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SALERNO E PROVINCIA NEWS Blitz della Guardia di finanza nel salernitano, scoperte 6 discariche abusive nell'alveo del fiume Tusciano, 90 indagati, sequestri per 43 milioni di euro

27 Luglio 2017, 12:43pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 27/07/2017 - Abusivamente avevano occupato l'area demaniale fluviale lungo l'alveo del fiume Tusciano sul territorio salernitano dei comuni di Acerno, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano e Battipaglia. La Guardia di Finanza stamani ha eseguito 71 decreti di sequestro preventivo emessi dal Gip del tribunale di Salerno. Dopo mesi di indagini i militari della sezione operativa navale delle fiamme gialle di Salerno hanno sequestrato circa 255mila metri quadrati di insediamenti abusivi. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, sono state individuate e sequestrate sei discariche abusive, nelle quali sono stati smaltite oltre mille tonnellate di rifiuti. Al momento sono indagate novanta persone. Il valore dei beni sequestrati ammonta a 43 milioni di euro, mentre il valore del danno erariale stimato si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro. All'operazione ha collaborato anche il Genio Civile di Salerno, ente competente sul demanio idrico fluviale.

TELECAPRINEWS 

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CAMPANIA NEWS Napoli, incidente mortale su corso S. Giovanni, un centauro muore travolto da un'auto.

27 Luglio 2017, 12:40pm

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INSERITO DA MICHELE  PAPPACODA 27/07/2017 - Incidente mortale questa notte su corso San Giovanni a Teduccio, dove ha perso la vita un centauro. La vittima, Giorgio Sasso, 26enne di San Giorgio a Cremano, si trovava a bordo del suo scooter modello «People» quando s'è schiantato contro un’auto, una lancia Ypsilon guidata da un 24enne napoletano che stava effettuando una manovra. La dinamica dell’impatto tra i due mezzi è al vaglio della sezione infortunistica della polizia municipale comandata da Enrico Fiorillo, che ha proceduto al sopralluogo e in queste ore è al lavoro per ricostruire esattamente la dinamica dell’incidente grazie all’aiuto delle immagini delle telecamere della zona e alle testimonianze raccolte. Lo schianto è avvenuto poco prima dell’una di notte, molto probabilmente l’auto stava facendo delle manovre quasi al centro della carreggiata per entrare nel cortile di un palazzo mentre lo scooter procedeva in direzione di Portici ma non c’è ancora una ricostruzione precisa di quanto accaduto.

Sul posto è stato ritrovato il casco del centauro che è stato soccorso dall’ambulanza con un codice di massima urgenza per i gravi politraumi riportati soprattutto al torace e all’addome. Il 26enne, che lascia una compagna e un figlio di poco più di un anno, è morto poche ore dopo il suo ricovero ospedaliero. L’autista della Lancia Ypsilon è rimasto illeso ed entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro, così come su indicazione del magistrato di turno, la salma dell’uomo è stata trasferita nel dipartimento di medicina legale del Policlinico federiciano in attesa degli esami autoptici.

(fonte Il Mattino)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Detenuto tunisono si impicca in cella a Reggio Emilia, aveva partecipato ad una protesta e ne era stato disposto il trasferimento

27 Luglio 2017, 12:38pm

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DI MICHELE PAPPACODA 27/07/2017 - Un detenuto tunisino di 28 anni si è impiccato in cella, nel carcere di Reggio Emilia, poco prima del suo trasferimento in un'altra struttura disposto per la sua condotta dopo una violenta protesta alla quale aveva partecipato lunedì mattina con altri reclusi. Lo riferisce la Gazzetta di Reggio. Il giovane, nella notte fra lunedì e martedì, con altri quattro detenuti aveva distrutto i bagni di un'area comune e aveva minacciato gli agenti con armi rudimentali. La situazione era tornata alla normalità dopo oltre tre ore di trattative. Il nordafricano, che sarebbe dovuto rimanere in carcere fino al 2041 per omicidio, ha strappato lembi del lenzuolo, li ha arrotolati e legati ad alcune sbarre e si è impiccato. Inutile l'intervento degli agenti di polizia penitenziaria.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sequestrate 19 tonnellate di alimenti scaduti, scoperto un deposito nel barese, trovati anche prodotti rubati

