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MONZA E BRIANZA NEWS La Brianza e la guerra dell’Isis: le vittime degli attentati e le storie degli estremisti espulsi o arrestati

24 Dicembre 2016, 10:05am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONZA E BRIANZA NEWS La Brianza e la guerra dell’Isis: le vittime degli attentati e le storie degli estremisti espulsi o arrestati

INSERITO DA MORENA MOTTA « Lombardia è la regione a più alto rischio attentati»: così l’assessore regionale lombarda Simone Bordonali citando i risultati di un’indagine Demoskopika. A metà agosto le autorità regionali certificano, con una serie di dichiarazioni molto precise, l’allerta terrorismo che lampeggia da anni sul territorio. Anche la Brianza, da questo punto di vista, è stata teatro di alcuni clamorosi fatti di cronaca e ha pagato un alto tributo di sangue a seguito degli attentati dell’Isis compiuti in varie parti del mondo.

Agosto 2010

La caserma dei carabinieri di Giussano, il centro commerciale Carrefour, il parcheggio del Bar Mistral, lungo la Valassina, a Seregno. Solo alcuni dei presunti obiettivi, civili o militari, che secondo gli uomini della Digos erano nel mirino di Rachid Ilhami e Abdelkader Ghafir, i due operai marocchini di Giussano espulsi dall’Italia più di 6 anni fa. L’incontro tra i due è avvenuto al centro culturale Pace di Macherio che era tenuto sotto osservazione da parte dell’antiterrorismo, per il timore di infiltrazioni da parte di elementi estremisti della comunità pakistana di Desio.

 

Giuseppina Biella

Giuseppina Biella

 

Marzo 2015 - Meda


La terza vittima brianzola del terrore era originaria di Desio ma risiedeva da tempo a Meda. Giuseppina Biella era una pensionata di 70 anni, ed era sbarcata a Tunisi mentre si trovava in crociera sulla Costa Fascinosa. Era in vacanza con il marito con il viaggio della Costa. Era molto nota a Meda per aver gestito per diversi anni una salumeria in centro. A Desio la famiglia è altrettanto conosciuta. La donna è la sorella dell’ex assessore al bilancio Luciano Biella oltre che la zia della segretaria del sindaco Roberto Corti.

Novembre 2015 – Vimercate

Kamel Ben Hamida, 38 anni, sposato ad una donna italiana dalla quale ha avuto 2 figli e residente a Vimercate anche se viveva in alloggi tra Carnate e Usmate Velate, è il tunisino espulso dall’Italia su provvedimento dell’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano in quanto sarebbe stato vicino all’Isis e avrebbe addirittura meditato un attentato. In possesso di un regolare permesso di soggiorno rilasciato dal commissariato di Monza e già noto per reati comuni, fino alla seconda metà degli anni Novanta aveva frequentato assiduamente la moschea milanese di viale Jenner dove sarebbe stato in stretto contatto con l’ala radicale del centro stesso. Poi si era trasferito in Brianza dove aveva frequentato il centro islamico monzese di via Ghilini. Per poco: anche a Monza la comunità musulmana l’aveva allontanato perché il 38enne, oltre a perorare la causa dell’Isis (sarebbe stato in contatto con «foreign fighters» in Siria) avrebbe più volte manifestato odio per l’Italia e dell’Occidente.

 

Abderrahim Moutaharrik

Abderrahim Moutaharrik

 

Aprile 2016 - Seregno


Sarebbe stato tra i protagonisti alla “Notte dei campioni” di Seregno, sabato 14 maggio 2016. Invece Abderrahim Moutaharrik, cittadino italiano di origini marocchine, campione di pugilato in Svizzera, è stato arrestato Lecco nell’operazione congiunta tra Ros-Digos contro il terrorismo jihadista. «Per questi nemici lo giuro: se riesco prima a mettere in salvo la mia famiglia, giuro sarò io il primo ad attaccare questa Italia crociata. Voglio essere il primo, con la volontà di Dio, la attacco nel Vaticano»: è questo il file audio, a dir poco inquietante, intercettato dalla Digos e dai Ros che era stato inviato via whatsapp da Abderrahim Moutharrik a Mohamed Koraichi, 31 anni, nato in Marocco e che era residente a Bulciago. Quest’ultimo è fuggito nel febbraio del 2015 con la moglie, Alice Brignoli, 39 anni, originaria di Erba, e che oggi si trova con i tre figli piccoli nei territori controllati dall’Isis, in Siria o in Iraq. Nelle intercettazioni degli inquirenti figurano diversi file audio preregistrati che i due si scambiavano: Koraichi incitava il pugile a colpire e Moutaharrik sembra sempre più deciso, chiedendo in cambio una sola cosa nell’intercettazione del 25 marzo: «L’unica richiesta che ti faccio è la mia famiglia: tu sai, voglio che i miei figli crescano un po’ nel Paese del califfato dell’Islam».

