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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: aperto il bando per nuovi posti al mercato

21 Aprile 2021, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: aperto il bando per nuovi posti al mercato

INSERITO DA MORENA MOTTA A Vimercate è aperta la procedura di selezione per l’assegnazione delle concessioni di posteggio per il commercio su aree pubbliche nel mercato a frequenza settimanale che si svolge in alcune vie e piazze del centro storico, dalle 6 alle 13.45 il venerdì. Le domande devono essere inviate al Comune dal richiedente o da un intermediario munito di procura, tramite il portale telematico dello Sportello Unico delle Attività Produttive, a partire dal giorno 20 aprile 2021 e devono pervenire entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando, cioè entro il 19 giugno 2021.

Le domande inviate prima del giorno indicato e quelle che arriveranno oltre il termine finale non produrranno alcun effetto, saranno considerate irricevibili e non daranno titolo ad alcuna priorità per il futuro. Ogni domanda presentata può contenere l’indicazione di un solo posteggio per volta. È consentito presentare più domande per posteggi diversi, fatta salva l’assegnazione nel limite massimo di 3 posteggi consentito allo stesso soggetto. Mediamente i banchi del mercato di Vimercate sono più di 200.

FONTE /www.ilcittadinomb.it di Michele Boni

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Superlega: tutte e sei le inglesi rinunciano. Marcia indietro anche dell'Inter

21 Aprile 2021, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Superlega: tutte e sei le inglesi rinunciano. Marcia indietro anche dell'Inter

INSERITO DA MORENA MOTTA Falsa partenza per la Superlega. A poco più di 48 ore dal comunicato che ne annunciava la nascita già perde i pezzi.
"La situazione attuale nel calcio europeo necessita di un cambiamento. Una nuova competizione serve perchè il sistema non funziona, la nostra proposta è pienamente conforme alle leggi.

Ma alla luce delle circostanze attuali valuteremo i passi opportuni per rimodellare il progetto". Lo afferma, in sintesi, la Superlega nella bozza di una nota ufficiale circolata in nottata e di cui l'ANSA ha preso visione.
"La European Super League - si legge nella bozza - è convinta che l'attuale status quo del calcio europeo necessiti di un cambiamento. Proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona. L'obiettivo della nostra proposta è quello di permettere allo sport di evolvere e allo stesso tempo generare risorse e stabilità per l'intera piramide calcistica, compresi gli aiuti per superare le difficoltà finanziarie a cui è andata incontro l'intera comunità calcistica a causa della pandemia. Inoltre, la nostra proposta fornirebbe agli stakeholder del calcio contributi di solidarietà significativamente migliorati". "Nonostante l'annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro - aggiunge la nota -, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente conforme alle leggi e ai regolamenti europei, come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale che tutela la Super League dalle azioni di terzi". "Alla luce delle circostanze attuali - conclude -, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i contributi di solidarietà per l'intera comunità calcistica".

"Accolgo con favore l'annuncio di ieri sera. Questo è il risultato giusto per i tifosi, i club e le comunità di tutto il paese. Dobbiamo continuare a proteggere il nostro amato gioco nazionale". Così su twitter il premier inglese Boris Johnson plaude alla decisione dei sei club inglesi di rinunciare alla Superlega.

"Ieri ho detto che è ammirabile ammettere di aver sbagliato e questi club hanno fatto un grande errore". In una nota ufficiale, il presidente della Uefa Ceferin commenta la notizia delle squadre ritiratesi dal progetto della Superlega: "Ma adesso sono tornati in gruppo e so che hanno tanto da offrire, non solo alle nostre competizioni, ma all'intero calcio europeo. La cosa importante adesso è andare avanti insieme e ricostruire l'unità di cui godeva prima questo sport"

Protesta dei tifosi della Juventus contro la Superlega. "La nostra storia non va infangata, barattata e commercializzata", si legge su uno striscione del Viking, gruppo ultrà bianconero, comparso sui cancelli dell'Allianz Stadium di Torino nella notte. "Noi siamo la Juventus Fc. No alla Superlega...Vergognati!", si legge ancora sullo striscione, che in queste ore sta facendo il giro dei social e che sembra riferito al presidente del club Andrea Agnelli.