27 Luglio 2017, 12:35pm

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DI MICHELE PAPPACODA 27/07/2017 - Un deposito in cui venivano riconfezionati generi alimentari nella maggior parte scaduti o di provenienza furtiva è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Capurso, nel Barese. Due persone sono state denunciate. I responsabili dell'impresa commerciale - secondo le indagini - rimuovevano dalle confezioni della merce scaduta l'etichetta originale che tracciava il prodotto, sostituendola con etichette proprie, ottenute con apparati informatici e stampanti. Il controllo ha permesso di evitare l'immissione sul mercato di circa 19 tonnellate tra salumi, formaggi, frutta secca e derivati farinacei, nonché di prodotti ittici sotto sale, rubati ad una nota catena di distribuzione, e di 2.256 pezzi, tra salumi e formaggi in avanzato stato di deterioramento e decomposizione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA VICEDIRETTRICE MORENA MOTTA VIDEO

27 Luglio 2017, 07:56am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA VICEDIRETTRICE MORENA MOTTA VIDEO

di Michele Pappacoda Tantissimi auguri di buon compleanno al mio grande amore Morena e alla vicedirettrice del giornale Vettica di Amalfi Online che possa essere oggi per te un giorno felicissimo come tu desideri sei unica favolosa e speciale sei te stessa e questo ti rende la donna più speciale del pianeta. Auguri vita mia!!!!!!!!!.

49 anni fa è nata una piccola stellina che brillava forte forte. Adesso quella stella è vicina a me, e più bella che mai e mi sta accanto ogni giorno per riempirmi di emozioni!

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mondiali, la sciabola donne è d'oro: l'impresa della salernitana Gregorio

26 Luglio 2017, 10:37am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mondiali, la sciabola donne è d'oro: l'impresa della salernitana Gregorio

INSERITO DA MORENA MOTTA La 'fabbrica dell'orò sforna un'altra medaglia per la meravigliosa storia della scherma azzurra. Merito questa volta di un altro dream team, dopo l'ennesimo - ieri - delle 'solitè fiorettiste: a salire sul gradino più altro del podio, terza volta nella storia e a distanza di 14 anni dall'edizione di L'Avana 2003, sono le azzurre della sciabola femminile che stracciano letteralmente (45-27) in finale la Corea del Sud della campionessa olimpica di Londra Kim Jiyeon e consegnano l'ottava medaglia (3 ori, 1 argento, 4 bronzi) all'Italia nel torneo iridato. Il quartetto azzurro (il bronzo individuale Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Martina Criscio) è stato protagonista di una cavalcata trionfale. Il vero capolavoro lo ha compiuto in semifinale superando la Francia col punteggio di 45-42, al termine di un match in cui la squadra italiana è stata capace di recuperare un passivo di ben sette stoccate a metà assalto. Merito soprattutto di Irene Vecchi, capace di un parziale di 11-4 nei confronti di una tramortita Manon Brunet (che ha poi chiesto di essere sostituita nel delicato ruolo di chiusura, lasciando la pedana alla giovanissima Caroline Queroli, iridata U20) e che ha riportato a galla l'Italia, spianandole la strada della finale prima e dell'oro poi. Prima ancora dello scoglio transalpino, le ragazze del ct Giovanni Sirovich avevano superato la Bielorussia col punteggio di 45-34 e poi il Messico ai quarti di finale per 45-30. «Abbiamo scalato una vetta, ma non ancora la montagna - le parole del felicissimo commissario tecnico - Questa vittoria è carica di sudore, rabbia e tantissimo lavoro. Il talento di queste atlete è finalmente sotto gli occhi di tutti. Abbiamo lavorato tanto e costruito questo successo mattone dopo mattone. Oggi è il tempo di festeggiare».

Non è andata altrettanto bene invece l'avventura dell'Italia di spada maschile che ha chiuso al 5/o posto. Il quartetto composto dal bicampione del Mondo Paolo Pizzo, Marco Fichera, Enrico Garozzo e Andrea Santarelli, è stato infatti superato ai quarti di finale per 22-20 dalla Svizzera. Un ko per certi versi inaspettato dopo che all'esordio gli azzurri avevano superato, nel tabellone dei 32, la Svezia 28-4 e successivamente agli ottavi gli Stati Uniti (23-19). Il tornei iridato terminerà domani con le ultime due gare a squadre del fioretto maschile (Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Giorgio Avola e Andrea Cassarà) e la spada femminile (Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi).