Aprile 2016 - Carate Brianza

La storia di Abderrahim Maoutaharrik è strettamente legata a quella di Fabienne Schirru, mamma di Alice Brignoli, 39 anni, destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare perché accusata di svolgere, insieme al marito, «opera di radicalizzazione/addestramento nei confronti dei figli minori». Alice Brignoli si sarebbe anche messa in contatto con la madre Fabienne, casa a Inverigo ma attività a Carate, «cercando in modo insistente di convincerla a convertirsi all’Islam ed a raggiungerla nei territori dell’Is».

 

Claudio Cappelli

Claudio Cappelli

 

Luglio 2016 - Vedano al Lambro


Tra le vittime dell’attentato a Dacca, in Bangladesh, c’è anche un brianzolo, Claudio Cappelli, 45 anni, residente a Vedano al Lambro, imprenditore, da oltre 5 anni impegnato in Bangladesh con una sua impresa operante nel settore tessile, che produceva t-shirt, abbigliamento e biancheria. Un commando armato di pistole e machete ha assaltato un locale ( l’Holey Artisan Bakery, un caffé-pasticceria nel quartiere di Gulshan, frequentato dai diplomatici, stranieri e middle-class locale) pieno di turisti stranieri, sequestrandone una ventina fino al massacro finale durante un blitz dell’esercito per liberare gli ostaggi.

 

 

Mario Casati

Mario Casati

 

Luglio 2016 - Besana in Brianza


Mario Casati è un’altra vittima brianzola del terrorismo di matrice islamica. Il novantenne originario di Besana in Brianza è morto nell’attentato del 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais a Nizza. Si trovava in compagnia di un’amica, Maria Grazia Ascoli: i due erano insieme ad Angelo D’Agostino, 71 anni e alla moglie Gianna Muset, 68 anni, una coppia di Voghera (Pavia). Ttutti e quattro, giovedì sera, si trovavano a Nizza sulla Promenade des Anglais al momento dell’attentato terroristico che ha provocato 84 morti e un centinaio di feriti.

FONTE 

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CAPRI NEWS Collegamenti marittimi per Capri: il prospetto delle corse che verranno effettuate il 26 dicembre

24 Dicembre 2016, 10:02am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Collegamenti marittimi per Capri: il prospetto delle corse che verranno effettuate il 26 dicembre

INSERITO DA MORENA MOTTA - Gli orari dei collegamenti marittimi per Capri subiranno variazioni anche nella giornata del 26 dicembre. Le linee della Caremar, il 26, saranno tutte regolari tra Napoli e Capri e tra Sorrento e Capri, mentre le corse Gescab saranno regolari solo sulla tratta Capri-Sorrento. 
Sulla tratta Capri-Napoli, invece, la Gescab (Snav e Navigazione Libera del Golfo) effettuerà nel giorno di Santo Stefano solo le seguenti corse veloci: da Capri a Napoli ore 10.35 – 12.40 – 16.30, da Napoli a Capri ore 9.30 – 11.35 – 14.40 (le altre corse sono soppresse).

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS INCIDENTE  PERDONO LA VITA PADRE E FIGLIO

