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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento, arrivano le statue di Arnaldo Pomodoro

24 Marzo 2015, 17:25pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento, arrivano le statue di Arnaldo Pomodoro
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento, arrivano le statue di Arnaldo Pomodoro
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento, arrivano le statue di Arnaldo Pomodoro
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento, arrivano le statue di Arnaldo Pomodoro
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sorrento, arrivano le statue di Arnaldo Pomodoro

INSERITO DA ANGELA CECERE SORRENTO. Benvenuto Arnaldo Pomodoro. La grande arte ritorna nel centro di Sorrento.pomodoro Sono iniziati questo pomeriggio i lavori per la messa in posa delle cinque statue monumentali che faranno da biglietto da visita alla straordinaria mostra di Arnaldo Pomodoro “Rive dei mari” che sarà inaugurata a Villa Fiorentino il prossimo 19 giugno.Piazza Tasso, piazza Angelina Lauro, piazza Sant’Antonino, piazza Andrea Veniero e piazza Marinai d’Italia. Ogni angolo di Sorrento avrà la sua mega opera. Si ripete, dunque, il riuscitissimo esperimento fatto con le opere di Salvador Dalì due anni fa: allora le istallazioni, furono un vero e proprio volano, un veicolo fotografico straordinario che, grazie ai social network, fece girare milioni di scatti in tutto il mondo. Una pubblicità immensa per Sorrento. Allora non possiamo che dare il “benvenuto” ad Arnaldo Pomodoro.

SORRENTO PRESS

24.03.2015. ORE 17.25

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SOLDI PER AIUTARE UN CANDIDATO AL CONCORSO PER ALLIEVI MARESCIALLI DELLA FINANZA, 5 LE PERSONE ARRESTATE TRA CUI UN MARESCIALLO CAPO DELLA GUARDIA DI FINANZA E UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD A POZZUOLI

24 Marzo 2015, 17:12pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SOLDI PER AIUTARE UN CANDIDATO AL CONCORSO PER ALLIEVI MARESCIALLI DELLA FINANZA, 5 LE PERSONE ARRESTATE TRA CUI UN MARESCIALLO CAPO DELLA GUARDIA DI FINANZA E UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD A POZZUOLI

INSERITO DA ANGELA CECERE Soldi in cambio di favoritismi nel concorso Allievi Marescialli della Guardia di Finanza per l'anno 2014. Con quest'accusa sono state arrestate 5 persone tra cui il maresciallo capo della Guardia di Finanza Bruno Corosu, sottufficiale presso il Gico di Napoli, e Ciro Del Giudice (ex appartenente al Corpo e consigliere comunale del Pd a Pozzuoli). I provvedimenti restrittivi emessi dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea sono stati emessi ad esito di indagini che hanno fatto luce su tre episodi. Il primo di questi è stato oggetto di un servizio mandato in onda da una trasmissione televisiva, dal quale emergeva che Corosu e Ciro Del Giudice, ex finanziere, avevano ottenuto la promessa e poi la consegna di 40mila euro, rispetto alla somma concordata di 55mila, dal padre di un candidato per favorire quest'ultimo nel superamento delle prove del concorso Allievi Marescialli. La seconda vicenda riguarda Corosu e i fratelli Salvatore e Andrea D'Emilio, imprenditori napoletani operanti nel settore della vigilanza privata. Dalle indagini è emerso un patto con il quale il maresciallo si era impegnato a mettere a disposizione degli imprenditori i propri poteri per compiere una serie di atti volti a favorirli, ottenendo in cambio favori e utilità. L'ultima vicenda vede coinvolti i fratelli D'Emilio e un dipendente pubblico, Nicola Guarino, in servizio presso la Scuola nazionale dell'Amministrazione di Caserta: dalle indagini è emerso un accordo corruttivo per il quale Guarino avrebbe svelato segreti d'ufficio ai D'Emilio ottenendo in cambio l'assunzione, con annesso trattamento di favore, del figlio presso una società riconducibile ai due imprenditori.

