PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento, mare inquinato e scarichi pluviali: le proposte della “Caponnetto”
M.P. Ora che il mare inquinato a Sorrento ,con relativo divieto di balneazione varato dal sindaco Giuseppe Cuomo, il cui comunicato ripreso dalle agenzie Adnkronos ed Ansa, è diventata una notizia a livello internazionale con probabili ricadute sulla nostra economia turistica, finalmente dopo anni si parla concretamente di tale problematica. La cui soluzione difficilmente , visto la costante inerzia avutosi in questi anni da parte delle autorità comunali e, finanche da enti istituzionali più volte sollecitati ad intervenire, potrà realizzarsi a breve tempo. Ormai è risaputo che una delle cause del forte inquinamento delle acque sorrentine, oltre all’atavico problema del fiume Sarno è dovuto al mal funzionamento della rete fognaria e di qualche sistema efficiente di depurazione che al momento, visto gli evidenti risultati manca.
Una situazione che vede coinvolti Gori , Ato 3 e Comuni peninsulari che da anni non hanno cavato un ragno dal buco. Da anni si tenta di cercare una soluzione definitiva circa la realizzazione del depuratore di Punta Gradelle , che anch’esso, anche se fosse realizzato a breve non risolverebbe il problema. In quanto un progetto che potrebbe, semmai si realizzasse, risultare obsoleto per i tempi attuali. Visto che nel frattempo il territorio ha subito ulteriori trasformazioni con relativo incremento della popolazione residente e fortunatamente di quella turistica. Vari politici in passato hanno tentato, o fatto finta, di spingere, soprattutto in periodi di campagna elettorale, affinchè tale opera si realizzasse, ma visto sempre i risultati attuali tali “sforzi” come volevasi dimostrare sono stati vani. Nell’attesa che la nuova Giunta Regionale dia finalmente una scossa all’attuale situazione, altra causa fondamentale dell’inquinamento marino sicuramente è da addebitarsi agli scarichi, per la maggior parte abusivi, nei numerosi rivoli del territorio peninsulare. Il cui effetto in modo palese è visibile lungo la costa sorrentina ogni qualvolta il territorio è interessato da precipitazioni.
In attesa dei tanti attesi depuratori e di una rete fognaria efficiente sarebbe stato opportuno quanto meno risolvere tale problematica. Sono ormai anni che non si riesce o non si vuole capire, cosa viene sversato alla foce dei nostri rivoli durante le fasi di maltempo. Applicarsi e risolvere una tale problematica probabilmente aiuterebbe a fare un grosso passo in avanti nel raggiungimento dell’obbiettivo, mare pulito. Nonostante una serie di sollecitazioni da parte di cittadini ed associazioni ambientaliste, le amministrazioni sorrentine hanno sempre dimostrato di sottovalutare una tale situazione nonostante casi palesi di svernamenti provenienti da pozzi neri, come nel caso del rivolo a Capodimonte. Ebbene, visto una tale costante inerzia da parte dell’ Ente comunale, proprio a Sorrento circa un anno fa vi fu una ottima iniziativa da parte della sezione locale dell’ associazione nazionale contro le illegalità, “Antonino Caponnetto”, il cui Circolo è dedicato al compianto avvocato Giovanni Antonetti. Il quale senz’altro verrà costantemente ricordato per le sue battaglie a favore del territorio sorrentino e soprattutto per essere stato un grande amante del nostro mare. – Avendo in precedenza sollecitato e portato a termine una serie di sopralluoghi, nei rivoli comunali, insieme al Genio Civile di Napoli, nucleo Operativo dei Carabinieri e Polizia Municipale, per accertare eventuali abusi edilizi negli alvei, l’ Associazione si fece promotrice di ulteriori controlli relativi agli scarichi provenienti da civili abitazioni ed eventuali aziende.
Infatti con una nota avente per oggetto:” richiesta controllo scarichi pluviali nei rivoli compresi nel reticolo idrografico del territorio del comune di Sorrento”, inviata alle Autorità comunali di Sorrento, al Settore Provinciale del Genio Civile,nonché al Ministero dell’ Ambiente ed informando la Procura della Repubblica, si sollecitava una serie di controlli , per individuare gli scarichi abusivi e denunciarli all’A.G. Inoltre controllare se eventuali immissioni di acque pluviali siano state autorizzate dagli enti preposti. Inoltre l’Associazione si proponeva , una volta individuati gli abusivi, di dare assistenza tecnica circa l’iter burocratico per la regolarizzazione. Ebbene dopo oltre dieci mesi, una serie di visite alla Regione Campania per constatare quale fosse l’Ufficio preposto a tale operazione, varie sollecitazioni all’Ufficio Tecnico Comunale di Sorrento ed al Genio Civile di Napoli, al momento non si riesce a dare inizio a tali sopralluoghi. In quanto ancora non si riesce a capire quale deve essere l’Ente, tra Comune e Genio Civile preposto ad effettuare i controlli.
Ne tanto meno si hanno risposte in merito da parte dell’ Autorità Giudiziaria. Insomma una situazione di stallo dalla quale parrebbe non si riesce ad uscire e che sta a dimostrare come la problematica relativo all’inquinamento delle nostre acque, finanche di fronte ad una soluzione proposta dai cittadini e con un minimo di spesa, non interessi in modo concreto sia alle Autorità comunali, ne tantomeno agli Enti Istituzionali. – Chiaramente il Circolo Giovanni Antonetti , sezione sorrentina dell’ Associazione Caponnetto, in sinergia con gli altri Movimenti ed Associazioni presenti sul territorio, con la tenacia che da sempre li contraddistingue,continuerà a spingere affinché inizino al più presto i suddetti sopralluoghi che dovranno essere estesi in tutto il teritorio sorrentino.In modo tale da dare un concreto contributo affinché le nostre acque ritornino limpide come lo furono un tempo.
DI SALVATORE CACCAVIELLO
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)




