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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Cos'è la TMA

23 Dicembre 2016, 10:35am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Cos'è la TMA

INSERITO DA MORENA MOTTA La Terapia Multisistemica in Acqua (T.M.A.) è stata da noi definita una terapia sviluppata in ambiente naturale (piscina pubblica) con un modello teorico di riferimento e una metodologia strutturata attraverso fasi, che utilizza inoltre metodiche cognitive, comportamentali, relazionali e senso motorie. Tale terapia si rivolge ai soggetti con autismo, disturbo pervasivo dello sviluppo e disturbi della comunicazione. Si svolge in una piscina pubblica (setting naturale) ed ha scopi espliciti e scopi impliciti.

Gli scopi espliciti, che tra l’altro danno forma all’attività, sono l’insegnare a nuotare e sapersi adeguare alle regole della piscina.

Gli scopi impliciti di tale terapia sono di migliorare le capacità dei soggetti di muoversi nel mondo in modo da poter aumentare la qualità della loro vita.

Il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto, né l’uso di quest’ultimo per svago o ricreazione, anche se il gioco e lo stare bene insieme vengono utilizzati come elemento facilitante la relazione e la gestione delle emozioni. Il nuoto è utilizzato come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Il bambino che impara a nuotare durante l’intervento può ridefinire le relazioni con il terapeuta e con gli altri bambini.

Raggiunta l’autonomia, infatti,il soggetto, che nella fase iniziale aveva mostrato soltanto evitamento e allontanamento, ora può dimostrare, in piena indipendenza, un’intenzionalità relazionale con il terapeuta e con l’eventuale gruppo d’integrazione. Il soggetto quando si appresta ad imparare le attività natatorie, si sente libero di esplorare l’ambiente acqua e capace di interagire in quest’ultimo.

Utilizzando tali nuove capacità acquisirà autostima e un senso di autoefficacia supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.

In sintesi l’applicazione clinica della TMA, favorisce l’apprendimento e lo sviluppo del bambino autistico a livello emozionale, cognitivo, comportamentale, sensomotorio, sociale e comunicativo. La TMA si attua attraverso un processo interpersonale pianificato e consapevole volto a influenzare disturbi del comportamento e relazionali con mezzi prettamente psicologici verbali e non verbali in vista di un obiettivo elaborato, che può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione delle capacità comunicative.

Questa metodologia è fondata sul rapporto umano e su procedure tecnico-sperimentali. Pertanto propone la modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, emotivi e di interazione, nonché di un versante psicoeducativo in modo da poter dare elementi di gestione alla famiglia in una sorta di co-costruzione della diagnosi funzionale che rispecchia le reali capacità del bambino. Nella TMA il trattamento ha finalità a medio e lungo termine, centrandosi sui cambiamenti della persona che pongono le condizioni per definire “terapeutico” l’intervento.

La TMA non deve essere l’unico intervento né limitarsi né entrare in contrasto con altri ma, va inserita in un intervento globale, condividendo gli obiettivi. Il trattamento dovrà essere parte di un intervento terapeutico educativo di un equipe interdisciplinare. Noi partiamo dal presupposto che l’autismo ha una genesi multifattoriale e gli interventi sono essi stessi multidisciplinari. Non essendo ancora stata individuata la causa unica dell’autismo, numerosi sono i professionisti che se ne occupano con formazione e modalità diverse: medici, psicologi, logopedisti, psicomotricisti, educatori, tecnici della riabilitazione.

È evidente che per avere successo si necessita di interventi specifici che tengano conto dell’individualità di ogni singolo soggetto e del contesto in cui è inserito, altresì è necessario un confronto e un dialogo tra i diversi professionisti che si occupano del soggetto con questa sindrome. In questo modo tutti condividono i successi e gli insuccessi, le limitazioni e i possibili cambiamenti in modo da individuare un percorso comune.