24 Dicembre 2016, 09:55am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Eboli piange Carmine e Giovanni Panico, 78 e 47 anni, sono morti stamane in un tragico incidente lungo la provinciale trenta in direzione Santa Cecilia al quarto chilometro. Padre e figlio vivevano al rione Paterno, a Eboli. Carmine e Giovanni viaggiavano a bordo di una Fiat Punto grigia. Padre e figlio, avrebbero perso la vita sul colpo. Inutili i soccorsi del 118, così come quello dei vigili del fuoco. Il capitano Geminale ha disposto il sequestro delle due auto e del camion. Le salme sono state trasferite all'obitorio dell'ospedale di Eboli.In fase di ricostruzione la dinamica dello scontro mortale, con i carabinieri del comandante Luca Geminale, che hanno svolto i rielivi del caso. Tre i mezzi coinvolti, tra cui anche una bisarca. Dopo l'esame esterno il magistrato ha disposto la restituzione delle salme ai familiari. Le indagini sono ancora in corso. Da una prima dinamica ricostruita sembrerebbe che la Fiat Punto che percorreva la direzione Santa Cecilia-Eboli abbia ad un certo punto invaso la corsia di marcia opposta, cosa che ha costretto il camion ad una tempestiva frenata. La macchina avrebbe impattato sul fronte sinistro del camion e si sarebbe successivsmente ribaltata sul lato opposto della careggiata. La terza autovettura, una ford, che seguiva la Fiat punto, a distanza di qualche decina di metri, non è riuscita ad evitare l'impatto con la stessa.Non si esclude che il conducente della fiat punto abbia avuto un malore, oppure un colpo di sonno, che lo avrebbe indotto ad invadere la corsia opposta. L'indagine è aperta. La provinciale 30 è rimasta chiusa al traffico per almeno due ore, provocando lunghe code all'ingresso di Eboli, nella zona industriale, Serracapilli e San Giovanni.

SUDTV

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CAMPANIA NEWS Delitto di Chiaia: il Tribunale di Napoli ha emesso un mandato di cattura per Luca Materazzo, fratello dell'ingegnere Vittorio ucciso il 28 novembre.

24 Dicembre 2016, 09:52am

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CAMPANIA NEWS Delitto di Chiaia: il Tribunale di Napoli ha emesso un mandato di cattura per Luca Materazzo, fratello dell'ingegnere Vittorio ucciso il 28 novembre.

DI MORENA MOTTA Il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso nei giorni scorsi un'ordinanza di arresto in carcere nei confronti di Luca Materazzo, 36 anni, per l'omicidio premeditato e aggravato del fratello, Vittorio Materazzo, 51 anni, l'ingegnere ucciso con decine di coltellate davanti la sua abitazione, a Napoli, lo scorso 28 novembre. Luca Materazzo si sarebbe reso irreperibile in concomitanza con le comparazioni sulle tracce del DNA, iniziate lo scorso 9 dicembre. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno perquisito le abitazioni della famiglia in tutt'Italia, tra l'altro in Sardegna, Abruzzo e Lombardia. Il provvedimento di arresto è stato chiesto e ottenuto dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dai sostituti Luisanna Figliolia e Francesca De Renzis che indagano sulla vicenda.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Capodanno senza botti a Roma, firmata dal sindaco l'ordinanza di divieto assoluto dal 29 dicembre all'1 gennaio

24 Dicembre 2016, 09:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Capodanno senza botti a Roma, firmata dal sindaco l'ordinanza di divieto assoluto dal 29 dicembre all'1 gennaio

DI MORENA MOTTA La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha firmato un'ordinanza per vietare l'uso di fuochi d'artificio e petardi durante i festeggiamenti per il Capodanno. "E' divieto assoluto - si legge nell'ordinanza - di usare materiale esplodente, utilizzare fuochi artificiali, petardi, botti, razzi" dal 29 dicembre fino alla mezzanotte del 1 gennaio. Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rinforzo dell'alta pressione a Natale solo dopo Capodanno arriverà l'aria fredda

24 Dicembre 2016, 09:39am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Rinforzo dell'alta pressione a Natale solo dopo Capodanno arriverà l'aria fredda

DI MORENA MOTTA Ci apprestiamo a vivere un altro periodo meteorologico comandato da una gigantesca alta pressione. La redazione web del sito www.iLMeteo.it avvisa oggi ultime precipitazioni sparse potranno interessare ancora la Sardegna e la Sicilia. Il tempo fin dopo Natale e probabilmente anche san Silvestro e Capodanno vedrà l’Italia conquistata da un’imponente alta pressione che stabilizzerà l’atmosfera, portando il sole su moltissime regioni e la minaccia del ritorno della nebbia in Pianura Padana. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it ci dice che "le temperature, a causa dell’alta pressione, torneranno a salire misurando valori sopra la media del periodo di quasi 10°. Clima piacevole quindi ove ci sarà più sole, anche con 13/15° sulle Alpi e fino a 18° al Sud, più freddo ove nebbioso; valori notturni sottozero in montagna e localmente anche sulla Pianura Padana, specie occidentale. Un possibile cambiamento del tempo potrebbe avvenire dopo il 28 dicembre per l’afflusso di aria gelida dalla Russia, con bersaglio le regioni meridionali, ma ne riparleremo", conclude.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Berlino: il killer Anis Amri ucciso dalla polizia a Milano

