Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in un pub, ingenti danni Fiamme spente da vigili del fuoco, si ipotizza origine dolosa

3 Giugno 2015, 07:33am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendio in un pub, ingenti danni Fiamme spente da vigili del fuoco, si ipotizza origine dolosa

M.P. VIBO VALENTIA,  - Un incendio di probabile natura dolosa ha parzialmente distrutto il Pub Pequod nel centro storico di Vibo Valentia. L'intervento dei vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, ha evitato che le fiamme distruggessero l'intera struttura. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri che hanno già compiuto numerosi accertamenti. Gli investigatori hanno ipotizzato la natura dolosa dell'incendio dopo aver trovato manomesso il lucchetto del portone d'ingresso del locale.ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MODO PUGLIA 2 Giugno: Latorre, un abbraccio a Girone 'E' ancora fisicamente troppo distante'

3 Giugno 2015, 07:31am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MODO PUGLIA 2 Giugno: Latorre, un abbraccio a Girone 'E' ancora fisicamente troppo distante'

M.P. "Buona Festa della Repubblica a noi tutti che viviamo" ed "un caro e grande abbraccio al secondo capo Girone, ancora fisicamente troppo distante". Così il marò tarantino Massimiliano Latorre su Facebook. Latorre saluta il Presidente della Repubblica Mattarella, il ministro della Difesa Pinotti, i vertici delle Forze Armate e le famiglie dei militari, soprattutto quelli impegnati all'estero "che non possono 'gioire' direttamente - scrive - non essendo fisicamente oggi sul Suol Patrio".
   

 ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Il prete suicida al vescovo: «È colpa tua, mi avrai sulla coscienza...»

3 Giugno 2015, 07:28am

Pubblicato da www.mikivettica.net

LIVORNO. «Caro vescovo, il trasferimento che hai deciso è stato solo l’ultima delle ingiustizie che ho dovuto subire in questi anni».

Comincia così la lettera testamento che don Carlo Certosino, prete suicida in chiesa a 54 anni, ha scritto e indirizzato a monignor Simone Giusti, considerato da lui il colpevole di «una scelta» sofferta, ma inevitabile. Un inferno interiore, quello del seminarista di Fiesole e parroco di Ardenza, fatto di una rabbia che evidentemente la fede non è riuscita a sostenere. Una presunta ingiustizia terrena che nemmeno la legge di Dio ha colmato. «Adesso - scrive ancora rivolgendosi a Giusti, considerato il responsabile della tragica scelta - potrai essere contento, ma sappi che - è la minaccia di chi non vede più luce, speranza e misericordia - mi avrai per sempre sulla coscienza».

Dentro a queste righe scritte a mano si legge e si attraversa l’inferno vissuto dal prete ribelle nell’ultimo mese, da quando gli era stato comunicato, senza possibilità di tornare indietro, che dopo 16 anni trascorsi nella chiesa di via del Pastore, avrebbe dovuto fare le valigie e dal primo luglio trasferirsi nella parrocchia della Venezia.

Gli investigatori della squadra mobile hanno trovato questa ed altre lettere nell’alloggio del parroco, a pochi passi dalla soffitta dove ieri mattina intorno alle 10,30 è stato rinvenuto il cadavere.

«Sono indirizzate per lo più alla nomenclatura ecclesiastica, ma anche ad alcuni parenti ed amici», confermano gli inquirenti.

Tutte sono state scritte negli ultimi giorni e dentro vengono elencate le ragioni che hanno portato don Carlo a lasciare un biglietto alla perpetua per poi salire le scale chiudersi nella soffitta del suo alloggio per l’ultima volta.

La lettera più importante, quella del Je accuse al vescovo, riporta la data del 28 maggio. Dunque, giovedì scorso, il prete aveva già pianificato il suo addio. E forse non è un caso che il suicidio sia stato programmato a un mese esatto dalla data in cui avrebbe dovuto prendere servizio nella chiesa dei Domenicani.