La marcia indietro.
Dopo la defezione del Manchester City anche gli altri cinque club inglesi
, coinvolti nella creazione della Superlega, si sono ritirati dal controverso piano. Chelsea, Manchester United, Arsenal, Tottenham e Liverpool - come anticipato dall'ANSA secondo quanto trapelava dalla riunione - hanno deciso di non far parte della nuova competizione. L'ufficializzazione è arrivata attraverso i comunicati dei club.  Le sei squadre inglesi lasciano dunque la Superlega subito dopo la sua creazione, in un repentino cambio di scenario. L'Arsenal arriva addirittura a chiedere scusa ai tifosi con un tweet in cui ammette di "avere sbagliato". Dalla riunione dei 12 club fondatori per il momento non trapela altro, se non che la posizione della Juventus sul progetto al momento è invariata. "Come risultato dell'ascolto e della comunità calcistica in generale negli ultimi giorni - il tweet dei Gunners - ci stiamo ritirando dalla proposta di Super League. Abbiamo commesso un errore e ce ne scusiamo".

Il progetto perde così sei pezzi su 12, colpito pesantemente dalla protesta scatenatasi nel Regno Unito da parte dei tifosi, della stampa e di molti addetti ai lavori, protesta sostenuta decisamente del governo del Premier Boris Johnson.

E a notte fonda arriva anche la marcia indietro dell'Inter:  "Il progetto della Superlega allo stato attuale non è più ritenuto di nostro interesse".

E anche il Barcellona non è così sicuro di farne parte: l'adesione del club catalano è condizionata dall'approvazione dei soci, che saranno chiamati ad esprimersi al riguardo. La giornata si era sviluppata tra l'esecutivo Uefa, con Ceferin che ha prova a tendere la mano invitando "i presidenti di alcuni club, inglesi principalmente", a "cambiare idea", e Florentino Perez che indicava nella Superlega la via "per salvare il calcio", mentre veniva ribadita la contrarietà della Fifa, col presidente, Gianni Infantino, che annunciava che "i club ne pagheranno le conseguenze". Superato, si fa per dire, lo choc del comunicato dell'altra sera, il pallone (e non solo) fa muro.

E intanto un tribunale di Madrid - ribadendo quanto già successo anni fa con l'Eurolega e quanto detto all'ANSA lunedì dall'avvocato Pierfilippo Capello sulle controversie legali - ha emesso una misura cautelare che impedisce alla Fifa, all'Uefa, alla Liga spagnola e alle federazioni calcistiche nazionali di prendere provvedimenti contro i club che hanno annunciato l'adesione alla Superlega. Una richiesta preventiva presentata venerdì scorso dalla European Superleague Company SL. Il fine "salvifico" della Superlega (che "potrebbe partire già tra cinque mesi, siamo pronti a sederci e parlare con la Uefa. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali" dice il segretario generale, Anas Laghrari) evocato da Perez è contrastato dall'Uefa.

Ceferin ne ha parlato apertamente nel corso dell'esecutivo di Montreaux: "Con la Superlega stanno provando a privatizzare il calcio - le parole di Ceferin - Ma siamo pronti, li aspettavamo anche se non sapevamo quando sarebbero arrivati. I governi, i tifosi, i media sono con noi. Gli permetteremo di prendere il calcio? No, credetemi, è una partita che non possiamo perdere. Il calcio non appartiene a nessuno. O meglio, appartiene a tutti, perché il calcio fa parte del nostro patrimonio". L'intervento del n.1 dell'Uefa è duro, ma lascia qualche spiraglio ai 12 club. "Avete fatto un grande errore - le parole di Ceferin - Qualcuno potrebbe dire che sia avarizia, ignoranza o altro, ma non importa, siete ancora in tempo per cambiare idea. Tutti commettono errori". La confederazione europea del calcio tornerà a riunirsi venerdì con all'ordine del giorno la questione delle città che ospiteranno l'Europeo e non è escluso che il tema Superlega possa essere inserito tra gli argomenti: esclusioni dalla Champions, sanzioni come ha annunciato ieri il n.1 della federcalcio danese Moller. Decisamente duro, nel suo intervento, Infantino: "La Fifa è una organizzazione costruita sui valori, i veri valori dello sport. Non possiamo che fortemente condannare la creazione di una Superlega, che è un qualcosa di chiuso, che è una fuga dalle attuali istituzioni calcistiche. Non c'è nessun dubbio che la Fifa disapprovi questo progetto".

