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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E divorzio breve sia!

24 Aprile 2015, 08:01am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E divorzio breve sia!PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E divorzio breve sia!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo scorso 22 Aprile è passata in via definitiva alla Camera la riforma tanto attesa sul cosiddetto "divorzio breve".

In pratica da oggi, anche per le separazioni ancora in corso come per quelle definite già con omologa (se consensuali) o con sentenza (se giudiziali) sarà possibile chiedere il divorzio qualora siano decorsi 6 mesi dalla comparizione dei coniugi dinanzi al Presidente del Tribunale, per le separazioni consensuali, oppure decorso un anno dalla stessa udienza, per le separazioni giudiziali, indipendentemente dalla presenza o meno di figli.

Questa è di certo una conquista di libertà e di civiltà che tuttavia non è stata agevolata, nel tempo, da chi ha sempre considerato la famiglia come un'istituzione "sacra e inviolabile" e, come tale, inscindibile.

In realtà anche per noi cattolici, non faccio mistero del mio credo, non era di poco conto il fatto che, in tutte le vicende familiari in cui per necessità, disperazione, o anche semplicemente perché non c'erano più i presupposti di rispetto e di condivisione reciproca, si addiveniva ad una scelta separativa, bisognava fare i conti, poi, con i tempi lunghi della giustizia.

Da Avvocato di famiglia che da oltre 25 anni svolge questa nobile professione quasi esclusivamente occupandosi di Diritto di Famiglia e Minorile, posso dire senza tema di smentita che pochissime volte, sui numerosi casi trattati, le coppie separate ci hanno poi "ripensato" ed hanno ripreso la loro relazione coniugale in una ritrovata o rinnovata serenità e condivisione di vita.

Quasi il 90% delle separazioni che mi sono trovata a tutelare e rappresentare sono rimaste tali e molte di loro, poi, hanno fatto accesso al divorzio.

Sì perché forse non tutti sanno che si può rimanere "separati a vita"... senza mai sciogliere definitivamente il legame coniugale continuando, di fatto, ad essere "coniugi" benché autorizzati a vivere separatamente, con distinti redditi e vite sentimentali, ma uniti "per sempre" rispetto ai figli e ai loro diritti al mantenimento e alla frequentazione di entrambi i genitori, finché previsto dalla legge.

Sulla scorta di tale preliminare considerazione e dato di fatto, mi sento di poter dire che i tre anni, necessari per addivenire alla possibile richiesta di divorzio, non hanno mai convinto nessuno, o quasi, a ripensarci e a ritornare sui propri passi; piuttosto sono stati fonte di discussione o di ripensamento circa i contributi riconosciuti e la disciplina dei reciproci diritti e doveri tra i coniugi stessi e tra questi ed i figli.

In sostanza non sempre il tempo è passato indolore, e soprattutto senza lasciar traccia di se; molto spesso è servito solo a raggiungere un equilibrio "nella separazione" più che a far riflettere sulla opportunità di ripensare ad una nuova vita di coppia insieme.

Dunque, se stanno così le cose, allora ben venga il divorzio breve! Sei mesi (se consensuale) o un anno (se giudiziale) sono sufficienti per trovare una migliore definizione dei rispettivi rapporti familiari, sulla scorta delle nuove previsioni che sono state scelte dai coniugi nell'accordo o suggerite dal Presidente con i suoi provvedimenti.

Non dimentichiamo che i termini di cui alla nuova legge sono soltanto quelli "minimi" previsti, il che vuol dire che le coppie "possono" chiedere il divorzio dopo 6 mesi o un anno, "non devono", per cui, se ne avessero bisogno, nulla toglie o vieta loro di prendersi più tempo per riflettere e sistemare al meglio i nuovi rapporti familiari e patrimoniali.

