Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino, due ballottaggi per chiudere il cerchio dei titolari Sabato al "Menti" contro lla Juve Stabia due novità certe: una in difesa, l'altra in attacco

12 Febbraio 2021, 12:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino, due ballottaggi per chiudere il cerchio dei titolari Sabato al "Menti" contro lla Juve Stabia due novità certe: una in difesa, l'altra in attacco

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Volto disteso, sorriso sornione. Piero Braglia incarna la serenità che anima lo spogliatoio dell'Avellino. Il Covid, facendo i debiti scongiuri, fa parte del passato; l'infermeria è vuota e i rosso beccati in maniera ingenua, con annesse squalifiche, non sono più una sgradevole consuetudine. E così, all'antivigilia di Juve Stabia - Avellino, c'è solo l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda l'undici iniziale, che, in ogni caso, non verrà stravolto o rivoluzionato. Sette risultati utili di fila, cinque vittorie nelle ultime sette partite, due soli gol incassati nelle ultime sette gare. Che senso avrebbe cambiare, rischiando di minare quegli equilibri, trovati anche grazie al mercato di gennaio, e raggiunti anche in concomitanza con la fine dei fattori contingenti di cui sopra? E, allora, avanti con nove undicesimi dei titolari opposti domenica scorsa al Palermo. Un cambio sarà forzato, a proposito del mercato di gennaio, dall'assenza di un calciatore determinante qual è Illanes. Cinque partite e cinque ammonizioni, un turno di stop. Il bivio per sostituirlo è chiaro. Tutto si risolverà in un ballottaggio tra Rocchi ed Adamo. Se gioca il difensore, che potrebbe essere preferito per aumentare i centimetri del pacchetto arretrato e contrastare la batteria di saltatori di tutto rispetto su cui può contare Padalino, allora Luigi Silvestri potrebbe essere riproposto nelle vesti di centrale di sinistra con l'ex Brescia a fungere da braccetto destro e Miceli nel cuore della linea a tre davanti a Forte. Se, invece, in distinta ci sarà il cursore di fascia a riempire il vuoto lasciato dall'argentino sarà Ciancio, che questa settimana ha dovuto fare i conti con una contrattura muscolare. L'altra novità sarà in attacco. Lo ha preannunciato Braglia ricordando che là davanti, ancor più che in altri reparti, c'è un potenziale che non avrebbe senso sfruttare a metà. Meglio tenere tutti sulla corda e dimostrare attraverso l'impiego in alternanza che davvero tutti sono titolari. Fuori, dunque, uno tra Maniero e Fella, dentro uno tra Santaniello e Bernardotto. Santaniello e Fella potrebbero essere il tandem in campo al calcio d'inizio.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 11 febbraio 2021, suor Angela esorcizza il Diavolo veste Prada

12 Febbraio 2021, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 11 febbraio 2021, suor Angela esorcizza il Diavolo veste Prada

INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 11 febbraio 2021. In prima serata Su Rai1 Che Dio ci Aiuti 6 ha conquistato una media di 5.562.000 spettatori pari al 23,2% di share. Su Canale 5 Il Diavolo Veste Prada 2.166.000 (9,6%). Su Italia 1 La Pupa e il Secchione e Viceversa 1.463.000 spettatori (7,5%). Su Rai2 Il Giustiziere della Notte Death Wish 1.720.000 (6,8%). Su Rai3 Lui è Peggio di Me con Marco Giallini e Giorgio Panariello 1.471.000 (6,1%). Su Rete4 Dritto e Rovescio 1.129.000 (5,9%). Su La7 Piazza Pulita 1.122.000 (5,9%). Su Tv8 Escobar Il Fascino del Male 328.000 (1,3%). Sul Nove Fantozzi subisce ancora 287.000 (1,1%). In fascia Ascolti TV Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5.263.000 (19,3%). Su Canale 5 Striscia la Notizia 4.071.000 (14,9%). Su La7 Otto e Mezzo 2.514.000 (9,2%). Su Rete4 Stasera Italia 1.332.000 (5%) nella prima parte e 1.218.000 (4,4%) nella seconda. Su Rai2 Tg2 Post 1.061.000 (3,9%). Su Rai3 Che Succ3de? 1.283.000 (5%) e Un Posto al Sole 1.764.000 (6,5%). Su Italia1 CSI Miami 1.323.000 (4,9%). Su Tv8 Guess my Age 573.000 (2,1%). Sul Nove Deal with It Stai al gioco 596.000 (2,2%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4.646.000 (22%). Su Canale 5 Caduta Libera 3.773.000 (18,2%). Su Rai3 le edizioni del Tgr 3.450.000 (15,6%).

