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SEZ. DISABILITA NEWS L’ISTAT e i Disegni di Legge sul “Dopo di Noi”

4 Maggio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITA NEWS L’ISTAT e i Disegni di Legge sul “Dopo di Noi”

INSERITO DA ANGELA CECERE Convocato in audizione al Senato, in relazione ai Disegni di Legge sul cosiddetto “Dopo di Noi”, l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha fornito una stima della platea dei potenziali destinatari, presenti e futuri, della normativa in discussione, offrendo un quadro del sistema dei servizi sociali rivolti alle persone con disabilità sulla base delle ultime rilevazioni disponibili. E quanto riferito dall’Istituto risulta di particolare interesse, a partire dalla stessa difficoltà a individuare correttamente i beneficiari di quei Disegni di Legge Il 5 aprile scorso l’ISTAT è stato convocato in audizione dall’XI Commissione del Senato (Lavoro, Previdenza Sociale), in relazione all’esame di due Disegni di Legge (n. 2232 e n. 292) che prevedono disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (il cosiddetto “Dopo di Noi”).

Ebbene, nell’audizione del presidente dell’ISTAT Giorgio Alleva e nella successiva nota integrativa, i cui testi sono stati resi disponibili dall’Istituto Nazionale di Statistica, si fornisce una stima della platea dei potenziali destinatari, presenti e futuri, della norma in discussione, e si offre un quadro del sistema dei servizi sociali rivolti alle persone con disabilità sulla base delle ultime rilevazioni disponibili. Le indicazioni dell’ISTAT sono particolarmente rilevanti poiché dovrebbero costituire per la Commissione un’indicazione sul possibile impatto della norma e sull’adeguatezza delle risorse destinate al provvedimento.

Come già evidenziato nel corso della precedente audizione dell’ISTAT alla XII Commissione della Camera (ottobre 2014), la prima difficoltà che si incontra, da un punto di vista informativo, riguarda la possibilità di quantificare in modo sufficientemente preciso i beneficiari, che i Disegni di Legge individuano nelle «persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di sostenere le responsabilità della loro assistenza». Lo stato di disabilità grave assunto a riferimento è infatti quello previsto dall’articolo 3, comma 3, della Legge 104/92 e tuttavia, ad oggi, i dati di fonte amministrativa (ASL e INPS) non permettono di conoscere, come denuncia lo stesso ISTAT, l’ammontare delle persone certificate in base a tale norma. Né tale dato può essere desunto dalle indagini ISTAT, che utilizzano una definizione di disabilità diversa da quella adottata nella Legge 104/92. Pertanto l’Istituto risponde in audizione usando, per approssimazione, le informazioni ad oggi disponibili provenienti da altre rilevazioni, ovvero da una parte il numero dei percettori di indennità di accompagnamento desunti dal casellario INPS, nell’ipotesi che vi sia una coincidenza fra i requisiti sanitari previsti per la concessione di quella provvidenza e la definizione di handicap grave ex lege 104/92. E dall’altra parte le condizioni di vita delle persone con limitazioni funzionali gravi che vivono in famiglia, come risultano dall’indagine ISTAT sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari (ultima edizione: 2012-2013).

