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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS 🧑‍🌾 REDDITO DI CITTADINANZA: AL VIA I PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ!

4 Agosto 2021, 18:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Pasquale Greco

➡ Al via i progetti per i beneficiari del reddito di cittadinanza. A partire da oggi, il Comune di Castellammare di Stabia potrà avvalersi dei Progetti utili alla collettività (Puc) per 32 percettori, che saranno impegnati in attività finalizzate al decoro urbano, ai servizi sociali, alla scuola e alla biblioteca.
📚 I progetti denominati “La scuola ha bisogno di me”, “Custodi della cultura”, “Insieme per l’ambiente” e “Io sono con te” sono stati individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e saranno complementari, a supporto e a integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dall’ente comunale.
🖋 In questo modo diamo attuazione al percorso previsto dal Governo per i beneficiari del reddito di cittadinanza, che potranno così mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio lavoro al servizio della comunità, affiancando l’attività già in corso da parte dei dipendenti comunali.

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO

4 Agosto 2021, 17:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO
CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO
CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO
CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO
CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO
CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO
CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Visita agli scavi archeologici di Stabia (Villa San Marco FOTO

DI MICHELE PAPPACODA E PASQUALE GRECO Questsa mattina il Giornale Vettica di Amalfi Online con il direttore Michele Pappacoda siamo stati in visita alla Villa San Marco negli scavi di Stabia di cui postiamo foto.

 
L'atrio con l'impluvium ed il lariario

Villa San Marco è una villa residenziale romana che prende il nome da una cappella dedicata a San Marco, costruita nel XVII secolo proprio nella zona della villa, ormai scomparsa[39]. Ha un'estensione di circa undicimila metri quadrati, di cui seimila riportati alla luce, con i lavori di scavo non ultimati, e può vantare il primato di essere la più grande villa d'otium dell'antica Campania[3]. Dopo l'eruzione del Vesuvio del 79, la struttura fu esplorata per la prima volta dai Borbone nel periodo compreso tra il 1749 e il 1782 e, in seguito, da Libero D'Orsi tra il 1950 e il 1962: risultò, sin dalla sua scoperta, in un ottimo stato di conservazione grazie allo spesso strato, di circa cinque metri, di cenere e lapilli che l'avevano protetta dall'incuria del tempo[40].

Villa San Marco è stata costruita durante l'età augustea[41], ed è stata notevolmente ampliata con l'aggiunta di ambienti panoramici, il giardino e la piscina nell'età claudia[42]: nonostante non si conosca esattamente il nome del proprietario, sono state fatte diverse supposizioni che hanno portato a pensare che potesse appartenere o a un certo Narcissus, un liberto, sulla base di alcuni bolli ritrovati su delle tegole, oppure alla famiglia dei Virtii, i quali avevano dei sepolcri poco distanti dalla costruzione[28].

L'ingresso della villa è posto a circa cinque metri di profondità: questo è caratterizzato da un piccolo protiro con delle panche in pietra utilizzate dalle persone in attesa di essere ricevute dal proprietario[40]. Superato l'ingresso si entra nell'atrium affrescato con zoccolatura in nero e zona mediana in rosso con raffigurazioni di centauri e pelli di pantere; al centro è collocato un impluvium, mentre lungo le pareti laterali si aprono tre cubicula, con una piccola scala che conduceva al piano superiore, crollato a seguito dell'eruzione. Sulla parete est è posto il larario, adornato con degli affreschi che riproducono marmi preziosi: questa tecnica era utilizzata soprattutto durante l'età dei Flavi per evitare di acquistare a prezzi più elevati dei marmi veri[41]. Sempre nell'atrio ci sono i basamenti per una cassaforte andata perduta che, oltre alla tradizionale funzione, aveva anche il compito di mostrare a tutti la ricchezza della famiglia[40].

