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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, il Comune affida ad Alba i servizi di igiene e manutenzione Ecco le principali novità del nuovo contratto di servizio: risparmiato il 10%

30 Dicembre 2016, 09:27am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, il Comune affida ad Alba i servizi di igiene e manutenzione Ecco le principali novità del nuovo contratto di servizio: risparmiato il 10%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La giunta comunale di Battipaglia guidata dalla sindaca Cecilia Francese ha affidato il servizio di manutenzione di igiene urbana alla società Alba Srl. Già pronto anche il contratto di servizio che legherà il Comune di Battipaglia alla municipalizzata guidata dal manager Luigi Giampaolino. Il contratto sarà formalizzato nei prossimi giorni dopo il varo degli adempimenti necessari da parte della società e dell’Ente. 
Rivoluzionario è stato definito dai sindacati, che l’amministrazione ha incontrato questa mattina a Palazzo di Città per illustrarne il contenuto, il contratto di servizio che è stato sottoposto all’attenzione della società Alba Srl. Un lavoro certosino a cui ha partecipato la giunta comunale al completo e i due sovraordinati Valentino Antonetti e Giuseppe Rocco seguendo le indicazioni della prima cittadina Cecilia Francese. 
«Due sono stati i parametri sui quali ci siamo mossi – dice la sindaca -. Valorizzare la società partecipata e un capitolato con il quale controllare i costi dell’azienda. Non solo risparmio, quindi, ma soprattutto valorizzazione della società e controllo su ciò che la società può fare per conto del Comune. Naturalmente il nostro primo obiettivo è stato quello di salvaguardare i livelli occupazionali e gli stipendi dei dipendenti». 
E per la prima volta dopo dieci anni è stato approvato da parte dell’amministrazione, socio unico della municipalizzata Alba Srl, un capitolato nel quale sono indicate le cifre, attraverso un lavoro attento da parte dei tecnici comunali, alle quali ogni servizio sarà erogato da parte di Alba Srl. Spetterà poi all’amministratore della società e al management approntare un piano industriale sulla base di quanto richiesto dal contratto di servizio. 
«La nostra necessità è stata quella di riprendere in mano il pallino della società – afferma l’assessore Marco Onnembo -, per valorizzarla. Non a caso siamo stati uno dei pochi comuni ad aderire all’Ato e vedremo come sviluppare i servizi della società. Per quanto riguarda il settore manutenzione abbiamo ragionato considerando la manutenzione preventiva, la manutenzione a guasto e quella straordinaria. Vi saranno report trimestrali e settimanali oltre alla previsione di penali se gli interventi non vengono effettuati oppure omessi. Per quanto riguarda il settore igiene urbana abbiamo rivisto le stime del piano Conai che non rientravano nei parametri del Comune di Battipaglia. Abbiamo notato che la società raccoglieva 19mila tonnellate di rifiuti rispetto ai 26mila previsti dal Piano».
In ogni caso il contratto di servizio così come approvato e firmato con l’azienda sarà perfettibile attraverso meccanismi di controllo analogo e potrà essere modificato nel corso dell’anno 2017. Un ufficio sarà organizzato proprio per la verifica e per raccogliere suggerimenti e i dati raccolti anche dagli operatori che potranno operare verificando le utenze non censite dal Comune svelando così anche gli evasori. 
L’incontro preventivo con i sindacati è stato accolto con favore dalle parti sociali ed è stati individuato come segno di discontinuità nei rapporti tra sindaco, giunta, rappresentanti sindacali e manager dell’azienda. 
Tra le novità contenute nel contratto di servizio vi è l’obbligo per il Comune di Battipaglia di trasferire alla società Alba Srl i pagamenti entro venti giorni dalla data di emissione della fattura da parte della municipalizzata. 
Previsti anche sistemi premiali per i dipendenti virtuosi e secondo gli obiettivi prefissati oltre all’introduzione dei buoni pasto per i lavoratori della società. Tutti potranno usufruire di un bonus di fine anno se verranno rispettati gli obiettivi fissati. 
Da non tralasciare il risparmio ottenuto rispetto al precedente contratto di servizio firmato con Alba Srl che si attesta al 10%. Per il servizio di igiene urbana prevista l’erogazione di 5,9 milioni (oltre Iva) e 1,7 milioni (oltre Iva) per il servizio di manutenzione.