FONTE E FOTO TERAPIA MULTISITEMICA

http://www.terapiamultisistemica.it/cos-e-la-tma.html

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Se la Legge di bilancio dimentica di dare un aiuto ai disabili

23 Dicembre 2016, 10:34am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Se la Legge di bilancio dimentica di dare un aiuto ai disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA Hai una disabilità o qualcuno dei tuoi cari è costretto a muoversi con stampelle o carrozzina? Affari tuoi. Soprattutto quando entri tra le mura di casa.

Chi ha le risorse per adeguare porte e mettere ascensori provveda. Chi non se lo può permettere se ne faccia una ragione. E pazienza se la casa si trasforma in una prigione. Questa è la situazione da quando la legge 13 del 1989 non viene più rifinanziata. La norma garantiva sgravi a fondi perduto per chi investiva nella rimozione di barriere architettoniche casalinghe. L’incentivo arrivava al 100% nel caso di investimenti fino a 2.580 euro. La percentuale del contributo scendeva poi all’aumentare della spesa. In generale, l’incentivo non poteva superare i 7.100 euro. Il governo aveva promesso risorse nella legge di Bilancio per finanziare la legge 13. «Invece non c’è un soldo», constata oggi Vincenzo Falabella, presidente della Fish, Federazione italiana per il superamento dell’handicap. Non è una grande sorpresa: la norma è sulla carta da anni. I Comuni hanno continuato a impilare le domande presentate dai cittadini ben sapendo che l’esercizio era fine a se stesso: niente risorse per finanziare la legge. Gli unici fondi su cui si poteva contare erano eventualmente quelli delle regioni. Secondo un approfondimento pubblicato da lavoce.info, a oggi per soddisfare le richeste accumulate servirebbero 450 milioni di euro. La cifra è destinata ad aumentare visto che nel 2017 si continuerà con il solito gioco delle parti: i cittadini che depositano plichi, i Comuni che li mettono del cassetto. Non è l’unico caso. La legge 18 del 2009 ha ratificato la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Peccato che poi la stessa Onu quest’anno ci abbia invitato a una sua più puntuale applicazione.

Come dire: le leggi una volta scritte andrebbero attuate. Altrimenti le si modifichi. Ne guadagneremmo almeno in coerenza.

FONTE di Rita Querzé CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. RICETTE Involtini di pollo e cicoria

23 Dicembre 2016, 10:31am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. RICETTE Involtini di pollo e cicoria

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 500 gr di petti di pollo
  • 1 cespo di cicoria
  • 75 gr di robiola o formaggio morbido
  • un cucchiaino di peperoncino in polvere
  • un mazzetto di erba cipollina fresca o secca
  • olio etra vergine delicato
  • sale e pepe qb

Tempo Cottura: 20 minuti

Dosi: 4 persone

Difficoltà: Normale

Procedimento

Battete i petti di pollo tra due fogli di carta da forno per renderli sottili e più facili da arrotolare e da cuocere. Spolverate un lato con pepe, sale, peperoncino in polvere ed erba cipollina sminuzzata. Adagiate un paio di foglie di cicoria e un cucchiaino di robiola o di formaggio morbido a piacere, quindi arrotolate l’involtino e chiudete usando le foglie di cicoria più lunghe.

Cuocete in padella 10 minuti, con un filo di olio, avendo cura di dorare ogni lato, poi trasferite in forno, sulla placca rivestita di carta e terminate la cottura a 180 °C per altri 10 minuti.

Servite con aceto balsamico e mandorle tostate in padella per qualche minuto.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 23.12.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Dicembre 2016, 10:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 
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APPROFONDIMENTO

Bel tempo. Nebbia in Pianura Padana. Qualche nube in più lungo le coste.

 

NORD

Nebbie sulle pianure, soleggiato altrove.

Temperature

In aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Cielo sereno o poco nuvoloso.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Nubi sparse.

