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MONZA E PROVINCIA NEWS Matrimonio da incubo di Briosco, la coppia su Canale 5: «Lui intestatario di 190 auto, quattro guidate da pirati della strada»

22 Settembre 2019, 08:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Matrimonio da incubo di Briosco, la coppia su Canale 5: «Lui intestatario di 190 auto, quattro guidate da pirati della strada»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E tornata a parlare del matrimonio disastroso di Briosco e non solo Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, venerdì 20 settembre, in tv, su Canale 5. Collegati con la conduttrice i novelli sposi Debora Amato di Cassago Brianza e il marito 44enne Cristiano, di Monza. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di un colpo di scena durante il collegamento, durato circa un quarto d’ora. Citando un articolo apparso sul quotidiano online “ilcittadinomb” Barbara D’Urso, attraverso «una fonte ufficiale» ha scoperto che l’uomo è l’intestatario di 190 auto guidate da altri soggetti, quattro dei quali si sarebbero resi protagonisti di altrettanti incidenti stradali fuggendo senza prestare soccorso. L’indagine era stata condotta a dicembre di 3 anni fa a Monza dagli agenti della polizia locale. Il marito di Debora Amato, interpellato in proposito, ha confermato di essere effettivamente risultato come il proprietario delle 190 auto ma, a suo dire, a sua insaputa, tanto che la questione sarebbe seguita per suo conto da un avvocato: «All’epoca - ha detto a Barbara D’Urso durante la trasmissione - avevo una concessionaria d’auto e probabilmente l’intestazione è avvenuta allora, a mia insaputa. Io - ha aggiunto - l’ho scoperto solo quando mi sono arrivate delle notifiche». «Ma allora sei stato truffato?» gli ha chiesto la conduttrice. E lui ha annuito. A proposito invece degli sviluppi del “caso matrimonio”, la sposa è tornata a parlare delle «cose brutte e misere» proposte dalla wedding planner (che la D’Urso ha detto di non essere riuscita a contattare) e del ricevimento al ristorante Bel Sit di Briosco con sette presunti intossicati - compresa la madre della sposa - dopo l’antipasto di pesce. Circostanza quest’ultima negata dai titolati del ristorante i quali hanno consegnato alla trasmissione Mediaset gli esiti di alcune analisi effettuate in cucina: «che hanno dato esito negativo» ha riferito la conduttrice. «Noi non chiediamo nulla ma ci dispiace per la figura fatta con i nostri ospiti» ha detto la coppia, che alla wedding planner e al ristorante hanno versato solo un acconto. «E il saldo non lo pagate?» ha chiesto loro la D’Urso. «Per ora no» hanno risposto IL CITTADINO DI MONZA

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CAPRI NEWS Affonda imbarcazione a largo di Capri, salvate cinque persone

21 Settembre 2019, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Affonda imbarcazione a largo di Capri, salvate cinque persone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Va a fondo tra Capri e punta Campanella un'imbarcazione lunga nove metri. Uno scafo cabinato a motore con a bordo cinque persone tra cui due bambini. Gli occupanti che erano partiti da Castellammare di Stabia con direzione Capri hanno lanciato un sos intorno alle ore 13 che e' stato raccolto da una vicina imbarcazione e dalla Guardia Costiera di Capri. Dal porto di Marina Grande partiva immediatamente la motovedetta CP 858 con a bordo i marinai addestrati per il soccorso ed equipaggiata per il pronto intervento di ricerca il salvataggio coordinati dal tenente di vascello Antonio Ricci con il supporto del caposezione tecnico operativo luogotenente Vincenzo Vitiello. Giunti in breve sul luogo e' iniziata l'operazione di recupero degli occupanti lo scafo che erano in mare. Ad aiutare i militari durante l'intervento di recupero dei passeggeri anche quelli che si trovavano a bordo di una vicina imbarcazione da diporto. I naufraghi portati sulla motovedetta sono stati trasportati al porto piu' vicino la zona dell'incidente, a Sorrento. Molto spavento per gli sfortunati turisti mentre ora si stanno ricostruendo le dinamiche dell'accaduto. La Capitaneria di Porto di Capri sta approfondendo le indagini per scoprire ulteriori cause. PUNTOSTABIA