 

 

ANSA

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CAMPANIA NEWS Meningite, diagnosi confermata per 18enne La causa del decesso accertata dopo esami effettuati a Napoli

30 Dicembre 2016, 09:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Meningite, diagnosi confermata per 18enne La causa del decesso accertata dopo esami effettuati a Napoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 30 DIC - E' morto di meningite il 18enne di Agerola (Napoli), giunto ieri sera in gravi condizioni all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (Napoli). La diagnosi è stata confermata dagli esami effettuati dal nosocomio stabiese in collaborazione con l'ospedale Cotugno di Napoli che hanno accertato la positività per 'neisseria meningitidis'. A comunicarlo è l'Asl Napoli 3 Sud alla quale fa capo l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Brasile: cadavere in auto bruciata, forse ambasciatore greco

30 Dicembre 2016, 09:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Brasile: cadavere in auto bruciata, forse ambasciatore greco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La polizia brasiliana ritiene che il cadavere ritrovato all'interno di un'auto bruciata a Rio De Janeiro possa essere quello dell'ambasciatore della Grecia, Kyriakos Amiridis, scomparso tre giorni fa. Lo riferisce la rete televisiva Globo anche se non ci sono ancora conferme ufficiali. Il diplomatico, 59 anni, che si trovava a Rio per il Capodanno, era stato visto per l'ultima volta mentre lasciava la casa di alcuni amici della moglie, nel centro di Nova Iguacu, un comune nella zona nord della metropoli carioca.

La tv ha mostrato immagini dell'auto bruciata sostenendo che la targa corrisponde al veicolo preso in affitto dal diplomatico greco. La scomparsa dell'ambasciatore greco è stata confermata dal ministero degli Esteri di Atene. "Il ministero e l'ambasciata greca a Brasilia stanno monitorando il caso da vicino e, in stretta collaborazione con le autorità brasiliane, procederanno con tutte le azioni necessarie", si legge in una nota.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Siria, in vigore il cessate il fuoco Putin: accordo firmato da ribelli e da Assad

30 Dicembre 2016, 09:16am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Siria, in vigore il cessate il fuoco Putin: accordo firmato da ribelli e da Assad

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalla mazzanotte locale (le 23 italiane) è entrato in vigore in tutta la Siria il cessate il fuoco fra le parti in conflitto mediato da Russia e Turchia.

Gli accordi sono stati firmati dal governo siriano e dalle forze di opposizione, che, come previsto, dovranno presto avviare le trattative di pace tra le parti. Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato: "Poco fa è arrivata la comunicazione che poche ore fa è avvenuto un evento che noi non soltanto abbiamo aspettato a lungo ma su cui abbiamo lavorato molto per renderlo possibile". "Gli accordi - ha detto Putin - sono fragili e hanno bisogno di pazienza e attenzioni particolari".

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha detto che l'accordo sul cessate il fuoco in Siria verrà presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per ottenerne la potenziale di approvazione. "Informeremo i membri del Consiglio di Sicurezza sul lavoro che abbiamo fatto e risponderemo alle loro domande", ha detto Lavrov. Lo riporta la Tass.

Le sigle che aderiscono alla tregua in Siria annunciata oggi a Mosca sono Faylaq Al-Sham, Ahrar al-Sham, Jaysh al-Islam, Suwar Agi Sham, Jaysh al-Mujahideen, Jaysh Idlib e Jabhat al-Shamiyah. Lo riporta il ministero della Difesa russo in un comunicato visto dall'ANSA. Secondo il ministro della Difesa Serghei Shoigu "i comandanti più influenti dell'opposizione armata hanno preso parte ai negoziati, che sono durati due mesi, e hanno permesso di individuare il territorio controllato dai ribelli". Da questo momento in poi, ha precisato, "chi non deporrà le armi" verrà considerato "un gruppo terroristico", alla stregua dell'Isis e di Jabhat al-Nusra (che non sono coperte dagli accordi). In tutto le sette formazioni - stando ai dati forniti dal ministero - comprendono almeno "51mila persone".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E stato confermato che e' morto di meningite il 18enne di Agerola

