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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato cade sui binari a Pavia, grave Carrozzina probabilmente agganciata da treno merci in stazione

4 Febbraio 2022, 16:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA  MIKI PAPPACODA PAVIA, 04 FEB - Un neonato di appena due settimane di vita è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo essere caduto sui binari nella stazione ferroviaria del capoluogo. L'incidente, sul quale sono in corso accertamenti da parte della polizia ferroviaria, è avvenuto mercoledì poco prima delle 13. Il bimbo si trovava in carrozzina: accanto a lui il padre che stava per rientrare a Voghera dopo aver accompagnato il figlio in ospedale per un controllo. In quel momento è transitato un treno merci, partito da Milano e diretto a Genova.
    Non è ancora possibile stabilire se sia stato determinante lo spostamento d'aria, o se, come sembra, la carrozzina sia stata agganciata da un vagone del convoglio. Il neonato è stato sbalzato dalla sua culla ed è finito sui binari. Fortunatamente il treno non l'ha investito. Nella caduta però il bimbo ha riportato un trauma cranico, diverse contusioni e la frattura di un arto: ora è in prognosi riservata al San Matteo. (ANSA)

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SEZ. POLITICA Quirinale, Mattarella ha giurato: 'Dignità e responsabilità, costruire il dopo emergenza'