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia. Coniglio ucciso a sassate per una scommessa

21 Settembre 2019, 12:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ischia. Coniglio ucciso a sassate per una scommessa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un coniglio ucciso per una macabra scommessa, preso a sassate da alcuni avventori della spiaggia di Varulo, nel comune di Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia. E' la denuncia pubblicata due giorni fa su Facebook da alcuni frequentatori abituali della spiaggia e ripresa oggi dal quotidiano ischitano Il Golfo, che lancia anche un appello a chiunque abbia a disposizione immagini "che possano far risalire ai responsabili". Non risulta infatti al momento alcuna denuncia presentata alle forze dell'ordine. Secondo quanto riferiscono sui social network alcuni frequentatori della spiaggia di Varulo, il fatto è avvenuto nel giorno di Ferragosto, quando un gruppo di bagnanti ha raggiunto la spiaggia via mare con la barca: durante la loro permanenza sulla spiaggia, alcuni di loro avrebbero scommesso su chi riusciva a colpire con un sasso uno dei conigli che vivono nella bassa vegetazione dell'arenile. La sassaiola è stata interrotta dall'intervento di alcuni presenti, che però non hanno fatto in tempo a salvare la vita a uno dei conigli, ucciso a colpi di sassate. "Chi ha avuto la prontezza di scattare qualche immagine che possa far risalire ai responsabili o alle loro imbarcazioni - scrive il quotidiano Il Golfo - ha il dovere morale di consegnarle alle autorità". PUNTOSTABIA

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia. “Perché ci guardi?”, lei risponde a tono, lui le rompe una bottiglia di birra sul volto

21 Settembre 2019, 12:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ischia. “Perché ci guardi?”, lei risponde a tono, lui le rompe una bottiglia di birra sul volto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ischia: “perché ci guardi?”, lei risponde a tono, lui le rompe una bottiglia di birra sul volto, carabinieri denunciano 2 ragazzi. 2 amici -un 28enne di Roma con molti precedenti e un19enne incensurato di Forio ma domiciliato a Roma dove lavora come cameriere-, in vacanza insieme sull’isola, hanno trascorso la notte in discoteca e hanno verosimilmente bevuto diversi bicchieri. a fine serata, ormai ubriachi, sono andati a piantare grane tra i locali del porto di Ischia. Lì hanno adocchiato un tavolino a cui erano sedute due ragazze ed un ragazzo e si sono avvicinati. Il 28enne ha guardato una delle due, una 22enne di pomigliano d’arco, e l’ha provocata:-mi stai guardando? perché ci guardi?. Lei non l’ha lasciata cadere ed ha risposto a tono. Il 28enne si è alterato ed ha rovesciato il loro tavolino, poi con la bottiglia di birra che aveva in mano ha colpito la ragazza al volto. Come se non fosse già troppo, il 19enne le ha rubato il cellulare e, mentre si allontanavano, dopo pochi metri lo ha gettato in mare. Al termine dell’atto scellerato i malcapitati hanno chiamato il 112 e sono intervenuti sul posto i carabinieri della sezione operativa e della stazione di ischia. Un testimone ha invece chiamato il 118 perché venisse prestato soccorso alla vittima. all’arrivo del personale sanitario la poverina è stata medicata e le sue lesioni sono state giudicate guaribili in una settimana. I militari nel frattempo hanno raccolto la descrizione dei due scellerati e, identikit alla mano, hanno battuto le zone circostanti alla loro ricerca fin quando a forio hanno notato due ragazzi che spingevano un motorino. Li hanno guardati bene li hanno riconosciuti. era finita la benzina nel loro scooter ed erano rimasti a piedi. I carabinieri li hanno bloccati, identificati e condotti in caserma dove li hanno denunciati per rapina impropria in concorso e lesioni. È stato inoltre recuperato il telefono della vittima, grazie ad un sommozzatore, ed è stato restituito alla ragazza. PUNTOSTABIA

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MONTI LATTARI CASTELLAMMARE NEWS Castellammare di Stabia. Messa in sicurezza scuola Bonito - Cosenza, al via i lavori

