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CILENTO NEWS CONTURSI,MOTO CONTRO CISTERNA GRAVE UN 46ENNE

22 Agosto 2015, 08:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INCIDENTE CONTURSI 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.P. CONTURSI TERME – E’ in gravi condizioni un uomo di 46 anni rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di ieri  a Contursi Terme. Il centauro si trovava a bordo del proprio ciclomotore quando si è schiantato contro un’autocisterna incastrandosi sotto il mezzo pesante.Nell’impatto il 46enne ha battuto violentemente la testa a terra e ora si trova ricoverato in rianimazione all’Ospedale di Oliveto Citra. Sul posto anche i Carabinieri per i rilievi del caso e i vigili del fuoco di Eboli intervenuti per mettere in sicurezza il mezzo incidentato svuotando il gas presente nell’autocisterna.

INCIDENTE CONTURSI

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CILENTO NEWS AGROPOLI PARLA CIRO PERUGGI: “NON RIESCO A VIVERE CON 300MILA LIRE AL MESE”

22 Agosto 2015, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIRO PERUGGI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.P. AGROPOLI. A 48 anni trovare un lavoro non è facile. Soprattutto in Italia. Ancora di più in una qualsiasi provincia del Mezzogiorno. Se poi la fedina penale non è più immacolata, la corsa ad ostacoli si trasforma in miraggio. E per sopravvivere – con annessi moglie e figli a carico – ti resta qualche lavoretto saltuario. Ciro Peruggiè uno dei tanti (quasi) ex detenuti che lotta. Con un passato sbagliato e ingombrante, ma anche e soprattutto con un presente di stenti e pregiudizio.Con i conti da far quadrare, quando lo stipendio non supera mai i 300 euro e l’indice puntato di chi ti continua a considerare “galeotto” e dunque, inaffidabile. «Nella mia vita ho fatto anche tantissime cose positive, sono un grande lavoratore e chi mi conosce bene lo sa. Purtroppo però gli errori di gioventù si continuano sempre a pagare cari, perché per molti il carcere è una pagina nera che oscura tutto quello che di buono c’è, in misura variabile, in ogni essere umano. Per fortuna non mi scoraggio – dice – Spero che continuando a farmi in quattro arrivi la mia occasione che consenta a me ed alla mia famiglia di vivere dignitosamente».Dopo quattro anni trascorsi a fasi alterne dietro le sbarre del carcere di Fuorni ed ai domiciliari, Peruggi (assistito dall’avvocato Rosario Fiore), sta finendo di scontare la pena usufruendo, in regime di affidamento in prova, di una borsa lavoro. Quattro ore di impegno al giorno, due retribuite, due di volontariato. Prima al cimitero di Agropoli, la cittadina cilentana dove risiede, poi come addetto alla manutenzione della Villa comunale. Ma gli spiccioli che per ora riesce a portare a casa, prima o poi termineranno. Ed ultimata la “riabilitazione” giudiziaria e sociale, inizierà il calvario della spesa, delle medicine, delle bollette da pagare.

 

Peruggi come fa ad arrivare alla fine del mese?

Facendo grandi sacrifici. Mia moglie ha trovato un lavoretto saltuario solo per il mese di agosto. Ma abbiamo tre figli di 24, 19 e 16 anni. Nessuno di loro lavora e con noi c’è anche un nipotino di un anno e mezzo.

Lei ha alle spalle alcuni reati contro il patrimonio. Cosa si porta dentro dell’esperienza di Fuorni?

E’ una realtà complicata. La struttura è vecchia e piena di disagi. Le responsabilità sono in alto, a livello ministeriale. Si parla spesso di sovraffollamento, ma le assicuro che vivere in otto in una cella non è per nulla semplice.

In otto?

Ultimamente, dopo le imposizioni di Strasburgo, le brande sono state ridotte a sette, eliminando quella posta in alto come un letto a castello, ma la superficie di calpestio è restata la stessa. Ho fatto anche ricorso alla Corte Europea, come tanti altri detenuti.

