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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT..ROSA DE MARTINO L’aspirazione a una vita dignitosa non può più attendere

22 Febbraio 2017, 11:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT..ROSA  DE MARTINO L’aspirazione a una vita dignitosa non può più attendere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’approvazione dei Regolamenti Comunali conseguenti all’avvento del nuovo ISEE [Indicatore della Situazione Economica Equivalente, N.d.R.] tende a privilegiare la sostenibilità per gli Enti Locali che spesso, però, si traduce in una sostanziale inaccessibilità ai servizi. È abbastanza evidente, infatti, che nell’ultimo periodo, almeno negli ultimi dieci anni, l’attenzione degli Amministratori Locali si sia progressivamente e inesorabilmente concentrata verso le funzioni della compartecipazione legate alla sostenibilità della spesa; e che ciò abbia determinato, oltre a un incremento delle risorse economiche incassate dalle casse pubbliche, un innalzamento delle barriere all’accesso ai servizi.
E così servizi come i Centri Diurni, che nella loro fase di avvio non comportavano sostanziali costi per la persona con disabilità e per la sua famiglia, hanno visto lievitare progressivamente le richieste di pagamento della retta, spesso giungendo a cifre che non si possono certo considerare simboliche. In altri casi, invece, il possesso di un certo reddito prima e l’appartenenza a una certa fascia ISEE poi, hanno precluso l’accesso a progetti personalizzati e anche, come vedremo, a servizi “residenziali”, o meglio al contributo economico per sostenere le rette di questi servizi.
Tempi, modalità e intensità di questo processo sono stati vari e diversificati da Regione a Regione, da Comune a Comune: ma questa è stata la tendenza che la lettura e lo studio di molti Regolamenti Comunali hanno confermato.
In altre parole, gli Amministratori Locali, stretti tra i tagli alla spesa pubblica e l’incremento dei bisogni sociali e delle domande di interventi, hanno utilizzato le richieste di partecipazione alla spesa per recuperare risorse e non essere così costretti a scelte dolorose come quelle di dover chiudere servizi e interventi ormai storici oppure di incrementare ulteriormente le imposte locali oppure ancora di ridurre altri capitoli di bilancio (anch’essi già in grave sofferenza) a vantaggio del settore politiche sociali.

Si tratta di una visione di insieme che non rappresenta certo in modo esaustivo i comportamenti delle migliaia di Comuni italiani, i quali hanno compiuto scelte anche molto differenti tra loro; una descrizione sommaria che non rende merito delle tante eccezioni e anche delle tante differenze connesse ai diversi sistemi di welfare regionali. Ma si tratta di una tendenza che, pur con tutte le differenze, si è sviluppata e si sta sviluppando in tutto il Paese. Accedere al sistema dei servizi è diventato, negli anni, per le persone con disabilità più difficile e più oneroso.
Più difficile perché, prima nella Legge 328/00 e poi nella quasi totalità dei Regolamenti Comunali, il criterio fondamentale di accesso, prima ancora della capacità di spesa, è quello della “gravità”, inteso sia come intensità della menomazione, sia come precarietà delle condizioni familiari. In un sistema di servizi sempre saturo, quindi, si diventa meritevoli di attenzione solo quando la situazione complessiva è “veramente grave”, ovvero quando la persona con disabilità sia “costretta” a vivere assistita dai propri familiari (in gran parte dei casi, dalle madri), a causa di una situazione di esclusione sociale e solo quando la famiglia inizi a dare segni di affaticamento e non sia in grado di sostenere da sola l’onere dell’assistenza.
Più oneroso, in quanto, come si diceva, le richieste economiche si sono fatte più pressanti, passando, ad esempio nel caso di frequenza ai Centri Diurni, da poche decine di euro al mese (corrispondenti spesso al costo della mensa) a rette di diverse centinaia di euro; cifre che diventano sempre più corpose nel caso di accesso ai servizi residenziali, con rette superiori ai duemila euro al mese, tanto alte da diventare dei deterrenti per le stesse richieste di accesso.