FONTE IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L’acqua sarà razionata anche a Salerno

26 Luglio 2017, 10:35am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L’acqua sarà razionata anche a Salerno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Acqua razionata anche nel centro della city. La crisi idrica mette in ginocchio le risorse ormai ridotte al lumicino e Salerno Sistemi corre ai ripari: «Per evitare disagi più seri – spiega il presidente Vincenzo Luciano – e con tutti i problemi che ne conseguiranno». Ma non si poteva fare altrimenti. Già da tempo, la società di gestione salernitana aveva avviato un piano di razionalizzazione che, in alcuni casi si è trasformato e lo è ancora, in sospensione idrica. Ne fanno le spese i piani alti, costretti a convivere con la criticità. «Sappiamo bene – continua Luciano – che la riduzione della portata si tramuta spesso in assenza di erogazione della risorsa idrica. Purtroppo però la situazione è quella che è, dobbiamo fare di necessità virtù contando anche sulla comprensione dei cittadini che invitiamo sempre al non spreco nelle ore diurne».
Situazione critica non sono a Salerno e provincia ma anche su tutto il territorio nazionale. Le società di gestione sono costrette agli straordinari ed il clima, di estrema siccità in tutto lo Stivale, non aiuta certo gli sforzi degli amministratori ed i sacrifici dei cittadini. A Salerno il piano di razionalizzazione è partito da tempo. Salerno Sistemi, di concerto con tutti gli altri operatori di gestione, ha provveduto, nel corso delle settimane passate, ad una campagna informativa a tappeto su tutto il territorio volta a sensibilizzare la comunità in vista dei mesi più caldi, luglio ed agosto appunto, in cui la risorsa idrica viene di norma, maggiormente sfruttata.
Poi, si è passati allo step successivo, ossia la riduzione della portata nelle ore notturne, con una diminuzione che è passata, in rapida successione, dal 10 al 30 per cento in meno dell’erogazione. Non è bastato, giacché al provvedimento della società salernitana, hanno fatto seguito le ordinanze comunali sul non spreco e sul divieto di utilizzo dell’acqua per gli scopi strettamente consentiti. No al lavaggio di auto ed irrigazione di giardini con l’acqua potabile ed una serie di restrizioni punibili anche con multe pecuniarie, qualora fossero state accertate le violazioni. Ancora un passo avanti, poi con la chiusura, a singhiozzo, e precisamente del 50 per cento di fontane e fontanini pubblici.
Una su due garantisce l’erogazione, chiuse invece quelle a getto continuo e situate in zone con poca visibilità dove spesso di approfitta della risorsa idrica per utilizzi diversi da quelli previsti. La riduzione della portata dell’acqua, ha interessato, fino ad ora, la zona orientale della città, Mariconda, Mercatello, Arbostella, zona industriale, Pastena, S. Eustachio, Quartiere Italia, Quartiere Europa, Picarielli, Torrione, Torrione Alto, Felline, viale delle Ginestre. «La situazione è in progress – dice Luciano – e varia quotidianamente. Non possiamo correre rischi ulteriori, quindi è in fase di valutazione, la riduzione della portata dell’acqua anche per la zona centrale della città, eccezion fatta per il centro storico dove le condutture sono datate e non è possibile attuare nessun tipo di soluzione. Amplieremo il raggio d’azione delle zone interessate dal provvedimento ma così facendo recupereremo qualcosa sul livello dei serbatoi che resta sempre attentamente monitorato. È purtroppo una gestione necessaria – continua Luciano – per far sì che non si alteri la fascia oraria notturna di riduzione della portata che resterà invariata, quindi dalle 22 alle 6. Stiamo inoltre valutando anche situazioni relative, ad esempio all’esclusione dei week end dal provvedimento in modo da non creare disagi ai locali notturni, ristoranti, bar e pizzerie che hanno una mole di lavoro notevole soprattutto nel fine settimana. Cercheremo, come al solito, di creare meno disagi all’utenza garantendo però che, nelle ore diurne, ci sia acqua per tutti».

