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SEZ.POLITICA AMMINISTRATIVE A SALERNO: UN BEL REBUS

30 Gennaio 2016, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA AMMINISTRATIVE A SALERNO: UN BEL REBUS

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Amministrative a Salerno: un bel rebus. Terminata l’epopea De Luca è evidente la confusione in tutti gli schieramenti. Nessuno escluso. A cominciare proprio dal centro-sinistra che, nell’impossibilità di presentare all’appuntamento con l’elettorato salernitano il suo mattatore, continua a navigare a vista. Al momento la situazione sembra cristallizzata nel senso che, a meno di clamorose novità toccherà ad Enzo Napoli, dopo questa lunga fase di apprendistato da facente funzioni, capeggiare lo schieramento che questa volta comprenderà anche forze di centro a cominciare dall’UDC. Pur nella sua complessità quella relativa al PD e ai Progressisti salernitani resta, però, la situazione meno complicata in quanto sarà sufficiente che De Luca esprima l’indicazione per mettere tutti tranquilli, aspiranti e pseudo. Cosa che, invece, non può avvenire nel centro-destra dover l’assenza di un leader unico e riconosciuto sta creando i presupposti per una profonda frattura. In verità, nelle ultime settimane, ci sta provando Stefano Caldoro, da Napoli, a mettere insieme i pezzi. Proponendo il nome di Gaetano Amatruda il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale si propone, sempre più, come principale alternativa a De Luca anche nel comune capoluogo. Con Mara Carfagna e Forza Italia, Caldoro ha già raggiunto l’intesa sul nome di Amatruda, attraverso i buoni uffici di Fasano anche il Movimento Noi con Salvini si è allineato. Resta da convincere Cirielli, l’osso più duro. A rasserenare il leader di Fratelli d’Italia potrebbe essere, però, Giorgia Meloni soprattutto nel caso in cui a Caserta, per le amministrative, la scelta per la guida della coalizione di centro-destra, come appare probabile, dovesse ricadere su un esponente di Fratelli d’Italia. A quel punto Cirielli, per ragioni di partito, farebbe un passo indietro, sfilando il nome di Iannone dal tavolo. Infine il Movimento 5 Stelle, terzo incomodo, ma per nulla sereno come dimostrato dalla vicenda dell’esclusione di Dante Santoro. Il movimento, attraverso il leader Beppe Grillo, ha azzoppato il 28enne avvocato salernitano che, tra lo stupore di tutti e il mal di pancia degli attivisti della prima ora era lanciatissimo verso la vittoria e la candidatura a sindaco per il movimento. Eliminato il problema Santoro, terminato l’incubo, ora i pentastellati sono liberi di adottare lo strumento più adatto per la scelta del candidato sindaco. Scommettiamo che sarà riproposto l’Election Day bocciato fino a quando era in campo il giovane avvocato salernitano?

MARCELLO FESTA TVOGGISALERNO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FIRENZE, BIMBI NON VACCINATI: LIA CAMBIERÀ SCUOLA.

30 Gennaio 2016, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FIRENZE, BIMBI NON VACCINATI: LIA CAMBIERÀ SCUOLA.


DI MICHELE PAPPACODA 30/01/2016 Verrà trasferita in una scuola elementare più piccola la piccola Lia, la bimba di sei anni immunodepressa a causa di una grave malattia avuta a due anni. Lì sarà minore il rischio di entrare in contatto con bambini non vaccinati. La nuova scuola appartiene allo stesso istituto comprensivo, quello di Greve in Chianti (Firenze), frequentato attualmente dalla piccola. La soluzione, spiega la preside del comprensivo Antonella Zucchelli, è stata presa in accordo con l’amministrazione comunale e con la famiglia. Decisivo l'invio degli ispettori da parte del ministero. Nella scuola che frequentava ora ci sono 260 bambini dai 6 agli 11 anni, molti dei quali non sono stati vaccinati - spiega la dirigente scolastica - per questo abbiamo deciso di trovare una soluzione più protetta, dove c’è meno rischio che possa entrare in contatto con bimbi affetti da malattie esantematiche".
"Ho inviato un ispettore nell’istituto annuncia il direttore dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Domenico Petruzzo. Scopo dell'ispezione, spiega Petruzzo al Corriere della Sera, "non è quello di punire qualcuno, ma "di fornire assistenza tecnica per trovare possibili soluzioni insieme alla preside". "La bimba - conclude Petruzzo - deve frequentare e avere i suoi diritti, tuttavia la questione presenta problemi di varia natura e coinvolge principi importanti, come il diritto di non vaccinarsi e i diritti delle persone con problemi di salute".

