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CAMPANIA NEWS Napoli, la pioggia rovina le feste: flop affari e turisti in fuga

23 Dicembre 2019, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, la pioggia rovina le feste: flop affari e turisti in fuga

C'è una prima stima sui mancati incassi nel week-end dello shopping per eccellenza rovinato dal maltempo, paralizzato dalla paura dei crolli. «Ed è di 1,5 milioni a Napoli, oltre tre milioni nell'intera regione». Lo dice il direttore di Confcommercio Campania, Pasquale Russo, che aggiunge: «Il fine settimana prenatalizio è il più importante dell'anno e non è possibile recuperare» né oggi né domani. Vendite in forte calo, allerta meteo peraltro prorogata fino alle 16 su tutto il territorio regionale, con qualche differenziazione per zona. Resta massima, «arancione», ad esempio, in Costiera (penisola sorrentina e amalfitana); diventa «gialla» in altre località, capoluogo compreso. Vento e pioggia pesano sugli affari che qui sono già al di sotto della media nazionale. Secondo Confcommercio, la spesa per i regali è di 150 euro anziché 174 per ciascuno. Per il 70 per cento dei campani concentrata in questi giorni. Ma, a dispetto delle previsioni e dagli studi di categoria, i negozi sono appunto semivuoti «Sabato nero e domenica in lievissimo miglioramento: la riduzione si aggira intorno al 30 per cento rispetto a un anno fa», certifica Russo. Ne beneficia almeno in parte l'e-commerce che smista soprattutto carte regalo e buoni digitali (83,8 per cento), abbonamenti a piattaforme di streaming (81,7 per cento), biglietti per concerti (76,6 per cento), trattamenti di bellezza (59 per cento). Ma i prodotti più ricercati in assoluto sono capi di abbigliamento, libri ed ebook, giocattoli, abbonamenti, biglietti e film, dvd e musica digitale. Quanto alle vendite, «il Vomero non resiste ma gli incassi sono più alti che negli altri quartieri», spiega Russo, che è in grado di tracciare anche la mappa sull'andamento lento dello shopping in città: «Va peggio a Chiaia, al corso Umberto e nel centro storico». Decumani deserti, avvertono il contraccolpo anche i ristoratori. Non si fa la fila in pizzeria e non serve neppure il senso unico per i pedoni nella caratteristica strada dei pastori: «I turisti hanno preferito restare in hotel e nei bed and breakfast. Ma quei pochi che sono arrivati hanno comprato statuine e altri pezzi di artigianato e le vendite partnership con la Rinascente sono andate alla grande a Roma e soprattutto a Milano», afferma Genny di Virgilio, titolare di una delle storiche botteghe. Niente passeggiate, dunque, come da tradizione. Ed è un bene: a San Gregorio Armeno vengono giù pezzi di cornicione, spuntano le transenne tra la piazza e la chiesa di San Lorenzo. Ma, questa volta in città, non si parla più di tragedia sfiorata: un uomo di 62 anni, Mohamed Boulhaziz, è schiacciato da un albero. L'incidente, ieri mattina alle 7, in via Nuova Agnano. LA POLEMICA Antonio Izzo, presidente Federalberghi Napoli, solleva la questione sicurezza, da cui dipende anche l'immagine proiettata nei circuiti turistici, e va all'attacco: «In ogni situazione di emergenza, grave o meno grave, Napoli si trova in difficoltà. È inutile prendersela con l'eccezionalità della situazione atmosferica». Alberi sradicati, strade come fiumi, piazze allagate, cornicioni staccati, ma anche traffico impazzito e trasporti pubblici in affanno: «Sono la normalità in queste occasioni, cui si aggiunge la tragedia che lascia tutti con una situazione di impotenza e sconforto», sostiene Izzo. E conclude: «Dopo un evento così terribile si prova a correre ai ripari, anche se è tardi. Speriamo stavolta si possa operare in maniera più concreta per scongiurare possa ripetersi».