LEGGO

Leggi i commenti

SEZ. VARIE NEWS Facebook: 97% contenuti odio rimossi sono individuati con AI Bullismo e molestie, individuazione automatica passata al 49%

12 Febbraio 2021, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Facebook: 97% contenuti odio rimossi sono individuati con AI Bullismo e molestie, individuazione automatica passata al 49%

INSERITO DA ANGELA CECERE Migliora su Facebook, grazie all'Intelligenza artificiale, l'individuazione dei contenuti d'odio. Il 97% di quelli rimossi è stato individuato dai sistemi automatizzati prima che qualsiasi utente li segnalasse. Nel trimestre precedente la percentuale era al 94%, l'80,5% alla fine del 2019, nel 2017 era al 24%. E' uno dati che emerge dal Report periodico sull'applicazione degli Standard della community che mostra come la società ha affrontato questo tipo di contenuti. Riguardo altri due argomenti sensibili, bullismo e molestie sessuali l'individuazione grazie all'AI è passata su Facebook dal 26% nel terzo trimestre 2020 al 49% nel quarto trimestre, e su Instagram dal 55% all'80%. Un'altra area che ha fatto progressi con l'AI è il modo in cui i sistemi funzionano in più lingue, anche quelle ampiamente parlate come spagnolo e arabo: la quantità di contenuti di incitamento all'odio rimossa ha raggiunto 26,9 milioni, rispetto ai 22,1 del trimestre precedente. "Stiamo lentamente proseguendo nel reintegrare la nostra forza lavoro addetta alla revisione dei contenuti a livello globale - spiega Guy Rosen, VP of Integrity di Facebook - anche se prevediamo che quest'area sarà influenzata dal Covid-19 fino a quando un vaccino non sarà ampiamente disponibile. A causa della limitata capacità, diamo priorità ai contenuti più dannosi, come i contenuti di suicidio e autolesionismo, che vengono esaminati dai nostri team". Per il 2021 la società, "intende condividere ulteriori metriche su Instagram e aggiungere nuove categorie di policy su Facebook" e continuerà "a ottimizzare le tecnologie e gli sforzi per tenere i contenuti dannosi fuori dalle app".

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Spread: risale a quota 90, ma rendimento scende ancora

12 Febbraio 2021, 12:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Spread: risale a quota 90, ma rendimento scende ancora

INSERITO DA ANGELA CECERE Risale a 90 punti base lo spread tra Btp e Bund tedeschi dopo due ore di contrattazioni. Nuovo minimo per il rendimento dei titoli decennali, sceso allo 0,43%, in calo di 2,1 punti sul valore registrato in apertura. Si conferma in calo Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi (Ftse Mib -0,44%), pur con lo spread assestato a 89,7 punti, sotto la soglia dei 90, in attesa che l'ex presidente della Bce Mario Draghi sciolga la riserva per il nuovo esecutivo. A frenare il listino contribuiscono Atlantia (-1,5%), Leonardo (-0,8%), Mediobanca (-0,6%), oggetto di prese di beneficio, Prysmian (-0,59%) ed Eni (-0,6%), frenata dal calo del greggio. In rialzo Unipol (+1,35%), dopo i conti, Stm (+0,95%), insieme ai rivali europei e Buzzi (+0,62%). Prese di beneficio su Fincantieri (-0,22%), dopo il balzo delle ultime sedute. Attesi i conti di Interpump (-0,83%). Seduta in calo per le principali borse di Asia e Pacifico, ancora a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Shanghai, Hong Kong, Taiwan e Seul. Tokyo ha ceduto lo 0,14%, Sidney lo 0,63% e Mumbai, ancora aperta, guadagna lo 0,23%. Negativi i futures sull'Europa e su Wall Street nonostante il Pil inglese migliore delle stime. In arrivo dagli Usa la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan. In calo il greggio (Wti -1% a 57,67 dollari) e l'oro (-1,17% a 1.819 dollari l'oncia), insieme al rame e all'argento. Stabile il dollaro sull'euro e sulla sterlina, in progresso sullo yen.

 ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Governo, Draghi lavora alla squadra. Attesa per la salita al Colle Tra stasera e domenica Draghi potrebbe salire al Quirinale, sciogliere la riserva e dar vita al suo governo

12 Febbraio 2021, 12:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Governo, Draghi lavora alla squadra. Attesa per la salita al Colle Tra stasera e domenica Draghi potrebbe salire al Quirinale, sciogliere la riserva e dar vita al suo governo

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo il via libera M5s al governo Draghi, cade l'ultimo ostacolo alla formazione dell'esecutivo guidato dall'ex presidente Bce. Il premier incaricato ha il quadro completo e può chiudere il puzzle della squadra di governo. Cresce l'attesa dei partiti, ma timing e lista dei ministri restano nelle mani del professore. Potrebbe salire al Colle per sciogliere la riserva già oggi ma anche domani. E sembra ormai chiaro che solo allora le forze politiche che lo sostengono sapranno se i loro desiderata sono stati accolti o meno. Forse martedì al Senato e mercoledì a Montecitorio il voto di fiducia. M5s: su Rousseau il 59,3% per il Sì a Draghi. Di Battista: "Mi faccio da parte" "Abbiamo indicato con grande chiarezza quali sono i nostri progetti, le nostre idee, i nostri valori al professor Draghi, ora aspettiamo e ci rimettiamo nelle mani del professor Draghi e del presidente Mattarella per quella che sarà la squadra di governo. La cosa positiva è che il Pd unito è in campo per sostenere questa nuova sfida". Così il segretario Pd Nicola Zingaretti.
"Il Pd non ha avanzato alcuna rosa di nomi per la composizione del Governo. Come ho detto ieri, ci rimettiamo al rispetto dell'articolo 92 della Costituzione che conferisce al Presidente della Repubblica e al Presidente incaricato questo compito. Un' ipotesi sulla quale c'è l'unanimità della direzione nel corso della quale abbiamo suggerito dei criteri per la squadra: qualità, pluralismo politico, differenza di genere", ha detto Zingaretti. Coesione. E' la parola che Mario Draghi pone al centro, nella formazione del suo governo. E' coesione sociale, ma anche coesione delle forze che sosterranno l'azione dell'esecutivo. Solo con la coesione - è il ragionamento - si può dare corpo a decisioni coraggiose nel Paese. Ed è questa la ragione per cui i partiti della larghissima maggioranza confidano che il premier incaricato terrà conto delle loro sensibilità, nella scelta dei ministri. Ma sceglierà Draghi, come da sue prerogative costituzionali. Lo farà dopo aver ponderato ogni scelta, senza mosse frettolose. E non è affatto detto che sciolga già nelle prossime ore, come i partiti si aspettano, la riserva: potrebbe salire al Quirinale venerdì sera o prendersi ancora due giorni di tempo per comporre la lista e poi giurare con i suoi ministri entro la settimana. Prendersi tutto il tempo necessario, è l'indicazione che sarebbe arrivata anche dal Colle. Con il consiglio di non aprire contrattazioni con i partiti ma comporre, dopo attento ascolto, la squadra di più alto profilo da consegnargli al momento dello scioglimento della riserva. L'ex presidente della Bce lavora tutto il giorno senza rompere la regola del silenzio che osserva dal momento in cui ha ricevuto l'incarico, tra la sua casa romana e la Camera. A sera i 'luogotenenti' dei partiti si sentono tra loro e appurano che nessuno è stato ufficialmente contattato. Circola voce di un colloquio tra Draghi e Conte e aumentano i rumors di un possibile ingresso del premier uscente nel governo, da ministro degli Esteri o superministro della Transizione ecologica. E' questa la prima giornata dedicata da Draghi alla composizione della squadra, insieme alla prosecuzione del lavoro sul programma, in vista del discorso sulla fiducia in Parlamento, che si ipotizza possa essere fissato per martedì (se non lunedì) al Senato e il giorno dopo alla Camera. I cardini sono stati indicati dall'ex presidente Bce nell'intervento al Quirinale dopo aver ricevuto l'incarico e dettagliati nelle consultazioni. Il primo punto è l'uscita dall'emergenza Covid, a partire dall'accelerazione della campagna di vaccinazione sul modello inglese. Solo così si potrà avviare la "lenta" ripresa. Draghi pone al centro dell'azione del suo nascente esecutivo i giovani. Per dar loro una prospettiva di futuro, è cruciale il rilancio dell'economia - ha spiegato agli interlocutori - attraverso il Recovery plan. L'impegno è non alzare le tasse e rilanciare il tessuro produttivo, non puntare solo sui sussidi, ma anche non smantellare il reddito di cittadinanza. E intanto porre al centro di tutte le politiche l'ambiente. Il ministero per la Transizione ecologica, caldeggiato da Beppe Grillo e annunciato alle associazioni ambientaliste, è già oggetto misterioso e ambito da diversi partiti. Per la sua guida viene citato l'ex ministro, apprezzato dai Cinque stelle, Enrico Giovannini, ma anche Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont. Non si esclude però il un 'superministro' politico come il premier uscente Conte o lo spacchettamento delle deleghe, dallo sviluppo economico all'ambiente, tra diversi viceministri. Si discute già anche delle ambite deleghe all'Economia, ministero per il quale viene ancora considerato 'in pole' Daniele Franco, direttore generale di Bankitalia: si fanno i nomi di Ernesto Maria Ruffini per la riforma del fisco e poi di figure politiche esperte, come il leghista Massimo Garavaglia, nelle caselle di viceministri e sottosegretari. Negli ambienti politici c'è grande agitazione tra chi aspira a entrare al governo, anche da 'semplice' sottosegretario.  In giornata si diffonde la voce che Draghi abbia chiesto informalmente alle segreterie di inviare una 'shortlist' di candidati tra cui scegliere. Ma su possibili rose di candidati non c'è alcuna conferma e viene smentita, in ambienti vicini al premier incaricato, l'attendibilità di gran parte delle ipotesi circolate negli ultimi giorni. Sarà Draghi a chiamare i ministri, a ridosso della chiusura della lista. La presenza di donne si annuncia consistente. E c'è chi ipotizza che alla fine ai tecnici nel governo vadano deleghe di peso, ma che numericamente i politici possano essere di più. Continua a circolare l'ipotesi che i ministri di partito siano dodici: tre al M5s, due ciascuno a Pd, Fi e Lega, uno a Leu, Iv e Misto. Quanto ai nomi, si citano Giancarlo Giorgetti e Riccardo Molinari o Giulia Bongiorno per la Lega, Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli per il M5s ('fuori quota', eventualmente, il premier Giuseppe Conte), per il Pd sarebbero in lizza Andrea Orlando, Dario Franceschini e Lorenzo Guerini (difficile l'ingresso del segretario Nicola Zingaretti, anche perché potrebbe chiedere poi di entrare Matteo Salvini). In Fi si citano Antonio Tajani e Anna Maria Bernini, per Leu Roberto Speranza, per Iv Teresa Bellanova. Resisteranno questi nomi alla prova di Draghi? Difficile dire. Così come non confermati sono i nomi dei possibili tecnici al governo. Circola con insistenza l'ipotesi di Carlo Cottarelli alla Pa, Marta Cartabia alla Giustizia, Luciana Lamorgese all'Interno, Rocco Bellantone alla Salute, Elisabetta Belloni agli Esteri.