4 Febbraio 2022, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella © ANSA

INSERITI DA MIKI PAPPACODA 'Non possiamo permetterci ritardi ne' incertezze. Italia al centro dell'impegno di ripresa dell'Europa. Grazie al governo Draghi, punta a superare l'emergenza' Una parola, dignità, ripetuta diciotto volte a scandire un finale in crescendo del discorso di insediamento: così Sergio Mattarella ha parlato alle Camere riunite da tredicesimo presidente della Repubblica. Dopo aver giurato, Mattarella ha ricordato anzitutto il periodo 'travagliato', anche per lui, che ha preceduto la rielezione. Poi l'ampia maggioranza che sostiene il governo Draghi, ha fatto riferimento agli studenti che protestano, ha chiesto che non si ripetano episodi come quello della morte del giovane Lorenzo, ha citato Papa Francesco, Monica Vitti e David Sassoli, e ha dedicato un capitolo alla necessità della riforma della giustizia. Spazio anche alle attese dei cittadini in sofferenza, alle disuguaglianze che devono venire meno, all'esempio dei medici e alla necessità di assumersi le responsabilità anche per le future generazioni. "Il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni - ha esordito - hanno fatto la loro scelta. E' per me una nuova chiamata - inattesa - alla responsabilità; alla quale tuttavia non posso e non ho inteso sottrarmi". "Ritorno dunque di fronte a questa Assemblea, nel luogo più alto della rappresentanza democratica, dove la volontà popolare trova la sua massima espressione. Vi ringrazio per la fiducia che mi avete manifestato chiamandomi per la seconda volta a rappresentare l'unità della Repubblica". Sono stati "momenti travagliati per tutti, anche per me", ha detto. Le attese degli italiani "sarebbero state fortemente compromesse dal prolungarsi di uno stato di profonda incertezza politica e di tensioni, le cui conseguenze avrebbero potuto mettere a rischio anche risorse decisive e le prospettive di rilancio del Paese impegnato a uscire da una condizione di grandi difficoltà. Leggo questa consapevolezza nel voto del Parlamento che ha concluso i giorni travagliati della scorsa settimana", ha sottolineato aggiungendo che "è questa stessa consapevolezza la ragione del mio sì e sarà al centro del mio impegno". "Nel momento in cui i Presidenti di Camera e Senato mi hanno comunicato l'esito della votazione, ho parlato delle urgenze - sanitaria, economica e sociale - che ci interpellano. Non possiamo permetterci ritardi, né incertezze", ha detto Mattarella sottolineando che la "lotta contro il virus non è conclusa, la campagna di vaccinazione ha molto ridotto i rischi ma non ci sono consentite disattenzioni". "Dobbiamo disegnare e iniziare a costruire, in questi prossimi anni, l'Italia del dopo emergenza. E' ancora tempo di un impegno comune per rendere più forte l'Italia, ben oltre le difficoltà del momento. Un'Italia più giusta, più moderna, intensamente legata ai popoli amici che ci attorniano". "Viviamo in una fase straordinaria in cui l'agenda politica è in gran parte definita dalla strategia condivisa in sede europea. L'Italia è al centro dell'impegno di ripresa dell'Europa. Siamo i maggiori beneficiari del programma Next Generation e dobbiamo rilanciare l'economia all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione, nell'ambito della transizione ecologica e digitale". "Su tutti questi temi - all'interno e nella dimensione internazionale - è intensamente impegnato il Governo guidato dal Presidente Draghi; nato, con ampio sostegno parlamentare, nel pieno dell'emergenza e ora proiettato a superarla, ponendo le basi di una nuova stagione di crescita sostenibile del Paese e dell'Europa. Al Governo esprimo un convinto ringraziamento e gli auguri di buon lavoro". Un applauso si è levato dall'Aula della Camera quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha citato il governo Draghi ringraziandolo e augurandogli buon lavoro. "Rafforzare l'Italia significa anche, metterla in grado di orientare il processo per rilanciare l'Europa, affinché questa divenga più efficiente e giusta; rendendo stabile e strutturale la svolta che è stata compiuta nei giorni più impegnativi della pandemia. L'apporto dell'Italia non può mancare: servono idee, proposte, coerenza negli impegni assunti". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Parlamento. "La Conferenza sul futuro dell'Europa non può risolversi in un grigio passaggio privo di visione storica ma deve essere l'occasione per definire, con coraggio, una Ue protagonista nella comunità internazionale". "Quel che appare necessario - nell'indispensabile dialogo collaborativo tra Governo e Parlamento è che - particolarmente sugli atti fondamentali di governo del Paese - il Parlamento sia sempre posto in condizione di poterli esaminare e valutare con tempi adeguati. La forzata compressione dei tempi parlamentari rappresenta un rischio non certo minore di ingiustificate e dannose dilatazioni dei tempi. Appare anche necessario un ricorso ordinato alle diverse fonti normative, rispettoso dei limiti posti dalla Costituzione". Una standing ovation unanime ha segnato il passaggio in cui il presidente Mattarella ha sottolineato la necessità per il Parlamento di esaminate gli atti del governo. ANSA Un passaggio del discorso di Mattarella è stato dedicato anche alla crisi Ucraina. "Non possiamo accettare che ora, senza neppure il pretesto della competizione tra sistemi politici ed economici differenti, si alzi nuovamente il vento dello scontro; in un continente che ha conosciuto le tragedie della Prima e della Seconda guerra