Una visione opposta a quella di Perez, secondo il quale "il calcio deve evolversi e questo format ci garantirà molti più soldi. La Champions - ha sentenziato -, ormai ha perso appeal". Poi l'attacco all'Uefa: "Ceferin non può insultare come ha fatto con Agnelli, è impresentabile". Non mancano le voci contro, anche tra quelli che sono al soldo dei club 'fondatori' della Superlega, come Pep Guardiola, manager del Manchester City, una delle 12, che senza mezzi termini dice che "quando non esiste relazione tra l'impegno e il risultato, non è più sport". 

FONTE ANSA

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CAMPANIA NEWS Vaccini: Campania, caccia a over 80 ancora non iscritti

21 Aprile 2021, 08:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Vaccini: Campania, caccia a over 80 ancora non iscritti

INSERITO DA MORENA MOTTA La Campania sta terminando le vaccinazioni degli anziani con più di 80 anni che hanno aderito alla vaccinazione e sta attivamente cercando gli over 80 che non si sono inseriti in piattaforma. Lo si apprende dall'Unità di Crisi della Campania.

Gli over 80 deambulanti si possono considerare tutti vaccinati mentre per i non deambulanti si prevede la fine delle vaccinazioni domiciliari nello spazio di una settimana o poco più. Per gli over 80 che non sono iscritti in piattaforma, le autorità sanitarie stanno provvedendo a una chiamata attiva, visto che la piattaforma è ancora a disposizione e gli anziani sono sollecitati a inserirsi, attivate anche le farmacie che sono pronte a inserire gli anziani in piattaforma e i medici di base che stanno chiamando i loro pazienti over 80 per invitarli a vaccinarsi. Al termine di queste operazioni, gli anziani over 80 che non si saranno iscritti alla piattaforma saranno considerati come persone che hanno rifiutato il vaccino.
Domani sono in arrivo le 148.000 di vaccino Pfizer del mercoledì. A Napoli ci sarà uno scatto delle vaccinazioni con 2500 disabili e fragili e 2.090 over 80 per i richiami convocati in Mostra d'Oltremare, 500 cittadini dai 70 ai 79 anni convocati al Madre e 1200 della stessa categoria alla Stazione Marittima, mentre alla Fagianeria sono attesi 1200 cittadini dai 60 ai 69 anni. La vaccinazione dei fragili sta andando avanti spedita anche grazie alla forte collaborazione degli ospedali come l'Azienda dei Colli, il Pascale, Il Policlinico della Federico II, il Policlinico dell'Università Vanvitelli, il Ruggi di Salerno e il Moscati di Avellino.

FONTE ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il covid ha reso gli italiani insicuri: oltre 6 milioni hanno "paura di tutto"

21 Aprile 2021, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Il covid ha reso gli italiani insicuri: oltre 6 milioni hanno "paura di tutto"

INSERITO DA MORENA MOTTA Cresce la quota di italiani "panofobici", quelli che hanno "paura di tutto". Secondo l'ultimo "Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia" di Censis e Federsicurezza, sono oltre 6 milioni. In casa o fuori, "vivono costantemente in stato d'ansia". Tra di loro prevalgono le donne: sono quasi 5 milioni, il 17,9% della popolazione femminile complessiva. Ma sono presenti anche tra i giovani: 1,7 milioni, pari al 16,3% degli under 35.

In crescita la violenza domestica. Da marzo a ottobre 2020, nei mesi del lockdown e delle restrizioni anti Covid, molte donne chiuse in casa sono state maggiormente esposte alla violenza di partner e conviventi: le richieste di aiuto al numero antiviolenza e stalking 1522 sono state 23.071, il 71,9% in più rispetto alle 13.424 dello stesso periodo di un anno prima.

 Le donne che hanno paura mettono in atto comportamenti che ne condizionano fortemente la qualità della vita: il 75,8% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici di sera, l'83,8% ha paura di frequentare luoghi affollati, l'88,5% ha paura di incontrare persone sconosciute sui social network, il 76,3% ha paura di condividere immagini sul web, il 22,5% ha paura di stare a casa da sola di notte.