Durante la detenzione ha lavorato.

Sì, prima come lavorante di sezione, poi come portapacchi. In questo modo ho potuto guadagnare qualcosina senza pesare tanto sulla mia famiglia. In carcere purtroppo i soldi servono, non fosse altro che per comprare le medicine. L’assistenza medica è raccapricciante.

E adesso?

Sbarco il lunario con quel poco che guadagno, 300 euro al mese. Ma ho una moglie e tre figli da mandare avanti. Uno, sempre per motivi economici, non ha potuto ultimare il percorso di studi.

Come pensa di fare?

Sono uno che lavora dieci volte più di quello che dovrebbe. Ho fatto degli errori, ma sto cercando di dimostrare che sono anche un “faticatore”, che gli impegni non mi spaventano, che non mi tiro indietro di fronte alle difficoltà. La mia speranza è che qualcuno se ne accorga edecida di darmi una mano.Nota del pregiudizio nei suoi confronti per via del suo passato a Fuorni?Certo che sì. Ma bisognerebbe comprendere che siamo tutti esseri umani. E che gli sbagli non possono cancellare quello che di buono è stato fatto.

AGROPOLINEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, giovani in piazza contro "Vecchia mentalità"

21 Agosto 2015, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, giovani in piazza contro "Vecchia mentalità"
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO L'avevano annunciato attraverso il canale social di Facebook e, ieri sera, alcuni giovani amalfitani sono scesi in piazza per manifestare a sostegno del divertimento negato. Un corteo pacifico, composto da una cinquantina di ragazzi, ha sfilato, dopo le 18, per le vie del centro: "Don't stop the music" e "contro una mentalità vecchia" sono stati gli slogan di alcuni striscioni e dei cori di protesta contro quanto accaduto la sera del 14 agosto allorquando, anche in seguito ad un dettagliato esposto di privati cittadini era stata annullata la tanto attesa "Nuite de la folie", un evento di richiamo per tantissimi giovani non solo della Costiera. I ragazzi hanno fatto sentire forte la propria voce con il corteo che si è chiuso in piazza Municipio, proprio sul palco dell'evento settimanale del giovedì che ieri, dopo i fatti del 14 agosto, è stato volutamente annullato dall'organizzazione, "ferita" dall'ostruzionismo di una parte della cittadina. E se fino alla scorsa settimana ci si era limitati a qualche reclamo attraverso i social con conseguente dibattito tra favorevoli e contrari, l'esposto presentato a Prefettura e Questura a poche ore dall'evento di Ferragosto non è andato giù ai tanti che nel mese più caldo, almeno una volta in una settimana, cercano il divertimento proprio della loro generazione. Ogni giovedì piazza Municipio è stata capace di accogliere oltre un migliaio di persone, un pubblico variegato, proveniente da tutti i paesi della Costiera, tra cui numerosi ultratrentenni e tanti vacanzieri. Massicci sono stati i controlli anche da parte degli agenti della Polizia Locale, coordinati dal comandante Agnese Martingano, che hanno presidiato l'area del divertimento fino a tarda notte, garantendo la viabilità e la sicurezza anche attraverso la rimozione forzata di alcuni veicoli in divieto di sosta. Non sono stati certo da meno i Carabinieri, molti dei quali in borghese tra il pubblico. E se un solo giovanotto, casomai minorenne, perde il controllo alzando un po' il gomito per sentirsi grande, le colpe non sono certo da additarsi all'organizzazione che ha garantito gli standard di sicurezza richiesti per gli eventi di pubblico spettacolo. Un esempio di come si possano organizzare eventi popolari in una Costiera sempre meno a dimensione di giovane. Si è gridati troppe volte allo scandalo per i decibel che hanno fatto tremare le finestre delle abitazioni di piazza Municipio fino alle 3 di notte, ai "ragazzi a rischio", ai disagi provocati alla quiete pubblica. Queste poche voci fuori dal coro hanno già rovinato troppe feste in passato: è giunta l'ora di chiarire che il divertimento non è per forza sinonimo di eccesso, la società si è evoluta e i giovani della Costiera non possono continuare a crescere in cattività. Anche loro, come gli altri, hanno diritto al divertimento, con responsabilità. Sarebbe bello, d'altro canto, vedere i giovani costieri manifestare anche per diritti prioritari negati nel loro territorio: salute, istruzione, sicurezza, sport, viabilità, ambiente....

