Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continuano ancora a bruciare i boschi sopra Maiori interessati da un incendio sviluppatosi nel primo pomeriggio di ieri. E oggi è giunto in supporto degli operai forestali anche un elicottero del servizio antincendio regionale che da quattro ore circa sta facendo la spola tra lo specchio di mare e la località San Vito. Compresa quella alle spalle del Castello dove nel frattempo si è propagato l’incendio. Oltre una quarantina sono stati i lanci finora effettuati dal mezzo aereo che sta sorvolando il centro abitato rifornendosi prima al largo di Marmorata ora al centro della baia di Maiori da cui sta risalendo verso la zona del rogo facendo rotta su Costa d’Angolo.Sempre invariata la situazione a Corbara dove risulta essere ufficialmente chiusa la strada provinciale 2 che collega la Costiera Amalfitana all’Agro nocerino. Anche se si transita, persiste il divieto per effetto di un’ordinanza emessa la scorsa notte dal sindaco di Corbara, Pietro Pentangelo, e finora mai revocata.Il provvedimento fu emesso d’urgenza in via cautelativa a causa non solo del rogo che rasentava la sede stradale ma anche per la caduta sull’asfalto di pietre e arbusti incendiati.Un grosso contributo nello spegnimento del rogo, che al momento non sembra più destare preoccupazione in quanto si sarebbe estinto quasi del tutto col passare delle ore, venne la scorsa notte dai cacciatori di Tramonti che a titolo volontario si prodigarono per arginare l’avanzata delle fiamme verso il territorio del comune montano della Costiera.
ACataniaè arrivata la nave'Diciotti'dellaGuardia Costieracon a bordo1.428 migranti, tra cui un centinaio di minori, salvati nei giorni scorsi;935gli arrivi a Salerno a bordo dellanave Vos Prudence di Medici senza Frontiere e860aBrindisia bordo del guardapescaAcquarius, dell'associazione Sos Mediterranè. Nelle ultime 48 ore erano 10 le navi dirette verso i porti italiani, con a bordo oltre 7.300 migranti salvati negli ultimi giorni al largo della Libia. L'arrivo delle navi, a seconda del porto di destinazione, è previsto tra ieri, oggi e la giornata di sabato.
Su barcone 'Cristo', bimbo nato durante il viaggio verso Brindisi- E' nato durante il viaggio della speranza sul barcone, uno dei tanti che attraversano il Canale di Sicilia, il piccolo "Cristo": quando sono intervenuti gli equipaggi e il personale di Sos Mediterranee France e di Medici Senza frontiere, bisognava ancora tagliare il cordone ombelicale. Sono stati soccorsi dai medici di bordo. La madre, camerunense, e il piccolo, stanno bene. Sono sbarcati a Brindisi dove stamattina la nave Aquarius, che trasportava in tutto 860 persone, ha attraccato. E' lì, a quanto spiegato sulla pagina facebook di Sos Mediterranee: "Cristo, nato in mare durante il salvataggio toccherà terra per la prima volta". Mentre la nave Aquarius si avvicinava alle coste italiane le donne nigeriane salvate nel Mediterraneo hanno reso omaggio ai soccorritori con canti e balli e preghiere: "Quelli che sono partiti - hanno detto - non sono tutti qui con noi. Molti hanno perso la vita. Questa nave è un rifugio, non una camera mortuaria". Gli 860 migranti saranno smistati per la gran parte in Lombardia e Lazio, ma anche in Piemonte, Veneto, Toscana, in altre strutture della Puglia, in Emilia Romanga, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Molise e Umbria.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La nave Vos Prudence diMedici senza Frontiere, con935migranti a bordo,è attraccata questa mattina intorno alle sette al Molo Manfredi di Salerno. Ultimate le operazioni di questo 21esimo sbarco sulle coste salernitane, si procederà al trasferimento dei migranti tenuto conto del Piano Nazionale di Riparto. Centocinquanta verranno accolti in struttura della regione Lombardia, 100 in Campania, altrettanti nel Lazio (Frosinone, Latina, Viterbo), 80 in Piemonte, 55 in Veneto, 50 in Emilia-Romagna e altrettanti in Abruzzo, Molise, Umbria, Marche. Dei 935 migranti, 793 sono uomini. 125 donne (di cui sette in gravidanza e una in travaglio che è stata anche la prima persona a scendere dalla nave insieme a un ferito di circa 30 anni) e 16 minori, di cui due neonati.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Nell'arco di 24 ore sono quattro le donne uccise, mentre una è in fin di vita, per mano di ex mariti o fidanzati. Una scia di sangue lungo l'Italia.
