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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trump lascia la Casa Bianca il 20 gennaio, 25mila agenti schierati per l'insediamento di Biden

16 Gennaio 2021, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Usa, Trump verso l'impeachment e YouTube lo blocca una settimana per «video  che incita

DI BARBARA PAPPACODA Donald Trump lascerà la Casa Bianca mercoledì mattina, 20 gennaio, ore prima della cerimonia dell'Inauguration Day, quando Joe Biden giurerà come 46/o presidente degli Stati Uniti e si insedierà a 1600 Pennsylvania Avenue. Lo riportano fonti dell'amministrazione riportate da diversi media Usa. Il Marine One, l'elicottero presidenziale, porterà per l'ultima volta Trump alla base di Andrew dove ad attenderlo per l'ultimo volo ci sarà anche l'Air Force One, a bordo del quale si recherà in Florida nella sua residenza di Mar-a-Lago, a West Palm Beach. Sulla pista della base verrà organizzata una cerimonia di addio con tanto di red carpet, banda militare e 21 salve di cannone. Alcuni membri dello staff della Casa Bianca lo seguiranno in Florida dove continueranno a lavorare per l'ex presidente e la sua famiglia. L'Inauguration Day a Washington Misure di sicurezza rafforzate per l'Inauguration Day del 20 gennaio a Washington, col Pentagono che ha autorizzato il dispiegamento fino a 25 mila uomini della Guardia Nazionale, a difesa della cerimonia del giuramento e dell'insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden. I militari inizialmente previsti per le strade della capitale federale era di 21 mila.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ristoranti aperti anche a cena, la protesta #ioapro non decolla. Chiusa la Locanda dei primi contagi a Vo' Euganeo

16 Gennaio 2021, 09:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ristorante Al Peck - I ristoranti - Servizi - Peck