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CELIACHIA: AVVISO URGENTE AI CONSUMATORI, LA CARREFOUR ITALIA RITIRA CREMA DI RISO 'ALCE NERO BABY FOOD'

30 Gennaio 2016, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CELIACHIA: AVVISO URGENTE AI CONSUMATORI, LA CARREFOUR ITALIA RITIRA CREMA DI RISO 'ALCE NERO BABY FOOD'


DI MICHELE PAPPACODA Un avviso urgente ai consumatori è stato diffuso da Carrefour Italia relativo alle confezioni Crema di riso Alce Nero Baby Food 250 gr. lotto: 343/15 data minima di scadenza: 09-12-2016 della ditta Alce Nero SpA. La direzione della catena di grande distribuzione segnala che “è stata riscontrata una anomalia sul prodotto. La non conformità è inerente ad aspetti legati al confezionamento errato del prodotto all’interno della sua confezione”. Si tratta della mancata indicazione rivolta alle persone che soffrono di celiachia: "Possibile presenza di crema di farro (farina con GLUTINE) all’interno della confezione CREMA DI RISO".
Evidentemente una dicitura che non si calza esattamente su una confezione di Crema di riso e non di “farro” come sottolineato nella spiegazione delle ragioni inerenti al ritiro dal commercio. Si suppone che nel corso di un’ispezione tra gli ingredienti di questo prodotto, siano state trovate gemme di farro (contenenti glutine), nonostante sulla confezione appaia la dicitura “senza glutine”. “Nel caso abbia acquistato il suddetto articolo Le chiediamo di poterlo restituire quanto prima al punto vendita”. Le confezioni non si trovano più sugli scaffali e i consumatori, affetti da allergia o intolleranza al glutine che le hanno acquistate, riferisce Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono invitati a non consumare il prodotto e a riportarlo al punto vendita per la sostituzione. Infatti a chi soffre di allergie potrebbe causare reazioni come prurito in bocca o nausea. In casi estremi, lo shock anafilattico non può essere escluso.

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CAMPANIA NEWS EMERGENZA SMOG A NAPOLI: 18° POSTO PER ARIA IRRESPIRABILE. DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DALL'1 AL 6 FEBBRAIO DALLE 9.30 ALLE 12.30 E DALLE 14.30 ALLE 19.30. LE DEROGHE SONO PREVISTE DAI MOTORI EURO 4 IN POI E NEI CASI PARTICOLARI PREVISTI DALLA LEGGE.

30 Gennaio 2016, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS EMERGENZA SMOG A NAPOLI: 18° POSTO PER ARIA IRRESPIRABILE. DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DALL'1 AL 6 FEBBRAIO DALLE 9.30 ALLE 12.30 E DALLE 14.30 ALLE 19.30. LE DEROGHE SONO PREVISTE DAI MOTORI EURO 4 IN POI E NEI CASI PARTICOLARI PREVISTI DALLA LEGGE.