"L'Italia era rimasta tra gli ultimi Paesi che ancora prevedeva un lungo periodo di tempo tra la domanda di separazione e quella di divorzio il che comportava, troppo spesso, la triste quando miserrima prassi del "turismo da divorzio" che consentiva alle coppie, prendendo la residenza temporanea per esempio in Olanda, Belgio, Stati Uniti, Gran Bretagna o Germania, di ottenere il divorzio in pochi mesi. In Romania, Spagna e Bulgaria oggi sono sufficienti meno di 48 ore per ottenere una sentenza di divorzio pienamente riconosciuta anche in Italia sulla base del regolamento europeo sulle cause matrimoniali n. 2201/2003. In Finlandia, in Svezia e in Austria non è prevista una causa di separazione prima di quella di divorzio, mentre in Francia, Germania e Spagna la separazione non costituisce condizione essenziale per chiedere il divorzio, per cui è sufficiente la separazione di fatto per un determinato periodo di tempo. In Svezia la richiesta di divorzio è automaticamente e immediatamente accettata se a presentarla sono entrambi i co­niugi, mentre se uno dei due coniugi si oppone possono essere necessari alcuni mesi. In Spagna, con l'introduzione nel 2005 del «divorzio espresso», esiste la possibilità di divorziare unilateralmente e in modo immediato." (GF Dosi, su Lessico di Diritto di Famiglia)

A ben vedere eravamo rimasti forse gli unici a prevedere ancora una "pausa di riflessione tanto lunga" tra i due momenti esaustivi della convivenza matrimoniale, e le cause andrebbero ricercate in più motivazioni, non ultimo il fatto che l'Italia ospita comunque un altro Stato, il Vaticano, che pur sempre con maggiore forza di quanto potesse fare altrove, ha sempre influenzato e fatto sentire la sua Voce e il suo monito alla tutela e salvaguardia della Famiglia.

Non che ciò sia sbagliato, sia chiaro, ma di certo non ha agevolato una riflessione scevra da influenze importanti e non sempre lucide e laiche valutazioni di diritto, se sol si considera quanto su detto, e cioè che il tempo non ha mai, o quasi mai, agevolato una riconciliazione.

Il legislatore, in realtà, già da diverso tempo ha solcato i mari della riforma del diritto di famiglia nel senso di una maggiore semplificazione delle procedure separative, e noi giuristi del settore ben lo sappiamo avendo dovuto cambiare più volte, a distanza di pochi mesi o al massimo un anno, i codici di diritto civile e di procedura civile, per essere aggiornati sulle novità di volta in volta attuate.

Da ultima è arrivata la riforma sulla "negoziazione assistita" (introdotta con l' art. 12 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 132 come modificato dalla legge di conversione n. 162/2014), che affida ai soli avvocati la possibilità di raggiungere e siglare un accordo di separazione consensuale e farlo trascrivere nei registri dello Stato Civile sottoponendolo al vaglio del PM presso il Tribunale di competenza con un controllo più formale che sostanziale.

Ciò fa indubbiamente riflettere sulla volontà legislativa di deflazionare la giustizia e le aule dei tribunali oltre che rendere più fruibile e vicina all'italica gente il diritto civile e le sue, ancora fin troppo, rigide regole e formalità ai fini del riconoscimento di un diritto.

A tal proposito è appena il caso di evidenziare un'altra novità introdotta con la legge in commento (ricordiamo che non è stata ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale), e cioè la circostanza, non di poco conto, che il regime di comunione legale dei beni "si scioglie e si trasforma in regime di separazione legale" a partire dalla comparizione dei coniugi di fronte al Presidente del Tribunale, cioè dalla prima udienza dopo la presentazione del ricorso, sia esso giudiziale o consensuale.

Questa novità è importante in quanto come sappiamo, in caso di separazioni giudiziali, i coniugi in comunione dei beni mantenevano tale regime patrimoniale fino all'emissione della sentenza, a volte per molti anni, pur cessando tra essi la convivenza perchè autorizzati dal giudice e pur mantenendo regimi contributivi e di acquisizione del patrimonio oramai separati.

In pratica se pur separati, qualora in corso di giudizio, i coniugi che si trovavano in regime di comunione dei beni non potevano acquistare niente che non cadesse comunque in comunione, benché di fatto vivessero in abitazioni distinte e avessero vite separate.

