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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio Avellino, in città caccia alle mascherine VIDEO

14 Settembre 2019, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Strade semivuote, aria pesante: così, nel pomeriggio, il centro del capoluogo irpino

Avellino

Piazza Libertà sovrastata dal fumo denso, nero, a macchiare il cielo azzurro. L'aria a tratti irrespirabile: nel primo pomeriggio, in Corso Vittorio Emanuele, dove era in corso il vertice d'urgenza in Prefettura, si faceva fatica a tenere gli occhi aperti, tra irritazioni e lacrimazioni, gradualmente sempre più percepibili. A pochi metri, la torre dell'orologio affiancata da una scia asfissiante solo a vederla: una cartolina da brividi. Con il passare dei minuti, le strade sempre più vuote dopo l'invito a evitare spostamenti non indispensabili e a tenere debitamente chiuse porte e finestre delle abitazioni. Un paesaggio spettrale, animato solo dalla presenza di qualche passante. Le "mascherine" sono spuntate come funghi con l'andare delle ore, a testimonianza delle inevitabili difficoltà respiratorie e dela presa di coscienza del pericolo: lì, minaccioso e pericoloso; a pendere come una spada di Damocle sulle teste dei cittadini del capoluogo irpino. Il centro di Avellino si presentava così a poche ore dal disastro che ha mandato in fiamme la ICS, a Pianodardine.

Clicca sul pulsante “play” al centro della foto in apertura, per vedere il video.

VIDEO

DI MARCO FESTA OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS È allarme ambientale ad Avellino: brucia fabbrica di materiale plastico

14 Settembre 2019, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Brucia fabbrica di materiale plastico nella zona industriale di Avellino: L'incendio si è sviluppato pochi minuti dopo le 13, lingue di fuoco altissime e una densa colonna di fumo si alzano dall'impianto che produce plastica.

Nei pressi della azienda ci sono numerose abitazioni, decine sono state sgomberate. Convocato un vertice in prefettura. 

Circa 100 i pompieri coinvolti nelle operazioni di spegnimento. Tre squadre provengono dalla sede centrale, due dalle sedi distaccate e in più a dare man forte sono arrivate anche squadre da Benevento, Salerno e Napoli. In seguito è stato richiamato personale non in servizio e sono arrivate altre due squadre.  Uno dei vigili del fuoco intervenuti è rimasto vittima di un leggero malore da cui si è ripreso subito dopo l'intervento dei sanitari. L'incendio è comunque tenuto sotto controllo.

 Le attività dell'impianto Stir sono state sospese, in quanto le maestranze, a partire dalle ore 14, sono state invitate a rimanere negli uffici e a non esporsi all'aria aperta. Pertanto non sarà possibile procedere ai conferimenti presso lo Stir e lo stop temporaneo all'accesso all'impianto potrebbe avere riverberi sul servizio di raccolta con inevitabili ritardi. Irpiniambiente, inoltre, ha fornito piena disponibilità e supporto ai vigili del fuoco operanti in zona, accordando, ovviamente, l'utilizzo dell'acqua nelle vasche Stir e all'uso dei cannoni per l'irrorazione delle sostanze schiumogene estinguenti, in dotazione all'impianto, in rispondenza alle norme antincendio.  Sul luogo dell'incendio arriva anche il procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, segno evidente che bisognerà fare luce su quanto accaduto nello stabilimento in fiamme. Presenti tutti i vertici delle forze dell'ordine, compresa la Polizia scientifica.  I tecnici dell'Arpac stanno monitorando l'area, con riferimento in particolare alle sostanze organiche volatili presenti nell'aria: questo monitoraggio durerà minimo 48 ore. Inoltre, l'Agenzia ha collocato nei pressi della città ospedaliera di Avellino una centralina mobile per misurare i valori di concentrazione delle polveri sottili presenti nell'aria. Già attive due centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria situate rispettivamente in via Piave e in via D'Agostino.

Tre famiglie che abitano a poche centinaia di metri dal luogo dell'incendio sono state precauzionalmente evacuate. Il sindaco di Avellino, come i suoi colleghi dei comuni che insistono sulla zona dell'incendio si appresta a varare un'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole per la giornata di domani. La Prefettura di Avellino, che ha riunito in permanenza il Centro Coordinamento Soccorsi, invita i residenti a non uscire di casa e a tenere chiuse le finestre.