TELECAPRI NEWS

24.03.2015. ORE 17.12

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CASERTA NEWS Svela segreti d'ufficio per favorire assunzione del figlio: arresti domiciliari per un dipendente della Scuola nazionale dell'Amministrazione di Caserta

24 Marzo 2015, 16:50pm

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CASERTA NEWS Svela segreti d'ufficio per favorire assunzione del figlio: arresti domiciliari per un dipendente della Scuola nazionale dell'Amministrazione di Caserta

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta - Denaro in cambio di un impegno a favorire vittoria nel concorso Allievi Marescialli della Guardia di Finanza per l'anno 2014. Questa è l'accusa che ha portato all'arresto di 5 persone tra cui il maresciallo capo della Guardia di Finanza Bruno Corosu, sottufficiale presso il Gico di Napoli, e Ciro Del Giudice (ex appartenente al Corpo). Le custodie cautelari emesse dal Gip di Napoli su richiesta della Procura di Napoli sono state autorizzate all'esito di indagini che hanno fatto luce su tre episodi in particolare. Il primo è scattato a seguito di un servizio mandato in onda dalla trasmissione televisiva "Le Iene" dove compariva un attore - finto disoccupato - con telecamera nascosta, un intermediario e il consigliere comunale Del Giudice. Dallo scoop delle Iene emergeva che per diventare maresciallo si possono spendere anche 50mila euro. "I due indagati - è scritto in una nota della Procura - sono riusciti a farsi consegnare dal padre del candidato la cospicua somma di danaro, prospettando la possibilità di intervenire presso la Commissione del concorso pubblico. "Invero - secondo quanto testualmente scrive il GIP - il padre del candidato e l'aspirante stesso, cedendo alle illecite richieste, hanno comunque posto in essere una "condotta fortemente censurabile sul piano etico e deontologico". La seconda vicenda riguarda Corosu e i fratelli Salvatore e Andrea D'Emilio, imprenditori napoletani operanti nel settore della vigilanza privata. Dalle indagini sarebbe emerso un patto con il quale il sottufficiale si era impegnato a mettere a disposizione degli imprenditori i propri poteri per compiere una serie di atti volti a favorirli, ottenendo in cambio favori e utilità. L'ultima vicenda vede coinvolti i fratelli D'Emilio e un dipendente pubblico, Nicola Guarino, in servizio presso la Scuola nazionale di Pubblica Amministrazione di Caserta: dalle indagini è emerso un accordo corruttivo per il quale Guarino avrebbe svelato segreti d'ufficio ai D'Emilio ottenendo in cambio l'assunzione, con annesso trattamento di favore, del figlio presso una società riconducibile ai due imprenditori. Ciro Del Giudice, Nicola Guarino e Andrea D'Emilio sono agli arresti domiciliari. In carcere Bruno Corosu e Salvatore D'Emilio.

CASERTA NEWS

24.03.2015. ORE 16.50

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Emergenza sfratti a Salerno: solo 11 giorni per i contributi

24 Marzo 2015, 16:39pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Emergenza sfratti a Salerno: solo 11 giorni per i contributi
SALERNO E PROVINCIA NEWS Emergenza sfratti a Salerno: solo 11 giorni per i contributi

INSERITO DA ANGELA CECERE L’avviso per il censimento compare in extremis nella sezione news del sito dell’Ente. Nell’albo pretorio non c’è

SALERNO. Forse non tutti sanno che oltre al bando per accedere al fondo per la morosità incolpevole, esiste anche un avviso pubblico per il censimento di inquilini soggetti a procedure di sfratto al fine di stabilire quanto destinare del fondo nazionale di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione al Comune di Salerno. Si tratta di un atto molto importante ma per nulla pubblicizzato (come accade per diversi atti di Palazzo di Città). L’avviso è comparso nella sezione “news” del sito istituzionale dell’ente nella giornata di venerdì 20 marzo e scadrà il prossimo 31. Questo vuol dire che è stato pubblicato solo dieci giorni prima della sua scadenza.