21 Settembre 2019, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Castellammare di Stabia. Messa in sicurezza scuola Bonito - Cosenza, al via i lavori 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati consegnati questa mattina i lavori di messa in sicurezza del plesso scolastico Bonito-Cosenza di Castellammare di Stabia. I lavori consistono nel rifacimento della guaina bituminosa del manto di copertura e della controsoffittatura. Il tempo previsto per l’esecuzione dell’intervento è fissato in 60 giorni naturali consecutivi salvo eventuali imprevisti che dovessero sorgere in corso d’opera. Gli interventi verranno eseguiti senza intralcio al prosieguo delle attività didattiche e con la massima sicurezza per la platea scolastica. A tal proposito all’incontro di questa mattina era presente anche l’ingegnere Giuseppe Donnarumma, responsabile della sicurezza del plesso che, d’intesa con l’impresa esecutrice, concorderà tutti gli accorgimenti da porre in essere per il piano di sicurezza. L’importo complessivo per i lavori è di circa 75mila euro di fondi comunali. “Si tratta di un nuovo signficativo passo – ha dichiarato l’assessore all’Edilizia scolastica Fulvio Calì – verso l’auspicabile normalità del recupero dell’intero patrimonio edilizio scolastico cittadino”. PUNTOSTABIA

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CIOCIARIA NEWS Vico Nel Lazio Violenta l'amica della figlia in un boschetto: condanna severa per lo stupratore

21 Settembre 2019, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Vico Nel Lazio - Undici anni e otto mesi di reclusione all’uomo di 50 anni accusato di aver stuprato la ragazza. Aveva fatto salire in auto la vittima per portarla in un campo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il pubblico ministero non fa sconti. Una violenza sessuale consumata ai danni di una quattordicenne commessa da chi, per di più, era in libertà vigilata, merita il massimo. Per la ragazzina violentata da un amico del padre in un boschetto di Vico nel Lazio il pm Barbara Trotta chiede quindici anni di reclusione, contestando una doppia aggravante, compresa la recidiva specifica. Il tribunale di Frosinone (presidente Francesco Mancini, a latere Francesca Proietti e Silvia Fonte Basso) dopo la camera di consiglio infligge a C.B., 50 anni, una penna di undici anni e otto mesi oltre ai danni da liquidare alla persona offesa in sede civile e una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro. Durante il suo atto d'accusa il sostituto procuratore riferisce di una prova «non solo ampia, ma anche granitica». Ricorda che la ragazzina si era presentata la sera dopo i fatti all'ospedale di Frosinone dove le sono state certificate le lesioni. Quindi si è proceduto al sequestro di mutandine e pantaloni. E su questi ultime sono state trovate tracce del liquido seminale dell'imputato. In pratica la minore aveva accettato di andare in auto con l'amico del padre per andare a trovare la figlia di questi. L'imputato, dopo esser arrivati a casa, «con la scusa di parlare di qualche minaccia ricevuta dalla ragazza si allontana con lei, facendo scendere la moglie», aggiunge il pm. Portata in un boschetto di Vico nel Lazio lì stando alle accuse raccolte dai carabinieri avviene la violenza. Per la procura «le lesioni sono compatibili con la dinamica riferita». Lo stesso magistrato spiega che il percorso fatto dall'auto quella sera è confermato dai dati della scatola nera. E il pm evidenzia anche due soste fatte al bar, di cui una dopo la violenza consumata. Poi aggiunge che la ragazza per paura di non essere creduta non voleva riferire nulla ai genitori e si è confidata con un amico. È stato quest'ultimo ad avvertire la zia della minore. Ed è a quel punto che è stata fatta la denuncia. «È plausibile che la ragazza non si sia sentita tutelata dalla sua famiglia. Ma questo non può scalfire le prove», ragiona il pm. Secondo la Trotta le prove sono arricchite dalle intercettazioni ambientali. Per il sostituto l'uomo «si vuole costituire l'alibi. E dice: "due parole contro una"». Lo stesso imputato avrebbe commentato positivamente il fatto che dal tampone vaginale non era emerso il suo Dna. Non sapendo -evidenzia la Trotta- che tracce di Dna sono state trovate dai Ris sui jeans della vittima. Quindi il pm bolla come «fantascienza» la tesi che quelle tracce possano avere un'altra spiegazione. E ribadisce che si è trattato di un «fatto gravissimo» per chiedere una dura condanna. Al che la parte civile per la minore il tribunale ha nominato come curatrice speciale l'avvocato Puglielli insiste sul fatto che «solo con pena severa potrà ritrovare il sorriso e la fiducia nei confronti adulti. Con questa violenza le sono stati spezzati il cuore e l'anima. Lei vorrebbe andar via da qua». L'avvocato Giuseppe Dell'Aver sano, difensore dell'imputato, distingue tra «cose vere, scientifiche, altre verosimili e altre non vere». Quindi punta l'indice sulle «contraddizioni» del racconto della minore per poi chiedere, in caso di condanna, una pena più bassa tenendo conto del fatto che, secondo al difesa, non si sarebbe trattato di un rapporto consumato, ma solo di un tentativo. Soddisfatto il padre della ragazza. «Giustizia è fatta. Ringrazio la magistratura,i carabinieri e i miei avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia». CIOCIARIA24

