Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo informazioni di BFM-TV, il bilancio dell'attentato nella chiesa di Notre-Dame di Nizza sale a 3 morti e diversi feriti.
Un uomo armato di un'arma, forse un giocattolo, è stato intanto ucciso dalla polizia ad Avignone nei pressi dell'ospedale psichiatrico di Montfavet. L'uomo avrebbe tentato di attaccare dei polizioti in strada ma l'episodio - si è poi appreso - non è oggetto di indagini della procura antiterrorismo.
Anche il consolato francese a Gedda, in Arabia Saudita, è stato attaccato: una guardia è stata ferita da un assalitore saudita. Lo riferiscono i media sauditi.
La Francia riattiva lo stato d'emergenza attentati: è quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: "Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l'attacco all'arma bianca a Nizza". Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato davanti ai deputati in Assemblée Nationale, che sarà varato subito il piano "Vigipirate" di allerta antiterrorismo in tutto il paese al suo "massimo livello", quello denominato "attentato imminente". Castex, riferendo sull'attentato di Nizza dopo aver sospeso la seduta sull'instaurazione del lockdown per recarsi alla cellula di crisi al ministero dell'Interno, ha detto che "la risposta della Francia sarà ferma, implacabile e immediata".
Il Consiglio francese del culto musulmano condanna "con forza l'attentato terroristico" di Nizza. "In segno di lutto e di solidarietà alle vittime e i loro cari", si legge su Twitter, invita i "musulmani di Francia ad annullare tutte le festività della festa del Malwid". Anche la Turchia condanna "con forza" l'attentato a Nizza.
Ahmed Al Tayyib, il Grande Imam di Al-Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita, ha condannato l'attacco di Nizza ribadendo che "le religioni sono innocenti", e quindi non hanno colpe, "per questi atti criminali". Lo riferisce, citando una dichiarazione del capo dell'istituzione basata al Cairo, il sito del quotidiano egiziano Al Ahram.
Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha chiesto che "tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città". "Quando è troppo è troppo - ha detto Estrosi parlando con i giornalisti dopo l'attentato - adesso è ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l'islamo-fascismo sul nostro territorio".
E' stato fermato l'autore dell'attacco: lo riferiscono fonti di polizia citate dall'agenzia France Presse. L'assalitore si chiamerebbe 'Brahim' e ha parlato in arabo alla polizia che lo ha neutralizzato. In ospedale ha detto di aver agito da solo. Lo riferiscono vari media francesi tra cui Le Parisien e Le Monde.
Le vittime dell'attentato sono due donne e un uomo, secondo quanto confermano fonti della polizia a BFM-TV. Le due persone morte all'interno della cattedrale sono state "sgozzate" o "decapitate", secondo le diverse fonti. Una terza vittima, una donna, si è rifugiata in un bar vicino alla chiesa, dove è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite, riferisce la radio France Info.
Il premier francese, Jean Castex, lascia l'Assemblea Nazionale per recarsi alla cellula di crisi in Place Beauvau, dopo l'attacco a Nizza. Dopo il minuto di silenzio osservato dai deputati, il presidente dell'Assemblea, Richard Ferrand, ha sospeso la seduta.
"L'autore dell'attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar": lo ha riferito il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, intervistato da BFM-TV. Per Estrosi, "non c'è alcun dubbio sulla natura dell'attacco".
Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è recato presso l'unità di crisi aperta al ministero dell'Interno di Parigi, in Place Beauvau.
L'inchiesta sull'attacco a Nizza è stata affidata alla procura antiterrorismo. Al momento si tratta di un'inchiesta per "omicidio" e "tentato omicidio".
"Dite ai miei figli che li amo": queste le ultime parole prima di spirare della donna morta in un bar dove si era rifugiata dopo essere stata colpita alla gola dal killer della chiesa di Notre-Dame a Nizza. Lo hanno riferito testimoni a BFM-TV. La donna, secondo quanto si apprende, è stata colpita gravemente alla gola dall'aggressore, che non è riuscito a decapitarla.