 
La cucina

Sulla destra dell'atrio è l'accesso al tablinio, da cui parte un breve corridoio, in cocciopesto, che conduce a un cortile porticato dove è situato l'ingresso dalla strada alla villa[43]: la porta d'accesso al cortile era in legno e al momento dello scavo è stato possibile eseguirne un calco. Nei pressi di questi ambienti sono stati recuperati una statua in bronzo di Mercurio, un corvo a grandezza naturale per fontana e un candelabro bronzeo[43]. Il tablinio ha una decorazione in IV stile, con zoccolo rosso e scomparti con ghirlande e animali, mentre la pavimentazione è in tassellato bianco delimitato da due fasce in nero. Nel 2008, a seguito di nuovi scavi sono stati rinvenuti alcuni ambienti non segnalati sulle mappe borboniche, come una scala, un sentiero pedonale, e un giardino con al centro un grosso olmo, oltre a due latrine e diversi ambienti, uno con letto, lavabo e piano di cottura e un altro in cui è stata ritrovata una piccola cassetta contenente una moneta, una spatola e un bottone d'osso[35].

La cucina, posta alle spalle dell'atrio, ha pianta rettangolare e delle notevoli dimensioni: presenta un grosso bancone in muratura su quattro archi, un piano cottura in frammenti laterizi e una grande vasca. Nonostante la poca importanza dell'ambiente e quindi l'assenza di affreschi e di mosaici, le pareti sono infatti rivestite di intonaco grezzo e la pavimentazione in semplice cocciopesto, sono stati ritrovati diversi elementi di interesse come, ad esempio, dei graffiti lasciati dagli schiavi: si nota una nave a remi, dei conti forse della spesa o per i turni, due gladiatori e un poema di dodici righe[40]. Sono collegati alla cucina diversi ambienti di servizio: è presente una stanza che probabilmente fungeva da magazzino e altri ambienti che originariamente dovevano essere delle diaetae, ma che durante l'età flavia, a seguito della costruzione del peristilio, furono rimpicciolite e utilizzate come depositi o come cubicula; a sostegno della tesi che questi ambienti fossero stati delle diaetae sono le loro particolari decorazioni, troppo sontuose per ambienti di servizio: sono infatti pavimentate in tassellato bianco e nero e una decorazione parietale in terzo stile con zoccolo nero e la parte superiore in giallo ocra[39].

 
Affreschi di una diaeta

Gli ambienti termali della villa sono di notevoli dimensioni, hanno una pianta triangolare e si trovano tra l'ingresso e il ciglio della collina: tra questi e l'atrio è stato ricavato, in uno spazio residuo, un piccolo viridario protetto da un muro dove si aprono sei ampie finestre: dai resti degli affreschi si deduce che questo era finemente decorato con raffigurazioni di grossi rami pendenti. L'accesso alla zona termale è consentito da un atrio, arricchito con rappresentazioni di amorini lottatori e pugili[43], al quale segue l'apodyterium, il tepidarium, il frigidarium, la palestra e il calidarium: la piscina che si trova nel calidario, il cui accesso è consentito da scalini in pietra, ha una lunghezza di sette metri, una larghezza di cinque e una profondità di un metro e mezzo. A seguito di ulteriori scavi nella piscina, parte del fondo è stato asportato mettendo in luce una grande fornace in mattoni alimentata da uno schiavo, che la raggiungeva tramite un corridoio sotterraneo, e che riscaldava una grande caldaia in bronzo[44]: questa è stata asportata nel 1798 da Lord Hamilton per essere trasportata a Londra, ma durante il viaggio la nave su cui fu caricata, la Colossus, rimase vittima di un naufragio. I vapori caldi prodotti dalla caldaia passavano nelle intercapedini delle pareti tramite dei tubi in terracotta, riscaldando tutta la stanza: si suppone che il calidario fosse ricoperto da lastre di marmo[40]. Dal quartiere termale inoltre partono una serie di rampe che collegano la villa con la zona più pianeggiante a ridosso della costa[44].