DI BARBARA PAPPACODA Da Pesaro a Foggia, a Verona, fino a Milano: la fronda dei ristoratori che hanno annunciato l'apertura serale nonostante i divieti, corre per l'Italia all'insegna della campagna #ioapro ma la protesta non decolla. E nonostante la disperazione vera di un settore in ginocchio, gli appelli alla disubbidienza hanno raccolto più adesioni simboliche che di fatto. Una decina di ristoratori veronesi, a Foggia un flashmob nel pomeriggio di una cinquantina di titolari di bar, ristoranti e pizzerie, a Milano lo storico Don Lisander, ma con solo le luci accese e la cucina chiusa che ha promesso però di aprire oggi; a Pesaro l'irriducibile ristoratore Carriera che annuncia il tutto esaurito (con distanziamento); e poi inizitive sparse qua e là nella penisola. La condanna delle organizzazioni di categoria Sembra così difficile raggiungere anche lontanamente i numeri di 20-30mila previsti da uno dei leader dei "grembiuli ribelli", il ristoratore di Firenze Momi El Hawi, titolare di 3 ristoranti e che ha già accumulato 8 multe. Anche perché le maggiori organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti hanno stigmatizzato la protesta, mettendo in guardia dai rischi dell'illegalità (anche ai fini della licenza) e ne hanno preso fortemente le distanze, annunciando per lunedì un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al quale presenteranno "un piano per la ripartenza". Sanzionata e chiusa la Locanda di Vo' Euganeo Ed è stata sanzionata e chiusa dai Carabinieri venerdì sera la 'Nuova Locanda al Sole' di Vo' Euganeo, il bar frequentato dalla prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan. La misura è scattata durante uno dei controlli sulla protesta degli esercenti contro i Dpcm, alla quale ha preso parte anche il locale padovano. Proprio la 'Locanda al Sole' era stata indicata come uno dei possibili luoghi focolaio del del virus a Vo'. Era li' che Trevisan e l'amico Renato Turetta, anch'esso deceduto per Covid, si incontravano ogni sera per le loro partite a carte. Chiuso il ristorante dell'organizzatore della protesta a Pesaro Chiusura per 5 giorni del ristorante «La Grande Bellezza» di Mombaroccio al termine della cena organizzata dal titolare Umberto Carriera nell'ambito dell'iniziativa #ioapro, in violazione delle norme anti covid. Il provvedimento del questore di Pesaro Urbino è stato notificato a Carriera da polizia e carabinieri dopo le 23. Il titolare, che aveva annunciato l'intenzione di riaprire anche oggi, aveva consegnato il conto agli ultimi commensali alle 21:45, in modo da consentire loro di far ritorno nelle proprie abitazioni senza violare il coprifuoco. Ma i clienti (poco meno di 40) sono stati fermati dalle fprze dell'ordine a valle del borgo di Mombaroccio e identificati: saranno sanzionati. Tutti chiusi a Napoli La movida napoletana non ha aderito alla protesta #Io apro: sia nel quartiere Vomero che tra i 'baretti' della zona Chiaia, infatti, i locali hanno deciso di rispettare le regole anti Covid. Allo scoccare delle ore 18, i tanti bar presenti in Piazza Vanvitelli e nell'isola pedonale Scarlatti-Giordano, hanno fatto alzare chi si attardava al tavolo e il personale ha iniziato a mettere a posto sedie e tavolini. Gli esercenti, pur condividendo le ragioni della protesta, hanno preferito rispettare lo stop del servizio al tavolo e proseguire esclusivamente con l'asporto. «Senza il sostegno delle associazioni di categoria non ha senso protestare - dice Giampiero di Riot - perché saremmo subito sanzionati e visto già il periodo difficile, prendere anche la multa sarebbe una beffa. La verità è che dovrebbero consentirci il servizio al tavolo fino alle ore 20 perché per i bar le due ore dalle 18 alle 20 sono vitali e anche perché noi rispettiamo il protocollo deciso dal Governo». Stessa scena anche a Chiaia. I bar dalle 18 hanno ritirato i tavolini, seguendo le norme, e stanno servendo da bere solo da asporto ai giovani che si sono ritrovati lì nell'ora dell'aperitivo in una zona dove nell'epoca precovid decine di migliaia di giovani passavano in strada le loro serate. L'area è presidiata dalle forze dell'ordine che hanno elevato anche diverse multe.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Italia a fasce, 12 regioni «arancioni»: ecco quali sono. La Lombardia torna zona rossa, la Campania resta gialla

16 Gennaio 2021, 09:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Italia a fasce, 12 regioni «arancioni»: ecco quali sono. La Lombardia torna zona rossa, la Campania resta gialla