DI MICHELE PAPPACODA Smog, a Frosinone l'aria più irrespirabile. Napoli è diciottesima, ma in Campania troppi sforamenti 0 È Frosinone la città con l'aria più irrespirabile, in un Paese in cui 48 capoluoghi sui 90 monitorati nel 2015 hanno superato il limite dei 35 giorni di sforamento consentiti di polveri sottili. A dirlo il report «Mal'Aria» di Legambiente, anticipato al Corriere della Sera. Con 115 giorni di sforamento dei livelli di Pm10, Frosinone ha conquistato anche quest'anno la maglia nera, seguita da Pavia (114 giorni), Vicenza (110), Milano (101) e Torino con (99).
Napoli è 18/ma con 75 giorni oltre i limiti, Palermo 21/ con 69 e Roma 25/ma con 65 giorni. A livello regionale, in Veneto il 92% delle centraline urbane monitorate ha superato il limite dei 35 giorni consentiti, in Lombardia l'84%, in Piemonte l'82% e il 75% sia in Emilia Romagna che in Campania. Il report dà conto anche dei livelli di altri inquinanti atmosferici - Pm2,5, ozono troposferico e ossidi di azoto - con dati relativi al 2014. Sul fronte del Pm2,5 si segnala un miglioramento: solo Monza, Milano e Cremona hanno superato il limite consentito, a fronte di 11 città nel 2013 e di 15 città nel 2012. Per l'ozono, invece, un terzo dei capoluoghi monitorati (28 su 86) ha superato il limite dei 25 giorni, in testa Genova e Rimini con 64 giorni. Per gli ossidi di azoto, 11 città su 93 monitorate (12%) hanno superato il limite, tra cui Torino, Roma, Milano, Trieste, Palermo, Bologna e Napoli.
LIMITAZIONI DI TRAFFICO A NAPOLI
Per abbattere lo smog e in assenza di pioggia, il Comune di Napoli ha varato ieri un'ordinanza che estende il dispositivo, attualmente in vigore, che limita la circolazione. Dal 1 al 6 febbraio, infatti, non si potrà circolare dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. L'ordinanza dunque non solo estende le fasce orarie di limitazione del traffico, ma prevede lo stop anche nelle giornate del martedì, giovedì e sabato.
In deroga al divieto - come stabilisce l'ordinanza - possono circolare le auto Euro 4, i taxi, i mezzi di trasporto pubblici e quelli delle forze dell'ordine e di soccorso, i veicoli elettrici e a Gpl, i mezzi che trasportano disabili, i veicoli di proprietà e con a bordo persone non residenti in Campania. L'inasprimento del dispositivo - come si legge - è stato deciso a seguito del superamento dei limiti di PM10 in almeno due centraline dal giorno 19 gennaio e viste le condizioni climatiche.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PEDOPORNOGRAFIA: ARRESTATO UN ALBANESE

30 Gennaio 2016, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS PEDOPORNOGRAFIA: ARRESTATO UN ALBANESE


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si era finto un coetaneo, si era finto interessato a lei, e messaggio dopo messaggio, aveva conquistato la sua fiducia su Facebook, arrivando a farsi consegnare anche le password degli account. Cosi un albanese di 68 anni aveva convinto una ragazzina, all’epoca dei fatti appena dodicenne, residente in provincia di Salerno, a spogliarsi e masturbarsi davanti alla webcam. Al suo primo rifiuto era scattata la minaccia. “Se non lo fai più divulgo ai tuoi amici e parenti le immagini precedenti”. Per due anni era riuscito a convincerla a continuare, poi la vittima si è fermata ed il mostro del web non ha esitato a pubblicare alcuni cortometraggi erotici in suo possesso, rendendoli pubblici e quindi visibili ad amici e parenti, fra cui il forum della scuola frequentata dalla ragazzina. Non è stato facile risalire all’identità dell’albanese che ora deve rispondere di violenza sessuale aggravata, divulgazione di materiale pedopornografico, accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e atti persecutori in danno di minore. La procura della Repubblica di Salerno e la sezione di Salerno della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Campania, ha dovuto recarsi in Albania per fermare l’uomo estradato ed arrestato nella giornata di ieri all’aeroporto di Roma Fiumicino grazie alla cooperazione delle autorità albanesi con il pm salernitano Penna. L’indagine ha tra l’altro messo in luce un profilo inquietante. Nell’ hardisk del suo computer le forze dell’ordine hanno ritrovato traccia non solo del contatto con la ragazzina salernitana, ma altro materiale pedo pornografico, tra cui anche immagini della nipote ritratta in pose ammiccanti e delle figlia mentre compie atti sessuali con il marito. Nel raccontare l’inchiesta il procuratore Lembo ha parlato di una vera e propria caccia all’uomo sul web. Un ‘indagine magari anche poco significativa sul piano giornalistico, ma che fa suonare un campanello d’allarme per genitori, figli e mondo della scuola che non deve passare in silenzio. L’inquietante vicenda dell’adescatore su internet , primo caso in Italia di un cittadino straniero tratto in arresto per reati di violenza a sfondo sessuale nei confronti di una minore senza essere mai venuto a contatto con la sua vittima, apre uno scenario allarmante sull’uso di internet la poco preparazione delle famiglie e la necessità di approcciare ad un nuovo modo di fare comunicazione che può celare pericoli e rischi notevoli. Per questo durante la conferenza stampa la polizia postale che ha effettuato l’inchiesta si è soffermata anche su una serie di consigli per l’uso del web.
MARCELLO FESTA TVOGGISALERNO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI E VENUTA A MANCARE LUIGINA VEDOVA Anastasio