Il grande peristilio è circondato da un lungo porticato con al centro una piscina lunga trentasei metri e larga sette, la quale, nella parte terminale, ha un ninfeo, in parte ancora da esplorare[45], decorato con affreschi raffiguranti Nettuno, Venere e diversi atleti[46], asportati dai Borbone e conservati al Museo archeologico nazionale di Napoli e al Museo Condè di Chantilly, in Francia[47]. Nel giardino del peristilio erano presenti al momento dell'eruzione dei platani[44]: la certezza è data da studi di archeologi che durante gli scavi hanno analizzato i vari strati vulcanici e hanno trovato le impronte delle radici di questi alberi: proprio come avvenuto per i calchi degli umani, all'interno di queste forme è stato versato del cemento liquido in modo da ottenere il loro calco: inoltre gli archeologi hanno calcolato che, al momento dell'eruzione, l'età di questi alberi andava dai settantacinque ai centocinque anni[40].

 
Il colonnato del peristilio

Sul giardino si aprono diverse diaetae affrescate ognuna in maniera differente: la prima è decorata in quarto stile e sulle pareti si ritrovano raffigurati Perseo con ali ai piedi che mostra la testa di Medusa recisa, un offerente, una musa di spalle con la lira, Ifigenia, una figura nuda e una donna che scopre una pisside, mentre sul soffitto è raffigurata una Nike con in mano la palma della vittoria[28]. In una seconda stanza è raffigurata la storia di Europa rapita dal toro, mentre nella stanza successiva sono presenti frammenti di un dipinto raffigurante un giovane disteso su un triclinio con accanto un'etera[28]. Altre stanze invece, quelle di rappresentanza, in parte crollate, si aprono sul ciglio della collina, in posizione panoramica: esse avevano un rivestimento di marmo nella parte inferiore ed erano affrescate in quella superiore. Le pareti del peristilio sono affrescate con zoccolatura nera e riquadri in rosso e ocra, mentre la pavimentazione è a mosaico bianco, che nelle bordature nei pressi delle colonne riproduce disegni geometrici in bianco e nero[45].

Villa San Marco è dotata anche di un secondo peristilio, posto nel lato meridionale, forse lungo circa centoquarantacinque metri, così come indicato da studi geofisici realizzati nel 2002 e recuperato in gran parte nel 2008, e caratterizzato da portici sorretti da colonne tortili, crollate in seguito al terremoto dell'Irpinia del 1980[28]: il soffitto del portico è affrescato con diversi dipinti raffiguranti Melpomene, l'Apoteosi di Atena[48], Ermes psicopompo[49], la Quadriga del sole con Fetonte e il Planisfero delle stagioni, rinvenuto nel 1952 e raffigurante un globo con all'interno due sfere intersecanti e due figure femminili che rappresentano la Primavera e l'Autunno con intorno degli amorini; molto probabilmente poi l'opera era completata dalle figure dell'Inverno e dell'Estate ma la mancanza dei frammenti rende l'interpretazione difficoltosa[50]. In questo peristilio è collocata anche una meridiana: in realtà durante lo scavo questa è stata ritrovata in un deposito in quanto la villa, al momento dell'eruzione, era in ristrutturazione ed è stata successivamente riposta nella sua posizione originaria[40].

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare, morto in un parcheggio di un albergo a Sorrento: aperta un'inchiesta Francesco Cioffi, di 63 anni, aveva ferite alla nuca e sul corpo

3 Agosto 2021, 12:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Trovato morto su un lettino da mare nel parcheggio di un albergo a quattro stelle di Sorrento. L'uomo aveva ferite alla testa e alle gambe. Aperta un'inchiesta sulla morte di Francesco Cioffi, 63 anni, addetto alle pulizie in cucina all'Hotel Atlantic. La vittima di Castellammare di Stabia, dipendente di una catena di alberghi della Penisola sorrentina, è morto nel tardo pomeriggio di sabato a Sorrento. La moglie lo aveva sentito al cellulare qualche ora prima. Poi più nulla fino alla telefonata dei carabinieri che avvisava la famiglia della morte. Dopo la denuncia dei familiari, arrivati sul posto alle undici, la Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma e fisserà nelle prossime ore l’autopsia, per capire come sia morto l'uomo. Troppi i punti da chiarire. Gli investigatori stanno cercando di capire se qualcuno lo ha trasportato nel parcheggio dei dipendenti e come si sia procurato quelle lesioni sul corpo.