DI BARBARA PAPPACODA Coronavirus, l'Italia sarà ancora divisa a fasce e ben dodici regioni saranno arancioni, a eccezione di qualche zona gialla e rossa: è la decisione del Governo, con l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che dividerà il Paese "a colori", come già dal dpcm dello scorso ottobre. A passare in arancione sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D'Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Tre Regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia. Le uniche regioni a rimanere gialle sono dunque Provincia autonoma di Trento, Molise, Toscana, Basilicata, Campania e Sardegna. Per la prima volta dunque il Lazio sarà in zona arancione, ha annunciato l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, mentre il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha già rivelato che la sua regione sarà rossa. A dare il quadro completo sarà proprio l'ordinanza di Speranza per contrastare i contagi da coronavirus, attesa a ore. La bozza dell'Iss Intanto la bozza del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Istituto superiore di sanità evidenzia un peggioramento della situazione legata alla Pandemia di coronavirus in Italia, con un indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09. Si osserva, si legge ancora, un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni. Si legge anche che «questa settimana si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente». Inoltre undici Regioni/PPAA riportano una classificazione di rischio alto (contro 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui 4 ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. «Il Ssn ha mostrato i primi segni di criticità - si legge - quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate». Nella bozza si descrive una situazione in cui esiste un valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio nella Regione Veneto (365,21 per 100.000 abitanti), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77). E su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Infine, nove regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2. Altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto Lazio arancione, è la prima volta «Da domenica il Lazio entrerà in zona arancione». Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, durante la presentazione del nuovo direttore generale del policlinico Umberto I di Roma Fabrizio d'Alba spiegando che il valore Rt è «di poco sopra 1». «Questo è un cambio che giunge per la prima volta a livello regionale, visto che siamo stati sempre in fascia gialla e significa - spiega l'assessore - che è una situazione di grande cautela e quindi bisogna mantenere gli elementi di rigore ed essere molto determinati nella campagna vaccinale». «La pandemia ha ripreso vigore in tutta Europa, in Italia e nella nostra regione», ha sottolineato D'Amato. Fontana: Lombardia in zona rossa La Lombardia dovrebbe entrare in zona rossa. A confermarlo è stato il presidente della Regione Attilio Fontana a margine di un evento a Concorezzo, in Brianza. «Ho appena parlato con il ministro Speranza - ha detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli». Lunedì, nonostante la sentenza del Tar, quindi, «le scuole non riaprono» ha aggiunto Fontana. «Ho fatto presente a Speranza che c'è qualcosa che non funziona nei conti, come vengono fatti e nella determinazione dei parametri», ha detto ancora il governatore. «Secondo me bisogna rivederla - ha aggiunto Fontana - perché oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando i numeri eppure c'è il rischio che si entri in zona rossa. I cittadini si sono comportati tutti molto bene e sinceramente la zona rossa è estremamente penalizzante». «Ho chiesto a Speranza di riguardare, lui mi ha detto che farà fare ancora dei controlli e che chiamerà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione», ha concluso Fontana Anche l'Umbria sarà arancione «Nonostante l'attenzione e la perizia con cui stiamo seguendo l'evoluzione di questa pandemia, l'Umbria finirà in zona arancione. Anche per la modifica dei parametri dell'Rt»: lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, rispondendo a una domanda dell'ANSA nel corso di una conferenza stampa. «Bisogna però aspettare la valutazione della Commissione epidemiologica nazionale» ha aggiunto. «È comunque sotto gli occhi di tutti - ha detto Coletto - che c'è stato un peggioramento per quanto riguarda le infezioni e l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, che altro avevano ampiamente previsto».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vaccino anti-Covid, l'allarme di Arcuri: «Da lunedì 29% dosi Pfizer in meno: ci ripensi o prenderemo provvedimenti»

16 Gennaio 2021, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vaccino anti-Covid, l'allarme di Arcuri: «Da lunedì 29% dosi in meno: Pfizer ci ripensi o prenderemo provvedimenti»

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Covid, allarme vaccino in Italia. C'è chi si prepara già alla seconda dose, ma ora l'Italia teme per il prosieguo della campagna di vaccinazione dopo l'annuncio di Pfizer (il colosso farmaceutico Usa che con BioNTech produce uno dei due soli antidoti al Covid finora autorizzati in Europa, in attesa del via libera per AstraZeneca) che nei prossimi giorni rallenteranno le consegne previste. «Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane», tuona Domenico Arcuri. «Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura». 

Una decisione «grave», dalla «incredibile tempistica», che ha spinto Arcuri a inviare «una formale risposta a Pfizer Italia, nella quale esprime il proprio disappunto, indica le possibili conseguenze di una riduzione delle forniture e chiede l'immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese. Riservandosi, in assenza di risposte, ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi». A Pfizer il Commissario chiede di «rivedere i propri intenti», auspicando «di non essere costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani». Le conseguenze del rallentamento della consegna delle dosi possono essere molto gravi (su un arrivo di circa 490 mila dosi a settimana si tratta di circa 140 mila in meno), avverte la struttura guidata da Arcuri, secondo cui «iniziare senza la totalità delle dosi necessarie la somministrazione del vaccino agli 'over 80', di provvedere alla seconda dose per il personale sanitario e socio sanitario e per gli ospiti delle Rsa», mette a rischio il proseguimento della campagna. 