La Conferenza episcopale di Francia ha condannato come atto "indicibile" l'attacco che ha provocato tre morti nella basilica di Notre-Dame a Nizza e ha sottolineato che "i cristiani non devono diventare un bersaglio da abbattere". Lo ha detto alla France Presse padre Hugues de Woillemont, portavoce dei vescovi francesi. Le campane risuoneranno in tutte le chiese francesi alle 15 in segno di lutto dopo l'attentato di Nizza. Lo ha reso noto la Conferenza dei Vescovi.
Ferma condanna del mondo a quanto sta accadendo in Francia. Dal Papa, secondo il quale il terrorismo e la violenza non possono mai essere accettati,. alla Turchia: 'Nessun motivo giustifica violenza'.
di Michele Pappacoda Oggi il parroco di Minori festeggia il suo compleanno uomo stimatissimo da tutti e amico di tutti oggi nel suo compleanno io e le persone di Vettica di Amalfi gli auguriamo Buon Compleanno e che possa svolgere con amore e fede la sua pastorale nella cittadina costiera di Minori. Auguri da tutto lo staff del Giornale Vettica di Amalfi Online
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' allarme in MESSICO per il PASSAGGIO della TEMPESTA ZETAL'uragano Zeta, che dopo aver raggiunto la categoria 1 è stato declassato a tempesta tropicale, è in azione sul Golfo del Messico e ha da poco attraversato la Penisola dello Yucatan.
Gli effetti sono stati, in alcuni casi, devastanti:piogge torrenziali e forti venti hanno interessato il nord dello Yucatancon raffiche fino a130km/h. In più, la marea, è cresciuta più di un metro lungo la costa.
Dove è diretto nelleprossime ore Zeta?Il violento sistema depressionario si appresta ad abbandonare il Messico e si sta dirigendo in mare aperto, nelle calde acque del Golfo del Messico, ad una velocità di 22 km/h. Nel corso del pomeriggio di mercoledì 28 tenderà a virare prima verso nord, poi verso nordest,puntando le coste statunitensi.
E' ancora prematuro capire quali zone delle coste degli Stati Uniti potrà colpire con il suo (secondo) landfall, tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti, sembra probabile che possa impattaresulla costa più orientale della Louisiana nei pressi di New Orleans(dove cresce la preoccupazione).
Ricordiamo che Zeta è la quitna tempesta tropicale di questa stagione record ad interessare lo stato, dopo Cristobal, Laura, Marco e Delta. In ogni caso i suoi effetti si avvertiranno anche lungo l'intera costa del Mississippi e su quella più occidentale dell'Alabama, aree dove sono attesi venti fino a140km/h e pioggetorrenzialicon allagamenti e straripamento dei fiumi.
Per questo motivo ilGovernatore della Louisianaha lanciato un messaggio:"Prevediamo che questa tempesta atterrerà da qualche parte sulla costa del Golfo entro metà settimana, il che significa che abbiamo alcuni giorni per prepararci. Come abbiamo visto questa stagione degli uragani è molto impegnativa.Si tratta di una minaccia tropicale durante l'emergenza COVID-19in corso, ma di qualcosa che noi possiamo gestire".
Ecco la TRAIETTORIA della TEMPESTA ZETA
Articolo del 29/10/2020 ore 6:28 di Salvatore de Rosa Meteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nebbie e inquinamento stanno per tornare. Possibili effetti sul CovidLe fittenebbieel'inquinamentostanno per tornare. Sarà uno degli effetti dell'ulteriore consolidamento di una vasto anticiclone di matrice africana pronto ad avvolgere tutto il nostro Paese, conseguenza affatto anomala in questo periodo dell'anno. Tuttavia, a preoccupare, non saranno solo le forti riduzioni della visibilità e una qualità dell'aria via via sempre più pessima, ma pure il fronteCOVID-19, in quanto, secondo diversi studi, nebbie e smog inciderebbero negativamente sulladiffusione del virus.
