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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: precipita nel vuoto dal secondo piano, 18enne in ospedale

30 Luglio 2017, 09:11am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: precipita nel vuoto dal secondo piano, 18enne in ospedale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia sfiorata a Tramonti. Intorno a mezzogiorno una ragazza è precipitata dal balcone al secondo piano di casa propria in località Figlino. La ragazza di 18 anni appena, dopo un volo di circa cinque metri, attutito, pare, da una tettoia sottostante, è stata immediatamente soccorsa dai familiari che hanno allertato il 118. Immobilizzata, la giovane - rimasta sempre cosciente - è stata trasferita in ambulanza presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi. Presa in cura dai medici del nosocomio costiero, è stata sottoposta a tutte le indagini del caso (tac, radiografie total body, ecografia addominale, esami ematici). Le condizioni della malcapitata, ragazza madre di una bambina di circa un anno, all'apparenza sono discrete. Avrebbe dichiarato di essere precipitata nel vuoto mentre stendeva i panni. Del caso si stanno interessando i Carabinieri della Stazione di Tramonti guidati dal comandante Giorgio Covato.

AGGIORNAMENTI ore 16,30: la ragazza, salva per miracolo, ha rimediato soltanto la frattura a una costola ed è stata trasferita in ambulanza presso l'Ospedale Santa Maria dell'Olmo di Cava de' Tirreni presso cui rimarrà sotto osservazione.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. VARIE NEWS Congresso annuale dei Testimoni di Geova sul tema "Non ti arrendere!"

29 Luglio 2017, 20:52pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Congresso annuale dei Testimoni di Geova sul tema "Non ti arrendere!"

scritto da staff Sono stati circa 4.000 i testimoni di Geova provenienti dalle province di Benevento, Caserta e Salerno che hanno partecipato al congresso di tre giorni dal tema: "Non ti arrendere!" in programma presso la Sala delle Assemblee di Forchia (Benevento) a partire da venerdì 28 luglio. Il messaggio di speranza che la Bibbia offre e stato alla base del congresso dei testimoni di Geova, visti i tempi in cui viviamo in cui molti sono delusi e si sentono scoraggiati a motivo della varie problematiche di vita. Il programma, così come riferiscono gli organizzatori, "aiuterà i presenti a non arrendersi alle difficoltà della vita e ad affrontare il futuro con uno sguardo positivo grazie alla speranza di un mondo e una vita migliore contenuta nella Bibbia”. L'incontro si è svolto nella Sala delle Assemblee di Forchia, in Via Rella. Per l'occasione sono stati previsti una serie di 52 discorsi corredati da interviste e contenuti multimediali. Alcuni dei momenti salienti del congresso e stato il battesimo in acqua, con immersione completa dei nuovi fedeli, il sabato mattina, la conferenza pubblica dal tema “Non perdere mai la speranza!”, la domenica mattina, il film diviso in tre parti trasmesso ogni pomeriggio, in cui si seguirà la storia di una famiglia che scopre il significato delle parole di Gesù: “Ricordate la moglie di Lot”. Il congresso ha avuto inizio ogni mattina alle ore 9,20 per terminare nei pomeriggi di venerdì e sabato alle ore 16,50 e domenica alle ore 15,30. Come tutti gli appuntamenti dei testimoni di Geova, l’ingresso è gratuito e aperto al pubblico.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello: fuochi di San Pantaleone, incendio prontamente domato

28 Luglio 2017, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha funzionato alla perfezione la macchina organizzativa predisposta dal Comitato festeggiamenti in onore di San Pantaleone a Ravello. Soprattutto per la bonifica preventiva dei boschi sottostanti il parcheggio della città della musica e per il successivo intervento messo in campo per sedare il rogo sviluppatosi nella fitta vegetazione.

Infatti, nel bel mezzo dello spettacolo pirotecnico è divampatato un incendio tra i boschi al di sotto dell’area da cui i fuochisti danno ogni anno vita all’esplosione dei fuochi d’artificio. E solo l’immediato e provvidenziale intervento degli addetti allo spegnimento ha evitato il propagarsi delle fiamme.