 

 

Dietro le «fluttuazioni» nel rifornimento, ha spiegato Pfizer, c'è la necessità di ristrutturare l'impianto belga di Puurs per aumentare il ritmo produttivo. «Appena ho saputo del ritardo nella produzione di Pfizer - ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen  -, ho chiamato l'amministratore delegato: mi ha rassicurato che tutte le dosi previste per l'Ue saranno consegnate nel primo trimestre». Secondo Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Svezia il ritardo è «inaccettabile» e «diminuisce la credibilità del processo di vaccinazione». Forse non a caso, alla vigilia dell'annuncio del cambio di programma, Pfizer aveva ufficialmente “suggerito”alle autorità italiane di estrarre anche la sesta dose dalle fiale, come già succede negli hub vaccinali dove sono state fornite le siringhe di precisione. Una soluzione che avrebbe consentito di ottenere il 20% di dosi in più rispetto al milione finora iniettate (1.002.044), il 66% di quelle disponibili.

 

«L'Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante. Andiamo avanti così mantenendo sempre alta la guardia», ha scritto il premier Giuseppe Conte, annunciando il superamento in tre settimane della cifra tonda, una soglia psicologica nel piano per immunizzare 42 milioni di persone.

 

Intanto chi ha partecipato al V-Day del 27 dicembre, fra domenica e lunedì riceverà la seconda dose: per i richiami già programmati si utilizza la riserva del 30%, ma in diverse regioni Pfizer-BioNTech è in via di esaurimento e, se necessario, si utilizzeranno le fiale dell'altro vaccino disponibile, Moderna, che è compatibile. Per questo nell'ultima parte della settimana c'è stato un rallentamento strategico nella copertura (da completare entro marzo) delle prime categorie target, 2 milioni fra operatori sanitari, personale e ospiti delle rsa, seguiti da 4,4 milioni di anziani. La fase 2 poi sarà la vera campagna di massa.

 

«Si deve evitare una guerra tra categorie. Le priorità saranno basate sul rischio - ha chiarito il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza -. Non potremo raggiungere l'immunità di gregge con le vaccinazioni prima di 6-8 mesi ma il primo obiettivo è abbattere l'epidemia». In questa guerra non mancano i sabotaggi. Come quello degli hacker che hanno rubato all'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, documenti sul vaccino Pfizer pubblicandoli online manipolati. Ma anche quello dei 'furbettì che a Reggio Emilia hanno pubblicato un link per 'saltare la filà, ottenere la prenotazione e la somministrazione della vaccinazione in minor tempo: i Nas stanno indagando.

LEGGO.IT

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SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 16.01.2021 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Gennaio 2021, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS OROSCOPO DEL 16.01.2021 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

ARIETE. I nati del segno non avranno le idee chiare in amore, alcune questioni vanno affrontate con calma. Se potete concedetevi un momento di riposo per iniziare a progettare cose importanti. 

 

 

TORO. Gli amori fragili rischieranno grosso nell'aria c'è molta agitazione. Il fine settimana parte però piuttosto bene e da domani potrebbe tornare un po' di armonia.

 

GEMELLI. Non sottovalutate gli incontri di questi giorni, cercare di evitare conflitti nel weekend. Alcuni nati del segno vogliono mettere ordine nella loro vita, questo è il momento buono per avanzare richieste sul posto di lavoro.

 

CANCRO. La luna è favorevole nel weekend, questo significa che sul lavoro ci sarenno belle occasioni in arrivo. Aspettatevi una buona proposta. 

 

LEONE. Luna in opposizione. Tutto il mese non sarà facile da gestire: da domani Marte e Mercurio saranno contrari, Venere invece in aspetto neutrale. Cielo che può portare buone intenzioni.

 

VERGINE. Alcuni avranno alcune incertezz nei sentimenti e questo porterà un po' di agitazione. Cercate di mettere un freno alle polemiche. 

 

BILANCIA. Inizia una fase positiva per le relazioni. Per molti nati del segno si sbloccheranno diverse situazioni, alcuni non sapranno se accettare o meno una proposta. 

 

SCORPIONE. I nati scorpione stanno superando un momento di disagio, per questo è bene cercare di non impegnarsi troppo. Domani la Luna è favorevole ma attenzione alla stanchezza e al nervosismo sul lavoro.