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Vendemmia 2015, manca poco

21 Agosto 2015, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Vendemmia 2015, manca poco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO "Austo è capo ‘e vierno!" diceva saggiamente la nonna. Quest'affermazione è terribilmente vera, ed attuale specie negli ultimi anni quando le mezze stagioni sono pressochè scomparse. Si passa dal caldo africano al freddo siberiano in men che non si dica. La grande calura, che ha avvolto senza tregua il nostro paese per tutto il mese di Luglio e parte di Agosto è stata mitigata dagli acquazzoni soprattutto pomeridiani, che hanno un po' anticipato la stagione invernale. Si avvicina il tempo dei corbezzoli e della vendemmia, che quest'anno si annuncia buona un po' dappertutto, anche se le condizioni atmosferiche delle prossime settimane saranno cruciali.

Il nostro "terroir" è assurto ormai ad una regione vitivinicola fra le più prestigiose d'Italia. Nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato su tale evenienza nel 1995, anno di ottenimento della D.O.C. per i vini Costa d'Amalfi, eppure questo miracolo è avvenuto e oggi è sotto gli occhi di tutti. L'attenzione dei consumatori, degli esperti, della stampa sulla nostra produzione enologica è fortissima.

Tornando alla vendemmia, possiamo facilmente prevedere che quest'anno sarà anticipata: una delle più precoci del dopoguerra, seconda solo al 2008. A fronte della buona qualità del raccolto, la quantità dovrebbe crescere. L'Italia possiede 200 milioni di aziende agricole, 650 mila ettari di vigneto, con un milione circa di persone impiegate, che producono 44 milioni di ettolitri di vino, con un incremento per il 2015 intorno al 5%. Ne scaturisce un fatturato di 9,5 miliardi di euro.

In Costa d'Amalfi, pur in mancanza di dati ufficiali, è possibile calcolare in 900 mila bottiglie la produzione DOC e IGT nelle tre sottozone Furore, Ravello e Tramonti, per un fatturato intorno agli 80 milioni di euro in crescita esponenziale.

Alla luce di tali dati la produzione vinicola del nostro territorio si conferma come una componente sempre importante della nostra ricchezza, non solo in termini economici ma anche ambientali e culturali. Basti pensare alla preziosità dei nostri vitigni, delle forme di allevamento, di tutta una serie di pratiche colturali ed enologiche. Un patrimonio da valorizzare, raccontare, far scoprire, far rivivere al turista consapevole, colto, rispettoso della realtà che visita. E' questa la scommessa da vincere, la sfida da ingaggiare se si vuole veramente perseguire il rilancio sociale ed economico della nostra splendida terra.

di Raffaele Ferraioli* *sindaco di Furore

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CILENTO AGROPOLI CHIUDE IL PRONTO SOCCORSO

21 Agosto 2015, 14:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS CILENTO AGROPOLI CHIUDE IL PRONTO SOCCORSO

DI MICHELE PAPPACODA Da stamattina chiude il pronto soccorso dell’ ospedale di Agropoli. E’ un fatto momentaneo, dicono, ma sta di fatto che è attiva la revoca del progetto obiettivo con la sospensione dei turni del personale. È la naturale conseguenza dell’annullamento da parte del commissario straordinario dell’Asl Salerno, Antonio Postiglione, tra le altre, della delibera numero 771 del 29 luglio con la quale l’allora direttore generale, Antonio Squillante, approvava «il Progetto obiettivo attività assistenziale pronto soccorso estivo all’ex Presidio ospedaliero di Agropoli. Il Pronto Soccorso sarebbe dovuto restare aperto fino al 15 settembre. La necessità impellente è quella di riorganizzare i fondi per la nuova ripartizione tra le varie strutture sanitarie. Infatti, attualmente, non è ancora avvenuta la validazione dei fondi aziendali relativi alla contrattazione integrativa per l’anno 2015.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE EBOLITANA: CONTINUA LA PREPARAZIONE