30 Dicembre 2016, 01:50am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E stato confermato  che e' morto di meningite il 18enne di Agerola

ANTEPRIMA  ESCLUSIVA www.mikivettica.net

DI MORENA MOTTA E' morto di meningite il 18enne di Agerola, giunto ieri sera in gravi condizioni all'ospedale San Leonardo di Castellammare. Sebastiano Petrucci è morto con la forma più aggressiva di questa malattia. La diagnosi è stata confermata dagli esami effettuati dal nosocomio stabiese in collaborazione con l'ospedale Cotugno di Napoli che hanno accertato la positività per 'neisseria meningitidis'. A comunicarlo è l'Asl Napoli 3 Sud alla quale fa capo l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il ragazzo appena diciottenne, figlio di un poliziotto, ha cominciato a sentirsi male ieri mattina lamentandosi di forti mal di testa. Resta in osservazione l’amica che ieri sera si è presentata in ospedale con la febbre alta ed è stata ricoverata a Vico Equense. La Neisseria meningìtidis, conosciuto anche come meningococco, è un batterio gram-negativo conosciuto per il suo ruolo come causa della meningite. Infetta soltanto esseri umani; non esiste un portatore animale. È l'unica forma di meningite batterica conosciuta che causa epidemie. Ma rassicura tutti l’Asl con una sua nota: “Pur comprendendo lo stato di preoccupazione creato da questo drammatico evento, si rileva che dai dati epidemiologici disponibili non esiste una situazione di emergenza e, pertanto, non sono previste modifiche all'attuale piano di prevenzione vaccinale antimeningococcica che prevede l'offerta attiva e gratuita del vaccino contro il meningococco C ai nuovi nati e fino all'età di 18 anni". E' quanto rassicura l'Asl Napoli 3 Sud, cui fa capo l’ospedale San Leonardo dove è morto di meningite nel pomeriggio di ieri il diciottenne. "Si precisa - prosegue la nota - che il vaccino è offerto gratuitamente ai soggetti di qualunque età in presenza di patologie, in particolare di quelle che deprimono il sistema immunitario e che di conseguenza espongono ad un maggior rischio di infezione. L'Azienda Sanitaria Asl Napoli 3 Sud - si conclude la nota - monitorerà costantemente i risultati della sorveglianza per l'adozione di eventuali misure supplementari''. " Si ribadisce che il pronto soccorso e tutti i reparti dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia sono sempre stati e sono tutt'ora pienamente funzionanti in completa sicurezza - spiega la nota dell'azienda sanitaria responsabile per il territorio -. Il dipar timento di prevenzione Asl Napoli 3 Sud si è subito attivato per effettuare l'indagine epidemiologica e, tramite il servizio di epidemiologia e prevenzione, ha immediatamente contattato e predisposto la profilassi e le misure di sorveglianza previste e riservate a tutti coloro che avevano avuto contatto stretto con il paziente, adoperandosi anche per l'individuazione di eventuali contatti ad alto rischio".

 

 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Scuola pubblica su sito nominativi alunni con disabilità e insegnanti di sostegno assegnati. Si rischiano sanzioni fino a 120mila euro

29 Dicembre 2016, 12:22pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Scuola pubblica su sito nominativi alunni con disabilità e insegnanti di sostegno assegnati. Si rischiano sanzioni fino a 120mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 5 marzo 2015 numero 124 ha affrontato il caso relativo ad una contestazione sollevata contro una scuola pubblica, Istituto professionale, nel 2013.

Quello che si contestava era la violazione amministrativa prevista dall’art. 162, comma 2-bis, del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito “Codice”), in relazione all’art. 22, comma 8, con riferimento alla diffusione, sul sito web dell’Istituto, di dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, contenuti in una specifica circolare, recante l’indicazione dei nominativi degli alunni con disabilità e degli insegnanti di sostegno loro assegnati.