Temperature

In aumento.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 23.12.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Dicembre 2016, 10:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 23.12.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 23.12.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Jan (Giovanni) Kanty, sacerdote e teologo (1390-1473), S. Antônio de Sant'Ana Galvão, sac. OFM e fond. (1739-1822)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,57-66.
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.
Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni».
Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati.
In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.12.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Dicembre 2016, 10:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Giovanni da Kety (Canzio, Sacerdote)
San Dagoberto II (Martire)
San Servolo il Paralitico (Mendicante)
Sant'Ivo (Yves) di Chartres (Vescovo)

San Giovanni da Kety è il protettore di seminaristi ed ecclesiastici studiosi.
Accadde Oggi
1984 - Strage di Natale (32 anni fa): Sono da poco passate le 19 e il Rapido 904 - partito da Napoli e diretto a Milano - vede davanti a sé la grande galleria dell'Appennino, che con i suoi 18 km collega Bologna a Firenze. A...
1913 - Istituita la Federal Reserve (103 anni fa): All'indomani della grave crisi finanziaria del 1907, che mise in ginocchio il sistema bancario americano, un gruppo di finanzieri, noto come Club di Jeckyll Island, sostenne la necessità di un...
Nati in questo giorno
1916 - Dino Risi (100 anni fa): Regista tra i più rinomati in Italia e all'estero, è ricordato come uno dei padri della commedia all'italiana. Nato a Milano e morto a Roma nel 2008, iniziò lavorando per Mario...
1967 - Carla Bruni (49 anni fa): Dalle passerelle internazionali all'Eliseo, proseguendo sulle note della chanson di cui è una delle principali interpreti contemporanee. Nata a Torino, modella e attrice, all'età di 6...
Nati... sportivi
1976 - Gilberto Godoy Filho (40 anni fa): Nato a Londrina (Brasile), alto 194 cm, è un grande campione di pallavolo brasiliano, noto in tutto il mondo come Giba. In Italia è stato schiacciatore di Ferrara e Cuneo, poi è...
1956 - Michele Alboreto (60 anni fa): Nato a Milano e morto a Klettwitz il 25 aprile 2001, è un ex pilota automobilistico, vicecampione del mondo di Formula 1 nel 1985. In carriera, in cinque stagioni alla Ferrari (dal 1984 al...
1981 - Mario Alberto Santana (35 anni fa): Nato a Comodoro Rivadavia, è un calciatore argentino che dal febbraio 2008 ha la cittadinanza italiana. In Italia è centrocampista di Palermo, Chievo, Fiorentina (dove gioca per cinque...
Eventi Sportivi
1969 - Rivera vince il Pallone d'oro (47 anni fa): Il vincitore della 14ª edizione del premio Pallone d'oro è per la prima volta un italiano: Gianni Rivera del Milan. Il Golden boy era già arrivato secondo nel 1963. L'affermazione...
Angolo Lettura
2012 - “L’altro Mediterraneo” a cura di Valentina Colombo (4 anni fa): Il nostro suggerimento di questa settimana è la raccolta “L’altro Mediterraneo” sottotitolato “Antologia di scrittori arabi del Novecento”. Il libro è una...

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CILENTO NEWS LAUREANA CILENTO,ANGELO SERRA E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA ALENTO MONTESTELLA