"Secondo la nuova legge l'ordinanza presidenziale che autorizza i coniugi a vivere separati deve essere comunicata all'ufficiale di stato civile per l'annotazione dello scioglimento del regime le­gale (ex art. 69 del DPR 396/2000, ordinamento dello stato civile). In caso di ricongiungimento si avrà anche il ripristino tra i coniugi del regime di comunione (Cass. 18619/2003; Cass. 11418/1998) a condizione, però, per evidenti ragioni di pubblicità nei confronti dei terzi, che ne sia fatta dichiarazione all'ufficiale di stato civile che ne curerà l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio (come prevede espressamente l'art. 69, lett. f, del DPR 396/2000)". (Dosi in Lessico di Diritto di Famiglia)

Dunque prendiamo atto di una scelta di libertà e di civiltà, come ho esordito, e facciamo, piuttosto, un'ultima riflessione.

Divorziare è finalmente diventato piuttosto semplice, forse sarà anche meno oneroso, ma ciò vorrà dire che ci si potrà arrivare con animo più "leggero" e senza scrupoli?

Ritengo proprio di no, o almeno credo che proprio a maggior ragione, vista la più facile "chiusura" di un impegno assunto "per amore", bisognerà riflettere sull'importanza di arrivare al matrimonio con maggiore consapevolezza e maturità.

Quello che sento il dovere di dire è che non è importante il momento in cui finisce e come finisce il cammino, quanto lo è, invece, il cammino stesso e la scelta di percorrerlo nel migliore dei modi.

La vita ha senso se ogni giorno ha un valore e lascia un segno e la consapevolezza di non averlo vissuto invano. Mai come in questo momento di crisi dei valori e di "insostenibile leggerezza" dei rapporti umani, è indispensabile una presa di coscienza e una valutazione matura e ponderata degli effetti delle proprie scelte perché, appunto, chiudere sarà pur facile, ma le conseguenze non sempre sono "tamquam non esset"... inesistenti... , quasi sempre, infatti, ci sono figli e famiglie che di quelle scelte ne subiranno le conseguenze e ne pagheranno lo scotto per tutta la loro vita.

Dunque ora, più che prima, bisognerà riflettere sul senso di un percorso che sarà pur facile chiudere sul nascere ma che di certo darà più soddisfazione e forza interiore se sarà stato vissuto con impegno, determinazione e amore, non perché obbligati dallo Stato, non perché condizionati da un credo, ma perché convinti per amore di aver fatto la scelta migliore!

*Avvocato Familiarista Matrimonialista, Presidente dell'Osservatorio nazionale sul Diritto di Famiglia - Avvocati di Famiglia - sezione di Salerno

mariateresadescianni@libero.it di Maria Teresa de Scianni*

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARIE, PICCHIATA E STUPRATA A 8 MESI DAI GENITORI. ORA HA 9 ANNI: "GRAZIE A CHI MI HA SALVATA"

23 Aprile 2015, 16:47pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARIE, PICCHIATA E STUPRATA A 8 MESI DAI GENITORI. ORA HA 9 ANNI: "GRAZIE A CHI MI HA SALVATA"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARIE, PICCHIATA E STUPRATA A 8 MESI DAI GENITORI. ORA HA 9 ANNI: "GRAZIE A CHI MI HA SALVATA"

INSERITO DA ANGELA CECERE ATLANTA - Un passato infernale, tra violenze e abusi da parte dei suoi genitori, quando non poteva difendersi, quando era indifesa.

Ma ora quei soprusi hanno lasciato sul piccolo corpicino di Marie, una bimba di 9 anni, segni indelebili che potrebbero influenzare il resto della sua vita.

Tutto accadde quando Marie aveva appena 8 mesi: sua madre e suo padre erano soliti picchiarla, e anche abusare sessualmente di lei: le violenze le hanno causato ben 14 fratture e, cosa ancora più grave, hanno danneggiato il suo midollo spinale, rendendola paraplegica.

Fortunatamente la coppia è stata arrestata e Marie è stata presa in custodia da un gruppo di assistenti sociali, le persone che hanno salvato la vita della bimba e le hanno permesso di vivere una vita più serena. Marie ha voluto ringraziare i suoi 'angeli', scrivendo una lettera molto commovente, che sta diventando virale su tutti i social network:

"Cari Assistenti sociali, vi ringrazio per avermi resa felice - scrive Marie nella lettera - dandomi una nuova casa calda e sicura. Se non mi aveste aiutata la mia vita sarebbe stata terribile. Ora sto molto meglio, sono circondata da persone speciali".