Vediamo allora dove si registreranno i maggiori disagi e in che modo tali condizioni climatiche e ambientali potranno influire sull'epidemia.
Come spesso avviene nei periodi autunnali ed invernali lenebbiee i gasinquinantisi concentrano soprattutto sullaVal Padana,ma anche nelle vallate interne delCentro. Già nelle prossime ore, complice il ristagno dell'aria nei bassi strati, dovuto alla presenza dell'anticiclone, assisteremo ad una vera e propria escalation di questo pericoloso fenomeno.
Ma sarà soprattutto a partire dalweekend, in particolare durante la notte e al primo mattino, che avremo le conseguenze peggiori, con la circolazione stradale che potrebbe essere condizionata da fortiriduzioni alla visibilità.
Sotto osservazione saranno soprattutto i tratti pianeggianti diLombardia,Emilia RomagnaeVeneto. In alcuni casi le fitte nebbie avranno la capacità di persistere anche nelle ore centrali del giorno, mantenendo un'atmosfera più grigia e, gioco forza, meno mite, rispetto alle aree montuose delle stesse regioni. Il persistere dellanebbianelle ore diurne non farà altro che peggiorare i livelli di inquinamento a causa della maggior presenza delle polveri sottili nei bassi strati dell'atmosfera. Lemicro-particelle, contenute all'interno dei gas emessi da scarichi industriali, automobili e impianti di riscaldamento, tendono infatti a restare intrappolate tra il livello del mare e i3/400 metri di altitudine, formando una sorta di velo o di cappa inquinante sopra i centri abitati delle zone pianeggianti.
EFFETTI sul COVID- Alcuni ricercatori ci stanno aiutando a capire, attraverso ricerche e tesi, quali conseguenze possono avere sulla diffusione delCOVID-19,non solo il clima, ma anche l'ambiente e la qualità dell'aria.
Pare che l'aria inquinata e le polveri sottili, guarda caso presenti in maniera massiccia sia inCina(in particolare sono state osservate similitudini tra la nostra Milano eWuhan, da dove la pandemia partì) sia sullaPianura Padana, favoriscano la virulenza di contagio: si tratterebbe di una correlazione diretta sulla quale si stanno peraltro effettuando ancora studi e analisi (nulla di definitivo, per intenderci).
Questo comunque spiegherebbe almeno in parte il contagio particolarmente aggressivo ed elevato diCoronavirus in Valpadana(ricordiamo cheBresciaeBergamo,nella prima ondata di contagi,erano state le province più colpite nel nostro Paese e anche tra le piùinquinate). Da ciò è stato ipotizzato che le polveri sottili abbiano esercitato unaveloce accelerazionenel contagio, in quanto fungerebbero da nuclei di trasporto per il virus, il quale proprio grazie ad esse può fluttuare a più elevate concentrazioni nell'aria, ma anche viaggiare a più lunghe distanze: l'azione delle poveri sottili, in pratica, potrebbe essere paragonata proprio a quellastretta di manoche dobbiamo evitare, o ad un abbraccio.
Insomma, per più di qualche scienziato esse si configurerebbero come vere e proprie autostrade per il virus.
Articolo del 29/10/2020 ore 11:20 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Col freddo riusciremo a combattere il COVID-19?L’inverno2020/2021 sarà piùcaldodel normale! Vi spieghiamo il perché, e come inciderà sulladiffusione del virus.Dunque partiamo dall'analisi di quello che potrebbe accadere a livello meteorologico e climatico.