IL CORRIERINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Nascondeva la cocaina nel materasso, scattano le manette a Giugliano

3 Agosto 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Nascondeva la cocaina nel materasso, scattano le manette a Giugliano

INSERITO DA ANGELA CECERE I carabinieri della sezione operativa di Pozzuoli hanno arrestato per spaccio di cocaina e detenzione a fini di spaccio Carlo Castellano, 50enne di Giugliano. E’ stato sorpreso a cedere una dose di cocaina ad un “cliente” poi segnalato alla Prefettura. Incendi in Turchia, la disperazione dei cittadini Bloccato prima che potesse scappare, Castellano è stato trovato in possesso di 65 euro in contante ritenuto provento illecito. In un’area demaniale vicina al domicilio del 50enne i carabinieri hanno poi rinvenuto altre 25 dosi della stessa sostanze. Erano nascoste sotto un materasso abbandonato a Licola Mare. Castellano è stato tradotto al carcere di Poggioreale. L’ALTRO ARRESTO Lo scorso 13 febbraio i carabinieri della compagnia di Pozzuoli, nell’ambito di un servizio a largo raggio disposto dal Comando Provinciale di Napoli, avevano già arrestato Carlo Castellano.  Durante una perquisizione domiciliare venne sorpreso dai militari mentre confezionava  dosi di droga per la successiva vendita. Nell’abitazione rinvenute 13 dosi di cocaina, un grammo di hashish, un di marijuana, un bilancino di precisione, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento. La preparazione avveniva in cucina, su di un tavolo. In casa i militari dell’Arma di Pozzuoli ritrovarono anche 1190 euro in banconote di piccolo taglio ritenute provento illecito. Castellano fu trasferito nel carcere di Poggioreale.

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Padula: lavoratori assenteisti nella discarica, 14 indagati In azione i carabinieri del Noe, false attestazioni di presenza e truffa aggravata

3 Agosto 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Padula: lavoratori assenteisti nella discarica, 14 indagati In azione i carabinieri del Noe, false attestazioni di presenza e truffa aggravata

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora un provvedimento nei confronti di lavoratori assenteisti. I carabinieri del Noe di Salerno, stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, emessa dal Gip del Tribunale di Lagonegro a carico di quattordici operai. Erano tutti impiegati nella ex discarica R.S.U. di Padula. False attestazioni di presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno della Regione Campania sono i reati a carico dei 14 indagati, colpiti dalla misura cautelare. La misura cautelare arriva dopo le investigazioni coordinate dalla Procura di Lagonegro per verificare la presenza effettiva sul luogo di lavoro degli operai addetti alla manutenzione e gestione post-operativa dell’ex discarica di Padula e che nei giorni scorsi aveva coinvolto anche 9 operai addetti alla discarica di Caggiano destinatari di un analogo provvedimento cautelare. Gli operai, già dipendenti della Ergon, su mandato della Regione Campania, erano impiegati dal Consorzio Unico di Bacino Napoli – Caserta, Ente Pubblico non economico con finalità di gestione del servizio pubblico locale di raccolta dei rifiuti, per la riqualificazione ambientale del sito. Avevano il compito di manutenere la discarica ed in particolare controllare, il telo di copertura, i livelli di percolato prodotto e la recinzione. La primavera scorsa sono partite le indagini avviate dai Carabinieri del Noe che avrebbero permesso di documentare, con servizi di osservazione e riprese video e riscontri documentali, “la costante assenza dal servizio degli operai e l’indebita percezione degli emolumenti stanziati dalla Regione mediante comunicazioni fittizie di presenza in servizio”. I militari del Noe di Salerno avrebbero svelato un meccanismo rodato. La prassi consolidata, secondo i carabinieri, prevedeva che il referente del sito, che avrebbe avuto la centralità nella truffa, avrebbe comunicato al Consorzio Unico di Bacino i fogli di presenza attestanti la presenza parziale o solo fittizia in servizio degli altri dipendenti, mentre di fatto la discarica restava chiusa. Le comunicazioni avvenivano mediante WhatsApp entro la prima ora dall’inizio del turno di lavoro e ad essa faceva seguito settimanalmente la trasmissione dei fogli di presenza mendaci, che venivano raccolti dallo stesso referente del sito, agli uffici del consorzio. Gli indagati, secondo i militari, avrebbero in questo modo approfittato di una quasi inesistente azione di controllo sul loro operato, perseverando nella condotta assenteista e truffaldina, non curando la manutenzione della discarica e provocando danni all'ambiente. Il Gip, concordando con le valutazioni della Procura di Lagonegro, ha ritenuto “pienamente sussistente il pericolo di reiterazione di tali comportamenti illeciti in virtù delle modalità con cui i fatti si sono svolti e della personalità degli indagati” per questo motivo ha ritenuto opportuna l’emissione dell’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare dell’Obbligo di Presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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CASERTA NEWS "La nostra azienda è andata in fiamme, aiutateci", parte una raccolta fondi Accorato appello dopo disastroso rogo che ha interessato la Cida Srl, Caffè Aloia & Moka Moka Caffè

