Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Alta pressione sull'Italia. Giornata soleggiata sulla quasi totalità delle regioni. Attesi maggiori addensamenti sulle coste di Liguria e Toscana (qui con qualche precipitazione) e sui rilievi della Calabria.
NORD
Generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà poco o parzialmente nuvoloso, più coperto sulla Liguria, qui anche con pioviggine occasionale.
Temperature
Clima mite di giorno con 16-19 gradi.
CENTRO e SARDEGNA
L'alta pressione garantirà una giornata in prevalenza soleggiata, soltanto sulla Toscana settentrionale le nubi presenti potranno provocare qualche debole precipitazione.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 15 gradi de l'Aquila e i 20 gradi di Roma
SUD e SICILIA
Il cielo si presenterà in prevalenza soleggiato con poche nubi. Una maggior nuvolosità interesserà i rilievi della Calabria, anche con precipitazioni di modesta entità.
Temperature
Di giorno fino a 16 gradi a Potenza e 21 gradi a Bari, Napoli e Palermo
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santi del giorno S. Onorato di Vercelli; S. Gaetano Errico; S. Zenobio 30.a del Tempo Ordinario Benedetto il Signore, mia roccia + Dal Vangelo secondo Luca 13,31-35 In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”». Parola del Signore.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Mercoledì mattina attorno alle sei nell’azienda agricola Alba di via Ceresa, fuori dall’abitato finalese, nei pressi dell’ex zuccherifici, è stato segnalato un incendio. I Vigili del fuoco provenienti dal presidio di San Felice coi colleghi volontari di Finale sono al lavoro per domarlo. Messa in sicurezza la zona, dove sono stipate pià di 300 balle di fieno. La prima ipotesi è che l’incendio sia stato causato da autocombustione formatasi all’interno di una balla. Sul posto per accertamenti anche i Carabinieri della Stazione di Finale Emilia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pasti che arrivano troppo freddi, cibo di qualità non adeguata, menu che non incontrano i gusti dei piccoli. E il cahier de doleance dei genitoi delle bambine e dei bambini che frequentano la scuola primaria Dante Alighieri” di via Giolitti. Le segnalazioni sono arrivate al Comune, e così mercoledì il sindaco di Mirandola Alberto Greco si è recato a scuola in via Giolitti nel momento delllo scodellamento dei pasti. “La visita alle scuole elementari si è resa necessaria a seguito delle segnalazioni pervenute da alcuni famigliari dei bimbi – spiega una nota del Comune – C’è poi stato un confronto tra il sindaco Greco, l’assessora all’Istruzione del Comune di Mirandola Marina Marchi, gli uffici preposti e CIR, sul tema dei pasti scolastici, in cui il sindaco ha evidenziato il desiderio da parte di tutti di migliorare sempre più il servizio, nonostante le modalità disposte dai protocolli anti-Covid rallentino le procedure”. SUL PANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA Rosalba Colombo si appella al senso civico dei concittadini. "E' fondamentale, altrimenti non ne usciamo più". Arcore, in tre giorni 30 positivi in più. Il sindaco “Non chiuderò parchi e cimiteri ma fate la vostra parte”. Rosalba Colombo si appella al senso di responsabilità e rispetto dei concittadini. “E’ fondamentale, altrimenti non ne usciamo più”.
Arcore, in tre giorni 30 positivi in più. Il sindaco “Non chiuderò parchi e cimiteri ma fate la vostra parte”. Rosalba Colombo si appella al senso di responsabilità e rispetto dei concittadini. “E’ fondamentale, altrimenti non ne usciamo più”.Arcore, in tre giorni 30 positivi in più
Un appello al senso di responsabilità, a evitare zone con troppa gente, a rispettare il metro di distanza.Rosalba Colombo, sindaco di Arcore, ha dato ieri gli ultimi dati relativi allo sviluppo del contagio inpaese. Una situazione tutt’altro che rosea visto chein soli tre giorni da 45 positivi si è passati a 75, con trenta nuovi casi accertati di Coronavirus.
“Ritengo necessario richiamare la vostra attenzione, il vostro senso di responsabilità. In questo momento fortemente delicato dobbiamo tutti quanti diventare attori protagonisti e fare la nostra parte altrimenti da questa situazione non ne usciamo più – ha spiegato il sindaco.