FONTE di Carla Polverino LA CITTA' DI SALERNO

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CAMPANIA NEWS Napoli choc, una donna denuncia: «Io, stuprata da tre uomini a Chiaia»

26 Luglio 2017, 10:32am

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CAMPANIA NEWS Napoli choc, una donna denuncia: «Io, stuprata da tre uomini a Chiaia»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Erano in tre, mi hanno bloccata e stuprata in un palazzo a Chiaia. Ma non ho denunciato, perché non servirebbe a nulla». Camilla Z., 37 anni, di origini siciliane, a Napoli per un breve soggiorno, scrive così sul suo profilo Facebook all’indomani della violenza sessuale che avrebbe subito nella tarda serata di lunedì nell’androne di un condominio della Napoli bene. Una storia di violenza, l’ennesima, che si sarebbe consumata nello stabile al civico 24 di via San Pasquale a Chiaia e che per ora è un mistero. Una storia che la presunta vittima ha raccontato nei minimi particolari alle responsabili del collettivo «Non una di meno», ma che non ha voluto - almeno per ora - riferire alle forze dell’ordine. Un elemento che lascia ancora tanti punti interrogativi: perché la donna ha scelto di non andare in ospedale? Perché non ha voluto denunciare i suoi aguzzini, anche se non li conosceva?

A rispondere è lei stessa in un infuocato post sulla sua pagina Facebook: «Non me la sono sentita, da sola, di andare dai carabinieri e poi in ospedale, dove mi avrebbero visitato, fatto tamponi e dove avrei dovuto rispondere a tante domande. È inutile che in questo momento mi parliate di statistiche - scrive rivolgendosi ai tanti che hanno lasciato commenti sulla sua pagina - di altre possibili violenze che potrebbero avvenire perché questa è la mia pelle. Non sono un numero. Sono una persona. Ferita, umiliata, violentata». Parole dure come macigni, che esprimono tanta rabbia di fronte all’oltraggio subito. Poi l’affondo e la sfiducia verso le forze dell’ordine: «Se sporgere denuncia servisse, se grazie a questo quei tre maledetti potessero essere fermati, nulla mi avrebbe trattenuto».

FONTE di Giuliana Covella IL MATTINA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Finita la fuga di Johnny Lo Zingaro

26 Luglio 2017, 10:27am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Finita la fuga di Johnny Lo Zingaro

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stato catturato dalla polizia il latitante Giuseppe Mastini, noto come 'Johnny Lo Zingaro', l'ergastolano evaso il 30 giugno scorso dal carcere di Fossano (Cuneo). A darne notizia la Polizia di Stato in un tweet.

A catturare Mastini agenti del Servizio Centrale Operativo e delle squadre Mobili di Cuneo, Lucca e Siena, insieme al Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, che hanno fatto irruzione nell'appartamento di Taverne d’Arbia, in provincia di Siena, dove 'Johnny lo Zingaro' si nascondeva (VIDEO).

A tradirlo è stato l'amore per una donna. Al momento dell'irruzione della polizia l'uomo era con Giovanna Truzzi, 58 anni, a sua volta evasa dagli arresti domiciliari che scontava a Pietrasanta, in provincia di Lucca. La polizia ha seguito le sue tracce sin dall'inizio della sua rocambolesca fuga in taxi a Genova.

Al lavoro per localizzare e trarre in arresto Giuseppe Mastini anche gli investigatori della polizia scientifica della Direzione Centrale Anticrimine che hanno fornito tecnologie e telecamere per seguire elettronicamente le tracce dei due fuggitivi. Determinante il fotogramma catturato da una telecamera puntata sull'appartamento dove si nascondeva l'uomo.

Gli agenti della Direzione Centrale Anticrimine hanno messo in campo le più sofisticate tecnologie: l’uomo è stato infatti individuato a Pietrasanta, da dove poi si è allontanato insieme alla compagna. Gli investigatori della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria hanno ricostruito tutti gli spostamenti della coppia, localizzando infine i due a Taverne d’Arbia, nel senese, dove avevano trovato ospitalità da alcuni parenti della donna.