mondiale". "Dobbiamo fare appello alle nostre risorse e a quelle dei paesi alleati e amici affinché le esibizioni di forza lascino il posto al reciproco intendersi, affinché nessun popolo debba temere l'aggressione da parte dei suoi vicini". Il capo dello Stato ha parlato anche del nodo della giustizia. "Rivolgo un saluto rispettoso alla Corte Costituzionale, presidio di garanzia dei principi della nostra Carta. Nell'inviare un saluto alle nostre Magistrature - elemento fondamentale del sistema costituzionale e della vita della nostra società -mi preme sottolineare che un profondo processo riformatore deve interessare anche il versante della giustizia. Per troppo tempo è divenuta un terreno di scontro che ha sovente fatto perdere di vista gli interessi della collettività". Standing ovation unanime quando il presidente Mattarella sottolinea la necessità di un processo riformatore per la magistratura. "È indispensabile che le riforme annunciate" per la giustizia "giungano con immediatezza a compimento affinché il Consiglio superiore della Magistratura possa svolgere appieno la funzione che gli è propria, valorizzando le indiscusse alte professionalità su cui la Magistratura può contare, superando logiche di appartenenza che, per dettato costituzionale, devono rimanere estranee all'Ordine giudiziario. Occorre per questo che venga recuperato un profondo rigore". Il capo dello Stato ha salutato il Pontefice. "A Papa Francesco, al cui magistero l'Italia guarda con grande rispetto, esprimo i sentimenti di riconoscenza del popolo italiano". Nel suo discorso anche un omaggio a Monica Vitti, scomparsa ieri. "Consentitemi di rendere omaggio a Monica Vitti grande protagonista della vita culturale del nostro paese". Un passaggio è stato dedicato anche a David Sassoli, il ricordo del presidente del Parlamento Europeo da parte del presidente Sergio Mattarella è stato salutato da un lungo e caloroso applauso dei parlamentari presenti in Aula a Montecitorio. Il discorso del Presidente della Repubblica tocca anche la questione giovani. "Sosteniamo una scuola che sappia accogliere e trasmettere preparazione e cultura - ha detto Mattarella - come complesso dei valori e dei principi che fondano le ragioni del nostro stare insieme; volta ad assicurare parità di condizioni e di opportunità". "La dignità. Dignità - ha evidenziato - è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi. Perché la sicurezza del lavoro, di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo Parelli, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società". "Dignità - ha detto ancora - è impedire la violenza sulle donne, profonda, inaccettabile piaga che deve essere contrastata con vigore e sanata con la forza della cultura, dell'educazione, dell'esempio". "Dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità". "Dignità è un Paese libero dalle mafie, dal ricatto della criminalità, dalla complicità di chi fa finta di non vedere". "Noi, insieme, responsabili del futuro della nostra Repubblica. Viva la Repubblica, viva l'Italia". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando le ultime parole di David Sassoli conclude il suo intervento nella cerimonia di insediamento in corso a Montecitorio. Migliaia di persone hanno assistito al passaggio del corteo che accompagna il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Quirinale a Montecitorio, dove all'ingresso ad attenderlo c'erano il presidente del Senato Elisabetta Casellati e da quello della Camera Roberto Fico. 'Grazie presidente', recita a lettere tricolori un cartellone esposto da un giovane appostato dietro le ringhiere. I familiari del presidente Mattarella seguono la cerimonia del giuramento dalla tribuna presidenziale dell'Aula di Montecitorio. Nella stessa tribuna ci sono il Nunzio apostolico in Italia, il Vice Presidente del CSM, il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti. L'Aula è già gremita, così come le tribune. Cinquantacinque applausi e una ovazione finale durata oltre tre minuti, hanno segnato il discorso del presidente della Repubblica Mattarella davanti al Parlamento. Ricevendo il lungo applauso dell'Aula al termine del suo discorso di insediamento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è concesso qualche sorriso, ringraziando i grandi elettori con cenni del viso. Poco dopo ha indossato la mascherina riposta nella tasca della giacca durante il discorso, e ha continuato a ringraziare con la mano, prima di riaccomodarsi, una volta esauriti gli applausi durati oltre tre minuti, fra il presidente della Camera Roberto Fico e quella del Senato Elisabetta Casellati. IL FILM DELLA GIORNATA "Sono lieto di questa occasione d'incontro con tanti rappresentanti istituzionali. E' l'occasione per rinnovare l'impegno a un lavoro comune". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale. "Sono certa che, anche in questa congiuntura, la Sua saggezza e il Suo equilibrio sapranno accompagnare e sostenere le scelte collettive, orientandole sempre alla promozione dei principi di coesione e solidarietà. In questa sfida comune, potrà sicuramente contare sull'impegno di tutte le Istituzioni repubblicane, a partire dal Parlamento, che è il cuore pulsante della democrazia, e che insieme al Governo è pronto ad affrontare con determinazione e fiducia la sfida della ripresa dall'emergenza pandemica". Lo dice il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati nel corso della cerimonia di insediamento di Mattarella.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO «Ascensori, via i troppi vincoli per rendere vivibile Venezia»

