Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Miki Pappacoda E' venuta a mancare Titta, giovane mamma di Secondigliano. Associandoci ai numerosi messaggi pervenuti in suo ricordo, Il Giornale Vettica di Amalfi Online si associa al dolore della famiglia porgendo sentite condoglianze
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella gara valevole per la 1^ giornata del campionato di Serie C girone C, Paganese e Messina danno vita ad uno spettacolare match terminato con ben 8 reti. Al “Torre” finisce con il risultato di 4 a 4. Peloritani che sbloccano la gara con Russo che intercetta la sfera in area con un traversone e scarica in rete. La Paganese non ci stà ed agguanta il momentaneo pareggio grazie a Castaldo che intercetta il pallone dopo un fortunoso batti e ribatti in area e deposita in rete. A pochi minuti dal duplice fischio, tra le polemiche della formazione azzurrostellata, il direttore di gara assegna un penalty al Messina che Balde trasforma. Nella ripresa ul Messina porta a tre le reti grazie a Morelli che colpisce di testa la sfera, sfruttando l’uscita incerta di Baiocco. Poi è la volta di Simonetti che sigla il poker peloritano. Quando oramai sembra finita la Paganese reagisce ed accorcia le distanze prima con Murolo e poi con un incornata di Piovaccari. Ma a chiudere definitivamente i conti nei minuti di recupero è Castaldo, segnando la rete del definitivo 4-4 e regalando così un prezioso pareggio alla Paganese. Paganese-Messina 4-4 MARCATORI: 11′ Russo, 26′, 95′ Castaldo, 43′ rig. Balde, 50′ Morelli, 63′ Simonetti, 66′ Murolo, 89′ Piovaccari PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Murolo, Sbampato; Perlingieri (46′ Guadagni), Vitiello (46′ Tissone), Zanini (65′ Zito), Cretella (78′ Volpicelli), Manarelli; Diop (59′ Piovaccari), Castaldo. A disp.: Pellecchia, Caruso, Capasso, Carotenuto, Fois, Sussi, Schiavi. All. Di Napoli. MESSINA (4-4-2): Lewandowski; Morelli, Celic (64′ Goncalves), Carillo (61′ Fantoni), Sarzi Puttini; Simonetti, Damian, Fofana (46′ Konate), Russo (72′ Matese); Balde, Adorante. A disp.: Fusco, Distefano, Busatto. All. Sullo. ARBITRO: Bordin di Bassano del Grappa (Castro-Giuggioli). TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Circa 110mila persone hanno finora viaggiato sui treni regionali di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) verso le località della costiera cilentana. VERSO IL CILENTO - Decisamente positivo il bilancio del Cilento Line, il servizio lanciato da Trenitalia nell’estate 2020 e confermato anche nel 2021 con 16 collegamenti in treno da Napoli a Sapri (di cui 7 veloci) per visitare il Cilento, collegamenti che vanno ad aggiungersi a quelli già presenti nell’offerta estiva di Trenitalia verso il Sud e la Calabria. Numeri che già a luglio avevano registrato un aumento di presenze rispetto allo scorso anno (+33% di viaggiatori giornalieri rispetto a luglio 2020), e che si confermano in crescita costante anche nel mese di agosto. BOOM DI PRESENZE – Ottimi risultati anche per il Cilento Link, il collegamento intermodale treno+bus che permette di collegare le stazioni ferroviarie di Ascea e di Pisciotta-Palinuro alle splendide spiagge del Cilento: molto apprezzato dai Gradimento in crescita anche gli altri Link intermodali attivati da Trenitalia in Campania, soprattutto per il Costiera Link (+24% di viaggiatori rispetto al 2020) che collega la stazione marittima di Salerno alle splendide località di Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Positano, e sia per il Pompei BusLink (+39% di viaggiatori rispetto al 2020), con collegamenti giornalieri tra la stazione di Pompei e gli scavi archeologici. IL TURISMO – I risultati raggiunti dal Cilento Line e dagli altri collegamenti intermodali sono frutto degli investimenti di Trenitalia in ottica del sostegno al turismo, un contributo concreto per connettere in maniera integrata, sicura e sostenibile non solo le grandi città, ma anche borghi medio/piccoli alle principali località di mare e di montagna della nostra penisola. CILENTONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un 30enne è stato morso da un cane mentre si allenava con l'handbike a Trezzo. "La cosa che fa più male è l'indifferenza di chi non ha prestato aiuto".E' stato aggredito da un cane mentre faceva attività sportiva. Il proprietario dell'animale, però, ha fatto finta di niente e se ne è andato senza aiutarlo. Questo l'incredibile atto di inciviltà occorso a un 30enne disabile a Trezzo sull'Adda.A riportarlo sono i colleghi di Prima La Martesana.
