GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO IL PENSIERO DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO DEL 03.01.2016
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ennesimo caso di grave situazione vissuta dai disabili nel nostro Paese, questa volta la protagonista è la Campania. Come denuncia il presidente della sezione regionale della FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, Daniele Romano, la situazione dei disabili nella regione è drammatica.
“Non ci sono servizi a sufficienza”, quelli che ci sono “non sono adeguati alle esigenze delle persone con disabilità e dei loro familiari”, ha spiegato Romano. A questo si aggiungono i ritardi nell’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro, le barriere architettoniche, i problemi di mobilità: “L’inserimento lavorativo è un miraggio, i trasporti pubblici non garantiscono la libera mobilità sul territorio regionale, la legge che interviene per il superamento delle barriere negli edifici privati non viene finanziata da anni” – ha aggiunto Romano – Un insieme di condizioni che “portano la Campania all’anno zero (o sotto zero) per le politiche dedicate ai disabili”.
Romano, in un’intervista all’agenzia “Redattore Sociale”, spiega che alla situazione non proprio positiva dei disabili in Campania si sono aggiunti un decreto regionale e un provvedimento che potrebbero avere come conseguenza la mancata assistenza a 1.600 persone con disabilità.
Secondo Romano, il decreto numero 108 dovrebbe trasformare le utenze in regime diurno in 64 posti letto, una scelta che andrebbe contro le Convenzione Onu dei diritti del paziente. A detta di Romano, l’abbandono di 1.600 disabili fa risparmiare alla Regione circa 42 milioni di euro, così facendo, ad assistere i disabili saranno i familiari. L’accusa di Romano è che “l’amministrazione regionale agisce secondo logiche di bilancio e non secondo logiche di garanzia e rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.
Per risolvere il problema, il Commissariato alla Sanità della Regione Campania ha prorogato fino al 15 marzo i termini per definire gli accordi con Asl e strutture di riabilitazione per la riconversione dei posti. In teoria, saranno attivati 3.170 posti letto in residenze sanitarie assistenziali e centri diurni per disabili non autosufficienti. Questo provvedimento da un po’ più di tempo alle Asl delle province di Napoli, Caserta e Benevento.
In Campania qualche giorno fa si è finalmente riunito l’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, nato a seguito della delibera della Giunta Regionale numero 336 dll’8 agosto 2014, un organo fortemente criticato sin dalla sua costituzione. In contemporanea, alcune associazioni che si occupano di disabili si sono riunite (dai genitori del Semiconvitto della Fondazione Istituto Antoniano, alle associazioni Andare Oltre, Tutti a Scuola, Genitori per la Tutela dell’Handicap, Sollievo, Diamoci la Mano, L’Isola dei Girasoli, la rete di Associazioni del Vesuviano Politiche Sociali e Progetti, la Federconsumatori, Neapolisanit, l’Associazione Italiana Assistenza agli Spastici di Cicciano, Metafelix e il Centro di Medicina Psicosomatica) e insieme hanno dato vita a un Coordinamento delle famiglie e dei cittadini per i diritti dei disabili, Coordinamento che sta già pensando ad eventuali azioni legali da intraprendere.
Fonti: Superando, Agenzia Regionale Sanitaria della Campania,www.salernonotizie.it
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