Si tratta per altro di una situazione che si è generata negli stessi anni in cui è cresciuta nelle persone, nelle famiglie e nelle loro organizzazioni la consapevolezza dei propri bisogni e dei propri diritti, sia quelli già oggi esigibili per legge, sia quelli non ancora certificati come tali, ma percepiti come essenziali per il rispetto della propria dignità. Per molte persone con disabilità è passato infatti definitivamente il tempo in cui ci si poteva accontentare di “un letto, un tetto e un piatto di minestra” e dell’assistenza necessaria per sopravvivere: l’aspirazione a una vita piena di relazioni, affetti, interessi e occupazioni appartiene a un numero sempre più alto di persone con disabilità, indipendentemente dalla tipologia di menomazione. Aspirazioni che si tramutano in legittime esigenze che non trovano riscontro esplicito in diritti esigibili, ad esempio rispetto ad occasioni di tempo libero, pratica sportiva, vacanza, ma anche relativamente alla possibilità di svolgere attività socialmente utili e di trovare un’occupazione – e a questo proposito è noto lo stato complessivo di difficoltà dei servizi per l’inserimento lavorativo.
Cresce quindi, tra le persone con disabilità e nei loro familiari, la consapevolezza del diritto di poter accedere a servizi con un costo ragionevole, ma anche che l’orizzonte della propria vita non possa essere limitato alla sola “cura e assistenza”.
Nella cornice sanitaria, le persone con disabilità sono trattate alla stregua di malati cronici bisognosi di cure e assistenza per tutta la durata della loro esistenza, dando quindi per scontato che l’ingresso in un’unità di offerta sociosanitaria sia permanente. La visione sociale, invece, considera la disabilità come condizione di discriminazione e quindi descrive la mission dei servizi come quella di consentire alle persone di «vivere nella società inserirvisi e impedire che siano isolate o vittima di segregazione» (articolo 19 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità). La visione sanitaria ha giustificato per molti anni la gratuità nell’accesso ai servizi, ma, con l’esplodere della crisi della finanza pubblica, questa posizione è sempre più difficile da sostenere.
La visione sociale, invece, potrebbe giustificare richieste “ragionevoli” di partecipazione alla spesa alle persone con disabilità, purché esse non introducano una discriminazione per l’accesso ai servizi e se comunque si collocano entro una visione dei servizi stessi orientata alla piena inclusione sociale e non alla sola cura e assistenza.

Di tutte queste tensioni, sfide e contraddizioni si trova riscontro nei nuovi Regolamenti che i Comuni italiani stanno approvando per adeguarsi a quanto previsto dal cosiddetto nuovo ISEE.
Questi Regolamenti hanno senz’altro aspetti molto positivi: sono atti in cui troviamo spesso, ad esempio, il riferimento alla progettazione individuale introdotta dall’articolo 14 della citata Legge 328/00, che con grande lungimiranza prevedeva che gli interventi per la persona con disabilità fossero finalizzati non tanto alla sua custodia o cura, ma alla realizzazione del suo progetto di vita; tanto nella parte delle finalità e dei princìpi, quanto nella parte regolamentare, questi Regolamenti approvati negli ultimi mesi prendono sul serio la sfida del «superamento delle condizioni di bisogno», della «promozione dell’autonomia della persona» e pongono al centro della programmazione degli interventi il progetto globale della persona. Vi vengono indicati obiettivi come il favorire l’integrazione dei servizi e delle azioni, risultato che sarebbe da solo epocale, ma anche l’integrazione sociale delle persone. Il linguaggio è ancora quello di quindici o vent’anni fa, ma il passo in avanti sarebbe veramente significativo, per un sistema di servizi che ancora troppo spesso lega la sua esistenza alla semplice erogazione di prestazioni professionali.
Ma… quando il gioco si fa duro, quando cioè si inizia a parlare di soldi, ritorna un’idea sostanzialmente istituzionalizzante dei servizi, in particolare quando si parla di residenzialità.
“Residenzialità”: già il termine è illuminante. Da molti anni assistiamo e partecipiamo a un fiorire di convegni, seminari, corsi e articoli in cui si parla “dell’abitare” o più semplicemente della casa; da molti anni si afferma la necessità di dover superare l’idea del “Dopo di Noi” per abbracciare quella del “Durante Noi”, o meglio ancora del diritto alla vita indipendente per tutte le persone con disabilità (vedi sempre l’articolo 19 della Convenzione ONU). Insomma, dopo tutti questi discorsi e dopo anche tanti progetti e sperimentazioni in molti casi di grande interesse e spessore, quando si parla di sostegni per la vita adulta al di fuori della famiglia, i Comuni italiani non sembrano trovare altra soluzione se non quella del “ricovero”. E dato che “ti ricovero”, probabilmente per tutto il resto della tua vita, sembra logico che per il pagamento della retta tu possa utilizzare prima di tutto i tuoi redditi e tutti i tuoi patrimoni. Quando, a colpi di rette che abbiamo visto possono andare ben oltre i duemila euro al mese, non si hanno più né soldi né patrimonio, allora si può diventare meritevoli dell’intervento pubblico…
Ma è per pagare la retta sociale della residenza che i miei familiari hanno “messo da parte” risparmi e patrimoni o per garantirmi una qualità della vita dignitosa? E se dopo qualche anno di vita in una Residenza Sanitaria una persona con disabilità esprimesse il bisogno e quindi il diritto di vivere in una casa, magari con altre persone che conosce e che stima? Su quali risorse potrebbe contare?