 

Nella zona, precedentemente innaffiata (i boschi erano comunque meno aridi grazie alla pioggia di mercoledì), sono intervenuti gli addetti con una serie di idranti che hanno provveduto a spegnere e circoscrivere il rogo. Sul posto per la bonifica definitiva sono giunti anche i Vigili de Fuoco del distaccamento di Maiori.

Comunque sia nulla di preoccupante anche se qualche timore si è vissuto eccome a causa delle lingue di fuoco che si sono sviluppate in pochissimo tempo complice la fitta vegetazione ormai secca da tempo a causa della siccità che sta interessando le nostre zone.

 

Un plauso, dunque, alle persone intervenute con celerità ma anche al comitato festeggiamenti di Ravello che ha predisposto la bonifica preventiva e l’intervento tempestivo in caso di incendio della montagna. Una macchina  organizzativa messa a punto alla perfezione per non negare ai cittadini e ai tanti ospiti il piacere di godere di uno spettacolo unico e suggestivo.

FONTE E FOTO AMALFINOTIZIE 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, in manette il bandito: deve scontare 15 anni di carcere

27 Luglio 2017, 14:06pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, in manette il bandito: deve scontare 15 anni di carcere

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA. Santo Querulo 39 anni, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 26 luglio, a Mirandola, dove dimorava da qualche tempo, dagli agenti della Squadra Mobile di Modena. Deve scontare 15 anni e 4 mesi di reclusione cui la Corte d’Appello di Catania lo ha condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dall’essere l’associazione medesima armata, costituita da più di dieci persone ed avere agevolato l’attività di sodalizi di tipo mafioso. Insieme al fratello Domenico, poi divenuto collaboratore di giustizia, era a capo di una vasta organizzazione internazionale che negli anni 2009 e 2010 ha imperversato nel commercio di cocaina nell’asse Spagna-Italia nonché nel traffico di armi. Originario del quartiere San Giorgio di Catania, risultava affiliato alla famiglia “Bonaccorso-Carateddi” considerata braccio armato del clan mafioso “Cappello”, storicamente contrapposto a quello capeggiato da Santapaola Benedetto. Le indagini condotte dalla squadra mobile etnea hanno documentato che egli ricopriva insieme al fratello un ruolo di primo piano nell’ambito dell’organizzazione, che aveva stretto rapporti con le cosche criminali di Rosarno e Cinquefrondi nonché con clan napoletani. Trasferitosi da alcuni anni nella provincia di Modena ove lavorava come operaio, era già stato arrestato a Carpi nel maggio del 2013 in esecuzione di una misura cautelare emessa nell’ambito dello stesso procedimento. L’uomo al momento della cattura non ha opposto resistenza ed è stato associato presso la casa circondariale di Modena.

LA GAZZETTA DI MODENA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Comandante dei vigili spara al figlio e lo uccide, poi si toglie la vita -

27 Luglio 2017, 13:59pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Comandante dei vigili spara al figlio e lo uccide, poi si toglie la vita -

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PORTO SANTO STEFANO. Tragedia a Porto Santo Stefano nella mattinata di giovedì 27 luglio. Il comandante della polizia municipale di Monte Argentario, Loredana Busonero, 55 anni, ha sparato al figlio, Francesco Visconti, di 17 anni e poi si è tolta la vita. Il ragazzo, ferito alla testa gravemente, è morto anche lui, a casa (in via del Sole) prima del trasferimento in ospedale. Disperato il tentativo di soccorrerlo da parte dei medici del 118, che hanno raggiunto l'abitazione e si sono calati con il verricello sul terrazzo per le difficoltà a raggiungere l'abitazione.Purtroppo anche per il ragazzino non c'è stato nulla da fare: è morto durante il tentativo di rianimazione. La donna - 55 anni - era la vedova di Marco Visconti, ex sindaco dell'Argentario ed ex vice presidente della Provincia di Grosseto, morto a 56 anni nel maggio del 2015. Sul posto i carabinieri della compagnia di Orbetello

.IL FIGLIO UCCISO NEL LETTO Secondo una prima ricostruzione l'arma usata per uccidere il ragazzo e poi suicidarsi era quella di ordinanza. Fino a mercoledì 26 luglio Loredana Busonero aveva prestato regolarmente servizio in Comune. Allo stato attuale delle cose né gli inquirenti né i colleghi sanno darsi una ragione del tragico gesto della donna. E all'interno della casa non sarebbero stati trovati lettere o biglietti di spiegazione. Tanto che la prima ipotesi è quella di raptus. Loredana Busonero ha sparato al figlio mentre era ancora a letto. A sentire gli spari e dare l'allarme, poco prima delle 8 del mattino, sono stati i vicini di casa.