A Montepulciano (Siena), un operaio di 56 anni ha ucciso l'ex moglie, una romena di 42 anni, a coltellate alla vigilia dell'udienza per la separazione mentre era nell' abitazione di due anziane che accudiva.
A Roma un 79enne si è tolto la vita lanciandosi dal 5/o piano dopo avere ucciso la moglie di 81 anni con una busta di plastica in testa.
A Bari, Donata De Bello di 48 anni è stata ammazzata a coltellate dal compagno, Marco Basile di 32 anni.
A Cagliari, un giovane di 25 anni ha picchiato la fidanzata al termine di una lite e, credendola morta si è gettato da un cavalcavia. La ragazza invece era ancora viva ora è ricoverata in ospedale, in coma farmacologico.
L'ultimo femminicidio ieri a Dragoni (Caserta), dove Maria Tino, di 49 anni è stata freddata dal compagno che volava lasciare, con tre colpi di pistola per strada.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Due turiste tedesche uccise a coltellate, 4 ferite. E' il bilancio dell'aggressione avvenuta sulla spiaggia di un resort a Hurghada in Egitto. Il killer è arrivato a nuoto sulla spiaggia della località turistica del Mar Rosso e si è nascosto nell'hotel per sferrare l'attacco. L'uomo è stato arrestato subito dopo l'attacco. Il ministero dell'Interno egiziano, in una nota, fa sapere che le turiste aggredite sono tutte donne di diverse nazionalità, alcune di loro ucraine.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Massacrata al volto a colpi di cellulare. Perdeva sangue dal naso e dalla bocca. A salvarla l'intervento del personale della stazione della metropolitana che è intervenuto chiamando l'ambulanza e poi la polizia. Quando la signora Maria Assunta D., 63 anni, è arrivata al pronto soccorso dell'Umberto I era una maschera di sangue. Chi l'ha ridotta così? Una bambina rom. Di appena 9 anni. Una delle tante che fanno il bello e il cattivo tempo nella metropolitana della Capitale pronte a rubare portafogli e cellulari ai passeggeri, ad aggredire chi si ribella o chi interviene. Per lei nessun problema: i poliziotti l'hanno fermata, portata prima al commissariato Trevi e poi accompagnata in un centro di assistenza per minori.
INFERNO BARBERINI È successo mercoledì pomeriggio. Nella stazione Barberini della linea A della metro. Una delle preferite dalle bande di baby rom che ogni giorno derubano pendolari e turisti. Sono lì, tutti i giorni, sulla linea A e B e, soprattutto, nelle stazioni più centrali e affollate della linea A. Le preferite sono Termini, Repubblica, Spagna, Colosseo, San Giovanni, San Pietro e appunto Barberini. Conoscono orari, inefficienze e criticità della metro meglio di qualsiasi amministratore delegato dell'Atac. Lavorano in squadra, si coprono, si aiutano, accerchiano le vittime, minacciano chi si intromette. «Sono le padrone spalanca le braccia una delle guardie giurate in servizio a Barberini Non gli possiamo fare niente noi e nemmeno i militari che sono in stazione. Sono aggressive e sanno di avere l'impunità. E quando chiamiamo polizia e carabinieri dopo poche ore tornano». Proprio la settimana scorsa in un videoreportage del Messaggero.it, gli agenti in borghese della polizia della Capitale hanno fermato sempre alla stazione Barberini tre piccole borseggiatrici. Ma dopo i controlli hanno scoperto che erano state fermate dalla polizia tre ore prima ed erano già tornate in azione sui vagoni. «Rubano in continuazione racconta un altro vigilante Tra quelli che abbandonano sulle scale mobili e quelli che ritrovano i passeggeri certi giorni arriviamo a raccogliere anche 15 portafogli. E chissà quanti altri ne portano via o buttano nei cestini dei rifiuti qui fuori». Il coordinatore romano di Forza Italia, Davide Bordoni, ha chiesto al prefetto di convocare un comitato per l'ordine e la sicurezza per affrontare questo scandalo sotto gli occhi di tutti. Ma è rimasta lettera morta.
