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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La tecnologia per le persone, non il contrario!

5 Giugno 2019, 10:00am

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Disegno di omino in carrozzina al computer

di Michele Pappacoda Come garantire che le nuove tecnologie, in continua evoluzione, siano anche accessibili, oltre ad evitare ulteriori potenziali rischi derivanti dalle stesse? A tale tema l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, sta dedicando una serie di preziosi documenti, dai quali emerge come il principio guida debba essere il design inclusivo, alla base di tutti i prodotti e servizi, con il costante coinvolgimento delle stesse persone con disabilità.

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Massimo Troisi, l'anarchico malinconico del cinema italiano

4 Giugno 2019, 10:46am

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Massimo Troisi, l'anarchico malinconico del cinema italiano

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Inserito da Leone Buongiorno

 

Di ROBERTO NEPOTI

Ricordo dell'attore e regista, scomparso 25 anni fa. Dal cabaret con la Smorfia alle commedie, da 'Ricomincio da tre' a 'Non ci resta che piangere' con Benigni, fino al 'Postino' per cui ebbe una candidatura postuma agli Oscar

 

 

Qualcuno ha detto che ogni vero napoletano ricorda dove fosse e cosa stesse facendo il giorno in cui arrivò la notizia della morte di Massimo Troisi, il 4 giugno 1994. Ma l'osservazione si può estendere ben oltre i nati sotto il Vesuvio: in pochi anni di attività, cinematografica e televisiva, Troisi si era conquistato una popolarità che permise, presto, di paragonarlo a giganti partenopei dello spettacolo come Eduardo e Totò.

  

Massimo Troisi tra teatro e cabaret

Se si esclude il "debutto" precocissimo (da neonato fu scelto come testimonial per una pubblicità del latte in polvere Mellin), il futuro attore mosse i primi passi sul palcoscenico a quindici anni, nel teatrino della parrocchia; poi fece il Pulcinella per spettacoli domenicali. Più tardi diede forma, con gli amici Lello Arena (che sarebbe stato la sua "spalla" favorita sullo schermo) e Enzo Decaro, al gruppo cabarettistico La Smorfia: col quale, vestito di una semplice calzamaglia nera, metteva in scena sketch satirici basati sull'attualità, la religione (memorabile L'annunciazione), le tematiche sociali.

 

La Smorfia in tv 'L'annunciazione'  


Col gruppo approdò in televisione, anche in programmi di prima serata che ne allargarono il successo a dimensioni nazionali. Si cominciò a capire allora che la "napoletanità" di Massimo, fieramente rivendicata, non avrebbe rappresentato un limite al gradimento del pubblico; anzi, sarebbe stata una delle caratteristiche salienti della sua popolarità.

 

Troisi e il cinema: 'Ricomincio da tre'

Come dimostrò ampiamente, all'inizio degli anni Ottanta, il debutto nel cinema. Il produttore Mauro Berardi, che voleva assolutamente lavorare con lui, gli diede carta bianca per un film da scrivere, dirigere, interpretare. Ricomincio da tre, uscito nel 1981, sorprese tutti: ma non tutti per gli stessi motivi. Ci fu chi lamentò il livello elementare della regia, quasi esclusivamente di inquadrature fisse; chi giudicò troppo bizzarro l'eloquio dell'attore, smozzicato e ritmato come un grammelot in stretto dialetto partenopeo; chi lo trovò più affine al cabaret che al cinema. Altri, invece, apprezzarono le note di modernità che entravano per la prima volta nel panorama ormai sclerotizzato della produzione italiana. In particolare un nuovo personaggio di giovane indeciso a tutto, refrattario ai vecchi cliché dell'immigrato napoletano, innamorato ma terrorizzato dall'emancipazione che le donne andavano conquistandosi nella società.
Fu questo "carattere" a conquistare le platee, decretando la fortuna del film ai botteghini. Poi arrivò anche la critica, con una pletora di candidature e vittorie ai David di Donatello, ai Nastri d'Argento e ai Globi d'Oro. Gli imitatori fiorirono subito, dando origine al nuovo filone dei "malincomici": ispirati, con varie declinazioni vernacolari, al personaggio di Gaetano. Da allora Troisi si sarebbe dedicato completamente al cinema. Nel fondo, però, era un anarchico, che faceva film solo quando ne aveva voglia e si sentiva pronto. Anziché spremere il successo del debutto, cominciò a collaborare con lavori di altri (la farsa No grazie, il caffè mi rende nervoso di Ludovico Gasparini); e fece attendere due anni il suo secondo film, dall'esplicito titolo Scusate il ritardo, dove interpretava Vincenzo, un Gaetano ancor più timido e indeciso. Solo nel 1987 avrebbe diretto il terzo, Le vie del Signore sono finite, dalle soluzioni tecniche e dal linguaggio decisamente più evoluti rispetto ai precedenti.