 

SAGITTARIO. Alcuni di voi vorrebbero cambiare molte cose, magari risolvere un problema sul lavoro. Questo è un periodo di lieve calo generale, ma arrivano buone idee che andrebbero sviluppate.

 

CAPRICORNO. State attraversando un periodo in cui potreste mettere in discussione alcuni rapporti. Buone opportunità professionali. Periodo giusto per i nuovi progetti.

 

ACQUARIO. Vorrete passare più tempo con il partner anche se nel weekend vi sentirete nervosi e non sarà facile mantenere la calma. Buone notizie sul lavoro.

 

PESCI. Giove e Saturno favorevoli. Domani Luna, Venere e Marte sono dalla vostra parte. Inizia una splendida fase per l'amore e anche sul lavoro vivrete un periodo molto positivo.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.01.2021 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Gennaio 2021, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.01.2021 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Marcello (Papa)
San Tiziano di Oderzo (Vescovo)
Santi Berardo, Otone, Pietro, Accursio e Adiuto (Protomartiri dell’Ordine dei Frati Minori)

San Dana (Danatte, Martire)
San Fursa (Furseo, Abate)
San Leobazio (Abate)
San Melas (Vescovo di Rhinocolura)
San Triviero (Troverio, Sacerdote)
Sant'Onorato di Arles (Vescovo)
Santa Giovanna da Bagno di Romagna (Monaca camaldolese)

San Marcello è il protettore degli stallieri.
Accadde Oggi
1605 - Pubblicato il primo romanzo di Don Chisciotte (416 anni fa): «Viveva, non ha molto, in una terra della Mancia, che non voglio ricordare come si chiami, un idalgo di quelli che tengono lance nella rastrelliera, targhe antiche, magro ronzino e cane da...
Nati in questo giorno
1749 - Vittorio Alfieri (272 anni fa): Figura di primo piano dell'illuminismo italiano, con il suo spirito inquieto e avverso ad ogni forma di tirannia fu un precursore del Romanticismo e un mirabile esempio per numerosi letterati, su...
1974 - Kate Moss (47 anni fa): Star assoluta delle passerelle internazionali, all'attività di modella unisce quella di stilista e personaggio televisivo. Nata a Croydon (a sud di Londra), a dispetto della non considerevole...
1932 - Dian Fossey (89 anni fa): La migliore amica dei nostri "antenati" e una delle zoologhe più stimate della storia, che spese la sua esistenza per la conoscenza e la difesa dei gorilla in Africa. Così...
Nati... sportivi
1979 - Giacomo Sintini (42 anni fa): Nato a Lugo di Romagna (in provincia di Ravenna), è un ex pallavolista. Dopo un anno di inattività, a causa di una grave malattia, nella stagione 2012/13 e nella successiva è un...
1984 - Stephan Lichtsteiner (37 anni fa): Nato ad Adligenswil (Svizzera), è un ex calciatore, con propensioni offensive e realizzative, difensore destro della Nazionale svizzera e della Juventus fino al giugno 2018 quando si è...
I Doodle di Google
Zamboni e le piste di ghiaccio: La storia di Frank Zamboni è quella di un figlio di immigrati italiani che, come tanti, cercò fortuna oltreoceano e unendo l'ingegno allo spirito d'impresa raggiunse il successo. Nato...
Scomparsi oggi
1957 - Arturo Toscanini (64 anni fa): Genio della musica, stimato come uno dei più valenti direttori d'orchestra di sempre e uno dei più rigorosi interpreti di Verdi, Beethoven e Wagner. Divenne un simbolo della cultura italiana nel...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.01.2021 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Gennaio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Ondata di freddo sull'Italia. Nebbie sulle pianure del Nordovest, nubi in aumento sui versanti adriatici, un po' instabile tra Sicilia e Calabria, qualche debole nevicata su Abruzzo e Molise. Venti settentrionali su tutte le regioni, molto forti sul Mar Ionio e basso Adriatico.