La scuola non ha presentato all’Autorità scritti difensivi né ha chiesto di essere ascoltata.

Il trattamento dei dati in questione avveniva ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, consistito nella diffusione sul sito web dell’Ente di dati personali idonei a rivelare lo stato di salute in violazione dell’art. 22, comma 8, del medesimo Codice.

Il Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 5 marzo 2015 numero 124 ha affrontato il caso relativo ad una contestazione sollevata contro una scuola pubblica, Istituto professionale, nel 2013. L’articolo 22 riguarda i principi applicabili al trattamento di dati sensibili e giudiziari. In detto articolo emerge che i soggetti pubblici conformano il trattamento dei dati sensibili e giudiziari secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell’interessato.

Nel fornire l’informativa di cui all’articolo 13 i soggetti pubblici fanno espresso riferimento alla normativa che prevede gli obblighi o i compiti in base alla quale è effettuato il trattamento dei dati sensibili e giudiziari. I soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa.

E nel comma 8 in questione, si scrive chiaramente che “ i dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi ”.

La violazione di tale norma rischia di comportare sanzioni salate da una somma da diecimila euro a centoventimila euro. La scuola in questione veniva condannata, stante la violazione dell’articolo in questione, a pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall’art. 162, comma 2-bis del Codice.

FONTE di Avv. Marco Barone ORIZZONTE SCUOLA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Insieme, Uguali, Diversi”. La battaglia della disabilità

29 Dicembre 2016, 12:19pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO “Insieme, Uguali, Diversi”. La battaglia della disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA La settimana scorsa si è tenuta l’assemblea costituente di un nuovo coordinamento nazionale a tutela dei diritti delle persone con disabilità e disagio mentale: Insieme, Uguali, Diversi. Per la prima volta, il mondo della disabilità e quello del disagio mentale, vengono uniti sotto un’unica organizzazione ci spiega Umberto Emberti Gialloreti, uno dei promotori dell’iniziativa , nonché presidente della “Consulta Cittadina Permanente sui problemi delle Persone Handicappate” di Roma, e lui stesso affetto da cecità. «Riteniamo che sia venuto il momento che la rivendicazione del diritto di eguaglianza di ogni cittadino a prescindere dalla condizione personale, come sancito nell’articolo 3 della Costituzione italiana, venga portato avanti unitariamente. Il mondo della disabilità è molto diviso: è l’ora di unirlo, unitamente a quello del disagio mentale ».

Esistono già due grandi federazioni nazionali a tutela della disabilità: la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità). E dunque da dove nasce l’esigenza della creazione di una nuova organizzazione nazionale? «La spinta di queste due grandi organizzazioni –La FISH e la FAND- ha conosciuto un forte rallentamento e distacco dalla realtà che le persone con disabilità e disagio mentale vivono quotidianamente» spiega il presidente Gialloreti «E così sono nati una serie di movimenti spontanei, e soprattutto indipendenti dalle due federazioni. Ci sta oramai un evidente scollamento tra le persone che, a torto o a ragione, non si sentono più efficacemente rappresentate, e le organizzazioni stesse che dovrebbero rappresentarle. Tra l’altro il tema della crisi della rappresentanza sta interessando tutte le categorie: da quella politica a quella sindacale».

Per esempio, nella battaglia contro il nuovo calcolo dell’ISEE, che considerava come reddito l’indennità d’accompagnamento ed altre indennità riconosciute alle persone con disabilità, si erano formate tre cordate in contrasto con la scelta del governo, indipendenti dalle due grandi organizzazioni «Forse se ci fosse stato già un coordinamento come” Insieme, Uguali, Diversi” si sarebbe evitata questa divisione e avremmo lottato unitariamente contro la gravissima scelta del governo. Per fortuna poi abbiamo vinto sia al TAR che al Consiglio di Stato; ma questo era solo un esempio per mostrare l’utilità di un soggetto unico e nazionale, e la perdita di presa delle due grandi associazioni, che hanno osservato da lontano la situazione, senza prenderne parte attiva » ripete l’Ing. Gialloreti.