  

Troisi e Benigni: 'Non ci resta che piangere'

Nel 1984 Massimo condivise la regia con un altro comico di grande popolarità: Roberto Benigni. Farsa su canovaccio in cui i due vengono rispediti dal presente nel 1492, Non ci resta che piangere salì al vertice degli incassi, superando concorrenti come Ghostbusters e Indiana Jones. Nel 1986 accettò un piccolo ruolo nel film di Cinzia Torrini Hotel Colonial, girato in Colombia; mentre i problemi cardiaci che lo tormentavano fin da bambino gli impedirono di essere il Pulcinella di Strawinskij in uno spettacolo teatrale di Roberto De Simone. Però Troisi recuperò, impersonando sullo schermo l'amata maschera napoletana nel Viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola, regista per il quale, l'anno precedente, aveva interpretato altri due film: Splendor Che ora è?, quest'ultimo sui rapporti conflittuali tra un figlio e un padre (Marcello Mastroianni, con cui Troisi condivise la Coppa Volpi per il miglior attore a Venezia).

  

L'ultimo Troisi: 'Il postino'

Immaginare quanto altro avrebbe potuto ancora dare al cinema italiano e mondiale Troisi, deceduto a 41 anni poche ore dopo la fine delle riprese del Postino, è esercizio frustrante quanto irresistibile, ma che ciascuno può svolgere a modo proprio. Il suo ultimo film da regista, sceneggiatore e protagonista (una concentrazione di ruoli che, dopo di lui e non sempre con risultati felici, dilagò poi nelle commedie italiane) fu Pensavo fosse amore... invece era un calesse, altra divagazione sui sentimenti e sulla difficoltà di portare avanti un rapporto di coppia. L'apoteosi internazionale di Massimo, però, arrivò con Il postino, diretto dal britannico Michael Radford ma voluto da Troisi (che aveva acquisito i diritti del romanzo di Antonio Skàrmeta Il postino di Neruda), nonché da lui co-sceneggiato e interpretato nella parte del titolo. Parte per la quale, nel 1996, ebbe una candidatura postuma agli Oscar come miglior attore.i 20

Fonte  La Repubblica b

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AGGIORNAMENTI Roma, bimbo di 5 anni schiacciato dal cancello: è grave VIDEO

4 Giugno 2019, 10:28am

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Risultati immagini per ambulanza 118

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Roma, bimbo di 5 anni schiacciato dal cancello: è grave

+++notizia in aggiornamento+++

Dramma a Roma, dove un bimbo di 5 anni, Matteo U., è rimasto schiacciato da un cancello ed è gravissimo. Il piccolo stava chiudendo il cancello di casa, in via Antonio Rivautella, in zona Longarina, a Ostia Antica, quando a fine corsa la struttura a binario scorrevole gli è crollata addosso schiacciandolo.
 

 


È successo alle 18,40, a pochi passi dai campi da calcio dell'associazione sportiva Totti Soccer School. Matteo, del 2013, è stato soccorso dai vigili del fuoco che lo hanno liberato e caricato su un'eliambulanza che lo ha trasportato in gravi condizioni all'ospedale Bambino Gesù. Sul posto i carabinieri di Ostia che hanno messo sotto sequestro il cancello.