Il sindaco “Non chiuderò parchi e cimiteri ma siate responsabili”
“Mi vedete spesso in giro per il paese e purtroppo – ha aggiunto il primo cittadino – e io purtroppo vedo ancora troppa gente con la mascherina abbassata. La mascherina invece va indossata correttamente, è fondamentale. Aggiungo che non ho alcuna intenzione di chiudere i parchetti o i cimiteri o il mercato. Ma tutto quello che facciamo in questo momento deve essere proporzionato alle difficoltà che stiamo vivendo. Prestate dunque la massima attenzione anche in previsione delle festività in arrivo, tenetevi a distanza, non create assembramenti e proteggetevi”.
inserito da Primula Galantucci „Per l'uomo purtroppo non c'è stato nulla da fare: inutili i tentativi di rianimazione del personale sanitario. Cinquantatré anni, dipendente dell'azienda, abitava a Lazzate“
Incidente sul lavoro alla Cleaf a Lissone | Morto Iozzo Fabrizio | Lazzate
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I soccorsi in azienda (Foto B&V Photographers)
Dramma a Lissone nella serata di martedì 27 ottobre. Un uomo di 53 anni ha perso la vita mentre stava lavorando a ridosso di un grosso macchinario all'interno di una ditta. I soccorsi sono intervenuti pochi minuti dopo le 21 nella sede della Cleaf, azienda con sede in via Bottego che si occupa di rivestimenti e finiture.
Dramma in azienda a Lissone: morto uomo (B&V Photographers)
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)2
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)3
Incidente sul lavoro a Lissone (b&V Photographers)4
La centrale operativa dell'Azienda Regionale Emergenza e Urgenza ha inviato sul posto un'ambulanza e un'automedica preallertate in codice rosso insieme ai vigili del fuoco del comando provinciale di Monza e Brianza e ai carabinieri della compagnia di Desio. I primi a trovare l'uomo, riverso a terra, privo di sensi, sono stati i colleghi. Il corpo del 53enne, , Fabrizio Iozzo, residente a Lazzate, dipendente dell'azienda, sembra si trovasse in prossimità di un rullo compressore. Lo stesso macchinario secondo cui, in base a quanto emerso dai primi accertamenti delle forze dell'ordine, sarebbe stato schiacciato. Inutili purtroppo i tentativi di rianimazione del personale sanitario che purtroppo non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 53enne.
Nell'azienda è intervenuto anche il personale dell'Ats per far luce sulla dinamica di quello che pare essere un tragico infortunio sul lavoro. Sulla salma è stata disposta l'autopsia che chiarirà ogni dubbio in merito alla possibilità che il 53enne sia stato colto da un malore prima di essere agganciato e schiacciato dal macchinario.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Claudio Arrigoni, consulente finanziario in pensione, ha depositato in Tribunale una denuncia contro Conte. A suo parere il Primo Ministro non avrebbe gestito correttamente l'emergenza sanitaria. Ritardi e scelte del Governo avrebbero messo il Paese in ginocchio. Brianzolo porta Giuseppe Conte in Tribunale „ Una denuncia contro il premier Giuseppe Conte, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il commissario straordinario Domenico Arcuri per la gestione della pandemia a suo dire non rispettosa della Costituzione. Il brianzolo Claudio Arrigoni, 71 anni consulente finanziario in pensione, nelle scorse settimane ha depositato un esposto in Tribunale a Monza e alla Procura della Repubblica. “Non sono il primo: so che in molti tribunali italiani altri cittadini hanno fatto la stessa cosa – spiega -. L’idea della denuncia è maturata durante il lockdown: nulla di personale contro Conte, Arcuri e Borrelli ma il loro operato durante la pandemia non è stato sempre rispettoso delle leggi e della Costituzione”. Oltre venti pagine di denuncia dove Arrigoni elenca, date alla mano e articolo per articolo, l’evoluzione dell’emergenza sanitaria in Italia e gli interventi abbracciati dal Governo nella prima pandemia e che considera illegittimi dal punto di vista legislativo. “Ci sono stati interventi eseguiti fuori tempo massimo. Al 31 gennaio il Consiglio dei Ministri aveva deliberato lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi, pubblicandolo il giorno dopo sulla Gazzetta ufficiale. Ma zona rosse e interventi sono state adottati con quasi un mese di ritardo. Ci sono state mancanze e inadempimenti. Conte ha scelto la strada dei Dpcm , avrebbe potuto optare per i Decreti legge passando dal Parlamento: adesso non può dare la colpa agli altri per mancanze e inadempimenti”. Arrigoni boccia la gestione italiana della pandemia. “Dicono che siamo stati i migliori, ma a mio parere siamo stati i migliori a compiere errori. Ci sono stati ritardi per l’approvvigionamento delle mascherine, il reclutamento di medici e infermieri, si annunciano in televisione mascherine chirurgiche a 50 centesimi e poi non si trovano. E ancora oggi ci ritroviamo nella stessa situazione: manca personale sanitario e posti di terapia intensiva. I responsabili devono pagare di tasca loro”. Quello che maggiormente lo irrita è che provvedimenti ritardati e a suo dire errati hanno messo in ginocchio anche l’economia italiana. “Non serve aiutare gli italiani con qualche bonus per tirare a fine mese. Servono leggi strutturali e finanziarie che creano ricchezza e posti di lavoro, altrimenti siamo destinati ad andare in default. Gli errori commessi all’inizio dell’anno li stanno ripetendo anche adesso, sbagliando”. Barbara Apicella MONZATODAY
INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA I decessi sono 47 e i nuovi ricoveri in Terapia Intensiva sono 21. Coronavirus in Lombardia: sono 7.558 i nuovi positivi con 41.260 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 18,3%. I decessi sono 47 e i nuovi ricoveri in Terapia Intensiva sono 21. Coronavirus in Lombardia: superata la soglia dei 7mila positivi I dati di oggi: – i tamponi effettuati: 41.260, totale complessivo: 2.808.259 – i nuovi casi positivi: 7.558 (di cui 229 ‘debolmente positivi’ e 36 a seguito di test sierologico) – i guariti/dimessi totale complessivo: 91.763 (+989), di cui 3.603 dimessi e 88.160 guariti – in terapia intensiva: 292 (+21) – i ricoverati non in terapia intensiva: 3.072 (+357) – i decessi, totale complessivo: 17.357 (+47) I nuovi casi per provincia: Milano: 2.708, di cui 1.092 a Milano città; Bergamo: 252; Brescia: 288; Como: 440; Cremona: 130; Lecco: 182; Lodi: 97; Mantova: 125; Monza e Brianza: 822; Pavia: 298; Sondrio: 55; Varese: 1.902 PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PADOVA. Un percorso per ciechi e ipovedenti che segni la strada dalla stazione fino al capolinea delle corriere. È il progetto finanziato dall'amministrazione per andare incontro alle richieste dell'associazione dell'unione dei ciechi e ipovedenti, presieduta da Roberto Callegaro, che da almeno dieci anni segnala e denuncia la mancanza di un tragitto per i non vedenti in un tratto di strada molto utilizzato da pendolari e viaggiatori. Si tratterà in sostanza di un percorso definito «tattilo-plantare» (che i non vedenti sono quindi in grado di riconoscere calpestandolo) di circa 400 metri, «realizzato tramite posa di adeguati elementi adatti per installazioni esterne, con rilievi trapezoidali o semisferici in Pvc equidistanti l'uno dall'altro, in contrasto con il colore del resto dell'asfalto, con altezza dei rilievi non inferiore a 3 millimetri, e con larghezza e distanza tra rilievi in accordo con la normativa di riferimento». In totale il Comune spenderà 60 mila euro per quest'opera che dovrebbe partire entro la primavera (durante la stagione fredda non si lavora sui marciapiedi per questioni tecniche) grazie ad un contributo anche della Provincia: «Quello delle barriere architettoniche non deve rimanere un tema di buoni sentimenti, ma una pratica quotidiana - spiega il vicesindaco, Andrea Micalizzi - E per questo lavoriamo sulla linea stabilita dal Peba (piano di eliminazione barriera architettonica), ma anche in base alle richieste che ci arrivano. Ci sono diverse disabilità e alcune volte ci dimentichiamo che ad avere problemi non sono solamente coloro che per disgrazia sono costretti alla carrozzina, ma anche tanti altri, tra cui i ciechi. Con loro abbiamo lavorato ad un progetto che amplierà quello già esistente in stazione, e che aiuterà moltissimo i pendolari». Sia all'esterno che all'interno della stazione infatti esiste già un percorso tattilo-plantare, che però si conclude all'uscita, fino alle fermate di bus e taxi, mentre non prosegue a sinistra, in direzione via della Pace, dove ogni giorno partono e arrivano decine di pullman che portano in tutta la provincia». (LU. PRE.) Il Mattino di Padova
inserito da Miki Pappacoda L’articolo 48 comma uno della Costituzione Italiana sancisce che: «Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Tante volte in base alle difficoltà motorie una persona non è in grado di scrivere in modo chiaro la propria scelta e questo può portare all’annullamento della propria scheda. La domanda che ci poniamo è la seguente: una persona con delle difficoltà motorie viene messa nelle condizioni di potere esprimere il proprio diritto al voto? Nel fare delle ricerche però si è scoperto che in Italia la legge n. 17 del 5 febbraio del 2003 prevede il voto assistito che consiste nella possibilità di essere accompagnato in cabina e aiutato a votare. I soggetti che possono usufruire di tale sostegno sono coloro che presentato le seguenti disabilità: ciechi, amputati alle mani, affetti da paralisi e soggetti con gravi impedimenti. Impedimento che dovrà essere dimostrato attraverso una documentazione sanitaria che viene rilasciata dall’ASL di appartenenza.