LEGGO.IT

23.04.2015. 17.47

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve in semifinale di Champions dopo 12 anni: ora cosa farà contro i giganti?

23 Aprile 2015, 16:27pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve in semifinale di Champions dopo 12 anni: ora cosa farà contro i giganti?
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve in semifinale di Champions dopo 12 anni: ora cosa farà contro i giganti?

INSERITO DA ANGELA CECERE Una tra Bayern, Barça o Real, le favorite della vigilia, sarà la prossima avversaria dei bianconeri: Pep ha dimostrato col Porto di poter cancellare di prepotenza una serata storta e recupererà qualche infortunato, i catalani sono più imprevedibili del Madrid

Real, Barcellona, Bayern. La compagnia è questa: c’è da avere paura o gonfiare il petto d’orgoglio? Propendiamo per la seconda. Cristiano Ronaldo, Messi, la macchina da guerra di Guardiola. E con loro la Juve. La Juve di Barzagli, simbolo di una squadra di lotta e resistenza. Lui, l’antidivo, ha evitato il peggio quando le folate del Monaco potevano fare male. Quando le gambe di molti non rispondevano anche per un virus che ha rischiato di mandare tutto all’aria (Vidal, Tevez, Morata in tempi diversi messi in ginocchio). Ma il Monaco è il passato, il presente sono le semifinali di Champions, il futuro (fra due settimane) è una doppia sfida in cui i bianconeri sicuramente non partiranno da favoriti, ma avranno anche meno da perdere.MINA VAGANTE — La Juve è tornata in semifinale di Champions dopo 12 anni, questo è un fatto. Ora c’è da confrontarsi con i mammasantissima, e tocca all’Apache e compagni il ruolo di mina vagante. Tocca a loro distruggere le certezze di squadre che si presenteranno da Conquistadores. Allegri sa che contro il Monaco si è giocato il jolly, perché il sorteggio è stato benevolo (anche se la squadra di Jardim ha più qualità di quante gliene fossero attribuite). E perché una prestazione come quella del Louis II, con tutte le attenuanti, difficilmente porterebbe a un altro 0-0 contro le possibili avversarie.EVITARE PEP — Con una gara come quella di Dortmund, però, si può inserire anche qualche ingranaggio di sabbia nei cingoli delle big spagnole e di quella ispano-bavarese. E l’entusiasmo di chi è tornato a mangiare nei ristoranti di lusso può moltiplicare appetiti ed energie. Chi augurarsi al sorteggio? La prima risposta che viene in mente è che comunque vada, cambierà poco. Dovendo scegliere, eviteremmo il Bayern: il Porto ha scoperto che una sola grande partita non basta. O meglio, che i tedeschi sanno cancellare di forza, di prepotenza, una serata storta. In più, hanno dato spettacolo con mezza squadra assente: e fra due settimane qualcuno rientrerà.LE SPAGNOLE — Barça o Real? Ancelotti non sta meglio di Pep, a livello di infermeria. Le statistiche dicono che mai nessuno ha vinto due Champions di fila, se i tre dietro riescono a imbrigliare Ronaldo, se Marchisio riesce a tappare gli inserimenti di James, se Tevez riesce far impazzire Pepe. Se… Morata avrà voglia di farsi rimpiangere, Pogba (se recupererà) di far vedere quanto sia Galactico. E poi c’è il Barça: sono i più sani, hanno Messi, Neymar e Suarez. Questo basterebbe a chiudere i discorsi. Però sono anche i più imprevedibili: tensioni con Luis Enrique, passaggi a vuoto, amnesie difensive. Prenderemmo loro, ma è un’opinione. L’importante comunque è esserci. Da adesso può succedere di tutto. E’ bello crederci.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

23.04.2015. 17.27

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D'URSO E MASSIMO GILETTI STANNO INSIEME? LA SCINTILLA DURANTE LA VACANZA A FORTE DEI MARMI

23 Aprile 2015, 16:17pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D'URSO E MASSIMO GILETTI STANNO INSIEME? LA SCINTILLA DURANTE LA VACANZA A FORTE DEI MARMI