Disabile aggredito, ma non soccorso a Trezzo
L'episodio è avvenuto mercoledì sera lungo via Pietro Nenni a Trezzo sull'Adda. Il giovane stava viaggiando a bordo della sua handbike a margine della strada quando è stato aggredito da un cane di taglia medio-grande al guinzaglio. L'animale stava passeggiando lungo il marciapiede con il padrone che lo teneva per la corda, forse troppo lunga. Probabilmente si è spaventato al passaggio del veicolo, fatto sta che ha reagito con violenza mordendo al braccio il giovane handbiker che è finito rovinosamente al suolo. Il proprietario del cane, accortosi di quanto accaduto, invece di soccorrerlo ha girato le spalle ed è scappato.
La rabbia dei familiari e la denuncia
Il 30enne è caduto in strada, finendo nell'altra corsia di marcia. Fortunatamente in quel momento non sopraggiungeva nessuno, altrimenti le conseguenze sarebbero potute essere peggiori. Una volta tornato a casa è stato portato al Pronto soccorso per essere medicato: oltre ai segni dei morsi aveva riportato alcune ferite alla mano nel tentativo di difendersi e conseguenti alla caduta. All'indomani dell'episodio i familiari hanno deciso di rivolgersi ai Carabinieri sporgendo denuncia contro ignoti per quanto accaduto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Videosorveglianza comunale, due nuovi “occhi” sul territorio per controllare con sempre maggiore attenzione il territorio. Videosorveglianza comunale, due nuovi “occhi” sul territorio Con l’arrivo del mese di settembre, si estenderà ulteriormente il sistema di videosorveglianza comunale. L’ampliamento vedrà, già nei prossimi giorni, la collocazione di due nuovi dispositivi in aree sensibili del territorio. Una telecamera verrà installata nelle immediate vicinanze degli Orti urbani, per tenere sotto costante osservazione uno degli spazi pubblici destinati al coinvolgimento dei cittadini. Un’altra telecamera invece riprenderà l’accesso viabilistico alla città nei pressi di via Stazione – via Lombardia, garantendo un ulteriore controllo sui veicoli in transito sia in entrata che in uscita del territorio. "Grande Fratello" usmatese L'impianto di videosorveglianza già oggi vede attive 66 telecamere grazie ad una forte implementazione voluta dall’Amministrazione comunale a cavallo fra il 2019 e il 2020. PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lei si sarebbe opposta ad un rapporto sessuale e lui avrebbe così cercato di ucciderla. Per questo, un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri stanotte a Correggio Lei si sarebbe opposta ad un rapporto sessuale e lui avrebbe così cercato di ucciderla. Per questo, un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri stanotte a Correggio. È accusato di violenza sessuale e tentato omicidio. I fatti risalgono alla notte dello scorso Ferragosto. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe tentato di avere un rapporto con una 31enne dopo averla molestata: la donna – ospite da qualche giorno nell’appartamento dell’uomo al quinto piano di una palazzina – si è divincolata, raggiungendo una delle finestre della casa del 44enne che avrebbe cercato di spingerla verso il vuoto. Le urla della giovane sono state udite da due fidanzati che passavano in strada e avendola vista sporgersi e poi aggrapparsi al davanzale hanno chiamato i Carabinieri. Nel frattempo – in attesa del loro arrivo – l’uomo della coppia è salito al quinto piano per aiutare la ragazza in pericolo, ingaggiando una colluttazione con l’aggressore e subendo una ferita al collo, causata da un coccio di ceramica e costata una settimana di prognosi. I militari, dopo avere più volte intimato al 44enne di aprire la porta di casa, in cui si era rinchiuso con la donna, hanno messo fine al pericolo, portando tutti in caserma e assicurando i soccorsi alla giovane che ha riportato una prognosi di 5 giorni. Ripresa dallo shock emotivo, la 31enne, il giorno successivo, ha raccontato le violenze e le minacce subite. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Maria Rita Pantani hanno portato a chiedere e ottenere dal Gip del tribunale reggiano un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 44enne. TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MODENA- È prorogato fino al 5 settembre lo stato di grave pericolosità per il rischio di incendi boschivi, instaurato agli inizi di luglio in Emilia-Romagna. Lo ha stabilito l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, d’intesa con la direzione regionale dei vigili del fuoco e il comando Regione carabinieri forestali, a seguito delle previsioni a breve-medio termine del Centro funzionale Arpae-Simc. Inoltre, in via precauzionale, è stato stabilito che la Sala operativa unificata permanente allestita dal 1^ luglio a Bologna nella sede dell’Agenzia regionale per la protezione civile (viale Silvani 6), rimanga attiva fino a domenica 12 settembre. Prorogate sempre fino al 5 settembre le attività del volontariato di protezione civile, impegnato da mesi nell’avvistamento, fisso e mobile. I divieti in atto Con la proroga dello stato di grave pericolosità, è confermato il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali. Vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e stoppie. Per chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi, sono previste sanzioni fino a diecimila euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è provocato volontariamente. Si può essere condannati a risarcire i danni anche se l’incendio è causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Le condizioni meteo Le previsioni sembrano offrire uno spiraglio verso il ritorno alla normalità. Fino ai primi giorni di settembre, infatti, è previsto l’afflusso di aria fresca da nord/est, con piogge anche in pianura e temperature miti, persino inferiori alle medie stagionali. Le massime dovrebbero attestarsi sui 27 gradi, le minime fra i 17 e i 19. Ma il bilancio idrologico di questa estate particolarmente secca continua a essere negativo, in particolare nelle aree di pianura delle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Lievemente ridotto dalle recenti piogge, l’indice di suscettibilità degli incendi continua a restare su valori elevatissimi, mentre l’indice di propagazione desta meno preoccupazione, grazie alla scarsa intensità dei venti e alle temperature in calo. Lo stato della vegetazione è in evidente sofferenza: erba, arbusti e piante appaiono facilmente infiammabili, la colorazione è già autunnale. Il Registro tenuto dai vigili del fuoco ha segnalato 68 incendi nella settimana fra il 18 e il 24 agosto, ma si è trattato di episodi che raramente hanno superato le dimensioni di un ettaro; in nessun caso è stato necessario l’intervento di elicotteri e Canadair. Sul sito web dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile viene regolarmente pubblicato un Bollettino di informazione ai cittadini, secondo la logica del Codice Colore indicata dal Dipartimento nazionale della protezione civile. A partire dalla mezzanotte di lunedì 30 agosto e fino alla mezzanotte di domenica 5 settembre, per tutta l’Emilia-Romagna sarà valido il Bollettino 16/2021, corrispondente allo scenario di rischio alto e al colore Arancione. Tutti i Bollettini di informazione e i documenti corrispondenti sono online sul sito dell’Agenzia. La situazione sarà nuovamente valutata mercoledì 1^ settembre. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presentazione libro oggi pomeriggio alle 19:00 nella Sala Agape della Parrocchia S. Lorenzo Martire. Ecco come inizia la mia ricerca sulle sigarette zigrinate: qualche tempo fa lessi un trafiletto, sul giornalino locale “Il Campanile’’, la produzione delle sigarette; incuriositomi, decisi di approfondire come e quando il popolo isolano diede inizio a questa nuova avventura. Mentre facevo le mie ricerche sulle zigrinate, ho trovato, che a Isola del Liri, si facevano perfino i sigari italiani. Questo mio lavoro ha come scopo quello di far conoscere ai posteri, dopo circa 77 anni, il modo in cui reagì la popolazione di fronte alla mancanza di lavoro, causato dalla guerra. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 la popolazione di Isola del Liri si trovò a vivere alla giornata, tutti si guardavano intorno smarriti cercando un modo per risolvere i problemi che assillavano soprattutto coloro che avevano una famiglia da sfamare, perché erano senza reddito a causa delle fabbriche chiuse. Il periodo abbastanza lungo del fronte di Montecassino aveva creato situazioni depressive. Il popolo isolano e gli abitanti dei paesi limitrofi provati e stremati dalla guerra, per risolvere i problemi di sopravvenienza per loro e per le loro famiglie, il nostro popolo con tradizioni e cultura operaia, laborioso, ingegnoso e lungimirante, diede inizio alla produzione di sigarette di contrabbando. Non conosciamo il promotore o i promotori che diedero inizio a tale produzione, però è possibile ricondurla con poco margine d’errore all’anno 1944 nel paese di Isola del Liri. SORA24