23 Dicembre 2016, 10:15am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CILENTO NEWS LAUREANA CILENTO,ANGELO SERRA E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA ALENTO MONTESTELLA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è tenuto, martedì 20 dicembre, il Consiglio della Comunità Montana Alento Montestella, con sede a Laureana Cilento con all’ODG l’elezione e il rinnovo della Giunta e del Presidente e di alcuni componenti del Consiglio.
L’assemblea all’unanimità, presieduta dal Presidente uscente, ing. Emanuele Malatesta ha votato quale Presidente, Angelo Serra, Sindaco di Laureana Cilento e la nuova Giunta composta dall’ avv. Antonella Cataneo, vice – sindaco di Prignano Cilento e da Giuseppe Gozza – Comune di Stella Cilento.
 “Sono molto contento della nomina perchè rappresenta per me un segno di stima da parte di tanti amministratori e, soprattutto, perchè sono particolarmente legato a questo Ente che, a mio avviso, può e merita una riqualificazione dell’immagine e una nuova possibilità dopo un periodo particolarmente complicato. Il mio programma – ha continuato il sindaco Serra –  sarà incentrato  proprio sulla riqualificazione dell’assetto generale dell’ente, partendo dalla  rimodulazione degli uffici, del personale e  dei beni mobili e immobili. In particolare, credo fermamente nell’idea che questo Ente debba occuparsi di quella che è stata la vocazione originaria, ed ovvero la salvaguardia del patrimonio boschivo e ambientale, a cui però, devono aggiungersi servizi che possono divenire un valore aggiunto per il territorio, con particolare riferimento a interventi a cura e manutenzione della viabilità. Ritengo che possa essere molto interessante, inoltre, introdurre una diversificazione nell’utilizzo delle risorse boschive, come la produzione di biomasse, attività che già molti territori praticano con successo. L’Ente Montano deve andare verso una molteplicità di servizi offerti. Ringrazio il rappresentante uscente del Comune di Laureana Cilento, Francesco Cardone, per l’impegno e l’attenzione con cui ha portavo avanti il suo incarico“.
Il neo presidente ed il presidente uscente l’Ing. Malatesta presidente uscente hanno riservato un  particolare ringraziamento al Consigliere del Presidente Regione Campania, per l’Agricoltura, la Caccia  e la Pesca, avv. Francesco Alfieri, presente insieme a tanti amministratori intervenuti, per aver sempre dedicato attenzione alle Comunità Montane, sin dai primissimi giorni del suo insediamento, trovando delle soluzioni fattive alla condizione gravosa in cui versavano le Comunità Montane.
  “Nel 2016 l’assetto delle Comunità Montane è cambiato notevolmente, registrando la destinazione di oltre 90 mln di euro agli enti montani. Per il 2017 il riparto delle risorse è stato definito. Inoltre, abbiamo inserito tra i beneficiari della Misura 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici” del PSR Campania 2014 – 2010 le Comunità Montane, proprio per dare la possibilità di accedere anche a questi finanziamenti. Abbiamo superato difficoltà enormi. Tutto ciò, a testimonianza della volontà di rilanciare un ente che era destinato alla soppressione – ha dichiarato l’avv. Francesco Alfieri, Consigliere del Presidente Regione Campania, per l’Agricoltura, la Caccia  e la Pesca.
AGROPOLINEWS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE I migliori risultati dello sport italiano nel 2016

23 Dicembre 2016, 10:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE  I migliori risultati dello sport italiano nel 2016

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 2016 è stato un buon anno per lo sport italiano. Sia alle olimpiadi che nelle partite di calcio di serie nazionale o internazionale di quest’anno, gli atleti italiani hanno regalato ai propri compatrioti tante ragioni di orgoglio. Sebbene non sia stato facile fare una cernita, ecco quelli che secondo noi sono i risultati sportivi italiani più significativi di questo 2016.

Il ritorno di Vincenzo. I giornali italiani lo hanno definito il movimento di 'Dal buio al trionfo', mentre altri hanno parlato di una delle più grandi rivincite della storia del ciclismo. Durante la seconda settimana del Giro d’Italia di quest’anno, il campione nella classifica generale del 2013 Vincenzo Nibali sembrava lontano dalle sue prestazioni di sempre. A causa di problemi allo stomaco Nibali si trovava a 1:47 dal leader in uno dei tratti montuosi più semplici e alcuni parlavano addirittura di addio al Giro. Ma colui che all’inizio del Giro era stato dato per favorito, e nonostante fosse indietro di 4:43 alla diciannovesima tappa, Nibali è riuscito a recuperare e vincere la gara. Esteban Chaves, leader fino a quel momento era avanti di 0:44 secondi, un margine che Nibali è riuscito a colmare dopo la penultima tappa e a mantenere fino al giro finale, arrivando a uno storico successo.

La pallavolo maschile vince l’argento. Prima che iniziasse il torneo di pallavolo maschile a Rio, si pronosticava che la squadra italiana fosse la terza a poter vincere l’oro con una probabilità di 11 a 2 nella maggior parte dei casinò e di siti di scommesse (dove è possibile puntare su qualunque evento o gioco di casinò possibile e immaginabile). Tuttavia, nonostante avessero superato il primo turno con facilità, sembrava che il sogno degli azzurri sulla medaglia d’oro stesse per svanire in semifinale contro gli statunitensi.