INSERITO DA ANGELA CECERE La notizia spopola sul web: sarebbe scoccata la scintilla tra Barbara D'Urso e Massimo Giletti. Concorrenti sullo schermo (almeno di domenica) e amanti nella vita reale: Massimo Giletti avrebbe chiuso la storia con Alessandra Moretti e, secondo "Novella 2000", avrebbee perso letteralmente la testa per la conduttrice di "Pomeriggio 5". I due si piacerebbero già da un bel po' ed erano già stati avvistati insieme l'estate scorsa a Forte dei Marmi. Sarebbe proprio in quell'occasione che l'amicizia tra i due si sarebbe trasformata in "qualcosa di più". Se son rose...

LEGGO.IT

23.04.2015. 17.17

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SEZ. POLITICA MILANO Marina Berlusconi,Renzi avvelena portate

23 Aprile 2015, 15:47pm

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SEZ. POLITICA MILANO Marina Berlusconi,Renzi avvelena portate
SEZ. POLITICA MILANO Marina Berlusconi,Renzi avvelena portate

INSERITO DA ANGELA CECERE Commento al dibattito interno al Pd MILANO, "Parafrasando un personaggio da me lontanissimo come Mao Zedong: la politica non sarà un pranzo di gala, va bene, ma mi pare che Renzi abbia il vizietto di avvelenare un po' troppo spesso le portate". E' una battuta sulle vicende del Pd di Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, in un'intervista all'ANSA.

ANSA

23.04.2015. 16.47

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sei ore di fila per arrivare in cancelleria

23 Aprile 2015, 15:37pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sei ore di fila per arrivare in cancelleria
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sei ore di fila per arrivare in cancelleria