Per identificare la platea dei beneficiari, l’ISTAT formula due ipotesi: che la gran parte delle disabilità gravi riferibili alla popolazione di 65 anni e oltre sia determinata dal naturale invecchiamento o da patologie ad esso connesse, e che i genitori di oltre 65 anni siano quelli che vivono le maggiori difficoltà nel sostenere le responsabilità di cura e assistenza dei loro figli con disabilità grave. A partire da queste due ipotesi, la popolazione dei potenziali destinatari è stata circoscritta ai percettori di indennità di accompagnamento di età inferiore ai 65 anni (circa 540.000 persone) e poiché tale collettivo risulta ben approssimato dall’indagine ISTAT sulle condizioni di salute – sia per numerosità che per distribuzione territoriale – sono state considerate le stime elaborate dall’Istituto relativamente alla situazione familiare delle persone con limitazioni funzionali gravi della stessa fascia di età. Immediatamente interessate dalle norme in discussione al Senato sarebbero dunque127.000 persone con disabilità grave sotto i 65 anni, che abbiano perso entrambi i genitori e vivano da sole (38.000) o che vivano con genitori anziani (89.000). A queste l’ISTAT aggiunge – sulla base di calcoli che tengono conto della speranza di vita – una stima di coloro che nell’arco dei prossimi cinque anni entreranno a far parte della platea dei potenziali beneficiari perché perderanno tutti i familiari, ossia ulteriori 12.600 persone. Di queste il 63% è attualmente mantenuto economicamente dalla famiglia e il 50% dichiara di avere risorse economiche scarse o insufficienti. Nel computo non sono comprese le persone che attualmente sono già istituzionalizzate e per le quali il Disegno di Legge n. 2232 prevede di «favorire percorsi di de istituzionalizzazione».

Stanti tali numeri, dunque, sarebbe opportuno riflettere sulla congruità delle risorse afferenti al Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, fissate – per la realizzazione dei servizi sui territori – a 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni di euro per il 2017 e 56,1 milioni di euro a decorrere dal 2018 (articolo 3, comma 1, del Disegno di Legge n. 2232). Ossia, in media, circa 400 euro annue a persona per il cosiddetto “Dopo di Noi” (sempre escluse quelle già “istituzionalizzate”). È opportuno ricordare, a tal proposito, che la riduzione del Fondo, per un importo pari a 51,7 milioni di euro per l’anno 2017 e a 33,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, è motivata dalla necessità di coprire le minori entrate derivanti dalla detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave e da quelle derivanti dalle esenzioni e agevolazioni tributarie connesse all’istituzione di trust a favore di persone con disabilità grave (articoli 5 e 6 del Disegno di Legge n. 2232) [il trust è un istituto giuridico mutuato dall’ordinamento anglosassone, con cui una o più persone, i “disponenti”, trasferiscono beni e diritti sotto la disponibilità del “trustee”, un tutore, che assume l’obbligo di amministrarli nell’interesse di un beneficiario, in questo caso la persona con disabilità, N.d.R.].

A questo punto i dubbi sulla congruità di un importo di 400 euro annui a persona per la realizzazione di servizi e interventi rivolti al “Dopo di Noi” si innestano in uno scenario in cui l’ISTAT – sulla base di dati ancora provvisori – registra per il 2013 un’ulteriore riduzione della spesa sociale dei Comuni singoli e associati, pari al -2,7% rispetto al 2012 e al -4% rispetto al 2010, l’anno in cui si era toccato il massimo di spesa dall’inizio della rilevazione (2003). Riduzione che sembrerebbe investire, per la prima volta, anche la quota di spesa sociale comunale rivolta alla disabilità. Guardando dentro alle singole tipologie di servizi, l’ISTAT ci ricorda che nel 2012 i Comuni hanno speso oltre 142 milioni di euro per l’assistenza domiciliare socio-assistenziale rivolta alle persone con disabilità, per un importo di 3.666 euro ad utente, cui si aggiunge una compartecipazione media delle famiglie pari a 76 euro e del Servizio Sanitario Nazionale di 104 euro. Per l’assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari (ADI), i Comuni hanno speso circa 24,5 milioni di euro, pari a 2.300 euro ad utente con disabilità, cui si aggiunge la quota di compartecipazione delle famiglie e del Servizio Sanitario Nazionale per una media rispettivamente di 48 e 621 euro l’anno. Per quanto concerne invece i dati sulle strutture residenziali, nel 2013 i posti letto rivolti alle persone con disabilità risultano 32.330, nel 94% dei casi collocati in strutture di tipo comunitario, che non riproducono le condizioni di vita familiari. Nello stesso anno si registrano 49.536 ospiti tra i 18 e i 64 anni con disabilità e patologie psichiatriche e 2.658 minori con disabilità e disturbi mentali dell’età evolutiva. Non disponiamo di informazioni circa le ragioni dell’istituzionalizzazione, né sulle condizioni di vita e la situazione familiare degli utenti di tali strutture, ma sono senz’altro auspicabili anche per loro percorsi di deistituzionalizzazione e di ritorno nelle comunità di appartenenza. Ed è altrettanto ipotizzabile che una parte degli attuali ospiti possa vivere una condizione di gravità e di assenza del sostegno familiare, incrementando la platea dei potenziali beneficiari individuata dall’ISTAT.