Forse un po’ troppo tardi per permettere a tutti i cittadini interessati di partecipare, soprattutto se si tiene conto che non c’è stata nessuna comunicazione che avvisava gli stessi salernitani dell’avvenuta pubblicazione. Insomma, se gli utenti non visitano ogni giorno il sito del Comune rischiano di non venire a conoscenza di provvedimenti che potrebbero essere molto utili. Ed allora vi spieghiamo noi in cosa consiste questo avviso con la speranza che le persone interessate riescano a partecipare in tempo, dato che mancano sei giorni al limite fissato. In pratica possono rispondere all’avviso i cittadini residenti a Salerno che sono titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato ma che sono destinatari di un provvedimento esecutivo di sfratto. Per partecipare è necessario possedere un reddito annuo lordo complessivo familiare non superiore ai ventisettemila euro; essere cittadini italiani o dell’Unione europea o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno; non essere proprietari di altro immobile nella regione di residenza; avere nel proprio nucleo familiari persone ultrasessantacinquenni e/o malati terminali e/o portatori di handicap con invalidità superiore al 66percento e/o figli fiscalmente a carico.


Ma quali documenti servono per poter partecipare? Per prima cosa una dichiarazione autocertificata del possesso dei requisiti necessari, poi copia del documento d’identità e infine è necessario compilare l’apposita domanda. Inutile dire che il modulo da compilare può essere scaricato sul sito web del Comune; ma c’è anche un’altra possibilità. Ci si può recare presso uno dei segretariati attivi sul territorio comunale e richiederne una copia. Quindi gli interessati possono recarsi a: via La Carnale 8, via Bartolomeo Prignano, via Paolo De Granita, via Onorato da Craco, via Guido Vestuti (presso il Centro sociale) e via San Domenico Savio 4 (ufficio Casa). Una volta ritirato e compilato, il modulo dovrà poi essere consegnato, con il resto dei documenti, presso questi stessi uffici o presso l’Archivio generale del Comune entro le 17.30 del prossimo 31 marzo.


Tuttavia non si pensi che, con questa ultima formalità, sia tutto finito. Le domande che giungeranno serviranno solo al Comune per fare, appunto, un censimento; uno screening a cui non seguirà nessuna erogazione effettiva di un contributo. Piuttosto, sulla base delle richieste arrivate, si stilerà poi il vero e proprio bando di gara a cui (anche se già avete inviato la domanda) si dovrà comunque partecipare. Successivamente si stilerà la tanto attesa graduatoria di coloro che sono stati ammessi al fondo. Insomma davvero un lungo e tortuoso percorso burocratico nato dal fatto che al momento la Regione non ha ancora stabilito le risorse, all’interno del fondo, spettanti al Comune di Salerno; risorse che, presumibilmente, saranno determinate anche sulla base dei numeri che emergeranno da questo censimento.


Tanti passaggi al termine dei quali è probabile che la maggior parte di coloro colpiti dal problema siano già stati sfrattati da un bel pezzo e abbiano nel frattempo risolto, con le loro sole forze, la difficile situazione in cui si sono venuti a creare e per la quale avevano sperato in un aiuto dalle istituzioni. Istituzioni che, anzi, tendono a tenere nascosto anche quel poco di sostegno che potrebbero dare perché carenti nella comunicazione di importanti notizie di servizio.

di Angela Caso

LA CITTA DI SALERNO

24.03.2015. ORE 16. 39

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BENEVENTO NEWS Benevento, maxi colpo in un'abitazione di via Avellino: rubati soldi e gioielli

24 Marzo 2015, 16:31pm

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BENEVENTO NEWS Benevento, maxi colpo in un'abitazione di via Avellino: rubati soldi e gioielli

INSERITO DA ANGELA CECERE Maxi colpo dei ladri in un'abitazione di via Avellino, a Benevento. Ignoti hanno portato via vari gioielli per un valore di 4mila euro e contanti per un totale di 1850 euro. Sul furto sono al lavoro gli agenti della Questura per le indagini del caso.