La scelta di intervenire solo residualmente a sostenere i costi dell’abitare delle persone con disabilità ha certamente il pregio della sostenibilità, che di questi tempi non è poca cosa. Un sistema magari migliore dal punto di vista dei princìpi, ma che dovesse portare al fallimento i Comuni, non sarebbe certo un buon affare, anche per le stesse persone con disabilità. Ma un sistema sostenibile nel breve periodo, che spinga tutte le persone con disabilità che necessitano di forti sostegni verso l’istituzionalizzazione, è un sistema iniquoche viola i diritti umani e che nel lungo periodo rischia di essere comunque insostenibile: l’istituzionalizzazione di massa anche solo delle persone adulte che oggi vivono nei Centri Diurni avrebbe infatti costi enormi per le casse pubbliche.
Le discussioni che oggi si aprono sulla legittimità di Regolamenti Comunali in fase di approvazione sono solo apparentemente tecniche: sotto le argomentazioni legali e sostanziali si possono trovare tracce di fratture e contraddizioni ben più ampie, presenti nel nostro sistema di welfare.
Insomma, la discussione è solo all’inizio, ma il tempo per trovare risposte e soluzioni convincenti non è molto. L’aspirazione a una vita dignitosa da parte delle persone con disabilità non merita infatti di rimanere ancora troppo tempo sospesa.

SUPERANDO

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CIOCIARIA NEWS CASSINO TENTATA VIOLENZA SESSUALE

22 Febbraio 2017, 11:36am

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CIOCIARIA NEWS CASSINO TENTATA VIOLENZA SESSUALE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tentata violenza sessuale e minaccia nei confronti di una minorenne: anziano rinviato a giudizio. È la decisione presa ieri dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Cassino, Massimo Lo Mastro, nei confronti di un pensionato. I fatti si sarebbero verificati a Sora nel mese di ottobre del 2015. L'imputato è accusato di aver tentato di afferrare per il collo la giovane e tirarla a sé per provare a baciarla. Un atteggiamento ritenuto dagli inquirenti inequivocabile, quello che l'anziano avrebbe utilizzato nei confronti della minorenne mentre era alla fermata dell'autobus. La ragazza, sempre in base alle accuse, si sarebbe spaventata per il comportamento dell'anziano che, in pieno giorno, l'avrebbe importunata sulla panchina. Per costringerla, come scrive l'accusa, ad avere un qualche rapporto fisico. Per un caso fortuito la ragazza sarebbe riuscita a liberarsi "dall'abbraccio invadente" dell'anziano, fuggendo via. Alcuni giorni dopo l'anziano avrebbe addirittura avvicinato la minorenne invitandola con frasi dal tono minaccioso a desistere da ogni denuncia. È stato proprio dopo questi episodi che la madre della ragazza ha deciso di accompagnarla immediatamente dai carabinieri per sporgere formale denuncia-querela.