SUPERANDO

04.05.2016 15.57

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Morte Regeni, il Comune di Massa Lubrense chiede verità

4 Maggio 2016, 14:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA NEWS Morte Regeni, il Comune di Massa Lubrense chiede verità

INSERITO DA ANGELA CECERE MASSA LUBRENSE. Anche il Comune di Massa Lubrense in campo per chiedere che si faccia luce sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano assassinato in Egitto. Sul balcone del Municipio che affaccia su largo Vescovado è stato posizionato uno striscione che invoca “verità per Giulio Regeni”. Un appello rivolto dall’amministrazione comunale della costiera ad inquirenti ed istituzioni perché venga approfondita al meglio la vicenda ed arrivino le risposte per la tragica morte del giovane avvenuta tra la fine di gennaio ed i primi giorni di febbraio nelle vicinanze del Cairo.

SORRENTOPRESS

04.05.2016 15.50

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Pompei, l'esilio di don Antonio: il prete che ama la divisa condannato alla solitudine

4 Maggio 2016, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Pompei, l'esilio di don Antonio: il prete che ama la divisa condannato alla solitudine

INSERITO DA ANGELA CECERE Un’abitazione piccola, di quelle stile baita e a due piani. Da qui la vista toglie il respiro e brucia le parole che vanno via ad ogni soffio di vento. Una villetta sospesa nella grande vallata di Picerno. Da un lato vigneti e oliveti e sul fronte opposto le pendici del Monte Li Foj. E’ qui che è stato mandato in esilio il parroco innamorato della divisa con un nuovo provvedimento emesso dal Tribunale di Massa Carrara. Da solo, lui e la sua famiglia. Per ritrovare se stesso forse o solo per stare lontano da chi lo accusa e da quegli ambienti dove era stato battezzato come «Papa dell’Esercito».

METROPOLIS

04.05.2016 15.47

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RAVELLO E SCALA NEWS Escursionista svedese cade tra sentieri di Scala, soccorsa in elicottero

4 Maggio 2016, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

RAVELLO E SCALA NEWS Escursionista svedese cade tra sentieri di Scala, soccorsa in elicottero

INSERITO DA ANGELA CECERE Intervento di soccorso congiunto tra Vigili del Fuoco e 118 per il recupero di una persona ferita sulle colline tra le località Punta d'aglio e Pontone, nel territorio di Scala. Si tratta di un'escursionista straniera che dopo aver rimediato una caduta è stata impossibilitata a proseguire il suo cammino. Un elicottero del 118 sta sorvolando l'area, mentre personale medico e volontario, da terra, si sta apprestando a recuperare la sventurata. A Pontone un'ambulanza della Croce Bianca che potrebbe trasferire la donna in ospedale se non sia necessario l'ausilio dell'eliambulanza. Stando alle prime frammentarie notizie giunte in redazione, la sventurata, una 50enne di nazionalità svedese, lamenterebbe dolori lancinanti alla colonna vertebrale che non le hanno consentito di riprendere il cammino con il resto della comitiva di connazionali escursionisti.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/escursionista-svedese-cade-tra-sentieri-di-scala-58897

