NAPOLI NEWS Napoli stazione centrale piazza Garibaldi Bici elettriche ,ottima iniziativa

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di Pasquale Greco Napoli stazione centrale piazza Garibaldi Bici elettriche ,ottima iniziativa ,ma per alcuni li scambiano per cestini per i rifiuti
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.

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di Pasquale Greco Napoli stazione centrale piazza Garibaldi Bici elettriche ,ottima iniziativa ,ma per alcuni li scambiano per cestini per i rifiuti
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INSERITO DA ANGELA CECERE Stasera alle ore 20 l'assise da remoto. Almeno 60 sanitari potrebbero oggi aver provveduto a mettersi in regola. Ma il presidente spiega: alcuni, per fortuna in pochi, hanno presentato motivazioni ridicole Avellino. Medici non vaccinati, sono 190 le posizioni che saranno discusse questa sera alle 20 dal consiglio dell’ordine dei medici di Avellino. Una sessantina di professionisti però in queste potrebbero aver "regolarizzato" la propria posizione, facendo scendere a 130 il numero di casi da discutere. “Sospensioni in arrivo e pugno duro” annuncia il presidente Francesco Sellitto, che commenta amaro: da parte di alcuni colleghi sono state addotte motivazioni ridicole e inaccettabili. Ma siamo fiduciosi che i più reticenti si metteranno in regola. Una questione di serietà e deontologia professionale da rispettare. Come medici dobbiamo garantire i nostri malati”. Dalle 317 segnalazioni iniziali sono stati circa 127 i sanitari tra medici di base, odontoiatri, liberi professionisti e dipendenti di strutture private, che si sono messi in regola. “Una buona parte – precisa Sellitto -, ma non tutti. Serve senso di responsabilità. Stiamo attraversando un momento delicatissimo, con il picco dei contagi e le varianti che imperversano. Non sono ammesse leggerezze”. Intanto avanza il covid in Irpinia. Sono 342 i nuovi positivi accertati su 2.691 tamponi effettuati. Allerta covid tra cluster familiari e il virus che corre rapidissimo tra le comunità. Nel capoluogo si contabilizzano altri 57 casi, 18 a Bisaccia 17 ad Avella 21 a Montoro altrettanti a Solofra. Intanto sono stati 6986 i vaccini inoculati nei vari hub della provincia irpina. E’ caccia agli over 50. 11mila gli indecisi da stanare, ma solo 148 le prenotazioni avute nella tre giorni dedicata di drive trough. A Moscati aumentano i ricoveri anche di donne partorienti positive al virus. 3 quelli avvenuti nel reparto guidato dal primario Elisiario Struzziero. Aumentano anche le richieste di aiuto in pediatria.
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INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 27.034 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 118.028 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 17 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 27.034 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 14.035
Positivi al molecolare: 12.999
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 118.028
di cui:
Antigenici: 64.401
Molecolari: 53.627
Deceduti: 17 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 699
Posti letto di terapia intensiva occupati: 79
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.126
(**) Posti letto Covid e Offerta privata.
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INSERITO DA ANGELA CECERE L'operazione Napoli. A Boscoreale e a Terzigno controlli a tappeto dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. I militari hanno setacciato le strade delle 2 cittadine intensificando i controlli nelle zone di maggior interesse operativo. Posti di controllo nelle zone nevralgiche e perquisizioni nelle abitazioni “sensibili” senza dimenticare le aree comuni dei complessi popolari dove spesso vengono nascoste armi e droga. 2 gli arresti e 5 le persone denunciate a piede libero. Sono 94 le persone identificate mentre 39 sono i veicoli controllati. A Terzigno i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia oplontina hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio giovanni cozzolino, 26enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari lo hanno fermato e controllato. Perquisito prima in strada e poi presso la sua abitazione, è stato trovato in possesso di mezzo chilo di marijuana e 123 grammi di hashish. Rinvenuti e sequestrati anche 2 bilancini di precisione. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di salerno fuorni in attesa di giudizio. A Boscoreale, invece, i carabinieri hanno arrestato su disposizione del Tribunale di L’Aquila Vito Santori, 33enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà scontare la pena della detenzione domiciliare di 1 anno e 3 mesi per detenzione di stupefacenti e porto abusivo di armi. Durante le operazioni svolte con i carabinieri del reggimento campania e del nucleo cinofili di sarno è stato denunciato a piede libero per detenzione di droga un 32enne di boscoreale già noto alle forze dell’ordine. Nella sua abitazione 15 grammi di marijuana. Denunciati a piede libero anche un uomo classe 77 del posto già noto alle forze dell’ordine ed un 32enne di Torre Annunziata. I 2 sono stati sorpresi alla guida delle loro rispettive auto senza aver mai conseguito la patente con recidiva nel biennio. Risponderà del reato di evasione un 49enne trovato a via Croce nonostante fosse sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. I carabinieri hanno denunciato, inoltre, per ricettazione una donna di 26 anni. Trovato nel box della sua abitazione un suv rubato a marigliano il 7 gennaio scorso.