L'allarme è scattato intorno alle 18.50. Sul posto i carabinieri della stazione di Roma Ostia Antica che stanno effettuando accertamenti. Il cancello è stato sequestrato dai carabinieri. Il bimbo è stato ricoverato nella terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli. Secondo quanto si è appreso, ha riportato vari traumi e un trauma cranico con ematoma cerebrale. La prognosi al momento è riservata. Saranno molto importanti le prossime 24 ore.

Intanto scoppia la polemica sull'arrivo dei soccorsi. Secondo alcuni testimoni 
«sono arrivati dopo quaranta minuti». Il 118 invece sostiene di essere «arrivato sul posto con ambulanza e automedica alle 18,35 (la prima chiamata al 112 era arrivata alle 18,23 ndr). Hanno intubato il bambino per poi trasportarlo al policlinico Gemelli a bordo dell'eliambulanza arrivata nel frattempo». Così, all'Adnkronos, dalla sala operativa del Nue in merito all'arrivo dei soccorsi in via Rivautella, a Ostia Antica, dopo la gestione della chiamata per il bimbo schiacciato dal cancello della propria abitazione. 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tiziana perde il telefono e lancia un appello: «Ci sono le foto di mio figlio morto a 13 anni, aiutatemi a trovarlo»

4 Giugno 2019, 10:27am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Perde lo smartphone e lancia un accorato appello in rete. Tiziana Marra ha perso il suo telefono ma ha chiesto aiuto al web per poterlo ritrovare non per una questione economica ma perché all'interno del dispositivo ci sono le fotografie del figlio morto a 13 anni a causa del diabete.

Marta Zanella esce dalla messa e si getta sotto a un treno a 19 anni. Il dolore del fratello: «Sorrideva sempre. Non capiamo il perché»



Il giovane Alessandro è morto a soli 13 anni, due anni fa, dopo una lunga battaglia con il diabete di tipo 1. Il ragazzo, così come la sua famiglia, sono di Salerno e dalla sua morte i cari hanno voluto ricordarlo in diverse occasioni e intitolandogli un premio, per sensibilizzare verso questa malattia e per tenere viva la sua memoria. Qualche ora fa la mamma ha però lanciato un appello sulla sua pagina Facebook: «Gentilmente se qualcuno trova un Samsung A5 , colore nero , smarrito oggi pomeriggio, località Croce, mi contatti. Non per una questione di valore economico , ma ci sono le foto di mio figlio che non c'e più».

Accanto alla donna suo fratello, zio di Alessandro che ha raccontato il dramma della famiglia: «Alessandro nei giorni in cui si doveva festeggiare il Natale, ebbe un esordio di diabete giovanile: il 23 dicembre, al Pronto Soccorso, non fu diagnosticato e il 27 dicembre la situazione di Alessandro peggiorò. È perciò importante organizzare nelle scuole campagne di sensibilizzazione per imparare a riconoscere i sintomi con cui si manifesta il diabete giovanile di Tipo 1 con il quale si può tuttavia convivere».
 

 


LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aggredita e violentata in strada, poi la scoperta choc: lo stupratore era suo figlio

4 Giugno 2019, 10:26am

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Aggredita e violentata in strada, poi la scoperta choc: lo stupratore era suo figlio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata aggredita in strada da dietro e violentata: una violenza orribile, vittima una donna di 50 anni, trascinata via con la forza lontana dai passanti e stuprata in un luogo isolato. Ma non poteva immaginare, quella donna, che l’autore dell’aggressione non fosse certo un uomo qualunque, ma addirittura suo figlio. Una storia terribile, avvenuta venerdì scorso nel tardo pomeriggio in Sudafrica, precisamente a Mboya, vicino a Willowvale, nella provincia del Capo orientale: è stato durante la violenza che la donna si è accorta che lo stupratore era suo figlio, un giovane di 28 anni, poi rintracciato e arrestato. «La vittima ha raccontato di aver sentito dei passi dietro di lei mentre tornava a casa», ha detto il portavoce della polizia locale Jackson Manatha: «Ha continuato a camminare, finché questa persona non l’ha afferrata da dietro e trascinata in un posto lontano dove l’ha violentata». Il 28enne comparirà in Tribunale nelle prossime ore, con l’accusa di violenza sessuale. LEGGO.IT