INSERITO DA ANGELA CECERE Ci si presenta alle 4.30 per avere un numero “certo” e si fa la coda anche per le fotocopie, le udienze e persino il bagno Ci vogliono almeno sei ore - tra attesa mattutina e fila davanti all’ufficio - per le pratiche alla cancelleria dell’Ufficio del giudice di pace (Ugp) di Modena. Ieri il primo avvocato è arrivato alle 4.30, quando c’era ancora buio pesto e in via San Pietro non c’era anima viva. «Io sono arrivata alle 5.45 e ho il numero 15, dovrei farcela», dice alle 9.45 un’avvocatessa ben posizionata ma non del tutto sicura di tornare a casa a mani piene. Chi è arrivato dopo le 6.30 sa di non avere speranza. Alle 10.30 quelli dal nr 20 al 30 aspettano temendo che cali inesorabile la ghigliottina delle 11, ora dell’immediata chiusura dell’ufficio. Intanto all’interno, l’unico impiegato al “front office” è indaffarato a ricevere atti, consegnarli, firmarli e bollarli. L’Ugp è un ufficio giudiziario nel caos. Al primo piano si fa la fila per tutto: per il numero della cancelleria, per le fotocopie, per la lista delle udienze dal giudice, per andare in bagno... In attesa dell’arrivo degli ispettori ministeriali, gli avvocati e i privati cittadini che fanno opposizione alle multe si trovano ad aspettare in quell’enorme corridoio, dall’altro lato sbarrato al pubblico da un muro di faldoni. Alcuni legali commentano: «Qui la giustizia è denegata».Racconta una giovane avvocatessa: «È tutto l’iter che è pazzesco. Tu porti gli atti per un’ingiunzione e fai la fila. Quando mesi dopo vieni a sapere che sono pronti, vieni a ritirarli e fai la fila all’alba, fai la fila dentro e, se non chiude l’ufficio alle 11, ti danno il documento cartaceo (perché c’è solo quello per ora) e fai la fila alla fotocopiatrice. Poi rifai la fila e consegni bolli e fai firmare i documenti e solo allora te ne vai. Servono dalle 5 alle 6 ore, se tutto va liscio». Questo sistema degradante basato su quattro ore di apertura al pubblico di tutta la provincia con un solo impiegato, più la possibilità di accedere per ritirare atti e servire i “fuori foro” (gli avvocati non modenesi) pare non esistere altrove, nonostante i problemi dovuti all’accorpamento delle sedi minori e la carenza di personale siano diffusi ovunque. Un’avvocatessa di Imola aspetta pazientemente ricordando che da lei le cose vanno decisamente meglio mentre a Modena ha la quasi certezza che dopo aver aspettato per ore dovrà tornare. Un avvocato ferrarese se la ride.«Andava decisamente meglio quando c’era il sistema Prenotalex. L’abbiamo fatto installare noi avvocati e per un anno e mezzo non ci sono stati problemi. Si veniva qui o dall’Ufficiale giudiziario per i pignoramenti con un numero e si impiegava poco tempo. Da un anno, non si sa perché, in questo ufficio hanno interrotto il servizio. E ora ci troviamo in queste condizioni». Racconta Angela, avvocatessa: «Sono madre di due bambini di 3 anni e 8 mesi. Oggi mi sono dovuta alzare alle 4.30 e ho dato i miei figli ai nonni per venire qui. Ho fatto la fila dalle 5.30 e cerco di mettere assieme tutte le pratiche che devo fare. Devo ringraziare i colleghi se ogni tanto, sapendo delle mie condizioni, mi danno una mano. Perché oggi, ad esempio, devo fare la fila in cancelleria e una fila per l’udienza. E devo fare in modo che i numeri non si accavallino». Questo racconto è più comune di quanto si pensi, considerando quante avvocatesse hanno figli piccoli. Ma ci sono anche i singoli cittadini che provano a opporsi a una sanzione per loro ingiusta. «Poi ci sono cause assicurative anche da 20mila euro, cause entro le 5mila euro e così via - aggiunge un avvocato - e tutto questo si scontra con i costi e le difficoltà che si affrontano per stare qui e avere i documenti e la giustizia che ci spettano».«Per questo se uno abita in montagna - aggiunge un collega - rinuncia ad avere giustizia: spende più soldi di benzina e di tempo di lavoro perso di quanto riavrebbe per un’ingiustizia». «E noi - chiede un collega - noi avvocati quanto dobbiamo chiedere a un cliente per aver lavorato sei ore in queste condizioni per delle cause così piccole?» Ma poi parlando saltano fuori storie incredibili nelle quali sono proprio i clienti a mettersi in fila per gli avvocati oppure gli avvocati sono costretti a pagare qualcuno per iniziare la fila all’alba mentre loro scendono dall’Appennino. Perché più passa il tempo e più questi due giorni settimanali di “apertura” al pubblico (2 ore ogni lunedì e 2 ogni mercoledì) si fanno sempre più corti e agguerriti. Ieri alle 5 erano già in dieci in fila, quando solo una settimana prima non c’era nessuno, e alle 6 c’erano già trenta, il numero massimo “digeribile” dall’unico impiegato.

di Carlo Gregori

LA GAZZETTA DI MODENA

23.04.2015. 16.37

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Frana nella notte in località Bikini: chiuso un tratto della SS 145

23 Aprile 2015, 15:21pm

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Frana nella notte in località Bikini: chiuso un tratto della SS 145
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Frana nella notte in località Bikini: chiuso un tratto della SS 145

INSERITO DA ANGELA CECERE VICO EQUENSE. A causa di una frana, da stanotte è chiuso provvisoriamente al traffico, in entrambe le direzioni, il tratto della strada statale 145 Sorrentina in corrispondenza del km 14,200 in località Bikini, nel comune di Vico Equense. Il traffico, riferisce l’Anas, è deviato lungo la galleria S. Maria di Pozzano. Le squadre di pronto intervento dell’Anas sono presenti sul posto per la gestione della viabilità e per le prime verifiche tecniche.