23 Dicembre 2016, 14:23pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Berlino: il killer Anis Amri ucciso dalla polizia a Milano
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Berlino: il killer Anis Amri ucciso dalla polizia a Milano

INSERITO DA MORENA MOTTA E' il killer di Berlino Anis Amri l'uomo morto la scorsa notte nel Milanese, durante un conflitto a fuoco con la polizia. Amri, durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni, intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo. La conferma è arrivata anche dal ministro dell'Interno Minniti.

Secondo quanto riferito dalla polizia, la Volante si sarebbe fermata in piazza Primo Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. L'uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all'uomo, poi deceduto. L'uomo, che con sè non aveva documenti, non è ancora stato identificato. Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all'ospedale di Monza: le sue condizioni non sarebbero gravi. Amri Anis è stato colpito a morte dagli agenti praticamente davanti alla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. Sull'asfalto sono ancora evidente i segni dei rilievi degli investigatori. Degli abitanti in zona hanno riferito di aver sentito degli spari, di essersi affacciati alla finestra e di aver visto l'uomo a terra mentre gli agenti cercavano di rianimarlo e un poliziotto che si teneva un braccio. 

Ad uccidere il terrorista Anis Amri è stato un agente in prova al Commissariato di Sesto San Giovanni. Si chiama Luca Scatà, ha 29 anni. L'agente di polizia che è stato ferito da Amri si chiama Christian Movio, ha 36 anni, ed è del Commissariato di Sesto San Giovanni. L'agente scelto è ricoverato all'ospedale di Monza con un proiettile conficcato in una spalla. Deve essere operato, ma le sue condizioni sono buone.

Questore, Amri una scheggia impazzita - "Era una scheggia impazzita, un latitante pericolosissimo che, da libero avrebbe potuto compiere altri attentati". Lo ha detto il questore di Milano Antonio de Iesu parlando dell'uccisione del killer di Berlino Anis Amri. "La pistola trovata in suo possesso gli si è materializzata in mano. Era carica e pronta all'uso". "E' arrivato dalla Francia in treno, è transitato da Torino, è arrivato a Milano all'una di notte. E al momento del controllo, a Sesto, Anis Amri era solo" ha aggiunto de Iesu

FONTE E FOTOGRAFIE ANSA

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SEZ. POLITICA Renzi: «Ora rilanciare l'Europa La Brexit può essere una occasione»

