Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Il giorno 26 Agosto 2019, alle ore 14:30, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Gianni Bellisario, di anni 62. I funerali si sono svolti ieri presso la Chiesa Madre del cimitero di Sora. Ai figli, il fratello, la cognata, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze di Vettica di Amalfi Online.
Circa 1563 piante di cannabis sono state scoperte dai carabinieri di Gragnano (Napoli) tra i Monti Lattari. I miliari, con la collaborazione del nucleo elicotteristi di Pontecagnano (Salerno) e dello squadrone eliportato Cacciatori di Puglia, hanno individuato in un'area demaniale di Casola una vasta piantagione di cannabis indica. In tutto sono state campionate e poi distrutte 1563 piante di altezza variabile tra i 200 e i 230 cm. In un involucro nascosto nella vegetazione i militari hanno poi sequestrato 10 cartucce da caccia calibro 24 e 13 per fucile calibro 20. Sono ancora in corso indagini.
Mai prima d’ora il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si era occupato di disabilità in modo specifico. Lo ha fatto per la prima volta in giugno, approvando una Risoluzione con cui chiede agli Stati Membri e alle parti direttamente coinvolte di tutelare le persone con disabilità in situazioni di guerra, in particolare da violenze e abusi, garantendo tra l’altro che abbiano accesso alla giustizia, ai servizi di base e all’assistenza umanitaria senza alcun ostacolo. Il documento costituisce un’ulteriore pietra miliare sulla strada del rispetto dei diritti delle persone con disabilità nel mondo.
SORRENTO. Nel primo pomeriggio di oggi, nel tratto di costa dei Bagni della Regina Giovanna, a Sorrento, un turista di nazionalità inglese, cadeva rovinosamente lungo le scale che conducono al ninfeo, fratturandosi una gamba. Allertato dal servizio 118, personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento, diretto dal primo luogotenente Enrico Staiano e sotto il coordinamento del capitano di fregata Ivan Savarese, comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, soccorreva l’infortunato con una complessa operazione di recupero, coadiuvato da vigili del fuoco e dal personale medico del 118.
Tramite un piccolo gommone di proprietà della società sorrentina Nautica Sic Sic, si riusciva a condurre il ferito dal ninfeo alla motovedetta che attendeva a largo per poi trasportarlo al porto di Marina Piccola di Sorrento dove un’ambulanza attendeva per trasferirlo presso il locale ospedale per le cure del caso.
La Guardia Costiera ricorda che per attivare il soccorso in mare occorre contattare il numero blu 1530.
E stato denunciato dai Carabinieri di Positano un uomo del posto che questa mattina ha investito una donna provocandole ferite guiribili in 20 giorni.
I militari, immediatamente intervenuti sul posto del sinistro, dopo i rilievi, hanno sottoposto l’uomo agli accertamenti sanitari per verificare se l’uomo fosse sotto l’effetto di alcool o droga, ottenendo esito positivo alla cannabis e cocaina.
L’uomo è stato denunciato per guida sotto l’effetto di stupefacenti e per lesioni. Per lui anche il ritiro della patente di guida.
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio all'incrocio tra Arcore e Usmate, sulla strada Provinciale 177
Ennesimo incidente pochi minuti fa al solito incrocio maledetto all’uscita di Usmate lungo la provinciale che collega Arcore e Bernareggio. Si tratta di uno svincolo che settimanalmente fa da teatro ad incidenti stradali(leggi qui)
L’impatto lungo la strada provinciale
Un’auto ribaltata e due automobilisti, un uomo di 25 anni e una donna di 45 anni, coinvolti nell’incidente, che proprio in questo momento stanno ricevendo le cure dei sanitari intervenuti sul luogo dell’incidente: la croce Bianca di Carugate e la Croce Rossa di Brugherio.
Le vittime attualmente non sarebbero in pericolo di vita, infatti sono soccorse in codice giallo.
Questo il risultato dell’ennesimo incidente avvenuto lungo la strada provinciale 177 all’ingresso con Usmate. Oltre alle ambulanze, sul posto ci sono anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia locale di Arcore e Usmate Velate.