ANSA

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Mistero a Giugliano, arriva sanguinante in ospedale: “Mi hanno sparato”, ma la verità è un’altra

12 Febbraio 2021, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Mistero a Giugliano, arriva sanguinante in ospedale: “Mi hanno sparato”, ma la verità è un’altra

INSERITO DA ANGELA CECERE I carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania hanno denunciato per detenzione illegale di arma comune da sparo e munizionamento un 38enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Ieri mattina l’uomo, accompagnato dalla compagna, si è presentato presso l’ospedale di Giugliano con una ferita alla mano, provocata da un colpo d’arma da fuoco. La donna ha raccontato ai medici che a ferirlo sarebbe stato un suo conoscente che li avrebbe avvicinati mentre erano appartati in una campagna di Giugliano. Ne sarebbe nata una lite e il “conoscente” avrebbe sparato contro il compagno. Il personale sanitario ha così allertato i carabinieri che non hanno ritenuto credibile la versione della coppia. Da accertamenti effettuati nell’immediatezza, infatti, hanno scoperto che i due avessero effettuato un check-in con documenti falsi in un hotel di Via San Francesco a Patria. E proprio nella camera dove è risultato che soggiornassero che i militari hanno rinvenuto una pistola revolver priva di matricola e sul pavimento un bossolo esploso, un’ogiva deformata e tracce di sangue. Le indagini dei Carabinieri, tuttora in corso, non escludono che la ferita sia frutto di un incidente causato dall’incauto utilizzo dell’arma e conseguenza di alterazione da stupefacenti in cui versava la vittima.