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Nonostante avessero perso contro l’Italia appena 10 giorni prima, sono stati proprio gli americani ad ottenere il vantaggio del 2 a 1 dopo aver dominato il terzo set per 25 a 9. Ma l’Italia è riuscita a rientrare in partita vincendo per 25 a 22 e 15 a 9 rispettivamente nel quarto e quinto set. La grinta degli azzurri ha concesso loro di guadagnare la qualificazione in finale contro la squadra favorita dei brasiliani. Alla fine la squadra italiana è riuscita ad arrivare all’argento, medaglia che è andata ad aggiungersi a quelle del secondo e terzo posto ottenute in occasione della Coppa del Mondo e del Campionato Europeo dell’anno prima.

La doppia vittoria della Juventus. Alla fine di ottobre 2015 sembrava che per la Juventus fosse finalmente arrivata la stagione di rinuncia alla corsa allo Scudetto. Il 28 ottobre la Vecchia Signora era al dodicesimo posto con tre vittorie su 10 in Serie A. Ma, sorprendentemente, la squadra torinese è riuscita a guadagnare 73 punti (su 75 possibili) nelle 25 partite successive assicurandosi il quinto scudetto di fila a tre giornate dalla fine del campionato.

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La Juve è riuscita in un’impresa mai vista prima: vincere sia il campionato che la Coppa Italia in due stagioni di fila. Dopo aver eliminato l’Inter ai rigori in semifinale, la Juve ha dovuto affrontare in finale il Milan all’Olimpico. La partita si è surriscaldata portando l’arbitro a estrarre 9 cartellini gialli e ci sono voluti 120 minuti per proclamare la squadra vincitrice. A sbloccare il risultato ci ha pensato Alvaro Morata che al 110° minuto ha dato il tocco finale, consentendo alla Juve di ottenere la doppia vittoria. 
Euro 2016: Italia – Spagna 2 a 0. Prima dell’Euro 2016 nessuno sapeva in che modo la giovane squadra italiana sarebbe riuscita a segnare qualche rete. Iniziato l’Europeo, invece, abbiamo assistito a un’’Italia leader del gruppo con soli 3 gol, posizione che l’ha portata a scontrarsi contro la Spagna (squadra detentrice del titolo europeo che ha umiliato l’Italia nella finale del torneo del 2012 per 4 a 0).

Accantonando la consueta strategia difensiva, l’Italia si è subito mostrata aggressiva contro la Spagna. Questa strategia ha iniziato a dare i suoi frutti fin dall’inizio grazie al gol di Giorgio Chiellini su calcio di punizione. L’andazzo della partita è rimasto per tutto il tempo a favore dell’Italia e la ciliegina sulla torta è stato il gol di Pellet grazie al quale i re d’Europa sono stati spodestati.

Gregorio Paltrinieri vince l’oro. Dopo essersi piazzato al 5° posto nei 1500m alle Olimpiadi del 2012 a soli 17 anni, il nuotatore Gregorio Paltrinieri ha iniziato a dominare sia a livello europeo che mondiale conquistando in totale 9 medaglie tra il 2012 e il 2016. L’ambizione all’oro alle Olimpiadi di Rio incombeva sull’ormai ventunenne, e c’è riuscito.

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Nato a Carpi, Gregorio ha conquistato la leadership nei 200 metri e non si è mai voltato indietro. Verso la fine, il nuotare ha tentato di ambire al record del mondo ma ha terminato la gara a tre secondi dal record stabilito da Sun Yang ai giochi di Londra. E se Paltrinieri ha vinto l’oro, l’altro italiano, Gabriele Detti, ha conquistato il bronzo.