30 Gennaio 2016, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI E VENUTA A MANCARE LUIGINA VEDOVA Anastasio
COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI E VENUTA A MANCARE LUIGINA VEDOVA Anastasio

Vettica di Amalfi L'altro giorno e tornata a casa del padre la signora Luigina vedova Anastasio donna dedida alla famiglia e ai figli un altro pezzo di storia vettichese ci ha lasciati.La rimpiangono i figli Carmela il genero Dario i nipoti Giovanni Fabio e Antonio i parenti e conoscenti. Ci associamo al dolore di Carmela a cui porgiamo le sentite condogliaze il responsabile del giornalino Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net Michele Pappacoda e tutto lo staff.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE RONALDO: NOMEN OMEN

30 Gennaio 2016, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE RONALDO: NOMEN OMEN

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finalmente un play maker. Ronaldo Pompeu Da Silva è il regista che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Un predestinato, a partire dal suo nome: giovane, ottimo tasso tecnico, buona qualità fisica e temperamentale. Finora, però, giusto parlare di “prospetto” e non ancora di giocatore “fatto”. Centro-mediano davanti alla difesa, il 26enne ex Empoli è stato girato in prestito alla Salernitana dalla Lazio. Di Ronaldo si dice un gran bene già da qualche stagione. Lo scorso anno a Vercelli, però, il brasiliano è stato fermato da un brutto infortunio al ginocchio. Per questo la stagione in corso è da considerare di fondamentale importanza nel suo percorso di crescita.

Passo ancora troppo cadenzato, buon impatto fisico ma, soprattutto, un elemento che sa dare del “tu” al pallone, Ronaldo ha tutte le caratteristiche del centrocampista di qualità, del giocatore cui affidare il comando delle operazioni. A Salerno, in due partite, si è capito subito. Torrente ha spinto più di tutti per averlo, sebbene la forma non sia ancora la migliore e l’intesa con i compagni tutta da esplorare.

E pensare che in quel ruolo la Salernitana, in teoria, sarebbe più che coperta: Pestrin è un centrale, Moro anche, lo stesso Odjer. Nessuno, però, ha le caratteristiche del brasiliano. Gli altri potranno pur sempre adattarsi nella posizione di interno, come nel caso di Moro o di Odjer. Ronaldo no: a lui spetta dare geometrie alla squadra. Un presente a Salerno, con il granata sulla pelle, un futuro a Roma, sponda Lazio dove non sono in pochi a pronosticargli il ruolo di erede di Biglia, argentino contesissimo che Lotito venderà a peso d’oro nel giugno prossimo.

Per riuscirci Ronaldo dovrà fare bene, anzi benissimo a Salerno, guidando i granata alla salvezza. L’avvio è stato incoraggiante e di grande prospettiva. Le sue qualità si sono viste da subito, fin dal primo controllo, ma ora c’è da superare l’handicap di una condizione ancora lontana, di una forma che per tante ragioni non può ancora essere quella ottimale.

Non è comunque un caso che proprio grazie alle capacità balistiche di Ronaldo la Salernitana adesso può finalmente cambiare gioco con facilità, innescare direttamente gli esterni, velocizzare le ripartenze e contare, all’occorrenza, anche su una buona conclusione dal limite. Caratteristiche fondamentali per Torrente che fino ad oggi poteva contare solo su centrali in grado di agire per linee orizzontali e mai in verticale, mediani davanti alla difesa. Non certo il regista capace di dare il fatidico ciack… si giri.