Cala il numero dei reati. Cala il numero dei reati: l'anno scorso nel nostro Paese - complice la pandemia - sono stati denunciati complessivamente 1.866.857 reati, il 18,9% in meno rispetto all'anno precedente: gli omicidi sono diminuiti del 16,4%, le rapine del 18,2%, i furti del 33%, i furti in appartamento del 34,4%.

Nonostante ciò, per due terzi degli italiani (il 66,6% del campione) la paura di rimanere vittima di un reato non è diminuita e per il 28,6% è addirittura aumentata.

In particolare, il 75,4% degli italiani dichiara di non sentirsi sicuro quando frequenta luoghi affollati (la percentuale scende del 67% tra i più giovani) mentre il 59,3% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici dopo le 8 di sera (la percentuale resta al 59,8% anche tra i piu' giovani). "Si tratta di sentimenti fortemente condizionati dalla paura del contagio", spiegano gli autori del Rapporto. "La sfera sanitaria peserà sempre di più nelle nostre vite: quando le restrizioni saranno allentate, le piazze dovranno poter tornare a riempirsi in tranquillità".

L'83,4% degli intervistati è convinto che si debbano applicare pene più severe per chi provoca risse e pratica atti di violenza fuori dai locali pubblici e nei luoghi della movida. Il 50,5% degli italiani esprime fiducia nelle guardie giurate e negli operatori della sicurezza privata ma il 55,7% e' convinto che il settore avrebbe bisogno di un maggiore riconoscimento sociale. Il 62,8% e' convinto che ci sia una scarsa consapevolezza da parte della popolazione in merito a quello che gli operatori della sicurezza privata fanno: la loro attivita' e' spesso misconosciuta. 

Aumentano i crimini informatici. E' boom di reati informatici nell'anno della pandemia: nel 2020 sono state commesse 241.673 truffe e frodi informatiche, il 13,9% in più rispetto all'anno precedente (nel 2010 erano state solo 96.442). I rischi connessi all'utilizzo della rete "frenano la modernizzazione", spiegano gli autori del Rapporto: un italiano su tre (il 31,3% del totale) non si sente sicuro quando fa operazioni bancarie online. Uno su quattro (il 24,9%) ha paura di utilizzare i sistemi di pagamento elettronici per fare acquisti in rete. E le percentuali salgono nettamente tra le persone piu' avanti con gli anni e tra quelle con bassi livelli di istruzione. 

FONTE www.agi.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pass, spostamenti, zona gialla e scuola: bozza decreto

21 Aprile 2021, 08:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pass, spostamenti, zona gialla e scuola: bozza decreto

INSERITO DA MORENA MOTTA Le novità nella bozza del nuovo decreto con misure anti covid in vista delle riaperture del 26 aprile. Ristoranti, palestre, piscine, cinema, sport: cosa cambia.

Nuovo decreto covid in vista delle riaperture del 26 aprile. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, novità nella bozza del dl con misure e regole sul ritorno della zona gialla in Italia, ma anche sul pass per lo spostamento fra regioni in zona arancione e zona rossa, visite a parenti e amici, scuola in presenza, ristoranti, palestre e piscine, teatri, cinema e concerti, sport. Le nuove misure sulla pandemia saranno valide fino al 31 luglio, si legge nella bozza.

Secondo quanto contenuto nella bozza, è previsto un pass per gli spostamenti tra zona arancione e rossa. "Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi", si legge infatti nella bozza. Il pass verde normato dal dl che arriverà domani sul tavolo del Cdm prevede la validità di 6 mesi per guariti e vaccinati, solo 48 ore per chi si è sottoposto a un test molecolare o antigenico rapido e avrà validità, c'è scritto nella bozza del decreto, in tutti gli Stati membri. Il certificato verde potrà essere presentato in formato cartaceo o digitale, prevede inoltre il dl che norma il pass all'articolo 10. Il decreto prevede anche sanzioni per chi falsifica. Per i 'furbetti', tra le sanzioni è prevista addirittura la reclusione. "Se alcuno dei fatti previsti dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491- bis, del codice penale, ha ad oggetto le certificazioni verdi Covid-19 di cui all’articolo 10, comma 2, si applicano le pene stabilite nei detti articoli, aumentate di un terzo - si legge infatti nella bozza del decreto - Se la certificazione verdi Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative previste dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19".