IL VESCOVADO DI RAVELLO

04.05.2016 15.37

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI RITORNANO NEL PORTO DI AMALFI I PONTILI GALLEGGIANTI

4 Maggio 2016, 14:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI RITORNANO NEL PORTO DI AMALFI I PONTILI GALLEGGIANTI
COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI RITORNANO NEL PORTO DI AMALFI I PONTILI GALLEGGIANTI
COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI RITORNANO NEL PORTO DI AMALFI I PONTILI GALLEGGIANTI

DI ANGELA CECERE A breve nel porto di Amalfi ritorneranno i pontili galleggianti sequestrati nei mesi scorsi dopo le autorizzazioni ricevute come dice il vicesindaco Matteo Bottone in questi giorni saranno demolite le vecchie strutture ormai rovinate dalle mareggiate e dalla corrosione e nel giro di una decina di giorni saranno rimontati i pontili nuovi che poi verranno rismontati nei periodi invernali .Uno boccata di ossigeno per le tante persone che lavoravano su questi pontili.

04.05.2016 15.30

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CORSICA NEWS Corsica, il Fronte separatista annuncia: fine operazioni militari Stop ufficiale da ottobre 2016, dopo 40 anni di attacchi

4 Maggio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS Corsica, il Fronte separatista annuncia: fine operazioni militari Stop ufficiale da ottobre 2016, dopo 40 anni di attacchi

INSERITO DA ANGELA CECERE Ajaccio (askanews) - Il principale gruppo separatista militante della Corsica ha annunciato la fine delle "operazioni militari" dall'ottobre 2016, promettendo uno stop degli attacchi che hanno accompagnato dagli anni Settanta le rivendicazioni di secessione dalla Francia.

Il Fronte di Liberazione Nazionale Corso (Flnc) aveva annunciato già nel giugno del 2014 l'intenzione di porre fine alla lotta armata in modo incondizionato.

Adesso ha confermato la fine dell'attività armata dal 22 ottobre, in modo da permettere all'Assemblea corsa, dominata dai nazionalisti, "di portare avanti il proprio mandato in una situazione di calma".

"Vogliamo dare il nostro contributo alla creazione della nostra nazione - hanno detto - e l'unico modo per creare la Corsica del XXI secolo è rafforzare il processo di pace e quindi la nostra organizzazione ha deciso di impegnarsi in un processo di smilitarizzazione dello spazio politico".

I separatisti, tuttavia, hanno ben specificato che "la fine delle operazioni militari non significa deporre le armi".

Nato nel 1976, il Fronte di Liberazione ha messo a segno centinaia di attacchi, nel nome della lotta per "i diritti nazionali del popolo corso", rivendicazione che include la cittadinanza, la lingua e lo sviluppo della cultura regionale.

ASKANEWS

04.05.2016 15.17

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, attivate telecamere nel centro storico: transito solo per veicoli autorizzati

4 Maggio 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, attivate telecamere nel centro storico: transito solo per veicoli autorizzati

INSERITO DA ANGELA CECERE E' finalmente attivo, a Ravello, il sistema di controllo elettronico degli accessi alle zone a traffico limitato del centro storico. Nel corso della prima fase, del tutto sperimentale, della durata di circa trenta giorni, i cittadini residenti e aventi diritto potranno richiedere l'autorizzazione alla circolazione dei propri veicoli all'interno delle aree, recandosi presso l'Ufficio Protocollo del Comune, in Piazza Fontana Moresca, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13 e, limitatamente al pomeriggio di lunedì e mercoledì, dalle ore 15 alle 18. Quattro i varchi previsti: due in piazza Vescovado, in corrispondenza di via Della Marra e via Boccaccio, l'altro zona San Giovanni del Toro con acceso in via Gioacchino D'Anna, che prevede anche la gestione automatica di autorizzazioni a tempo per il transito da e verso gli alberghi e, infine, in località Gradillo, con accesso interno. «Si procederà in questo modo alla creazione di un archivio informatico dei veicoli aventi diritto alla circolazione all'interno delle zone a traffico limitato - spiega il sindaco, Paolo Vuilleumier - Le prime vetture ad essere inserite nella white list saranno quelle dei residenti all'interno delle Ztl. Successivamente si procederà con le altre categorie». I varchi della Ztl saranno controllati da remoto e consentono di scansionare le targhe, ed elevare in automatico le contravvenzioni. Sarà così garantita una maggiore tutela della viabilità nel centro storico, dove sarà consentito il transito solo a chi autorizzato. Il nuovo sistema, attivo per tutte le 24 ore, garantirà un monitoraggio di alcune aree particolarmente significative del territorio cittadino, comprese le due vie di accesso a Ravello, dal Valico di Chiunzi e da Amalfi ai fini della pubblica sicurezza.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/ravello-attivate-telecamere-nel-centro-storico-t-58907