Oltre al piazzale esterno, brucia anche l'interno di un capannone da cui si sono udite alcune esplosioni. Secondo fonti dei vigili del fuoco potrebbe trattarsi dell'impianto fotovoltaico raggiunto dalle fiamme. La situazione resta ancora molto critica. 

La nube nera che si è sprigionata ha invaso i comuni limitrofi. Ben 18 quelli coinvolti ( Avellino, Atripalda, Montefredane, Manocalzati, Mercogliano, Monteforte Irpino, Forino, Contrada, Cesinali, Aiello Del Sabato, Grottolella, Capriglia Irpina, Altavilla Irpina, Serino, Ospedaletto D'alpinolo, Solofra, Prata P.U., Montoro) con la Prefettura che invita i cittadini a rimanere in casa. Scene surreali ad Avellino, le strade sono semi deserte e l'aria è densa di un odore nauseabondo, a causa del fumo che arriva dalla fabbrica dove si producevano contenitori in plastica per batterie. I cittadini, intanto, sono alla ricerca di mascherine soprattutto nelle farmacie. Alcuni comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani: Avellino, Grottolella, Montefredane. 

 DI GIANNI COLUCCI IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Avellino A fuoco una fabbrica di batterie per auto, Avellino invasa dal fumo. II prefetto: "Stato di emergenza"

14 Settembre 2019, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Una nube nera dal nucleo industriale è arrivata fino al centro della città. Evacuate le fabbriche e le abitazioni situate nell'area di Pianodardine. Da verificare le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini

Una serie di esplosioni, poi le fiamme altissime con una nube nera che dal nucleo industriale ha avvolto persino il centro della città di Avellino. Momenti di paura a Pianodardine, alla periferia del capoluogo irpino: il rogo si è sviluppato all'interno di una fabbrica che produce batterie per auto, la Ics. Quando è scattato l'allarme sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco e il personale della protezione civile.

Gli abitanti della zona sono stati invitati ad allontanarsi e a tenere chiuse le finestre. Le altre fabbriche che si trovano nella zona hanno sospeso la produzione e consentito ai dipendenti di lasciare gli stabilimenti per motivi di sicurezza.
 
 
Avellino, a fuoco fabbrica di batterie auto: Vigili del Fuoco sul posto per domare le fiamme dell'incendio

L'allarme si è diffuso rapidamente in tutta la città. Secondo alcuni testimoni si sono registrate delle esplosioni, poi si sono levate fiamme altissime e una enorme nuvola di fumo nero. Da verificare se siano andate a fuoco anche sostanze chimiche, altamente tossiche, derivanti dagli acidi che vengono utilizzati per le batterie delle auto. I vigili del fuoco sono al lavoro per limitare i danni che sarebbero ingenti, ancora da verificare invece le conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini. Sul posto anche polizia e carabinieri per avviare gli accertamenti del caso.
 
 
 
Incendio in un azienda ad Avellino, il prefetto dichiara lo stato di emergenza


Il prefetto di Avellino, Maria  Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza e  ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per fronteggiare eventuali emergenze provocate dall'inquinamento che la nube tossica sviluppatasi nell'intera area può determinare.

I tecnici dell'Arpac stanno monitorando la situazione mentre le aziende vicine a quella interessata dall'incendio sono state evacuate. Sul posto continuano ad arrivare altre unità dei Vigili del Fuoco ( sono quasi un centinaio) dai vari distaccamenti provinciali e regionali mentre i carabinieri, coordinati dal comandante provinciale Massimo Cagnazzo, hanno provveduto ad isolare la zona. I sindaci dei comuni vicini, a titolo precauzionale, hanno intanto invitato le rispettive comunità a restare in casa e a tenere le finestre chiuse.


Uno dei vigili del fuoco intervenuti è rimasto vittima di un leggero malore da cui si è ripreso subito dopo l'intervento dei sanitari.

L'incendio è stato comunque sottoscritto ed è tenuto sotto controllo. Preoccupa l'altissima nube tossica che sovrasta l'intera area, che è stata isolata dalle forze dell'Ordine.