Via libera invece agli spostamenti tra regioni dello stesso colore, mentre in zona gialla e arancione si 'allargano' le visite a parenti e amici, consentite ora a 4 persone.

Sul fronte istruzione, la scuola torna in presenza, con superiori al 50% e niente deroghe dalle Regioni: unica eccezione alle deroghe, i focolai del virus. In zona rossa, inoltre, scuole superiori in presenza tra il 50% e il 75%. "Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, dell'attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca. Le disposizioni di cui al primo periodo non possono essere derogate da provvedimenti dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei Sindaci", si legge ancora nella bozza del decreto Covid. La deroga alla scuola in presenza "è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l'applicazione a specifiche aree del territorio", spiega la bozza.

E ancora: "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado - si legge nella bozza - adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, affinché, nella zona rossa, sia garantita l'attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e, fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, e, nelle zone gialla e arancione, ad almeno il 60 per cento e fino al 100 per cento della popolazione studentesca. La restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza".

Dal 26 aprile ristoranti all'aperto anche a cena, mentre dal 1° giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso con consumo al tavolo fino alle 18. "Dal 1° giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00, o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri", si legge nella bozza del decreto Covid.

Sempre secondo la bozza, dal 26 aprile in zona gialla torna anche il calcetto, ok agli sport da contatto ma spogliatoi ancora off limits: "A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi", si legge nella bozza.

Sempre in zona gialla, dal 15 maggio via libera alle piscine all'aperto, dal 1 giugno tornano quindi ad aprire le palestre. "A decorrere dal 15 maggio 2021 in zona gialla - recita la bozza - sono consentite le attività di piscine all’aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico". "A decorrere dal 1° giugno 2021 in zona gialla - si legge ancora - sono consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico".

Dal 26 aprile in zona gialla - secondo quanto contenuto nella bozza -, via libera quindi a teatri, cinema e concerti. Per gli spettacoli capienza al 50%, massimo 1000 persone all'aperto, 500 al chiuso. "A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale", si legge nella bozza del decreto Covid, che continua: "La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo".

Dal 1 luglio in zona gialla tornano quindi fiere, convegni e congressi. "È consentito dal 1° luglio 2021, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti, ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico", si legge ancora. "L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza". "Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono altresì consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dalle deliberazioni di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", spiega la bozza.

Sempre dal 1 luglio in zona gialla ok all'apertura di terme, parchi tematici e lunapark. "Dal 1° luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", si legge nella bozza del decreto. Sempre dal 1° luglio "sono consentite le attività dei parchi tematici e di divertimento, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", si legge ancora.

FONTE www.adnkronos.com

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Floyd, sentenza storica: «Agente tre volte colpevole». Rischia 40 anni di carcere. La folla esulta

21 Aprile 2021, 08:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Floyd, sentenza storica: «Agente tre volte colpevole». Rischia 40 anni di carcere. La folla esulta

INSERITO DA MORENA MOTTA Guilty. E l'America rimasta per tutto il giorno come paralizzata in attesa della lettura della sentenza, respira. Breathe, un verbo diventato simbolo dopo quegli interminanili 8 minuti e 46 secondi con quel ginocchio sul collo di George Floyd (foto sotto, a sinistra), e quella frase sua frase sussurrata fino alla fine, «I can't breathe», poi urlata nelle proteste dell'America nera. Alle 15 e 08 ora di Minneapolis, le 23 e 08 in Italia, la giuria popolare vissuta per giorni separata e nascosta al mondo per paura di ritorsioni, ha pronunciato all'unanimità il verdetto contro l'imputato, l'agente Derek Chauvin (foto sotto, a destra), che puntò quel ginocchio sul collo di Floyd, indifferente al lamento, ai passanti che lo pregavano di lasciarlo respirare, ai telefonini che lo riprendevano da tutti i lati.