21 Agosto 2015, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE EBOLITANA: CONTINUA LA PREPARAZIONE

DI MICHELE PAPPACODA Rappresentativa Campana, piegata dall' Ebolitana. Il neo acquisto Antonio Compierchio, apre le danze, gol di testa. Mister Nastri prova gli schemi e raddoppia. Bene il giovanissimo diciottenne Mario Chiella, secondo anno ad Eboli subito in rete con il Picerno ed anche ieri per il due a zero ebolitano. Accorciano gli avversari con Girardi. Poi esplodono i tifosi azzurri al gol di Saani, in scivolata. Il ghanese è il vero colpo dell' eccellenza. Tre ad uno importante per gli ebolitani, oggi la beretta della salernitana. Ore 16.30 al Dirceu.Mercoledi il Calpazio stesso orario e stadio.

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CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD SANT'ANTIMO INCIDENDE A VIA TRIESTE E TRENTO LAVORI IN PIAZZA ED E IL CAOS

21 Agosto 2015, 14:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD  SANT'ANTIMO INCIDENDE A VIA TRIESTE E TRENTO LAVORI IN PIAZZA ED E IL CAOS

DI MICHELE PAPPACODA A Sant'Antimo in via Trieste e Trento una persona è stata investita e non e non potevano smuoverla prima di chiamare i carabinieri quindi il traffico e andato in tilt Poi vi e la piazza in cui vi sono i lavori un automobilista dice Immaginate l'inferno...gente che voleva tornare indietro ma visto che una parte della piazza è chiusa non potevano e si doveva andare solo per via Diaz....volevo,scappare, alla fine dopo averci scambiato la notizia tra un impropero e l'altro, ci siamo,allontanati, non senza aver imprecato prima per tutta la situazione

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Castellammare di Stabia, task-force per inquinamento del Sarno

21 Agosto 2015, 14:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Castellammare di Stabia, task-force per inquinamento del Sarno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella prima serata di martedì, gli agenti della polizia Municipale di Castellammare di Stabia hanno effettuato controlli a tappeto in tutta la zona dell’Acqua della Madonna ed impiantato un posto di controllo in piazza Ammendola. Posto di controllo presidiato anche dall’unità cinofila, che con grande professionalità ha effettuato controlli e perquisizioni nelle auto. Fortunatamente non c’è stato nessun elemento che ha cominciato a far abbaiare i due cani-poliziotto in forza al comando di Castellammare.

Tutto tranquillo quindi per quanto riguarda gli illeciti da fiutare da parte dei cani, qualche illecito al codice della strada invece è stato rilevato dagli agenti, come il sequestro di un motociclo e qualche contravvenzione per infrazioni al Codice della Strada. Dall’altra parte della città invece, alla foce del Samo, un’altra pattuglia era intenta ad indagare sugli autori dell’anomalo sversamento di rifiuti nel fiume Sarno. Sul già tristemente noto fiume che sfocia al confine tra Castellammare e Torre Annunziata è stato possibile vedere una “processione” di bottiglie di plastica, rifiuti galleggianti di ogni genere, ed anche qualche sacchetto ancora pieno di rifiuti.

Il Sarno inquinato

Il Sarno inquinato

La rete che dovrebbe contenere i detriti trasportati dal corso d’acqua, evitando di farli finire in mare, si è sovraccaricata e non è riuscita a contenere tutto, tant’è che molti rifiuti sono finiti in mare ed è a questo punto che la Polizia Municipale di Castellammare, agli ordini dell’Ufficiale di turno Enza di Bella, ha dovuto allertare la Guardia Costiera che è giunta sul posto con un battello per cercare di arginare lo sversamento. Ancora in corso le indagini, ad opera della sezione di pg dei vigili di Castellammare su ordine della Procura di Torre Annunziata, per risalire quindi ai malfattori, individuati molto probabilmente tra i comuni di Scafati e Pompei, ragion per cui i caschi bianchi di Castellammare hanno chiesto anche l’ausilio dei colleghi dei paesi limitrofi per competenze giurisdizionali.