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pioggia e vento, la zona termale dei Colli Euganei finisce sott'acqua

23 Dicembre 2019, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pioggia e vento, la zona termale dei Colli Euganei finisce sott'acqua

ABANO - L’acquazzone notturno, accompagnato da forti raffiche, che ha investito Abano, Montegrotto e l’area collinare ha creato non pochi problemi nella zona termale. In tutto, fino alle 13 di ieri, sono caduti oltre 31 millimetri di pioggia. Ma la situazione è rimasta sotto controllo, grazie alla costante azione di monitoraggio della protezione civile e della Polizia locale dei due Comuni e del Consorzio di bonifica Bacchiglione. Ad Abano, di buon’ora i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Alessandro Volta, nelle vicinanze della Casa di cura, per abbattere un albero che il vento aveva piegato, compromettendone la stabilità. Un allagamento si è registrato all’incrocio fra le vie Pillon e San Bartolomeo, a cavallo fra i quartieri di Monteortone e Monterosso, punto da sempre critico in caso di forti precipitazioni. Chiusa anche la vicina via Zanella. Nella frazione di Giarre sono state interdette al traffico le vie Guazzi e Sabbioni, compreso il sottopasso ai confini con Montegrotto, dove un automobilista che tentava comunque di passare, nonostante l’acqua avesse già reso impercorribile il tunnel, è stato costretto ad abbandonare la vettura. Solo nel pomeriggio un carro attrezzi è riuscito a recuperarla. MONTEGROTTO A Montegrotto, uno dei disagi più gravi, con l’acqua a tracimare nei cortili delle case, è stato affrontato dai residenti di via Pesare, nelle vicinanze proprio di via Sabbioni. Una problematica aggravata dal fatto che il tratto di acquedotto che passa sotto il manto d’asfalto ha iniziato ad accusare, a partire già dallo scorso agosto, dei cedimenti strutturali che hanno provocato continue fuoriuscite. Una situazione che è stata fino a questo momento fronteggiata volta per volta dai tecnici di Aps e che l’amministrazione municipale conta di mettere in completa sicurezza in tempi rapidi con un’opera di completo rifacimento, per il quale sono già stati stanziati 180mila euro destinati all’ammodernamento dell’intera area a nord del centro di Montegrotto. Parzialmente invaso anche il tunnel della circonvallazione Ovest, dove le pompe hanno registrato un malfunzionamento e si è dovuto procedere manualmente per attivarle. A metà pomeriggio, è stato necessario inoltre posizionare dei sacchi di sabbia per contenere alcune infiltrazioni. Nella frazione di Mezzavia, per alcune ore l’accesso a via Campagna Bassa è stato bloccato causa di un parziale allagamento della sede stradale all’altezza di una semicurva, con il flusso dei veicoli consentito solo per chi proveniva da via Marza. Sempre in mattinata, personale dell’Ufficio tecnico e volontari della Protezione civile locale hanno provveduto a contenere un leggero smottamento avvenuto in via Monte Nero, nella frazione collinare di Turri, con la collaborazione del proprietario dell’area. Nel corso della giornata sono stati costantemente monitorati gli idrometri delle vie Catajo, Castello e San Daniele. GALZIGNANO Smottamento in via Siesa, nel tratto della provinciale che collega Galzignano a Torreglia. Gli uomini della Protezione civile sono interventi per circoscrivere la frana abbattutasi l’altro ieri sulla strada, evitando di bloccare la circolazione lungo un’arteria importante per le comunicazioni con altri paesi dei colli. Preoccupano tuttavia le condizioni in cui versano i fianchi collinari che sovrastano la strada, dove già in passato si sono verificati dissesti idrogeologici. L’accumularsi dei detriti lungo la provinciale non ha provocato inconvenienti di sorta per la circolazione, fatta eccezione l’attivazione di un senso unico alternato nella zona dello smottamento, siano all’avvenuta ripulitura della carreggiata. Il tratto di via Siesa nel quale è scaturita la frana, resta comunque sotto osservazione, con gli uomini ed i mezzi della Provincia pronti ad intervenire in caso di nuove emergenze.
 