I giudici popolari hanno deciso rapidamente, dopo sole 10 ore di discussione, mentre fuori l'America si fermava e perfino il presidente Joe rimandava l'intervento che avrebbe dovuto tenere sull'American Jobs plan a dopo la lettura del verdetto. Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti un poliziotto bianco paga tutto quello che deve pagare per la morte di un nero. Chauvin è colpevole di tutti e tre i capi d'accusa: omicidio colposo, omicidio dovuto a una condotta pericolosa e negligente; omicidio preterintenzionale, causato da un comportamento irragionevolmente rischioso. Ora toccherà al giudice Peter Cahill fissare entro sei o otto settimane l'entità delle pene. Chauvin rischia tra i 10 e i 15 anni di reclusione per le due prime accuse, cinque per la terza. Ma con le aggravanti - ad esempio che l'omicidio sia stato commesso davanti a testimoni minorenni (e quel 25 maggio scorso c'erano), si potrà arrivare fino a 40 anni di carcere. E mentre l'imputato lasciava l'aula, fuori è esploso un applauso fragoroso, ripetuto in molte città d'America. Una sentenza storica per il Paese, dove i neri vengono assassinati dalla polizia bianca per un arbre magique sullo specchietto.

FONTE www.leggo.it di Giammarco Oberto

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Johnson & Johnson in Italia, oggi distribuzione 184mila dosi

21 Aprile 2021, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Johnson & Johnson in Italia, oggi distribuzione 184mila dosi

INSERITO DA MORENA MOTTA Vaccino Johnson & Johnson in Italia, dopo il 'verdetto' dell'Ema su trombosi rare e sicurezza, distribuite a partire da oggi le 184mila dosi di vaccino Janssen immagazzinate presso l'hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare. E' quanto disposto ieri sera dal Commissario straordinario all'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell'AIfa che ha dato via libera all'uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale.

"Una cosa è certa. Avanzare con la vaccinazione consentirà più riaperture. Sono d'accordo che serviranno riaperture maggiori, ma è stato fatto il massimo, considerando i numeri attuali'', ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ospite ieri sera di 'Di Martedì, su La7, confermando la notizia della distribuzione delle dosi.

COSA HA DETTO L'EMA. Tra il vaccino Johnson & Johnson e rari casi di trombosi, "molto simili ai casi verificatisi dopo il vaccino AstraZeneca", c'è un "possibile collegamento". E' un passaggio del 'verdetto' dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco, che non ravvisa fattori di rischio specifici e di fatto non dispone limitazioni. L'agenzia segnala "un possibile collegamento con casi molto rari di trombosi insolite associate a piastrine basse" e il vaccino. "La valutazione scientifica dell'Ema è alla base dell'uso sicuro ed efficace dei vaccini Covid-19. L'uso del vaccino durante le campagne di immunizzazione a livello nazionale terrà conto della situazione pandemica e della disponibilità di vaccini nei singoli Stati membri", si legge nelle conclusioni a cui approda l'agenzia.

L'ente conferma che "il rapporto rischio-beneficio complessivo rimane positivo". "La malattia Covid è associata a un rischio di ospedalizzazione e morte. La combinazione segnalata fra coaguli di sangue e livelli di piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino Janssen nella prevenzione di Covid superano i rischi degli effetti collaterali".

Nella riunione di oggi, il comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia "ha concluso che alle informazioni sul prodotto per il vaccino anti-Covid Janssen dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con livelli bassi di piastrine. Il Prac ha anche concluso che questi eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino".

Il comitato "ha preso in considerazione tutte le evidenze attualmente disponibili" sulla sicurezza del vaccino, "incluse 8 segnalazioni dagli Stati Uniti di casi gravi di trombosi insolite associate a bassi livelli di piastrine, uno dei quali ha avuto esito fatale". L'ente regolatorio Ue precisa che "al 13 aprile 2021 oltre 7 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino di Janssen negli Usa".

"Tutti i casi - riferisce l'Ema - si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro 3 settimane dalla vaccinazione, e la maggioranza" degli episodi è stata riscontrata nelle donne". Tuttavia, "sulla base delle prove attualmente disponibili - puntualizza l'Agenzia - fattori di rischio specifici non sono stati confermati".

I casi di trombosi rare segnalate negli Usa dopo la vaccinazione con Johnson & Johnson ed esaminate dall'Agenzia europea del farmaco Ema "erano molto simili ai casi verificatisi dopo il vaccino AstraZeneca, Vaxzevria. I coaguli di sangue si sono verificati principalmente in siti insoliti come nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, Cvst) e dell'addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, associati a bassi livelli di piastrine del sangue e talvolta sanguinamento".