 

NORD

In questa giornata il tempo sarà asciutto, ci sarà la possibilità di nebbie sulle pianure del Nordovest, segnatamente sul Piemonte; altrove il cielo sarà sereno o poco nuvoloso. Clima freddo per venti di Bora e Grecale.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 5 di Bolzano e i 7 di Genova

CENTRO e SARDEGNA

Cielo molto nuvoloso sugli Appennini anche con possibili deboli nevicate su Abruzzo e Molise, per il resto il sole sarà prevalente salvo occasionali piovaschi mattutini sulla Sicilia interna. Venti freddi Nordorientali.

Temperature

Valori massimi compresi tra 1 di l'Aquila e i 13 di Cagliari, sotto i 7 gradi altrove.

SUD e SICILIA

Cielo coperto su tutti i rilievi e tra Sicilia e Calabria tirreniche (qualche precipitazione). Sul resto delle regioni cielo sereno o poco nuvoloso. Venti forti di Tramontana, Mar Ionio agitato.

Temperature

Valori massimi attesi tra i -1 di Potenza e gli 11 di Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.01.2021 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Gennaio 2021, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Josè Vaz

A CURA DI MICHELE PAPPACODA S. Josè Vaz presbitero e fondatore (1651-1711) B. Giuseppe A. Tovini terziario francescano (1841-1897) In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì. Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».

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CAMPANIA NEWS Weekend 16-17 gennaio con freddo e gelo. Neve anche a bassa quota

15 Gennaio 2021, 14:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si profila un weekend, quello del 16-17 gennaio, particolarmente freddo su tutta l'Italia. L'arrivo di gelide correnti da Nord-Est determinerà un drastico calo termico, con temperature sotto le medie stagionali soprattutto al Centro-Sud. Sabato sarà una giornata molto fredda anche per l'effetto di forti venti da Nord. La giornata vedrà una prevalenza di sole al Nord, in Toscana, Lazio e Umbria. Una maggiore nuvolosità sarà presente invece sulle regioni centrali adriatiche, su gran parte del Sud e sulla Sicilia. Avremo qualche pioggia sull'Isola con nevicate in montagna al di sopra dei 1000 metri di quota. Temperature in generale diminuzione con valori anche sotto la norma. Venti di Tramontana al Centro-sud, anche forti nel Salento e sullo Ionio. Mari: poco mossi l'alto Adriatico, il Ligure orientale e il Tirreno. Mossi o molto mossi i rimanenti bacini, fino a localmente agitati il basso Ionio e il Canale di Sardegna. Domenica le nuvole aumenteranno a causa dell'arrivo di una nuova perturbazione che porterà comunque poche precipitazioni concentrate soprattutto sulle Isole maggiori e sul settore del basso Tirreno. Di nuovo sulle Alpi centrali di confine non è escluso qualche fiocco di neve. Temperature minime in calo ulteriore al Centro-sud mentre le massime rimarranno quasi ovunque stazionarie con valori ancora inferiori alla norma specialmente al Centro-sud. All'inizio della prossima settimana avremo ancora qualche effetto residuo della perturbazione numero 7 in allontanamento soprattutto sulle regioni del medio Adriatico, al Sud e sulle Isole ma con poche precipitazioni. Il clima sarà ancora freddo poi gradualmente le temperature tenderanno ad aumentare per l'arrivo di aria relativamente più mite. Fonte: Meteo.it

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SEZ. EVENTI AGEROLA SI PREPARA ALLA FESTA LITURGICA DEL PATRONO SANT’ANTONIO ABATE. ECCO IL PROGRAMMA 08/01 » 17/01/2021