4 Febbraio 2022, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA VENEZIA. «Vanno fatte delle scelte perché Venezia sia una città per tutti. Per questo bisogna eliminare le barriere negli edifici pubblici, ma anche nelle case private. Gli ausili servono dappertutto. Il rischio, altrimenti, è di svuotare questa città di tanti abitanti, penso agli anziani, ma non solo, che finiranno per dover scegliere la terraferma». Francesca Zaccariotto non entra nella polemica sui singoli ascensori, autorizzati o negati, di cui tanto si parla in questi giorni. Il Comune, tra l'altro, non è l'attore principale su questo fronte. Lo è la Soprintendenza che deve dare l'ultimo via libera a questi impianti. Ma al di là dei vari casi, l'assessore che ha fatto propria la battaglia per l'accessibilità di Venezia, allarga il dibattito: dagli ascensori all'abbattimento delle barriere architettoniche in genere, in nome di una nuova accessibilità/vivibilità della città che implica anche un rinnovamento rispettoso. Temi già affrontati da Zaccariotto nel lungo confronto con la Soprintendenza per dotare i ponti di rampe adeguate. Passato per l'approvazione del nuovo Peba, il piano per l'abbattimento delle barriere. E che ora continua, anno dopo anno, nelle realizzazioni dei singoli progetti. «Bisogna capire qual è il bisogno primario di una città che vuole essere accessibile - premette l'assessore - Se vogliamo una Venezia dove tutti si possano muovere con facilità, come in terraferma, vanno fatte delle scelte. Ovviamente rispettose dei luoghi. Ma i due elementi non possono non convivere. Venezia deve essere una città per tutti e per questo bisogna dotarla di una mobilità facilitata, con tutti gli ausili possibili. È un tema che va studiato, certo, con la massima attenzione al contesto storico-artistico. Non si può mantenere la città tale e quale. Rischiamo di svuotarla di abitanti, proprio per mancanza di ausili». IL PARADOSSO. Gli ascensori, ovviamente, sono tra i primi ausili necessari ad una città a misura di tutti. «Non è possibile che in terraferma una casa di tre piani senza ascensore non sia a norma e che a Venezia, invece, si faccia fatica ad autorizzarli. I due elementi vanno conciliati: il rispetto per la parte storico-artistica, da un lato, quello per la parte umana, con tutte le sue esigenze, dall'altra. Serve uno sforzo da parte di tutti. E oltre ai luoghi pubblici, dobbiamo dedicarci anche a quelli privati» annota l'assessore. «In un luogo pubblico, la norma mi obbliga giustamente a mettere un ascensore. Penso alle scuole, ai musei, agli uffici. Ma questo vale anche per gli alberghi. Per una casa privata, invece, le cose si complicano, le autorizzazioni diventano più difficili. Così un bambino in carrozzina, per fare un esempio, che a scuola non ha problemi a muoversi in autonomia, a casa la perde, si ritrova prigioniero. Un paradosso che non ha senso, che non è giusto. Quel che vale per il pubblico deve valere anche per il privato. Le barriere vanno eliminate non per rispettare una norma, ma per far sentire tutti uguali. E questo deve valere fuori e dentro casa». L'ESPERIENZA RAMPE. Obiettivo non facile da raggiungere. La battaglia per le rampe sui ponti lo ha dimostrato. Richiesta partita dal basso, da cittadini e comitati, ma che non è stata subito accolta. Ci sono voluti anni di trattative con la Soprintendenza per arrivare alla sostituzione delle brutte, malconce e provvisorie rampe per la Venice Marathon con dei modelli più decorosi e definitivi. «Se ci fossimo fermati alle prime difficoltà, oggi non avremmo le rampe delle Zattere né quelle che andremo a posizionare sui ponti delle Rive degli Schiavoni e dei Sette Martiri - ricorda l'assessore - Per questo devo ringraziare la Soprintendenza perché ha elaborato con la città che le esigenze sono cambiate e che certe richieste vanno accolte». Per le rampe, come per gli ascensori. «Non sono scelte automatiche, le soluzioni vanno studiate bene. Ma un rinnovamento serve». di Roberta Brunetti Il Gazzettino