Quella del nuovo coordinamento sarà anche e soprattutto una battaglia di diritto, una battaglia collettiva di un mondo che non vede rispettata la Costituzione «Noi chiediamo l’esigibilità immediata dei diritti garantiti dalla Costituzione e delle leggi che da essa discendono. Infatti, è veramente garantito l’articolo 3, che proprio dell’inclusione ne recita il paradigma? Noi crediamo di no…E l’articolo 33 e 34 sul diritto allo studio? Su questo punto ricordo cos’è successo a Roma a Settembre in alcuni municipi, dove non c’erano sufficienti assistenti AEC (Assistente Educativo e Culturale). Dunque, a quei bambini che non potevano andare a scuola, è stato negato un diritto: diritti sanciti che non sono resi esigibili. Noi ci siamo stancati di avere una bellissima costituzione, che poi rimane solo sulla carta» afferma con convinzione il presidente della Consulta.

Ci sta un’altra questione cruciale in questa battaglia per il rispetto dei diritti costituzionali: la subordinazione dei diritti alle disponibilità finanziarie. Una visione economicistica che impone un ragionamento economico su diritti che dovrebbero essere forniti dallo stato a prescindere «Non è che si può tentare di trovare i soldi per gli assistenti AEC a pochi giorni dell’inizio delle scuole; quei soldi si devono tirar fuori, altrimenti viene leso un diritto. Qui non si parla dell’erogazione di un servizio che offre lo stato, ma di qualcosa di ben più alto e sostanziale: appunto un diritto costituzionale».

In Italia siamo ancora indietro sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità e disagio mentale «Ad Agosto di quest’anno abbiamo avuto un’ispezione della commissione Onu sull’effettivo rispetto della convenzione Onu sul diritto delle persone con disabilità; Bè, non ne siamo usciti molto bene, anzi siamo stati criticati. Per esempio, perché l’Italia è l’unico paese europeo, insieme al Lussemburgo, a non aver adottato la Lingua internazionale dei segni, che permette la vera integrazione dei non udenti?» si domanda l’Ing. Gialloreti. E questi sono solo piccoli esempi di negazione di diritti che migliaia di disabili e persone con disagio mentale, sono costrette a vivere giornalmente.

«C’è un’altra cosa che vorrei dire. Di solito noi non veniamo rappresentati normalmente dai media; ma sempre con pietismo o attraverso atti eroici, spesso dal punto di vista sportivo. Nel resto dei casi rimaniamo in un limbo silenzioso e defilato. Quella che manca del racconto del nostro grande mondo è una rappresentazione “normale”. Perché io, in fin dei conti, mi sento un normale cittadino» conclude il presidente con una punta di stizza.

FONTE di Federico Annibale ARTICOLO 21

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Isee e disabilità: cosa va dichiarato nella DSU? I chiarimenti dell’INPS

29 Dicembre 2016, 12:17pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Isee e disabilità: cosa va dichiarato nella DSU? I chiarimenti dell’INPS