15 Gennaio 2021, 14:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

festa agerola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agerola. Domenica 17 gennaio si festeggia il patrono Sant’Antonio Abate. L’Associazione Sant’Antonio Abate, il Comitato Festa ed il Parroco don Giuseppe Milo inviano un messaggio ai cittadini e rendono noto il programma religioso: «Carissimi agerolesi, stiamo per celebrare la festa di Sant’Antonio Abate, Patrono del nostro paese, la cui vita ha molto da insegnare ad ogni credente. In uno dei detti che gli vengono attribuiti nella raccolta degli Apophtegmata Patrum si legge: “Un tale chiese al Padre Antonio: che debbo fare per piacere a Dio?”. E l’anziano rispose: “Fa’ quello che ti comando: dovunque tu vada, abbi sempre Dio davanti agli occhi; qualunque cosa tu faccia o dica, basati sulla testimonianza delle Sante Scritture; in qualsiasi luogo abiti, non andartene presto. Osserva questi tre precetti e sarai salvo”. Carissimi riceviamo nuovamente oggi, a secoli di distanza, queste perle di saggezza dal nostro Patrono e invochiamo Dio, con umiltà e fiducia, per sua intercessione, i tre grandi doni che sono contenuti nei suoi ammonimenti: o Signore, donaci di non fuggire dal momento presente, di parlare ed agire sempre con la sapienza del Vangelo e, soprattutto, di tenere sempre Te davanti ai nostri occhi. Preghiamo insieme perché questi ammaestramenti diventino per ciascuno di noi stile di vita e comportamenti quotidiani per configurarci sempre più pienamente al pensiero di Cristo e diventare coraggiosi messaggeri del suo Vangelo».PROGRAMMA

 

8 – 16 gennaio

 

Novena in preparazione alla Festa di Sant’Antonio Abate. Tutte le sere alle ore 17.30 ci sarà il Santo Rosario e la Novena. Alle ore 18.00 Santa Messa

 

Venerdì 8 gennaio

 

ore 17.30 – Santo Rosario e Novena – Esposizione della Venerata Statua di Sant’Antonio Abate

 

ore 18.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di SS. Annunziata in San Lazzaro

 

Sabato 9 gennaio

 

ore 17.30 – Santo Rosario e Novena

 

ore 18.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di San Nicola di Bari in Ponte

 

Domenica 10 gennaio – Battesimo del Signore

 

ore 8.30 – Santa Messa animata dalla Confraternita

 

ore 11.00 – Santa Messa

 

ore 17.30 – Santo Rosario e Novena

 

ore 18.00 – Santa Messa con la partecipazione del comitato Festa

 

Lunedì 11 gennaio

 

ore 17.30 – Santo Rosario e Novena

 

ore 18.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di Furore

 

Martedì 12 gennaio

 

ore 17.30 – Santo Rosario e Novena

 

ore 18.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di San Martino Vescovo in Campora

 

Mercoledì 13 gennaio

 

ore 17.30 – Santo Rosario e Novena

 

ore 18.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di San Matteo Apostolo in Bomerano

 

Giovedì 14 gennaio

 

ore 17.30 – Santo Rosario

 

ore 18.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di Santa Maria la Manna

 

Venerdì 15 gennaio

 

ore 6.00 – Santo Rosario

 

ore 6.30 – Santa Messa dell’Alba

 

Sabato 16 gennaio

 

ore 6.00 – Santo Rosario

 

ore 6.30 – Santa Messa dell’Alba

 

ore 19.00 – Veglia di preghiera in onore di Sant’Antonio Abate a cura dell’Azione Cattolica Foraniale

 

Domenica 17 gennaio – Festa di Sant’Antonio Abate Patrono di Agerola

 

ore 4.00 – Annuncio della Festa con il suono a distesa dei Sacri Bronzi dei campanili del paese e sparo dei mortaretti con intreccio di granate, a seguire accensione del falò del Santo

 

ore 5.00 – Ufficio delle Letture, a seguire Santa Messa dell’alba con l’accensione della Lampada al Santo dal Primo Cittadino (per partecipare bisogna prenotarsi presso il parroco entro il 15 gennaio)

 

ore 8.30 – Santa Messa animata dalla Confraternita

 

ore 10.00 – Santa Messa animata dalla Comunità di Santa Maria la Manna

 

ore 11.30 – Santa Messa animata dalle Comunità di San Martino Vescovo e San Nicola di Bari al Ponte

 

ore 17.30 – Santo Rosario

 

ore 18.00 – Santa Messa con la tradizionale “levata” del Bambino, presieduta dal nostro Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli

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