Nel corso dell'udienza, che si è tenuta ieri mattina nelle aule del Tribunale di Cassino, la madre della minorenne si è costituita parte civile, rappresentata dall'avvocato Antonio D'Alessandro, del Foro di Cassino. La difesa dell'imputato ha chiesto al giudice una perizia psichiatrica allegando un precedente giudiziario del Tribunale di Frosinone nel quale l'uomo era stato dichiarato non imputabile per incapacità di volere. Il difensore della parte civile ha evidenziato l'inaccettabilità della proposta avanzata dal legale dell'imputato per quanto riguarda l'incapacità dell'anziano di intendere e di volere. Il giudice Lo Mastro, anche in considerazione del perito che aveva allora dichiarato la sola incapacità di volere e non quella di intendere, ha rigettato la richiesta di perizia e disposto il rinvio a giudizio dell'imputato. Il processo, davanti al Tribunale in composizione collegiale, inizierà il 13 aprile prossimo.

Paola E. Polidoro

FONTE  http://www.ciociariaoggi.it/news/

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Tragedia sulla stazione Circum di via Nocera, 70enne di Sorrento muore d'infarto

22 Febbraio 2017, 11:30am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Tragedia sulla stazione Circum di via Nocera, 70enne di Sorrento muore d'infarto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una tragedia stamattina ha scosso la città. Un anziano signore è stato colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava sulla stazione della Circumvesuviana di via Nocera in attesa dell'arrivo del treno diretto verso Sorrento, Comune in cui era residente. Il 70enne, che svolgeva la professione di commercialista, si è accasciato improvvisamente nei pressi della biglietteria e ha perso subito conoscenza, inducendo i presenti a chiamare d'urgenza i soccorsi. Sul posto è giunta immediatamente un'ambulanza del 118 e i medici, dopo aver tentato invano di rianimare l'uomo per oltre mezz'ora, hanno potuto soltanto constatarne il decesso, ricoprendo il corpo con un telo bianco. L'accesso alla pedana della stazione, pertanto, è stato inibito dalla polizia municipale con l'utilizzo di due transenne ed il corpo è rimasto a lungo sulla banchina finché non sono stati espletati tutti i rilievi del caso.

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SEZ. ECONOMIA Inflazione: l'Istat rialza le stime, a gennaio sale all'1%

22 Febbraio 2017, 11:22am

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SEZ. ECONOMIA Inflazione: l'Istat rialza le stime, a gennaio sale all'1%

INSERITO DI MICHELE PAPPACODA L'inflazione a gennaio ha raggiunto l'1%. Lo comunica l'Istat che ha rivisto al rialzo le stime preliminari, che erano dello 0,9%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, ha registrato a gennaio un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1% nei confronti di gennaio 2016, mostrando segni di accelerazione (era +0,5% a dicembre).

Il tasso di incremento annuo registrato a gennaio è il più alto da tre anni e mezzo. Per trovare un valore maggiore, spiegano dall'Istituto di statistica, bisogna tornare ad agosto del 2013, quando era stato dell'1,2%.

"Il rialzo dell'inflazione è dovuto alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità", spiega l'Istat. Si tratta in particolare della netta accelerazione della crescita tendenziale dei beni energetici non regolamentati (+9,0%, da +2,4% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre), cui si aggiunge il ridimensionamento della flessione dei prezzi degli energetici regolamentati (-2,8%, da -5,8%). Per questo motivo, l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e alimentari freschi, rallenta, seppur di poco, portandosi a +0,5%, da +0,6% del mese precedente.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni accelera in misura significativa (+1,2%, da +0,1% di dicembre) mentre quella dei servizi rallenta (+0,7%, da +0,9% del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a dicembre, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni torna negativo dopo 46 mesi portandosi a meno 0,5 punti percentuali. L'inflazione acquisita per il 2017 risulta pari a +0,7%.