NTR.24TV

24.03.2015.ORE 16.31

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AVELLINO NEWS Avellino, trafugato l’oro da una delle statue nel Duomo

24 Marzo 2015, 16:18pm

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AVELLINO NEWS Avellino, trafugato l’oro da una delle statue nel Duomo

INSERITO DA ANGELA CECERE Trafugato l’oro da una delle statue nel Duomo di Avellino.L’amara scoperta sarebbe stata fatta stamane dal sagrestano della Chiesa del centro storico di Avellino. Secondo quanto emerso, un giovane sarebbe entrato nel Duomo nelle prime ore della mattinata, rubando una collana e un anello in oro. Lo stesso ha denunciato il misfatto agli agenti della Questura di Avellino. Sul posto sono subito giunti gli uomini della Volante che si sono messi sulle tracce del presunto responsabile. Non è ancora noto se l’oro trafugato appartenesse alle donazioni dei fedeli alla statua della Madonna che risulterebbe però essere collocata nella vicina chiesa di San Biagio. I residenti del centro storico, da mesi oggetto di lavori di riqualificazione superficiale dell’area antistante il sagrato del Duomo, hanno lamentato la mancanza di controlli, soprattutto nel corso delle ore notturne: “Di fronte all’ingresso principale del Duomo – ha detto – c’è una telecamera che però non risulta in funzionamento. Di notte qui è terra di nessuno, ognuno è libero di fare ciò che vuole”.Sulla vicenda si registra l’accorato appello di Paolo Matarazzo: “Da tempo non provavo un senso di disgusto così alto nell’apprendere una notizia : il furto dell’oro nella Cattedrale di Avellino. Collego questo sentimento alle ragioni legate alle donazioni e alle sacre motivazioni del popolo di Avellino , dei suoi figli emigranti, e poveri ,che nei secoli hanno costantemente impetrato l’aiuto di Maria. Non hanno rubato soltanto oro ma speranze , sofferenze e dolori di una comunità. Comprendo che la crisi in cui siamo attanagliati spinge ai gesti insani e irragionevoli, ma sento forte il bisogno di volgere un invito che il cuore non riesce a frenare, pur comprendendone tutte le possibili ragioni : restituite l’oro rubato, restituite a questa città le speranze che potreste svendere.I dolori, i miracoli sperati da intere generazioni, non hanno un prezzo né un mercato. Hanno in sé un valore intrinseco non paragonabile a nessun criterio umano.Per la qual cosa, fosse anche per un riscatto personale di chi ha rubato, restituite l’oro alla Cattedrale”.

IRPINIA NEWS

24.03.2015. ORE 16.18

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Bolle in mare Napoli,no cause vulcaniche

24 Marzo 2015, 16:08pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Bolle in mare Napoli,no cause vulcaniche

INSERITO DA ANGELA CECERE 'Sono prodotte da condotta sottomarina di un depuratore' NAPOLI, Dipendono da una condotta sottomarina del depuratore e non da fenomeni vulcanici le increspature nell'acqua nel Golfo di Napoli, che sono state segnalate ieri da alcuni sub. Oggi nelle acque di Vigliena, sulla costa orientale, è stata condotta un'ispezione dai tecnici dell' Osservatorio Vesuviano a bordo delle motovedette della Guardia Costiera. Il fenomeno delle bolle sulla superficie dell' acqua è stato monitorato nella zona di mare antistante San Giovanni a Teduccio.

ANSA

24.03.2015. ORE 16.08

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Soldi per vincere concorso, arrestato a Napoli maresciallo Gdf

24 Marzo 2015, 15:57pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Soldi per vincere concorso, arrestato a Napoli maresciallo Gdf

INSERITO DA ANGELA CECERE A Napoli ordinanza anche per un ex appartenente al Corpo NAPOLI, Soldi per superare le prove per il concorso di allievi marescialli della Guardia di Finanza: con questa accusa sono stati arrestati Bruno Corosu, maresciallo capo GdF, in servizio al Gico di Napoli, e Ciro Del Giudice (ex appartenente al Corpo). Le indagini, condotte dal pm Henry John Woodcock e coordinate dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, sono partite da un servizio della trasmissione 'Le Iene'. Corosu e Del Giudice avevano prima ottenuto la promessa e poi la consegna di 40 mila euro.