È sulla base di questi testamenti scritti che gli inquirenti, nella ricostruzione di un gesto inusuale, improvviso ed eclatante nella sua tragicità, hanno trovato le risposte necessarie per escludere - al momento - altre strade e nuovi moventi.

A oggi infatti la ricostruzione che fanno gli investigatori coordinati dal pubblico ministero Arianna Ciavattini (nella foto) è quella di un uomo disperato che non è riuscito ad accettare la scelta imposta dai vertici della chiesa livornese perché - come ripete nella lettere - la considerava «l’ennesima ingiustizia nei suoi confronti».

Nonostante queste certezze investigative, il pubblico ministero ha già aperto un fascicolo contro ignoti per atti relativi. E i primi documenti che andranno a far parte dell’indagine sono proprio le lettere trovate e sequestrate ieri nella canonica della chiesa di San Simone.

Ma non solo, perché gli agenti sono usciti dalla parrocchia dell’Ardenza portando con loro anche diversi computer, quelli conservati nella canonica e su cui lavorava don Carlo. Adesso saranno gli esperti informatici della questura a doverli esaminare per prendere

visione di mail, documenti, contatti e abitudini.

 

Accertamenti necessari per verificare se oltre alla rabbia per il trasferimento, ci possano essere anche altre ragioni che hanno spinto un uomo di chiesa a lasciarsi andare giù, nel vuoto, dentro al buio della vendetta. Per sempre.

FONTE DI FEDERICO LAZZOTTI IL TIRRENO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Moto contro auto sulla Orosei-Cala Liberotto, muore una coppia di nuoresi

3 Giugno 2015, 07:25am

Pubblicato da www.mikivettica.net

M.P.OROSEI. Due giovani, Francesco Puggioni, di Nuoro, e Isabella Saba, di Bitti, che viaggiavano a bordo  di una moto sulla Orosei-Cala Liberotto, hanno perso la vita nello scontro con l'auto di due turisti tedeschi che li precedeva.

 

 

 

Secondo una prima ricostruzione, l'auto, una Bmw, avrebbe cominciato la svolta verso una strada di penetrazione agraria.

 

L'autista della moto che seguiva l'auto, per cause ancora da accertare, si sarebbe accorto troppo tardi della manovra. Nell'impatto la coppia è stata sbalzata sull'asfalto. Un trauma fortissimo che è costato la vita dei due giovani.

Nell'incidente è rimasta coinvolta una seconda moto su cui viaggiavano Giuseppe e Alfredo Pellegrini, padre e figlio, anche loro nuoresi, che sono stati trasportati in elicottero al San Francesco di Nuoro. Il padre sarebbe grave.

Sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell'ordine.

LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Schianto con lo scooter, gamba amputata

3 Giugno 2015, 07:22am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.P. MARZANO. Ha perso il controllo dello scooter che è piombato contro il guard rail. Giuseppe Pastore, un uomo di 45 anni, che abita a Roncaro, è stato trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano. Nell’impatto si è amputato la gamba destra e ha riportato fratture e lesioni molto gravi in diverse parti del corpo. La prognosi è riservata.

Il drammatico incidente stradale si è verificato, ieri pomeriggio verso le 19, all’altezza della Cascina Ferrera, sulla strada provinciale otto che collega Lardirago a Marzano. Giuseppe Pastore era in sella al suo scooter e stava percorrendo la provinciale in direzione di Marzano. Il tratto di strada è un rettilineo ma, all’improvviso, ha perso il controllo del mezzo. Lo scooter è sbandato sulla parte destra della carreggiata e, per una cinquantina di metri, è rimasto sul ciglio della strada. E’ uscito proprio all’altezza del guard rail su un piccolo fossato. Probabilmente la gamba destra ha battuto violentemente contro la lamiera ed è stata tranciata. Il ciclomotore è rimasto in bilico sul piccolo canale. Alcuni automobilisti di passaggio si sono subito fermati a prestare i primi soccorsi al ferito. Le condizioni di Giuseppe Pastore sono subito sembrate molto gravi. L’allarme è scattato con una telefonata alla centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto l’automedica e l’ambulanza. Il medico si è reso subito conto della gravità delle condizioni del ferito ed è stato subito chiesto l’intervento dell’elicottero dell’ospedale Niguarda di Milano. Il pezzo di gamba è stato recuperato e, probabilmente, i chirurghi cercheranno di riattaccarla. Intanto sul posto dell’incidente si sono formate code di auto in entrambe le direzioni. Giuseppe Pastore è stato trasportato in ambulanza sino ad uno spiazzo vicino al posto dell’incidente dove era atterrato l’elicottero. Poi è stato caricato e trasportato a Milano. La prognosi è riservata.