Anche il comune di Avellino, come quelli di Montefredane e Atripalda i cui territori insistono sul Nucleo industriale, a titolo precauzionale sta predisponendo una ordinanza a tutela della salute dei cittadini.

Sul luogo dell'incendio arriva anche il Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, segno evidente che bisognerà fare luce su quanto accaduto nello stabilimento in fiamme.

Presenti tutti i vertici delle forze dell'ordine, compresa la Polizia scientifica.

di PIERLUIGI MELILLLO LA REPUBBLICA

 

 

 

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SAPRI, 10ELOTTO FORTUNATO: UN SALERNITANO VINCE 500 MILA EURO

14 Settembre 2019, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sapri protagonista nel concorso 10eLotto. Un giocatore salernitano ha centrato una vincita di 500 mila euro, la più alta dell’estrazione

sapri

La dea della fortuna questa volta bacia Sapri. Infatti, proprio nella località in provincia di Salerno, è stata realizzata una vincita da 500.000 euro giocando solo 3 euro. E’ la vincita più alta d’Italia nel concorso 10eLotto. Vincita che entra nella Top Ten di quelle più alte dall’inizio dell’anno piazzandosi al settimo posto. Il fortunato giocatore ha scelto la modalità Frequente, ha confrontato direttamente sul monitor della ricevitoria i 9 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 9 e grazie al Doppio “Oro”, l’opzione di gioco del 10eLotto, ha potuto realizzare una vincita così importante. Festa grande anche a Leverano, in provincia di Lecce, dove un giocatore ha vinto 300 mila euro. Il favorito della dea bendata ha scelto, in questo caso, la modalità Frequente, ha confrontato in diretta sul monitor della ricevitoria gli 8 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 8 su 8 e grazie al Numero “ORO”, l’opzione di gioco del 10eLotto, ha potuto realizzare una vincita così importante. Il 10eLOTTO si conferma un gioco di successo. Dall’inizio dell’anno ha premiato tutta l’Italia distribuendo premi per oltre 3 miliardi e 188 milioni di euro su tutto il territorio nazionale. LELLA VENTURA ZEROTTONOVE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS RIFIUTI ABBANDONATI TRA SALERNO E PONTECAGNANO: SCATTA IL SEQUESTRO

14 Settembre 2019, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Smaltimento illecito di rifiuti, blitz tra Salerno e Pontecagnano: sequestrata un’area a ridosso del capoluogo provinciale

Il blitz è scattato questa mattina: il Comando di Polizia Ambientale di Salerno, capitanato da Carmine Novella, congiuntamente con Comando di Polizia Locale di Pontecagnano Faiano, retto da Francesco Lancetta, ha effettuato il sequestro dell’area sottostante al ponte di località Scavata Case Rosse (Via Picentino). Gli accertamenti condotti lungo la superficie di proprietà privata hanno consentito di verificare il materiale presente all’interno dell’area. Più precisamente, i militari dopo aver riscontrato un deposito incontrollato di rifiuti impropriamente abbandonati, hanno effettuato il sequestro del materiale ingombrante, non pericoloso o afferente a rifiuti speciali. L’intervento rappresenta un’azione necessaria a soddisfare esigenze di tutela dell’ambiente e del territorio, al fine di garantire decoro e pulizia lungo l’arteria che collega Pontecagnano Faiano e Salerno. Il Sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara ha così commentato: “Ringrazio quanti, fra cittadini ed associazioni, hanno denunciato la presenza di questa discarica abusiva. Ringrazio anche chi, fattivamente, ha provveduto alla risoluzione del problema intervenendo in maniera precisa e tempestiva. Confermo, inoltre, il reale impegno di questa Amministrazione, pur nelle mille difficoltà, ad effettuare tutte le azioni possibili per garantire migliori condizioni di vivibilità e confido nel lavoro di sempre più stretta collaborazione fra enti, forze dell’ordine e cittadini”.SABRINA AUTUORI ZEROTTONOVE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esce e compra 900 libri in un giorno. Una normale giornata del prof collezionista

14 Settembre 2019, 08:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Esce e compra 900 libri in un giorno. Una normale giornata del prof collezionista

909 libri. Comprati un mercoledì pomeriggio qualunque. E portati a casa con la macchina. «Ma non è niente di speciale, lo fanno in tantissimi». Il collezionista di libri che ha condiviso sul web la foto dell'auto da cui i testi sembrano uscire anche dai finestrini è il professore universitario della Sapienza Carlo Serafini. Insegna letteratura italiana contemporanea, ma la sua passione continua anche fuori dall'ateneo. «Le case di oggi sono molto più piccole di quelle di un tempo – racconta Serafini, che a casa ha circa 9mila libri – e diventa più difficile trovare lo spazio per tenerli. Ma ci si può organizzare. Basta mettere librerie fino al soffitto, sotto ai tavoli da pranzo e più file di libri per ogni scaffale».