ANSA

24.03.2015. ORE 15.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus si schianta in Francia, 150 persone a bordo: nessun sopravvissuto

24 Marzo 2015, 15:41pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus si schianta in Francia, 150 persone a bordo: nessun sopravvissuto
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus si schianta in Francia, 150 persone a bordo: nessun sopravvissuto

INSERITO DA ANGELA CECERE L'aereo della GermanWings, partito da Barcellona e diretto a Düsseldorf, avrebbe perso quota molto velocemente Un aereo Airbus A320 della compagnia GermanWings, partito dall'aeroporto El Prat di Barcellona alle 8,57 e diretto a Düsseldorf, è precipitato nei pressi di Barcelonette, nel sud della Francia.

A bordo c'erano 144 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio.45 delle vittime dell'incidente erano spagnole, mentre 67 erano tedesche Il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv, ha detto che «Non ci sarebbero sopravvissuti» nell'incidente. «Non conosciamo ancora l'identità delle vittime ma è probabile che ci siano molte vittime tedesche», ha detto Hollande.

«Il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve si è recato immediatamente sul posto» ha continuato Hollande, sottolineando come la zona in cui è verificato lo schianto sia «particolarmente di difficile accesso». Il presidente ha poi precisato di non essere a conoscenza che «abitazioni siano coinvolte».

D'altra parte, Pierre-Henry Brandet, portavoce del ministero dell'Interno francese, ha detto a BFM-TV che «Fin quando i mezzi terrestri non saranno arrivati, non si può dire con certezza» se ci sono superstiti.

A bordo c'era una scolaresca di 15 ragazzi tedeschi con gli insegnanti che tornavano da una gita a Barcellona e due neonati.

La dinamica. Il velivolo, scomparso dai radar alle 10.39 (le 9.39 ora di Greenwich), si è schiantato presso i Trois-Évêchés, una montagna situata nelle Alpi di Provenza.

Secondo i radar, l'aereo ha perso quota per novemila metri in poco meno di dieci minuti. Secondo il sito specializzato nel monitoraggio voli aerei Flightradar24, fin dall'inizio la rotta dell'Airbus A320 era «anomala» rispetto alla norma dei voli Barcellona-Dusseldorf. L'aereo sarebbe salito a 38.000 piedi prima di scendere inspiegabilmente. A 6.800 piedi il segnale è stato perso.

Inizialmente si era detto che alle 10.47 l'Airbus aveva inviato una richiesta di soccorso, alcuni minuti prima di scomparire dai radar. Ma contrariamente a quanto emerso in un primo tempo, l'equipaggio «non ha inviato una richiesta di soccorso»: lo riferisce la Direzione Generale dell'Aviazione civile francese (Dgac), precisando che l'allarme è stato lanciato dalle autorità aeronautiche, che avevano perso i contatti con l'aereo.

France Info sostiene che l'aereo volava troppo basso: si è schiantato a circa 1.800 metri contro una montagna alta quasi 3mila metri.

Thomas Winkelmann, portavoce del Germanwings Management Board, ha chiarito in conferenza stampa che «L'aereo stava seguendo la rotta e volava ad un'altezza adeguata».

Secondo gli esperti non sarebbero state le condizioni del tempo ad aver provocato la caduta dell'aereo. Al momento del volo non c'erano infatti problemi rilevanti nelle condizioni meteo, e che non c'era nebbia.

Il relitto dell'aereo è stato localizzato a 2.700 metri di altezza sul massiccio des Trois Evechès. «Alcuni resti di un aereo di linea sono stati ritrovati nella regione di Barcelonnette», ha reso noto il portavoce del ministero Pierre-Henry Brandet, precisando che sono stati «mobilitati importanti mezzi di soccorso».

«Due elicotteri della gendarmeria hanno confermato alla Direzione generale dell'Aviazione civile (Dgac) di aver individuato l'apparecchio nei pressi di Prads-Haute-Blèone, tra Digne-les-Bains e Barcelonnette»: è quanto scrive radio Europe 1. I rottami, secondo le fonti sul posto, sarebbero sparsi sulla montagna in un raggio di 2 chilometri.