Senago (Milano), Gli indagati per l’omicidio dell’albanese murato 6 anni fa sotto un residence a Senago mettono in dubbio le parole del pentito. Astrit Lamaj è scomparso improvvisamente a 42 anni da Genova nel gennaio 2013 e il suo corpo è stato ritrovato lo scorso gennaio dentro un antico pozzo artesiano in un residence in ristrutturazione in via XXIV Maggio a Senago sulla base delle dichiarazioni del collaboratore di Carmelo Arlotta, pregiudicato siciliano trapiantato da anni a Muggiò. Sul brutale assassinio è ancora aperta l’inchiesta dei carabinieri, coordinati dal pm Rosario Ferracane, che ha portato a 8 indagati a vario titolo per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, di cui 4 arrestati. Recentemente la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio al Tribunale del Riesame di Milano l’ordinanza che aveva confermato i gravi indizi di colpevolezza per Giuseppe Cammarata, già ristretto al carcere duro per mafia, ritenendo che «nessuno degli elementi indiziari appare idoneo a corroborare il narrato di Carmelo Arlotta sotto il profilo dell’individuazione della chiamata in correità effettuata nei confronti di Giuseppe Cammarata». E ha ottenuto un confronto con il pentito, dopo essersi sottoposto a due interrogatori, un altro indagato, Francesco Serio, di Muggiò, cugino di Carmelo Arlotta e del fratello Angelo, anche lui residente a Muggiò. «Sono convinta che il pentito non dica la verità», sostiene l’avvocata Roberta Minotti, difensore di Francesco Serio. Le indagini proseguono con gli accertamenti nel box di via Montegrappa a Muggiò dove, secondo il racconto di Carmelo Arlotta, l’albanese è stato attirato con la scusa di una compravendita di droga, stordito con un colpo contundente e poi strangolato con un filo di nylon. E nell’appartamento in via XXV Aprile in uso a Francesco Serio, dove il cadavere di Astrit Lamaj sarebbe stato nascosto in attesa di trasportarlo nel residence a Senago. Secondo Carmelo Arlotta, fu Carmela Sciacchitano, 63 anni, siciliana residente a Genova, la mandante dell’assassinio di Astrit Lamaj, colpevole di avere interrotto la relazione sentimentale durata un anno con la donna e di essersene andato prelevando dalla casa della ex gioielli per 100mila euro. Il movente dell’omicidio sarebbe quindi la vendetta, ordita ed eseguita secondo i codici criminali del Sud a lei ben noti. Carmelina, così la chiamavano gli amici, avrebbe prima chiesto l’autorizzazione dei reggenti mafiosi di Riesi, il suo paese d’origine in provincia di Caltanissetta, a reclutare i sicari siciliani per l’esecuzione. Poi la donna avrebbe chiesto di commettere l’omicidio prima a Carmelo Arlotta, che si sarebbe rifiutato, poi a Giuseppe Cammarata, che comunque avrebbe chiamato a collaborare lo stesso Arlotta, il fratello Angelo Arlotta e il cugino Francesco Serio. Anche se il pentito ha tentato in tutti i modi di lasciare fuori da questa brutta storia i parenti.
Sono sempre più numerosi gli interventi delle forze dell’ordinenelle case modenesiper ‘sedare’ liti famigliari che, nei casi più gravi,sfociano nella violenza. E’ tra le mura domestiche, infatti, che si registrano il maggior numero di maltrattamenti. Negli ultimi mesi polizia e carabinieri hanno fattoun super lavorosegnalando alcuni episodi alla Procura della Repubblica, anche alla luce del nuovo codice rosso che impegna la polizia giudiziaria a riferire alla magistratura i casi di violenza di genere entro poche ore dal fatto. Il tutto per velocizzare le indagini nella speranza disalvare più donne possibile. Come una 39enne sassolese che l’altro ieri è stata pichiata dal convivente mentre in casa, per fortuna, c’era anche la figlia che l’ha salvata chiamando il 112.
L’ennesimafuribonda liteè scoppiata mentre la coppia si trovava in camera da letto. La donna è stata picchiata e insultata, ma soprattuttoè rimasta ustionataal volto quando lui l’ha bruciata con una sigaretta accesa. A causa dell’ustione la donna è ricorsa alle curedel pronto soccorsoe ha avuto una prognosi di sette giorni. Un gesto gravissimo che segnerà per sempre non solo la pelle ma anche l’anima della donna. Per il 42enne è poi scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia e stalking, poiché nelle ultime settimane aveva perseguitato la convivente con un comportamentovessatorio e minaccioso, dopo che lei gli aveva detto di volerlo lasciare. Inoltre non potrà più avvicinarsi alla ormai ex compagna.
A chiamare i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, arrivati subito nell’abitazione della lite, è stata come detto la figlia maggiorenne della coppia cheha capito la gravità della situazionee che, stavolta, la madre era davvero in pericolo. La donna è stata affidata al centro antiviolenza. Un altro uomo, sempre l’altro ieri, è stato denunciato per stalking sempre dai carabinieri, ma stavolta a Modena. Si tratta di un 31enne che, dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, ha cominciato a perseguitare non solo la donna, una 29enne modenese, ma anche il nuovo compagno di lei con telefonate e messaggi minacciosi a tutte le ore, perfino di notte.Esasperata, la nuova coppia si è rivolta ai militari dell’Arma che - verificata la situazione - hanno denunciato l’uomo geloso e violento.
Spilamberto (Modena), 28 agosto 2019 - I carabinieri hannoarrestato due italianidi 61 e 31 anni, accusati diestorsioneai danni di unagricoltore 71enneresidente aSpilamberto. L'anziano lo scorso ottobre aveva consegnato loro le chiavi di unappartamento di sua proprietà, accordandosi con loro verbalmente per firmare un regolare contratto di affitto da lì a pochi giorni. Mai due inquilini, entrambi pregiudicati, hanno continuato per mesiad occupare l'immobile abusivamentee sono arrivati aminacciare più volte di morteil 71enne, puntandogli alla gola un coltello e chiedendoglipagamenti da migliaia di euro. La vittimanon ha mai consegnato loroil denarorichiesto e ha raccontato tutto ai militari e le indagini hanno portato il 61enne in cella, in attesa del processo. Per il 31enne, invece, è scattato ildivieto di dimoraa Spilamberto.