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA … LA RASSEGNA DI PRIMULA GALANTUCCI ⚡⚡⚡⚡

4 Febbraio 2022, 15:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI

 

• Il califfo dell’Isis s’è fatto saltare in aria [così dicono gli americani, ma ci saranno dei filmati] per non farsi prendere dai militari americani che lo avevano scovato nel nord della Siria. Nell’operazione sono morti sei bambini e quattro donne

• Gli americani accusano di nuovo i russi di cercare un pretesto qualsiasi per invadere l’Ucraina. Putin, intanto, amoreggia con i cinesi

• Sergio Mattarella ha giurato per il secondo mandato da presidente. Ha tenuto un discorso di 40 minuti, interrotto 55 volte dagli applausi dei grandi elettori

• Matteo Salvini ha il Covid. Lo ha scoperto facendosi il tampone per entrare alla Camera per il giuramento di Mattarella [non è vaccinato? Quindi, tutta la sua politica …. ]

• Un disastro al concorso per magistrati: è risultato idoneo solo il 6% dei candidati. Ostacolo principale: l’italiano

• A Wall Street Meta, la società di Facebook, Instagram e Whatsapp, ha bruciato oltre 200 miliardi (-24%) in una sola seduta. Un record

• È andata in onda la terza serata del Festival di Sanremo

• In Italia ieri si sono registrati 414 morti di Covid. Il tasso di positività è stabile al 12,3%. I ricoverati in terapia intensiva sono 1.457 (-67), i vaccinati 48.043.446 (l’81,08% della popolazione tutta)

• Da oggi in Italia sarà distribuito il Paxlovid, la pillola di Pfizer contro il Covid

• L’ultima di Brunetta contro lo smart working: «Fate il vaccino e basta far finta di lavorare». Insorge la Cgil

• Un bambino di due anni, Adam, è precipitato dall’ottavo piano di palazzo popolari di Torino ed è morto

• In Salento una donna ha promesso in sposa a un pachistano la figlia di 12 anni. I giudici le hanno tolto la potestà genitoriale

• La Russia chiude gli uffici di Mosca dell’emittente tedesca Deutsche Welle

• Djokovic si è vaccinato contro il Covid. «L’ha spinto la vittoria di Nadal agli Australian Open», dice il biografo del tennista serbo

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CASERTA NEWS Narcotrafficante casertano condannato con la moglie del boss a 30 anni di carcere Pena pesantissima per Serafino Rubino coinvolto nel processo con altre 11 persone

4 Febbraio 2022, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Narcotrafficante casertano condannato con la moglie del boss a 30 anni di carcere  Pena pesantissima per Serafino Rubino coinvolto nel processo con altre 11 persone

INSERITO DA ANGELA CECERE Trent'anni per Serafino Rubino, 42 anni di Caserta accusato di traffico di cocaina dalla Colombia in una maxi inchiesta sul business della droga gestito da cosche di 'ndrangheta. Questa la sentenza pronunciata dai giudici della terza sezione del tribunale di Locri, presieduta da Annalisa Natale. Con Rubino sono state condannate altre 11 persone tra cui Maria Rosaria Campagna, napoletana e moglie del boss catanese Salvatore 'Turi' Cappello (assolto), che pure ha incassato la pena di 30 anni. Le altre pene vanno dai 22 anni ai 2 anni mentre 5 sono state le assoluzioni. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Nello Sgambato, Mauro Zollo, Raffaele Rochiara, Luigi Zinno, Giampiera Nocera e Tommaso Esposito. Rubino è stato coinvolto nella maxi inchiesta della Dda "European Ndrangheta Connection". Secondo quanto emerso dalle indagini, il 42enne casertano avrebbe gestito un grosso traffico internazionale di cocaina proprio insieme a Maria Rosaria Campagna. Attraverso trattative dirette con i narcotrafficanti sudamericani Rubino avrebbe “piazzato” la cocaina a diversi acquirenti in Italia, tra i quali anche alcune cosche di ‘ndrangheta di primo piano come quella dei “Pelle-Vottari” di San Luca. In un primo momento Rubino riuscì a sfuggire all'arresto dandosi alla latitanza, venendo, poi, arrestato in Ecuador. 