IL GAZZETTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragazzo di 15 anni trovato dentro l'armadio di un pedofilo, era scomparso da 2 anni

23 Dicembre 2019, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragazzo di 15 anni trovato dentro l'armadio di un pedofilo, era scomparso da 2 anni

Un ragazzo di 15 anni è stato trovato nell'armadio di un pedofilo. L'adolescente era scomparso da due anni e mezzo, per tutto questo tempo la polizia tedesca lo aveva cercato senza successo, fino a quando non è stato trovato vivo all'interno di un appartamente di un uomo sospettato di pedopornografia. Gli agenti stavano perquisendo l'appartamento dell'uomo, quando dentro il suo armadio, come riporta la Cnn, hanno visto il ragazzo. Il giovane, oggi quindicenne, è stato trovato venerdì, ma la notizia è stata diffusa oggi. La polizia di Recklinghausen, nella Renania settentrionale-Vestfalia, stava perquisendo la casa di un uomo di 44 anni sospettato di traffico di materiale pedopornografico.  «Gli agenti hanno scoperto un ragazzo chiuso dentro l'armadio - ha riferito la polizia -. Una rapida indagine ci ha permesso di accertare che si tratta di un ragazzo di 15 anni scomparso da tempo». Un portavoce ha poi precisato che il ragazzo mancava da casa da due anni e mezzo. Nella casa si trovavano due uomini, che sono stati arrestati. Uno dei due è stato poi rilasciato. Nella casa è stato trovato del materiale informatico, al momento sotto esame. Il ragazzo è sotto la protezione della polizia. Secondo gli agenti, non vi sarebbero prove che il ragazzo fosse trattenuto contro la sua volontà.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pistoia, bimbo in bicicletta cade nel fiume travolto dalla piena: è grave

23 Dicembre 2019, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pistoia, bimbo in bicicletta cade nel fiume travolto dalla piena: è grave

Un bambino di sette anni è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere caduto nel fiume Pescia a Ponte Buggianese (Pistoia). Il piccolo, intorno alle 12, era in bicicletta con i genitori e, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe perso l'equilibrio finendo nel fiume, che era in piena a causa delle piogge della scorsa notte. Il bambino sarebbe stato trascinato dalla corrente. Secondo quanto si apprende, il bambino sarebbe stato tratto in salvo dal padre, tuffatosi subito dopo la caduta del figlio. Sul posto sono intervenuti l'automedica, i sanitari del 118 e l'elisoccorso Pegaso che ha trasportato il piccolo nel nosocomio pediatrico.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Festa della classe '96, giovane massacrato di botte nel parcheggio della discoteca: gli hanno fatto saltare i denti

23 Dicembre 2019, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Festa della classe '96, giovane massacrato di botte nel parcheggio della discoteca: gli hanno fatto saltare i denti