Intanto gli agenti della polizia stradale di Pavia hanno aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’uscita di strada. Lo scooter non raggiunge velocità elevatissime e Giuseppe Pastore conosceva molto bene quella strada. Forse un attimo di disattenzione gli è stato fatale. (a. a.) LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dal 10 febbraio 2016 le spoglie di san Pio da Pietrelcina e san Leopoldo Mandic esposte in Vaticano per il Giubileo

3 Giugno 2015, 07:21am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

 

Città del Vaticano. Le spoglie di due dei più grandi confessori del XX secolo, entrambi proclamati santi dalla Chiesa, padre Pio da Pietrelcina e padre Leopoldo Mandic, verranno portate a Roma per l'Anno Santo straordinario. Resteranno esposte in Vaticano per alcune settimane a partire dal 10 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, giornata simbolica dedicata alla penitenza, e inizio del percorso quaresimale. La data è stata stabilita proprio in questi giorni. Si tratta di un evento straordinario, eccezionale, legato al bisogno di rilanciare il sacramento della riconciliazione. La scelta di Papa Francesco non poteva che ricadere su queste due figure esemplari, venerate e popolarissime al tempo stesso, entrambi cappuccini, la cui vita è stata profondamente segnata dal concetto di «misericordia». La gente quando andava da loro faceva la fila davanti al confessionale; quello di padre Pio a san Giovanni Rotondo e quello di padre Mandic nel convento dei cappuccini di Padova. Le persone aspettavano anche ore pur di accostarsi al sacramento più difficile e meno utilizzato. Arrivavano da ogni parte d'Italia per affrontare la dimensione del peccato, del perdono, dell'ascolto ma anche della grazia. In buona sostanza del mistero divino. L'appuntamento giubilare sarà uno degli eventi clou, ai quali Papa Bergoglio tiene particolarmente. Proprio il 10 febbraio partirà anche il lavoro dei Missionari della Misericordia, circa mille preti scelti dal Vaticano sulla base delle segnalazioni dei vescovi di tutto il mondo per esempio, limpidezza, empatia. Spetterà loro avvicinare i peccatori, anche i più incalliti. Avranno il potere di assolvere anche i peccati riservati alla Santa Sede (compreso l'aborto). La folla attesa a Roma sarà prevedibilmente enorme, tenendo conto del periodo pasquale, dell'effetto Francesco, che è una specie di moltiplicatore di folle, ma soprattutto della notorietà dei due santi esposti alla venerazione dei fedeli. Padre Leopoldo e Padre Pio si sono fatti la fama di grandi confessori perché applicavano il criterio che Cristo riservò all'adultera perdonata, comandando: «Vai e non peccare più». Nessun compromesso con il peccato, ma apertura all'abbraccio tenero del perdono. Insomma, due approcci pastorali in cui si rispecchia l'insegnamento di Bergoglio. Dagli scritti di Padre Pio (1887-1968) e di Padre Leopoldo (1866-1942) è possibile estrapolare l'identikit di un prete intransigente nel diagnosticare il male, ma pietoso verso chi, riconosciuta la colpa, cerca la riconciliazione. (Franca Giansoldati – Il Mattino) 

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza. Bimba di 17 mesi muore dimenticata in auto dai genitori sotto un sole da 40 gradi

3 Giugno 2015, 07:20am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

 