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Ferrari svela SF90 Stradale, prima supercar ibrida plug-in della casa di Maranello

4 Giugno 2019, 10:20am

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La Ferrari SF90 Stradale, prima ibrida plug in del Cavallino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MARANELLO. La rivoluzione aveva preso le mosse tre anni fa, con la benedizione di Sergio Marchionne. Venne deciso che la Ferrari avrebbe dovuto aumentare la produzione (nel corso del 2019 saranno cinque le novità di Maranello) e proporre auto sempre più avanzate, innovative, prestazionali, capaci di andare oltre le aspettative, persino oltre i sogni dei suoi abituali clienti, come ha detto Louis Camilleri, l’attuale presidente di questa fabbrica di automobili che può anche permettersi di prendere sberle in Formula 1 senza per questo perdere un’oncia della sua straordinaria reputazione. In una sfavillante cornice di effetti speciali, l’erede di Marchionne ha presentato dunque il nuovo gioiello del glorioso Cavallino, consapevole di andare incontro a un ennesimo sold out: tante ne produco, e tante ne vendo, qualunque sia il prezzo e qualunque l’attesa (si prevedono tempi ancora lunghi).

 


La nuova supercar si chiama SF90 Stradale, omaggio alla Scuderia Ferrari nata giusto 90 anni fa, quando il mitico Enzo, prim’ancora di diventare costruttore, gestiva le Alfa Romeo da corsa. E’ effettivamente un’auto che segna una svolta epocale nel Made in Maranello: se è vero che LaFerrari prodotta in tiratura limitata di 500 esemplari sperimentava già la tecnologia ibrida, questa appena svelata a Fiorano è infatti la prima supercar di serie con tecnologia ibrida plug-in, ovvero ricaricabile anche alla spina; è anche la prima con trazione integrale, la prima con quattro motori, uno termico (sistemato in posizione posteriore/centrale) e tre elettrici (due davanti e uno dietro), la prima con cambio F1 a 8 marce.

Soprattutto, è la Ferrari stradale più potente e più veloce di sempre, con una dotazione di 1000 cavalli, 780 assicurati dal pluripremiato V8 turbo di 3990 cc, e 220 forniti dai motori elettrici: motori a zero emissioni grazie ai quali - udite udite - sarà possibile percorrere fino a 25 chilometri in città con accesso libero anche nelle ZTL. Ciò detto, vale la pena ricordare che al di là delle inedite qualità ecologiche, la nuova Ferrari è una supercar stradale con prestazioni eccezionali. Basti dire che sulla pista di Fiorano, dove l’hanno testata anche Vettel e Leclerc, ha girato più veloce de LaFerrari e che sono stati omologati valori strabilianti: 340 km/h di velocità massima e accelerazione 0-100 in 2,5 secondi (6,7 sui 200 metri). “Sono i nuovi punti di riferimento della categoria” ha sottolineato con orgoglio Camilleri, non senza ricordare, prima davanti alla stampa internazionale, poi davanti ai clienti più fedeli arrivati da mezzo mondo, che “questo evento di lancio vuole essere anche un omaggio alla memoria di Niki Lauda, uomo di talento e di coraggio, una leggenda della Ferrari”. Per raggiungere questi livelli di prestazioni si è lavorato, com’è facile immaginare, non solo sulla motorizzazione, ma anche sull’aerodinamica e sui materiali, attribuendo un ruolo decisivo al contenimento del peso, che è di 1570 kg a secco (45% all’anteriore, 55% al posteriore). Ciò grazie a un telaio e ad una scocca costruiti utilizzando multimateriali come il carbonio, l’alluminio, il magnesio e il titanio (in buona parte forniti dal colosso Adler di Paolo Scudieri).
 