3 Agosto 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS "La nostra azienda è andata in fiamme, aiutateci", parte una raccolta fondi Accorato appello dopo disastroso rogo che ha interessato la Cida Srl, Caffè Aloia & Moka Moka Caffè

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. “Non ci sono parole per descrivere la devastazione negli occhi di tutti noi nel vedere i nostri sogni, quelli di una vita, in fumo, rasi al suolo in poche ore”. Comincia così l'appello della famiglia, come amano definirsi, Cida Srl, Caffè Aloia & Moka Moka Caffè, nota azienda di torrefazione che produce cialde per il caffè a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, che purtroppo qualche giorno fa è andata distrutta dopo che un incendio è divampato all'interno dello stabilimento. Ora dallo stabilimento lanciano un accorato appello e una raccolta fondi affinchè tutto possa ricominciare “insieme”.  “Cida srl è sempre stata una famiglia grazie a ciò che ci hanno insegnato ogni giorno i nostri capi, i due soci Marco Di Maggio e Daniele De Simone, a restare uniti, sempre e comunque, come una piccola, ma grande famiglia. 
L’attenzione, la considerazione dedicata alle problematiche di ogni singolo dipendente e lo stimolo continuo grazie a formazione e allenamento ci hanno reso una squadra caparbia, capace di scavalcare tutti i muri del tempo. Ciò ha portato CIDA ad una grande crescita e importanti investimenti in tecnologia all’avanguardia, che ci hanno permesso, in questi anni, di dare una maggiore qualità e attenzione a tutti i Clienti.
L’umiltà e la passione – scrivono ancora - ci hanno permesso di partire da zero, da semplici famiglie di operai, e diventare uno dei massimi esponenti tra le Torrefazioni Conto Terzi del Mezzogiorno, grazie soprattutto alla fiducia che ogni Nostro Cliente ci ha trasmesso. Le lacrime per tanti sacrifici, passione e duro lavoro svolto negli ultimi anni con la forza del Team, sono tutto ciò che ci resta, la Nostra Azienda è totalmente rasa al suolo”. Ed è per questo motivo che operai e imprenditori chiedono un aiuto. Lo fanno attraverso una raccolta fondi “perché i sogni vanno sempre difesi e meritano un posto speciale nella vita di tutti Noi! Ringraziamo tutti per il supporto e i nostri clienti per la pazienza e la fiducia dimostratoci, il modo migliore per aiutarci e contribuire alla ricostruzione della Nostra azienda. La famiglia Cida, Caffè Aloia & Moka Moka Caffè”.