OTTO PAGINE
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INSERITO DA ANGELA CECERE È probabile che il Covid diventerà un'infezione simile all'influenza. Sono le parole dell'immunologo dell'università Statale di Milano Sergio Abrignani, membro del Comitato tecnico scientifico, secondo cui «però dobbiamo distinguere tra vaccinati e non vaccinati. Solo per i primi essere contagiati dal Sars-CoV-2 potrebbe essere come prendere l'influenza che infetta ogni inverno milioni di persone, è letale in circa lo 0,1% (1 per 1000) dei casi ed è pericolosa soprattutto per gli ultra 70enni con patologie croniche importanti». L'esperto è sostenuto nella sua tesi dai numeri: «Fino alla primavera del 2021 - sottolinea - prima dell'uso estensivo dei vaccini, il Covid in Italia era letale nel 2-3% dei casi, avevamo al picco ogni giorno 30-40 mila infezioni e 700-900 morti. Il 12 gennaio, con circa il 94% della popolazione ultra 60enne vaccinata con almeno due dosi e molti con tre, e con la variante Omicron che ha preso il sopravvento, la media settimanale è di 172.500 casi e 216 morti al giorno, quindi una letalità dello 0,12%». Verso una nuova normalità Abrignani si sofferma sul ripensamento tra gli scienziati occidentali sulle politiche di contenimento, come sulla nuova strategia negli Usa orientata a condurre una vita normale col virus anziché tentare di spazzarlo via: «Anche Spagna, Portogallo e Gran Bretagna - precisa - stanno andando verso questa direzione. Molti Paesi, chi più chi meno, stanno razionalizzando la possibilità di un ritorno a una nuova normalità di vita con meno restrizioni e un certo numero 'accettabile' di morti. Siamo pronti in Italia, dopo il picco atteso per fine gennaio (quando la curva dei contagi dovrebbe scendere) a tollerare 3-4 mila decessi per Covid al mese per 4-5 mesi l'anno in cambio di una vita di nuovo 'normale?». No a richiamo ogni pochi mesi Quanto al richiamo vaccinale ripetuto ogni pochi mesi, come sta avvenendo in Israele, l'immunologo sostiene che «sulla base delle conoscenze immunologiche scaturite dallo studio in 50 anni dei moderni vaccini, non ha molto senso ripetere una quarta dose a 2-3 mesi dalla terza con un preparato non aggiornato. Anzi, le immunizzazioni ripetute in tempi ravvicinati a volte producono lo spegnimento della risposta immunitaria. Vediamo i dati di Israele, quando arriveranno, e poi decidiamo. Diverso sarebbe fare una quarta dose di vaccino disegnato contro la variante Omicron. Sarebbe agire come per l'antinfluenzale: lo cambiamo ogni inverno e non si parla di terze o quarte dosi ma di nuovo vaccino». Quanto al virologo Fauci che dice che negli ultimi 100 anni non si era mai visto un virus così contagioso, «crediamogli. Guardiamo i numeri italiani. Omicron è esplosa a partire dall'ultima decade di dicembre e da allora la curva si è impennata molto rapidamente, giorno dopo giorno. Gli esperti di modelli di crescita di un'epidemia ci dicono che salirà fino a raggiungere il picco alla fine di gennaio».