Quello che, per il prof., è più complicato è tenere sotto controllo il proprio archivio personale. «Il problema è saperli ordinare – continua -. Diventa complicato ricordare dov'è ogni libro. Ho recentemente ricomprato “La noia” di Moravia perché ce l'avevo a casa, ma proprio non mi ricordavo dove. Bisognerebbe archiviarli, ma è un lavoro infinito. Bisognerebbe, ogni sera, classificare elettronicamente per titolo e autore cosa c'è in uno scaffale, così ritrovarlo diventa più semplice». Nell'epoca del digitale i collezionisti di libri hanno luoghi di nicchia dove ritrovarsi. «Io frequento spesso i bookCrossing – spiega –. Sono ovunque e si trovano libri meravigliosi. Accade spesso che la gente non riconosce o non dà peso a un testo con valore. Ho trovato la prima edizione di Pinocchio, con dedica dell'autore a pochissimi euro. E poi ormai ho un giro di conoscenze. Nella generazione precedente alla mia il libro era il mezzo più diffuso di ispirazione e di cultura. Con il passare del tempo i libri che erano importantissimi nell'epoca precedente non lo sono più per le nuove generazioni, che ad esempio Pinocchio lo leggono illustrato non nella prima edizione. È pieno, quindi, di persone che buttano i libri. E lì arrivo io, che seleziono quello che, per me, vale».

E poi, diciamocelo. Prima di arrivare a buttare un libro ci sono molte altre soluzioni da vagliare. «Ho spedito molti libri di critica letteraria in Albania, dove c'è una comunità italiana che apprezza. Ne ho dati molti alle biblioteche di paese, agli istituti e li ho regalati perché no, anche a studenti. Qualche volta, poi, ho fatto degli affari. Avevo un'edizione rara di una raccolta di Morante e Pasolini il cui valore era 500 euro. Purtroppo su internet c'è anche chi non comprende, pensa che se il prezzo dietro la copertina in lire è 35 euro, basta fare la metà in euro e lo vende a quella cifra. Ma il valore è un altro. Ho aspettato che venissero venduti quelli a prezzo fuori standard e ho messo il mio». Ma poi, il mondo dei libri «è un mondo divertente, ma anche faticoso. Acquistare 909 libri in un pomeriggio coinvolge anche il fisico. Occorre pensare a come trasportarli fino a casa e studiare due o tre trucchetti per non arrivare stesi».

È facile immaginare qual è la domanda che si è sentito ripetere più volte il prof: ma tutti questi libri, li ha letti tutti? «L'ho sempre trovata una domanda scema. Come posso aver letto 9mila libri. Ho una famiglia, un lavoro, dei figli. Molti non capiscono e credono che avere tutti questi libri ma non averli letti tutti sia una cosa inutile. Ma è un fatto di collezionismo, hanno un significato, servono a vedere il mondo in maniera diversa e poi trasmettono calore. C'è un rapporto fisico con i libri, che gli ebook possono sognarsi. Alla fine, quelli che hanno significato molto per me sono pochi, e li ho trattati malissimo. Sono rovinati e sgualciti». Ma, si può trasmettere questa passione? «Un padre o un professore deve sedurre e non imporre. Non si può trasmettere una passione a tutti. Si possono gettare dei semi che possono andare su un terreno fertile, o su un sasso. Se poi qualcuno torna indietro e ti racconta di quanto è stato importante il tuo contributo vuol dire che ha funzionato».

di Bianca Francavilla

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Venezia, aereo intercettato da caccia e fatto atterrare: non aveva alcun piano di volo

14 Settembre 2019, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Aereo intercettato da caccia e fatto atterrare: non aveva alcun piano di volo

Un caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in allerta per il servizio di sorveglianza e protezione dello spazio aereo nazionale, si è alzato in volo nella tarda mattinata di oggi dalla base aerea di Istrana (Treviso), sede del 51. Stormo, per intercettare un ultraleggero tedesco decollato dall’Austria e diretto in Italia senza essere in possesso del previsto piano di volo, documento che ogni velivolo proveniente da uno Stato estero e diretto nello spazio aereo nazionale è obbligato a presentare.