Ebbene, se qualcuno pensava di vivere la prossima stagione invernale in maniera Old Style, dovrà probabilmente ricredersi, almeno stando alle più recenti proiezioni stagionali. L'ultimo aggiornamento ha infatti confermato in toto chel'inverno 2020/2021 sarà più CALDO della norma, con temperature oltre le medie addirittura fino a2°Csu alcuni settori dell'Europa, segnatamente Russia e Penisola Scandinava, ovvero proprio quei"serbatoi del freddo", dalle quali dovrebbero arrivare gli impulsi gelidi diretti alle latitudini più meridionali del Vecchio Continente.
La responsabilità principale di questa importante anomalia positiva è da attribuirsi alVortice Polare, ossia a quella vasta zona di bassa pressioneche staziona in maniera semi-permanente (da settembre a maggio) sopra ilPolo Norde al cui interno è racchiusa tutta l'aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica. Il comportamento del vortice polare NON è sempre identico e può letteralmente capovolgere le condizioni meteo nel giro di poco tempo, provocando, con la sua eventuale spaccatura,impulsi gelidi e nevosiche possono risultare piuttosto incisivi fin sul Mediterraneo e dunque anche sul nostro Paese.
Ebbene, le ultime previsioni confermano che nel prossimoinvernoil Vortice Polare dovrebbe rimanerecompatto, con poche possibilità dunque per rotture (in termine tecnico,split, spaccature).
EFFETTI in ITALIA- Al momento le proiezioni confermano per il BelPaese un'anomalia positiva ditemperature di circa +1°C rispetto alle medie climatiche di riferimento, su buona parte del territorio nazionale.
Si tratta di una previsione che, va detto, non sorprende più di tanto, in quanto completamente in linea con iltrenddegli ultimi anni, che ha visto poche o rare occasioni di gelo e, conseguentemente, dinevefino a bassa quota.
Per quanto riguarda le proiezioni delleprecipitazioni, esse sono attese sostanzialmentein media, quindi senza particolari anomalie.
EFFETTI sul COVID-19- E insomma, se NON dovessero arriva la neve e il vero freddo, che effetti potrebbero esserci nella diffusione delcoronavirus?
Sono in molti a pensare che via via che ci inoltreremo nella stagione fredda, andando dunque più facilmente incontro a facili malanni come raffreddori e influenze, ci possa essere una più elevata probabilità di contrarre il coronavirus. Ma in realtà il freddo e la neve potrebbero in qualche modo "addormentarlo". In passato i nostri nonni ci dicevano chele influenze in montagna difficilmente arrivavanoin pieno periodo invernale: ciò perché, grazie alla presenza della neve al suolo, i batteri e i virus si diffonderebbero molto più lentamente. Stando a queste teorie, se davvero l'inverno dovesse dimostrarsi asciutto e con temperature sopra la media, verrebbe meno quell'azione protettiva di gelo e neve che potrebbe, almeno in parte, rallentare la diffusione del virus. Senza considerare che la mancanza di un vero gelo, costringerebbe molto meno le persone a stare chiusi in casa, in una sorta dilockdown volontario.
In realtà, non ci sono assolutamente evidenze scientifiche che possano avvalorare tesi di questo genere.
L'unica cosa che possiamo dire con buona sicurezza è che una stagione invernale meno gelida, contribuirebbe a rendere meno probabili tutte quelle malattie di stagione che, mai come nei prossimi mesi, risulteranno gravose per un sistema sanitario già estremamente provato dall'emergenza COVID.