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA. Gli insegnanti per il sostegno che nell'anno scolastico 2020/2021 hanno operato nelle scuole italiane sono più di 191 mila - poco più di 184 mila nella scuola statale (fonte Miur) e circa 7 mila nella scuola non statale - in crescita di oltre 8 mila rispetto all'anno scolastico precedente (+4,4% registrato quasi esclusivamente nella scuola statale). Ad evidenziarlo è il report dell'Istat "L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità". A livello nazionale il rapporto alunno-insegnante, pari a 1,4 alunni ogni insegnante per il sostegno, è più favorevole a quello previsto dalla Legge 244/2007 che raccomanda un valore pari a 2. "Di questi docenti - spiega l'Istat -, circa 65 mila (il 34%) sono stati selezionati dalle liste curricolari, si tratta cioè di insegnanti che non hanno una formazione specifica, impegnati nelle classi frequentate da alunni con disabilità per far fronte alla carenza di figure specializzate. Questo fenomeno è più frequente nelle regioni del Nord, dove la quota di insegnanti curricolari che svolge attività di sostegno sale al 44% mentre si riduce nel Mezzogiorno, attestandosi al 20%". Alla carenza di offerta di insegnanti qualificati si affianca spesso un ritardo nell'assegnazione dell'insegnante per il sostegno. A un mese dall'inizio della scuola, infatti, circa il 20% degli insegnanti per il sostegno non risultava essere stato ancora assegnato. Tale quota sale al 27% nelle regioni del Nord-ovest e tocca le punte massime in Lombardia (29%) e Liguria (34%). Poco diffusa tra i docenti la formazione in modelli inclusivi "Con l'attivazione della didattica digitale integrata diventa cruciale la competenza dei docenti (curriculari e per il sostegno) in materia di modelli inclusivi, necessaria per la progettazione di percorsi didattici efficaci che coinvolgano tutti gli studenti della classe senza esclusioni di alcun tipo - sottolinea ancora l'Istat -. La formazione sulle metodologie inclusive non è però ancora molto diffusa, solo il 24% dei docenti curricolari ha partecipato a corsi di formazione su queste tematiche, quota che sale al 28% tra gli insegnanti per il sostegno. Meno frequente la formazione tra i docenti della scuola secondaria di secondo grado (21% dei docenti curricolari e 25% dei docenti per il sostegno)". Pochi gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione nel Mezzogiorno Nelle scuole italiane gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione, che affiancano gli insegnanti per il sostegno, sono più di 60 mila, di questi il 4% conosce la lingua italiana dei segni (LIS). "Sono operatori specializzati, finanziati dagli enti locali, la cui presenza può migliorare la qualità dell'azione formativa facilitando la comunicazione dello studente con disabilità e stimolando lo sviluppo delle sue abilità nelle diverse dimensioni d'autonomia. Inoltre, con l'avvio della didattica a distanza, il loro coinvolgimento è risultato determinante nel supportare l'alunno e coadiuvare le famiglie in un impegno a volte molto gravoso". La disponibilità di assistenti all'autonomia varia molto sul territorio con un rapporto alunno/assistente pari a 4,6 a livello nazionale. Nel Mezzogiorno, dove gli assistenti sono meno, il rapporto cresce a 5,4, con punte massime in Molise e in Campania dove supera, rispettivamente, la soglia di 9 e 15 alunni con disabilità per ogni assistente. La presenza di assistenti aumenta invece nelle regioni del Centro e del Nord (con un rapporto rispettivamente di 4,1 e 4,3 alunni per assistente) mentre Lombardia e Marche registrano il rapporto più basso (rispettivamente 3,2 e 2,9). La tecnologia: un "facilitatore" non sempre disponibile La tecnologia può svolgere un'importante funzione di "facilitatore" nel processo d'inclusione scolastica, supportando l'alunno nella didattica e aumentando i livelli di comprensione. In Italia il 75% delle scuole dispone di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità: la dotazione maggiore si registra nelle regioni del Centro (78%), tra le più virtuose la Toscana e l'Emilia-Romagna con oltre l'80% di scuole provviste di postazioni; la Sardegna invece presenta la percentuale più bassa (64%). Il bisogno di questi strumenti non risulta essere sempre soddisfatto, per il 67% delle scuole la dotazione di postazioni informatiche è ritenuta insufficiente. Questa