Avrebbe festeggiato ieri 17 mesi Gioia, la bambina morta a Vicenza dopo essere stata lasciata nell'auto dai genitori, per una tragica disattenzione, per alcune ore sul seggiolino, sotto il sole, quando la temperatura esterna aveva raggiunto i 40 gradi. Per la coppia ivoriana, con cittadinanza italiana da 24 anni, ben integrata, con altri 5 figli, questo doveva essere un mese di scadenze importanti e felici, come il loro matrimonio fissato per il 13 giugno e che il dramma di ieri ha rovesciato senza pietà. «Non so davvero cosa sia accaduto» dice, nella disperazione, il padre della piccola vittima, accusato insieme alla moglie di omicidio colposo. «Siamo stati a messa, come ogni domenica, poi – racconta – siamo tornati per il pranzo. Forse Gioia stava dormendo nel seggiolino dell'auto. Solo un paio di ore dopo la mamma si è resa conto che la piccola non era in casa, sono corso in auto, l'ho presa in braccio e portata a casa. Abbiamo chiamato il 118 e hanno tentato di rianimarla, ma non c'era più nulla da fare». La squadra Mobile locale che sta svolgendo le indagini invierà un rapporto anche al Tribunale dei Minori a Venezia, mentre l'autopsia sarà eseguita tra due giorni. Non paiono comunque esservi dubbi circa il fatto che la piccola sia morta per ipertermia, cioè per essere stata esposta ad alte temperature. Due anni fa la coppia aveva perso un altro figlio. «Ora Gioia – confida con commozione il padre – è diventata un angelo come il piccolo Giosuè, morto due anni fa al momento del parto. Loro pregheranno per noi e noi pregheremo sempre per loro». Come ogni domenica, la famiglia ivoriana era andata a messa nella chiesa dove canta nel coro, e poi ha fatto un salto al centro commerciale per acquistare le bomboniere. La famiglia è rincasata alle 13.15; i figli e il padre sono saliti nell’appartamento, mentre la madre ha slacciato le cinture del seggiolone dove stava la piccola Gioia per trasferire la bimba sul passeggino. In quel momento, però, la donna si è accorta di un vicino che non aveva ancora invitato alle nozze e ne ha approfittato. Un attimo di convivialità che si è trasformato in una distrazione fatale. La donna ha scambiato due parole e poi si è girata ed ha visto il passeggino vuoto. Forse ha pensato che Gioia era stata portata in casa dagli altri figli, non ricordando che, invece, l'aveva lasciata sul seggiolone all'interno della vettura parcheggiata sotto il sole. Entrambi i genitori poi sono andati a riposare pensando che la bimba fosse in camera dei figli insieme ai fratelli. Poi la scoperta, l’intervento del personale medico e della polizia, ma invano. (Il Mattino)

Leggi i commenti

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Giallo nel mare di Posillipo, affiora uno scheletro tra gli scogli sotto Villa Rosebery

3 Giugno 2015, 07:18am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

 