"NON CE LO ASPETTAVAMO" L'abitazione in cui si è consumato il dramma è una villetta a schiera sulla panoramica, di fronte al mare. Il pm che coordina le indagini è Maria Navarro. "Non ce lo aspettavamo, una vera tragedia". Così Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, arrivato insieme al vicesindaco Priscilla Schiano, sul luogo dell'omicidio-suicidio dopo che il capo dei vigili urbani, Loredana Busonero, ha ucciso e il figlio e poi si tolta la vita. "Fino al giorno prima ho parlato con Loredana di lavoro e non ha mai dato segni che lasciassero presagire un atto del genere. Sono molto dispiaciuto", ha aggiunto.

IL SOPRALLUOGO DEL MAGISTRATO Si concluso è dopo circa un'ora il sopralluogo del pm Maria Navarro insieme ai carabinieri e ai medici legali sul luogo dove avvenuto l'omicidio-suicidio. Le salme di Loredana Busonero e di suo figlio Francesco Visconti sono state trasportate all'ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha disposto le autopsie. Sul posto anche il nucleo scientifico dei carabinieri e il nucleo investigativo.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: sono nati gli anatroccoli VIDEO

27 Luglio 2017, 13:57pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: sono nati gli anatroccoli VIDEO

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuotano da qualche giorno sotto lo sguardo attento della madre e degli altri adulti del gruppo. Sono i pulcini di anatra muta nati recentemente nella colonia che vive lungo il Torrente Molgora, sotto il ponte di San Rocco, nel pieno centro di Vimercate.

Tante le persone che si fermano sul ponte per ammirare le evoluzioni degli anatroccoli, impegnati ad esplorare il mondo lungo il torrente.

E nel frattempo altre madri stanno covando sotto le arcate del ponte. Presto, quindi, la popolazione aumenterà ulteriormente.

 

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate, auto a Gpl in fiamme in via Trieste

27 Luglio 2017, 13:52pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giusto il tempo di accorgersi del fumo proveniente dal motore e in pochi secondi l’auto è andata in fiamme all’incrocio fra via Trieste e via Galilei.

I fatti

Poco dopo l’una una vecchia Citroen Xm del 1990 alimentata a Gpl è andata in fiamme alla rotonda di via Trieste all’incrocio con via Galileo: alla guida un uomo di Burago che in pochi secondi si è accorto del fumo che usciva dal vano motore del mezzo. Ha avuto il tempo solo di accostare e correre giù dall’auto prima che le fiamme avvolgessero il mezzo.

I soccorsi

Sul posto sono arrivati poco dopo due mezzi dei Vigili

del fuoco e gli uomini della Polizia locale cittadina: la strada è rimasta chiusa per circa un’ora dalla rotonda del nuovo Ospedale all’incrocio con via Galilei.

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MONZA BRIANZA NEWS Un carro funebre “cabrio” in centro Monza VIDEO

27 Luglio 2017, 13:46pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONZA BRIANZA NEWS Un carro funebre “cabrio” in centro Monza VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Qualche automobilista ha cercato di avvisare il conducente del carro funebre. Ma lui ha proseguito incurante con il portellone aperto e il feretro in vista

Un trasporto singolare

Non è di certo passato inosservato il carro funebre “cabrio” che oggi, giovedì 27 luglio ha girato per mezza Monza. E a confermarlo ci sono le decine di automobilisti che invano hanno fatto strillare i clacson delle proprie vetture per avvisare il conducente del mezzo funebre. Ma lui non si è accorto di nulla e ha proseguito la sua marcia con il portellone posteriore aperto, e il feretro in bella vista. L’abbiamo intercettato lungo viale Brianza, all’altezza di Vedano al Lambro. Ha percorso tutto il vialone, è passato davanti alla Reggia di Monza, poi ha svoltato in via Cadore e ha imboccato viale Libertà. A quel punto, però, il conducente del carro si è accorto del portellone: appena in tempo, visto che pochi metri più avanti avrebbe dovuto “arrampicarsi” sulla salita del sottopasso, rischiando di perdere il feretro lungo la strada.

