità dell’immobile, la ristrutturazione interna ha preso il via. Per la parte esterna, però, l’Ente non è intervenuto, venendo meno a quanto previsto dal contratto stipulato l’11 dicembre del 2006. Nel 2008, infatti, la Direzione regionale della Campania del Ministero dell’Istruzione (al quale fa capo il Conservatorio) inviò una missiva al Cda, esortandolo a rispettare la clausola del contratto che prevedeva il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura del terrazzo, anche questa di proprietà dell’Ente, e dei manufatti murari limitrofi. Nello stesso documento, a firma del direttore generale Alberto Bottino, viene anche specificato che, nel caso in cui l’Ente non avesse potuto far fronte alle spese, Cavaliere avrebbe potuto farsi carico di quest’ulteriore spesa, a patto di una rimodulazione delle condizioni contrattuali. E così Cavaliere ha provveduto anche agli interventi relativi alla parte esterna dell’immobile nel quale solo nel 2011, a lavori ultimati, ha potuto avere accesso. Mutuo da 100mila euro. «Ho speso circa 100mila euro per i lavori. Sono stato costretto ad accendere un mutuo per poterli pagare, abbiamo speso tutti i nostri risparmi e quelli che sarebbero stati destinati ai nostri figli. Ciononostante, nessuno ci ha teso la mano e non hanno voluto cambiare le condizioni del contratto - spiega Cavaliere - . Sapevo che le condizioni non erano vantaggiose, in quanto non sarei mai stato il proprietario di quella casa che sarebbe tornata al Conservatorio ma per dare una sicurezza alla mia famiglia mi sono sentito di farlo, anche perché mi avevano promesso che mi avrebbero rinnovato ancora il contratto». I problemi per Raimondo Cavaliere e la sua famiglia, però, non finiscono qui. Debito e sfratto. Nel 2019 la famiglia vive un momento di difficoltà economica e i 450 euro di canone mensile diventano una spesa troppo esosa. «Al rinnovo del contratto, scaduti gli otto anni, mi hanno detto di dover firmare un nuovo documento con il quale rinunciavo a ogni pretesa sui lavori effettuati e soprattutto sulle mancanze del Conservatorio relative agli interventi sulla parte esterna della casa. Mi sono sentito costretto a farlo, altrimenti non avremmo avuto una casa. Successivamente abbiamo accumulato ritardi nei pagamenti e hanno avviato le procedure di sfratto - chiarisce Cavaliere - . Avevo chiesto la possibilità di dilazionare il pagamento ma quando me l’hanno negata ho cercato di fare il possibile per racimolare i circa 6.500 euro da pagare e così è stato. Via pec ho inviato tutta la documentazione relativa ai bonifici al Cda. Eppure la pratica è andata avanti lo stesso per un cavillo burocratico e poi è arrivato il Covid. Io e mia moglie abbiamo perso il lavoro, accumulando qualche altro ritardo, e lo scorso mese di ottobre si è presentato alla nostra porta un ufficiale giudiziario per avvertirci dello sfratto. Noi vogliamo pagare il dovuto ma abbiamo solo chiesto di rateizzare il tutto. Io e mia moglie siamo stagionali e abbiamo perso il lavoro a causa del Covid. Abbiamo anche il conto corrente bloccato». Niente da fare: il 4 aprile, per il Conservatorio, i Cavaliere dovranno lasciare il rudere pubblico che hanno trasformato in casa con i loro soldi. Accade anche questo, nelle case con vista sul paradiso d’Atrani. FONTE LA CITTA
inserito da Pasquale Greco Maiori Un uomo originario di Tramonti ha esploso alcuni colpi di fucile contro la caserma dei carabinieri di Maiori. È accaduto ieri sera intorno alla mezzanotte, danneggiano parte dell' 'ingresso della caserma . Poco dopo aver compiuto il folle gesto , si è costituito, era sul lungomare di Maiori dove è stato tratto in arresto ,.Ora dovrà rispondere di porto abusivo di armi e munizioni, detenzione illegale di armi e danneggiamento. Al vaglio dei carabinieri il movente. Non si esclude nessuna pista,potrebbe essere un gesto di uno squilibrato. Tutt'ora i Carabinieri sono impegnati in ulteriori accertamenti per definire dinamica e movente di quanto accaduto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La decisione, già presa nei mesi scorsi, è stata ufficialmente assunta nel corso della seduta di Giunta Comunale del 23 marzo. Il Sindaco di Usmate Velate, Lisa Mandelli, gli assessori della Giunta Comunale e il presidente del Consiglio Comunale hanno scelto di ridursi le indennità del 40% rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale in vigore dall’inizio del 2022, mantenendo i compensi pressoché in linea con quelli già attualmente percepiti. Compensi degli Amministratori: indennità ridotte del 40% La decisione, già presa nei mesi scorsi, è stata ufficialmente assunta nel corso della seduta di Giunta Comunale del 23 marzo quando è stata respinta la facoltà di adeguamento delle indennità alla normativa nazionale, ri-parametrata a livello nazionale al trattamento economico complessivo vigente dei Presidenti delle Regioni, in misura percentuale a seconda della dimensione demografica dei Comuni. In particolare, per Usmate Velate, al Sindaco (da cui poi derivano i compensi di tutti gli amministratori) sarebbe spettata una indennità pari a 4.140 euro lordi, a fronte dei 2.258 euro lordi attualmente percepiti. La Giunta Comunale ha invece scelto di “non procedere all’adeguamento delle indennità nelle misure previste dall’art.1 Legge 30/12/2021 n°234, ma di procedere a una volontaria riduzione pari a circa il 42,40% dei nuovi importi spettanti ai sensi di legge”, come è previsto dalla stessa legge. FONTE PRIMA MONZA