INSERITO DA MORENA MOTTA Aggiornate le FAQ dell’INPS su contributi e trattamenti erogati a sostegno dei cittadini con disabilità rispetto all’Indicatore della situazione economica equivalente Rispetto a Isee e disabilità, come sappiamo, le modifiche introdotte dal dl n. 42/2016 (convertito dalla legge n. 89/2016) nel recepire le sentenze della giustizia amministrao-le-famiglie-vincono-il-ricorso">tiva, hanno escluso dall’Indicatore della situazione economica equivalente la rilevanza dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari ai fini Irpef. Nei giorni scorsi, inoltre, l’INPS ha aggiornato, di concerto con il Ministero del Lavoro e la Consulta nazionale del Caf, le FAQ che riguardano la nuova procedura di determinazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente, fornendo risposte redatte in base ai quesiti della consulta nazionale dei CAF, e valide dal 29 maggio 2016. PRESTAZIONI E CONTRIBUTI EXTRA INPS – Il documento delle Faq Isee, in particolare, dà indicazioni utili rispetto a tutti i contributi o prestazioni a sostegno della persona con disabilità, erogati da enti diversi dall’INPS (es. Regione, Comune, Inail etc). Vanno quindi indicati oppure no nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)? Parliamo, ad esempio, del contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dei voucher per servizi all’infanzia, degli assegni di cura, ma anche di bonus gas e elettrico e di altre forme di compartecipazione al costo di beni o servizi del disabile. A questa domanda l’Istituto risponde che NON devono essere inseriti nel quadro FC4 , a prescindere dalla rendicontazione, i contributi erogati a titolo di rimborso per spese che la persona con disabilità e/o non autosufficienza ha la necessità di sostenere per svolgere le sue attività quotidiane, come ad esempio: - i contributi per l’assistenza indiretta, - i contributi per la vita indipendente, - gli assegni di cura in relazione a invalidità, - i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, - i contributi per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati, - i contributi per il trasporto personale e ancora: Non costituiscono trattamenti e non devono perciò essere indicat</strong>i le eventuali: - esenzioni e/o agevolazioni per il pagamento di tributi, - le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, - le erogazioni di buoni servizio e/o voucher che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Analogamente Nonstrong> devono essere indicati i contributi che sono erogati a titolo di rimborso spese, poiché, assimilabili, laddove rendicontati, alla fornitura diretta di bene e/o servizi. Non costituisce trattamento assistenziale,<strong> previdenziale ed indennitario e non va indicato il rimborso spese per le famiglie affidatarie di persone minorenni. PENSIONE DI GUERRA - In caso di pensione di guerra, si specifica che questo tipo di trattamenti sono esclusi dalla nozione di “reddito disponibile” di cui all’art. 5 del DL 201/2011, come convertito ex lege 214/2011 in quanto connessi alla condizione di disabilità. Pertanto, non vanno indicati in DSU. Si specifica però che i trattamenti pensionistici di guerra “indiretti” (ossia concessi ai familiari nel caso il danneggiato non abbia mai usufruito in vita di alcun beneficio) e di reversibilitàong> (ossia concessa ai familiari alla morte del danneggiato che aveva fruito in vita di una forma pensionistica di guerra), non riferendosi alla condizione di disabilità ma al rapporto di parentela con il danneggiato, vanno indicati in DSU. HOME CARE PREMIUM – Rispetto al Contributo per l’assistenza domiciliare Home Care Premium anche in questo caso non vanno indicati nella DSU, poiché si tratta sempre di trattamenti percepiti in ragione di una condizione di disabilità. RENDITA INAIL DA INVALIDITÀ PERMANENTE – Rispetto al soggetto che percepisce una rendita di invalidità permanente INAIL, ci sono due distinguo: 1) se ha un grado di invalidità rientrante tra quelli previsti dalla normativa lsee, NON si dichiara la rendita e si barra una della casella relative al grado di disabilità (media, grave, non autosufficienza) in modo che venga applicata la maggiorazione dello 0,50 al parametro della scala di equivalenza; 2) se ha un grado di invalidità che non rientra tra quelli previsti dalla normativa lsee, NON si dichiara la rendita e NON si barra una delle casella relative al grado di disabilità in modo che NON venga applicata la maggiorazione dello 0,50 al parametro della scala di equivalenza. Se invece il beneficiario è un soggetto che incassa la rendita da invalidità permanente INAIL a titolo di reversibilità (in quanto erede), l'importo va dichiarato nella DSU in quanto non è percepito in funzione della propria disabilità. SORDI PRE LINGUALI – Infine, tra le FAQ aggiornate, si trova la specifica recente che stabilisce che i sordi pre-linguali (di cui alle leggi 381/1970 e 508/1988) rientrano nella categoria dei disabili gravi ai fini ISEE perché implicitamente richiamate dall'art 50 della legge 342/2000 che evoca gli allora "sordomuti".