Triplicano in un mese gli aumenti dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa. L'Istat rileva infatti per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona rincari dei prezzi dell'1,1% a gennaio su base mensile e dell'1,9% su base annua (era +0,6% a dicembre). Aumenti ancora più consistenti toccano i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto che salgono dello 0,9% in termini congiunturali e registrano una crescita su base annua del 2,2%, dall'1% del mese precedente.

Balzo dell'inflazione nell' Eurozona: a gennaio è salita a 1,8% su base annuale, rispetto all'1,1% di dicembre. Lo indica Eurostat specificando che per l'insieme della Ue-28 il tasso di gennaio è stato dell'1,7% contro l'1,2% del mese precedente. Guardando ai singoli paesi, l'inflazione maggiore è in Belgio (3,1%), davanti a Lettonia e Spagna (2,9%), con la Germania a 1,9% e Francia a 1,6%. La più basso in Irlanda (0,2%). In Italia il tasso (1%) è raddoppiato rispetto a dicembre (0,5%) ma resta il nono più debole nell'Ue.

Il maggior impatto sull'innalzamento dell'inflazione nei 19 paesi della moneta unica è venuto dai carburanti per i trasporti (+0,50 punti percentuali), dai combustibili liquidi e dai prezzi dei legumi (+0,14 punti ciascuno). Sono rimasti in calo i prezzi delle telecomunicazioni (-0,09 punti), del gas (-0,08 punti) e del pane e cereali (-0,05 punti). A gennaio 2016 il tasso di inflazione per l'Eurozona su base annuale era di appena +0,3%, in Italia era al +0,4%, esattamente come in Germania e leggermente superiore alla Francia (+0,3%), ma il Belgio già guidava la classifica con +1,8%.

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SEZ. POLITICA Pd alla resa dei conti. Renzi: 'Politica litiga su tutto, io penso al futuro'. Bersani: 'Non rinnovo la tessera, Pd è cambiato'. Emiliano resta

22 Febbraio 2017, 11:18am

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SEZ. POLITICA Pd alla resa dei conti. Renzi: 'Politica litiga su tutto, io penso al futuro'. Bersani: 'Non rinnovo la tessera, Pd è cambiato'. Emiliano resta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Mentre la politica italiana post-referendaria litiga su tutto o quasi, il mondo fuori continua a correre. Ho deciso di staccare qualche ora û mentre il Pd scrive le regole per il congresso û e di dedicarmi ad alcuni incontri di qualità in California. Il futuro, prima o poi, torna. E allora facciamoci trovare pronti: anziché litigare sul niente, proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri". Lo scrive sul suo blog il segretario uscente del Pd, Matteo Renzi.

E ieri la scissione si è consumata, si è consumata senza guardarsi in faccia la rottura dentro il Pd: i bersaniani non partecipano alla direzione e annunciano con Roberto Speranza di essere al lavoro "per un nuovo soggetto di centrosinistra", Matteo Renzi vola in California, convinto che "peggio delle scissioni ci sono i ricatti". Chi, invece, dopo varie titubanze, decide di restare nel Pd e di sfidare al congresso il leader dimissionario è Michele Emiliano che prende un'altra strada rispetto alla minoranza "perchè il Pd è casa mia e nessuno può cacciarmi".

Una casa che il fondatore Romano Prodi guarda ormai da lontano assistendo a quello che definisce "un suicidio politico". Da oggi il Pd cambierà volto (con un ex segretario e storico protagonista della sinistra di governo come Pierluigi Bersani che annuncia che non rinnoverà la tessera Pd) anche se i numeri degli addii saranno inferiori a quelli che sembravano domenica scorsa. I bersaniani già giovedì formeranno gruppi autonomi sia alla Camera sia al Senato non capendo la scelta di Emiliano di "candidarsi nel Pdr", il partito di Renzi. Con l'invito, di D'Alema a Pisapia a "lavorare insieme".