LA VIOLENZA Erano da poche trascorse le 16,30 quando Maria Assunta è scesa alla stazione della metro Barberini. Quando arriva sulla banchina per prendere il treno verso casa viene subito accerchiata da un gruppo di baby rom. La donna non si lascia intimorire, si fa largo e si allontana sulla banchina urlando di lasciarla in pace. Ma la banda la prende di mira. Le piccole le si riavvicinano e quando la donna cerca di divincolarsi la più piccola le salta addosso e, secondo la ricostruzione degli agenti del commissariato Trevi, la colpisce al volto con un telefono cellulare. Una scarica veloce e violenta. La donna cade a terra in un lago di sangue. I SOCCORSI I primi ad intervenire sono i vigilantes. La banda di baby rom riesce a far perdere le sue tracce, tranne la ragazzina di 9 anni che viene fermata. Le guardie giurat e chiamano il 118 e la polizia. L'ambulanza trasporta la vittima al pronto soccorso dell'Umberto I. Gli agenti, invece, prendono in consegna la baby rom: difficile stabilirne l'identità (anche perché le piccole si guardano bene dal rivelarla altrimenti viene denunciato il genitore per omesso controllo). Così alla polizia non resta altro che accompagnarla in un centro per l'accoglienza. Strutture dalle quali le piccole nomadi scappano quasi sempre dopo poche ore. Per tornare il giorno in azione arricchendo le loro tasche e distruggendo, furto dopo furto, l'immagine della Capitale.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Repentino break all'estate con una perturbazione che ha violentemente colpito la provincia diPesaro e Urbino. Sulla costa ci sono stati temprali ed in molti hanno benedetto la pioggia che per qualche ora ha dato sollievo dall'afa oprimente di questi giorni.
Completamente diverso lo scenario nell'entroterra, in particolare sul Montefeltro nella zona tra Urbino, Urbania e Fermignano: un paesaggio invernale, del tutto imbiancato, ed una conta dei danni che si preannuncia molto pesante. La zona è stata infatti colpita da una violenta grandinata che ha imbiancato il paesaggio, ma che soprattutto ha causato tantissimi danni.
Chicchi molto grandi che hanno causato auto dannegiate, semafori rotti, arredi rovinati, ma soprattutto ad avere la peggio è stata l'agricoltura, con danni ancora tutti da valutare.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Viene picchiato da chi avrebbe dovuto badare a lui. Alcune telecamere hanno ripreso un anziano di 77 anni, invalido, essere picchiato da un assistente nella Cina sudorientale. L'uomo viene picchiato in testa, sbattuto a terra, spinto violentemente sul letto e umiliato. Viene picchiato da chi avrebbe dovuto badare a lui. Alcune telecamere hanno ripreso un anziano di 77 anni, invalido, essere picchiato da un assistente nella Cina sudorientale. L'uomo viene picchiato in testa, sbattuto a terra, spinto violentemente sul letto e umiliato. Come riporta il Daily Mail a scoprire la terribile violenza è stato il figlio che, insospettito dai segni delle percosse sul corpo del padre, ha deciso di andare a fondo e ha trovato i filmati choc grazie alle telecamere di sorvegianza installate nella camera. Il badante ha negato ogni accusa, ma i frame lo incastrano. L'uomo era rimasto invalido a seguito di un ictus, così il figlio ha deciso di chiamare un badante che potesse prendersi cura di lui in casa, ma quando lo andava a trovare vedeva sempre che aveva molti lividi e sembrava scosso, così ha indagato scoprendo la verità. L'assistente è stato accusato di percosse e lesioni, ora è in attesa della condanna definitiva dopo lo svolgimento del processo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In una Minori ancora alle prese con i festeggiamenti in onore di Santa Trofimena arriva una gran bella notizia che alimenta ancor di più l'entusiasmo nella comunità.Presso l'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, Teresa Criscuolo ha dato alla luce Nerea, una bellissima bambina di oltre tre chili di peso che ha scatenato un turbinio di emozioni al papà, Gianluca Citarella.Ho sentito Gianluca ed era veramente al settimo cielo: "Ce l'ho qui, vicina a me e Teresa", una contentezza irrefrenabile, Teresa e Gianluca stanno ammirando e godendo del capolavoro più bello della loro vita, Nerea, la quale gode sicuramente della protezione di Santa Trofimena ancora seduta sul trono della sua Dimora per essere venerata dai suoi devoti. E Gianluca alla Patrona ci tiene davvero molto. Auguri alla nonna paterna, Carmela, ai nonni materni, Antonia e Ferdinando, agli zii, Nico ed Armando, ed ai parenti tutti. Sicuramente sarà grande festa stasera al pub dei nonni, la storica "Birilla, per celebrare a dovere il grande evento. Vive felicitazioni a Teresa e Gianluca!
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DI MICHELE PAPPACODA Salerno ieri sera sulla tagenziale di Salerno vi erano code di traffico a causa ancora una volta dei lavori sulla carreggiata che continuano da mesi su vri tratti del arteria per lavori di manutanzione il giornale Vettica di Amalfi Online era sul luogo per tastare con mano le problematiche sulla tagenziale di Salerno.