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Cari tuttologi del web ed internettologi, voi che in ospedale non ci avete mai messo piede, ma che vi permettete di sentenziare dall'alto delle vostre tastiere sull'irrilevanza dell'infezione da Covid paragonandone la MORTALITÀ a quella dell'infuenza stagionale, dei tumori, degli infarti, della fame nel mondo ecc. ecc. ecc. Ebbene ficcatevelo una volta per tutte nella testa LA MORTALITÀ NON È, NON ERA, E NON SARÀ MAI IL PROBLEMA DI QUESTA INFEZIONE VIRALE! OK?!? La pericolosità di questo virus è rappresentata dal TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE dei malati sintomatici rapportata alla BREVE UNITÀ DI TEMPO (un mese o meno) in cui ciò avviene. Una caratteristica che altre malattie, acute e croniche, NON HANNO e che da sola è capace di mandare a gambe all'aria il sistema sanitario su cui ognuno di voi conta in caso di necessità. L'INFLUENZA STAGIONALE causa il ricovero e la morte di molte più persone del Covid19 ogni anno, MA LO FA NELL'ARCO DI 7 MESI non di POCHE SETTIMANE! È un urto assorbibile dal sistema sanitario... e così anche per gli infarti, gli ictus ed i tumori che si distribuiscono nei 12 MESI DI UN ANNO SOLARE! Forse così è un po' più chiaro: IL PROBLEMA NON E' LA MORTALITA'! Di Covid si MUORE POCO, muoiono una minima parte dei malati, muoiono soprattutto gli anziani con molte comorbilità, LO SAPPIAMO, NON SIAMO SCEMI, lavoriamo in ospedale da molto più tempo di voi! I malati di Covid più seri NON MUOIONO ma SATURANO IL SISTEMA SANITARIO, rimanendo ricoverati per un periodo variabile da 10 a 30 giorni ed OCCUPANDO POSTI LETTO (intensivi o semintensivi), che non potranno essere usati da ALTRI che arriveranno nello stesso periodo con altre patologie (infarti, ictus, tumori, incidenti stradali, urgenze chirurgiche, ecc.) ...e uno di questi "senza posto" potreste essere voi o un vostro caro! Noi sanitari NON SIANO UNA MASSA DI PECORONI BELANTI dalla scarsa apertura mentale e sottomessi al grande complotto delle BigPharma! Non amiamo mascherarci ogni giorno con le FFP2, maschere, guanti, tute e visiere per prepararci ad Halloween 2020. Chiunque vi cerca di convincere dell'inesistenza del problema Covid snocciolandovi meme, post e grafici comparativi basati sulla MORTALITÀ DEL COVID19 non fa che dimostrare la sua profonda ignoranza in ambito medico-scientifico. Claudia Campagnolo ps: io aggiungo anche che non è che se non si muore si sta facendo un soggiorno in resort 5 stelle! Stare in terapia intensiva o sub intensiva, intubati o col casco di ventilazione assistita, lontano da tutti, senza un parente, non è proprio un soggiorno di piacere. E gli strascichi, sul fisico, restano anche una volta guariti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Weekend di Halloween e Ognissanti con l'estate di San Martino e l'effetto TalpaNei prossimi giorni si configurerà un'estate di San Martino anticipata, quanto meno rispetto al calendario (la festa di San Martino sarà l'11 novembre, ndr). L'ulteriore consolidamento di un'area di alta pressione di matrice africana infatti garantirà infatti una fase di tempo stabile e decisamente mite, anche se non sarà così proprio per tutti. Il tiepido bel tempo autunnale sarà infatti minato da un fenomeno, nemmeno così tanto anomalo e dai noi definito ironicamente come"effetto talpa".
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci attende già davenerdìe poi nel corso di tutto il prossimoweekend, in concomitanza con la festività, popolarmente detta, diHalloweene con quella diOgnissanti.
Una robusta area di alta pressione di origine sub-tropicale ha già iniziato in queste ore a garantire condizioni atmosferiche decisamente stabili, con temperature in generale aumento. Il bel tempo e il clima gravevolmente mite si rafforzeranno ulteriormente sul nostro Paese proprio a partire davenerdìe nel corso del fine settimana, dando il via, anticipatamente, a quella che viene tradizionalmente definitaestate di San Martino.
Per chi non lo sapesse,il termine ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.
Tuttavia, nonostante l'azione stabilizzante dell'alta pressione, si dovrà fare i conti con il rovescio della medaglia, ovvero con un fenomeno abbastanza tipico di questa stagione. Se da un lato, infatti, l'anticiclone porta stabilità atmosferica, dall'altro, durante i mesi autunnali ed invernali, favorisce lo sviluppo della tanto temutanebbia.