La decisione tormentata del governatore pugliese matura tra lunedì notte e martedì dopo una serie no-stop di telefonate frenetiche e di riunioni. In direzione Emiliano arriva senza più credere che gli ultimi tentativi di mediazione vadano in porto. Addolorato per la rottura con Roberto Speranza ed Enrico Rossi, "persone perbene, di grande spessore umano che sono state offese e bastonate dal cocciuto rifiuto ad ogni mediazione". Perchè, rimanda la palla nel campo avverso, "Renzi è il più soddisfatto per ogni possibile scissione".

Ma siccome "chi lotta può perdere ma chi non lotta ha già perso", il governatore pugliese decide di "dare battaglia come il Che" al fortino renziano. Una scelta che però gli attira le dure critiche di Bersani e D'Alema ("farà i conti con la sua coerenza") e Enrico Rossi ("ognuno ha il suo modo di comportarsi") con l'ex segretario che in serata a DiMartedì non risparmia un attacco neppure a Renzi confessando: "con lui ho capito dal primo giorno che non mi sarei mai preso" accusandolo poi di aver deciso le dimissioni "per salvare se stesso mettendo a rischio la Ditta". Una Ditta che Bersani vede di nuovo in campo con l'iniziativa degli scissionisti e che, assieme a D'Alema, lo vedranno lottare per ricostruire una 'cosa rossa'. Ma la cui leadership, dice l'ex premier a Cartabianca, "non può essere nè di D'Alema nè di Bersani. Noi ci saremo", ma "in questo momento i leader naturali sono Enrico Rossi e Roberto Speranza".

Nell'altro campo, quello del Pd, anche se non ha ancora tratto il dado, è il Guardasigilli Andrea Orlando che oggi lancia il suo blog Stato presente. E chiarisce che la sua candidatura non dipende dalle scelte di altri sfidanti, come a dire che non sarà la discesa in campo di Emiliano a bloccare la sua corsa. "Non mi candido - chiarisce Orlando - a guidare l'opposizione del Pd se mi candido è per guidare il partito". Una sfida che, anche senza la sinistra interna, si annuncia senza sconti e che Matteo Renzi affronterà con l'obiettivo di riaffezionare militanti e iscritti dopo lo choc della rottura. "Gli addii addolorano ma non possiamo bloccare oltre la discussione nel Pd e nel paese", sostiene il leader dimissionario che trascorrerà qualche giorno negli States. Prima di buttarsi nella battaglia che, secondo i suoi piani, il 7 maggio lo legittimerà di nuovo come segretario.

La direzione ha eletto i membri della commissione Statuto, composta in rappresentanza di tutte le correnti e che definirà nei prossimi giorni le regole. Per bloccare la scissione a nulla sono serviti gli appelli accorati dei padri nobili del Pd, nè di Veltroni nè di Fassino in assemblea, nè di Enrico Letta e oggi quello di Romano Prodi che ha confessato la sua angoscia e il fatto di essersi attivato con decine di telefonate per scongiurare il peggio.

Bersani-D'Alema, pronti i gruppi. A marzo nuovo soggetto

LA E-NEWS

PRODI, QUESTO E' UN SUICIDIO NON POSSO RASSEGNARMI

PD, IL CONGRESSO: I TEMPI E LE TAPPE 

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica 22 febbraio 1987 (30 anni fa) moriva Andy Warhol

22 Febbraio 2017, 11:09am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Domenica 22 febbraio 1987 (30 anni fa) moriva Andy Warhol

DI MORENA MOTTA Andy Warhol: Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, fu uno dei protagonisti dell'Arte del Novecento. Da artista diffuse nel mondo la Pop Art ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore. Dopo gli studi in arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology e le prime esperienze sulle principali riviste glamour, come Vogue, nel luglio del 1962 inaugurò la sua prima mostra alla Ferus Gallery di Los Angeles.Con l'opera Campbell's Soup Cans (32 dipinti con altrettante lattine di zuppa di una nota marca, in diversi gusti e colori) espresse in pieno lo spirito della Pop Art, che da quel momento cominciò a fare presa su pubblico e critica.Innumerevoli le sue opere, prodotte con la tecnica della serigrafia in ripetizione: su tele molto grandi riproduceva la stessa immagine cambiandone i colori, spesso usava i grandi marchi commerciali allo scopo di “svuotare” di significato le immagini ripetendole più volte.
Il suo obiettivo era quello di rendere l'arte "consumabile" come i prodotti dei centri commerciali. Più tardi, riprodusse anche opere di artisti passati, come L'ultima Cena di Leonardo da Vinci.
Scomparso a New York il 22 febbraio 1987, gran parte delle sue opere sono conservate al Museum of Modern Art di New York.