Preso a pugni e massacrato di botte fino a fargli saltare i denti nel parcheggio della discoteca. Un 23enne di Valdobbiadene è stato soccorso venerdì notte assieme ad un’amica in Fonderia dopo una serata passata in compagnia di alcuni coetanei scesi dalla Pedemontana in pullman per festeggiare, consuetudine mantenuta in alcuni paesi, le classi ‘96 e ‘99 «Sono stato aggredito da due persone, che hanno anche afferrato per i capelli la mia amica, ma dopo il pugno in faccio non ricordo più niente» ha raccontato il giovane ad amici e parenti ieri all’ospedale Ca’ Foncello, dove si trova tuttora ricoverato. Ha riportato la frattura di uno zigomo oltre a contusioni alla bocca, dalla quale sono saltati diversi denti. L’amica, sua coetanea, è stata dimessa ieri mattina ma, al momento, non sarebbe stata in grado di spiegare i contorni della vicenda, forse a anche a causa di qualche bicchiere di troppo bevuto durante la serata. Sul caso sono già al lavoro gli agenti della squadra mobile di Treviso. LA SERATA I due amici erano scesi da Valdobbiadene in pullman, assieme a un gruppo di coetanei. Dopo la cena per festeggiare le rispettive “annate”, il 23enne e la ragazza avevano deciso di rimanere in città, per andare a ballare. «Voi tornate pure, noi torneremo in taxi» avevano spiegato. Si erano fatti accompagnare in Fonderia e avevano salutato tutti. Stando a quanto ricostruito, entrambi avevano bevuto diversi drink, e verso le tre erano fuori dal locale che avevano scelto per concludere la serata.  LE BOTTE La ricostruzione di quanto accaduto a quel punto rimane frammentaria. Il 23enne, avrebbe cercato di rientrare nel locale ormai chiuso, per chiedere di fare una telefonata. Si sarebbe avvicinato a una porta, tentando di forzarla, e a quel punto sarebbe stato colpito con violenza da due persone. Tra le ipotesi c’è però anche quella di un apprezzamento rivolto all’amica da parte di uno sconosciuto, con il quale sarebbe scoppiato il battibecco. Quel che è certo è che il ragazzo si è trovato poco dopo a terra col volto sanguinante. «Aveva detto semplicemente che era caduto» testimonierà un cameriere sentito dai soccorritori. Una versione forse inizialmente fornita dal 23enne per paura di ulteriori ritorsioni, che in ospedale ha invece puntato il dito su due individui (tuttora da identificare), spiegando di essere stato brutalmente picchiato. Toccherà ora alla polizia, che ha già raccolto le prime testimonianze e che passerà al setaccio anche le immagini di videosorveglianza presenti in zona, fare chiarezza su tutta la vicenda.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze, tassista picchiato da due clienti: Gino è morto dopo due anni di coma

23 Dicembre 2019, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze, tassista picchiato da due clienti: Gino è morto dopo due anni di coma

È morto il tassista fiorentino Gino Ghirelli, in coma da quasi due anni e mezzo, dopo essere stato colpito alla testa durante un litigio con due clienti la notte tra il 12 e 13 luglio 2017. Per le gravi ferite riportate da Ghirelli, il 9 novembre 2018 due giovani sono stati processati e assolti dal tribunale di Firenze. Per il giudice Anna Liguori la reazione dei due clienti fu legittima difesa. La notte del 12 luglio 2017 i due ragazzi erano saliti sul taxi di Gino Ghirelli in piazza del Mercato Nuovo e si erano fatti portare in piazza Beccaria. Il tassista alle 2.20 di notte contattò la centrale raccontando di essere stato aggredito da due clienti. Dopo poche ore le condizioni dell'uomo apparvero subito gravi, entrando in coma, stato dal quale non è più uscito. I due giovani assolti dall'accusa di aggressione si presentarono nella serata del 13 luglio alla caserma dei carabinieri di San Piero a Ponti per essere interrogati. Claudio Giudici, presidente nazionale di Uritaxi, ha scritto su Facebook: «Ci ha lasciati il collega Gino Ghirelli. Dopo oltre due anni di coma - era il 12 luglio 2017 quando vi cadde dopo una vile aggressione sul lavoro da parte di due uomini -, a pochi giorni da quel Natale che lui abitualmente festeggiava vestito da Babbo Natale, portando doni ai bambini presso le scuole dell'Isolotto, ci ha salutati. Gino è stato vittima di una cultura bullista che non ha rispetto di chi lavora. Ci sono culture oggi, anche più arretrate della nostra, che hanno profondo rispetto per anziani, bambini e chi si trova sul lavoro. La tragica scomparsa di Gino è un monito al nostro tempo, alla nostra società, a ritrovare civiltà, sensibilità e delicatezza per tutto ciò. Un monito rivolto all'uomo della strada e a chi è guida, legislatore e giudice delle comunità. Noi lavoreremo per fare giustizia per questa sua violenta scomparsa. Ciao Gino e, seppur nella tristezza del momento, Buon Natale a te ed alla tua famiglia».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operaia muore sotto una pressa: era a pochi giorni dalla pensione