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BENEVENTO NEWS Covid, al Conservatorio vaccini per tutti gli studenti L'istituto di alta formazione musicale punta ad essere primo istituto italiano covid free

3 Agosto 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, al Conservatorio vaccini per tutti gli studenti L'istituto di alta formazione musicale punta ad essere primo istituto italiano covid free

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. "Dopo aver portato a termine il piano vaccinale del personale docente, amministrativo ed ausiliario, il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” Benevento è impegnato a conseguire un’altra importante e fondamentale tappa per la vaccinazione di tutti gli studenti italiani e stranieri".
E’ quanto comunicano ai cittadini di Benevento e del Sannio il presidente Antonio Verga e il Direttore Giosuè Grassia. “Per il mese di settembre prossimo - dichiarano congiuntamente il presidente Verga e il Direttore Grassia – quando il Conservatorio riprenderà in pieno tutte le attività didattiche di ricerca e di produzione artistica, puntiamo all’obiettivo di avere la palmarès quale primo Istituto in Italia “Covid free”. Infatti con un’intensa programmazione si stanno sottoponendo ad un piano vaccinale con gli allievi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, anche i tantissimi studenti dell’Est asiatico, soprattutto cinesi e coreani, iscritti numerosi al Conservatorio di Benevento”.
Anche per i gli esami di ammissione di settembre e le sedute di laurea è stato predisposto una disposizione specifica sottoscritta congiuntamente dal Presidente e dal Direttore che obbliga gli esaminandi e parenti che intendono presenziare alle sedute, l’obbligo di osservare tutti i dispositivi di sicurezza comprese le mascherine anti Covid19 e prima dell’accesso all’interno del Conservatorio, di mostrare al personale incaricato il QR code del certificato vaccinale o in alternativa un test molecolare effettuato nelle 48 ore antecedenti la data di utilizzo. “Il nostro obiettivo è quello di mettere in piena sicurezza l’Istituto, il personale a tutela dell’utenza e degli studenti al fine di potere seguire in presenza il loro ciclo di studi, senza interruzioni – concludono all’unisono il presidente e il direttore – avendo acquisito quel lasciapassare previsto per legge per poter accedere alle numerose occasioni di socialità in condizioni di sicurezza assoluta ed anche per scongiurare un, non auspicabile, ritorno in DaD”.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni: sì al prolungamento del sottovia, 57 milioni il valore dell’intervento

3 Agosto 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cava de' Tirreni: sì al prolungamento del sottovia, 57 milioni il valore dell'intervento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Cava de’ Tirreni: sì al prolungamento del sottovia, 57 milioni il valore dell’intervento. Ce ne parla Valentino Di Domenico in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica relativo al decongestionamento dell’ex statale 18, per il prolungamento da via Pasquale Atenolfi a via Pasquale Santoriello, per un importo complessivo di 56,9 milioni di euro. Inoltre, con la stessa delibera è stato avviato l’iter per la richiesta alla Regione Campania di avvalersi dei servizi di progettazione dell’intero intervento per circa 3 milioni di euro. Infatti, nelle scorse settimane la direzione generale per la mobilità della giunta regionale della Campania ha comunicato all’Ente metelliano che il progetto proposto non rientrava tra gli interventi che trovano copertura negli accordi quadro triennali ma che è possibile chiedere il finanziamento per lo sviluppo della progettazione dello stesso intervento mediante le risorse afferenti alla quota residua programmata dalla giunta regionale della Campania. Con la definizione del quadro economico preliminare di fattibilità tecnico-economica e la richiesta di finanziamento della progettazione, si è quindi passati alla fase operativa. L’obiettivo è di proseguire l’opera, già parzialmente realizzata dalla località Tengano a via Atenolfi, fino a via Santoriello permettendo quindi un collegamento immediato con la viabilità dell’agro nocerino sarnese e verso l’A30. L’intervento sarà suddiviso in cinque lotti, tutti in superficie. Nello specifico, il primo va da via Atenolfi fino al ponte di Pregiato con la creazione di una nuova arteria stradale che costeggerà l’attuale Statale 18, elevandosi al di sopra della linea elettrica e dei binari della ferrovia. Il secondo lotto invece giungerà in prossimità della sottostazione Enel. Il terzo lotto invece giungerà fino all’autostrada con la creazione di un viadotto. Il nodo relativo alla presenza dell’autostrada sarà risolto con la realizzazione di un sottopasso, che rappresenta il quarto lotto dell’opera. Superato l’ostacolo A3 l’opera si concluderà in via Santoriello, nei pressi dell’intersezione con via Arti e Mestieri.