INTERNAPOLI

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: torna in strada il "sindaco sceriffo" Controlli anti - Covid in Piazza Sant'Agostino, in campo il primo cittadino Napoli

12 Febbraio 2021, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: torna in strada il "sindaco sceriffo" Controlli anti - Covid in Piazza Sant'Agostino, in campo il primo cittadino Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora un blitz nella serata di ieri da parte del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e della Polizia Municipale per evitare pericolosi assembramenti, sopratutto nei luoghi frequentati dai giovani.   La fascia tricolore si è recata a via Roma, nei pressi del Comune e in Piazza Sant’Agostino richiamando diversi ragazzi che non indossavano in modo corretto la mascherina. 

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

CASERTA NEWS Il Volturno in piena: chiuse tutte le scuole a Capua Rfi ha disposto la sospensione del traffico ferroviario tra Cassino e Caserta

12 Febbraio 2021, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Il Volturno in piena: chiuse tutte le scuole a Capua Rfi ha disposto la sospensione del traffico ferroviario tra Cassino e Caserta

INSERITO DA ANGELA CECERE Maltempo e disagi Capua. Chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado a Capua, a causa della piena del fiume Volturno. Lo ha deciso con un'apposita ordinanza il sindaco Luca Branco. La situazione è piuttosto critica. Il comune sta adottando tutti i provvedimenti utili e necessari per evitare conseguenze ancora più gravi. In qualche punto il livello dell'acqua ha superato i sette metri. Preoccupazione altissima anche nei comuni di Bellona e Pontelatone. La Provincia di Caserta ha già disposto la chiusura della strada provinciale 333, che collega Capua a Castel Volturno. Situazione difficile anche per i trasporti su ferro. A scopo precauzionale Rfi ha disposto la sospensione del traffico ferroviario tra Cassino e Caserta.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Giù le mani dai pini: curare il verde non abbattere Il comitato contro il taglio riflette dopo l'episodio di via Bari

12 Febbraio 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Giù le mani dai pini: curare il verde non abbattere Il comitato contro il taglio riflette dopo l'episodio di via Bari