23 Dicembre 2019, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operaia muore sotto una pressa: era a pochi giorni dalla pensione

Le mancavano pochi giorni alla tanto agognata pensione. Ma il destino beffardo ha scelto per lei un'altra strada. Giuseppina Marcinnò, operaia 65enne, è morta, schiacciata da una pressa nell'azienda dove lavorava da diversi anni. Sconvolte le colleghe, per le quali era un'istituzione. L'incidente è stato fatale. Nonostante gli immediati soccorsi, per Giuseppina non c'è stato nulla da fare. La donna lascia il marito e due figlie. «Una tragedia che ha colpito tutta la comunità», ha commentato il sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla.  Avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 24 dicembre, ma la sua vita si è fermata al pomeriggio di sabato 21. Giuseppina Marcinnò, operaia 65enne originaria di Caltagirone (Catania) e residente a Castelvetro (Modena) da tanti anni, è morta mentre svolgeva il suo mestiere. La donna lavorava da tanti anni nello stabilimento della Copap, azienda agroalimentare specializzata nella lavorazione dell'aglio bianco piacentino, a Monticelli d'Ongina (Piacenza). Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, la defunta sarebbe scivolata nel pomeriggio di sabato 21 dicembre mentre puliva nastro mobile. Sarebbe quindi finita sotto una pressa, morendo sul colpo.  Le colleghe la chiamavano Pinuccia, scrive Il Piacenza. Le compagne di lavoro sono sconvolte. «Non riusciamo a capacitarci dell’accaduto, era impiegata qua da una “vita” e conosceva bene il suo lavoro», hanno raccontato. La vittima sarebbe inoltre andata a breve in pensione, dopo tanti anni di duro lavoro. E questo sabato, intorno alle 16, stava pulendo il rullo di un macchinario prima di finire il proprio turno. Ma sarebbe scivolata, finendo fatalmente sotto una pressa, che l'ha schiacciata e uccisa sul colpo. Prima di morire, la donna avrebbe attirato l'attenzione di alcune colleghe con le sue urla disperate. La chiamata al 118 e l'arrivo rapido dei soccorsi però non è stato sufficiente a salvare la 65enne. Sul posto son giunti anche i carabinieri della stazione di Monticelli, che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Dicembre 2019, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Luned�, 23 Dicembre 2019
S. GIOVANNI DA K., S. VITTORIA
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Settimana n. 52
Giorni dall'inizio dell'anno: 357/8

A Roma il sole sorge alle 07:35 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:02 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
Luna: 4.24 (lev.) 14.48 (tram.)
Sciame meteoritico delle Ursidi.

Proverbio del giorno:
Tutte le volpi al fine si rivedono in pellicceria

Aforisma del giorno:
In battaglia tutto ci� che � necessario per farti combattere � un po' di sangue caldo e il sapere che perdere � pi� pericoloso che vincere. (George Bernard Shaw)
 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Dicembre 2019, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Irrompono venti di Maestrale sull'Italia. Neve sui confini alpini, temporali sul basso Tirreno, piogge sparse su Campania, Puglia e Sicilia; più asciutto e soleggiato altrove.
NORD

Neve sui confini alpini, sole prevalente altrove, salvo più nubi mattutine al Nordest.
Temperature

in leggero aumento.
CENTRO e SARDEGNA

Cielo sereno e terso. Forte maestrale con mareggiate diffuse.
Temperature

In leggero aumento.
SUD e SICILIA

Temporali sulla Calabria tirrenica, piogge sparse alternate a schiarite su Puglia, Campania e Sicilia Nordorientale, sole altrove. Mar Tirreno grosso, mareggiate e venti forti di Maestrale.
Temperature

In leggero aumento.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Dicembre 2019, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

S. Jan (Giovanni) Kanty Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,57-66. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

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