di Michele Pappacoda Nei giorni scorsi e precisamente sabato 21 si e spento il maresciallo dei carabinieri di Amalfi in pensione aveva prestato servizio al comando dei carabinieri dal 1965 fino alla sua pensione Nato a Resina (Ercolano) il 1° gennaio 1935, Borrelli si arruolava, all'età di 17 anni, nell' Arma dei Carabinieri destinazione Torino. Dopo aver preso i gradi e dopo un periodo trascorso a Torino proseguì il suo lavoro prima Sardegna e poi in Basilicata, dove conobbe colei che sarebbe diventata sua moglie. Dopo il matrimonio, avvenuto il 24 aprile 1965, Borrelli si trasferì ad Amalfi, dove proseguì la sua carriera tra soddisfazioni, gratificazioni e promozioni fino al congedo con il grado di maresciallo. Poi dopo il pensionamento, continuò a vivere ad Amalfi, e nel 2006 si trasferì a Nocera Superiore per poi ritornare nel suo paese d'origine, cioè ad Ercolano, presso la casa dov'era nato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con un lungo ed articolato comunicato stampa, per lo più ignorato dalla gran parte degli organi di informazione più o meno ufficiali, la sezione della Penisola sorrentina del Tribunale per i diritti del Malato prende posizione su quanto sta accadendo nella sanità peninsulare. Un comunicato che, conferma quanto dalle pagine di questo blog, stiamo sostenendo da tempo. Dietro alla legittima protesta degli utenti, si sta nascondendo una guerra di posizioni che sa sempre più di politica (quella con la “p”) minuscola e sempre meno di interessi dei cittadini. Ecco cosa scrive il TdM, sta a voi lettori tirare le conclusioni… Apprendiamo da alcuni quotidiani on-line della riunione svoltasi nella giornata di ieri 17 giugno fra il Direttore Generale dell’ASL NA 3 Sud, il Direttore Sanitario del P.O. di Sorrento, i Sindaci dei Comuni di Piano di Sorrento, S.Agnello e Sorrento e diverse associazioni e sindacati della Penisola Sorrentina (Conta anche tu – VAS – Sindacato Cisal, ecc.) che protestano vivamente contro i continui blocchi delle sale operatorie del P.O. di Sorrento, riconducibili, secondo loro, soprattutto alle prese di posizione della primaria del reparto di Anestesia e Rianimazione. La sezione Penisola Sorrentina del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, venendo a conoscenza del fatto che non solo durante detto incontro, ma anche mediante una presunta dettagliata denuncia inviata, fra gli altri, anche al Presidente della Regione Campania, è stata richiesta “la promozione presso altri ospedali” della primaria anestesista allo scopo di evitare il collasso totale nel nosocomio sorrentino, non può non indignarsi dinanzi al tentativo, chiaramente esecrabile e deviante, di voler addossare su di una persona l’annosa, progressiva e vergognosa carenza di personale a tutti i livelli. Il problema principale del P.O. di Sorrento, così come pure di quello di Vico Equense, è la carenza di personale, non la presenza di un primario. Questo è chiaro e lampante: mancano i medici, mancano i cardiologi, mancano infermieri e non capiamo in che modo la presenza di quel sanitario possa influire su uno sfacelo che stiamo denunciando da più di vent’anni e che nel tempo si è aggravato sempre più anche grazie al commissariamento della Regione Campania, grazie al blocco del turn over e via dicendo. Probabilmente si vuole solo creare confusione per spostare la focalizzazione dal problema reale. Per tal motivo, chiediamo un incontro pubblico in presenza di tutti gli attori del sistema sanitario a partire dal Presidente della Regione Campania, dai Direttori Generale e Sanitari dell’ASL NA 3 Sud, dal Direttore del P.O. di Sorrento, fino ad arrivare alle Associazioni che denunciano, ai medici, infermieri e, ovviamente, con la primaria contro la quale si punta il dito. Un incontro pubblico che non richiede soltanto l’indispensabile presenza dei Sindaci, ma che dovrebbe essere proprio organizzato da loro che rappresentano la massima autorità sanitaria nel territorio di propria competenza. Facciamo innanzitutto chiarezza per poter poi stabilire FINALMENTE e PUBBLICAMENTE le soluzioni da intraprendere per far funzionare i nostri ospedali!!!! I rappresentanti Sezione Penisola Sorrentina TDM-Cittadinanzattiva FONTE IL TALEPIANO