EUGENIO MAROTTA TVOGGISALERNO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Raid contro il treno in sosta alla stazione Vico Equense, schegge sui ragazzi seduti nel convoglio

30 Gennaio 2016, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Raid contro il treno in sosta alla stazione Vico Equense, schegge sui ragazzi seduti nel convoglio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Se la sono cavata con un paio di punti di sutura e un grande spavento i due studenti colpiti dai pezzi di vetro del finestrino del treno Circum finito in frantumi dopo l'ennesimo atto vandalico. Ma l'episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e ripropone, in maniera prepotente, l'allarme per i continui raid sui convogli della Circumvesuviana, ormai sempre più ostaggio di teppisti e balordi. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, alla stazione di Seiano, frazione di Vico Equense, lungo la linea per Sorrento. Il treno 33, partito da Napoli poco dopo le 14, si è fermato per fare scendere i passeggeri: alcuni ragazzi, mentre il convoglio era in sosta, hanno sferrato un calcio al finestrino. La gang non ha colpito la parte superiore del finestrino, che solitamente viene abbassata per far passare l'aria, ma quella inferiore,che è fissa ma anche ben più resistente. Il finestrino, infatti, non è finito in piccole schegge ma si è spaccato in una decina di lame. Due di esse si sono staccate ed hanno colpito alcuni studenti che erano nel treno e stavano tornando a casa. Due, in particolare, i feriti: uno è stato colpito alla mano e l'altro alla gamba. Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi: i due ragazzi, entrambi 16enni, sono stati portati in ospedale per le cure del caso, i medici hanno provveduto a medicarli e ad applicare alcuni punti di sutura alle ferite dei due giovanissimi. Nulla di grave, per fortuna: entrambi hanno potuto lasciare la struttura sanitaria e tornare alle loro abitazioni.

Peraltro, i responsabili dell'atto vandalico non sono stati identificati: sono fuggiti appena si sono accorti che il vetro si era rotto e non è stato possibile bloccarli. Ma il fatto riporta sotto i riflettori la questione della violenza sui treni della Circumvesuviana e dell'Eav in generale. Episodi del genere sono sempre più frequenti ed hanno indotto anche l'azienda a correre ai ripari. Tre giorni fa avrebbe dovuto essere firmato un protocollo di intesa tra l'Eav e tutte le forze dell'ordine, proprio per garantire una maggiore sicurezza sui treni. L'Eav ha chiesto all'Esercito, ma anche a carabinieri, polizia e guardia di finanza, di salire sui vagoni per assicurare una maggiore protezione ai passeggeri. I militari dovranno viaggiare rigorosamente in divisa: l'uniforme, infatti, dovrà fungere anche da deterrente e prevenire proprio circostanze come quelle che si sono verifícate ieri sulla linea Napoli-Sorrento. La firma del protocollo d'intesa (alla quale avrebbe dovuto partecipare anche il governatore Vincenzo De Luca) è stata rinviata perché coincideva con la giornata della Memoria, ma non c'è ancora una data in agenda, Gerardo Ammendola, segretario aggiunto della Faisa Confail, spiega: «Bisogna necessariamente accelerare i tempi, stiamo vivendo un'emergenza che deve essere arginata al più presto». I sindacati hanno chiesto anche un incontro urgente con l'azienda: «Solo per un caso non si è verificata una tragedia, la situazione è diventata insostenibile», aggiunge Giuseppe Esposito, segretario regionale della Cisl Trasporti. Dal canto suo, il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio chiarisce: «L'accordo con i militari è stato fortemente voluto dall'azienda, è nostro interesse fare presto». Resta l'emergenza, soprattutto su alcuni treni della sera, quelle che portano in provincia i pendolari dopo una giornata di lavoro: avviene quasi un furto o una rapina al giorno. Ma l'episodio di ieri si è verificato nel primo pomeriggio: è il segno di un allarme che, ormai, riguarda tutte le corse della Circumvesuviana.