 

 


Soprattutto spiccano i valori del rapporto peso/potenza (1.57 kg/cv e 390 kg di carico aerodinamico a 250 km/h), come ha tenuto a sottolineare Flavio Manzoni, capo del Centro Stile di Maranello, che ha firmato un autentico capolavoro. Al di là della penetrazione aerodinamica e della deportanza, la SF90 Stradale è infatti un’auto bellissima, ammaliante, capace di coniugare al meglio stile ed efficienza. Ovviamente è una due posti secchi, con un abitacolo che ricorda una cabina aerospaziale e una posizione di guida studiata per rispettare una regola mutuata dalla Formula 1: occhio alla strada e mani sul volante, sempre. Per questo è stato studiato un rivoluzionario sistema digitale, incentrato su un cockpit aeronautico che prevede un unico schermo ad alta definizione da 16 pollici, curvato verso il guidatore. I comandi sono tutti a sfioramento, con un’unica eccezione: il manettino che regola le diverse modalità di guida, irrinunciabile ormai su tutte le Ferrari. La produzione della nuova SF90 Stradale avrà inizio nella seconda metà dell’anno, mentre le prime consegne avranno inizio nel 2020. Il prezzo non è stato ancora annunciato, ma il responsabile della direzione commerciale, Enrico Galliera, ha anticipato che “costerà meno de LaFerrari (1.240.000 euro) e che non raggiungerà il milione di euro”. Qualcosa in più costerà la versione speciale denominata Assetto Fiorano, destinata a una clientela ancora più esigente e per questo dotata di una maggiore dotazione di carbonio (anche per i cerchi ruota) e di una aerodinamica ancora più sofisticata. Inutile dire che a Maranello sono già arrivate prenotazioni “al buio”.

di Sergio Troise IL MATTINO

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Jeep al top in fuoristrada con versioni Trailhawk. Al debutto la nuova Cherokee

4 Giugno 2019, 10:13am

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La gamma Jeep nella versione Trailhawk

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DESENZANO - Il nome Jeep e la categoria fuoristrada non sono realtà distinte nell'immaginario collettivo. Anche quando si tratta di Sport Utility Vehicle. Ma per dare garanzie a chi è assiduo praticante dell'off-road pure quando si tratta di Suv, il brand americano ha pensato bene di certificare quali siano effettivamente le versioni dei propri modelli più adatte all'impiego in fuoristrada. Una certificazione dettata dalla presenza del badge Trail Rated. Ovvero sinonimo di trazione, capacità di guado, altezza da terra; pertanto tutte le peculiarità che deve avere un'auto che si cimenta nel fuoristrada. Ma questo non significa che non possa essere al contempo pure un Suv. Per questo sia di Renegade, di Compass e ora pure di Cherokee, esiste una versione denominata Trailhawk, quindi munita di badge Trail Rated. Naturalmente parte di questa famiglia è anche Grand Cherokee.

 

 