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Duomo di Mirandola, è arrivato il grande giorno

21 Settembre 2019, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Duomo di Mirandola, è arrivato il grande giorno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – Il grande giorno per Mirandola e per tutta la Bassa è arrivato. Alle 18 riaprono le porte del Duomo, fortemente danneggiato dal sisma del 2012. Saranno quattro giorni, sabato 21 e domenica 22, mercoledì 25 e sabato 28 settembre, di festa per tutta la comunità. Si comincia sabato 21 alle ore 18 con la Solenne Messa di riapertura celebrata da Monsignor Francesco Cavina, Vescovo emerito di Carpi. Per motivi di spazio ma anche di sicurezza, l’ingresso sarà possibile ad un numero prestabilito di persone, 400 in totale, munite di pass. Per permettere comunque a chi lo vorrà di assistere alla celebrazione sarà allestito un maxischermo sulla piazza del Duomo, mentre Trc Modena (canale 11) trasmetterà la diretta televisiva dalle 17.50. Alle ore 21, invece, musica con il concerto dei Faith Gospel Choir. Domenica 22 settembre la festa riprende alle ore 10.30 con un’altra Messa, celebrata sempre da Monsignor Francesco Cavina, ma questa volta aperta a tutti. Al termine sarà offerto un rinfresco in canonica. Alle ore 16.30 musica con la Filarmonica “G. Andreoli”. Fino alle 18, il Duomo sarà aperto per le visite e alle 18.30, si celebrerà la messa parrocchiale. Le iniziative per la riapertura proseguono mercoledì 25 settembre, alle ore 21, con una preghiera di ringraziamento e sabato 28 con il concerto dei Rulli Frulli e il Duomo aperto per le visite fino alle ore 23. LE PAROLE DEL PAPA E’ durato sette anni il percorso di ricostruzione del Duomo di Santa Maria Maggiore. L’inizio dell’intervento di recupero era stato annunciato da monsignor Cavina, alla presenza di Papa Francesco a Mirandola il 2 aprile 2017, proprio sul sagrato del Duomo. In una piazza gremita il Santo Padre rivolse parole di speranza e di stima alla gente, in particolare ai famigliari delle vittime del sisma, per l’esempio di dignità e di fortezza offerto durante l’esperienza drammatica e nel cammino della ricostruzione. In quell’occasione Papa Francesco disse: Nei giorni successivi al sisma, grande ammirazione ha suscitato in tutti la testimonianza di dignità e di intraprendenza che avete dimostrato. Vi siete sforzati di affrontare con spirito evangelico la precaria situazione causata dal terremoto, riconoscendo e accettando negli eventi dolorosi la misteriosa presenza di un Padre che è sempre amorevole anche nelle prove più dure. Il mio augurio è che non vengano mai meno la forza d’animo, la speranza e le doti di laboriosità che vi distinguono. Rimanga saldo il vostro intento di non cedere allo scoraggiamento dinanzi alle difficoltà che ancora permangono. Infatti, molto è stato fatto nell’opera della ricostruzione ma è quanto mai importante un deciso impegno per recuperare anche i centri storici: essi sono i luoghi della memoria storica e sono spazi indispensabili della vita sociale ed ecclesiale. E ancora: Davanti al vostro Duomo, luogo simbolo della fede e della tradizione di questo territorio e gravemente lesionato dal sisma, elevo con voi al Signore una fervente preghiera per le vittime del terremoto, per i loro familiari e per quanti tuttora vivono in situazioni precarie. IL PROGETTO Il progetto di restauro e miglioramento sismico del Duomo di Santa Maria Maggiore, chiesa e campanile, è stato curato dallo Studio Comes di Sesto Fiorentino, in particolare dall’architetto Carlo Blasi e dall’ingegner Susanna Carfagni. Il restauro si è svolto sotto la supervisione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per Bologna e province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Tra i principali interventi eseguiti lo smontaggio delle porzioni di copertura e di muratura rimaste, con il recupero dei materiali preesistenti; il raddrizzamento delle pareti nonché, la ricostruzione e il consolidamento di pareti e volte; la realizzazione di una nuova copertura sulla navata centrale con capriate in legno e acciaio e tavolato microlamellare; il consolidamento di volte, murature e coperture con tiranti metallici; il consolidamento del campanile con fasciature in fibra di vetro e cavi di acciaio; il restauro di superfici interne e intonaci; il restauro di archi ed elementi in muratura esterni del campanile; il rifacimento della parte alta della facciata; la realizzazione di nuovi impianti, fra cui quello di riscaldamento a pavimento. LA STORIA La chiesa di Santa Maria Maggiore ha un impianto originario tardo-gotico. Fautori della costruzione furono Giovanni e Francesco I Pico. Iniziata verso il 1440, venne portata avanti da Giovan Francesco I Pico e nel 1470 dai fratelli Galeotto e Anton Maria. Varie modifiche e restauri, ultimati nel 1885, comportarono la ricostruzione dell’attuale facciata in forme quattrocentesche e pseudo-rinascimentali. L’interno era a tre navate con volte a crociera costolonate e conservava pregevoli dipinti, affreschi e monumenti funebri, fra cui due preziose ancone lignee dorate opere della scuola di Paolo Bonelli e due pale d’altare di Sante Peranda. Il campanile è alto 48 metri. La parte inferiore è tardo-quattrocentesca.