CASERTA NEWS

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BENEVENTO NEWS Trotta Bus diserta riunione in Commissione, Apb: "Grave scortesia istituzionale" "Poteva essere occasione di confronto ma purtroppo la società è stata assente"

4 Febbraio 2022, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Trotta Bus diserta riunione in Commissione, Apb: "Grave scortesia istituzionale" "Poteva essere occasione di confronto ma purtroppo la società è stata assente"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  Trotta Bus diserta la riunione in Commissione e il gruppo consiliare ‘Alternativa per Benevento’, con i consiglieri Marialetizia Varricchio, Luigi Diego Perifano, Vincenzo Sguera e Luigia Piccaluga Principe, componenti della commissione Attività Produttive di palazzo Mosti attaccano. “Si è riunita nel pomeriggio di ieri la commissione Attività Produttive del Consiglio Comunale. Poteva e doveva essere l’occasione per un confronto pubblico e franco su Trotta Bus, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto in Città e che da mesi attraversa un periodo di difficoltà economiche, come dimostrano i continui ritardi nel pagamento delle spettanze ai dipendenti. La richiesta dell’audizione dei vertici di Trotta Bus, così come dell’assessore Luigi Ambrosone, si ricorderà, era stata avanzata dai consiglieri di Alternativa per Benevento al presidente della commissione Alboino Greco. Presidente e assessore hanno accolto la nostra istanza e di questo gliene siamo grati: Greco e Ambrosone evidentemente hanno compreso l’utilità dell’iniziativa, tesa a fare chiarezza sullo stato economico-finanziario dell’azienda e a restituire – se possibile- serenità ai lavoratori. Purtroppo, però, Trotta Bus ha disertato la riunione, peraltro non fornendo alcuna giustificazione all’assenza. Si tratta di una scortesia istituzionale che merita di essere stigmatizzata, vista la chiara rilevanza sociale della vicenda e considerato che la società gestisce un servizio per conto del Comune. L’auspicio è che i vertici della società vogliano al più presto rimediare a questo scivolone perché il loro comportamento certo non aiuta a diradare le nuvole che minacciano presente e futuro del trasporto pubblico cittadino”.

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AVELLINO NEWS Nuova maturità e alternanza scuola-lavoro. la protesta degli studenti Sit- in piazza Libertà

4 Febbraio 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Nuova maturità e alternanza scuola-lavoro. la protesta degli studenti Sit- in piazza Libertà

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino.  Esame di maturità e alternanza scuola lavoro al centro della giornata nazionale di protesta degli studenti. Ad Avellino i ragazzi si sono ritrovati in piazza libertà per un sit-in. Chiedono un nuovo esame di maturità e chiediamo di eliminare le distorsioni dell'alternanza scuola-lavoro dopo la tragedia di Lorenzo Parelli, il 18enne morto in un incidente sul lavoro durante uno stage aziendale in Friuli. "Ancora una volta - dichiara Anita Maglio - siamo di fronte a un governo che non dialoga con gli studenti e con le studentesse ma si limita a calare decisioni dall’alto. Inoltre, considerando l’esame di maturità il frutto di un percorso scolastico di cinque anni, riteniamo sbagliato che non si sia tenuto conto delle modalità in cui i maturandi hanno svolto buona parte del triennio. La maturità di quest’anno sarebbe potuta essere un’occasione per riformare una volta per tutte l’esame di maturità. Convochiamo sit-in perché chiediamo una riforma definitiva dell’esame di maturità e vogliamo che gli studenti e le studentesse siano resi partecipi di tale processo”.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 10.178 i nuovi positivi 77.974 i tamponi analizzati. 20 i decessi registrati nelle ultime 48 ore

4 Febbraio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 10.178 i nuovi positivi 77.974 i tamponi analizzati. 20 i decessi registrati nelle ultime 48 ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 10.178 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 77.974 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 20 decessi nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno: 10.178 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 7.599
Positivi al molecolare: 2.579
(*)  I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.