Per fare irruzione nell'appartamento gli agenti hanno fatto ricorso a uno stratagemma: si sono sostituiti ai corrieri che dovevano consegnare il nuovo materasso acquistato proprio per 'Johnny' e la compagna. Una volta all’interno, i poliziotti hanno segnalato la presenza dell’uomo facendo scattare immediatamente dopo l’irruzione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo.

IL LEGALE - "Al momento non mi ha ancora contattato. Dalle prime cose che ho letto però mi sembra si possa parlare di una 'fuga d'amore', che non è indice di particolare pericolosità e si colloca nell'ambito di un gesto spiegabile in un contesto affettivo. Dopo 25 giorni in cui si è detto che era scappato all'estero e si era parlato di estrema pericolosità, non mi pare che questa sia emersa" ha detto all'Adnkronos l'avvocato Enrico Ugolini, legale di Giuseppe Mastini.

Nei suoi confronti i legali prima della fuga stavano valutando una richiesta di grazia, legata al percorso carcerario svolto e alla riabilitazione affrontata. "Resta in piedi l'ipotesi di richiederla - aggiunge ora l'avvocato - vedremo intanto se Mastini deciderà di confermare il mio mandato. Al momento quanto accaduto non mi sembra qualcosa di eccessivamente preclusivo né un contesto di estrema pericolosità. Mi auguro che ci sia la possibilità di valutare la situazione e di valorizzare alcuni dati emersi dallo studio delle carte processuali".

"Parlo in particolare - conclude il legale - della sentenza di condanna del '77, del Tribunale dei minori, emessa anche se vi era stata una perizia psichiatrica che aveva dichiarato Mastini incapace di intendere e volere. E poi della vicenda per cui è stato condannato all'ergastolo, mentre in primo grado era stato assolto: era un dato importante, la decisione era stata ribaltata in Corte d'Assise d'Appello a Roma. La riforma Orlando ad esempio prevede che se si vuole procedere a giudizio di fronte a un'assoluzione si debba riavere contatto diretto con la fonte di prova non limitandosi a rileggere il verbale".

MINNITI - Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha telefonato al capo della Polizia, Franco Gabrielli, per congratularsi dell’operazione. “Voglio ringraziare la Polizia di Stato e la polizia Penitenziaria - ha sottolineato il ministro Minniti - che, con alta professionalità e con un’articolata attività l’indagine sono riusciti ad assicurare alla giustizia un pericoloso latitante”.

FONTE ADNKRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attacco hacker a 400mila clienti Unicredit

26 Luglio 2017, 10:24am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Attacco hacker a 400mila clienti Unicredit

INSERITO DA MORENA MOTTA UniCredit comunica di aver subito una "intrusione informatica" in Italia con accesso non autorizzato a dati di clienti italiani relativi solo a prestiti personali. Tale accesso "è avvenuto attraverso un partner commerciale esterno italiano".

Secondo le risultanze della banca, una prima violazione sembra essere avvenuta nei mesi di settembre e ottobre 2016, mentre è stata appena individuata una seconda intrusione avvenuta nei mesi di giugno e luglio 2017. Si ritiene che nei due periodi siano stati violati i dati di circa 400.000 clienti in Italia.

La banca precisa "che non è stato acquisito nessun dato, quali le password, che possa consentire l'accesso ai conti dei clienti o che permetta transazioni non autorizzate. Potrebbe invece essere avvenuto l’accesso ad alcuni dati anagrafici e ai codici Iban. UniCredit ha informato le autorità competenti ed ha avviato uno specifico audit sul tema". In mattinata, formalizzerà un esposto in procura a Milano. La banca "ha inoltre immediatamente adottato tutte le azioni necessarie volte ad impedire il ripetersi di tale intrusione informatica".

UniCredit mette a disposizione il numero verde dedicato 800 323285 per i clienti che desiderino ulteriori informazioni. Il personale della propria filiale di riferimento è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione. La banca contatterà i clienti interessati mediante canali di comunicazione specifici. Per ragioni di sicurezza non verranno utilizzate la posta elettronica o le telefonate dirette. "La tutela e la sicurezza dei dati dei propri clienti sono per UniCredit una assoluta priorità e nell'ambito del recente piano industriale Transform 2019 il gruppo sta investendo 2,3 miliardi di euro per rafforzare e rendere sempre più efficaci i propri sistemi informatici".

FONTE ADNKRONOS

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