Non è necessario che ogni qual volta il diversamente abile si rechi presso la struttura sanitaria ma, l’elettore che presenta una disabilità permanente può chiedere all’ ufficio elettorale del comune di appartenenza l’annotazione nella propria tessera elettorale del diritto al voto assistito. Per fare la richiesta del diritto al voto assistito il richiedente dovrà presentare la richiesta debitamente compilata e firmata, documento d’identità, tessera elettorale rilasciata dal Comune e, in fine, come detto il certificato medico attestante l’impossibilità ad esprimere il diritto di voto in modo autonomo. Per la richiesta del certificato medico presso l’Asl del comune di Regio Calabria, ad esempio, vengono richieste le seguenti documentazioni:
- tessera elettorale con l'annotazione specifica;
- oppure una certificazione rilasciata dall'AUSL, anche in occasione di altre consultazioni;
- oppure, per i non vedenti, essere in possesso di un libretto con annotati i codici 10/11/15/18/19/05/06/07 (i libretti più recenti non riportano più questi codici).
Non hanno diritto al voto assistito invece, le persone che presentano le seguenti disabilità: le persone Down o con qualsiasi altro tipo di disabilità intellettiva. Ai sensi dell'articolo 61, comma 1, della legge regionale 19/2013 l'accompagnatore deve essere iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune e viene scelto liberamente dall'interessato.
Altro aspetto riguarda invece il problema delle barriere architettoniche; in questo caso la legge n. 15 del 15 gennaio 1991 prevede che: “nel caso di impossibilità di accedere alla propria sezione elettorale con la sedia a rotelle, di votare, sempre presentando apposito certificato medico rilasciato dall’azienda sanitaria locale, di avere il diritto di votare in un'altra sezione dove non sono presenti delle barriere architettoniche”.
Il sistema legislativo italiano non pone l’attenzione solamente al problema delle barriere architettoniche ma anche a tutto ciò che riguarda l’arredamento interno delle sezioni; deve essere opportunamente arredato (articoli 1 e 2 della legge 15/1991; articolo 48, comma 2, della legge regionale 5 dicembre 2013, n. 19); è stato inoltre disposto (legge 5 febbraio 1992, n. 104, articolo 29, comma 1) che i comuni organizzino specifici servizi di trasporto, nella giornata elettorale, per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale. Gli articoli 1 e 2 della legge 15/1991 recita:” 1. In attesa che sia data piena applicazione alle norme in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, che sono di ostacolo alla partecipazione al voto degli elettori non deambulanti, gli elettori stessi, quando la sede della sezione alla quale sono iscritti non è accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in altra sezione del comune, che sia allocata in sede già esente da barriere architettoniche e che abbia le caratteristiche di cui all'articolo 2”, ad esempio a Enna sono pochi i seggi che possono essere accessibili a una persona con disabilità; le scuole elementari Ex liceo e De Amicis. Il secondo comma ancora una volta stabilisce il fatto che per usufruire del voto assistito è necessario esibire, assieme al certificato elettorale, una attestazione medica rilasciata dall'unità sanitaria locale anche in precedenza per altri scopi o di copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione. Il secondo comma sancisce che: “nei comuni ripartiti in più collegi senatoriali o in più collegi uninominali per l'elezione della Camera dei deputati o in più collegi provinciali per l'elezione, rispettivamente, del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati o del consiglio provinciale e nei comuni nei quali si svolge l'elezione dei consigli circoscrizionali, la sezione scelta dall'elettore non deambulante per la votazione deve appartenere, nell'ambito territoriale comunale, al medesimo collegio, senatoriale o della Camera dei deputati o provinciale, o alla medesima circoscrizione, nei quali è compresa la sezione nelle cui liste l'elettore stesso è iscritto. Ogni comune poi, adotta i propri regolamenti; il comune di Torino, ad esempio, regolamenta il fatto che l’impedimento o handicap, in ogni caso, deve essere riconducibile alla capacità visiva dell’elettore oppure al movimento degli arti superiore.