Test: 77.974
di cui:
Antigenici: 53.854
Molecolari: 24.120

Deceduti: 20 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 22 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 812
Posti letto di terapia intensiva occupati: 84
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.354
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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NAPOLI NEWS Droga sull'asse Napoli-Roma, inchiesta della Dda: 11 misure cautelari Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti

4 Febbraio 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Droga sull'asse Napoli-Roma, inchiesta della Dda: 11 misure cautelari Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti

INSERITO DA ANGELA CECERE I particolari dell'operazione Napoli. Nel corso della notte, a Nola, San Vitaliano, Somma Vesuviana, Marigliano e Roma, i militari della compagnia carabinieri di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad unprovvedimento cautelare, emesso dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, nei confronti, complessivamente, di 11 indagati (di cui 2 già in detenuti,  2 agli arresti domiciliari ed i restanti in stato di libertà) raggiunti da gravi indizi di colpevolezza, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, nonché della  commissione di reati in materia di sostanze esplodentie danneggiamento, con ambito di operatività in San Vitaliano, Marigliano e centri limitrofi.Il provvedimento cautelare in questione (8 custodie cautelari in carcere, 2 Aadd ed 1 obbligo di presentazione alla Pg) costituisce l’epilogo di una articolata attività d’indagine avviata nell’anno 2019 – coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli condotta dalla compagnia carabinieri di Castello di Cisterna e dai carabinieri della tazione di Marigliano.  Oltre a documentare le dinamiche criminali in atto nel territorio di San Vitaliano e Marigliano per il controllo e la gestione delle “piazze di spaccio” da parte di componenti di una famiglia, in particolare due fratelli e un nipote, ha permesso di accertare la destinazione di una parte del territorio urbano, in particolare il rione Pontecitra di Marigliano, a centrale operativa dell’attività di traffico di droga in grado di soddisfare quotidianamente numerose richieste di stupefacente da parte degli acquirenti che si recavano, durante tutto l’arco della giornata, dalla mattina alla sera presso gli isolati 5 e 9 del rione per ricevere lo stupefacente. Accertata la sussistenza di una rete articolata di pushers e di vedette che, sotto la costante supervisione dei responsabili della piazza di spaccio, garantivano, secondo turni di lavoro ben organizzati, l’attività di vendita al dettaglio, acclarare la disponibilità di armi da parte di alcuni dei componenti del gruppo criminale, sequestrando 3 pistole con matricola abrasa, relativo munizionamento ed 1 taser, ricostruire la causale della collocazione di un ordigno esplosivo in danno di un esercizio commerciale di Marigliano nel fine di evitare la dissociazione dall’organizzazione di uno dei sodali, gestore dell’attività.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, l'Ue lo proroga fino al 30 giugno 2023. «Non possiamo prevedere nuova ondata di contagi» La decisione della Commissione Europea riguardo al certificato verde digitale

4 Febbraio 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, l'Ue lo proroga fino al 30 giugno 2023. «Non possiamo prevedere nuova ondata di contagi» La decisione della Commissione Europea riguardo al certificato verde digitale

INSERITO DA ANGELA CECERE I contagi calano, ma l'emergenza Covid non è ancora finita. Per questo l'Unione europea proroga l'utilizzo del Green Pass fino al 2023. La Commissione Europea ha infatti approvato oggi la proposta di estendere di un anno il certificato Covid digitale Ue, «fino al 30 giugno 2023». Lo dice il portavoce Christian Wigand, durante il briefing con la stampa. Il Pass, aggiunge, «continua ad essere una misura eccezionale» che mira a facilitare gli spostamenti, ma il Sars-CoV-2 continua a circolare in Europa. «Non è possibile determinare ora l'impatto di un possibile aumento dei contagi nella seconda metà dell'anno», ha concluso Wigand nel suo annuncio di proroga.

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