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VELASCA E VIMERCATE NEWS A Velasca un parchetto per gli sportivi

23 Dicembre 2016, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA E VIMERCATE NEWS A Velasca un parchetto per gli sportivi

  INSERITO DA MORENA MOTTA Nell’ambito del Programma Triennale delle Opere Pubbliche triennio 2016/2018, allegato al bilancio, la Giunta ha previsto la riqualificazione del parco di via De Amicis, a Velasca. E' stata valutata la possibilità, ritenuta tecnicamente valida, di dare destinazioni di uso differenti a due aree vicine del quartiere (il parco di via de Amicis e il parco Volontieri), la prima dedicata ad attività sportive, la seconda allestita con attrezzature ludiche adatte all'infanzia. L’Ufficio Tecnico Comunale - Area Pianificazione e Gestione del Territorio ha elaborato una soluzione progettuale con l’obiettivo di riqualificare i due parchi. L'importo complessivo dei lavori ammonta a 75.000 euro.

VIMERCATEORG

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MONZA BRIANZA NEWS Stazione di Monza, la proposta: porte chiuse di notte per la sicurezza

23 Dicembre 2016, 09:59am

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MONZA BRIANZA NEWS Stazione di Monza, la proposta: porte chiuse di notte per la sicurezza
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Porte sbarrate in stazione la notte per evitare l’ingresso a senzatetto, sbandati, ubriachi e individui potenzialmente pericolosi: la proposta, emersa al tavolo convocato dalla Prefettura per cercare una soluzione a quello che da mesi è uno dei problemi più sentiti dai cittadini, piace sia alle forze dell’ordine sia agli amministratori locali. Porte sbarrate in stazione la notte per evitare l’ingresso a senzatetto, sbandati, ubriachi e individui potenzialmente pericolosi: la proposta, emersa al tavolo convocato dalla Prefettura per cercare una soluzione a quello che da mesi è uno dei problemi più sentiti dai cittadini, piace sia alle forze dell’ordine sia agli amministratori locali. «Al momento si tratta solo di una ipotesi – spiega l’assessore alla Sicurezza Paolo Confalonieri – che condividiamo: la stazione potrebbe rimanere chiusa dalla 1 alle 5 dato che in quella fascia oraria non ferma alcun treno. Soluzioni simili, che evitano il formarsi di bivacchi, sono già state adottate in altre città». Il suggerimento che pare mettere d’accordo tutti, aggiunge, sarà valutato dalla Prefettura. «Per noi – prosegue l’amministratore – sarebbe già importante evitare certe presenze: vedremo cosa verrà deciso nelle prossime settimane». Dagli uffici di via Prina, però, non confermano che si stia esplorando anche questa strada nel tentativo di limitare il rischio che lo scalo e gli ingressi che danno su via Arosio e piazza Castello rimangano terra di nessuno, in preda a bande di giovani violenti che, come capitato in più occasioni, terrorizzano pendolari e passanti. La situazione dentro e fuori la struttura, ha garantito lunedì Confalonieri in consiglio comunale, sta migliorando. «Chi dormiva all’interno – ha affermato sollecitato dai rappresentanti dei diversi schieramenti – ha trovato una sistemazione differente. Il muro che ha chiuso lo spazio libero verso piazza Castello sta dando buoni risultati così come i nuovi fari, molto potenti, installati da 100Stazioni per illuminare l’area verso il Binario 7». Le luci che rischiarano la zona destinata alle fermate degli autobus dove si sono verificati alcuni brutti episodi, di fatto, scoraggiano l’afflusso di malintenzionati, piccoli spacciatori o individui alla ricerca di sostanze stupefacenti e tutelano i passeggeri. La molteplicità di competenze delle forze dell’ordine all’interno e all’esterno dello scalo non aiuta, però, ad affrontare alla radice i problemi benché da alcuni mesi i diversi comandi stiano tentando di coordinare le loro azioni. «Il presidio della struttura – ha precisato l’assessore – è elevato e coinvolge tutte le forze. Su quel che accade all’interno devono intervenire gli agenti Polfer, sul lato verso il teatro è spesso presente la Polizia di Stato mentre gli uomini della locale stazionano di frequente in via Arosio». Monica Bonalumi IL CITTADINO DI MONZA

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