Ma la vera novità di prodotto, che vedremo in concessionaria intorno al mese di settembre, è la nuova Cherokee Trailhawk. Una vettura che arriva a distanza di poco meno di un anno dal restyling di Cherokee. Dotata dell'edizione più evoluta del sistema Jeep Active Drive, si distingue per la presenza del bloccaggio del differenziale posteriore. Una specifica utile per assicurare una trazione maggiore in condizioni estreme. Il modello Trailhawk di Cherokee porta in dote pure il motore turbo benzina di due litri da 272 cavalli. Un vero e proprio debutto sulla gamma del Suv italoamericano. Ma l'avvento della nuova versione Trailhawk apre le porte al nuovo programma Jeep Miles by Leasys. Si tratta di una formula di noleggio a lungo termine (di norma la durata si aggira intorno ai 48 mesi) al cui canone mensile fisso (che varia in funzione del modello) si aggiunge un costo al chilometro. Costo pari a 9 centesimi secondo la formula light oppure 18 centesimi al km per la formula plus. I primi 1.000 km sono offerti da Leasys. L'opzione più costosa vanta al suo interno la copertura furto e incendio, la copertura danni e la manutenzione ordinaria e straordinaria. È stata calcolata una percorrenza annua di massimo 10.000 chilometri. Il canone di una Renegade 1.6 Multijet Longitude è di 199 euro mensili, mentre quello di una Compass con stessa motorizzazione e allestimento di 249 euro mensili.

di Cesare Cappa IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS AVELLINO Raid nella notte, svaligiato un bar-tabacchi in Alta Irpinia

4 Giugno 2019, 10:10am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Raid questa notte in un bar dell'Alta Irpinia. Una banda ha svaligiato un locale pubblico di Conza della Campania. Il furto è stato perpetrato all’interno di un bar tabacchi del centro del paese: rubate sigarette, una settantina di euro in contanti ed un modem. Circa mille euro l’ammontare del bottino, oltre ai danni provocati dai malviventi per entrare nell'esercizio commerciale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi. I militari stanno cercando di risalire ai responsabili anche attraverso le immagini della videosorveglianza.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS CASERTA Canzoni classiche napoletane nel carcere di Alta sicurezza

4 Giugno 2019, 10:03am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 10 e 12 giugno 2019, alle 10.30, presso il Teatro dell'Istituto Penitenziario di Santa Maria Capua Vetere sono previsti due spettacoli di canzoni classiche napoletane, rivolti ai detenuti e alle detenute Alta Sicurezza dei reparti Tevere, Tamigi e Senna. Lo spettacolo del 10 giugno è stato proposto dalla professoressa Florinda Ferrigno, docente di Storia e Filosofia presso il Reparto Senna dell'istituto penitenziario, nonché cantante lirica del gruppo musicale guidato dal Maestro Pia Ferrara. L'evento del 12 giugno, invece, è stato organizzato dall'Associazione Casmu con la partecipazione straordinaria dell'artista Flavio Fierro, figlio d'arte di Aurelio, accompagnato al pianoforte dal maestro Nunzio Ricci, nonché la nota posteggia napoletana del Maestro Carmine Pignalosa. Non è la prima volta che l'associazione organizza spettacoli per beneficenza nel carcere sammaritano, i cui componenti sono spinti dal forte senso di solidarietà e dall'impegno sociale, al fine di regalare una giornata di serenità alle persone ristrette. Agli spettacoli sono invitati i magistrati di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere nonché il Garante Regionale dei detenuti Professor Samuele Ciambriello. IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS BENEVENTO Neonato morto dopo il parto: indagati tre medici a Benevento

4 Giugno 2019, 09:42am

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rummo culle

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finora sono tre i medici indagati per la morte di Andrea, il neonato deceduto all’alba di domenica al «Rummo» a due giorni di distanza dalla nascita, ma non si esclude che nelle prossime ore l’elenco possa avere qualche integrazione, tenuto conto che il magistrato avrà la possibilità di verificare altre fonti prima di conferire l’incarico per l’autopsia, fissato per il pomeriggio di giovedì. Le indagini in questa fase sono svolte dai carabinieri della Compagnia di Benevento: a coordinarle dal sostituto procuratore della Repubblica Maria Colucci. Il conferimento dell’incarico sarà affidato dalla Procura ai medici legali Lamberto Pianese e Giuseppe De Masellis, la cui presenza, essendo un ginecologo, è essenziale tenuto conto che alla base dell’accertamento c’è appunto quello di stabilire le modalità del parto. L’autopsia sarà eseguita nella serata di giovedì subito dopo il conferimento dell’incarico.

ENRICO MARRA IL MATTINO

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