carenza diminuisce nel Nord, dove la quota di scuole con postazioni insufficienti scende al 58% e aumenta nel Centro e nel Mezzogiorno dove sale rispettivamente al 69 e al 77%. Tra gli ordini scolastici, risulta maggiormente sprovvista la scuola primaria (70% di scuole con postazioni insufficienti). Aumentano le postazioni informatiche in classe Afferma l'Istat: "Per favorire una didattica inclusiva è importante che le postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità vengano collocate all'interno della classe. Il loro posizionamento in ambienti esterni, infatti, può rappresentare un ostacolo all'utilizzo quotidiano dello strumento come facilitatore per la didattica insieme al gruppo dei coetanei". Tra le scuole che dispongono di postazioni informatiche, la collocazione in classe si registra nel 47% dei casi, quota che scende nelle regioni del Sud attestandosi al 43%, con punte minime in Abruzzo e Puglia (41%). Il rimanente 53% dei plessi scolastici dispone di queste tecnologie in ambienti esterni (laboratori o aule per il sostegno). Nonostante la disponibilità di questa strumentazione all'interno della classe non risulti ancora ampiamente diffusa, si osserva un discreto miglioramento negli ultimi anni. La quota di scuole dotata di postazioni in classe è passata dal 37% al 47% negli ultimi 3 anni. Le scuole dell'infanzia che utilizzano una tecnologia specifica a supporto dell'alunno con sostegno sono il 21%; a livello territoriale non si riscontrano differenze rilevanti. Barriere architettoniche: ancora limitata l'accessibilità nelle scuole Nell'anno scolastico 2020-2021 sono ancora molte le barriere fisiche presenti nelle scuole italiane: soltanto una scuola su tre risulta accessibile per gli alunni con disabilità motoria. La situazione appare migliore nel Nord del Paese dove si registrano valori superiori alla media nazionale (37,5% di scuole a norma) mentre peggiora, raggiungendo i livelli più bassi, nel Mezzogiorno (28,4%). La regione più virtuosa è la Lombardia, con il 42,5% di scuole accessibili, di contro la Campania si distingue per la più bassa presenza di scuole prive di barriere fisiche (23%). L'assenza di un ascensore o la mancanza di un ascensore adeguato al trasporto delle persone con disabilità rappresentano le barriere più diffuse (45%). Frequenti sono anche le scuole sprovviste di servoscala interno (29%) o di bagni a norma (24,4%). All'interno dell'edificio, invece, raramente si riscontra la presenza di scale (6% dei casi) o porte non a norma (3%). Maggiori difficoltà di accesso per gli alunni con disabilità sensoriali L'accessibilità degli spazi deve comprendere anche gli ausili senso-percettivi destinati a favorire l'orientamento, all'interno del plesso, degli alunni con disabilità sensoriali: solo il 16% delle scuole dispone di segnalazioni visive per studenti con sordità o ipoacusia, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili, necessari a rendere gli spazi accessibili agli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo nell'1 % delle scuole. La situazione riguarda tutto il territorio nazionale, con poche differenze tra il Nord e il Sud del paese. Nonostante si rilevi ancora un grave ritardo nei livelli di accessibilità, solo il 17% delle scuole ha effettuato, nel corso dell'anno scolastico, lavori finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche mentre il 18% di scuole dichiara di non averlo fatto anche se l'edificio ne avrebbe avuto bisogno. Redattore Sociale
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INSERITO DA ANGELA CECERE DiaSorin sta lanciando una nuova versione del test Simplexa SARS-CoV-2 Variants Direct, test ad uso esclusivo di ricerca, che permette di individuare le mutazioni associate alla variante Omicron. Lo rende noto un comunicato del gruppo farmaceutico italiano quotato in Piazza Affari, nel quale spiega che «il test semplifica ed accelera il processo di pre-selezione dei campioni positivi da sottoporre a sequenziamento, massimizzando l'efficacia delle attività di monitoraggio della diffusione delle varianti considerate 'variant of concern»Come si esegue Il test Simplexa può essere eseguito direttamente su campioni raccolti tramite tampone nasale o nasofaringeo risultati positivi al SARS-CoV-2 e permette di rilevarne le mutazioni E484A, E484K, E484Q, G496S, Q498R, L452R, N501Y, e Y505H, aggiunge DiaSorin.