SORRENTO PRESS

23.04.2015. 16.21

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Coniugi uccisi a Giugliano, fermato un giovane: tradito da un'impronta sul sangue di una vittima

23 Aprile 2015, 15:14pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Coniugi uccisi a Giugliano, fermato un giovane: tradito da un'impronta sul sangue di una vittima

INSERITO DA ANGELA CECERE Tradito da un'impronta digitale su una macchia di sangue della vittima. Sarebbe questa la prova, secondo la Procura, che determina la colpevolezza, o quanto meno il coinvolgimento, di Antonio Riano, 30enne fioraio di Soccavo, nel duplice omicidio dei coniugi Luigi Simeone e Immacolata Assisi. Sangue di Simeone sullo sportello destro del suo taxi.Tra le altre prove una telecamera di via Ripuaria avrebbe ripreso il taxi di Simeone sabato sera seguito dall'auto di Riano. Decisiva anche una telefonata anonima a «Chi l'ha visto» ieri sera. Una voce ha raccontato di aver visto nei giorni scorsi il povero Simeone discutere animatamente, all'interno di un taxi in un parcheggio a Monterusciello, con due giovani, dell'età apparente di 30 anni. Alla fine la minaccia. «Te la faremo pagare».All'origine del duplice delitto una compravendita di una casa. Che la coppia doveva vendere al giovane fioraio. É stataoritrovato anche una sorta di preliminare tra le parti. In pratica sembra che le due vittime non volessero lasciare l'appartamento a Riano alla data stabilita. Di qui il gesto dell'uomo che però deve ancora trovare conferme dalle indagini. I due sono stati uccisi con una pistola 7,65 ma dell'arma non c'è ancora traccia. Così come c'è almeno un complice, al momento irreperibile, di Riano,Una lunga notte di interrogatori poi la decisione del pm di fermare il giovane fortemente indiziato del feroce delitto. Gli agenti del commissariato di Giugliano, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino, hanno lavorato per l'intera notte, con domande sempre più stringenti al giovane sospettato di Pianura. Il trentenne lavora col padre che di mestiere è fioraio ed ha una bancarella fuori al cimitero di Soccavo. Alla fine è stato decretato il fermo. All'origine dell'individuazione del trentenne un messaggino per combinare un incontro in pizzeria: lo avrebbe inviato l’acquirente dell’appartamento della famiglia Simeone. È stato interrogato per diverse ore e non avrebbe confessato il delitto ma si sarebbe contraddetto in più occasioni. Ad inchiodarlo un sms e gli orari dell'appuntamento, come raccontato durante la conferenza stampa alla Procura del tribunale di Napoli Nord di Aversa. Titti, la donna uccisa sabato, lo ha mostrato poche ore prima di morire all’amica del cuore, una vicina di casa che ieri ne ha parlato a lungo con gli inquirenti. Quindi l’ultimo appuntamento della coppia non sarebbe stato con un gruppo di amici. Ma non è detto che al ristorante i due siano veramente arrivati. L’assassino potrebbe averli intercettati prima, o all’ultimo momento ci potrebbe essere stato un cambiamento di programma.

IL MATTINO

23.04.2015. 16.14

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala, torna in libertà 39enne accusato di aver sparato a imprenditore

23 Aprile 2015, 15:00pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala, torna in libertà 39enne accusato di aver sparato a imprenditore
COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala, torna in libertà 39enne accusato di aver sparato a imprenditore

INSERITO DA ANGELA CECERE E' tornato in libertà il 39enne di Scala che era stato accusato del tentato omicidio dell'imprenditore nel giorno di Pasquetta, costituitosi dopo 72 ore di irreperibilità in seguito al presunto insano gesto. Il provvedimento è entrato in vigore dalla serata di ieri ma non se ne conoscono le motivazioni che potrebbero essere rese note nei prossimi giorni.

IL VESCOVADO DI RAVALLO

23.04.2015. 16.00

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CASERTA NEWS Whirlpool, lavoratori in corteo davanti la base U.S. Navy di Gricignano VIDEO

23 Aprile 2015, 14:49pm

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CASERTA NEWS Whirlpool, lavoratori in corteo davanti la base U.S. Navy di Gricignano VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo un tragitto di circa cinque chilometri i circa 500 lavoratori dello stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro, al grido di «il lavoro non si tocca» sono giunti davanti alla base Us Navy di Gricignano; ad aspettarli uno schieramento di poliziotti in tenuta anti-sommossa. «Siamo qui perché questo è territorio americano pur essendo il nostro territorio» urla dal megafono Antonietta Cerullo, una dei leader della protesta. «Devono darci il lavoro altrimenti restiamo senza dignità».

IL MATTINO

23.04.2015. 15.49

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