IL VESCOVADO DI RAVELLLO

04.05.2016 15.07

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - La funivia del Faito ha riaperto i battenti. De Luca: «Promessa mantenuta»

4 Maggio 2016, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - La funivia del Faito ha riaperto i battenti. De Luca: «Promessa mantenuta»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il governatore della Regione Campania ha tenuto a battesimo la 'panarella': «Bisogna rilanciare il turismo in questi territori fantastici». Oggi è un giorno storico per la città di Castellammare. Dopo quattro lunghissimi anni di assenza, la funivia dei Faito è tornata a solcare i cieli stabiesi. L'onore di tenere a battesimo la “panarella” è toccato al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il quale ha illustrato le tappe di un progetto destinato a rilanciare il turismo in uno dei luoghi più suggestivi della costiera sorrentina. «Ringrazio i colleghi e gli amministratori che hanno lavorato per la realizzazione di quest'opera straordinaria - ha dichiarato il governatore -. Circa la metà dei consiglieri regionali è qui con me per assistere all'evento, segnale evidente dell'importanza del progetto. Ci tenevo particolarmente ad essere qui oggi, perché questa inaugurazione è la testimonianza evidente della concretizzazione delle iniziative annunciate dalla Regione. Volevamo inaugurare in contemporanea due opere di grande valore simbolico, la funivia del Faito e la funicolare di Montevergine. Per quest'ultima dovremo attendere un'altra settimana a causa del furto dei cavi elettrici che stiamo provvedendo a sostituire prima di farci benedire da qualche monaco per la sventura che ci è capitata, ma abbiamo mantenuto la promessa e ne siamo fieri. Ho avuto l'occasione di ammirare un panorama mozzafiato lungo il percorso della funivia e sono convinto che creare turismo in questi territori rappresenti un fattore essenziale per il rilancio della Regione». De Luca si è soffermato poi sull'afflato benefico che soffia sulla Campania nelle ultime settimane, grazie all'attenzione manifestata dal governo nei confronti del Mezzogiorno: «Mai prima d'ora ricordo una concentrazione simile di eventi favorevoli per la nostra terra - ha proseguito De Luca Sto riscontrando un'attenzione straordinaria per la valorizzazione dei beni storici e culturali della Campania, tra cui potrei citare in particolare il sito archeologico di Pompei e la Reggia di Caserta. Tutto ciò va interpretato come un messaggio di fiducia e speranza, ma adesso dobbiamo imparare a predisporre un piano organizzativo per creare opportunità di lavoro in tutto il territorio. Il turismo deve diventare un'industria e il prossimo obiettivo consisterà nel rendere fruibili tutte le nostre attrazioni concentrandoci sulla mobilità. Investiremo i fondi europei per strutturare sistemi di mobilità ambientalmente compatibili e risolvere un annoso problema che ci portiamo avanti da decenni. Lungo la penisola sorrentina alcune arterie principali non consentono neppure il passaggio di un'ambulanza e persino qui sul Faito alcuni esercizi commerciali possono disporre dell'acqua corrente solo per quattro mesi. Ci occuperemo poi di bonificare la costa e di cambiare la normativa che regola la gestione dei parchi, creando economia attraverso la diffusione di nuove attività commerciali. Il patrimonio ambientale richiede una costante manutenzione, altrimenti va incontro al logorio. Da questa terra spettacolare vogliamo diffondere coraggio e speranza al fine di coinvolgere tutta la popolazione nel nostro progetto di rilancio della Campania».