Fonte: Francesco Gravetti da Il Mattino

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ACCORDO TRA COLDIRETTI E AIRC: ARANCE DELLA SALUTE CONTRO IL CANCRO E LO SFRUTTAMENTO

30 Gennaio 2016, 08:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ACCORDO TRA COLDIRETTI E AIRC: ARANCE DELLA SALUTE CONTRO IL CANCRO E LO SFRUTTAMENTO
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO ACCORDO TRA COLDIRETTI E AIRC: ARANCE DELLA SALUTE CONTRO IL CANCRO E LO SFRUTTAMENTO

INSERITO DA MORENA MOTTA REGGIO CALABRIA - Saranno calabresi e, in particolare di Rosarno e della Piana di Gioia Tauro, le arance della salute che saranno vendute nelle scuole e nelle piazze italiane nel prossimo week end. Coldiretti Calabria e la sezione regionale dell'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) si sono messe insieme per concretizzare un'iniziativa che vuole lanciare un messaggio non solo ai calabresi ma a tutta la nazione. Per aiutare la ricerca sul cancro, valorizzare i prodotti della terra e, al contempo, per rompere la catena dello sfruttamento ai danni dei tanti lavoratori immigrati è nata l'idea delle arance della legalità, "10 in condotta" arance della salute - Rendiamo il cancro curabile è un binomio inscindibile".

Le arance prodotto di qualità degli agrumeti calabresi, tra i simboli del made in Italy, diventano quindi emblema di valori sociali come la salvaguardia della salute e la giustizia economica contro la schiavitù del caporalato che in Calabria è ancora duro a morire. Coldiretti Calabria col presidente Pietro Molinaro e Rosella Pellegrini Serra, presidente dell'Airc regionale, spiegano che "l'accordo tra le due organizzazioni consentirà la vendita e la distribuzione delle arance della Calabria raccolte attraverso le strutture di commercializzazione Fai (Firmato agricoltori italiani) che rendono possibile un ritorno economico sostenibile per le imprese e una giusta remunerazione dei lavoratori". Per Coldiretti occorrono "pene severe e rigorosi controlli per chi sfrutta i lavoratori agricoli".

L'associazione che raggruppa i coltivatori diretti sollecita "l'introduzione nel disegno di legge del governo del principio di corresponsabilità dal campo allo scaffale nella lotta al caporalato, una piaga che si alimenta in tutta la filiera: dalla distribuzione all'industria per arrivare a sottopagare i prodotti nelle campagne fino a 3 centesimi al chilo". Da venerdì a domenica prossimi saranno distribuite nelle piazze e nelle scuole arance di qualità Tarocco e Moro, in retine di 2,5kg. Dalla Calabria partiranno 18 autotreni con un carico di circa 275 quintali. Sono oltre 20 i produttori agricoli calabresi interessati che, grazie a tre organizzazioni e alle cooperative Copam, Medma e Verdeoro spediranno le arance fino in Emilia Romagna e in Lombardia. Il prezzo riconosciuto agli agricoltori è di almeno 15 cent per il prodotto raccolto sfuso. Gli agricoltori hanno sottoscritto un contratto di fornitura che regolamenta i parametri qualitativi delle arance in termini di caratteristiche organolettiche e di maturazione. I fornitori garantiscono l'eticità della propria filiera e del ciclo produttivo che "rispetta i diritti umani, i diritti dei lavoratori, della tutela contro lo sfruttamento dei minori e della manodopera in generale, delle garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro".

FONTE (msc) SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ambulante disabile vende carciofi: multato di 5.000 euro

30 Gennaio 2016, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ambulante disabile vende carciofi: multato di 5.000 euro
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Ambulante disabile vende carciofi: multato di 5.000 euro

INSERITO DA MORENA MOTTA La giustizia debole con i forti e forte con i deboli si è manifestata ancora una volta. Stavolta a Cagliari, dove, come racconta l’Unione Sarda, un ambulante disabile di 66 anni è stato multato per aver venduto 15 kg di carciofi senza licenza. Dovrà pagare una multa da cinquemila euro per avere venduto, senza autorizzazione, quindici chili di carciofi in via Sant’Alenixedda. Salvatore Caria, 66 anni, sa di essere un abusivo «ma per necessità».

Davanti al suo furgone, vicino al mercato di San Benedetto, chiede: “Secondo lei come potrei pagare una multa così alta? Ho una pensione di invalidità di 447 euro. Con questi soldi pago la casa popolare in via Castelli, le bollette, la bombola del gas e i medicinali”.

FONTE QELSI.IT

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