(Damiano Serra, “Il Giornale di Napoli”)

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento, mare inquinato e scarichi pluviali: le proposte della “Caponnetto”

21 Agosto 2015, 14:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento, mare inquinato e scarichi pluviali: le proposte della “Caponnetto”

 

M.P. Ora che il mare inquinato a Sorrento ,con relativo  divieto di balneazione varato dal sindaco Giuseppe Cuomo, il cui comunicato ripreso dalle agenzie Adnkronos ed Ansa, è diventata una notizia a livello internazionale con probabili ricadute sulla nostra economia turistica, finalmente dopo anni si parla concretamente di tale problematica. La cui soluzione difficilmente , visto la costante inerzia avutosi in questi anni da parte delle autorità comunali e, finanche da enti istituzionali più volte sollecitati ad intervenire, potrà realizzarsi a breve tempo. Ormai è risaputo che una delle cause del forte inquinamento delle acque sorrentine, oltre all’atavico problema del fiume Sarno è dovuto al mal funzionamento della rete fognaria e di qualche sistema efficiente di depurazione che al momento, visto gli evidenti risultati manca.

mare-inquinato 1

Una situazione che vede coinvolti Gori , Ato 3 e Comuni  peninsulari che da anni non hanno cavato un ragno dal buco. Da anni si tenta di cercare una soluzione definitiva circa la realizzazione del depuratore di Punta Gradelle , che anch’esso, anche se fosse realizzato a breve non risolverebbe il problema. In quanto un progetto che potrebbe, semmai si realizzasse, risultare obsoleto per i tempi attuali. Visto che nel frattempo il territorio ha subito ulteriori trasformazioni con relativo incremento della popolazione residente e fortunatamente di quella turistica.  Vari politici in passato hanno tentato, o fatto finta,  di spingere, soprattutto in periodi di campagna elettorale, affinchè tale opera si realizzasse, ma  visto sempre i risultati attuali tali “sforzi” come volevasi dimostrare sono stati vani. Nell’attesa che la nuova Giunta Regionale dia finalmente una scossa all’attuale situazione, altra causa fondamentale dell’inquinamento marino sicuramente è da addebitarsi agli scarichi, per la maggior parte abusivi, nei numerosi rivoli del territorio peninsulare. Il cui effetto in modo palese è visibile lungo la costa sorrentina ogni qualvolta  il territorio è interessato da precipitazioni.

mare inquinato 2

In attesa dei tanti attesi depuratori e di una rete fognaria efficiente sarebbe stato opportuno quanto meno risolvere tale problematica. Sono ormai anni che non si riesce o  non si vuole capire, cosa viene sversato alla foce dei nostri rivoli durante le fasi di maltempo. Applicarsi e risolvere una tale problematica probabilmente aiuterebbe a fare un grosso passo in avanti nel raggiungimento dell’obbiettivo, mare pulito.  Nonostante una serie di sollecitazioni da parte di cittadini ed associazioni ambientaliste, le amministrazioni sorrentine hanno sempre dimostrato di sottovalutare una tale situazione nonostante casi palesi di svernamenti  provenienti da pozzi neri, come nel caso del rivolo a Capodimonte. Ebbene, visto una tale  costante inerzia da parte dell’ Ente comunale, proprio a Sorrento circa un anno fa vi fu una ottima iniziativa da parte della sezione locale dell’ associazione nazionale  contro le illegalità, “Antonino Caponnetto”, il cui Circolo è dedicato al compianto avvocato Giovanni Antonetti.  Il quale senz’altro verrà costantemente ricordato per le sue battaglie a favore del territorio sorrentino e soprattutto per essere stato un grande amante del nostro mare. – Avendo in precedenza sollecitato e portato a termine una serie di sopralluoghi, nei rivoli  comunali, insieme al Genio Civile di Napoli, nucleo Operativo dei Carabinieri e Polizia Municipale, per accertare eventuali abusi edilizi negli alvei, l’ Associazione  si fece promotrice di ulteriori controlli relativi agli scarichi provenienti da civili abitazioni ed eventuali aziende.