 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Canoni non pagati, a Sorrento sfrattati gli operatori del mercato

27 Luglio 2017, 13:43pm

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mercato-settimanale-sorrento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Tra una decina di giorni chi raggiungerà l’area del parcheggio di via San Renato dove tradizionalmente si svolge il mercato settimanale potrebbe ritrovarsi davanti a uno spettacolo desolante: un grande spazio semivuoto. Il 30 per cento degli operatori commerciali titolari delle concessioni comunali ha, infatti, ricevuto la notifica delle ordinanze emanate nel corso degli ultimi giorni dal dirigente dell’ufficio Commercio, Donato Sarno. Provvedimenti con cui, dal prossimo 4 agosto, si dispone la decadenza dell’autorizzazione amministrativa che assegna loro il posteggio. Motivo? Il mancato versamento dei canoni per l’occupazione degli spazi con gli stand.

A Sorrento ciascun concessionario paga 35 euro per ogni metro quadrato di superficie che detiene. Tariffe superiori rispetto a quelle applicate dagli altri Comuni della zona, ma legate alla necessità di coprire le spese per la locazione ogni martedì dell’anno dell’area dove sorge il parcheggio privato che ospita il mercato settimanale. In totale per l’anno 2017 sono 93 gli assegnatari di concessione per l’allestimento delle bancarelle per la vendita dei prodotti più disparati, soprattutto capi di abbigliamento. Di questi ben 30, ossia quasi un terzo, non sono in regola con i versamenti.

Alcuni venditori sono in debito verso il Comune per gli importi degli anni dal 2013 ad oggi. Le cifre, però, variano in maniera consistente. Ci sono alcuni titolari di autorizzazione che devono pagare solo poche centinaia di euro, per altri, invece, le cartelle ammontano a somme ben più consistenti. Si arriva perfino a sfiorare i 9mila euro. Secondo la Andreani Tributi, la società che gestisce la riscossione delle imposte per conto del Comune, il totale dei mancati versamenti sfiora gli 80mila euro, compresi interessi legali e spese.

Già a novembre dello scorso anno a coloro che non erano in regola sono state notificate le ingiunzioni di pagamento per i canoni dovuti. Atti che valevano pure come diffida per l’avvio del procedimento amministrativo di decadenza. Per questo ora è stato possibile emanare direttamente le ordinanze che dispongono la revoca delle concessioni. I destinatari dei provvedimenti hanno di tempo fino al 3 agosto per mettersi in regola, anche chiedendo la rateizzazione dei pagamenti, altrimenti gli agenti della polizia municipale impediranno loro di allestire gli stand.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, liquefazione Sangue San Pantaleone c'è ma non è limpida [FOTO]

27 Luglio 2017, 12:54pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche quest'anno l'atteso fenomeno del miracolo della liquefazione del sangue di San Pantaleone, patrono di Ravello si è manifestato, in una forma ben visibile, ma non limpidissima come in altre occasioni. Stamani, nel giorno che ne ricorda il martirio avvenuto nel 305 d.C. a Nicomedia, la reliquia si presentava con lo strato superficiale biancastro, tendente al giallognolo, mentre quello intermedio schiarito. Ma per poterlo ben ammirare è necessario non farsi ingannare dalla luce prodotta dalla lampada da alcuni anni mal posizionata sull'ampolla.

Il fenomeno, infatti, si ammira in tutta la sua consistenza attraverso le grate che annullano il passaggio diretto della luce.

La liquefazione quasi sempre costante che in altre occasioni si è manifestato anche in maniera più chiara, con la materia di colore rosso rubino.

Il Sangue di San Pantaleone è custodito in un'ampolla in vetro dalla forma tonda e schiacciata, cinta da una doppia fasciatura in argento dorato, decorata con volute fogliacee e trafori esalobati, che si innesta su una piramide esagonale, probabilmente eseguita in una oreficeria napoletana durante il periodo aragonese. Nella parte superiore, invece, il lungo collo è sormontato da una statuina barocca raffigurante il santo medico con il Vangelo ed un ramo di palma unito alla corona imperiale, simbolo del martirio e della gloria. Dal 1661 è posta sull'altare della cappella della navata destra del Duomo e da più di tre secoli non può essere toccata o sfiorata perché protetta da due grate di ferro.