Arrivato nello spazio aereo  interessato, l’Eurofighter ha identificato il velivolo civile a sud di Bibione e lo ha scortato fino all’aviosuperficie di Caorle (Venezia), dove di fatto l’ultraleggero era diretto. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri competenti di zona per i previsti controlli di sicurezza. Il pilota civile, oltre a non aver notificato formalmente i dettagli del previsto piano di volo, era decollato con il transponder – il sistema elettronico d’identificazione della rotta a bordo degli aerei – in avaria.

MARCO CORAZZA LEGGO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Conquistare a 55 anni lo Stelvio in handbike

14 Settembre 2019, 08:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Luglio 2019: Moreno Gurini arriva allo Stelvio DI MICHELE PAPPACODA  Arrivare in cima ai 2.758 metri del Passo della Stelvio, che ha incoronato grandi campioni di ciclismo, non è da tutti. Farlo a 55 anni in handbike e in meno di tre ore, pur coadiuvati dalla pedalata assistita, è un’impresa. Ci è riuscito Moreno Gurini, che percorrendo i quarantadue tornanti della dura salita ha pensato anche, come racconta egli stesso, alle persone che «mi hanno salvato dalle lamiere dell’auto in cui insieme a mio figlio e alla sua ragazza ero rimasto incastrato. A quelle che sono intervenute in ospedale, e dopo ti hanno riabilitato e messo in condizione di tornare a vivere»

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il parcheggio riservato non è un privilegio arbitrario!

14 Settembre 2019, 07:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Parcheggio disabili a Novate Milanese, auto di Assunta Ferrari e messaggio intimidatorio

DI MICHELE PAPPACODA «Molte persone non disabili – scrive Simona Lancioni, commentando l’ennesima notizia di ordinaria inciviltà in àmbito di parcheggi – non guardano ai posti auto riservati alle persone con disabilità per ciò che realmente sono, ovvero uno strumento volto a colmare uno svantaggio e a realizzare l’uguaglianza sostanziale, ma come a un privilegio arbitrariamente concesso e infatti non si fanno scrupolo ad occuparli. Non solo. L’esistenza di questi stalli riservati ha indotto qualcuno a considerare improprio che le persone con disabilità possano legittimamente utilizzare anche gli altri spazi»

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Villa abusiva in via Traversa Don Bosco, arrivano le ruspe

14 Settembre 2019, 07:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La vicenda risale al 1992, quando i proprietari hanno ottenuto l’autorizzazione alla demolizione e ricostruzione del fabbricato. Il colpo di scena in appello, quando il nuovo fabbricato è stato giudicato abusivo.

La villetta in via Traversa Don Bosco va demolita. Saranno le ruspe a dare esecuzione alla sentenza definitiva del 2011 relativa ad un fabbricato nel quartiere Savorito, in merito al quale rischia ora di aprirsi un’ulteriore guerra di nervi con strascichi in tribunale. La vicenda risale al 1992, quando i proprietari hanno ottenuto l’autorizzazione alla demolizione e ricostruzione del fabbricato. Tutto sembrava andare a buon fine, finché i vicini non hanno deciso di contestare i lavori, giustificando la presa di posizione con l’idea che la nuova costruzione non rispettasse le distanze originarie dalla vecchia proprietà. Il tribunale dà ragione ai proprietari della villa sia in primo grado sia in appello, ma in Cassazione accade il primo imprevisto: il tetto della struttura viene indicato come abusivo e la causa torna in appello. Qui arriva il colpo di scena: l’intero fabbricato, infatti, viene giudicato come abusivo e quindi da abbattere. Una vicenda complessa, che rischia di arricchirsi di ulteriori colpi di scena, mentre di quella casa a breve resteranno solo le macerie.

STABIACHANNEL

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