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Il ribaltamento del pino di via Bari (stessa famiglia, ma cosa diversa dai Pinus Pinea del viale degli Atlantici) mette in luce ancora una volta l’assenza di cura da parte di un’amministrazione che pensa che occuparsi del verde pubblico equivalga ad abbattere e capitozzare”. Così, in una nota a firma di Francesco Di Donato e Luca Coletta, il Comitato Giù le Mani dai Pini.“Per il Comune – proseguono - se un albero cade non è perché chi di dovere - leggi, il Comune stesso - non ha fatto nel tempo né un monitoraggio né una manutenzione seria (che prevede interventi mirati, non capitozzature a macchia d’olio spacciate per potature), ma perché per definizione gli alberi cadono e sono pericolosi. Che è un po’ come dire che per definizione i palazzi sono soggetti a crollo e quindi, invece di fare manutenzione, al primo cedimento si rade al suolo il palazzo e l’intero quartiere. In realtà, sarebbe bastato che il Comune in questi anni - anziché accanirsi sull’abbattimento a tutti i costi dei pini del viale degli Atlantici - avesse redatto il registro del verde con catalogazione albero per albero (cosa a cui sarebbe tenuto per legge) e poi monitorato e curato adeguatamente le piante della città, con rimozione e sostituzione in quei ristretti casi in cui è davvero necessario. Cioè non a blocchi di 300 o 100 alla volta. Ricordiamo infatti che Cardiello ha individuato 24 pini da abbattere, laddove l’amministrazione voleva eliminarne 123. In pratica, persino il tecnico specializzato incaricato dal Comune, e quindi non esattamente in posizione neutrale, ha certificato che sarebbe da rimuovere il 20% dei pini che due anni fa avrebbero voluto far fuori. Sempre troppi, considerato che Giovanni Morelli ha già ribadito come mediamente solo nei casi più gravi si proceda all’abbattimento del 15% massimo del totale, ma sempre 24 invece di 123. Tra l’altro, facciamo notare che mentre i famosi pini pericolanti se ne stanno lì tranquillamente, nel resto della città cadono alberi che nessuno si è preso la briga di guardare. D’altra parte, lo stesso Cardiello non ha mancato di sottolineare che gli esemplari da abbattere sarebbero tali a causa della scarsa manutenzione, indicando per il futuro una serie di buone pratiche da tenere nella gestione del verde, chiaramente applicabili a tutti gli alberi cittadini, e che pertanto saranno sicuramente disattese. Ora, visto che l’agrotecnico comunale è risultato provvisto di capacità divinatorie per quanto riguarda i pini del viale già eliminati, lo si sarebbe potuto almeno mandare in giro ad analizzare seriamente, in scienza e coscienza, le piante esistenti. Compresa quella di via Bari, che i nostri tecnici, solo guardando le foto, hanno individuato essere caratterizzata da fusto a “punta di matita”, difetto agevolmente riscontrabile visivamente. Sempre se qualcuno gli avesse dato un’occhiata, invece di concentrarsi su viale degli Atlantici, via Pacevecchia e via Fratelli Rosselli! Fermo restando, che molti alberi malati o attaccati da parassiti - come messo nero su bianco da Cardiello - sarebbero facilmente guaribili e a costi contenuti, sicuramente più contenuti dei disastri messi in atto in questo folle corto circuito amministrativo, per cui il Comune non solo viene meno ai suoi doveri di cura e manutenzione del patrimonio arboreo ma, beffa ulteriore, vorrebbe porre rimedio alla propria inefficienza distruggendo quello stesso patrimonio che avrebbe dovuto curare. Questo è quanto. Se l’approccio è che le specie più alte di una siepe sono di per sé potenzialmente pericolose e quindi devono essere eliminate, preparatevi allo scempio, al paesaggio in stile The Day After in tutta la città, alle passeggiate senza ombra, all’inquinamento sempre più massiccio e a un peggioramento di quei cambiamenti climatici, invocati come scusa proprio da chi vorrebbe abbattere”.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

AVELLINO NEWS Tragedia a Monteforte: rogo nella notte:muore 51enne Intorno alle ore due il rogo si è sviluppato in una casa in via Nazionale

12 Febbraio 2021, 11:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Tragedia a Monteforte: rogo nella notte:muore 51enne Intorno alle ore due il rogo si è sviluppato in una casa in via Nazionale

INSERITO DA ANGELA CECERE Monteforte Irpino. Tragedia nella notte a Monteforte Irpino dove, per un incendio che si è scatenato all'interno di uno stabile in via Nazionale, un uomo ha perso la vita ed un altro è rimasto gravemente ustionato. Da accertare le cause del rogo, su cui sono subito scattati gli accertamenti e rilievi delle forze dell'ordine. Tempestivo l'intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco di Avellino, arrivati sul posto intorno alle ore due della notte appena trascorsa. I caschi rossi hanno subito provveduto a portarsi all'interno dell'abitazione, ubicata a piano terra nello stabile di via Nazionale a Monteforte Irpino. All'interno della struttura i vigili del fuoco hanno trovato due persone: un uomo, un 33enne di origini moldave, rimasto ustionato, che e' stato subito trasportato dai sanitari del 118 intervenuti all'ospedale Cardarelli presso il centro Grandi Ustionati, e un altro uomo di 51 anni, di origini romene, che è stato rinvenuto privo di vita già al momento dell'arrivo dei soccorsi. Macabro rinvenimento per i soccorritori che nella casa hanno trovato il corpo dell'uomo, un senza fissa dimora, completamente carbonizzato. Le fiamme che hanno avvolto la struttura sono state spente e l'area è stata messa in sicurezza. Si indaga per accertare le cause dell'incendio, che dai primissimi rilievi sembrerebbe essere divampato per cause accidentali. La salma del 51enne è sotto sequestro a disposizione dell'autorità giudiziaria per accertamenti di rito, come lo stabile in cui sono ancora in corso alcuni rilievi. 

OTTO PAGINE

Leggi i commenti