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 22 febbraio 1931 (86 anni fa) Varo dell'Amerigo Vespucci

22 Febbraio 2017, 11:06am

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 22 febbraio 1931 (86 anni fa) Varo dell'Amerigo Vespucci

DI MORENA MOTTA  Varo dell'Amerigo Vespucci: La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l'antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli. Sintesi di tradizione e modernità, è oggi un simbolo dell'eccellenza italiana.

Verso la fine degli anni Venti si rese necessario sostituire la nave scuola della Classe Flavio Gioia, prossima alla "pensione" e destinata ad essere riconvertita in asilo infantile per gli orfani dei marinai (nel porto di Venezia). Pertanto, nel 1930 l'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, venne incaricato di progettare due unità navali da utilizzare per l'addestramento degli allievi.

Rotundi si ispirò ai disegni del collega Sabatelli utilizzati per la costruzione del Monarca, celebre veliero della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, acquisito alla flotta della Marina piemontese con il nuovo nome di "Re Galantuomo". Dal Regio Cantiere stabiese uscirono due imbarcazioni gemelle, cui furono dati i nomi dei due più illustri navigatori della storia italiana: Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.

Il varo di quest'ultima ebbe luogo in una piovosa domenica di febbraio, alle 10.30 del mattino. Con i suoi 2.800 mq di superficie e 101 metri di lunghezza, rappresentava un gioiello di tecnologia per quei tempi. All'insegna del motto «Per la Patria e per il Re», iniziò il suo primo viaggio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre dello stesso anno, fu consegnata la "bandiera di combattimento" al primo comandante Augusto Radicati di Marmorito.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Vespucci rimase l'unica imbarcazione utilizzata per le crociere addestrative, per via della perdita della Cristoforo Colombo, che l'Italia dovette consegnare all'Unione Sovietica, quale risarcimento dei danni di guerra. Da quel momento fu assunto un nuovo motto «Saldi nella furia dei venti e degli eventi», sostituito nel 1978 con quello definitivo, di leonardiana memoria, «Non chi comincia ma quel che persevera», più adatto a incarnare lo spirito di addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

Col passare del tempo aumentò il suo prestigio diventando la nave militare più anziana ancora in attività e presenziando a importanti cerimonie nazionali, tra cui le Olimpiadi di Roma del 1960 (in occasione delle quali ebbe l'onore di trasportare la torcia olimpica dal Pireo a Siracusa) e il 150° dell'Unità d'Italia. Gli interventi di ammodernamento delle apparecchiature apportati successivamente, non ne intaccarono lo stretto legame con la tradizione, evidente sia nell'aspetto sia nella gestione (le manovre eseguite rigorosamente a mano) e nei materiali utilizzati.

Fornita di un equipaggio che con gli allievi raggiunge le 470 unità, la Vespucci è ancora oggi un'istituzione nella marineria internazionale; a dispetto del codice di navigazione, non c'è "gigante del mare" che non le riconosca la precedenza, omaggiandola con tre colpi di sirena. Per l'Italia svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza all'estero della sua arte, cultura e ingegneria.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.02.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

22 Febbraio 2017, 11:03am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.02.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA  

Santi del Giorno
Cattedra di San Pietro Apostolo
Santa Margherita da Cortona (Religiosa)

San Massimiano di Ravenna (Vescovo)
San Papia di Gerapoli (Vescovo)
San Pascasio di Vienne (Vescovo)