23 Dicembre 2016, 10:41am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Quello che si apre domani è un vertice Ue, temo non sarà l'ultimo a occuparsi di questi argomenti, che dovrà essere concentrato non solo sull'uscita della Gran Bretagna ma anche su rilancio dell'Ue, su come impostare una strategia». Lo afferma il premier Matteo Renzi nel corso delle comunicazioni del governo al Senato in vista del Consiglio europeo di martedì, primo vertice dopo il referendum cheha sancito l'adio della Gran Bretagna all'Europa. «Questo è momento per riportare Ue alla sua forte identità, un'Ue che combatte una battaglia di giustizia sociale non solo burocratica», ha aggiunto Renzi. «Oggi manca la consapevolezza della gravità della situazione: non vorrei che si potesse pensare di far finta di niente o che si possa immaginare un percorso molto lungo in attesa di un altro referendum», ha osservato ancora il premier. «Siamo di fronte a una vicenda storica, chi cercasse oggi di minimizzare o di strumentalizzare ciò che è avvenuto commetterebbe un errore politico. Il voto inglese pesa come un macigno per la storia del'Ue», ha continuato Renzi. «Rispetteremo quello che decidono i britannici ma l'Europa deve smuoversi perché se si sta un anno ad aspettare perdiamo le sfide con le priorità del nostro tempo», ha detto ancora il premier. «Ciò che è avvenuto nel Regno Unito può essere la più grande occasione per l'Europa se smettiamo di stare sulla difensiva», ha aggiunto. «Le ragioni per le quali abbiamo criticato dall'interno le istituzioni Ue cercando di portare il nostro contributo sono rese più forti che mai dalle dinamiche voto inglese», ha sostenuto Renzi. «L'Ue si deve occupare più di questione sociali e meno di questione burocratiche», ha proseguito. «Se oggi, a dispetto di larga parte delle previsioni, con affluenza straordinaria», ha vinto la Brexit, «tutto possiamo fare tranne che fare finta di niente. Se il popolo vota e altrove si cerca di mettere la pezza su ciò che il popolo ha deciso, si mina il gioco democratico. Serve questa consapevolezza indipendentemente dalle opinioni del singolo», ha detto il premier. «Non entro qui nel merito dell'articolo 50» che aprirà il negoziato per l'uscita dall'Ue della Gran Bretagna «e sulle regole del gioco. Sono dinamiche che affronteremo in sede europea. Ma l'Italia dice che tutto può fare l'Europa tranne che aprire per un anno una discussione sulle procedure dopo aver discusso un anno sulle trattative. Così si perde di vista il messaggio del referendum» inglese, ha dichiarato ancora Renzi. «L'Italia farà la sua parte in tutti i format necessari. Il nostro compito è dare una mano, costruire ponti e non muri. Abbiamo dato la nostra adesione non per cercare chissà quale ruolo, ma perché siamo convinti che possa essere di aiuto anche ai nostri amici francesi e tedeschi», ha affermato quindi il premier in vista del vertice a Berlino con Angela Merkel e Francois Hollande. Nel pkmeriggio la Camera ha approvato la risoluzione presentata dai capigruppo della maggioranza di governo, con cui si approvano le comunicazioni di Renzi e che impegna il governo a «sollecitare un rapido chiarimento delle implicazioni del referendum britannico, con l'avvio della procedura prevista dall'articolo 50» del Trattato dell'Unione Europea. Il testo è stato separato per parti separate. Gli impegni al governo sono stati votati oltre che dalla maggioranza anche da Fi, ottenendo così 289 sì, 110 no e sei astenuti. La premessa, che invece dava un giudizio positivo dell'operato del governo, è stata appoggiata dalla sola maggioranza: i sì sono stati 268, i no 129 e sei gli astenuti. IL MATTINO

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SEZ.ECONOMIA NEWS Agricoltura nel Mezzogiorno è boom di posti per i giovani

23 Dicembre 2016, 10:40am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.ECONOMIA NEWS Agricoltura nel Mezzogiorno è boom di posti per i giovani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODACrescono del 3,3% gli occupati in agricoltura nel mezzogiorno nel 2015 sotto la spinta dell'aumento record del valore aggiunto agricolo (+7,3%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat dai quali si evidenzia che l'agricoltura è il settore più dinamico che traina la ripresa del mezzogiorno e nel resto d'Italia. L'occupazione nei campi cresce infatti a livello nazionale del 2,2% perché - sottolinea la Coldiretti - l'agricoltura italiana ha prodotto nel 2015 il valore aggiunto più elevato d'Europa grazie ad un incremento del 3,8%. La rinnovata centralità acquisita dal settore è confermata dal fatto che il valore aggiunto- precisa la Coldiretti - cresce in agricoltura quasi il triplo dell'industria (1,3%) e quasi 4 volte quello del commercio (+0,8%) contribuendo alla crescita prodotto interno lordo dello 0,8% nel 2015. Il modello produttivo dell'agricoltura italiana - spiega la Coldiretti - è campione anche nella produzione di valore aggiunto per ettaro che è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi.

IL MATTINO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Picchia con bastone 46enne per un debito

23 Dicembre 2016, 10:36am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La vittima dell’aggressione è stata colpita con un bastone in varie parti del corpo e anche alla testa ed è finita all’ospedale

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E’ stato identificato e denunciato quasi subito dopo i fatti, dalla polizia, l’uomo che ieri mattina avrebbe aggredito un autotrasportatore 46enne dopo un violento litigio, dove sono volate minacce anche in dialetto. La vittima dell’aggressione è stata colpita con un bastone in varie parti del corpo e anche alla testa ed è finita all’ospedale. Il fatto è avvenuto in via Padre Genocchi a Ponte Abbadesse, Cesena. Nei guai un individuo che abita al confine con il Ravennate. Secondo la ricostruzione della polizia il motivo di lite e aggressione è economico: soldi che l’aggredito (ora all’ospedale Bufalini) avrebbe dovuto dare a chi l’ha colpito. La polizia indaga su altri particolari della vicenda.

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