NEWS ITALIA E DAL MONDO Dal 10 febbraio 2016 le spoglie di san Pio da Pietrelcina e san Leopoldo Mandic esposte in Vaticano per il Giubileo
Città del Vaticano. Le spoglie di due dei più grandi confessori del XX secolo, entrambi proclamati santi dalla Chiesa, padre Pio da Pietrelcina e padre Leopoldo Mandic, verranno portate a Roma per l'Anno Santo straordinario. Resteranno esposte in Vaticano per alcune settimane a partire dal 10 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, giornata simbolica dedicata alla penitenza, e inizio del percorso quaresimale. La data è stata stabilita proprio in questi giorni. Si tratta di un evento straordinario, eccezionale, legato al bisogno di rilanciare il sacramento della riconciliazione. La scelta di Papa Francesco non poteva che ricadere su queste due figure esemplari, venerate e popolarissime al tempo stesso, entrambi cappuccini, la cui vita è stata profondamente segnata dal concetto di «misericordia». La gente quando andava da loro faceva la fila davanti al confessionale; quello di padre Pio a san Giovanni Rotondo e quello di padre Mandic nel convento dei cappuccini di Padova. Le persone aspettavano anche ore pur di accostarsi al sacramento più difficile e meno utilizzato. Arrivavano da ogni parte d'Italia per affrontare la dimensione del peccato, del perdono, dell'ascolto ma anche della grazia. In buona sostanza del mistero divino. L'appuntamento giubilare sarà uno degli eventi clou, ai quali Papa Bergoglio tiene particolarmente. Proprio il 10 febbraio partirà anche il lavoro dei Missionari della Misericordia, circa mille preti scelti dal Vaticano sulla base delle segnalazioni dei vescovi di tutto il mondo per esempio, limpidezza, empatia. Spetterà loro avvicinare i peccatori, anche i più incalliti. Avranno il potere di assolvere anche i peccati riservati alla Santa Sede (compreso l'aborto). La folla attesa a Roma sarà prevedibilmente enorme, tenendo conto del periodo pasquale, dell'effetto Francesco, che è una specie di moltiplicatore di folle, ma soprattutto della notorietà dei due santi esposti alla venerazione dei fedeli. Padre Leopoldo e Padre Pio si sono fatti la fama di grandi confessori perché applicavano il criterio che Cristo riservò all'adultera perdonata, comandando: «Vai e non peccare più». Nessun compromesso con il peccato, ma apertura all'abbraccio tenero del perdono. Insomma, due approcci pastorali in cui si rispecchia l'insegnamento di Bergoglio. Dagli scritti di Padre Pio (1887-1968) e di Padre Leopoldo (1866-1942) è possibile estrapolare l'identikit di un prete intransigente nel diagnosticare il male, ma pietoso verso chi, riconosciuta la colpa, cerca la riconciliazione. (Franca Giansoldati – Il Mattino)
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