Già da venerdì, ma soprattutto a partire dal weekend, questo fenomeno si farà sempre più invadente, provocando una sorta dieffetto talpa,in quanto, specialmente di notte e al primo mattino, in alcune zone sarà veramente difficile riuscire a vedere oltre il proprio naso, ma anche perché questa situazione, localmente, potrebbe persistere per tutto l'arco della giornata, impedendo del tutto ai raggi solari di fare capolino. In alcuni casi, inoltre, la nebbia in sollevamento creerà uno spesso tappeto di nubi, con la conseguenza di non permettere quel riscaldamento che si potrà assaporare invece sui rilievi o sulle aree dove il cielo sarà limpido. Va ricordato, infine, che con la stagione che avanzal'inclinazione del solerispetto all'orizzonte si abbassa sempre più nel cielo, di conseguenza la nostra stella avrà sempre meno ore per poter assorbire la fitta coltre nebbiosa.
Ma dove si verificherà questoeffetto talpa? La visibilità subirà forti riduzioni soprattutto sullaVal Padana, in particolare sulla bassa Lombardia, sull'Emilia Romagna e su gran parte del Veneto centro-meridionale. Ma fitte nebbie potranno interessare anche diverse aree interne del Centro, soprattutto diToscanaeUmbria.
Altrove il tempo si manterrà invece ben soleggiato, siavenerdì, sia per tutto l'arco delweekendanche se non mancherà una maggiore copertura nuvolosa sullaLiguria, specie lungo le coste e fino a quelle settentrionalitoscanedovute alla presenza di aria umida marittima. Il medesimo fenomeno potrebbe verificarsi anche suilitorali dell'alto Adriatico, segnatamente diVenetoeFriuli Venezia Giulia.
Articolo del 29/10/2020 ore 10:23 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il pernottamento costa poco e, visto che l’ultimo Dpcm ha lasciato aperta la ristorazione serale, si può cenare senza incorrere in sanzioni «Venite a dormire. La stanza ha un prezzo simbolico, ma così potete cenare fuori casa». Moltissimi albergatori italiani lo hanno pensato subito. È la via d’uscita alla chiusura del ristorante e anche dell’hotel. Il pernottamento costa poco e, visto che l’ultimo Dpcm ha lasciato aperta la ristorazione serale per gli ospiti in albergo (perché il turismo non è vietato e chi sono turisti anche stranieri in Italia), si può cenare senza incorrere in sanzioni. Non è l’unico escamotage trovato negli ultimi giorni da chi proprio non vuole rinunciare a uscire a cena e trova che i ristoranti non siano luoghi di rischio contagio. I più fortunati sono quello che vivono vicino al Trentino Alto Adige. Qui i ristoranti per delibera locale sono aperti fino alle 22. Dal Veneto e dalla Lombardia c’è chi si è già spostato verso le province autonome di Trento e Bolzano e i ristoratori segnalano prenotazioni anche da altre regioni che sono per loro una boccata d’ossigeno e fanno invece infuriare quanti devono restare chiusi. Nel resto d’Italia invece molti stanno prendendo l’altra via, quella alberghiera. A Roma c’è chi le ha definite Vacanze Romane per i romani. Si chiama staycation e nella capitale lo fa La Pergola di Heinz Beck per quanti stanno al Rome Cavalieri. Mirabelle, ristorante dell’Hotel Splendid Royal propone Staycation Covid-Safe: il ristorante panoramico resta operativo 7 giorni su 7 con 150 euro a persona ci sono cena e pernottamento. Al ristorante Adelaide al Vilòn hanno pensato a un All Day Eating and Staying, fino alle 18, la cucina sempre attiva. Dal Gambero Rosso parte anche la proposta per i molti chef rimasti fermi di trovare accordi con gli alberghi, magari per temporary restaurant. Sponsorizzato da Regina C’è chi è andato oltre. Simone Iualè, titolare dell’Hotel La Rosa dei Venti di Monte San Giusto, nel maceratese, ha scelto una provocazione: affittare gratuitamente le sue stanze ai clienti per averli a cena secondo quanto riportano le cronache locali. Fa lo stesso il ristorante Koinè con il Boutique hotel Legnano in Lombardia. Per i ristoratori non è un’elusione delle regole, ma un modo per sopravvivere rimanendoci dentro.