È una zona di difficile accesso, impervia, dicono alcuni responsabili dei soccorsi intervistati alla tv. Circa 240 pompieri e tre squadroni della gendarmeria mobile sono partiti in direzione della zona ma non è certo che saranno in grado di raggiungerla entro la giornata.

Secondo fonti di Berlino, non ci sono per ora elementi che facciano pensare a un atto di terrorismo.

La compagnia aerea. La "GermanWings", che è una compagnia low-cost di proprietà della Lufthansa, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato che il pilota dell'aereo aveva più di 6 mila ore di volo all'attivo, e lavorava da 10 anni per GermanWings e Lufthansa. L'ad della compagnia tedesca, che ha sede a Colonia, ha detto che il velivolo era stato sottoposto «ieri al suo ultimo controllo di routine», e il grande controllo generale risaliva all'estate 2013.

Carsten Spohr, presidente e ceo della GermanWings, ha scritto sul profilo Twitter del gruppo: «Faremo tutto il possibile per chiarire l'accaduto. Ci dispiace infinitamente per quello che è successo». Spohr, nell'esprimere «la più profonda» vicinanza a familiari e amici di chi era a bordo, aggiunge: «Se le nostre paure saranno confermate, sarà un giorno oscuro per Lufthansa. Speriamo di trovare sopravvissuti».

L'Airbus A320 percipitato era in servizio da 24 anni. L'aereo era stato consegnato alla Lufthansa nel 1991, mentre il primo volo risalirebbe al novembre del 1990.

L'Unità di crisi della Farnesina ha attivato tutte le verifiche con la rete diplomatica consolare per accertare l'eventuale presenza di italiani a bordo dell'aereo.

Le reazioni. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annullato tutti i suoi appuntamenti di oggi per seguire l'evoluzione del disastro. Lo ha reso noto un portavoce dicendo che la cancelliera tedesca è «sconvolta» per la tragedia che ha coinvolto l'aereo della Germanwings in volo da Dusserdorlf a Barcellona. La Merkel ha preso contatti con i reali di Spagna e a Berlino si sta preparando una unità di crisi per l'aereo precipitato, che ha molti passeggeri tedeschi a bordo.

Il presidente francese, Francois Hollande, che in questi minuti riceve i reali di Spagna all'Eliseo, ha telefonato alla cancelliera tedesca Angela Merkel per esprimere le condoglianze della Francia dopo la tragedia aerea. Hollande ha anche pubblicato un tweet: «Voglio esprimere alle famiglie delle vittime di questo incidente aereo tutta la mia solidarietà. È un lutto, una tragedia».

Il premier spagnolo Mariamo Rajoy attraverso Twitter si è detto «sconvolto» dalla «tragedia» dell'Airbus A320 della Germanwings. «Lavoriamo all'inchiesta insieme alle autorità francesi e spagnole», ha aggiunto.

Il precedente. L'unico precedente di un Airbus A320 precipitato in Francia risale al 20 gennaio del 1992, quando un velivolo di questo tipo si schiantò nei pressi di Mont Sainte-Odile. Il bilancio dell'incidente fu di 87 morti.

IL GAZZETTINO

24.03.2015. ORE 15.41

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato muore in ospedale ad Agrigento

24 Marzo 2015, 15:31pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato muore in ospedale ad Agrigento
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato muore in ospedale ad Agrigento

INSERITO DA ANGELA CECERE Aperta inchiesta magistratura dopo esposto familiari AGRIGENTO, La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul decesso - avvenuto ieri sera all'Utin dell'ospedale "San Giovanni di Dio" - di un neonato di tre giorni, figlio di una coppia di Favara (Ag). I carabinieri hanno già acquisito le cartelle cliniche. Il piccolo è venuto al mondo con un parto cesareo e, a causa di presunti problemi respiratori, è stato intubato e ricoverato all'unità di terapia intensiva neonatale dove ieri sera il suo cuore si è fermato. I familiari hanno chiamato il 112.

ANSA

24.03.2015. 15.31

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