SULPANARONET

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CARPI NEWS Carpi, minorenne denunciato per ricettazione

21 Settembre 2019, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Per nulla rassegnata al furto della sua bicicletta, ieri una carpigiana si è messa a spulciare i siti di annunci on-line fino a quando, con verosimile certezza, ha rinvenuto una proposta di vendita relativa ad una bicicletta del tutto simile alla sua. La donna, dunque, dopo aver contatto il venditore ed avergli dato appuntamento in Piazza dei Martiri, ha avvertito i carabinieri che si sono presentati all’incontro. L’improvvisato commerciante, dunque, non ha potuto far altro che arrendersi dinanzi all’evidenza dei fatti, rinunciando alla commessa. Il mezzo è stato riconsegnato alla donna e il giovane, un minorenne del posto, denunciato per ricettazione. LA GAZZETTA DI MODENA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gerenzago  Pavia, I debiti e ora lo sfratto: il prof di religione sarà cacciato dalla casa del seminario

21 Settembre 2019, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

I debiti e ora lo sfratto: il prof di religione sarà cacciato dalla casa del seminario 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gerenzago  Pavia, Francesco Griziotti non ha un posto dove andare: «Ho bussato a tante porte, mi sento abbandonato» Un mese di affitto non pagato per spese mediche impreviste, poi un altro ancora. L’acqua alla gola e il ricorso a un prestito bancario, che ha solo peggiorato le cose. Francesco Griziotti, 77 anni, insegnante di religione in pensione (docente prima al Bordoni e poi al Taramelli), si è ritrovato in un vortice di debiti che non è potuto più uscire e tra pochi giorni sarà sfrattato dalla casa in cui vive dal 2005 un appartamento di proprietà del seminario.

tratto da la Provincia Pavese 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Verrua Po Falsifica il testamento per occupare la casa, condannata una 54enne

21 Settembre 2019, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Verrua Po Falsifica il testamento per occupare la casa, condannata una 54enne

DI MICHELE PAPPACODA Verrua Po, aveva consegnato a un notaio una dichiarazione poi risultata fasulla. Rinviata a giudizio.  

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