Sant'Ermelinda (Vergine nel Brabante)
San Narciso di Gerusalemme (Vescovo)
Sant'Onorato di Vercelli (Vescovo)
Accadde Oggi
1969 -Collegamento remoto tra computer(51 anni fa): In questa data, alle 22,30, lo studente Charley Kline effettuò il primo collegamento remoto tra due computer, in funzione rispettivamente presso l'università della California e lo...
1787 -Il Don Giovanni di Mozart debutta a Praga(233 anni fa): La grande prima di uno dei maggiori capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart ebbe luogo al Teatro degli Stati di Praga e da qui divenne leggenda nella storia della lirica mondiale. Strutturato come un...
Nati in questo giorno
1964 -Luciana Littizzetto(56 anni fa): Nata a Torino, con la sua satira pungente è dagli anni Novanta tra i beniamini del pubblico televisivo italiano. Diplomatasi nel 1984 in pianoforte presso il conservatorio di Torino, diventa...
1971 -Winona Ryder(49 anni fa): Attrice tra le più ricercate dai grandi registi, Winona Laura Horowitz (come risulta sul documento d'identità) ha lo stesso nome, Winona, della città del Minnesota che le ha dato...
1950 -Rino Gaetano(70 anni fa): Il cantore del nonsense, della canzone solo in apparenza scanzonata, in realtà con una forte valenza ironica legata alla realtà politica e sociale del tempo. Nella storia della musica...
1944 -Fausto Leali(76 anni fa): Anima romantica e voce blues (da cui il soprannome "negro bianco") fanno di lui uno degli artisti più stimati della storia della musica leggera italiana. Bresciano di Nuvolento, ha...
Nati... sportivi
1981 -Amanda Beard(39 anni fa): Nata ad Irvine (USA), è un'ex nuotatrice e modella. A soli 15 anni partecipa ad Atlanta 1996, vincendo l'oro nella staffetta mista e l'argento nei 100m e nei 200m rana. Quattro anni dopo, alle...
Eventi Sportivi
1987 -Record di punti per Antonello Riva(33 anni fa): L’incontro di pallacanestro maschile Italia-Svizzera è terminato con il risultato di 141 a 75. Antonello Riva ha realizzato 46 punti, diventando il miglior realizzatore in una sola...
1997 -Buffon in Nazionale(23 anni fa): La Nazionale di calcio italiana, avendo terminato al secondo posto il girone di qualificazione per i Mondiali di calcio Francia 1998, ha dovuto giocare uno spareggio con la Russia. La partita di...
I Doodle di Google
Turchia: Google ha più volte ricordato, nel corso degli anni, con un doodle locale, la Festa della Repubblica della Turchia. Infatti a seguito della sconfitta subita nella Prima Guerra Mondiale,...
Il Mondo degli Animali
2014 -Facocèro(6 anni fa): Il facocèro o facochèro, nome scientifico Phacochoerus africanus, è un mammifero appartenente alla famiglia dei Suidi. Il Phacochoerus africanus ricorda molto il cinghiale, ha...
Scomparsi oggi
1911 -Joseph Pulitzer(109 anni fa): Pioniere dell'editoria della carta stampata, la sua fervida e lungimirante impresa dischiuse un nuovo orizzonte alla professione giornalistica. Nato a Makò, piccola città dell'Ungheria...