Il plasma occupa circa la metà dell'ampolla sulla superficie esterna del reliquiario: scuro e ben demarcato risulta essere lo strato inferiore dov'è depositato sangue commisto a terriccio e/o sabbia (la leggenda vuole che dopo il martirio alcuni fedeli presenti raccolsero il sangue del Santo da terra e lo riposero in un'ampolla).

In superficie il Sangue si presenta con alcune crepe e la comparsa di epifenomeni che anticipano e continuano con la liquefazione, l'ebollizione e la fluttuazione. Non è da escludere che entro stasera il plasma possa assumere un colore rosso rubino e liquefarsi totalmente. E dire che il Sangue di San Pantaleone per la maggior parte dell'anno permane ad uno stato denso scuro ed opaco, quasi solidificato.

Un fenomeno, quello della liquefazione, in contraddizione con dati fisici chimici e biologici e che per secoli ha messo a confronto religiosi e scienziati. Secondo la scienza medica è impossibile conservare la fluidità del sangue al di fuori dell'organismo umano: ciò in contrasto con quanto sappiamo scientificamente (coagulazione, putrefazione, essiccamento). E per alcuni studiosi non vi sono relazioni tra il "miracolo" e la temperatura esterna. Ma il processo di mutamento dello stato del Sangue di San Pantaleone pare si verificasse già a Costantinopoli, dove è documentato dal 1057.

La mancanza di altri documenti, però, non ci consente di stabilire con esattezza come la reliquia sia pervenuta a Ravello. La leggenda vuole che l'ampolla contenente il Sangue di San Pantaleone giunse nella città della musica tra l' XI ed il XIII secolo, quando i Ravellesi, con Amalfitani e Scalesi, intrattenevano relazioni commerciali straordinariamente intense con l'Oriente e particolarmente con Costantinopoli, capitale dell'Impero e, con Antiochia, capitale della Siria.

Ma a Ravello, del processo della liquefazione questo processo, si apprende solo nel 1577."Il sangue miracolosamente si scioglie dai primi vespri della festa che si celebra solennemente ogni anno (27 luglio ndr) e rimane così per tutta l'ottava fino al tramonto di alcuni giorni dopo".

Così scriveva il Vescovo Paolo Fusco in una visita pastorale nel settembre di quello stesso anno. La costruzione della nuova cappella cominciò sotto l'episcopato di mons. Michele Bonsi (1617-1623), mentre la definitiva traslazione della reliquia, che in origine era custodita a sinistra dell'altare maggiore, avvenne il 16 maggio 1661 con una solenne cerimonia presiduta dal Visitatore Apostolico Onofrio De Ponte, vescovo di Lettere. Nel 1695, monsignor Luigi Capuano, patrizio napoletano di origini amalfitane, ordinò che fosse celebrata nella terza domenica di maggio la festa della traslazione con rito doppio. Il sangue, dopo essere stato esposto alla venerazione con le altre reliquie, fu portato in processione per la Città, col suono continuo delle campane, per poi essere riposto nel nuovo reliquiario, costruito appositamente ed ornato.

Il miracolo della liquefazione è avvenuto eccezionalmente anche in occasione della festa della traslazione nel 1718.

Nel 1759 il canonico Lorenzo Risi, tesoriere della cattedrale, avvicinò incautamente la verga con il cero provocando la frattura dell'ampolla. Allora, temendo che il sangue potesse fuoriuscire, il sacerdote fece voto della realizzazione a sue spese di una statua a devozione del santo, eseguita in quello stesso anno da Nicola Schisano, proveniente da una celebre famiglia napoletana di argentieri e intagliatori. Simulacro che ancora oggi viene portato in processione per le vie del centro storico.

Nelle ore pomeridiane del 21 maggio 1922 si verificò la liquefazione "a metà" del prezioso sangue, e il popolo colse in quel segno straordinario, una visibile approvazione data dal patrono, all'arrivo della luce elettrica presso la Basilica, inaugurata proprio in quel giorno.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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