mare iquinato 3

Infatti  con una nota avente per oggetto:” richiesta  controllo scarichi pluviali nei rivoli compresi nel reticolo idrografico del territorio del comune di Sorrento”, inviata alle Autorità comunali di Sorrento, al Settore Provinciale del Genio Civile,nonché  al Ministero dell’ Ambiente ed informando  la Procura della Repubblica, si sollecitava una serie di controlli , per individuare  gli scarichi abusivi e denunciarli all’A.G. Inoltre  controllare se eventuali immissioni di acque pluviali siano state autorizzate dagli enti preposti. Inoltre l’Associazione si proponeva , una volta individuati gli abusivi, di dare assistenza tecnica circa l’iter burocratico per la regolarizzazione. Ebbene dopo oltre dieci mesi, una serie di visite alla Regione Campania per constatare quale fosse l’Ufficio preposto a tale operazione, varie sollecitazioni all’Ufficio Tecnico Comunale di Sorrento ed al Genio Civile di Napoli, al momento non si riesce a dare inizio a tali sopralluoghi. In quanto ancora non si riesce a capire quale deve essere l’Ente, tra Comune e Genio Civile preposto ad effettuare i controlli.

mare iquinato 4

Ne tanto meno si hanno risposte in merito da parte dell’ Autorità Giudiziaria. Insomma una situazione di stallo dalla quale parrebbe non si riesce ad uscire e che sta a dimostrare come la problematica relativo all’inquinamento delle nostre acque, finanche di fronte ad una soluzione proposta dai cittadini e con un minimo di spesa, non interessi in modo concreto sia alle Autorità comunali, ne tantomeno agli Enti Istituzionali. – Chiaramente il Circolo Giovanni Antonetti , sezione sorrentina dell’ Associazione Caponnetto, in sinergia con gli altri Movimenti ed Associazioni presenti sul territorio, con la tenacia che da sempre li contraddistingue,continuerà  a spingere affinché inizino al più presto i suddetti sopralluoghi che dovranno essere estesi in tutto il teritorio sorrentino.In modo tale da dare un concreto contributo affinché le nostre acque ritornino limpide come lo furono un tempo.

DI SALVATORE CACCAVIELLO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Martina Levato e Achille separati. Anche dopo la clinica

21 Agosto 2015, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

M.P. MILANO – Martina Levato e il piccolo Achille escono separati dalla clinica Mangiagalli in cui la “ragazza dell’acido” ha partorito. Madre e figlio saranno separati anche fuori dall’ospedale, visto che il bimbo sarà portato in una comunità protetta per minori, mentre la madre dovrebbe tornare in carcere. La donna è infatti stata condannata insieme a Alex Boettcher (che ha riconosciuto il figlio) a 14 anni di reclusione per l’aggressione con l’acido a Pietro Barbini.

Elisabetta Andreis racconta le dimissioni sul Corriere: “Alle 8 del mattino di venerdì erano pronte le lettere di dimissioni, stilate dai responsabili dell’ospedale, sia per la mamma che per il bambino. Alle 9, per prendersi cura del minore, sono arrivati due funzionari del Comune di Milano (al quale è affidato) insieme con l’assistente sociale, e hanno letto il provvedimento del giudice del Tribunale dei minori. Quindi il neonato è stato portato via con l’ambulanza. Schieramento di polizia e carabinieri davanti alla clinica per organizzare anche il trasporto della madre, a quanto si apprende in un secondo momento rispetto a quello del figlio. A quanto si apprende da fonti ospedaliere, i due verosimilmente saranno separati”.

BLITZQUOTIDIANO

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