Santa Margherita da Cortona è la protettrice dei penitenti.
Accadde Oggi
1931 - Varo dell'Amerigo Vespucci (86 anni fa): La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l'antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli....
Nati in questo giorno
1914 - Renato Dulbecco (103 anni fa): Un pioniere della lotta contro il cancro e tra i massimi cervelli che l'Italia abbia conosciuto, si dedicò per ottant'anni alla ricerca scientifica e alla cura delle malattie genetiche. ...
1810 - Fryderyk Chopin (207 anni fa): Maestro del romanticismo musicale, dalle sue immortali melodie trasudano poesia ed eleganza, al punto da meritargli l'appellativo di "poeta del pianoforte". Nato a Żelazowa Wola, nel...
1788 - Arthur Schopenhauer (229 anni fa): Ricordato come il filosofo del pessimismo cosmico, è stato uno dei pensatori ed aforisti più influenti dell'Ottocento, nonché anticipatore della corrente esistenzialista. Nato a...
1975 - Drew Barrymore (42 anni fa): Con un padre attore di western e un padrino e una madrina del calibro di Steven Spielberg e Sophia Loren, si è trovata spalancate le porte di Hollywood! Californiana di Culver City, a 10 km...
Nati... sportivi
1949 - Niki Lauda (68 anni fa): Nato a Vienna, è stato un pilota automobilistico di Formula 1 e, dopo il ritiro, uomo d'affari e fondatore delle compagnie aeree Lauda Air e Niki, oltre che dirigente sportivo. Nel campionato...
1982 - Cristian Savani (35 anni fa): Nato a Castiglione delle Stiviere (in provincia di Mantova), è un pallavolista, nella stagione 2013/14 schiacciatore dello Shanghai Volleyball e in quella successiva dell'Al-Rayyan Sports...
1966 - Luca Marchegiani (51 anni fa): Nato ad Ancona, è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano. In carriera difende la porta di Torino, Lazio e Chievo. Con i laziali conquista lo scudetto 1999/2000, due Coppe Italia, due...
Eventi Sportivi
1998 - Nagano 1998 (19 anni fa): In Giappone si concludono i Giochi Olimpici invernali di Nagano 1998. Dal 7 febbraio 2.176 atleti, provenienti da 72 nazioni, si sono confrontati in 72 competizioni di 14 sport. Il medagliere finale...
1980 - Miracolo sul ghiaccio (37 anni fa): A Lake Placid (nello stato di New York, USA), sono in corso i XIII Giochi Olimpici invernali, con la partecipazione anche dell'URSS (nei successivi Giochi estivi di Mosca 1980 e di Los Angeles 1984...
Scomparsi oggi
1512 - Amerigo Vespucci (505 anni fa): Tra i primi a mettere piede sul continente americano, è annoverato tra i principali esploratori della storia. Nato a Firenze e morto a Siviglia nel febbraio del 1512, dal 1489 fu in Spagna dove conobbe...
1987 - Andy Warhol (30 anni fa): Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, fu uno dei protagonisti dell'Arte del Novecento. Da artista diffuse nel mondo la Pop Art ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore. Dopo gli studi in...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 22.02.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

22 Febbraio 2017, 11:01am

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A CURA DI MORENA MOTTA 

 
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Locali nebbie al Nord con cielo coperto. Spesso nuvoloso anche in Toscana. Locali piovaschi in Liguria e Toscana. Altrove sole.

NORD

Nebbia mattutina sulla Pianura Padana, solo in parziale sollevamento in giornata. Nubi con piovaschi sulla Liguria. Più sole sui monti.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Spesso coperto su regioni tirreniche in genere con qualche piovasco. Sole prevalente altrove.

Temperature

Stazionarie

SUD e SICILIA

Bel tempo, salvo maggiori addensamenti in Campania.

Temperature

Stazionarie

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.02.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

22 Febbraio 2017, 10:58am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.02.2017 A CURA DI MORENA MOTTA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 22.02.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA  Oggi la Chiesa celebra : Cattedra di San Pietro Apostolo

Santo(i) del giorno : S. Margherita da Cortona, terziaria francescana (1247-1297),  B. Maria di Gesù (Émilie) D'Oultremont, fond. (1818-1878)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 16,13-19.
In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».
Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».
Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

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