M.P.Napoli. Sulle prime sembrava un mucchio di rami secchi accatastati tra le rocce, portati a riva dalle correnti e dalle mareggiate. Poi, osservando meglio ci si è accorti che si trattava di uno scheletro umano. Scoperta macabra, ieri pomeriggio, a Posillipo. Di ritorno da una battuta di caccia un pescatore si è accorto di quel corpo senza vita, ormai scarnificato, che galleggiava a pelo d'acqua tra gli scogli.Non è stato il solo ad accorgersene: anche altri avevano visto affiorare dagli scogli prospicienti il condominio «Zafferana» di via Ferdinando Russo un teschio. E così è stato lanciato l'allarme. La scoperta è stata fatta nel tratto di mare compreso tra Villa Rosebery – la residenza riservata al presidente della Repubblica – e la conca di Marechiaro. In una zona cioè sempre molto trafficata via mare e supercontrollata anche via terra. Ma come è possibile che quel corpo senza vita sia potuto finire lì è solo una delle molte domande che compongono questo mistero sul quale sta indagando la Polizia. Il ritrovamento è avvenuto poco prima delle 16. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato Posillipo, ai quali hanno dovuto dare supporto i colleghi del reparto navale, via mare, e i vigili del fuoco. Lo scheletro era incastrato in un'ansa creata dai massi della scogliera prospiciente il costone di terra e questo ha reso complesse le operazioni di recupero. Il cadavere scarnificato non aveva che qualche piccolo brandello di stoffa e carne, segno evidente della sua lunga permanenza in acqua. Impossibile ogni tentativo di identificazione: adesso la parola passa ai medici legali, che in base ad esami specifici potranno dire se quello sfortunato corpo apparteneva a un uomo o a una donna, approssimando neanche un'età. La scoperta ha fatto scattare subito una serie di indagini, a cominciare dalle verifiche negli elenchi delle denunce di scomparsa. Due, al momento, le ipotesi investigative: quella che privilegia un caso di suicidio e l'altra, pure presa in considerazione, di una morte che potrebbe essere avvenuta altrove, forse anche in mare aperto, e che prende in considerazione la possibilità che le correnti marine abbiano trasportato il corpo a riva. A coordinare le indagini è la Procura: dopo aver autorizzato la rimozione del corpo il pm di turno, intervenuto sul posto, ha disposto il trasporto della salma all'obitorio del Secondo Policlinico e ordinato l'esame del dna. Ci vorrà tempo prima di saperne di più. Un fatto appare verosimile: la circostanza che solo ieri qualcuno si sia accorto della presenza di uno scheletro quasi a riva lascia ipotizzare che il corpo sia stato trascinato dalle correnti fino ad arenarsi nello specchio d'acqua di Marechiaro. E si può credere che – ammesso che si tratti di suicidio, di un incidente se non d'altro – la morte sia avvenuta altrove. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Grumo Nevano. Vendeva stupefacenti, in manette pusher 39enne

3 Giugno 2015, 07:14am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Grumo Nevano. Vendeva stupefacenti, in manette pusher 39enne

M.P. Sabato mattina i carabinieri della sezione di Grumo Nevano hanno arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti un 39enne residente del luogo, volto già noto ai militari. L’uomo è stato avvistato nei pressi di via Falcone a bordo della sua Volkswagen Polo, in cui vendeva la droga a un 27enne del luogo. Trattativa che è stata immediatamente bloccata dalle forze dell’ordine, dove hanno sequestrato all’acquirente circa 11 grammi di hashish; al pusher sono stati sottratti 30 euro in denaro contante, quanto ricavato dalla losca attività. L’acquirente è stato segnalato alla prefettura locale come consumatore di stupefacenti, mentre il pusher è stato relegato agli arresti domiciliari presso la sua dimora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di essere processato col rito direttissimo.

ALFONSO INFANTINO IL GIORNALE DI CASORIA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Schianto in largo Garibaldi, 87enne grave

3 Giugno 2015, 07:12am

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Schianto in largo Garibaldi, 87enne grave

M.P.Un anziano è ricoverato all'ospedale di Baggiovara con prognosi riservata in seguito a un grave incidente avvenuto ieri sera alle 20,30 in largo Garibaldi.a Modena.Nello schianto sono state coinvolte due auto: una Mercedes e una Fiat 500 si sono scontrate all’incrocio tra viale Reiter e largo Garibaldi. L’uomo alla guidadella 500, un 87enne residente a Modena, è stato portato dall’ambulanza del 118 al Pronto soccorso di Baggiovara, dove è ricoverato in terapia intensiva. La dinamica dell’incidente è in corso di accertamento da parte della Polizia municipale di Modena, intervenuta sul posto con i sanitari del 118. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano probabilmente andava da largo Garibaldi verso il centro e all’incrocio

con semaforo in prossimità del Teatro Storchi è avvenuto lo scontro con la Mercedes, che da viale Reiter procedeva verso viale Fabrizi. L’urtotra le due vetture è stato infatti fronto – laterale: la Mercedes ha riportato danni davanti e la 500 sulla fiancata destra.

LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti