Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È morta stasera all'ospedale di Pisa la donna di 39 anni che nel pomeriggio si era cosparsa di benzina e poi si era data fuoco a Montelupo Fiorentino (Firenze). Lo si apprende da fonti sanitarie. La donna era stata trasportata dal 118 in elicottero al Centro grandi ustionati dell'ospedale di Cisanello a Pisa. Le sue condizioni erano critiche. Sul corpo aveva un 90% di ustioni. Per i carabinieri il gesto sarebbe da attribuirsi probabilmente a questioni sentimentali. La 39enne morta in ospedale a Pisa, dopo essersi cosparsa di benzina e data alle fiamme a Montelupo Fiorentino (Firenze) nel pomeriggio, aveva figli ed era separata dal marito secondo quanto emerge dalle ricostruzioni dei carabinieri nel tentativo di risalire ai motivi che hanno portato la donna a compiere il gesto estremo. Nell'ambito degli accertamenti intanto la magistratura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia quindi non è stato ritenuto necessario procedere per un'autopsia. leggo.it
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inserito da Michele Pappacoda A chi non è mai capitato di addormentarsi sul treno per poi essere svegliato dal controllore che vuole vedere il biglietto? Sicuramente più volte al noto ristoratore romano Alessandro Pipero che sui social ha mostrato ironicamente la soluzione alla "pennichella" sul treno. Il ristoratore si è scritto sulla fronte il codice del suo biglietto in modo che il controllore possa verificarlo senza svegliarlo.
Pipero si è fatto immortalare con la vistosa scritta e ha poi condiviso lo scatto sulla sua pagina Instagram, specificando: «Così il controllore non mi sveglia». Alessandro Pipero Patron dell’omonimo ristorante a Roma, è tra i più famosi uomini di sala d’Italia. Pipero ha sempre mostrato con orgoglio la sua professione, quella del cameriere, proprio in un periodo un cui sembra essere di rilievo e dominare solo la figura degli chef.
Scelse la sua carriera sin dalla tenera età e non ha mai smesso di rincorrere il suo sogno, fino ad affermarsi tra i migliori della ristorazione italiana. Eccellenza, ma anche ironia, come mostra il suo post. Chissà se la sua strategia ha funzionato?
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non aveva accettato la fine della loro relazione e dopo un anno di lontananza la rabbia omicida è esplosa: si è presentato nell'abitazione dell'ex compagna con un coltello da sub in mano, l'ha colpita per almeno dieci volte fino ad ucciderla, poi ha accoltellato gravemente l'attuale compagno di 45 anni e infine ha rivolto la lama contro di sè nel tentativo di suicidarsi. L'ennesimo femminicidio si è consumato questo pomeriggio in un appartamento di Montegaldella, piccolo comune vicentino nei pressi dei Colli Berici, in provincia di Vicenza. Vittima è una donna di 43 anni, l'aggressore ha 38 anni e il ferito, l'uomo con cui la vicentina aveva cercato sei mesi fa di rifarsi una vita, 45. Sono tutti residenti in zona. L'accoltellatore si trova ora in condizioni disperate all'ospedale di Padova per varie lesioni da taglio autoinferte al torace e al collo. Meno preoccupanti, anche se gravi, le ferite del secondo uomo, trasportato all'ospedale di Vicenza. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, la violenza è scattata nei pressi del garage che si trova all'esterno dell'appartamento della vittima, nel quale l'uomo si era recato con la scusa di farsi restituire degli oggetti rimasti in casa dopo la fine della storia d'amore. Non si sa cosa abbia scatenato improvvisamente la furia, forse l'aver visto con i propri occhi il nuovo compagno della vittima o semplicemente le divergenze che l'ex coppia pare avesse per pregresse questioni economiche. Ad essere colpita per prima è stata la 43enne, poi l'uomo si è avventato per due volte contro l'amico della donna. Quando ormai i due erano a terra, l'ex convivente è tornato ad infierire sulla donna, rantolante. Solo dopo essersi accertato che per lei non ci fossero più speranze ha rivolto la lama verso di sè più e più volte, crollando a terra in un lago di sangue a fianco delle sue vittime. Ad assistere impietrita a tutta la scena è stata una vicina di casa che ha allertato i Carabinieri, raccontando che un uomo stava ripetutamente accoltellando due persone. All'arrivo dei soccorsi per la donna non c'era più nulla da fare. L'aggressore, viste le gravissime condizioni, è stato portato in elicottero all'ospedale di Padova, mentre l'altro ferito è stato ricoverato a Vicenza. LEGGO.IT
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
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ROMA
ROMA - Caparbietà e garbo di altri tempi, il Pippo nazionale, siciliano d'indole e di anagrafe, è "umano": nella sala degli Arazzi di Viale Mazzini si è emozionato davanti alla clip in cui scorreva una minima parte delle immagini di gran parte della sua carriera. Fiorello è collegato in streaming, per la conferenza della serata evento "Buon compleanno... Pippo" per festeggiare i 60 anni di tv e gli 83 di età del principe dei conduttori. Pippo confessa: "Il mio programma del cuore è Novecento, riuscimmo a coniugare cultura e spettacolo. Era inizialmente un esperimento nel pomeriggio di Rai3 ed è diventata una grande trasmissione. Tutti i più grandi venivano ospiti spontaneamente. Sarebbe bello fare un'edizione Duemila". Per il direttore dell'ammiraglia del servizio pubblico Teresa De Santis "essere arrivata alla direzione di Rai1 è il momento più alto della mia carriera e farlo, festeggiando questo compleanno di Pippo... non ci avrei mai creduto". De Santis si commuove: "Domani sera sarà un momento di storia e un momento di identità. Pippo Baudo ha inventato la cultura pop, ha avuto la capacità di coniugare alto e basso, ha fatto la storia". Baudo replica: "Ho lavorato con spirito formativo nei miei confronti. Crescevo io, crescevano i miei programmi. Io studiavo e ciò che studiavo lo mettevo nei miei programmi che sono stati tantissimi. Dedico questa festa che Rai1 ha voluto a Pippo Caruso: mi ha dato tanto e la sua assenza mi pesa ogni giorno di più, come tanti amici che se ne sono andati troppo presto". Pippo si commuove a vedere una clip sorpresa in cui compaiono Gigi D'Alessio, Michelle Hunziker, Al Bano e Romina Power, Jovanotti, Giorgia, Massimo Lopez, Tullio Solenghi Anna Tatangelo, Giancarlo Magalli, Lorella Cuccarini e Fiorello, tutti ospiti di Buon Compleanno Pippo. Mistero nel video messaggio di auguri sulle parole pronunciate in codice da Fiorello "Ricordati l'800A". Più volte interpellato, alla fine Baudo scioglie il giallo così: "Non si può dire... Era una parolaccia! E' una cosa nostra...". Baudo quindi, rispondendo a domande sul suo percorso lavorativo, racconta: "Ero curioso, andavo a cercare personaggi carini nelle sagre paesane. Allora la tv era da fondare, l'Italia, all'epoca, era generosa nella provincia. Un'Italia che andrebbe rivisitata. Anni fa feci Il Viaggio, un programma molto bello. Qualcosa da scoprire ancora c'è e questo è il compito principale della Rai, deve scovare i nuovi, gli altri possono prendere i prodotti già pronti ma la Rai no. La Rai è servizio pubblico, è la Rai, deve mischiare la cultura popolare, l'alto e il basso. Non è vero che la cultura fa paura: se si allargano i concetti, se si popolarizza la cultura, può diventare un elemento indispensabile". Un programma che non è riuscito a fare? "Devo essere immodesto! Tutto quello che ho volevo fare, l'ho fatto! Sono sempre stato accontentato", risponde. "Non ho rancori, amarezze o rimpianti. Ho solo gioie. Se c'è qualcuno che mi ha deluso? Io faccio le cose per farle, se arriva la riconoscenza, è qualcosa in più. La riconoscenza non è nella natura dell'uomo. La riconoscenza è un brillante che ti arriva". La volgarità della tv? "Oggi c'è molta tv in Italia. Si accendono migliaia di canali ogni sera. La Rai ha l'obbligo di alzare il livello, ha l'obbligo istituzionale di offrire la vera televisione. La Rai deve mantenere l'orgoglio di essere la prima tv". Teresa De Santis: "Noi teniamo la barra dritta sul discorso della qualità. Mandiamo in onda programmi di divulgazione al sabato sera, ad esempio. Questo sforzo noi lo teniamo e Pippo rientra in questa dimensione. La curiosità di Pippo è straordinaria, Pippo ha scovato grandi artisti, è una garanzia. Con lui porteremo avanti altre idee". "Alessandro Cattelan mio erede? "Sì - ammette il conduttore - feci il suo nome in un'intervista. E' bravo, ha un inglese sciolto. Non so se ha l'imprinting Rai". Cosa è cambiato in meglio e in peggio tra la tv di ieri e di oggi? "La tv ha perso l'ingenuità in questi anni. Ma l'ingenuità si può recuperare. Noi dobbiamo sempre guardare al domani, guardandoci indietro. Anche l'uomo di spettacolo deve fare così". Il libro preferito di Baudo? "Il più importante della mia vita è 1984 di Orwell". Qualche dolore? "Ci sono stati momenti di amarezza, ma li ho sempre superati. Questa bella attività che si chiama spettacolo mi ha dato la vita e la gioia!". Baudo spegne le candeline sulla torta giunta a sorpresa nella sala degli Arazzi e riceve una targa. Infine un suggerimento a tutti dal principe della tv: "Questo cavallo facciamolo sempre camminare verso un avvenire sempre più forte. La Rai deve essere sempre la prima industria culturale di questo paese".
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di Michele Pappacoda Reggio Emilia ieri delle persone si sono recate presso una grande magazzino per acquistare della spesa e altro materiale per la casa .Hanno parcheggiato l'auto una Fiat Panda nel parcheggio del grande magazzino all'uscita hanno trovato l'autovettura con il vetro posteriore rotto da foto allegata Il parcheggio non è custodito ma comunque hanno dovuto recarsi dai carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti Si spera che si trovi al più presto l'autore di questo deprorevole gesto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella giornata di ieri si è parlato molto diMarco Columbro, dopo la rivelazione del quotidianoIl Tempo(ne abbiamo parlato anche noi suLeggo.itqui)suSilvio Berlusconiche ha comprato la sua casa per aiutarlo in un periodo di difficoltà economica: lo stesso Columbro è stato intervistato dalCorriere della Sera, e ha voluto specificare alcuni aspetti mal descritti precedentemente.
A partire proprio dalle sue difficoltà economiche: «Io con problemi di soldi? Aprire la bocca è facile, connettere bocca e cervello è più difficile», ha detto Columbro. «Perché ha comprato casa mia? Non ne voglio parlare, posso solo dire che vivo nella villa dirimpetto ad Alba Parietti, e che Berlusconi è la persona più generosa che conosca - le sue parole - Ero un giorno sì e uno no a casa sua coi girati di Paperissima, Scherzi a parte, Caro maestro: li faceva vedere ai figli e ai camerieri, se si divertivano era la prova che sarebbero piaciuti al pubblico».
Lontano dalla tv, Columbro si è dedicato ad altro: «una locanda in Toscana, con 18 ettari di bosco e ospiti affascinati dal silenzio. L’anno scorso non si è presentato il cuoco e per un mese e mezzo ho cucinato io». E poi un libro sulla sua ricerca spirituale: l’ex conduttore afferma anche di essersi reincarnato, e di aver visto «due vite precedenti in ipnosi regressiva. Sono stato un cavaliere templare diventato monaco benedettino, e in un’altra vita un medico».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Unragazzo di 15 annidella cintura urbana comasca, studente di un centro di formazione professionale di origini ghanesi, èmorto annegato nelle profonde acque del lago di Como. Voleva essere un tuffo liberatorio con i compagni, per festeggiare la fine della scuola e l'inizio delle vacanze. Ma tra l'euforia e la tragedia è trascorso solo un attimo.Si era immerso con un gruppo di compagni di scuolapoco dopo mezzogiorno, quando era suonata la campanella che decretava la fine delle fatiche scolastiche per quest'anno. Un tuffo da un pontile a Villa Geno, un punto panoramico vicino alla fontana, dove i turisti scattano foto alla città, dove tutto sembra invitare a bagnarsi specie in una giornata calde e di sole come oggi, ancor più se si è in compagnia, euforici per la fine della scuola. Un punto incantevole quanto pericoloso.
Non è chiaro se i ragazzi fossero consapevoli del rischio: lì il lago è già profondo una decina di metri e non è detto che tutti se ne siano resi conto. Fatto sta che dopo essere saliti sul pontile per l'attracco dei motoscafi, i giovani si sono buttati in acqua, ancora fredda in questa stagione dal clima anomalo. Ma il ragazzino di origini ghanesi non è più riemerso.Sono stati i compagni a lanciare l'allarmee a chiamare i soccorsi. I sommozzatori dei vigili del fuoco sono arrivati subito. I sub hanno recuperato il ragazzo a circa nove metri di profondità e lo hanno adagiato sul pontile, dove i soccorritori lo hanno rianimato. Era ancora vivo anche se in condizioni gravissime. Poi, il disperato volo in elicottero all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Ma per il giovane non c'è stato nulla da fare: lo studente era rimasto in anossia troppo tempo e il suo organismo non ha retto.
La polizia ha sentito in Questura i ragazzi presenti al momento della tragedia per ricostruire con esattezza l'accaduto anche se non pare vi siano aspetti da chiarire o approfondire dal punto di vista giudiziario. Tutto appare come una tragica disgrazia consumatasi in un momento di felicità. A Como vige il divieto di balneazione in tutta la città, ad eccezione dell'area in concessione al lido, dove c'è un servizio di sorveglianza. Al di là dei problemi di inquinamento, le acque del lago sono pericolose, anche se apparentemente tranquille e innocue, e non esistono spiagge o fondali bassi: il fondali del lago scendono subito, dieci metri e poi oltre. Il rischio, insomma, è altissimo. Specialmente a Villa Geno, dove il pontile che viene utilizzato per l'attracco dei motoscafi al vicino ristorante è lì, comodo, a disposizione. Raggiungerlo è facilissimo, basta scavalcare un cancelletto. Ma quel tratto di lago è di fatto bandito alla balneazione e ci sono chiari cartelli di pericolo a indicare il divieto e la pericolosità. Un pontile maledetto. Negli ultimi due anni sono stati tre le persone annegate proprio nelle acque antistanti il pontile, tutte vittime giovanissime. Un luogo la cui bellezza finisce per mascherare le insidie.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un tabaccaio ha sparato e ucciso un ladro che aveva tentato l'assalto nella notte alla sua tabaccheria.È successo a Pavone Canavese, alle porte del quartiere San Bernardo di Ivrea. Tre persone hanno tentato l'assalto alla tabaccheria, in via Torino: il titolare, che abita sopra il locale, è uscito con una pistola e ha ucciso uno dei malviventi, originario della Moldavia. Ascoltato in procura, l'uomo è stato indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Salvini gli ha manifestato la sua «piena solidarietà».
Indaga la polizia. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 3. Sarebbero stati sparati sette colpi. I due complici sono riusciti a scappare. Marcellino Iachi Bovin, detto Franco, 67 anni, assistito dall'avvocato Sara Rore Lazzaro, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero Giuseppe Drammis e al procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando.
La vicenda del ladro ucciso da un tabaccaio a Pavone Canavese potrebbe diventare uno dei primi 'casi di specie' dopo l'entrata in vigore della nuova legge - appena due mesi fa - sulla legittima difesa. Ma al momento l'esito giudiziario della vicenda non è scontato. Marcellino Iachi Bonvin risulta indagato dalla procura di Ivrea affinché- secondo quanto sottolineato dallo stesso Procuratore - gli sia garantito il diritto della difesa legale e la presenza di un avvocato. Secondo le nuove norme la difesa è sempre legittima, perché la proporzione tra difesa e offesa viene riconosciuta «sempre» quando una persona reagisce con un'arma all'aggressione o alle minacce subite in casa o nel luogo di lavoro, e non è punito chi reagendo in quel modo, era «in stato di grave turbamento».
In casi del genere resta comunque in piedi la necessitàche la magistratura accerti i fatti facendo indagini: è per questo che per gli inquirenti di Ivrea sarà fondamentale ascoltare la prossima settimana la versione del tabaccaio di Pavone Canavese. Secondo la legge non si mette in discussione la reazione di chi difende se stesso, altri o i propri beni usando un'arma detenuta legittimamente (o un altro mezzo simile), riconoscendo che la sua reazione è «giustificata» e non eccessiva. Di conseguenza non si può essere puniti. Non si è punibili nemmeno se si è profondamente turbati dal pericolo che si è trovato di fronte. Aspetti normativi, questi, che sembrano andare a favore del tabaccaio di Pavone Canavese.
Nel caso di Iachi Bonvin, infatti, le armi erano regolarmente denunciate,lo stesso commerciante era stato aggredito più volte e aveva già subito dei furti. Il presunto ladro era incappucciato, come i complici che sono fuggiti, e aveva un palanchino. Se assolto penalmente, Iachi Bonvin non sarebbe neppure obbligato a risarcire - civilmente - i familiari del presunto ladro: la nuova normativa sancisce che non c'è responsabilità di chi ha agito in condizioni di legittima difesa. L'articolo 8 della legge, inoltre, prevede che l'indagato potrà contare sul gratuito patrocinio se il suo procedimento è stato archiviato, prosciolto o si è riconosciuto il non luogo a procedere.
«Totale solidarietà al tabaccaio, che spero possa fruire della nuova leggeche garantisce la legittima difesa a tutti», ha detto Salvini. «Attendendo rispettosamente le comunicazioni della procura di Ivrea - ha aggiunto Salvini, parlando a Firenze -, quello che so è che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un'arma, che è stato vittima di 5, 6, 7, 8 precedenti furti e rapine, che stanotte si è svegliato, si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato. Purtroppo qualcuno è morto: però se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto, oggi staremmo parlando di altro».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un volo di 80 metri nella scarpata, si salvano miracolosamente. La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Montella, alle 4.30, è intervenuta a Nusco, in contrada Vignale, per un incidente stradale che ha visto coinvolta una sola autovettura, precipitata in una scarpata per circa 80 metri. A bordo dell'auto due ragazze, una di 28 anni e l'altra di 26 anni, entrambe di Nusco. Entrambe sono rimaste incastrate nell'abitacolo. Una volta messe in salvo sono state consegnate ai sanitari del 118 intervenuti che ne disposto il trasporto presso l'ospedale Moscati di Avellino. Hanno riportato una serie di ferite. Per il recupero del veicolo si è reso necessario l'intervento dell'autogru dalla sede centrale del Comando di Avellino.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Melito di Napoli, i carabinieri della compagnia di Marcianise, hanno sequestrato oltre 300 chili di hashish e hanno arrestato tre persone.
I militari dell'Arma, nell'ambito di un servizio finalizzato a contrastare e reprimere fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, al termine di un prolungato servizio di osservazione, hanno deciso di fare irruzione in un garage di proprietà di uno degli arrestati, ubicato a Melito di Napoli alla via Eucalipti e dove altre due persone, avevano appena scaricato alcuni cartoni poi accertato contenere sostanza stupefacente.
La conseguente ed immediata perquisizione domiciliare e personale ha consentito ai carabinieri di rinvenire e sequestrare complessivi tremila panetti di sostanza di hashish per un peso complessivo di 300 chilogrammi circa. Lo stupefacente sequestrato, se immesso in commercio, avrebbe fruttato 700.000 euro circa.