FONTE DISABILI.COM

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SEZ.VARIE NEWS Screening tumore del colon, accordo Asl-Istituto Pascale

29 Dicembre 2016, 12:13pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.VARIE NEWS Screening tumore del colon, accordo Asl-Istituto Pascale

INSERITO DA MORENA MOTTA L’accordo sottoscritto oggi dai direttori generali dell’Asl Napoli 3-Sud, Antonietta Costantini e dell’Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli, Attilio Bianchi, ha ad oggetto le attività clinico scientifiche del terzo livello di screening delle neoplasie del colon retto. La stessa convenzione prevede anche l’istituzione di un Gruppo Oncologico Multidisciplinare (Gom) interaziendale finalizzato allo svolgimento dei protocolli diagnostico terapeutici (Pdta) relativi alla stessa patologia.

In particolare il Gom dovrà in via preliminare:
– definire in dettaglio il carico di lavoro specifico atteso per le diverse fasi del Pdta, a partire dai dati di incidenza oncologica forniti dal Registro Tumori della Asl Napoli 3 Sud;
– definire gli standard e gli indicatori di processo e di esito delle varie fasi operative;
– strutturare le attività clinico-scientifiche del Pdta secondo i protocolli previsti dal decreto n. 98/2016;
– definire nel dettaglio, nell’ambito di una presa in carico multidisciplinare dei pazienti, le azioni che dovranno essere espletate sul territorio, a carico della Asl, e quelle invece che dovranno essere erogate dal Pascale;
– definire nel dettaglio i tempi con i quali queste azioni dovranno esse svolte, a partire dalla iniziale presa in carico del pazienti, sia che essa avvenga a livello territoriale sia a livello ospedaliero e lungo l’intero arco temporale in cui si snoderà il Pdta.

Con la sottoscrizione della convenzione, la cui responsabilità è stata affidata dai direttori generali a Mario Fusco per l’Asl Napoli 3-Sud ed a Francesco Bianco per la Fondazione Pascale, le parti si sono anche impegnate ad emanare entro 45 giorni un regolamento operativo del Gom che individui competenze e responsabilità, con i corrispondenti carichi di lavoro previsti ed un dettagliato cronoprogramma operativo.

LUCA PANE SORRENTOPRESS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sorrento Calcio, crac da 600mila euro

29 Dicembre 2016, 12:11pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sorrento Calcio, crac da 600mila euro

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. Una montagna di debiti. Sono quelli accumulati dal Sorrento Calcio. Oltre 600mila euro. Un’autentica voragine nei conti che ha portato al fallimento della società sportiva. E’ quanto risulta dal dossier sui creditori stilato dal curatore fallimentare del club, Nicola Lucherini. Documento consegnato al giudice Massimo Palescandolo della sezione fallimentare del Tribunale di Torre Annunziata a cui spetterà l’ultima parola sull’accettazione al passivo. A quel punto verrà fissata un’udienza in cui ci sarà una vera e propria valutazione della vasta platea dei creditori e su coloro che potranno entrare definitivamente in gioco. In quel momento anche i ritardatari potranno presentare le cosiddette “insinuazioni”.

Equitalia è il soggetto che vanta la maggior parte dei crediti. Si tratta di cartelle esattoriali non pagate per 238mila euro. Ci sono, poi, fornitori ed ex dipendenti per ulteriori 226mila euro. Nell’elenco anche i nomi di ex calciatori del Sorrento Calcio oltre a quelli di alcuni volti storici dell’assetto organizzativo della società. Due di loro, l’ex segretario generale Franco Imperato e l’ex addetto stampa Pietro Romano, alcuni mesi fa, attraverso l’avvocato Pasquale Damiano, citarono in giudizio i vertici del club per chiedere il pagamento di salari non corrisposti. Una circostanza che ha aperto la vertenza culminata nella sentenza di fallimento, mai impugnata.

Altro voce consistente relativa ai debiti è quella che si riferisce al Comune di Sorrento. L’Ente chiede 133mila euro per il pagamento delle utenze e del fitto del campo Italia (c’è anche un giudizio civile in corso presso il Tribunale di Torre Annunziata). Tra i creditori figurano anche i titolari della Croce Bianca che svolgeva attività di supporto e di intervento durante le partite ufficiali (11mila e 500 euro) oltre ad alcuni ristoranti frequentati dai calciatori e dallo staff tecnico (1.500 euro).

MAX SORRENTOPRESS

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