STABIACHANNEL

04.05.2016 14.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lite dopo una partita a carte, 55enne muore per un pugno. Assolto l'amico: «Non fu omicidio»

4 Maggio 2016, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Lite dopo una partita a carte, 55enne muore per un pugno. Assolto l'amico: «Non fu omicidio»
SALERNO E PROVINCIA NEWS Lite dopo una partita a carte, 55enne muore per un pugno. Assolto l'amico: «Non fu omicidio»

INSERITO DA ANGELA CECERE SAN VALENTINO TORIO - Colpì con un pugno al volto il suo amico di giocate, che morì poco dopo, nonostante un ricovero in ospedale. I giudici lo assolvono: «Non c'è nesso tra il pugno sferrato e il decesso». Lo ha deciso la Corte d'Assise di Salerno, che ha assolto Michele Ruggiero, 55enne di San Valentino Torio accusato dell'omicidio preterintenzionale di Luigi Serino. I fatti risalgono all'agosto del 2012, quando presso un bar di San Valentino, i due amici erano intenti a giocare una partita a briscola. Qualche battuta di troppo e i due vennero alle mani, con un gruppo di presenti che faticò non poco a dividerli. Poco prima che la rissa venisse sedata, Ruggiero colpì con un pugno il volto di Serino, che ripresosi, tornò a casa in sella alla sua bicicletta. Dopo qualche minuto fu colto da un malore, all'altezza del Comune, finendo a terra. Fu trasferito al Villa Malta dI Sarno, dove morì per un arresto cardiaco. I carabinieri della stazione locale ricostruirono l'episodio, grazie all'ascolto di diversi testimoni. La difesa aveva da sempre sostenuto che quel pugno fosse la causa decisiva per il decesso del coetaneo dell'imputato. La vittima, tuttavia, era un soggetto cardiopatico. Ora i giudici hanno ribaltato quella che era stata l'ipotesi della procura di Nocera Inferiore e del gip, che nel maggio 2015 rinviò a giudizio il 55enne. Secondo la sentenza di assoluzione, non ancora pubblica, non ci sarebbe stato «alcun nesso di casualità tra il pugno sferrato da Ruggiero e il decesso di Serino», avvenuto comunque non subito. Tale circostanza era anche contenuta in una perizia medica, agli atti del processo.

IL MATTINO

04.05.2016 14.47

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CASERTA NEWS Caserma Sacchi, non ci sono fondi: stop alla gara finita

4 Maggio 2016, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Caserma Sacchi, non ci sono fondi: stop alla gara finita

DI ANGELA CECERE Cominciamo dall’aggiudicazione dei lavori per il plesso di via San Gennaro, avvenuta nel settembre 2013. Un’assegnazione finita negli atti della magistratura al punto che il gip Casella nell’ordinanza di custodia cautelare (eseguita lo scorso 19 aprile nell’ambito dell’inchiesta su «mazzette e stellette» con l’arresto bis per l’imprenditore Francesco Caprio) fa riferimento alle «irregolarità nell’assegnazione alla Coedi dei lavori di ristrutturazione della ex Caserma Sacchi». La decisione del tribunale amministrativo è stata così impugnata dinanzi al Consiglio di Stato dalla Coedi e dal Comune di Caserta oltre che da una terza ditta, anch’essa esclusa dalla gara: la Cr Appalti e Costruzioni. Nell’atto dirigenziale di ieri Iovino ha revocato la determina con cui si era approvata l’aggiudicazione alla Coedi e assegnato, sia pur in via puramente formale, la gara alla Cr Appalti e Costruzioni come stabilito dal Consiglio di Stato comunicando, contestualmente, alla ditta della procedura di annullamento dell’appalto, da oltre 5 milioni di euro.

04.05.2016 14.37

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