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Inter vince la sesta Supercoppa della sua storia battendo 2-1 la Juventus al 120'. Dopo i gol di McKennie e Lautaro (rigore) nel primo tempo, decide al 120' Alexis Sanchez, favorito da una leggerezza imperdonabile della difesa bianconera. Rispetto alla vittoria in campionato con la Lazio Simone Inzaghi recupera Calhanoglu e rilancia Dzeko dal primo minuto, schierando così la formazione tipo. La Juventus deve rimpiazzare Cuadrado, De Ligt e Chiesa e risponde con un 4-4-2 con titolari Perin in porta, De Sciglio e Rugani in difesa, Bernardeschi e McKennie sugli esterni, Morata e Kulusevski in avanti. Lo svedese ha anche il compito di pressare Brozovic per disturbare la principale fonte di gioco nerazzurra. Parte meglio l'Inter con Dzeko e Lautaro Martinez vogliosi di fare la voce grossa nell'area avversaria. All'11' Barella protesta platealmente per un contatto in area con Chiellini, che Doveri giudica regolare. Gioca meglio l'Inter, ma segna per prima la Juventus, al 25'. Dopo spunto di Kulusevski, Morata da sinistra mette in mezzo un pallone morbido che McKennie di testa insacca. Difesa interista non impeccabile nell'occasione. Il pareggio arriva al 35' su rigore, concesso da Doveri che giudica fallosa una spinta di De Sciglio su Dzeko, che anticipa in area l'ex milanista. La trasformazione di Lautaro è impeccabile: fucilata sotto il sette alla sinistra di un immobile Perin. La ripresa si apre con una doppia chance per Bernardechi, cui seguono però 10' in cui l'Inter preme e la Juve fa fatica a ripartire. Da segnalare una zuccata di Dumfries che Perin tiene con l'ausilio del palo. Sicuro il portiere bianconero anche su Lautaro e Perisic. Al 74' arriva il momento di Dybala. Addirittura Inzaghino cambia l'intera coppia offensiva, inserendo Sanchez e Correa. Entrano anche Arthur, Kean, Vidal e Darmian, ma niente e nessuno schiodano la parità. Si va così ai supplementari, con Allegri che sceglie Bentancur in luogo di Locatelli. Inter vicina al vantaggio nel primo overtime con un colpo di testa di Sanchez che fa la barba al palo. Subito dopo prova ad accendersi Dybala, ma il suo sinistro è fuori misura. Il tempo si chiude con un'incornata di Correa bloccata da Perin. Un brivido nel secondo supplementare: Chiellini sbaglia il tuffo di testa, ma rimedia Perin in uscita su Sanchez. Tutto sembra far pensare ai rigori, prima del guizzo di Sanchez al 120'. LEGGO.IT
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INSERITO DA ANGELA CECERE A pochi giorni dalla nascita è stata lasciata in una scatola al gelo avvolta solo con un panno. Una neonata è stata abbandonata in Siberia a -20 gradi ma fortunatamente è stata trovata e salvata da un gruppo di cinque adolescenti. La piccola era stata lasciata in una scatola vicino al villaggio di Sosnovka, fuori Novosibirsk. Lo riporta la Bbc. La polizia ha aperto un'indagine per tentato omicidio di minore. In un'intervista al quotidiano russo Ngs i genitori di uno dei ragazzi, Dmitry e Anna Litvinov, hanno raccontato che i cinque amici erano usciti a fare una passeggiata il giorno del Natale ortodosso. «Era già buio e quando hanno visto la scatola per strada l'hanno illuminata con i loro telefoni». Con grande stupore hanno visto una neonata avvolta in uno straccio, il biberon accanto. Il figlio Renat ha subito chiamato i genitori, e insieme hanno portato la piccola in ospedale. Il timore era che la bambina, che si ritiene avesse circa tre giorni quando è stata trovata, potesse aver subito un congelamento e non sarebbe sopravvissuta. I Litvinov, che hanno già tre figli, vorrebbero adottarla ma la polizia sta ancora cercando la madre o qualche altro parente. Se non sarà rintracciato nessuno potranno avviare le pratiche per l’adozione.
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INSERITO DA ANGELA CECERE Si allunga la scia di sangue sulle strade di Roma. Un uomo, Roberto Fattore, romano di 61 anni esidente nel quartiere Tiburtino, è morto dopo essere stato investito da uno scooter in via Aurelia Antica. L'incidente è avvenuto ieri mattina alle 9.30 circa all'altezza di Largo Luigi Guanella e il 61enne ferito è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Secondo una prima ricostruzione il pedone è stato centrato dallo scooter, un Piaggio Beverly, condotto da un 30enne anch'egli italiano che si è fermato a prestare soccorso. Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale del gruppo XII Monteverde e il 118 che ha trasportato la vittima in gravi condizioni all'ospedale San Camillo dove è morto oggi a causa delle ferite riportate nell'impatto. Sono in corso accertamenti circa la dinamica dell'incidente.
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