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AVELLINO NEWS Acqua, resa dei conti: commissariamento e fondi europei a rischio Per i ritardi nell'individuazione dei gestori unici (con criteri Ue) in quattro province

3 Agosto 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Acqua, resa dei conti: commissariamento e fondi europei a rischio Per i ritardi nell'individuazione dei gestori unici (con criteri Ue) in quattro province

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino.  Sulla gestione dell'acqua siamo arrivati, come al solito in Campania, alla resa dei conti dettata dall'emergenza: sono a rischio tutti i fondi del Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza. Ovvero, rischia di saltare la quota parte della montagna di miliardi che l'Ue ha messo a disposizione relativamente all'ammodernamento di tutta l'impiantistica Lo scoglio, l'ostacolo, è la mancata individuazione, con criteri certi e certificati dall'Unione europea, non clientelari e oscuri come siamo abituati da decenni, dei gestori unici. In ritardo sono Avellino, Benvento, Caserta e Napoli. Non si sa come, non si capisce perché, ma Salerno ha saputo guardare più avanti di tutti. A dare l'allarme, inoltrando la richiesta ufficiale di commissariamento della Campania (fra le altre regioni del Mezzogiorno) è l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, in pratica l'organismo tecnico che sovrintende a ogni scelta che si va a operare riguardo reti e gestioni idriche. La “segnalazione” all'esecutivo guidato da Draghi dovrebbe avere esiti abbastanza rapidi. Con l'arrivo del Commissario tutti i traccheggiamenti in Regione Campania sarebbero superati e le gare, proprio in virtù dei fondi a rischio, avviate motu proprio. La nota diffusa dall'Arera parla chiaro: «Permane nel nostro Paese un Water Service Divide: persistono situazioni, principalmente nel Sud e nelle Isole, in cui si perpetuano inefficienze. Il PNRR inviato alla Commissione Europea evidenzia come "nel Mezzogiorno l'insufficiente presenza di gestori industriali e l'ampia quota di gestione in economia, traccia un quadro del comparto idrico molto frammentato e complesso (...). Precedenti esperienze dimostrano che nel Mezzogiorno l'evoluzione autoctona del sistema non è percorribile senza un intervento centrale finalizzato alla sua risoluzione». In coerenza con tale obiettivo, Arera giudica condizioni necessarie per l'allocazione delle risorse del PNRR e per l'efficace implementazione degli interventi selezionati, la presenza di un ente di governo dell'Ambito pienamente operativo ed il completamento delle procedure di affidamento del servizio ad un gestore integrato. L'Autorità ha pertanto ritenuto opportuno segnalare al Governo e al Parlamento l'utilità di interventi normativi di modifica delle vigenti previsioni legislative per accelerare l'affidamento del servizio idrico integrato. In particolare Arera ritiene necessario prevedere un termine perentorio entro cui concludere i processi di affidamento, un supporto tecnico agli enti territoriali che ne avessero necessità, l'affidamento ad un soggetto societario a controllo pubblico nel caso decorrano i termini previsti, a tutela della continuità di servizio ai cittadini”.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 194 i nuovi positivi A fronte dei 2.171 tamponi analizzati

3 Agosto 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 194 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 2.171 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 2 deceduti nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno: 194

Tamponi molecolari del giorno: 2.171
Tamponi antigenici del giorno: 2.155
Deceduti: 2 (*)

(*) nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri 
Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 10
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 225
** Posti letto Covid e Offerta privata.

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