"Una spiegazione plausibile" per il verificarsi di questa combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse, secondo gli esperti del Prac, potrebbe essere "una risposta immunitaria, che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, chiamata trombocitopenia indotta da eparina, Hit".

J&J RIPRENDE LA DISTRIBUZIONE IN EUROPA. "In seguito alla raccomandazione del Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell'Ema - ha reso noto ieri Janssen -, riprenderà la spedizione del vaccino per il Covid-19 prodotto dalla Janseen nell'Unione Europea, in Norvegia e Islanda".

FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. VANGELO E METEO Meteo del 21-04-2021

21 Aprile 2021, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO Meteo del 21-04-2021

A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Tempo più instabile con nubi in aumento e qualche pioggia moderata, specie su Nord Ovest e rilievi di Veneto e Friuli-VG. Temperature in calo, massime tra 14 e 18.
Centro: Nuvolosità e qualche pioggia sparsa in arrivo su Sardegna e Toscana; più soleggiato sulle regioni adriatiche. Temperature stabili, massime comprese 15 e 19.
Sud: Sole prevalete, con innocui disturbi ad opera di velature o nuvolosità irregolare, senza precipitazioni associate. Temperature in lieve aumento, massime comprese tra 14 e 18.

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SEZ. VANGELO E METEO Vangelo del 21-04-2021

21 Aprile 2021, 07:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO Vangelo del 21-04-2021

A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno: Sant’Anselmo d’Aosta (Vescovo e Dottore della Chiesa), San Corrado (Giovanni Evangelista) Birndorfer da Parzham (Cappuccino), San Maelrubha di Applecross (Abate)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,35-40.

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.»
Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

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ALMANACCO DEL GIORNO 21-04-2021

21 Aprile 2021, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO 21-04-2021

A CURA DI MORENA MOTTA

Santi del giorno: Sant’Anselmo d’Aosta (Vescovo e Dottore della Chiesa), San Corrado (Giovanni Evangelista) Birndorfer da Parzham (Cappuccino), San Maelrubha di Applecross (Abate)

Accadde oggi

Mercoledì 21 aprile: accadde oggi, santo del giorno, oroscopo
753 a.C. – Natale di Roma: secondo la leggenda, in questo giorno Romolo fonda la città di Roma, il “gemello allattato dalla lupa”, avrebbe tracciato un solco a delimitare i confini dell’Urbe, alle pendici del Campidoglio.
otrebbe interessarti: https://www.trevisotoday.it/social/21-aprile-almanacco-accadde-oggi-santo-del-giorno-oroscopo.html

1989 - Nintendo lancia sul mercato il Game Boy: La console da viaggio più popolare della storia che per quasi un ventennio ha dominato la scena dei portatili per videogame.

Nati oggi

1948 - Gino Strada: Figura storica della medicina umanitaria e del pacifismo italiano, è lo storico fondatore della ONG Emergency.

1864 - Max Weber Economista e storico tra i più autorevoli del Novecento, la sua opera ha influenzato il pensiero occidentale

1926 - Elisabetta II: Personaggio tra i più influenti della politica mondiale, con oltre sessant'anni di regno è la più anziana sovrana britannica di tutti i tempi.

1915 - Anthony Quinn: Un "gigante" del cinema, ricordato soprattutto per le magistrali interpretazioni di personaggi dai modi brutali e rozzi.

Scomparsi oggi

1731 - Daniel Defoe: Da molti riconosciuto come il padre del romanzo inglese, fu un pioniere del genere d'avventura.

2016 - Prince: Da molti osannato come il "Re del pop", in carriera ha venduto circa 80 milioni di dischi.

1924 - Eleonora Duse: Un modello universale nella storia del teatro italiano. Nata a Vigevano, in provincia di Pavia, Eleonora Duse è stata un'eroina dei palcoscenici internazionali, a cavallo tra Ottocento e Novecento.

1910 - Mark Twain: Per Ernest Hemingway il suo capolavoro, Le avventure di Huckleberry Finn, segnò l'inizio della letteratura americana.

Proverbio del giorno:
Aprile e maggio son la chiave di tutto l’anno.

Aforisma del giorno:
Si chiama perseveranza quando è per una buona causa, ostinazione quando è per una cattiva. (Laurence Sterne)

 

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